Le 3 mosse antifragili consigliate da Nicholas Taleb per il Marketing del Passaparola.

 

 Ci sono dei libri  che rimangono dentro, e ti offrono come  uno stordimento cerebrale. In  questi momenti unici è ora di rileggerli perché sicuramente qualche utile intuizione se ne caverà. Così è stato per i due capolavori di Nicholas Nassim Taleb, autore del libro IL CIGNO NERO, e del suo pregevole e susseguente L’Antifragile . Per chi applica il  Marketing del passaparola il cigno nero non dovrebbe essere una novità, poichè sono il motore di ogni successo, come sostiene l’autore.

Continua a leggere “Le 3 mosse antifragili consigliate da Nicholas Taleb per il Marketing del Passaparola.”

IL CIGNO NERO arriva sempre e comunque.

via IL CIGNO NERO arriva sempre e comunque.

Prendo spunto  per scrivere questo post da un articolo  di Nicola Porro che ieri  ho  letto per caso. Giornalista  conosciuto grazie al programma che conduce su Rai2 dal titolo VIRUS IL CONTAGIO DELLE IDEE,  abbastanza interessante specie verso la fine quando il buon Porro intervista imprenditori illuminati, così  si possono ascoltare le loro  esperienze di  imprenditori italiani d’eccellenza. Il suo Blog è  molto interessante ecco il link; ZUPPA DI PORRO.

Il giornalista Porro si dichiara Liberale (con la E finale, in quanto liberal nella cultura anglosassone è in pratica un “socialista”)  e  la sua rubrica della domenica è  dedicata ai libri  di cultura liberale, dai classici ai più moderni.

Questa domenica ha recensito  il libro MITICO  “il Cigno Nero” di N. Taleb. Un testo bellissimo che giustamente inserisce di diritto  tra gli autori di riferimento per coloro che fanno Marketing Pandemico  (gli altri autori  consigliati potete trovarli QUI  ).

Il Titolo dell’articolo secondo me è  azzeccattissimo   :

IL CIGNO NERO

E

LA NORMALITA’ DELL’ECCEZIONE.

Potete leggerlo cliccando QUI.

Nel mio libro trovi capitolo dedicato al cigno nero.

Come scrivemmo tempo addietro, leggi qui, il Cigno Nero è quell’evento unico e assolutamente imprevedibile che a dispetto di quanto si pensi e si speri accade sicuramente ma non si sa quando né il perché. Possiamo solo sapere che prima o poi arriverà. 

Il termine CIGNO NERO, deriva da questa storiella. Nell’800 si credeva a livello scientifico che tutti i cigni fossero bianchi, pertanto l’affermazione ricorrente tra gli studiosi era “TUTTI I CIGNI SONO BIANCHI”. Altrettanto  i libri degli studiosi affermavano con assoluta certezza  che i cigni della terra non potevano che essere bianchi. L’affermazione risultò vera e sempre confermate da innumerevoli verifiche,  …….fino a quando …… fino a quando con la scoperta dell’Australia  si scoprì che esistevano i CIGNI NERI. Potete immaginare  lo sgomento degli scienziati, gli presero un coccolone si direbbe a Roma.

L’errore classico che commisero è quello di basarsi sulla esperienza del passato, che imponeva il fatto che giammai si era incontrati cigni se non bianchi, pertanto la deduzione LOGICA era che anche in futuro i cigni che si sarebbero incontrati non potevano essere che bianchi. Giusto?

NO!! SBAGLIATO. Il nuovo continente AUSTRALIANO ospitava dei CIGNI che a dispetto di quanto  si aspettassero le eminenti menti inglesi, erano NERI!!!

Fregandosene delle affermazioni assolutiste  e UNIVERSALI fino allora imperanti. prece si basavano sulle probabilità passate, per affermare che tutti cigni sono bianchi. Ed invece l’Imprevedibilità del futuro in un attimo ha distrutto le loro sicumere. Pertanto tutti manuali che parlavano di CIGNI erano improvvisamente obsoleti e da riscrivere perché  l’affermazione “tutti i cigni sono bianchi” non era vera!!! In quanto presupponeva che si fossero controllato, uno ad uno i cigni della terra per essere certi che tutti fossero bianchi. Cosa impossibile ovviamente. Ecco la PRE-SUNZIONE DELL’UOMO e la PRE-VISIONE sballata.

Questa storia secondo TALEB, e non solo, si verifica molto più spesso di quanto si creda. Solo che non siamo abituati a ragionare secondo l’imprevedibilità, bensì secondo la prevedebilità lineare degli avvenimenti. Ci piace poter essere SICURI che tutti i CIGNI SONO BIANCHI, come se ci spaventasse l’ignoto e l’imprevedibile.

La storia avanza solo grazie  a

CIGNI NERI IMPREVEDIBILI

piuttosto che a

CIGNI BIANCHI

 precisi e PREVEDIBILi. 

