Il gioco del Burraco e il Marketing Pandemico: esempi pratici

 

La settimana scorsa ho scritto  POST sulle dinamiche che si instaurano con il gioco e che diventa Valuta Sociale, una Moneta che circola per creare contagio e far conoscere prodotti specie se  straordinari. (leggi esempio

Il gioco è un aspetto fondamentale dalla vita di tutte le persone. Basti pensare al fatto che iniziamo a esplorare il mondo, ad apprendere il funzionamento dei meccanismi, a fare le prime sperimentazioni di relazioni sociali, insomma il GIOCO ci fa immergere in un mondo pieno di significati.

Continuiamo  a giocare da adulti  in molti momenti della nostra vita.  Ci procura piacere, tensione, fibrillazione e tante ma tante emozioni disparate.

Spesso il gioco ci fa dimenticare i momenti della vita, si gioca anche per “staccare” la spina e per rigenerare il nostro cervello affollato da troppi pensieri.

Si gioca anche

 solo per il GIOCO! 

Vale sia per chi gioca sia per chi assiste al gioco, pensate ai Fan dello sport, non è anche quello un gioco, il grande gioco delle parti.

In tutti questi casi agisce in profondità i meccanismi del gioco e chi intende realizzaare un

MARKETING OPERATIVO PANDEMICO

NON Può IGNORARLO. leggi qui

Semmai sarebbe il caso di sfruttarne

il più possibile le potenzialità.

Il gioco infatti ha una forza enorme di coinvolgimento pertanto  riuscire a cavalcarne le potenzialità potrebbe essere un ulteriori punto di innesco del PASSAPAROLA.(leggi post  dedicato ai  nodi “sociali” da sfruttare per la diffusione contagiosa del prodotto).

Proviamo a fare qualche esempio sulla base della realtà italiana che conosco in modo approfondito dato che  collaboro da anni con la Azienda Modiano spa.

Ho monitorato dal 2010 la crescita esponenziale dei giocatori di carte e devo dire che esiste una Pandemia per il gioco delle carte che non si poteva minimamente immaginare, dato che con l’avvento del digitale si pensava che le carte fossero…… .OBSOLETE e roba da vecchi.

NIENTE DI Più SBAGLIATO!!!!!!

 Negli ultimi anni  è esplosa la Mania del gioco da tavolo in particolare BURRACO e TEXAS HOLD’EM.

Ovunque si vedono tavoli piene di carte con 4 persone serissime sedute attorno che si contendono la vittoria a suon di Pinelle.

Il Gioco che Impazza maggiormente tra le signore e i signori  è il BURRACO. Circoli che nascono come funghi, ove si gioca almeno una volta a settimana, che poi si sfidano in tornei regionali o provinciali. Centinaia di persone, se non migliaia ogni fine settimana si ritrovano per competere tra di loro e decretare il vincitore spesso per pochi spiccioli o semplici premi.

Domandiamoci: Cosa spinge migliaia di persone a uscire di casa di sera, o interi pomeriggi se non interi fine settimana  a dimostrare la loro abilità con le carte? Sapendo che i premi o sono minimi o inesitenti.

Solo la Gloria e le Abilità dimostrate …..

da condividere magari anche sui social  Net-work.

In Facebook quasi ogni circolo ha la sua pagina, io ne ho creata una che si chiama Circoli di Burraco e raccoglie più di 1500 appassionati di Burraco di Tutta Italia.

Li spinge una passione irrefrenabile che colpisce come un virus tantissime persone senza distinzioni di classe sociale, età. QUELLA che Godin Chiama OTAKU .  LEGGI QUI

Collaboro da  anni con la

MODIANO SPA carte da gioco e affini  

e so che molti famosi Brand utilizzano il veicolo del dorso delle CARTE per promuovere la conoscenza del loro Brand. Uno dei modi di veicolare UN BRAND è quello di apporre sui dorsi delle carte il logo in modo che sia sempre visibile e rafforzi la conoscenza del Brand. Come fa ad es. il WORL POKER TOUR.

E’ un modo di rendere Pandemico il proprio Brand, uno dei tanti possibili punti di innesco: leggi qui.

Proviamo  a Formulare azioni Concrete di  MARKETING OPERATIVO che Possano Cavalcare  questa  situazione unica italiana.

