Il gioco del Burraco e il Marketing Pandemico: esempi pratici

 

La settimana scorsa ho scritto  POST sulle dinamiche che si instaurano con il gioco e che diventa Valuta Sociale, una Moneta che circola per creare contagio e far conoscere prodotti specie se  straordinari. (leggi esempio

Il gioco è un aspetto fondamentale dalla vita di tutte le persone. Basti pensare al fatto che iniziamo a esplorare il mondo, ad apprendere il funzionamento dei meccanismi, a fare le prime sperimentazioni di relazioni sociali, insomma il GIOCO ci fa immergere in un mondo pieno di significati.

Continuiamo  a giocare da adulti  in molti momenti della nostra vita.  Ci procura piacere, tensione, fibrillazione e tante ma tante emozioni disparate.

Spesso il gioco ci fa dimenticare i momenti della vita, si gioca anche per “staccare” la spina e per rigenerare il nostro cervello affollato da troppi pensieri.

Si gioca anche

 solo per il GIOCO! 

Vale sia per chi gioca sia per chi assiste al gioco, pensate ai Fan dello sport, non è anche quello un gioco, il grande gioco delle parti.

In tutti questi casi agisce in profondità i meccanismi del gioco e chi intende realizzaare un

MARKETING OPERATIVO PANDEMICO

NON Può IGNORARLO. leggi qui

Semmai sarebbe il caso di sfruttarne

il più possibile le potenzialità.

Il gioco infatti ha una forza enorme di coinvolgimento pertanto  riuscire a cavalcarne le potenzialità potrebbe essere un ulteriori punto di innesco del PASSAPAROLA.(leggi post  dedicato ai  nodi “sociali” da sfruttare per la diffusione contagiosa del prodotto).

Proviamo a fare qualche esempio sulla base della realtà italiana che conosco in modo approfondito dato che  collaboro da anni con la Azienda Modiano spa.

Ho monitorato dal 2010 la crescita esponenziale dei giocatori di carte e devo dire che esiste una Pandemia per il gioco delle carte che non si poteva minimamente immaginare, dato che con l’avvento del digitale si pensava che le carte fossero…… .OBSOLETE e roba da vecchi.

NIENTE DI Più SBAGLIATO!!!!!!

 Negli ultimi anni  è esplosa la Mania del gioco da tavolo in particolare BURRACO e TEXAS HOLD’EM.

Ovunque si vedono tavoli piene di carte con 4 persone serissime sedute attorno che si contendono la vittoria a suon di Pinelle.

Il Gioco che Impazza maggiormente tra le signore e i signori  è il BURRACO. Circoli che nascono come funghi, ove si gioca almeno una volta a settimana, che poi si sfidano in tornei regionali o provinciali. Centinaia di persone, se non migliaia ogni fine settimana si ritrovano per competere tra di loro e decretare il vincitore spesso per pochi spiccioli o semplici premi.

Domandiamoci: Cosa spinge migliaia di persone a uscire di casa di sera, o interi pomeriggi se non interi fine settimana  a dimostrare la loro abilità con le carte? Sapendo che i premi o sono minimi o inesitenti.

Solo la Gloria e le Abilità dimostrate …..

da condividere magari anche sui social  Net-work.

In Facebook quasi ogni circolo ha la sua pagina, io ne ho creata una che si chiama Circoli di Burraco e raccoglie più di 1500 appassionati di Burraco di Tutta Italia.

Li spinge una passione irrefrenabile che colpisce come un virus tantissime persone senza distinzioni di classe sociale, età. QUELLA che Godin Chiama OTAKU .  LEGGI QUI

Collaboro da  anni con la

MODIANO SPA carte da gioco e affini  

e so che molti famosi Brand utilizzano il veicolo del dorso delle CARTE per promuovere la conoscenza del loro Brand. Uno dei modi di veicolare UN BRAND è quello di apporre sui dorsi delle carte il logo in modo che sia sempre visibile e rafforzi la conoscenza del Brand. Come fa ad es. il WORL POKER TOUR.

E’ un modo di rendere Pandemico il proprio Brand, uno dei tanti possibili punti di innesco: leggi qui.

Proviamo  a Formulare azioni Concrete di  MARKETING OPERATIVO che Possano Cavalcare  questa  situazione unica italiana.