In quell’articolo  sottolineavo l’importanza per gli imprenditori di essere pronti ad accogliere i Cigni Neri come opportunità e non solo come sciagure, poiché sono i  CIGNI NERI a fare la fortuna dei più grandi IMPRENDITORI.

 E riportavo alcuni esempi della storia imprenditoriale: 

  • L’arrivo della fotografia —— Cigno nero dei ritrattisti
  • L’arrivo del The————       Cigno nero degli infusi
  • L’arrivo del Pc—————— Cigno delle macchine da scrivere
  • L’arrivo delle auto————– Cigno Nero per il trasporto cavallo
  • L’arrivo del digitale ————-Cigno Nero dell’analogico (es. Kodak)
  • L’arrivo di  impresa innovativa—— CIGNO NERO per molte imprese
  • I-phone ———– CIGNO NERO di Motorola e Nokia (giusto???)

Una delle frasi del libro è assai significativa:

IL SUCCESSO DI UNA IMPRESA UMANA

è

INVERSAMENTE PROPORZIONALE

ALLA SUA PREVEDIBILITA!!!!

Come spiega TALEB,

“LA logica del Cigno Nero

rende assi più importante ciò  che NON  si sa

rispetto a ciò che si conosce” 

Da queste premesse si deduce che tendiamo a

  • Sopravvalutare ciò che sappiamo

  • Sottovalutare l’incertezza

Di conseguenza diamo credito spesso a previsioni future che poi puntualmente non si avverano, ecco alcuni esempi eclatanti di pochi anni, se non mesi, fa:

  • La TV ammazzerà la Radio (da cui un bella canzone inglese)
  • Il calcio in TV svuoterà gli Stadi
  • Le verdure surgelate faranno sparire le verdure fresche
  • I fast Food  distruggeranno il buon mangiare
  • Il petrolio con la sua scarsità sfonderà i 200 dollari al barile entro….

Possiamo invece verificare che è avvenuto l’esatto contrario!!!!!

Per ognuna di queste pre-Visioni SI è Sopravvalutato ciò che sappiamo OGGI e Sottovalutato Ciò CHE NON SAPPIAMO. Come se volessimo anestetizzare o ignorare la complessità della IMPREVEDIBILITA’.

Invece la realtà è assai complessa e imprevedibile, proprio per questo NESSUNA TEORIA ECONOMICA di stampo IDEALISTICO e PROBABILISTICO  potrà mai essere in grado di aiutare il progresso, modellando il futuro sulla base di PRE-VISIONI E PRO-GRAMMI determinati, ESCLUDENDO di fatto la IMPREVEDIBILITÀ’ del Cigno Nero (ecco la parte LIBERALE di Taleb).

Su ciò che NON sappiamo bisogna solo sospendere il giudizio e verificare cosa succede e agire di conseguenza.

NON SI Può ESTRAPOLARE DAL PASSATO Ciò CHE AVVERRà NEL FUTURO. 

Il successo delle imprese dipende dalla capacità degli imprenditori ad accogliere i CIGNI NERI e far si che siano OPPORTUNITA’ positive.

Consiglio di TALEB di usare :

  • Scetticismo : ovvero senza prove o conferme non si fa nulla
  • Empirismo : verificare con la pratica ciò che si vuole intraprendere, agisci e poi trai le conclusioni.

Sono i due modi di pensare e comportarsi  alla base del ragionamento di chi come noi lavora con le imprese a implementare i progetti attraverso il MARKETING PANDEMICO.

Un’altro utile suggerimento di Taleb  per coloro che devono prendere decisioni è questo:

DECIDETE IN BASE ALLE CONSEGUENZE 

NON

IN BASE ALLE PROBABILITA’ FUTURE

(che non conoscete).

Paragonata alla famosa  SCOMMESSA DI PASCAL. 

In pratica è inutile avventurarsi nelle previsioni, probabilistiche o meno, sull’arrivo di eventi unici e imprevedibili, come i CIGNI NERI.

Occorre invece PRE-PARARE il terreno, l’ambiente e l’Organizzazione in modo tale che l’arrivo di un CIGNO NERO possa essere una grandissima opportunità.

Le Imprese più innovative mettono in pratica il motto Latino:

“ESTOTE PARATI”

SIATE PRONTI.

Le migliori IMPRESE investono in

PRE-PARAZIONE 

INVECE CHE IN

PRE-VISIONE.

Non si arroccano dietro ad un futuro visionario sulla base del passato, ma sanno che non potendo pre-vedere cosa accadrà si attrezzano per poter accogliere IL CIGNO NERO, sicuri del fatto che arriverà INELUDIBILMENTE che lo si voglia o che non lo si voglia. Nè si può pensare di arrestarlo, rallentarlo in attesa che ci si adegui.

L’assunto del Cigno Nero è proprio il suo arrivare improvviso e travolgente tutto e tutti. Se l’Imprenditore è Pronto avrà un successo clamoroso, se l’imprenditore resiste, resiste e resiste allora sarà travolto.