CLASSICHE TECNICHE DI MARKETING 

Comunicazione Aziendale  tramite  :

PROMOZIONI (per approfondimento leggi qui ):
  • ad es. Sponsorizzare un  MAIN EVENT. Realizzare un torneo che possa essere di risonanza in modo che il nome stesso dell’evento sia associato al BRAND. So che molti Hotel ospitano tornei, ma SOLO come  Location.  Potrebbe essere invece associato al Torneo il nome dell’HOTEL o della LOCALITÀ’.  Allo stesso modo potrebbe essere utilissimo per sfruttare il lancio di nuovi prodotti, in particolare quelli rivolti ad un pubblico femminile, in quanto oltre il 65% dei giocatori risulta essere donna, e soprattutto la quasi totalità di coloro che gestiscono le sale da torneo.
  • I circoli di carte in Italia sono in enorme espansione, moltissimi sono piccoli, altri stanno crescendo, ma al loro interno sono assai poco “abbelliti”, perché non pensare una presenza sul posto di oggetti che possano richiamare al brand.
  • Il classico libro di ANDERSON “FREE”, da leggere e  ri-leggere, ci insegna come la leva  del GRATIS è molto potente, allora mi chiedo se si offrisse GRATIS l’accesso a tornei online o LIVE, con magari l’acquisto di un prodotto, o di una serie di prodotti. In pratica si regala il gioco si vende il prodotto. Si potrebbe fare anche a  livello LOCALE, tipo i Supermercati, le panetterie, ecc. ecc. o negozi per la casa. Per acquisti oltre una certa soglia si regala l’iscrizione alla coppia al TORNEO. sfruttabile anche con i siti INTERNET che offrono il gioco online, che sono tanti e che ogni giorni vedono milioni di giocatori.
  • Gadget  PROMOZIONALI Nel  Beverage and Food con una adeguata CAMPAGNA PUBBLICITARIA a Supporto.  In passato hanno funzionato, per molto tempo e bene. Perché oggi non lo si sfrutta più?  Il settore Beverage, anni e anni fa, realizzava carte personalizzate con il Brand sul dorso delle carte. Ora lo fa molto meno, proprio ora che riprende il BOOM delle carte. Ma anche offrire l’esperienza del Bere non sarebbe male, magari inviando ai circoli la prova campione, o presenziare i tornei nazionali con oltre 500 persone, di un target medio alto per testare il prodotto.
  • I Premi Promozionali secondo me  banalmente funzionano MOLTO MA MOLTO MENO. Solo chi li riceve ne viene influenzato e gratificato.  Premi possono essere veicoli contagiosi ma NON più di tanto, solo magari se vengono esposti ed evidenziati fin da subito per il fascino che possono avere sui concorrenti. Ma ricordiamo che chi gioca a Burraco il Premio interessa poco, quello che conta è GIOCARE e divertirsi.
  • Promozioni attraverso le iniziative dei punti Vendita. Tipo raccolta punti  o altro PER DIFFONDERE IL GADGET CON IL BRAND IMPRESSO. Si Lo So è vecchio ma da tempo non si usa più ed il Burraco è la NOVITA’.

IL BRAND 

  •  Veicolare il Brand attraverso L’APPOSIZIONE SUL DORSO DELLE CARTE DEL NOME DEL Brand tipo la foto a fianco. Dura nel tempo, molto apprezzata e ricordata. Un metodo efficacissimo per valorizzare il Brand specie se la CARTA è Professionale e non da “SCARTO”. Si rimanda presenti ovunque per moltissimo tempo.

Guerrilla Marketing (leggi POST):

  • Oggetti  arredamento, tavoli, sedie, porta carte, porta punti, penne, ecc. ecc. insomma tutto un mondo legato al gioco praticamente IGNORATO da chi cura l’AMBIENTE. Allora perché non sfruttarlo ai fini dell’AMBIENT Marketing, che rientra tra le tecniche della Guerrilla Marketing. Considerato che coloro che sono appassionati di Burraco sono UNA TRIBù SECONDO ME molto interessante ed abbastanza omogenea, si potrebbe pensare a stimolare la curiosità attraverso l’uso sapiente dell’ambiente e degli oggetti per il GIOCO.  (Tempo fa, molto tempo fa, ebbi un contatto con la ALESSI, ma dopo poco la Resp. Marketing non fu interessata. Peccato, Secondo me, gli oggetti specifici, di design legati al GIOCO sarebbero apprezzatissimi da chi ha la passione dentro. Così come il mondo dello Sport, quello per tutti e quello per gli appassionati, spesso divergono notevolmente.)
  • Pensare ad un DESIGN specifico per il GIOCO DELLE CARTE O Addirittura del BURRACO.