CLASSICHE TECNICHE DI MARKETING 

Comunicazione Aziendale  tramite  :

PROMOZIONI (per approfondimento leggi qui ):
  • ad es. Sponsorizzare un  MAIN EVENT. Realizzare un torneo che possa essere di risonanza in modo che il nome stesso dell’evento sia associato al BRAND. So che molti Hotel ospitano tornei, ma SOLO come  Location.  Potrebbe essere invece associato al Torneo il nome dell’HOTEL o della LOCALITÀ’.  Allo stesso modo potrebbe essere utilissimo per sfruttare il lancio di nuovi prodotti, in particolare quelli rivolti ad un pubblico femminile, in quanto oltre il 65% dei giocatori risulta essere donna, e soprattutto la quasi totalità di coloro che gestiscono le sale da torneo.
  • I circoli di carte in Italia sono in enorme espansione, moltissimi sono piccoli, altri stanno crescendo, ma al loro interno sono assai poco “abbelliti”, perché non pensare una presenza sul posto di oggetti che possano richiamare al brand.
  • Il classico libro di ANDERSON “FREE”, da leggere e  ri-leggere, ci insegna come la leva  del GRATIS è molto potente, allora mi chiedo se si offrisse GRATIS l’accesso a tornei online o LIVE, con magari l’acquisto di un prodotto, o di una serie di prodotti. In pratica si regala il gioco si vende il prodotto. Si potrebbe fare anche a  livello LOCALE, tipo i Supermercati, le panetterie, ecc. ecc. o negozi per la casa. Per acquisti oltre una certa soglia si regala l’iscrizione alla coppia al TORNEO. sfruttabile anche con i siti INTERNET che offrono il gioco online, che sono tanti e che ogni giorni vedono milioni di giocatori.
  • Gadget  PROMOZIONALI Nel  Beverage and Food con una adeguata CAMPAGNA PUBBLICITARIA a Supporto.  In passato hanno funzionato, per molto tempo e bene. Perché oggi non lo si sfrutta più?  Il settore Beverage, anni e anni fa, realizzava carte personalizzate con il Brand sul dorso delle carte. Ora lo fa molto meno, proprio ora che riprende il BOOM delle carte. Ma anche offrire l’esperienza del Bere non sarebbe male, magari inviando ai circoli la prova campione, o presenziare i tornei nazionali con oltre 500 persone, di un target medio alto per testare il prodotto.
  • I Premi Promozionali secondo me  banalmente funzionano MOLTO MA MOLTO MENO. Solo chi li riceve ne viene influenzato e gratificato.  Premi possono essere veicoli contagiosi ma NON più di tanto, solo magari se vengono esposti ed evidenziati fin da subito per il fascino che possono avere sui concorrenti. Ma ricordiamo che chi gioca a Burraco il Premio interessa poco, quello che conta è GIOCARE e divertirsi.
  • Promozioni attraverso le iniziative dei punti Vendita. Tipo raccolta punti  o altro PER DIFFONDERE IL GADGET CON IL BRAND IMPRESSO. Si Lo So è vecchio ma da tempo non si usa più ed il Burraco è la NOVITA’.

IL BRAND 

  •  Veicolare il Brand attraverso L’APPOSIZIONE SUL DORSO DELLE CARTE DEL NOME DEL Brand tipo la foto a fianco. Dura nel tempo, molto apprezzata e ricordata. Un metodo efficacissimo per valorizzare il Brand specie se la CARTA è Professionale e non da “SCARTO”. Si rimanda presenti ovunque per moltissimo tempo.

Guerrilla Marketing (leggi POST):

  • Oggetti  arredamento, tavoli, sedie, porta carte, porta punti, penne, ecc. ecc. insomma tutto un mondo legato al gioco praticamente IGNORATO da chi cura l’AMBIENTE. Allora perché non sfruttarlo ai fini dell’AMBIENT Marketing, che rientra tra le tecniche della Guerrilla Marketing. Considerato che coloro che sono appassionati di Burraco sono UNA TRIBù SECONDO ME molto interessante ed abbastanza omogenea, si potrebbe pensare a stimolare la curiosità attraverso l’uso sapiente dell’ambiente e degli oggetti per il GIOCO.  (Tempo fa, molto tempo fa, ebbi un contatto con la ALESSI, ma dopo poco la Resp. Marketing non fu interessata. Peccato, Secondo me, gli oggetti specifici, di design legati al GIOCO sarebbero apprezzatissimi da chi ha la passione dentro. Così come il mondo dello Sport, quello per tutti e quello per gli appassionati, spesso divergono notevolmente.)
  • Pensare ad un DESIGN specifico per il GIOCO DELLE CARTE O Addirittura del BURRACO.

