Servizio clienti della grande I ottimo e veloce. il cliente è soddisfatto.


La Grande I (qui il link) ha risposto velocemente  e tutto sommato molto ammodo e bene.
Soprattutto perché io personalmente ho ottenuto la mia fattura.

Ecco il post che ho scritto su quanto accaduto lo scorso 7 ottobre ;: qui il link

Dopo circa una settimana  ho scritto il post  si fa vivo il Servizio clienti. Sotto potete leggere  la mail con la firma della sig.ra Roberta che ringrazio personalmente. Scritta chissà perché in azzurro. boh.  assistenza clienti fondamento del buzz marketing

Buongiorno Signor Orlandi
abbiamo letto con attenzione il suo scritto e condiviso con tutte le persone/funzioni coinvolte.
Siamo rammaricati per i modi in cui i è stata gestita la vendita, attività fondamentale che ogni dipendente Iper deve porsi come obiettivo principale.
Per quanto riguarda la fase di emissione della fattura non abbiamo applicato regole aziendali, bensì normative vigenti che potevano esserle motivate nell’applicazione, in maniera più soddisfacente.
Abbiamo provveduto in tale senso ad una verifica con i colleghi preposti alla gestione delle richieste del cliente e cercato di formulare una migliore esposizione dei contenuti da esporre.
Per procedere alla produzione della documentazione da lei richiesta, e solo in via eccezionale, occorre replicare la contestualità dell’acquisito all’emissione della fattura.
La preghiamo di contattare il Punto Vendita al numero 0733.828.111 per concordare la soluzione sopra esposta chiedendo dell’Ufficio Contabile (a loro è noto il (caso).
Cordiali saluti
Roberta …….
Servizio Clienti Iper, La grande i

Alla presente lettera che sostanzialmente dava ragione alle commesse ma che al contempo “e solo in via eccezionale” mi concedeva il modo di passare al desi dell’accoglienza e di farmi avere la mia agognata fattura. Seguiva poi per correttezza tutto l’articolo del codice Iva n.633 che attestava quanto loro erano nel giusto. (lo metto in coda in appendice per correttezza(.

Io personalmente mi ritengo soddisfatto nonostante permangono alcuni piccoli errori di fondo, antipatici ma che non prevalgono sul fatto che io ho ottenuto la mia fattura e che la signora al desk che me l’ha fatta mi ha spiegato con il sorriso e la comprensione le complicanze burocratiche tutte italiane.

Grazie siete stati bravissimi e continuerò ad essere vostro affezionato cliente, seppur tuttavia siccome ci tengo a voi vi voglio fare un regalo.

Vi offro quello che so possa farvi essere sempre di più apprezzati e migliorare il rapporto con le persone cosa che facciamo in genere in Team con ITALIAN BUSINESS DESIGN.

Innanzitutto questo sarà sicuramente un caso che esporrò ai miei alunni sia universitari che delle superiori di come le aziende si prodigano per andare incontro alle esigenze delle persone, anche nel caso siano “contra-legem”, o perlomeno che necessitano di qualche passaggio burocratico non semplice.  

 Mi raccomando al tono e al linguaggio da “maestrina” del noi sappiamo la legge che…… insomma so che avete ragione, eppur visto che era possibile, in certi casi quasi meglio passare da “ignoranti” e riuscire in via. …. eccezionale a risolvere il caso, e magari solo alla fine, nel mentre si fa osservare al cliente cosa si è fatto per lui, spiegare la burocrazia. Io ho capito solo allora il disagio provocato. 

Inoltre mi permetto di dire che l’obiettivo dei dipendenti deve essere la soddisfazione dei desideri delle persone non della vendita, quella viene di conseguenza. Poiché se fosse la vendita e un cliente mal consigliato compra cose che poi non lo soddisfano sono proprio guai “pandemici“. vendita e post vendita  ed anche saper vendere

Consulenza Regalo: Sapete che i professori hanno avuto le 500 euro per acqusiti Hardware e software. E che per quest’anno dovranno dimostrare gli acquisti, sicuramente con fatture, ebbene vi consiglio di prepararvi a questi acquisti, anche perché molti dei miei colleghi non sanno cosa sia una fattura la quale invece deve essere esibita al Miur per scontare le 500 euro. Insomma preparate il personale per soddisfare le burocrazie dei prof.