Uno dei compiti di noi di ITALIAN BUSINESS DESIGN, leggi qui , è proprio quella di

PRE-PARARE le imprese ad accogliere il CIGNO NERO.

Giammai ci permettiamo di PRE-VEDERE il futuro,

piuttosto il nostro compito è fare in modo che il

Marketing Operativo Pandemico dell’Impresa sia PRONTO a sfruttare tutte le opportunità e i futuri CIGNI NERI.

pertanto ci sforziamo di far crescere il Business delle Imprese attraverso (clicca sopra parole sottolineate per approfondimenti):

Siamo certi che nessuno ha la capacità di PRE-VEDERE IL FUTURO, ma che tutti dobbiamo essere PRONTI ad accogliere

IL VENENTE  CIGNO NERO. 

https://pandemiapolitica.com/libro-come-acqusire-clienti-passaparola/

Il Fattore Presa ti aiuta ad “acchiappare” le persone giuste per diffondere il tuo prodotto


  1. IL FATTORE PRESA

La seconda regola per il raggiungimento ed il superamento del punto critico e Leggi mio precedente post assistere alla esplosione pandemica del tuo prodotto è il Fattore Presa, secondo la nota teoria di Malcolm Gladwell. ……….Se la prima Regola parla di Agenti Pandemici che sono delle Persone Innovatrici, le quali aiutano in modo esplosivo la conoscenza e la diffusione del tuo prodotto, la Seconda Regola dice che il prodotto stesso deve avere una sorta di AMO con ESCA , come per catturare i pesci, in modo che le persone possano essere “acchiappare” nell’attenzione.

Quindi se ammettiamo che il messaggero di un Prodotto Straordinario ha la sua importanza dobbiamo altresì ammettere che anche il MODO e la FORMA  attraverso il quale il  messaggio viene diffuso risulta essenziale. Ecco l’importanza della Grafica, del Brand Pandemico  leggi : il brand pandemico con il passaparola, del Packaging leggi questo post  , della Vetrina leggi : La vetrina stimola il desiderio, insomma di tutto quanto viene a contatto con le persone e che dovrebbero acchiappare l’attenzione delle persone. 

 Cosa rende un messaggio, o prodotto, intrigante tanto da essere raccontato e che acchiappi l’attenzione delle persone? Sicuramente deve possedere delle caratteristiche precise che facciano presa sulle persone.

Di base il principale fattore presa di un messaggio o di un prodotto è la sua straordinarietà, leggi qui In questo ebook lo chiamiamo Mucca Viola o Prodotto Stra-ordinario il fondamentale aspetto che faccia presa sulle persone.

Gli Agenti pandemici sono i primi che SI RIFIUTANO  a diffonder un qualche cosa che non faccia presa su di loro per primi, essendo loro i primi a doverlo verificare. 

Tuttavia secondo Gladwell il Fattore Presa è qualcosa di nascosto, minimale e potente. Grazie a questo il passaparola, leggi qui i fondamenti del passaparolaha una chance di scatenarsi.

Se osservate da vicino le idee o i messaggi a carattere epidemico, scoprirete che, la metà delle volte, gli elementi che li rendono capaci di fare presa sono insignificanti e all’apparenza banali, come il riquadro dorato di Wunderman….”   Frase ed esempio seguente sono Estratti dal bellissimo Libro di M. Gladwell: Il Punto CRITICO. pag. 114-116 ed. Bur. 2011.