PACKAGING (LEGGI POST):

  • Il packaging potrebbe includere le CARTE nelle confezioni per attrarre maggiormente le persone giuste a provare nuovi prodotti. Io penserei più a un CAPSULe COLLECTION limitata nel tempo, ma si potrebbe anche ideare un Packaging specifico che contenga le carte sempre, specialmente se si volesse sfruttare il CO-BRANDING con il Leader delle carte da gioco nei Tornei, ovvero  MODIANO. 

Tirando le somme, ho elencato alcuni semplici spunti di riflessione che secondo me possono essere approfonditi e messi all’opera per verificarne l’efficacia.

Di certo il fenomeno che ti ho descritto esiste e non dovrebbe essere ignorato. Considerato poi che al pari del gioco del Buraco in Italia i ragazzi e le ragazze più GIOVANI, GIOCANO a TEXAS HOLD’EM. In barba al divieto del 9-9-09 che proibisce questo tipo di  gioco  con i soldi.

Comunque vale anche per questo il concetto del gioco da sfruttare con in più il fatto che si rivolge a persone molto più giovani, dinamiche e meno Upper class rispetto a quelle del Burraco.

A dire il vero E devo dire che per questo specifico gioco e  target le imprese sono state più lungimiranti, ho visto carte regalate da profumi, oggetti brandizzati per giocare, tipo le fiches. Alcuni liquori hanno realizzato immagini con giocatori. Persino cappellini e altri oggetti da “tavolo” sono in vendita. Sicuramente il clamore lo  falicita le pagine di alcuni giornali sportivi che possono veicolare gli investimenti sulla comunicazione pandemica. leggi qui  

 Il GIOCO è un

POTENTISSIMO VEICOLO di EMOZIONI,

pertanto è CONTAGIOSO di SUO,

 se riuscite ad ATTACCARE

il vostro BRAND AL GIOCO

renderete contagioso anche il vostro Brand.

Sembra facile, NON LO E’

 Nonostante ciò

VA TENTATO E TESTATO.

Quando si gioca si abbassano le difese, ci si apre agli altri e siamo maggiormente esposti a contagi dei prodotti. Si ascoltano gli altri. Ecco perché è importante che il MARKETING OPERATIVO della COMUNICAZIONE PANDEMICO lo SFRUTTI A FONDO.

Noi di

ITALIAN BUSINESS DESIGN

potremmo aiutarti a realizzare la pandemia del tuo Brand sfruttando il gioco.

 

 

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Comunicazione pandemica per le scuole superiori dedite all’orientamento scolastico: parola d’ordine coinvolgere le persone.

 

bonifazi manifesto 2015
Manifesto  IIS Bonifazi 2015 – 2016

In  questi giorni  tutti gli istituti di istruzione superiori stanno iniziando la loro annuale campangna di reclutamento nei confronti degli alunni delle terze medie e loro famiglie.  Io insegnando presso l’istituto di istruzione superiore , I.I.S. Virginio Bonifazi di Civitanova Marche,  sono coinvolto personalmente.

Mi preme pertanto scrivere un post di Marketing che possa essere uno spunto di riflessione per cercare di far conoscere il nostro istituto nel territorio e allo stesso tempo potrebbe essere utile ad altri colleghi per altre scuole come la nostra, in particolare istituti superiori tecnici o professionali che in questi ultimi anni hanno visto eroso il loro potere attrattivo e le iscrizioni a favore principalmente dei licei.

Il problema delle scuole tecniche e professionali oggi in Italia è assai complesso. Ormai da oltre 10 anni hanno perso quasi mezzo milione di studenti. Per 3 cause principali:

  1. Minori nascite, quindi si restringe la popolazione studentesca globale
  2. Preferenza e sentimenti positivi delle famiglie per i Licei o alcuni e isolati  Tecnici Industriali-informatici, con l’aggiunta negli  ultimi anni degli agrari e  degli alberghieri. Dato il fenomeno favorevole del “boom” della cucina e dell’agricoltura innovativa.
  3. Dispersione scolastica, la più alta d’europa. (qua meglio che mi morda la lingua prima di inguaiarmi….)