PACKAGING (LEGGI POST):

  • Il packaging potrebbe includere le CARTE nelle confezioni per attrarre maggiormente le persone giuste a provare nuovi prodotti. Io penserei più a un CAPSULe COLLECTION limitata nel tempo, ma si potrebbe anche ideare un Packaging specifico che contenga le carte sempre, specialmente se si volesse sfruttare il CO-BRANDING con il Leader delle carte da gioco nei Tornei, ovvero  MODIANO. 

Tirando le somme, ho elencato alcuni semplici spunti di riflessione che secondo me possono essere approfonditi e messi all’opera per verificarne l’efficacia.

Di certo il fenomeno che ti ho descritto esiste e non dovrebbe essere ignorato. Considerato poi che al pari del gioco del Buraco in Italia i ragazzi e le ragazze più GIOVANI, GIOCANO a TEXAS HOLD’EM. In barba al divieto del 9-9-09 che proibisce questo tipo di  gioco  con i soldi.

Comunque vale anche per questo il concetto del gioco da sfruttare con in più il fatto che si rivolge a persone molto più giovani, dinamiche e meno Upper class rispetto a quelle del Burraco.

A dire il vero E devo dire che per questo specifico gioco e  target le imprese sono state più lungimiranti, ho visto carte regalate da profumi, oggetti brandizzati per giocare, tipo le fiches. Alcuni liquori hanno realizzato immagini con giocatori. Persino cappellini e altri oggetti da “tavolo” sono in vendita. Sicuramente il clamore lo  falicita le pagine di alcuni giornali sportivi che possono veicolare gli investimenti sulla comunicazione pandemica. leggi qui  

 Il GIOCO è un

POTENTISSIMO VEICOLO di EMOZIONI,

pertanto è CONTAGIOSO di SUO,

 se riuscite ad ATTACCARE

il vostro BRAND AL GIOCO

renderete contagioso anche il vostro Brand.

Sembra facile, NON LO E’

 Nonostante ciò

VA TENTATO E TESTATO.

Quando si gioca si abbassano le difese, ci si apre agli altri e siamo maggiormente esposti a contagi dei prodotti. Si ascoltano gli altri. Ecco perché è importante che il MARKETING OPERATIVO della COMUNICAZIONE PANDEMICO lo SFRUTTI A FONDO.

Noi di

ITALIAN BUSINESS DESIGN

potremmo aiutarti a realizzare la pandemia del tuo Brand sfruttando il gioco.

 

 

Comunicazione pandemica per le scuole superiori dedite all’orientamento scolastico: parola d’ordine coinvolgere le persone.

 

bonifazi manifesto 2015
Manifesto  IIS Bonifazi 2015 – 2016

In  questi giorni  tutti gli istituti di istruzione superiori stanno iniziando la loro annuale campangna di reclutamento nei confronti degli alunni delle terze medie e loro famiglie.  Io insegnando presso l’istituto di istruzione superiore , I.I.S. Virginio Bonifazi di Civitanova Marche,  sono coinvolto personalmente.

Mi preme pertanto scrivere un post di Marketing che possa essere uno spunto di riflessione per cercare di far conoscere il nostro istituto nel territorio e allo stesso tempo potrebbe essere utile ad altri colleghi per altre scuole come la nostra, in particolare istituti superiori tecnici o professionali che in questi ultimi anni hanno visto eroso il loro potere attrattivo e le iscrizioni a favore principalmente dei licei.

Il problema delle scuole tecniche e professionali oggi in Italia è assai complesso. Ormai da oltre 10 anni hanno perso quasi mezzo milione di studenti. Per 3 cause principali:

  1. Minori nascite, quindi si restringe la popolazione studentesca globale
  2. Preferenza e sentimenti positivi delle famiglie per i Licei o alcuni e isolati  Tecnici Industriali-informatici, con l’aggiunta negli  ultimi anni degli agrari e  degli alberghieri. Dato il fenomeno favorevole del “boom” della cucina e dell’agricoltura innovativa.
  3. Dispersione scolastica, la più alta d’europa. (qua meglio che mi morda la lingua prima di inguaiarmi….)

A fronte di questi 3 fatti si capisce l’ardua impresa di lottare contro forze contrarie che spingono famiglie e ragazzi verso i licei in primis, aumentati poi oggi  nelle offerte formative e semplificati, e in quegli istituti tecnici ambiti nel tempo odierno come  informatica, agraria e alberghiero.

