L’antropologo d’impresa parlerà sabato 20 maggio. Tema del Meeting: incubatore d’impresa dal sogno alla realtà

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Sabato 20 maggio

Sono Stato invitato a parlare da

ANTROPOLOGO D’IMPRESA

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ad un incontro organizzato dalla  candidata Sindaco di Porto San Giorgio: L’imprenditrice Petracci.

DALLE ORE 16,30  

PRESSO LA SALA la sala Max Salvadori della Società Operaia “G. Garibaldi”

(P.S. davanti al mio locale preferito, il BOTANIST ) 

 

Il tema dell’incontro :

Incubatore d’impresa dal sogno alla Realtà

 ECCO la Pagina Facebook di lancio.

Ho accettato per vari motivi.

  1. La candidata Sindaco la conosco da anni, ed è una brava imprenditrice, sapete  che io ho un debole per tutti coloro che fanno impresa.
  2. Mi ha chiamato una carissima amica d’infanzia, con la quale ho trascorso interminabili ore scolastiche dato che con lei ho vissuto la scuola dalla medie alle superiori. Nonché amica di famiglia.
  3. Di recente altri candidati, di altri paesi vicini, tipo Civitanova e Fermo avevano chiedo alcune idee per poter parlare di temi “innovativi”, ed io mi ero prodigato di preparare un piccolo memorandum su come i Sindaci possano “spingere” ed aiutare i piccoli semi di coloro che intendono piantare una Startup.
  4. iNCONTRO Organizzato in collaborazione con THE HIVE,    FORSE il più importante incubatore della nostra regione con discreti successi ottenuti. 

In considerazione di tutto ciò ho deciso di accettare l’invito. Sotto riporto il memorandum che ho scritto per i candidati e che, al momento non credo abbia avuto seguito.

 

Il mio intervento, dato che non ho assolutamente tempo di prepararlo sarà improntato sotto due aspetti:

  1. Cosa possono fare di “emozionante” i Sindaci  per far sviluppare i progetti e i sogni dei futuri startupper.

     Leggi sotto il memorandum che ho scritto.

  2. Cosa fa un Antropologo d’impresa affinché il sogno degli Startupper diventi Realtà .

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    MARKETING PANDMICO 

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BREVE MEMORANDUM START-UP per futuri SINDACI Stra-ordinari

In Italia sono state registrate circa 7000 Start-up innovative, con un icremento di oltre il 110% rispetto al 2014. Si pensa che in rampa di lancio ci siano altre 10.000 Start-Up pronte a salpare per creare un proprio mercato.

Nelle Marche si contano circa

350 Start-up Innovative.

La Regione Marche ha un eccellente record di 8 start-Up ogni 1.000 abitanti, seconda solo al Trentino con 10 ogni 1.000 abitanti. La media Italiana ed Europea è di 4,5 Start-Up ogni 1.000 abitanti. Chissà magari stiamo rivivendo quanto successo a inizio anni ’70 con il settore della calzatura.

Le persone che si lanciano nella creazione di  imprese innovative, sia nel campo tecnologico che in altri setttori hanno una media età  di poco superiore ai  30 anni, con studi medio-alti, anche se rispetto all’Europa meno dottorandi e laureati.

Questa estate a Civitanova Alta c’è stato l’evento organizzato da Startupitalia, uno dei maggiori portali ove si incontrano gli startupper, che ha riscosso un notevole successo.

A gennaio è partito il Mini Master UNICAM dedicato ai finanziamenti per le Start-Up, ha fatto il pieno, con otlre 50 iscritti, di cui 40 frequentanti. A detta della Prof.ssa Gentilucci è stato un successo tanto ampio quanto in inatteso, tra l’altro lanciato con le difficoltà del momento.

Andiamo al dunque.