A fronte di questi 3 fatti si capisce l’ardua impresa di lottare contro forze contrarie che spingono famiglie e ragazzi verso i licei in primis, aumentati poi oggi  nelle offerte formative e semplificati, e in quegli istituti tecnici ambiti nel tempo odierno come  informatica, agraria e alberghiero.

Tuttavia il nostro istituto, come molti altri in Italia,  propone  indirizzi assai interessanti e con enormi prospettive lavorative :

  • Grafica
  • Moda
  •  Turistico-aziendale
  •  Servizi socio-sanitari. 

Se ci pensate sono tutte professioni che non credo abbiano problemi di impiego nel futuro, dato che la grafica ha sbocchi evidenti nell’industria in modo trasversale , il turistico e la moda possono contare in industrie cardini del sistema industriale italiano ed il socio-sanitario è sempre in crescita specie con invecchiamento società ed altre possibilità nella estetica e cura della persona.

Insomma L’ IIS Virginio Bonifazi avrebbe le carte in regola per attirare  frotte di  ragazzi delle Medie che hanno delle capacità più propense alla manualità e a professioni maggiormente operative e meno speculative con  un programma d’offerta formativa in grado di esaltare i loro talenti.

EPPURE GLI ALUNNI SCARSEGGIANO.

Le iscrizioni a fatica si  attestano attorno  alle 600 unità, ma ribadisco con molta fatica.

Da un punto di vista di Marketing è chiaro che il sentimento di un popolo che predilige iscrivere i propri figli al liceo è impossibile, nel breve, da cambiare. Dato poi che l’offerta formativa non può essere meglio indirizzata poiché scelta dall’alto, a meno di miracoli contenute nel programma scuola che andrà in vigore il prossimo anno, tutto si riduce a comunicare alle persone quanto possiamo offrire.

Operare SOLO  sulla comunicazione aziendale è assai complicato, ma  è  doveroso rendersi visibili nella mente delle persone almeno come opzioni  e riuscire a scatenare almeno un passaparola positivo.  In particolare suggerisco che occorre le tecniche che noi Italian BUSINESS DESIGN  suggeriamo in questi post:

Quest’anno abbiamo realizzato un piccolo questionario rivolto alle classi del biennio, i ragazzi che per ultimi hanno scelto il nostro istituto. Un sondaggio interno svolto con le classi prime e seconde  di nessun valore scientifico ma solo del tutto indicativo, ove  risulta chiaramente come i ragazzi sono venuti a conoscenza dell’IIS V. Bonifazi ed anche cosa si dicono in giro del loro istituto la cerchia delle loro conoscenze. Informazioni utili anche per mappare la provenienza degli alunni e individuare il nostro principale bacino di utenza e dove abbiamo dei “buchi” di presenza a fronte della vicinanza.

Insomma mappare il territorio, data la difficoltà dei  trasporti è essenziale per prendere di mira, il famoso TARGET, le scuole medie che possiamo meglio monitorare.

Dato che i ragazzi hanno confermato che principale  fonte di informazione e di stimolo  sono stati nell’ordine :

  1. gli amici
  2. i parenti
  3.  incontri a scuola nelle giornate dedicate.
  4. partecipazione agli open day dell’istituto

Tuttavia la prima e la seconda risultano ampiamente prime che è poi la base del Buzz Marketing. Tutti noi sappiamo che a convincerci sono le persone che ci sono attorno e vicine, anche solo incontrate al bar piuttosto che pubblicità o cartelli pubblicitari o brochure.  Questi ultimi mezzi semmai sono  da considerare come rafforzativi, che in pratica operano come una seconda spinta tipo Nudge, (il pungolo pandemico per le decisioni). 