Infine mi raccomando formate meglio il personale alla vendita  la formazione per il negozio pandemico e cercate di rendere sempre più la grande I come     il negozio pandemico

Per il momento non posso che ringraziare  e vi auguro un buon lavoro

e un arrivederci a presto.

 

 

Ecco la Norma che mi andava contro  e chi mi hanno inviato.
Codice Iva – Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 633
Art. 22 – Commercio al minuto ed attività assimilate.
Testo: in vigore dal 29/04/2012
modificato da: Decreto legge del 02/03/2012 n. 16 Articolo 2
L’emissione della fattura non è obbligatoria, se non è richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione:
1) per le cessioni di beni effettuate da commercianti al minuto autorizzati in locali aperti al pubblico, in spacci interni, mediante apparecchi di distribuzione automatica, per corrispondenza, a domicilio o in forma ambulante;
2) per le prestazioni alberghiere e le somministrazioni di alimenti e bevande effettuate dai pubblici esercizi, nelle mense aziendali o mediante apparecchi di distribuzione automatica;
3) per le prestazioni di trasporto di persone nonché di veicoli e bagagli al seguito;
4) per le prestazioni di servizi rese nell’esercizio di imprese in locali aperti al pubblico, in forma ambulante o nell’abitazione dei clienti;
5) per le prestazioni di custodia e amministrazioni di titoli e per gli altri servizi resi da aziende o istituti di credito e da società finanziarie o fiduciarie;
6) per le operazioni esenti indicate ai numeri da 1) a 5) e ai numeri 7), 8), 9), 16) e 22) dell’art. 10;
6-bis) per l’attività di organizzazione di escursioni, visite della città, giri turistici ed eventi similari, effettuata dalle agenzie di viaggi e turismo.
La disposizione del comma precedente può essere dichiarata applicabile, con decreto del Ministro delle finanze, ad altre categorie di contribuenti che prestino servizi al pubblico con carattere di uniformità, frequenza e importo limitato tali da rendere particolarmente onerosa l’osservanza dell’obbligo di fatturazione e degli adempimenti connessi (1).
Gli imprenditori che acquistano beni che formano oggetto dell’attività propria dell’impresa da commercianti al minuto ai quali è consentita l’emissione della fattura sono obbligati a richiederla.
(1) Vedasi il decreto 7 luglio 1998 e il decreto 24 ottobre 2000, n. 370.

start up e agenti di vendita. imparare a vendere direttamente è fondamentale.

Le Start up sono una gran bella cosa, tutti ne parlano, molti istituti premiano la business idea che le sostengono, i giornali le esaltano. Bello tutto bello, ma?

APRONO UN MERCATO?

OVVERO

Attirano una Domanda alla Loro Offerta?

Perché sennò parliamo di aria fritta. Si lo so comincio a essere ripetitivo, ma questa estate non faccio che leggere de sti premi e mi fa ribollire il sangue il fatto che nessuno poi si chiede se ste benedette Start up facciano i soldi o meno.

Il problema è VENDERE. Aprire un Mercato. Incassare e Continuare a innovare e crescere. Per fare ciò occorre TEMPO, PAZIENZA, UMILTà E  SAPER VENDERE.

Qualcuno dice che si nasce venditori, un istinto quasi naturale. Forse è vero, ci sono alcune persone che hanno una dote naturale ad approcciare le persone, ottenere la fiducia e di conseguenza poter vendere loro qualche cosa.

Tuttavia le doti della nascita sono spesso sopravvalutate. Occorre invece sempre essere  bravi a studiare, imparare e conoscere nuove tecniche di vendita. Nel corso del tempo il saper vendere è mutato e parecchio. Oggi ignorare la capacità delle persone di conoscer alcune informazioni in tempo reale, ad esempio, è sbagliatissimo. Così come ignorare le potenzialità di tecniche  di vendita alternative tramite nuovi sistemi di comunicazioni.