INIZIATIVE DI UN COMUNE PER LE START-UP

  • Un referente, che sia Assessore o un delegato del Sindaco, ad ogni modo una persona “smart” che sappia rispondere in modo chiaro, veloce e continuo alle richieste degli start-upper. Sia dal punto di vista Burocratico, sia dal punto di vista Informativo.
  • Cooperare con la UNICAM, molto attiva con la formazione delle start-up. L’Università potrebbe gestire tutta la parte legata alla ricerca pura e formazione e contatti con gli start-upper.
  • Trovare un spazio tipo OPEN-SPACE. Esempio migliore è il FABLAB di Torino o Innovation Square Rimini. Il comune ospita, anche in affitto, gli Start-upper per realizzare i loro prototipi e primi passi. La parte amministrativa, le utenze internet, la pulizia e alcuni macchinari (tipo stampanti 3D ) sono in comune ecc.ecc. Gli spazi affittati sono responsabilità delle start-up.
  • Nelle Marche ci si potrebbe appoggiare, magari anche all’inizio a Jcube, di Jesi con soldi regionali. Civitanova o Porto San Giorgio potrebbero essere la sede staccata per il “sud” delle marche.
  • Fornire supporto burocratico per accedere ai numerosi bandi europei o regionali. Ci sono società   Eurocube di Jesi  o The Hive  o Harvi Up.  che offrono questi servizi. Il comune potrebbe stipulare un accordo di consulenza a supporto di tutti gli start-upper, tipo sportello informativo. Ricordo che la Regione risarcire completamente il costo sostenuto per accedere ai bandi europei alle società riconosciute, indipendentemente se il bando è stato vinto.
  • Molti comuni adottano la scelta di realizzare una società, di tipo S.C.A.R.L., con il sistema Partner Pubblico Privato, in modo da poter accedere ai numerosi fondi Europei o Regionali.
  • Sviluppo di eventi con professionisti del settore che aiutino a coltivare la consapevolezza del processo di creazione e degli strumenti necessari.
  • Collaborare con Start-up Italia che veicolano i desideri dei giovani start-upper.
  • Da ultimo segnalo che è stato appena lanciato il Bando Edison Plus 2017, che offre notevoli opportunità specie per le zone investite dal Terremoto.
  • Consiglio di attenzionare quanto sta realizzando Bologna con URBAN Center. Uno dei collaboratori della iniziativa è marchigiano, di Jesi, il sig. Marco Cardinaletti di Eurocube, clicca qui  Uno spazio ove poter realizzare la città del futuro. Anche i Gal, si stanno indirizzando sul discorso del Brand locale e futuristico.

I punti elencati sopra, sono tanti e complicati, me ne rendo conto. Dovrebbero rientrare in una ottica di ampio raggio, di lungo periodo, e di base essere anche in condivisione con tutte le parti, in modo da offrire il proprio contributo. Ma è difficile pensare che in Italia ciò possa avvenire. Sempre in campagna elettorale.

Comuque ciò che conta è dare un segnale, una direzione, una meta futura e una speranza alla nostra realtà locale. Magari anche piccoli passi, nella direzione giusta possono significare molto per le nuove generazioni e stimolarli a mettere i propri talente a disposizione di tutti.

Grazie per l’attenzione

 

InnovAzioni Future aprono un mercato solo con antropologo d’impresa : la Texas Instruments e i transistor

Venerdì 29  luglio ho partecipato ad un bellissimo incontro organizzato da Futura Festival clicca qui che si svolge  Civitanova Marche Alta, dove insegno Religione presso l’I.I.S. V. Bonifazi.

Il programma prevedeva una serie di incontri dedicati al futuro imprenditoriale dell’Italia. Sono stati presentati progetti di vario tipi,

  • dal progetto di banca intesa volto ad aiutare le start-up a crescere e svilupparsi leggi qui
  • presentazione del Gruppo Loccioni forse una delle realtà imprenditoriali marchigiane, e forse mondiali,  maggiormente aperte al futuro
  • presentazioni del progetto Artigiani digitali con Giovanni Re che lo ha ben raccontato
  • presentazioni di alcune start-up in nuce, grazie alla collaborazione con Start-up Italia.
  • Il presidente di Future Concept lab Francesco Moracehttp://www.futureconceptlab.com che ha ideato il  Festival della Crescita inserito all’interno del FUTURA FESTIVAL. CLICCA QUI

Purtroppo, dato il grande caldo, la location bella ma scomoda di parcheggio, e forse la solita indolenza marchigiana ho notato poche persone all’evento, soprattutto tra i giovani. Ma diciamo che almeno la sala era abbastanza piena.

Fa ben sperare vedere e ascoltare l’energia di tutti i relatori che si sono alternati, sia da un dirigente di Banca che sembrava assai stimolante a dare contributi alle start-up, sia al saggio Sig. Loccioni che ha parlato assai bene della impresa come insieme di persone e di persone a cui vendere il prodotto come persone e non come clienti, sia alla propulsiva atomicità dei ragazzi che presentavano le loro start-up.

In particolare il fratello di un mio amico che in 3 minuti ha presentato la sua APIO come una realtà dinamica che sta per trovare una sua domanda importante a fronte di una offerta Straordinaria. leggi qui

Mentre ascoltavo e mi gasavo di tutta quella energia, mi sono venuti in mente alcune letture fatte di recente sul libro di Isacsonn, Gli Innovatori.

Mi sono ricordato dei Famosissimi

LABORATORI BELL. 

Un centro di ricerca fenomenale, che ha avuto ben sei ricercatori  insigniti del premio Nobel.

A pag. 153 del libro si legge

“I Laboratori Bell furono una fucina di innovazioni. Oltre al Transitor, svilupparono per primi i circuiti del computer, la tecnologia laser e la telefonia cellulare. 

MA SI RIVELARONO MENO ABILI

NEL CAPITALIZZARE LE LORO INVENZIONI”

Occorre dire che i laboratori erano di proprietà della AT&T, la quale già faceva una barca di soldi con le telecomunicazioni, pertanto non erano interessati, miopia di marketing , identicamente i laboratori della XEROX, PARC di palo alto  saccheggiati da Steve Jobs.leggi qui

Pertanto davano facilmente in Licenza i Loro prodotti.