Quindi secondo me, se fossi un consulente di Marketing incaricato come Italian Business Design , consiglierei di usare fortemente il canale delle amicizie  attraverso il coinvolgimento di tutto il personale della Scuola

  • Alunni di tutte le classi, in primis quelle del biennio, più vicini ai ragazzi delle terze medie
  • Professori: con il loro ambiente familiare e i colleghi che lavorano nelle medie, o familiari che possono divulgare il nostro istituto.
  • personale ATA, idem come sopra

Tutti devono essere

COINVOLTI  

Nel ruolo di diffusori del

Passaparola Positivo della  Scuola.

logo bonifazi

Tra professori ed alunni siamo oltre 1000 persone che sfruttando le amicizie o conoscenze possiamo scatenare un discreto iniziale passaparola positivo.

Allo scopo di aiutare la diffusione abbiamo rifatto il LOOK al logo, come vedete al fianco. Realizzato un Poster magnifico con una Foto artistica degna di nota, quella che vedete in alto.

Si potrebbe altresì pensare anche a realizzare :

  • Adesivi del Bonifazi da appendere ovunque
  • Gadget vari col logo (questi sono stati fatti )
  • partecipare a manifestazioni sportive locali frequentati dai ragazzi a distribuirli
  • Ottenere Indirizzi Mail delle famiglie per poterle informare in maniera diretta, magari a tempo, nel senso che dopo le iscrizioni, fine febbraio, la sua mail verrà annullata e non riceverà più messaggi da noi.  Servirebbe anche per ricordare il nostro istituto all’atto dell’iscrizione e le iniziative che facciamo o alle quali partecipiamo.
  • Perché no? pensare a una GUERRILLA MARKETING?  TIPO:al centro commerciale in modo informale a passeggiare per diffondere i gadget, oppure Flash MoB, 
  • Rendere ASSOLUTAMENTE Esperienziale gli OPEN DAY. Far in modo che i ragazzi ospiti Tocchino, Usino, si impratichino di quanto poi andranno a fare nella scuola. L’esperienza è IL PRINCIPALE VEICOLO DEL PASSAPAROLA:
  • Sarebbe poi FONDAMENTALE abbellire la Scuola Per l’accoglienza, ma questo è un discorso di MARKETING non solo di Comunicazione.

La parola d’ordine della comunicazione deve  essere però COINVOLGIMENTO e OTTENERE il modo di   potenziare il Permission Marketing . Un Marketing che chiede il permesso ed è rispettoso delle  persone, in modo che se lo ottiene parla dell’Istituto in cui uno studia o lavora. 

Per il coinvolgemento però secondo me OCCORRE FORMARE Le Persone sulle cose da RACCONTARE. Si occorre che ci sia una STORIA CHE POSSA ESSERE TRASMETTERE: leggi  storia contagiosa

Sarebbe ottimale realizzare un Libretto Formativo, da inviare anche via Mail  in forma di racconto per raccontare il BONIFAZI. Le iniziative, i premi, le eccellenze, ecc.ecc. in modo da dare uno spunto valido di conversazione e rendere ORGOGLIOSI le persone che ci lavorano. (lo so sono troppo positivo, ci sono un sacco di casini e anche io me ne lamento SPESSO dato che sono un rompicoglioni polemico di natura , ma di certo ci sono cose molto ma molto positive in primis i nostri meravigliosi ragazzi che hanno delle potenzialità ENORMI e CHE SONO SICURO SAPRANNO VALORIZZARE IN FUTURO COME DIMOSTRANO MOLTISSIMI NOSTRI ALUNNI CHE OGGI HANNO UN PERCORSO TALENTUOSO ECCEZIONALE). 

Obiettivo è quello di far passar i Valori della Scuola attraverso l’unico canale di informazione e di coinvolgimento che funziona: LE PERSONE.

Utile poi sarebbe poi una vera e propria   campagna di LEAD GENERATION con la sinergia di varie tecniche di Marketing digitali con il coinvolgimento dei social Net-work maggiormente usati dai ragazzi: FACEBOOK ed INSTAGRAM. Temo però che in questo caso ci sono costi impossibili da sostenere dato il Budget, ma già il solo coinvolgimento delle persone attraverso i propri account qualche cosa potrebbe funzionare, sfruttando la pagina Facebook e Instagram ove si dovrebbe far inserire su pagine dedicate della scuola tutti i lavori che i ragazzi compiono, le attività che svolgono, comprese le alternanza scuola lavoro, per non parlare poi dei concorsi a cui partecipano specie se vincono. E darne massima diffusione attraverso le condivisioni di tutte le persone della scuola.