Lester Wundermann
Lester Wundermann

il Fattore Presa inventato da Lester Wunderman: il riquadro dorato Lester Wunderman, leggi il suo blog, è considerato il più grande esperto di direct Marketing del mondo, uno dei pionieri di questo modo di fare Marketing. Fin dal principio fu il principale consulente adversiting della Columbia Records per vendere musica direttamente ai clienti e spedirla per corrispondenza. La Columbia è una delle storiche aziende che producevano musica  più grandi del mondo. Lester Wundermann gestiva anche la pubblicità della Columbia Records.   La Columbia però ad un certo punto pensò di ingaggiare la McCann Erikson per la realizzazione di una serie di spot televisivi in appoggio alla pubblicità su volantini di Wunderman, il quale come comprensibile andò su tutte le furie, pensando giustamente di venire sminuito nei suoi ruoli e non amava l’idea di perdere nemmeno una parte dell’affare, seppur minima, a favore di un concorrenti. Inoltre non era nemmeno convinto che la campagna pubblicitaria della McCann avrebbe apportato qualche vantaggio alla società. Egli propose una verifica: la Columbia Records avrebbe dovuto pubblicare una serie completa degli annunci realizzati dalla sua azienda nelle edizioni locali TV GUIDE e di Parade Magazine, in 26 mercati pubblicitari degli Stati Uniti. In 13 di essi, la McCann avrebbe potuto trasmettere i propri spot per rendere il pubblico maggiormente informato e consapevole. Wundermann, d’altro canto, avrebbe trasmesso il proprio messaggio pubblicitario nei 13 rimanenti. Gli annunci che avessero portato l’incremento maggiore nelle risposte ai coupon delle edizioni locali di TV GUIDE e di Parade Magazine avrebbero procurato alla rispettiva agenzia l’intero contratto. La Columbia diede il proprio consenso e, dopo un mese, erano disponibili i resoconti dei dati. L’80% dei coupon proveniva dai mercati Wundermann, contro il 19,5% della McCann. Wundermann aveva sbaragliato l’avversario. La chiave del suo successo era qualcosa che lui definiva caccia al tesoro: in ogni annuncio pubblicitario su TV GUIDE e di Parade Magazine, aveva fatto inserire dell’art director un piccolo riquadro dorato in un angolo del coupon. La sua azienda poi, produsse una serie di annunci pubblicitari televisivi che rivelavano il “segreto del Riquadro Dorato”. Venne detto ai telespettatori che se fossero riusciti a trovare il riquadro dorato nei loro numeri di TV GUIDE e di Parade Magazin, vi avrebbero potuto scrivere il titolo di un qualunque articolo di abbigliamento della Columbia, quindi ottenerlo gratuitamente. Il riquadro dorato, secondo la teoria di Wunderman, era una sorta di innesco: dava ai telespettatori una ragione per mettersi a cercare gli annunci pubblicitari sulle due pubblicazioni, creando una connessione tra il messaggio della Columbia che il pubblico vedeva in Televisione e quello che leggeva sulle riviste.Il riquadro dorato secondo le vive parole di Wundermann:”integrò il telespettatore in un sistema pubblicitario interattivo. I telespettatori non erano un semplice pubblico ma erano diventati partecipanti. Per loro era come prendere parte a un gioco. Nel 1977 gli annunci della Columbia sulle riviste non avevano prodotti utili. Nel 1978, grazie alla promozione televisiva del riquadro dorato tutte le edizioni locali di TV GUIDE e di Parade Magazine produssero profitti, e questa fu una svolta senza precedenti.

Ti Devi sforzare per  trovare il FATTORE PRESA, inventa, prova e sperimenta sempre in continuazione , e verifica quali possono esseri i  più efficaci. Sapendo che il più efficace di tutti è quello di creare un prodotto stra-ordinario ma pur essendo necessario non è sufficiente. Occorre che abbia una specie di gancio che acchiappi le persone.

Coinvolgere tutte le tattiche di Marketing Pandemico:

  • Il packaging
  • i canali di vendita
  • i negozi
  • La comunicazione tramite Promozioni, Pubblicità, agenti di vendita i prezzi (pensa ai prezzi civetta ad esempio),
  • il posizionamento del prodotto
  • ecc.ecc.

Il Fattore presa è il principale strumento per attirare le persone, in particolare  quelle più Giuste ovvero  gli Agenti pandemici, i quali sono spesso i principali diffusori del tuo prodotto tramite il passaparola. Se il prodotto non fa presa sulle persone giuste, allora non pensare che possa avere una diffusione virale.

Gladwell consiglia di “ Prestare molta attenzione alla struttura e al formato del materiale di cui disponete, potrete accrescere automaticamente il fattore presa….. tutti amiamo credere che la chiave per ottenere un certo effetto su qualcuno sia da ricercare nella qualità intrinseca delle idee o dei prodotti che presentiamo. In nessuno dei casi analizzati , tuttavia, qualcuno apportò cambiamenti sostanziali al contenuto del proprio messaggi: al contrario, tutti lo portarono al punto critico ritoccando i dettagli, lavorando sulla presentazione delle idee o del prodotto….. La linea di confine tra ostilità e accettazione, in altre parole, tra una pandemia che raggiunge il punto critico e una che resta al di qua del tipping point, a volte è molto più sottile di quanto sembra.” 

Concludendo ti consiglio di creare il tuo Prodotto Stra-ordinario sperimentando vari Fattori Presa  magari anche usufruendo di un ANTROPOLOGO D’IMPRESA in modo che possano

acchiappare le persone giuste

in particolare gli agenti pandemici

che diventino così  i tuoi connettori,

i tuoi esperti di mercato e

i tuoi venditori.

L’Antropologo d’Impresa brain-storming per diffondere una Pandemia Sportiva con il Marketing Pandemico

In questi giorni di euforia olimpica mi viene spontaneo parlare di sport. Ed allora mi son detto, perché non scrivere un post di Marketing Sportivo e di come poter diffondere una PANDEMIA SPORTIVA attraverso  strategie e tattiche di Marketing Pandemico .

Seminare iniziative e focolai di sportività per tentare di ottenere un cospicuo aumento di praticanti in particolare per gli sport che in Italia NON  vengono considerati.

 Dobbiamo ammetterlo in Italia esiste

SOLO IL CALCIO. 

In Italia si parla solo di uno SPORT, e si “pratica a parole” SOLO uno sport e suoi mini derivati. Gli altri sport sono di fatto considerati minori e poco praticati.