Tuttavia il nostro istituto, come molti altri in Italia,  propone  indirizzi assai interessanti e con enormi prospettive lavorative :

  • Grafica
  • Moda
  •  Turistico-aziendale
  •  Servizi socio-sanitari. 

Se ci pensate sono tutte professioni che non credo abbiano problemi di impiego nel futuro, dato che la grafica ha sbocchi evidenti nell’industria in modo trasversale , il turistico e la moda possono contare in industrie cardini del sistema industriale italiano ed il socio-sanitario è sempre in crescita specie con invecchiamento società ed altre possibilità nella estetica e cura della persona.

Insomma L’ IIS Virginio Bonifazi avrebbe le carte in regola per attirare  frotte di  ragazzi delle Medie che hanno delle capacità più propense alla manualità e a professioni maggiormente operative e meno speculative con  un programma d’offerta formativa in grado di esaltare i loro talenti.

EPPURE GLI ALUNNI SCARSEGGIANO.

Le iscrizioni a fatica si  attestano attorno  alle 600 unità, ma ribadisco con molta fatica.

Da un punto di vista di Marketing è chiaro che il sentimento di un popolo che predilige iscrivere i propri figli al liceo è impossibile, nel breve, da cambiare. Dato poi che l’offerta formativa non può essere meglio indirizzata poiché scelta dall’alto, a meno di miracoli contenute nel programma scuola che andrà in vigore il prossimo anno, tutto si riduce a comunicare alle persone quanto possiamo offrire.

Operare SOLO  sulla comunicazione aziendale è assai complicato, ma  è  doveroso rendersi visibili nella mente delle persone almeno come opzioni  e riuscire a scatenare almeno un passaparola positivo.  In particolare suggerisco che occorre le tecniche che noi Italian BUSINESS DESIGN  suggeriamo in questi post:

Quest’anno abbiamo realizzato un piccolo questionario rivolto alle classi del biennio, i ragazzi che per ultimi hanno scelto il nostro istituto. Un sondaggio interno svolto con le classi prime e seconde  di nessun valore scientifico ma solo del tutto indicativo, ove  risulta chiaramente come i ragazzi sono venuti a conoscenza dell’IIS V. Bonifazi ed anche cosa si dicono in giro del loro istituto la cerchia delle loro conoscenze. Informazioni utili anche per mappare la provenienza degli alunni e individuare il nostro principale bacino di utenza e dove abbiamo dei “buchi” di presenza a fronte della vicinanza.

Insomma mappare il territorio, data la difficoltà dei  trasporti è essenziale per prendere di mira, il famoso TARGET, le scuole medie che possiamo meglio monitorare.

Dato che i ragazzi hanno confermato che principale  fonte di informazione e di stimolo  sono stati nell’ordine :

  1. gli amici
  2. i parenti
  3.  incontri a scuola nelle giornate dedicate.
  4. partecipazione agli open day dell’istituto

Tuttavia la prima e la seconda risultano ampiamente prime che è poi la base del Buzz Marketing. Tutti noi sappiamo che a convincerci sono le persone che ci sono attorno e vicine, anche solo incontrate al bar piuttosto che pubblicità o cartelli pubblicitari o brochure.  Questi ultimi mezzi semmai sono  da considerare come rafforzativi, che in pratica operano come una seconda spinta tipo Nudge, (il pungolo pandemico per le decisioni). 

Quindi secondo me, se fossi un consulente di Marketing incaricato come Italian Business Design , consiglierei di usare fortemente il canale delle amicizie  attraverso il coinvolgimento di tutto il personale della Scuola

  • Alunni di tutte le classi, in primis quelle del biennio, più vicini ai ragazzi delle terze medie
  • Professori: con il loro ambiente familiare e i colleghi che lavorano nelle medie, o familiari che possono divulgare il nostro istituto.
  • personale ATA, idem come sopra

Tutti devono essere

COINVOLTI  

Nel ruolo di diffusori del

Passaparola Positivo della  Scuola.

logo bonifazi

Tra professori ed alunni siamo oltre 1000 persone che sfruttando le amicizie o conoscenze possiamo scatenare un discreto iniziale passaparola positivo.

Allo scopo di aiutare la diffusione abbiamo rifatto il LOOK al logo, come vedete al fianco. Realizzato un Poster magnifico con una Foto artistica degna di nota, quella che vedete in alto.