Sempre per associazione di idee, mi sono ricordato dell’episodio che riguarda una azienda che nel 1952 era modesta e faceva semplici calcoli per estrazioni petrolifere, la quale decise di chiedere la licenza per utilizzo dei transistor grazie al vulcanico vicepresidente Haggerty.

L’azienda si chiamava Texas Instrument:

“La Texas Instrument era abbastanza audace da re-inventarsi, ma quelli del laboratorio Bell, vedevano di cattivo occhio e li trattarono con aperta ironia, sicuri che la irriverente richiesta potesse avere successo in un settore che iniziava a farsi competitivo.” pag. 154

Ma il vicepresidente della Texas Instrument Haggerty riuscì alla fine ad ottenere la licenza per circa 25mila dollari dell’epoca. Una volta ottenuto la licenza Haggerty capì l’importanza della Valore Innovazione, ovvero che il prezzo di 16 dollari a transistor era troppo alto per poter essere diffuso alle persone, occorreva scendere sotto i 3 dollari, e ci riuscì!!! leggi qui

Così si ebbe una esplosione vertiginosa della DOMANDA DI TRANSISTOR ma non solo grazie a ciò LA Texas Instrument realizzò uno  dei prodotti di successo della storia dell’industria mondiale:

LA RADIO TRANSISTOR  

Regency TR-1

una vera e propria

MUCCA VIOLA .

Grazie a questo prodotto iniziò l’ERA della MUSICA diffusa OVUNQUE ed il Rock and ROLL si affermò in tutto il mondo.

“Haggerty aveva l’abilità di inventare, inseguire e realizzare prodotti che straordinari, dispositivi di cui i consumatori non sapevano ancora di aver bisogno, ma che ben presto avrebbero trovato irresistibili”. Pag. 155  leggi I bisogni e i desideri

Propose la sua invenzioni a molte case discografiche, le quali con sdegno Rifiutarono l’affare, in quanto loro vendevano dischi non musica. Chissà quanti mega consulenti avevano sti geni del marketing.

Mi ricorda la celebre battuta di un grande venditore di trapani che diceva sempre:  “ Io non vendo trapani, io vendo il Buco che realizza i vostro desiderio di vedere appeso il vostro quadro, la foto di vostro figlio … , qualche oggetto che possa soddisfare questo desiderio io lo vendo, se il trapano oggi bene, domani dipende …..ma sempre i buchi venderò non i trapani”.

Nel novembre 1954 in pochissimo tempo Haggertty mise sul mercato la radio a 49,95$, rischiando sul prezzo, ma sperando di venderne talmente tanti da abbassare poi i costi, una penetrazione di mercato aggressiva. Considerato che il costo per la produzione e commercializzazione della radio non superava i 13 dollari!!! con un ricavo netto al pezzo i circa 35 dollari!!!!!!

“Divenne ben presto l’oggetto del desiderio per il consumatore e l’ossessione degli adolescenti” pag.155.

Disponibile in 5 colori: nero, avorio, mandarino, verde,grigio.

In poco tempo ne furono venduti 100.000 pezzi. Un successo clamoroso.A questo punto il mercato delle radio e dei Transitor era Aperto!!!!

Iniziò l’Era della personalizzazione dei prodotti grazie alla tecnologia.

Concludendo questo breve esempio e legandolo alla introduzione del Futura Festival faccio l’Augurio alle Start-up che sappiano coniugare le loro mirabolanti invenzioni alle capacità di chi sa aprire un mercato.

Se è sempre vero che

L’offerta crea la propria Domanda,

tuttavia la Domanda deve risultare sufficiente per alimentare nuova offerta e questo lo si ottiene se si è in grado di realizzare  una

VALUE INNOVATION

in grado di sostenere nel tempo

profittevolmente l’impresa

LEGGI QUI.

Haggerty

fu  un grande

Antropologo d’impresa

(leggi qui cosa è che fa l’antropologo d’impresa).

capiva le potenzialità di un prodotto di scatenare i desideri delle persone leggi qui e realizzò un Marketing Pandemico che aprì un enorme mercato per la sua impresa e CAMBIò IL MONDO!!

Pertanto in ogni impresa deve esserci una persona che sappia interpretare la parte dell’ANTROPOLOGO D’IMPRESA  altrimenti procuratevene uno in out-sourcing. 

(Io Sono un Antropologo di Impresa sotto il modulo per contattarmi. leggi mia bio)

Concludo con le Parole del Sig. Sandro Tiberi

(ecco il link Ove potete vedere non   CARTA

MA LA SOSTANZA DEI SOGNI ). 

“Occorre essere Bravi a realizzare

Prodotti Straordinari

e

al contempo saperli comunicare alle persone desideranti” 

Le due colonne del MARKETING PANDEMICO sono quelle che vi permettono di trovare, ampliare e consolidare il mercato e soprattutto non dimenticare la VAlue Innovation.

Enjoy Startupper