Lambretta e Vespa: La concorrenza è il vento per le vele delle imprese

Pochi giorni fa ho discusso con una amica che da circa un anno ha aperto la sua attività di produzione e vendita monili per Signora. Lei  molto brava, estroversa ed i suoi oggetti per signora sono molto apprezzati. Li vende un po’ in tutti i mercatini che d’estate da noi proliferano.

A cena una sera parlavamo ed ho chiesto a Lei perché non alimentasse la sua vendita anche con il Web, tramite Blog o semplicemente aprendo una Pagina Fb, almeno per farli conoscere a più persone.

Risposta: Non voglio che i miei monili vengano copiati, temo molto  che mi copiano e penso che lo abbiano già fatto specie una impresa locale molto nota.

Io non ho nascosto la mia sorpresa e ho cercato di convincerla con un motto americano :

Se Ti copiano significa che vai forte

e  

 hai un mercato

Non preoccuparti.

SE non TI copiano    PREOCCUPATI.

A mo’ di esempio scrivo un Post che da tempo avevo in mente, su uno degli esempi più clamorosi di concorrenza in un settore che da OCEANO BLU diventò OCEANO ROSSO LEGGI QUI dove alla fine solo 1 dei numerosi concorrenti rimane ancora oggi in piena forma.

La FAMOSA CONCORRENZA VENTENNALE TRA VESPA E LAMBRETTA.

Ho scritto alcuni posti indicati com MARKETING DELLA MANOVELLA  dedicati al mercato creato in Italia subito dopo il dopoguerra della Motorizzazione Economica e pratica quella degli SCOOTER.

  1. Post sul mito dello Scooter
  2. Post su come Enrico Piaggio ha creato il suo mercato con la VESPA LEGGI QUI

La Vespa inizia ad ampliare il suo mercato a partire dal 1947, dopo gli stentati inizi del 1946.

Nello Stesso anno un altro grandissimo personaggio, Ferdinando Innocenti, riuscì a metter in produzione ed in vendita i primi esemplari della LAMBRETTA.

cushmann in dotazione alle truppe avio trasportate USA con il suo paracadute
Lambretta 1947

La Innocenti era una impresa che per anni ha fatto tubi metallici ed oggetti per la costruzioni di strutture. Ma dopo la fine della guerra doveva riconvertirsi e come molti all’epoca il grande imprenditore Ferdinando Innocenti pensava di realizzare un mezzo economico per le persone. Obiettivo era che costasse meno di 100 mila lire, ma difficile a farsi. Il primo prototipo che vedete sopra si ispirava ad un mezzo delle truppe avio trasportate american
il famoso Cushmann, cfr primo post al punto 1.

Ebbene dopo alcuni disegni  venne fuori questo scooter che fu chiamato dal nome del fiume che costeggiava lo stabilimento ovvero LAMBRO.

Ora siamo nel 1947, la VESPA di Piaggio inizia a vendere oltre 10 mila pezzi e la Innocenti doveva ancora metterla in produzione. Ecco un colpo di genio Marketing Pandemico sarebbe bello sapere chi ebbe questa idea: Sfruttare la RADIO .

Tutte le sere alle 20,35 VENIVA comunicato questo messaggio:

SONO LE 20,35

è

L’ORA DELLA LAMBRETTA

Il bello è che Nessuno all’epoca spesso cosa fosse una LAMBRETTA. Bravissimo l’IDEATORE anche a scegliere un orario inconsueto, le 20,35. Chissà se presero spunto dai pubblicitari USA.

LA CAMPAGNA COMUNICATIVA per farla conoscere è partita con ALMENO UN ANNO DI ANTICIPO!!!
Capito, se si deve aprire un locale, vendere un prodotto e creare un Mercato PRIMA VIENE LA COMUNICAZIONE meglio è, anche se non c’è materialmente il prodotto leggi qui possiamo quasi dire che fu una comunicazione da guerrilla marketing comunicazione pandemica!!.

La Lambretta A non si vendette, e molte nel 1948 rimasero invendute. Ma la Lambretta B ebbe un notevole successo in grado di contrastare la VESPA.

La Vespa creò i Vespa Club, idem fece circa un anno dopo la Lambretta con i Lambretta Club, alcuni ancora oggi resistono.