Un altro consiglio è avere una persona, o un piccolo comitato di riferimento, il quale possa raccordare il tutto  in maniera chiara e  possa rispondere in modo veloce alle necessità della comunicazione. Questo presso le scuole è una delle cose più difficile per le scuole.

Concludendo nel prossimo futuro speriamo che gli strumenti pensati dal nuovo decreto legge sulla Scuola possa permettere ai dirigenti di poter realizzare un vero proprio piano di MARKETING, partendo da una offerta formativa centrata sulla realtà e sui talenti dei ragazzi e sulla base di questo prodotto stra-ordinario, leggi  comunicare lo straordinario, operare una comunicazione pandemica. 

Per ora accontentiamoci della Sola Comunicazione che se ben fatta può realizzare mirabolanti risultati.

Shark Tank: azzannano i mercati futuri

Il programma televisivo Shark Tank, in onda dal 21 maggio tutti i giovedì su Italia 1, mi ha subito incuriosito. Si parla di potenziali imprenditori che presentano le loro idee da realizzare, o già realizzate da potenziare, a 5 investitori che decidono se comprarsi una quota della società messa in vendita dalle persone. Ascoltati i fatti e fatte le dovute domande di precisazione i 5 investitori parlano a turno e decidono se investire, quanto, se da soli o insieme o se declinare a metter i soldi.

Qui sotto riporto il link di un Imprenditore (sotto nei commenti la gentile risposta)

che vi offre un vademecum per chi volesse aver una sorta di linee guida per partecipare.

http://www.sharktankitalia.com

 

Questo invece il link del programma in onda il giovedì su Italia 1.

Shark Tank su Italia 1

Essendo un criticone polemico mi permetto di dire la mia, dato che mi sono sorbettato le prime du puntate, che durano circa 3 ore, dalle 21,15 alle 24.

Secondo il programma, di stampo nippo-americano, mi sembra un po’ troppo lento. Si sofferma troppo sui cinque e meno sui progetti. Mi spiego. Sarebbe magari interessante se si dedicasse un 3-5 minuti, anche meno, a vedere il progetto come è stato realizzato, dove, in azione. Invece nel programma viene semplicemente presentato a noi tutti e ai 5 investitori, come se si stesse a teatro, ma essendo Televisione forse qualche immagine in movimento in più non guasterebbe.

Inoltre penso che negli USA facciano maggiore uso di slide magari in sovrimpressione che facciano capire meglio cosa sta accadendo e perché. Queste invece vengono usate con parsimonia, invece penso possono essere molto utili, specie dopo 2 ore di trasmissione.

Insomma però al di là delle critiche, il format è assai interessante e spero abbia successo, nonostante diciamolo tutta la non esagerata simpatia dei 5 investitori (vi lascio il piacere di scoprir chi sono e cosa fanno) che poi messi sopra un piedistallo sembrano divinità dell’Olimpo al cospetto di Umanoidi. (aridaje, ce so cascato, ma ve l’ho detto la polemica è dentro di me). Però devo dire sono abbastanza “umani”.

Ecco cosa dice Mediaset del programma e di come è andato:

Il business format targato Italia1 è stato un successo anche di pubblico, con 1.382.000 telespettatori, pari al 6.39% di share, e un gradissimo seguito tra i giovanissimi (con il 17.35% di share sul target 15-24 anni). Anche sui social, il programma ha avuto grande seguito: su Twitter, l’hashtag ufficiale della trasmissione #SharkTankIT è rientrato infatti nella top ten degli argomenti più discussi della serata.

La maggior parte dei progetti vengono accettati, solo pochi sono di fatto scartati. In genere le presentazioni sono fatte molto ma molto bene, quello che pecca nei pochi casi in cui sono rifiutati sono la mancanza di percezione del potenziale mercato futuro. Infatti se la proposta è troppo sganciata da un potenziale mercato  futuro gli investitori non cacciano i soldi.

Il mercato è una bestia Bi-cefala, cioè ha 2 teste che si chiamano

Domanda ed Offerta.

Se chi Offre un prodotto non attira una Domanda, in pratica

NON ESISTE BUSINESS.

Così ragionano gli investitori, con in più  una preponderante visione rivolta al  Futuro.  Essi Si chiedono se un domani, non troppo lontano ci possono essere persone (si spera tante) che pagano per aver il prodotto offerto e se questo pagamento sia redditizio, ovvero se i soldi spesi sono molto di meno di quelli che si andranno a incassare.