Insomma si nasce portati per una cosa, forse, ma soprattutto si diventa Bravi a forza di lunghi sforzi ed esperimenti e porte in faccia e calci nel sedere.  Si perché il bravo venditore state certi che se vi racconta qualche sua storia, spesso è proprio quella della vendita mancata o l’episodio negativo, poiché sono quegli episodi che hanno affinato la sua tecnica di vendita.

Quando parlo con futuri o attuali imprese nascente le famose start up, consiglio sempre loro di vendere in prima persona il prodotto. Per lo meno per i primi tempi. Loro sono recalcitranti, come se l’atto del vendere sia una cosa sporca e che mette paura.

Posso confermare che questo aspetto del MARKETING OPERATIVO mette paura.  In quanto mette a nudo tutti i punti deboli del prodotto, anche se stra-ordinario, che dobbiamo vendere. Ed è un po’ come se mettesse a noi a nudo e ci fa sentire falliti se non si vende.

Vi assicuro che non esiste una sensazione brutta tanto quanto quella di partecipare a una fiera e NON VENDERE NULLA. Oppure passare da un cliente, che magari ha sempre comperato a noi, e questi decide di  NON COMPERARE NULLA.  leggete saper vendere

Spesso dipende da molti fattori, indubbiamente, ma la causa principale notoriamente è che il nostro prodotto allargato,  ( leggi  prodotto straordinario ), ovvero il prodotto stesso, il brand, il prezzo, la comunicazione aziendale, il posizionamento, ecc.ecc.  NON FUNZIONA.

IL MARKETING OPERATIVO ha fallito, e forse anche il MARKETING PANDEMICO iniziale ovvero la Strategia e la mission possono essere a monte sbagliati.

Tuttavia spesso si tratta di errori dipesi a valle. La business Idea è buona, ma male interpretata. Ciò si traduce in ZERO VENDITA.

sappiamo che  la ricerca illumina la start up  ma occorre anche considerar che le tecniche di vendita idonee a creare un mercato facciano parte della ricerca stessa.

Ogni volta che una porta si sbatte in faccia, state certi che avete eliminato un errore, e potete andare avanti a cercare la porta giusta.

FALLISCE LA START UP NON FALLITE VOI

Ricordatelo Sempre.

Chi fa impresa deve mettersi in testa che si hanno più probabilità di fallire piuttosto che sfondare. Anche se i professoroni, quelli universitari, parlano di rischi in sicurezza, tutela del patrimonio, business plan pianificato. Tutte paroloni  e tutte cazzate.

SE NON RIUSCITE A PRENDERE LE PORTE IN FACCIA NON POTRETE MAI CAPIRE COME VENDERE IL PRODOTTO  E CONTINUARE A INNOVARE E IMBOCCARE LA STRADA GIUSTA.

Inoltre attenzione a quelli che si chiamano Agenti di vendita o Rappresentanti.

Costoro possono essere di vario tipo. Bravi e meno Bravi. Tuttavia dopo oltre 10 anni di esperienza ne conosco a iosa e so come ragionano. Vi elenco alcune informazioni su di loro:

  • L’agente di vendita pensa che il cliente sia il loro personale cliente e te lo portano in dote
  • L’agente valuta a chilometro le loro prestazioni, pertanto se un cliente piccolo non vale i km, non ci va.
  • L’agente di vendita in genere si ritiene  libero di far vedere o meno il campionario ai cliente, e spesso solo a fine vendita saprete se avete venduto o meno.
  • L’agente se vende bene il vostro prodotto passa sempre da voi, se Non vende difficile che risponda al telefono.
  • L’agente di vendita in genere dà poche e scarne informazioni all’impresa, poiché il suo pensiero è che potrebbe passare alla concorrenza che magari vende di più.

Come potete legger non ho grande stima per gli agenti, specie italiani. Ne ho avuti a iosa nel settore calzaturiero e davvero,

NON HO MAI VISTO UNA IMPRESA ESSERE PROSPEROSA SOLAMENTE

O

MOLTO RARAMENTE

GRAZIE A LORO.