Non so e non sono riuscito a trovare documenti sui primi concessionari, ma dalle cronache dell’epoca sembra che il Sig. Ferdinando Innocenti puntò molto sul fatto che in ogni parte d’Italia ci doveva essere un riparatore di Scooter affiliato alla Lambretta, in modo che chi comperava la Lambretta doveva sapere di stare al sicuro per ogni evenienza.

All’INIZO il design dei due antagonisti era assai diverso, carenata la Vespa con il motore a Vista la Lambretta, ma dal 1950 anche la Lambretta si carenò e così rimase fino al 1971, con molte proteste della Vespa, tanto che per i non esperti gli Scooter di quegli anni sono assai simili esteriormente.

La Lambretta agli inizi degli anni 60 vince assai gare contro la Vespa e gli strappa i record di velocità.

Ferdinando Innocenti punta anche alla Differenziazione nei COLORI, fin da subito commercializza la Lambretta in 6 colori e negli 50-60 introduce per primo il BICOLORE, imitato da li a poco da Vespa.

Bisogna ammettere che  a mio giudizio la Comunicazione Pubblicitaria e grafica era superiore quella della PIAGGIO, molto più sobria e milanese quella Innocenti  ma sempre assai efficace .

Un Lambretta MOODS

La  Innocenti puntò anche forte sulla internazionalizzazione realizzando impianti chiavi in mano per produrre la Lambretta. In Germani, in Argentina, In Spagna e il più famoso in Inghilterra con la BSA. Famoso perché in GBR la Lambretta diventa lo Scooter di uno dei fenomeni moda più autentici e poliedrici di sempre chiamato MOODS. Ancora oggi molti si richiamano a loro e da giovane ne fui attratto.

Le due aziende se le sono date di santa ragione per oltre 20 anni, poi quando il mercato dello scooter ha iniziato a ritirarsi a favore delle Utilitarie, in quanto la ricchezza grazie al capitalismo e l’offerta auto economiche consentiva alle famiglie di comperare un mezzo assai più comodo come la 500 fiat o 600 fiat, in regime di monopolio.

Entrambe le aziende ebbero idea di entrare nel mercato della utilitaria, la Innocenti grazie agli Inglesi realizza la Mini ed altri mezzi, ma dopo la morte di Ferdinando Innocenti nel 1966 e le difficoltà economico ed ambientali nel 1971 il figlio Luigi decide di vendere le catene di montaggio agli Indiani, qui la Vespa 200, l’ultimo nata e perfetta dicono gli esperti (ma come la qualità non vince sempre hahaha L’ottimo è Pesssimo) Lambretta 200 rimane in produzione fino ai giorni nostri !!! Ma in India.

Sono SICURISSIMO CHE GRAZIE ALLA CONCORRENZA DELLA LAMBRETTA LA PIAGGIO SI è RAFFORZATA E HA ACCUMULATO GLI ANTICORPI CHE OGGI LA RENDONO UNA AZIENDA ANCORA IN VITA.

Purtroppo non così per la Innocenti, segno che nel Marketing Pandemico Nulla è automatico e scontato.

Concludendo questo post dedicato alla mia amica. Per il Marketing Pandemico La Concorrenza Te la Devi Aspettare Se Pensi di aprire un mercato.  In quanto

Se hai successo

ci sarà sempre qualcuno pronto a imitarti

Se Non hai successo

sta sicuro che Nessuno vorrà imitarti.

La Concorrenza  fa migliorare il prodotto a beneficio delle persone che lo desiderano , fa bene alle imprese che così migliorano di continuo. Per questo in regime di Monopolio le imprese peggiorano sempre (ogni riferimento a imprese italiane monopolistiche per anni grazie allo Stato è puramente voluto).

Quando le  Start-Up intendono aprire il loro Mercato ricordino sempre il classico e semplicissimo schema Porter sulla concorrenza  LEGGI  e oggi soprattuto il concetto teorico e pratico della CODA LUNGA di ANDERSON . leGGI QUI

Un caro saluto alla mia cara amica che sappia trarre beneficio da questo POST e comunichi la sua collezione in tutti i modi possibili senza timore di essere copiata, anzi lo auspichi e adotti tattiche in grado di sviluppar il suo VANTAGGIO COMPETITIVO

la CONCORRENZA

è

COME UN VENTO

CHE SOFFIA NELLA VELA

DELLA TUA IMPRESA.  

