La cavalcata di Paul Rever

Un esempio classico e storico di una pandemia politica è la famosa cavalcata di Paul Rever.

Il 18 aprile 1774 un ragazzino che lavorava in una scuderia di Boston udì per caso un ufficiale
dell’esercito britannico dire a un altro commilitone: “domani scoppierà l’inferno”.
Il ragazzo era uso girare per le strade della città ad aiutare chi era in difficoltà coi propri cavalli.
Incontrò un argentiere facoltoso che aveva un problema al cavallo, lo aiutò a risolverlo. Nel mentre si
scambiavano due chiacchiere riferì di quanto aveva udito, non capendo però l’importanza della soffiata.
Paul Rever invece comprese al volo.
Egli era un militante dei rivoluzionari americani che lottavano per l’indipendenza dell’america
rispetto alla amata Inghilterra. Aveva partecipato volontaristicamente alla rivolta del Tea.
Paul Rever accostò l’informazione avuta alla osservazione dei vari movimenti in porto,
assai strani e sospetti.
Si convinse insieme al suo amico Warren che gli inglesi stavano per attaccare la città di Lexington per
stroncare le resistenze anti-inglesi. In particolare catturare i capi che lì si rifugiavano: Hancock e Adams.
Da qui in poi si entra nella LEGGENDA DELLA CAVALCATA.
Alle 22 Paul Rever ed il suo fidato amico si convinsero a partire per allertare i coloni
dell’arrivo degli inglesi.
Da Boston si diresse verso Lexington, circa 20 KM, con un cavallo in prestito, ed impiegò circa 2 ore
per sollevare le difese dei coloni contro gli inglesi.
In men che non si dica la PANDEMIA POLITICA si diffuse, come un fuoco alimentato da un vento
teso.
In 3 ore l’annuncio arrivò a LiNCOLN che era a oltre 60 km da Boston.
Per l’epoca era un fatto straordinario ed eccezionale.
Il mattino seguente del 19 aprile gli inglesi sferrarono il loro attacco, tuttavia non trovarono una popolazione
inerme e imprenparata, tutt’altro, i coloni erano lì pronti ad aspettarli con le armi in pugno.
Gli inglesi presi in contropiede, forse per questo odiano il calcio all’italiana, furono sonoramente sconfitti
nella prima grande guerra dei coloni contro la corona.

PAUL REVER E’ L’ESEMPIO PIù FAMOSO DELLA PANDEMIA della volontà DA PASSAPAROLA.
Da un punto di vista di Marketing cosa ci insegna questa mitica cavalcata portatrice di Pandemia.
Primo Punto
LA NOTIZIA, il prodotto anche in sè CONTA, eccome SE CONTA.

Paul Rever portava una notizia di vitale importanza in quel momento, e direi quasi attesa.
Una notizia che era un prodotto straordinario e virale.
Il contenuto del messaggio Pandemico deve essere a sua volta pandemico, deve cogliere nel segno,
affinmchè ci sia il fattore presa.

Secondo Punto
Il contenuto del messaggio in sè non basta.
Nello stesso tempo di Rever un suo amico rivoluzionario il conciatore Dawes fece un altro percorso
per avvertire i coloni. Tuttavia non gli riuscì a diffondere la pandemia.
Nonostante il messaggio fosse lo stesso.
PERCHE’?
Un motivo assai valido dipende dal fatto che Dawes non era Rever.
Per diffondere una pandemia conta assai CHI porta il Messaggio.
la legge dei pochi è pue sempre una legge, deve rispettare alcune regole per
la sua attuazione.
Paul Rever possedeva tutta una serie di qualità personali, e sociali estremamente particolare e raro.
Assommava in sè le qualità che abbiamo studiato di connettore, venditore ed esperto di mercato.
Paul Rever conosceva migliaia di persone, era un imprenditore, un giocatore di carte, iscritto a molte
logge massoniche e rivoluzionarie ecc. ecc.
Insomma il tipico connettore con forti ascendenti da venditore era un imprenditore e un esperto di mercato
di cui fidarsi.
Inoltre aveva una naturale capacità di socializzare e di dialogare con tutti che lo rendeva empaticamente
molto accattivante quando trasmetteva i suoi messaggi.
Per questo la sua cavalcata e solo la sua risultò leggendaria.
Terzo punto
Il potere del contesto in questo caso ha avuto un ruolo determinante.
I coloni erano pronti per essere infettati da un messaggio simile pertanto appena
si resero conto del momento presero le armi e spazzarono via gli inglesi.
Possibile che questo però non sia stato valido per Dawes, ove magari nei luoghi passati
da lui il contesto non fosse pronto, giusto per giustificare l’insuccesso della sua cavalcata.
dopo il 1773 e la nascita dei Boston Tea Party il contesto era già molto bene indirizzato a
ricevere il la per una guerra contro gli inglesi. Essere attaccati lo rese necessario e non si fecero
pregare.