Dalla Statistica che ho trovato dal sito del CONI,  leggi qui doc. in pdf  , si evince chiaramente che gli sportivi tesserati di tutti gli sport in Italia sono circa 4 milioni su una popolazione di circa 65 milioni. Circa il 7% della popolazione.

Sui 4 milioni totali un milione  sono solo del calcio, dei 3 milioni un milione racchiudono gli sport di pallavolo basket e tennis, con circa 300 mila a testa. Il resto diviso dal minimo di 10 mila a 100 mila, ad es. la vela solo 110 mila, badminton 90 mila, tiro a volo 20 mila, scherma idem.

 

Se lo paragoniamo alla Germania sono solo un terzo rispetto ai loro 12 milioni di praticanti su una popolazione di circa 75 milioni. Circa il 15% della poploazione

Per non parlare poi della  Gran Bretagna patria dello sport moderno dove i praticanti sono oltre 16 milioni per una popolazione pari a quella italiana. Circa 25% delle popolazione. Una persona su 4 pratica sport.

il meraviglioso gioco del Badminton

 

Insomma in Italia ci son  POCHI POCHI POCHISSIMI Praticanti in generale e per la maggior parte, oltre un terzo dello sport nazionale.

Nelle altre discipline gli iscritti sono molto al disotto delle aspettative.

Perché così pochi iscritti? Sicuramente ….

  • Ci sono dei Gap culturali
  • ci sono dei problemi strutturali, ma non per tutti… Ad esempio  quelli di lotta, quanto costa un TATAMI? Oppure tiro con Arco, o Badminton, non penso che non si possano praticare con minimi investimenti.
  • ci sono carenze di istruttori, sicuraamente
  • ci sono carenze di tipo politico.

Mi sono ripromesso di non fare polemiche (ce ne sarebbero di cose da dire) , pertanto scrivo questo post come se fosse un Brain-storming di Marketing Pandemico, anche con idee bislacche, per puro divertimento intellettuale mentre mi godo al mattino le trasmissioni registrate delle gare Olimpiche di RIO 2016.

Sogno, per Ipotesi di partenza, di fare un giro virtuale a e render più realistico il tutto è  che come   Antropologo d’impresa  vengo chiamato da alcune federazioni sportive per iniziare un percorso strategico per diffondere i loro meravigliosi sport  GRAZIE a una PANDEMIA SPORTIVA.

 Brain-storming

  CONTAGIO PANDEMIA SPORTIVA 

a- Team Diffusione Pandemia Sportiva

1- In ogni Federazione dovrebbero esserci delle persone preposte a coordinare un Team di esperti, appassionati e professionisti per la diffusione della loro disciplina. Il Team composto da almeno 3-4 persone a livello nazionale e possibilmente con referenti  operativi a livello regionale o almeno  pluriregionale. Compito del Team è quello di creare le condizioni per la conoscenza e diffusione  del loro sport, contribuire alla nascita di circoli sportivi e loro supporto in tutto. Ovvio che il team deve essere composto da una persona con competenza tecnica, possibilmente ex-atleta, un organizzatore capace e un segretario per le varie burocrazie. Il Team deve impegnarsi a far conoscere territorialmente lo sport della federazione di riferimento in particolare in costante contatto con il territorio e le scuole.

Coinvolgimento dei Giovani e della Scuola. 

I giovani NON conoscono che il Calcio, la Pallavolo e il Basket e la palestra di culturismo (che non è sport esattamente ).

Raro che ci siano giovani  che conoscano la scherma, l’atletica leggera, la ginnastica attrezzistica, il badminton, la lotta greco-romana ecc. ecc.

Diciamo la verità la scuola apporta ZERO contributi alle federazioni in termini di conoscenza del loro sport. Io penso che sia un assoluto spreco. Ricordiamo che per diffondersi il Contagio della Pandemia di un Prodotto un valido modo è l‘ESPERIENZA DEL PRODOTTO LEGGI QUI

Facciamo alcuni esempi di come il Team potrebbe operare:

  1.  Organizzare incontri con i prof. di ed. fisica per coinvolgere quelli interessati al progetto, con progetti da inserire nei POF delle scuole.
  2. Fornire  materiali, incontri, tecnici, video alle scuole anche in comodato d’uso.
  3. Organizzare un torneo tra classi o tra scuole con arbitri federali, in modo da dargli importanza e creare una sorta di EVENTO SPORTIVO TERRITORIALE. Insomma facciamo gasare i ragazzi che fanno il nostro sport, fargli sentire il peso e la responsabilità di rappresentare la propria scuola o regione o città, anche in piccolo.
  4. Cercare di realizzare incontri pomeridiani che possano essere da prodromo di circoli sportivi della federazione. Questo il vero obiettivo, iniziare una cellula di interesse che sia una Pandemia Sportiva. Le Palestre delle scuole di pomeriggio possono essere impegnate dalle federazioni.
  5. Organizzare magari una esibizione in collaborazione con il comune con i ragazzi e atleti che si esibiscano. Deve però essere un EVENTO in Grande e realizzato dai professionisti del settore comunicazione non dall’ufficio comunale, lasciate prendere loro il cappuccino in pace, usare le professionalità territoriali, tipo radio, p.r. discoteche ecc.ecc.