Spesso chi si presenta non ha la minima idea, oppure ce l’ha solo nella sua testa di quanta domanda possa attrarre. Allora chi investe tenta di portarlo alla realtà, anche cambiando business plan, pur di attirare una domanda. Insomma l’errore più grave, come al solito è quello di pensare solo al prodotto e alla sua perfezione e non al potenziale del mercato e ai desideri delle persone.

Sembra un considerazione banale e stupida, ma vi assicuro che moltissimi creatori di prodotto alla domanda:

” ma chi la compra sta cosa ? ”

la risposta è spesso GENERICA del tipo

“tutti” o ” molti”.

quando invece la risposta giusta dovrebbe essere già pensata e mirata alle PERSONE GIUSTE, alle quali stimolare un desiderio che possa portarle a desiderare il prodotto e quindi ad acquistarlo.

E non parliamo poi di Target, per favore, in quanto il Target  significa Bersaglio che prima ancora di lanciare il prodotto NON ESISTE, ma è solo nella testa di chi produce.  Caso mai cerchiamo di parlare di DESIDERI che scatena il prodotto in modo da attrarre le persone giuste che possa APRIRE UN MERCATO e poi definiamo il target, ovvero gli obiettivi che ci poniamo di colpire.

Ovvio che per attirare i desideri il prodotto deve essere Stra-ordinario, ovvero una Mucca Viola, per questo vi rimando ai miei molti post al riguardo. prodotti mucca viola e Stra-ordinari

Ecco questo ragionamento occorre radicare in noi se creiamo il nostro prodotto, la nostra arte:

COSA DESIDERANO LE PERSONE?

 SONO DISPOSTE A SPENDERE PER REALIZZARE IL DESIDERIO?  

 E quanto? 

Se la visione della domanda futura è più chiara allora INVESTONO ovvero cacciano i soldi per accaparrarsi un business che si spera  renda in un futuro non troppo lontano.

Tutto sommato un bel programma, che consiglio vivamente a tutti i miei alunni e coloro che mi hanno chiesto e chiedono consigli.  Lo farò vedere a lezione il prossimo anno qualche frammento.

Lasciatemi però infine esprimere la mia totale vicinanza a un progetto che ieri sera è stato Scartato. Un  dentista ha speso oltre 1 milione di euro, nonché temo la sua vita personale,  per  realizzare una birra speciale, credo senza glutine, ha perso tutto per realizzarla.  I 5 non hanno creduto al progetto. Insomma è ufficialmente un FALLITO.

Esprimo la mia totale vicinanza a tale fallimento, sottolineato anche dalle sue amare parole. Ecco questo  è un vero e grande imprenditore, che sono certo se saprà ripartire da questo fallimento realizzerà il suo sogno di diventare produttore di birra. La mia preghiera sarà anche per lui. Grazie per l’esempio, anche se fallimentare e coraggio per il futuro, se è di religione Cristiana si affidi a Cristo, vedrà che si scoprirà non più solo.

 

 

Buzz Pandemico 2/3: i nodi del passaparola

Il fenomeno del passaparola è assai complesso e merita una particola riflessione, ecco perché ho deciso di filtrare quanto da me appassionatamente studiato e ponderare alcuni post utili a chi è impegnato sul campo a lanciare la propria impresa.

Come sapete ho un debole per quei pazzi scatenati, gli imprenditori, che con il coraggio  alla don Chisciotte si lanciano contro i mulini a vento sperando di riuscire ad aprire un mercato.

Il primo problema che affrontano, dopo aver ideato una prodotto stra-ordinario, un business unusual, è comunicare al mondo che esiste questo prodotto unico e NON ORDINARIO, in modo da scatenare un passaparola che si trasformi in vendita.  IL PRODOTTO STRA-ORDINARIO

Una volta che siete ultra-convinti di aver un prodotto mucca viola, occorre convincere le persone a parlarne e di conseguenza ad acquistare il prodotto con fiducia, e poi aspettare che tornino ancora a parlare e ad acquistare in un vortice di lieta novella di successo imprenditoriale.

Facile a dirsi ESTREMAMENTE DIFFICILE A REALIZZARSI.