Questa storia che rientra nella leggenda che contribuì alla nascita degli Stati Uniti D’america
ci insegna quanto sia fondamentale il passaparola PANDEMICO.
Il messaggio e il messaggero risultano aspetti essenziali per la viralità pandemica.
Senza dimenticare il contesto con il suo potere, che in pratica dà il segnale di partenza.
Domanda
il come si espande il messaggio conta?
ovvero se Paul Rever si fosse affidato ad altri mezzi per avvertire i coloni avrebbe comunque funzionato.
Lo vedremo un’altra volta.

il lancio di un nuovo prodotto

Il lancio di un nuovo prodotto, servizio, idea o altro, tipo ad esempio
una idea politica o altro, è una operazione assai complessa.
Occorre curarla nei minimi particolare, in maniera costante, come una goccia
che piano piano penetra all’interno della roccia oppure che forma una stalagtite.
Base di partenza ovviamente è sempre la Vision che poi si traduce nella Mission che abbiamo
trattato precedentemente.
Una volta interiorizzata occorre porsi degli obiettivi precisi sia qualitativi che quantitativi.
Solo una chiara meta definita è in grado di spronare la persona a conseguire alcuni risultati e
ancora più importante verificare se si è sulla strada giusta.
Il prodotto che si ricava dalla Mission sarà quello che meglio riusciamo a realizzare e che possa in
qualche modo diffondersi come un Virus.
DEVE ESSERE UN PRODOTTO STRA-ORDINARIO
solo così si può sperare di ottenere una viralità pandemica.
All’inizio ovviamente nessuno conosce il prodotto, è sconosciuto, e a dire il vero nessuno ne sente
la necessità. E’ una offerta che crea la propria domanda.
Tuttavia la domanda al momento non c’è occorre crearla.
Un mercato tutto da costruire.
Il problema allora è : come si crea una domanda che richieda il nostro nuovo prodotto?
Il gioco del Marketing sta tutto qui.
Occorre innanzitutto che la Vision scaturisca da una analisi della realtà alla quale manca un
prodotto nuovo che vogliamo diffondere. Dunque che il prodotto che scaturisce sia particolarmente INNOVATIVO.
Poi occorre metterlo alla prova diffonderlo presso coloro che sono capaci di ricevere innovazioni.
Ognuno di noi è innovatore e conservatore, dipende dal campo d’interesse.
In genere però ci sono persone che sono maggiormente innovativi rispetto alle altre.
Sperimentano nuovi prodotti di continuo, curiose di nuovi generi, tecnologie, musiche, colori ecc. ecc.
Ai più sembrano eccentrici e non sempre godono di quella considerazione, in quanto
tendono a uscire fuori dagli schemi continuamente, e non offrono sicurezza.
Tuttavia spesso questi innovatori possono INFETTARE tutti quanti.
Per infettare tutti coloro che sono INNOVATORI occorre che scatti la LEGGE DEI POCHI.
Ovvero che tra gli innovatori vi siano anche dei connettori, dei venditori e degli esperti di mercato.
Una volta che le tre figure sono innsescate la PANDEMIA è inevitabile tra tutti gli INNOVATORI.
Il problema è che gli INNOVATORI per antonomasia sono pochi e che spesso sono isolati da coloro
che li seguono che chiameremo PIONIERI ovvero persone aperte alle novità che siano però almeno testate.
Il passaggio tra gli innovatori e i pionieri è DIFFICILISSIMO!!
Tra i due gruppi c’è un profondo ABISSO.
Come lo si supera.
Grazie ai connettori dei due gruppi che si mettono in contatto per NATURA.
Poi un esperto del gruppo dei PIONERI ne valuta l’impatto ed eventualmente
una VENDITORE lo renderà PANDEMIA tra i PIONERI.
Tuttavia i PIONERI, pur essendo di più degli INNOVATORI, non sono ancora
quella forza deflagrante che possa infettare il mondo.
Occorre che il prodotto si propaghi alla maggioranza precoce.
Ancora una volta la distanza tra i pioneri e la MAGGIORANZA PRECOCE è
enorme ed un abisso li separa.
Come si supera l’abisso? Ma certo con i CONNETTORI dei due gruppi
che vengono a contatto, per loro natura, poi ci pensano i venditori insieme agli
esperti di mercato della MAGGIORANZA PRECOCE a render PANDEMICO IL PRODOTTO.
A questo punto si che la PANDEMIA è inarrestabile, si autoalimenta e si propaga con una forza propulsiva.
Fino a quando ….. non compare un CIGNO NERO…
Ma questa è un’altra storia.