Caso da manuale è per esempio il contributo al successo della BENETTON grazie a Flavio Briatore, ma sono eccezioni che confermano la regola.

Ma ho letto di imprese fallite seguendo i loro dettami,  che in genere erano :

ABBASSARE IL PREZZO SEMPRE per VENDERE DI Più

Suggerimenti alle start up se necessita di aver agenti di vendita:

  • Per i primi due anni della START UP siate voi gli agenti di vendita
  • Studiate senza paura le tecniche di vendita che vi possano aiutare a metter in pratica il marketing operativo 
  • Inserire piano piano gli agenti di vendita Giusti che Sposano la  mission pandemica della vostra impresa
  • L’agente di vendita meglio se interno e molto coccolato, se non guadagna o non ha prospettiva dovete saper che vi abbandonerà, prima o poi. I primi due anni vi dovrebbero imparare a conoscere come loro ragionano.
  • NON Cercate a tutti i costi gli agenti. Nei primi due anni se vendete bene saranno loro a cercare voi
  • SELEZIONATE accuratamente gli agenti di vendita. Metteteli alla prova con dati controllabili sempre, fateli tenere sulla corda specie se il prodotto vende Se non vende , non tratteneteli.
  • Ottimale sarebbe che l‘agente di vendita  vi riporti delle informazioni utili, MA NON CI CONTATE TROPPO, a meno che …..
  • Riusciate a coinvolgere l’agente di vendita a tal punto da aver sposato in toto la vostra start up.
  • RICORDATE LA START UP è VOSTRA. Così come i clienti devono essere nel VOSTRO portafoglio non i quello degli agenti di vendita.
  • Specie all’estero sono molto apprezzati gli imprenditori che di persona si espongono, e poi magari nel tempo lasciano il lavoro agli agenti, anche se gradiscono sempre il contatto diretto con chi è l’imprenditore.
  • NON CREDIATE MAI CHE IL RAPPRESENTANTE POSSEGGA LA CAPACITA’ DI CONVINCERE I CLIENTI. QUESTI SI CONVINCONO CON IL PRODOTTO STRAORDINARIO.
  • L’agente al massimo conosce la persona giusta per voi, ma poi è questa che decide del vostro prodotto, pertanto dovete conoscerla anche voi e sapere da lei perché compra, e SOPRATTUTTO PERCHè NON COMPRA.

Ecco alcuni suggerimenti che volevo offrire ai coraggiosi imprenditori di start up, molto tratto dalla mia esperienza di dirigente vendita calzatura. Magari alcuni amici rappresentanti si sono offesi.

Ma questo mio blog è per aiutare a far soldi non a raccontare smielate fandonie.

COMMENTI RICEVUTI SU LINKEDIN.

Mi sembrano  interessante riportarli.  Specie il primo

Francesco Sculli

Professor Orlandi dopo aver letto l’articolo sopra indicato ( contenuto che. Non mi trova molto d ‘ accordo) mi chiedevo , ma non è Lei stesso un Agente di Commercio , tanto vituperato nell’articolo di cui sopra ? Certo Lei venderà un articolo molto più nobile di quelli che vendono i comuni mortali , ( vende se stesso ) ma lasci un po’ di dignità anche al resto del mondo che cerca di guadagnarsi da vivere onestamente meno dettagli

Marco Sabatiello

Ciao Paolo,

ottimo articolo. La consapevolezza per lo startupper che deve in primis dimostrare di saper vendere il proprio prodotto/servizio e` la chiave del successo. Inoltre dimostrare che il proprio prodotto funzioni (anche tramite la vendita) permette di attirare le attenzioni dell`investitore.

Startupper, prima dimostrate che il vostro sistema d`impresa funzioni e poi andate a cercare il denaro che vi serve per scalare velocemente il mercato!

Spero di vedere presto la vostra idea regalarci un mondo migliore!

Marco

Valter Costan Dorigon

Articolo molto interessante, ne consiglio vivamente la lettura, finalmente qualcuno se la sente di dire le cose come stanno e svelare gli arcani che si celano dietro le quinte del…. non si vende etc.! Complimenti Paolo e grazie.