Devi però averne percezione, seguirla, monitorarla, prendere il meglio che fa ed evitare gli errori che commette. Grave Errore Temerla ma anche IGNORARLA.

Per questo ci Sono IO come

ANTROPOLOGO DI IMPRESA 

 insieme ai Team di

Italian Business Design

ti aiutano a Migliorae il Tuo Business ed a sfruttare il VENTO DELLA CONCORRENZA che soffia sul tuo BUSINESS.

 

 

 

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Startupper crea il TUO mercato contro tutti e contro tutte le banalità, gli errori sono il concime del successo.

 

POST DEDICATO

a tutti gli IMPRENDITORI

(oggi si chiamano anche STARTUPPER)

presenti passati e futuri 

  • Se desideri far volare il tuo business e  magari i  primi tentativi sono stati poco….. riusciti
  • Se desideri conquistare il TUO mercato contro tutti e contro tutto

allora sappi che

SEI SOLO

Sarai Sempre SOLO

o…. …..poco più.

Se sei credente ti consiglio di affidarti alla forza dello SPIRITO SANTO che possa illuminare le tue azioni e farti discernere ben bene le tue azioni imprenditoriali. e a San Giuseppe Patrono dei lavoratori

Tuttavia sappi che

NON ESISTONO RICETTE FACILI

e

FACILMENTE REPLICABILI.

non farti impallinare dagli imbonitori.

Occorre ovviamente fare tanta ricerca, leggi qui  sperimentare, farsi venire qualche buona idea intuitiva per un prodotto stra-ordinario,  comunicare lo straordinario per diffondere il prodotto e farsi la propria domanda ,  immergersi completamente nella tua nuova attività desiderata.

SII UMILE

e dove pensi di essere carente cerca E seleziona le persone giuste che possano aiutarti a creare il tuo mercato, magari con un

e grazie ai PROFESSIONISTI DI 

La Passione deve guidare le tue azioni, devi avere l’OTAKU per il prodotto che andrai a proporre o assumere persone che lo hanno e tu organizzare l’attività.

Rispondi a questa semplice domanda:

  • Acquisteresti il pane da un panettiere che a casa sua mangia il pane di altri?

Oppure

  • Acquisteresti un paio di scarpe da un calzolaio che indossa per sé le scarpe di un suo concorrente?

Oppure

  • Acquisteresti un vino da una persona che invece beve solo vino di altri.

IO NO!!

Gli imprenditori di successo ADORANO il loro PRODOTTO e lo Promuovono sempre e comunque spesso sono identificati con il loro prodotto in modo simbiotico!!! Si vede ad occhio nudo quanto lo amano, lo accarezzano lo coccolano, come se fosse un figlio e forse più di un figlio, a volte si arriva anche a trascurare la famiglia.

Immaginate se  dopo un lungo ciclo di vita, anche lunghissimo, il prodotto tende a ….. a morire!!!

Cosa accade a questo imprenditore ?

L’ambiente delle persone italiane apprezzano i fallimenti dopo una vita di successi?

Oppure  si è additati a vita?

Inutile negare che molti non resistono a questa …. fine, ma è assolutamente fisiologico ed anzi è la base dei successi d’impresa. Resistono coloro che sanno sempre aggiunger prodotti straordinari in modo più possibile continuo. vedi es. FerreroEnrico Piaggio.

Molteplici quindi  sono le difficoltà dell’imprenditore,

MA

il principale OSTACOLO

che si deve superare è sempre lo stesso  sia che si presenta all’inizio della avventura imprenditoriale sia che si presenta  durante l’impresa:

  • All’inizio della START-UP il problema è ottenere la fiducia delle persone che devono acquistare il prodotto e iniziare a parlarle se soddisfatti in modo che altri e sempre più possano acquistarlo, di modo che possa ampliarsi il mercato, non solo, che possa anche essere remunerativo. Le prime prove di volo  sono spesso fallimentari e così il tuo  Business INVEVITABILMENTE si sfracella al suolo e spesso tu con lui. non riuscendo a conquistare la fiducia delle persone con un mercato troppo ristretto. Si deve cambiare sempre fin a quando si apre il mercato. Non arroccavi troppo su posizioni perdenti, cambiate sempre, mettete in pratica le vostre proposte e se funzionano continuate altrimenti cambiare tutto. leggi qui
  • Allo stesso tempo capita a chi ha saputo far volare in alto il proprio Business, ottenendo buoni risultati  ma che prima o poi incontra difficoltà di vario genere ottenendo lo stesso risultato: caduta libera al suolo. Specie se si affida alla celebre frase: abbiamo fatto sempre così, cambiare è rischioso.