C- Ricerca Finanziamenti

Inutile dire i soldi sono sempre pochi e pochi vanno alle federazioni, eppure le opportunità di finanziamento  vanno comunque cercate. Supponiamo che si coinvolga una scuola di 4 sez. di secondo grado con oltre 20 classi, circa 600 ragazzi. Se dovessero giocare a badminton avrebbero bisogno della attrezzatura giusta. Magari si potrebbe chiedere a i mega store sportivi, che ormai coprono il territorio nazionale di essere sponsor locale. Se poi esplode lo sport di riferimento potrebbe avere un vantaggio competitivo da sfruttare con promozioni e pubblicità. Tentare la carte delle promozioni sportive con i negozi locali o aziende locali. (se poi a livello di governo ci fosse una decurtazione tasse per le imprese che investono in sport-scuola, sarebbe oro colato).

Oppure la richiesta di Sponsor Tecnici dei materiali usati che potrebbero essere interessati a diffonde il loro Brand tra i giovani. Da realizzare a livello nazionale valido a livello locale.

Oppure un Brand Nazionale di varia natura che magari si leghi al progetto Scuola. Penso all’oBBLIGO per esempio della Ferrero, in quanto in moltissime scuole le macchinette sono strapiene dei loro prodotti. Magari il Coni potrebbe fare una sorta di Moral Suasion.

d- Post Olimpiade

Sono sicuro che lo fanno già, ma meglio approfondire il tema.. Diffondere gli Sport Olimpici tramite l’incontro con un Olimpico, medaglia o non Medagliato è sempre un buon punto di partenza, ma se i ragazzi NON toccano, non vedono, non provano, rimane poco. Gli Atleti sarebbero “costretti” in alcuni periodi per loro “morti” a fare questo sforzo, ma essendo pagati dalle forze dell’ordine, generalmente, non dovrebbero tirarsi indietro. Vanno comunque Pagati per questo in più.

 Incontri sono necessari MA solo se affiancati a un progetto di Pandemia Sportiva. Ovvero durante il progetto come perfezionamento atleti, o come torneo di esibizioni finali.

Insomma gli Atleti sono i primi sponsor del loro sport, ma se lo sport NON lo si pratica nella scuola, possono solo essere dei personaggi e basta, e non degli agenti Pandemici leggi qui.

e- Grafica e Comunicazione Pandemia Sportiva

Importante poi legare il progetto e la federazione stessa a strumenti di programmazione professionali di tipo PANDEMICO LEGGI QUI. 

Fondamentale e non marginale realizzare una grafica accattivante che identifichi subito la federazione, così da inviare a seminare una comunicazione che dia PANDEMIA SPORTIVA nel tempo. Anche questo contribuisce. Si potrebbero coinvolgere direttamente i ragazzi delle scuole superiori negli ist. professionali che fanno grafica, in modo che da loro provenga un logo o un tipo di comunicazione utile allo scopo. NON SOTTOVALUTARE QUESTO ASPETTO, ogni Brand per quanto abbia una  Prodotto Stra-ordinario affianca una la comunicazione pandemica è da guerriglia

Insomma ho buttato là alcuni spunti, chissà magari possono essere utili per diffondere la PANDEMIA SPORTIVA in italia.

 

Il gioco del Burraco e il Marketing Pandemico: esempi pratici

 

La settimana scorsa ho scritto  POST sulle dinamiche che si instaurano con il gioco e che diventa Valuta Sociale, una Moneta che circola per creare contagio e far conoscere prodotti specie se  straordinari. (leggi esempio

Il gioco è un aspetto fondamentale dalla vita di tutte le persone. Basti pensare al fatto che iniziamo a esplorare il mondo, ad apprendere il funzionamento dei meccanismi, a fare le prime sperimentazioni di relazioni sociali, insomma il GIOCO ci fa immergere in un mondo pieno di significati.

Continuiamo  a giocare da adulti  in molti momenti della nostra vita.  Ci procura piacere, tensione, fibrillazione e tante ma tante emozioni disparate.

Spesso il gioco ci fa dimenticare i momenti della vita, si gioca anche per “staccare” la spina e per rigenerare il nostro cervello affollato da troppi pensieri.

Si gioca anche

 solo per il GIOCO! 

Vale sia per chi gioca sia per chi assiste al gioco, pensate ai Fan dello sport, non è anche quello un gioco, il grande gioco delle parti.

In tutti questi casi agisce in profondità i meccanismi del gioco e chi intende realizzaare un

MARKETING OPERATIVO PANDEMICO

NON Può IGNORARLO. leggi qui

Semmai sarebbe il caso di sfruttarne

il più possibile le potenzialità.