Vediamo oggi come si può scatenare un passaparola, passando attraverso alcune persone “giuste” o meglio speciali, che chiameremo NODI. Queste persone sono quelle che Malcolm Gladwell chiama con tre nomi diversi:

  1. i venditori
  2. gli esperti di mercato
  3. i connettori

Confronta vecchio post sul grande sociologo-opinionista Gladwell:

Sono in pratica coloro che hanno una passione per il settore del prodotto che noi produciamo, e quindi lo valutano. Poi ci sono quelli che conoscono migliaia di persone e lo diffondono infine ci sono coloro che con la loro influenza invitano a fare come loro, ovvero acquistarlo. Sfido chiunque a negare di  aver  consultato un amico esperto per acquistare un pc, una macchina o una  casa, o semplicemente info su un pub.

Ecco questi sono i nodi da scovare e comunicare loro il vostro prodotto. In più occorre che il prodotto hanno un forte FATTORE PRESA e sia immesso in un terreno UBERTOSO e il potere del contesto come contorno:

Lo so facile a dirsi che a farsi, ma vi assicuro che per ogni passione esistono luoghi in cui le persone si incontrano dialogano e dove potete testare il vostro prodotto e sapere se potesse essere da loro lanciato o meno.

Ricordate poi che i Nodi sono INDIPENDENTI, ne va della loro credibilità. Non sono tifosi. Se alla lunga il prodotto stanca, vi abbandonerà per altri prodotti. E poi sarà molto difficile riconquistarli.

Cosa molto importante NON FOCALIZZATE TUTTE LE RISORSE COMUNICATEVI SUI NODI.

Se il prodotto è una Mucca Viola, probabile si imporrà anche da solo. I Nodi dovete CONSIDERARE come acceleratori e anche come test drive in positivo e in negativo del vostro business unusual.

Ecco alcune caratteristiche elencate dal celebre testo di Rosen “il passaparola”:

  • Le persone appassionate ed esperte adottano in anticipo i nuovi prodotti
  • Hanno una buona rete di collegamento con altri appassionati
  • viaggiano di più, o meglio si informano di più della loro passione
  • parlano di più della loro passione e sono di conseguenza esposti ai media

Ripeto sono caratteristiche scontate e generiche, dovete però ricavarne spunti utili per poterle applicare al vostro prodotto stra-ordinario, magari anche per capire che così straordinario non lo è!!!

Come possiamo intercettare i nodi?

Ecco 4 indicazioni sempre tratte dal libro di Rosen:

  1. Lasciate che i nodi vengano a voi: quindi aprite spalancate le porte, mirando magari all’inizio al mucchio per poi migliorare la mira e riuscendo a capire dove sono i nodi. Cercare i “terreni” i luoghi ove sono i vostri nodi, o pensate che ci siano e lì iniziate a diffondere la comunicazione.
  2. identificate categorie di nodi: questo vi impone un minimo di riflessione, in quanto dovete lavorare molto sul posizionamento del prodotto, un problema tipico da marketing man, ma non scoraggiatevi provateci, prima l’azione e poi la teoria, questa la base di ogni successo di marketing. Azione ovviamente Ponderata.
  3. individuate i nodi sul campo: solo l’azione e l’errore può permettere di scoprire le persone. Non state lì tanto a pensarci, agite e poi vedrete che se il prodotto è una mucca viola le persone “nodi” vi troveranno loro.
  4. scoprite i nodi tramite sondaggi (molto USA , difficile e costoso e forse inutile in Italia).

Per non farla tanto lunga, il passaparola è molto ma molto complesso. Sappiate solo che dovete in qualche modo  scatenarlo.

La soluzione tattica migliore rimane quella di attivare tanti piccoli fuochi in vari punti in modo da gettare delle fiammelle un po’ dove si ritiene possa scatenare un incendio, poi monitorar sempre ciò che facciamo per meglio poi mirare al target che abbiamo colpito.

Non fossilizzatevi troppo a lambiccare scenari Mentali: AGITE, Sbagliate e RE-AGITE di conseguenza.

Solo così potete sperare di scatenare un passaparola positivo o….. negativo che vi dice :

HeI non è una mucca viola, allora l’E’ TUTTO DA RIFARE.!!!!

E con coraggio si riparte  a rifare tutto.