IN ENTRAMBI I CASI NON POSSIAMO DIRE CHE ESISTE UNA RICETTA INFALLIBILE che consenta di superare l’ostacolo,

TUTTAVIA POSSIAMO indicare un Suggerimento di base che credo aiuti a mettersi nell’ottica giusta per superarlo.

Questo FAMOSISSIMO  racconto del

Tacchino di Bertrand RUSSEL

penso possa essere utile:

« Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che,

nell’allevamento in cui era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino.

 E da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei giorni freddi,                                     sia che piovesse sia che splendesse il sole.

Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni più disparate.

Finché la sua coscienza induttivista non fu soddisfatta ed elaborò un’inferenza induttiva come questa:

Mi danno il cibo alle 9 del mattino”.

Questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale,

quando, invece di venir nutrito,

fu sgozzato.[1] »
Bertrand Russell, 1912

Ecco da questo piccolo racconto penso possiamo capire come sia importante che l’Imprenditore o lo Startupper NON GUARDINO SEMPRE TROPPO A QUELLO Già FATTO MA RISCHINO CONTINUAMENTE E PERCORRINO SEMPRE NUOVE STRADE.

 NON RAGIONATE COME IL TACCHINO!!!!

PERCHè

SE LO FATE

vi ASPETTA LO SGOZZAMENTO DEL TACCHINO A NATALE

La fine del tacchino che diceva: tutti i giorni mi danno da mangiare alle 9

Si deve aver il CORAGGIO di PENSARE E SPERIMENTARE IN MODO CREATIVO E CANCELLARE I SUCCESSI ED I FALLIMENTI ALLO STESSO MODO DI COME FA UN TENNISTA, il quale  si allena a cancellare dalla mente subissimo sia il punto appena conquistato brillantemente sia l’errore. E riparte con memoria azzerata, o almeno dovrebbe. ( io sono stato un pessimo tennista in gioventù).

Non SEGUITE LA TRADIZIONE 

CREANE UNA TUTTA TUA.

Come accennato spesso in questo Blog In Italia NON esiste la cultura della sconfitta, ecco forse spiegato il motivo per il quale l’Italia non ha la cultura dello Sport alla base del quale c’è la Accettazione della sconfitta. Ti senti dire la  classica frase: “TE L’AVEVO DETTO”, pari a quella che i nostri cari maestri e professori ci dicevano a scuola “TU NON COMBINERAI MAI NULLA DI BUONO”, (per non dire che spesso tale frase te la dicono in faccia i più stretti familiari e così autostima ADDIO) o i professori a scuola.

Chi fallisce nel campo economico trova assai difficoltà ad avere una seconda chance, cosa che in invece in Stati Liberali Occidentali il fallimento è visto, se non commesso con la frode, come una fondamentale esperienza per il futuro successo.

Proprio ieri un professore di Pedagogia ci ha raccontato un aneddoto.

Un Monaco del Monte Athos riceve una persona che vuole  confessarsi. Questi piange e vomita al monaco i suoi peccati con vero pentimento, non riesce a consolarsi di quantierrori abbia potuto commettere. A questo punto il Monaco risponde così: ” Su coraggio, fatti forza il Signore è Misericordioso,

i tuoi peccati sono come il 

 

LETAME CHE CONCIMA

LA Pianta della MISERICORDIA DI DIO”.

Ecco allo stesso modo gli errori dovuti ai rischi da assumere

SONO IL CONCIME DEI FUTURI SUCCESSI.

L’unica cosa fondamentale che conta è :

                             “DAI SEMPRE  IL MASSIMO DI TE STESSO

PER LA PASSIONE DELLA TUA IMPRESA O START-UP

E PER ILTUO OTAKU

IL RESTO NON DIPENDE DA TE”

 

di questo parleremo nel mio prossimo post.

Stay tuned

Pianificazione di Marketing Pandemico per Startupper del Team di HarviUp

Da qualche giorno è iniziata LA  nuova avventura di

HarviUp

CLICCA e Visita il Sito.