Il gioco infatti ha una forza enorme di coinvolgimento pertanto  riuscire a cavalcarne le potenzialità potrebbe essere un ulteriori punto di innesco del PASSAPAROLA.(leggi post  dedicato ai  nodi “sociali” da sfruttare per la diffusione contagiosa del prodotto).

Proviamo a fare qualche esempio sulla base della realtà italiana che conosco in modo approfondito dato che  collaboro da anni con la Azienda Modiano spa.

Ho monitorato dal 2010 la crescita esponenziale dei giocatori di carte e devo dire che esiste una Pandemia per il gioco delle carte che non si poteva minimamente immaginare, dato che con l’avvento del digitale si pensava che le carte fossero…… .OBSOLETE e roba da vecchi.

NIENTE DI Più SBAGLIATO!!!!!!

 Negli ultimi anni  è esplosa la Mania del gioco da tavolo in particolare BURRACO e TEXAS HOLD’EM.

Ovunque si vedono tavoli piene di carte con 4 persone serissime sedute attorno che si contendono la vittoria a suon di Pinelle.

Il Gioco che Impazza maggiormente tra le signore e i signori  è il BURRACO. Circoli che nascono come funghi, ove si gioca almeno una volta a settimana, che poi si sfidano in tornei regionali o provinciali. Centinaia di persone, se non migliaia ogni fine settimana si ritrovano per competere tra di loro e decretare il vincitore spesso per pochi spiccioli o semplici premi.

Domandiamoci: Cosa spinge migliaia di persone a uscire di casa di sera, o interi pomeriggi se non interi fine settimana  a dimostrare la loro abilità con le carte? Sapendo che i premi o sono minimi o inesitenti.

Solo la Gloria e le Abilità dimostrate …..

da condividere magari anche sui social  Net-work.

In Facebook quasi ogni circolo ha la sua pagina, io ne ho creata una che si chiama Circoli di Burraco e raccoglie più di 1500 appassionati di Burraco di Tutta Italia.

Li spinge una passione irrefrenabile che colpisce come un virus tantissime persone senza distinzioni di classe sociale, età. QUELLA che Godin Chiama OTAKU .  LEGGI QUI

Collaboro da  anni con la

MODIANO SPA carte da gioco e affini  

e so che molti famosi Brand utilizzano il veicolo del dorso delle CARTE per promuovere la conoscenza del loro Brand. Uno dei modi di veicolare UN BRAND è quello di apporre sui dorsi delle carte il logo in modo che sia sempre visibile e rafforzi la conoscenza del Brand. Come fa ad es. il WORL POKER TOUR.

E’ un modo di rendere Pandemico il proprio Brand, uno dei tanti possibili punti di innesco: leggi qui.

Proviamo  a Formulare azioni Concrete di  MARKETING OPERATIVO che Possano Cavalcare  questa  situazione unica italiana.

CLASSICHE TECNICHE DI MARKETING 

Comunicazione Aziendale  tramite  :

PROMOZIONI (per approfondimento leggi qui ):
  • ad es. Sponsorizzare un  MAIN EVENT. Realizzare un torneo che possa essere di risonanza in modo che il nome stesso dell’evento sia associato al BRAND. So che molti Hotel ospitano tornei, ma SOLO come  Location.  Potrebbe essere invece associato al Torneo il nome dell’HOTEL o della LOCALITÀ’.  Allo stesso modo potrebbe essere utilissimo per sfruttare il lancio di nuovi prodotti, in particolare quelli rivolti ad un pubblico femminile, in quanto oltre il 65% dei giocatori risulta essere donna, e soprattutto la quasi totalità di coloro che gestiscono le sale da torneo.
  • I circoli di carte in Italia sono in enorme espansione, moltissimi sono piccoli, altri stanno crescendo, ma al loro interno sono assai poco “abbelliti”, perché non pensare una presenza sul posto di oggetti che possano richiamare al brand.
  • Il classico libro di ANDERSON “FREE”, da leggere e  ri-leggere, ci insegna come la leva  del GRATIS è molto potente, allora mi chiedo se si offrisse GRATIS l’accesso a tornei online o LIVE, con magari l’acquisto di un prodotto, o di una serie di prodotti. In pratica si regala il gioco si vende il prodotto. Si potrebbe fare anche a  livello LOCALE, tipo i Supermercati, le panetterie, ecc. ecc. o negozi per la casa. Per acquisti oltre una certa soglia si regala l’iscrizione alla coppia al TORNEO. sfruttabile anche con i siti INTERNET che offrono il gioco online, che sono tanti e che ogni giorni vedono milioni di giocatori.
  • Gadget  PROMOZIONALI Nel  Beverage and Food con una adeguata CAMPAGNA PUBBLICITARIA a Supporto.  In passato hanno funzionato, per molto tempo e bene. Perché oggi non lo si sfrutta più?  Il settore Beverage, anni e anni fa, realizzava carte personalizzate con il Brand sul dorso delle carte. Ora lo fa molto meno, proprio ora che riprende il BOOM delle carte. Ma anche offrire l’esperienza del Bere non sarebbe male, magari inviando ai circoli la prova campione, o presenziare i tornei nazionali con oltre 500 persone, di un target medio alto per testare il prodotto.
  • I Premi Promozionali secondo me  banalmente funzionano MOLTO MA MOLTO MENO. Solo chi li riceve ne viene influenzato e gratificato.  Premi possono essere veicoli contagiosi ma NON più di tanto, solo magari se vengono esposti ed evidenziati fin da subito per il fascino che possono avere sui concorrenti. Ma ricordiamo che chi gioca a Burraco il Premio interessa poco, quello che conta è GIOCARE e divertirsi.
  • Promozioni attraverso le iniziative dei punti Vendita. Tipo raccolta punti  o altro PER DIFFONDERE IL GADGET CON IL BRAND IMPRESSO. Si Lo So è vecchio ma da tempo non si usa più ed il Burraco è la NOVITA’.