Si potrebbe altresì pensare anche a realizzare :

  • Adesivi del Bonifazi da appendere ovunque
  • Gadget vari col logo (questi sono stati fatti )
  • partecipare a manifestazioni sportive locali frequentati dai ragazzi a distribuirli
  • Ottenere Indirizzi Mail delle famiglie per poterle informare in maniera diretta, magari a tempo, nel senso che dopo le iscrizioni, fine febbraio, la sua mail verrà annullata e non riceverà più messaggi da noi.  Servirebbe anche per ricordare il nostro istituto all’atto dell’iscrizione e le iniziative che facciamo o alle quali partecipiamo.
  • Perché no? pensare a una GUERRILLA MARKETING?  TIPO:al centro commerciale in modo informale a passeggiare per diffondere i gadget, oppure Flash MoB, 
  • Rendere ASSOLUTAMENTE Esperienziale gli OPEN DAY. Far in modo che i ragazzi ospiti Tocchino, Usino, si impratichino di quanto poi andranno a fare nella scuola. L’esperienza è IL PRINCIPALE VEICOLO DEL PASSAPAROLA:
  • Sarebbe poi FONDAMENTALE abbellire la Scuola Per l’accoglienza, ma questo è un discorso di MARKETING non solo di Comunicazione.

La parola d’ordine della comunicazione deve  essere però COINVOLGIMENTO e OTTENERE il modo di   potenziare il Permission Marketing . Un Marketing che chiede il permesso ed è rispettoso delle  persone, in modo che se lo ottiene parla dell’Istituto in cui uno studia o lavora. 

Per il coinvolgemento però secondo me OCCORRE FORMARE Le Persone sulle cose da RACCONTARE. Si occorre che ci sia una STORIA CHE POSSA ESSERE TRASMETTERE: leggi  storia contagiosa

Sarebbe ottimale realizzare un Libretto Formativo, da inviare anche via Mail  in forma di racconto per raccontare il BONIFAZI. Le iniziative, i premi, le eccellenze, ecc.ecc. in modo da dare uno spunto valido di conversazione e rendere ORGOGLIOSI le persone che ci lavorano. (lo so sono troppo positivo, ci sono un sacco di casini e anche io me ne lamento SPESSO dato che sono un rompicoglioni polemico di natura , ma di certo ci sono cose molto ma molto positive in primis i nostri meravigliosi ragazzi che hanno delle potenzialità ENORMI e CHE SONO SICURO SAPRANNO VALORIZZARE IN FUTURO COME DIMOSTRANO MOLTISSIMI NOSTRI ALUNNI CHE OGGI HANNO UN PERCORSO TALENTUOSO ECCEZIONALE). 

Obiettivo è quello di far passar i Valori della Scuola attraverso l’unico canale di informazione e di coinvolgimento che funziona: LE PERSONE.

Utile poi sarebbe poi una vera e propria   campagna di LEAD GENERATION con la sinergia di varie tecniche di Marketing digitali con il coinvolgimento dei social Net-work maggiormente usati dai ragazzi: FACEBOOK ed INSTAGRAM. Temo però che in questo caso ci sono costi impossibili da sostenere dato il Budget, ma già il solo coinvolgimento delle persone attraverso i propri account qualche cosa potrebbe funzionare, sfruttando la pagina Facebook e Instagram ove si dovrebbe far inserire su pagine dedicate della scuola tutti i lavori che i ragazzi compiono, le attività che svolgono, comprese le alternanza scuola lavoro, per non parlare poi dei concorsi a cui partecipano specie se vincono. E darne massima diffusione attraverso le condivisioni di tutte le persone della scuola.

Un altro consiglio è avere una persona, o un piccolo comitato di riferimento, il quale possa raccordare il tutto  in maniera chiara e  possa rispondere in modo veloce alle necessità della comunicazione. Questo presso le scuole è una delle cose più difficile per le scuole.

Concludendo nel prossimo futuro speriamo che gli strumenti pensati dal nuovo decreto legge sulla Scuola possa permettere ai dirigenti di poter realizzare un vero proprio piano di MARKETING, partendo da una offerta formativa centrata sulla realtà e sui talenti dei ragazzi e sulla base di questo prodotto stra-ordinario, leggi  comunicare lo straordinario, operare una comunicazione pandemica. 

Per ora accontentiamoci della Sola Comunicazione che se ben fatta può realizzare mirabolanti risultati.