Potenza del Web, di LinkedIn, del mio Blog, della grazia che ci ha fatto incontrare sta di fatto che mi hanno contattato tramite federico c. Gasparini, ecco il suo Blog con il quale ho collaborato per scrivere il bellissimo

 E-BOOK: I PRINCIPI DI ITALIAN BUSINESS DESIGN

che potete acquistare clicca qui.

Ho conosciuto così Mauro Manfredi, deus ex machina di questa idea che nella nostra speranza dovrebbe essere in grado di aiutare le migliaia di imprese nascenti o già in commercio, a migliorare, espandere e rendere maggiormente profittevole il proprio Business.

Da cosa nasce cosa e mi hanno proposta di essere il CMO di questa nuova  impresa, in pratica il Chief Marketing Officer, colui che redige piani marketing, per lo sviluppo del mercato e del prodotto. Un ruolo prettamente strategico.

Il sito delle HarviUp è appena stato inaugurato, la data inaugurale è stata il primo giugno, e penso siano molto interessanti la lettura dei post del Blog scritti da tutti i componenti del Team che potete conoscere cliccando su :

http://www.harviup.com/chi-siamo/

Tutte persone in Gambissima, preparate, ematiche, brave e molto più giovani di me, ahimè!!!

Di seguito riporto il testo del Post che ho pubblicato per HarviUp per meglio spiegare cosa possiamo fare noi di HarviUp per aiutare le imprese a migliorare e implementare il loro Marketing.

. Ecco il Mio Post da CMO  che ho scritto per 
Se cliccate sul titolo andate direttamente al Blog di HarviUp:

LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA DI MARKETING E
GLI STARTUPPER

Il potenziale creativo degli startupper è sbalorditivo, tante sono le iniziative messe in pratica e grazie a moltissime idee sperimentali realizzano prodotti straordinari. Eppure pochissimi, meno del 10%, si traducono poi in apertura di mercato.

Uno dei motti celebri in economia è il seguente:
l’offerta crea
a sempre la propria domanda.

Questa bellissima frase piena di speranza necessita di un corollario:
la domanda generata dall’offerta spesso è
insufficiente a creare un mercato remunerativo.

Ecco sulla base di questi assunti bisogna partire per comprender l’importanza della pianificazione di Marketing.

Specifichiamo che la parola Marketing in inglese è la somma di due parole:

Market più Doing.

Si traduce in italiano letteralmente con: facendo mercato.

Nel senso di aprire un mercato, ampliarlo e mantenerlo nel corso del tempo. Tutto qua. Nulla più e nulla meno, ma …. quanto è difficile, si propr
io assai complesso. Molto più facile leggere Hegel in tedesco.

Pianificazione di Marketing dunque è la possibilità

  • di elaborare una strategia
  • le relative tattiche in grado di aprire,
  • ampliare
  • consolidare nel tempo il proprio mercato. 

 

E’ una attività assai complessa e critica, alla quale gli startupper si dedicano poco e male, spesso con la superbia di coloro che pensano che tutto gira  attorno a loro e ai loro innovativi e unici prodotti che il mondo sta aspettando. leggi approfondimento

La Startup nasce grazie alla invenzione di un prodotto straordinario, pertanto il primo punto che la pianificazione marketing affronta è proprio quello di capire e rendere ancor di più straordinario il prodotto denominato anche: mucca viola. (leggi :La Strategia della Mucca Viola e il Buzzo marketing)

Una volta stabilito che lo startupper è in grado di realizzare una mucca viola si procede a determinare le strategie di comunicazione che possano iniziare a contagiare le persone “giuste” e selezionate in modo da scatenare una prima pandemia di prodotto. leggi approfondimento
La selezione delle persone da contagiare è una delle attività più elaborate alle quali HarviUp si dedica con particolare discernimento in quanto necessita capacità di ricerca, attenzione e analisi del mercato insieme a una certa sensibilità nel captare i segnali minori da cogliere per diffonder la comunicazione del prodotto straordinario.leggi post

In pratica la pianificazione affianca fin da subito, spesso anche prima che il prodotto sia disponibile, una comunicazione pandemica in modo da col
pire nei desideri le persone “giuste” da infettare, lo scopo da raggiungere è che se ne parli prima possibile e si scateni fin da subito il passaparola.