IL BRAND 

  •  Veicolare il Brand attraverso L’APPOSIZIONE SUL DORSO DELLE CARTE DEL NOME DEL Brand tipo la foto a fianco. Dura nel tempo, molto apprezzata e ricordata. Un metodo efficacissimo per valorizzare il Brand specie se la CARTA è Professionale e non da “SCARTO”. Si rimanda presenti ovunque per moltissimo tempo.

Guerrilla Marketing (leggi POST):

  • Oggetti  arredamento, tavoli, sedie, porta carte, porta punti, penne, ecc. ecc. insomma tutto un mondo legato al gioco praticamente IGNORATO da chi cura l’AMBIENTE. Allora perché non sfruttarlo ai fini dell’AMBIENT Marketing, che rientra tra le tecniche della Guerrilla Marketing. Considerato che coloro che sono appassionati di Burraco sono UNA TRIBù SECONDO ME molto interessante ed abbastanza omogenea, si potrebbe pensare a stimolare la curiosità attraverso l’uso sapiente dell’ambiente e degli oggetti per il GIOCO.  (Tempo fa, molto tempo fa, ebbi un contatto con la ALESSI, ma dopo poco la Resp. Marketing non fu interessata. Peccato, Secondo me, gli oggetti specifici, di design legati al GIOCO sarebbero apprezzatissimi da chi ha la passione dentro. Così come il mondo dello Sport, quello per tutti e quello per gli appassionati, spesso divergono notevolmente.)
  • Pensare ad un DESIGN specifico per il GIOCO DELLE CARTE O Addirittura del BURRACO.

PACKAGING (LEGGI POST):

  • Il packaging potrebbe includere le CARTE nelle confezioni per attrarre maggiormente le persone giuste a provare nuovi prodotti. Io penserei più a un CAPSULe COLLECTION limitata nel tempo, ma si potrebbe anche ideare un Packaging specifico che contenga le carte sempre, specialmente se si volesse sfruttare il CO-BRANDING con il Leader delle carte da gioco nei Tornei, ovvero  MODIANO. 

Tirando le somme, ho elencato alcuni semplici spunti di riflessione che secondo me possono essere approfonditi e messi all’opera per verificarne l’efficacia.

Di certo il fenomeno che ti ho descritto esiste e non dovrebbe essere ignorato. Considerato poi che al pari del gioco del Buraco in Italia i ragazzi e le ragazze più GIOVANI, GIOCANO a TEXAS HOLD’EM. In barba al divieto del 9-9-09 che proibisce questo tipo di  gioco  con i soldi.

Comunque vale anche per questo il concetto del gioco da sfruttare con in più il fatto che si rivolge a persone molto più giovani, dinamiche e meno Upper class rispetto a quelle del Burraco.

A dire il vero E devo dire che per questo specifico gioco e  target le imprese sono state più lungimiranti, ho visto carte regalate da profumi, oggetti brandizzati per giocare, tipo le fiches. Alcuni liquori hanno realizzato immagini con giocatori. Persino cappellini e altri oggetti da “tavolo” sono in vendita. Sicuramente il clamore lo  falicita le pagine di alcuni giornali sportivi che possono veicolare gli investimenti sulla comunicazione pandemica. leggi qui  

 Il GIOCO è un

POTENTISSIMO VEICOLO di EMOZIONI,

pertanto è CONTAGIOSO di SUO,

 se riuscite ad ATTACCARE

il vostro BRAND AL GIOCO

renderete contagioso anche il vostro Brand.

Sembra facile, NON LO E’

 Nonostante ciò

VA TENTATO E TESTATO.

Quando si gioca si abbassano le difese, ci si apre agli altri e siamo maggiormente esposti a contagi dei prodotti. Si ascoltano gli altri. Ecco perché è importante che il MARKETING OPERATIVO della COMUNICAZIONE PANDEMICO lo SFRUTTI A FONDO.

Noi di

ITALIAN BUSINESS DESIGN

potremmo aiutarti a realizzare la pandemia del tuo Brand sfruttando il gioco.