La pianificazione marketing di HarviUp si basa sulla costruzione di due colonne:

  1. Il prodotto mucca viola dello Startupperleggi qui
  2. La comunicazione pandemica che scateni pandemicamente il passaparola. leggi qui

HarviUp però realizza la pianificazione in modo assai elastico e assolutamente non rigido. Grazie ad un continuo monitoraggio di quanto si sta facendo ci permette di cambiare i piani in corsa e di rendere la pianificazione sempre reformanda, così da adattarsi alle opportunità ed interrompere gli errori che emergono. leggi post

A questo punto la pianificazione esige che ci si orienti nelle corrette decisioni, occorre una speciale stella polare che ci guidi nelle varie tattiche e che sia compresa e diffusa a tutte le persone che lavorano nella Startup.

Harviup

aiuta gli startupper

a realizzare

la Mission della loro Startup.

leggi qui

Questa risulta essere essenziale per illuminare la pianificazione nel suo insieme e deve essere realizzata in modo sintetico e possibilmente poetico, poiché le parole devono stimolare le persone che lavorano per realizzare la Mission.

Deve emozionare e trasmettere quanto più possibile i sentimenti necessari a coinvolgere le persone sia come clienti, che come dipendenti sia come fornitori o finanziatori. Tanto più sapremo rendere coinvolgente la nostra Mission tanto più questa spingerà le persone a seguirla e a metterla in pratica. Non esiste un modo automatico per scrivere una Mission, tuttavia suggeriamo che deve sempre contenere almeno:

  • Prodotto Stra-ordinario e il desiderio che scatena 

  • Emozionare con un Storia

  • Potere ai clienti, ai dipendenti e ai fornitori.

Una Mission efficace si realizza dopo molto ma molto tempo, ciò non toglie che sin da subito occorre lavorarci sopra, spesso chiarisce in modo inequivocabile le idee agli startupper. Inoltre non basta scriverla una volta per tutte, in quanto va sempre costantemente aggiornata a seconda di quanto sta avvenendo. Serve a nulla poi farsela scrivere da terze persone, occorre il pieno coinvolgimento degli startupper, accompagnati da HarviUp, sono gli unici che hanno dentro la vision del loro futuro mercato e che devono essere in grado insieme a noi di rendere partecipi gli stake-older dei loro progetti attuali e futuri.

Una volta realizzata la Mission possiamo dire che il più è fatto, in termini teorici, ora manca la parte realizzativa, ovvero mettere un pratica le tattiche idonee per aprire il mercato. Ma grazie alla stella polare della Mission risulta relativamente semplice coordinare in modo olistico tutte le varie parti della Startup.

  • Le principali tattiche che di base cureremo sono in ordine di importanza:

  • Posizionamento e Branding

  • Packaging

  • Comunicazione Aziendale

  • Canali distributivi

  • Prezzo

La pianificazione Marketing di HarviUp non è mai rigida e valida una volta per sempre, anzi è sempre soggetta a valutare con attenzione i feedback, con una costante attivazione di monitoraggio continua è possibile pensare a realizzare una Pianificazione Strategica con una Mission che riesca ad aprire un nuovo mercato e che risulti remunerativo.

Ognuna di queste tattiche sarà curata da HarviUp con speciale attenzione utilizzando e mettendo in pratica i più recenti studi di Marketing, offrendo soluzioni innovative rivolte sempre al futuro ed al successo della Startup.

In conclusione la Pianificazione Marketing che HarviUp offre agli Startup è quanto di più innovativo si possa avere per le imprese, si basa sulla flessibilità, innovatività e costante ricerca e monitoraggio. Una pianificazione che si realizza con la collaborazione piena degli startupper in modo da realizzarla su misura per le specifiche esigenze.

Melegatti Il Pandoro, la tradizione non basta per mantenere clienti.

IL PAN D’ORO detto PANDORO dal 1894

La Melegatti è una azienda storica che ha inventato IL Pandoro.Alzi la mano chi non ha mangiato una fetta di Pandoro durante le feste natalizie. In questi giorni l’azienda ha evitato il fallimento ed è riuscita a produrre e distribuire i suoi prodotto. Ripercorriamo la sua storia con alcuni suggerimenti per il Passaparola.

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