Bio, Organic, Natural: non è un trenD è la realtà del futuro.

denns_logo

In questo post abbiamo spesso affermato che  PRE-VEDERE è impossibile molto meglio invece è PRE-PARSI.  Una lezione che abbiamo assimilata leggendo i libri del grande Nassim Taleb clicca qui.

Continue reading “Bio, Organic, Natural: non è un trenD è la realtà del futuro.”

Video Playmobil FaN Park ed analisi prodotto da antropologo d’impresa

logo-funpark

Per capire cosa fa e come si comporta o pensa un Antropologo d’impresa inizio a pubblicare dei video sulle esperienze più significative.

Iniziamo con questa bellissima visita che ha reso felice mio figlio di 5 anni.

Lunedì 14 agosto siamo stati a

Playmobil Fun Park

Ho iniziato a sperimentare, facendo dei video. Essendo un esperimento non sono venuti proprio benissimo, ma abbiate pazienza, preferisco comunque condividerli.

Infatti ritengo che  pur essendo sperimentali possono essere di aiuto a due genere di persone:

  1. per coloro che intendono accompagnare i propri pargoli al PLAYMOBIL FUN PARK
  2. a coloro che voglio approfondire il modo di lavorare e ragionare di un antropologo d’impresa

CONTATTAMI  PER FAR                       CRESCER IL TUO FATTURATO

 

Sono VIDEO, sotto linciati da Yuotube.

I video sono sotto questa mia breve riflessione che li precede. Una specie di giudizio globale

L’Antropologo d’impresa 

SUL

PLAYMOBIL FAN PARK:IMG_7434

  • Il parco dista pochi Km da Norimberga, il parcheggio normalmente al coperto è comodissimo, ma il giorno che abbiamo scelto è stato il più affollato dell’anno e abbiamo. dovuto parcheggiare nel parcheggio a prato distante 800 metri. 5euro. Solo che per pagare il parcheggio bisognava aver 5 euro in monete!!!  Questo è veramente disagievole e di sicuro da segnalare. Non si poteva cambiare i soldi in loco.
  • Il Parco è adatto in modo particolare ai bambini dai 3 ai 6 anni. I Bambini sono sempre impegnati in ATTIVITà, fanno giochi nell’acqua, sui ponti, con gli scivoli, con i pupazzetti, ecc.ecc. insomma prevale l’aspetto del FARE attivo. Molto ma molto coinvolgente per loro.
  • Problema principale, nei casi di affollamento, I BAMBINI SI PERDONO FACILE. Il braccialetto fornito all’ingresso è utile, ma si potrebbe ideare qualche altro modo per evitare questi inconvenienti, che ne so un microchip collegato ad una APP??? Boh secondo me ci potrebbero essere soluzioni tecnologiche, magari a pagamento “cconsigliato”. Specie per chi non è …. tedesco.
  • Il personale parla Tedesco ed al limitie, molto al limite inglese, non Italiano, ma se il bambino si perde e non parla tedesco è un casino. Anche gli speaker che di continuo segnalano i bimbi parla solo in tedesco.
  • Ottimi gli spazi per mangiare e non molto cari. Ottimo anche gli spazi a disposizione per riposarsi.
  • Spazio al chiuso molto ampio, e pieno di giochi, aspetto da non sottovalutare specie d’inverno
  • Il negozio offre sconti buoni, ma non eccezionali, comunque i prodotti sono in sconto e da approfittare.
  • Il parco è particolarmente tarato sui bimbi che sono coinvolti nelle varie ambientazioni Playmobil, in particole il castello, i pirati, e le costruzione strade o palazzi.
  • Il mio giudizio globale è ESTREMAMANTE POSITIVO, pur migliorabile in alcuni aspetti, considerato anche il prezzo di ingresso per noi 3  a solo 11 euro a testa.

 

  1. Video Ingresso Playmobil Fun Park

  2. Video Descrizione Playmobil Spazi interni

  3. Breve descrizione. del Castello

  4. Il Passaggio con le Corde

  5. Playmobil Fun Park MAPPA

  6. Playmobil Fun Park parco acquatico  

  7. Playmobil Park acqua per divertirsi

L’Antropologo d’impresa per il nuovo modo di bere: Smoothies

 

Sono appena tornato da uno spettacolare viaggio in Germania con la mia Famiglia.

Questo è il primo dei post che scrivo su questa magnifica esperienza che mi ha arricchito e rilassato. Scrivo da Antropologo d’Impresa, leggi qui..

La mia principale attività

consiste nella Ricerca

che è SEMPRE alla base di ogni strategia di Marketing.

 leggi qui.

CONTATTAMI

La ricerca necessita di tanta curiosità. Bisogna essere grandi osservatori di tutti gli aspetti dell’umano.  Cogliere i vari segnali che ci circondano, accoglierli, filtrarli e metterli da parte, per poi farli venire fuori a tempo debito.

In questo post mi occupo di quanto ho potuto osservare riguardo al nuovo modo di Bere in Germania.

Se vuoi contattarmi clicca qui

Andando in giro per la Fantastica NORIMBERGA, che vi consiglio caldamente, non si può non notare come i giovani in giro, e ce n’erano tanti, bevessero in modo molto diverso dai nostri.

Tutti i miei alunni bevono solo 3 tipi di  analcolici: estathe, Coca-cola e la red -bull. Poi è vero ci sono le aranciate i chinotto, ecc. ecc. ma occupano poco spazio. Da anni è così. Invece scopro che in Germania la tendenza è quella di un nuovo modo di bere il cui nome è SMOOTHIE .

In Inglese significa semplicemente FRULLATO. Un combinato di frutta varia, o anche di verdure, cremoso e dolce ma assai naturale, o come dicono loro BIO o ORGANIC.

Io me ne sono bevuti almeno uno al giorno, tanto più che nel nostro giovanile Hotel Five lo servivano a colazione.

FANTASTICI.

Inoltre un’altra tendenza riscontrata è questa Bevande molto rinfrescanti a base di The o altro ma liquide tipo la BIONADE o ChariTea che merita un discorso a parte anche per quanfo riguarda i valori della “carità d’impresa” clicca qui:

lemonaid-charitea-bottles

Molto Dissentati e particolare TUTTE che evidenziano la loro BIOsità!!! hahah

Alla LEGOLAND, di cui parlerò in un altro post, la VIO Bio era presente ovunque così come in pubblicità per tutta Norimberga.

Tornati in ITALIA mi sono spesso fermato nei nostri Autogrill, e riscontrato la piattezza del nostro tipo di bere.

Mi chiedo e VI CHIEDO?In particolare per gli Smoothies di cui sono diventato APPASSIONATISSIMO!!

Questa NUOVA TENDENZA ATTECCHIRà IN Italia ?

In particolare gli SMOOTHIE potrebbero essere una bevanda per gli INNOVATORI?

Breve Storia degli Smoothies dalla INNOCENT By eNGLAND:

Durante quell’estate del 1998  i tre amici ebbero però un’idea che gli cambiò la vita: una bevanda fatta di frutta non solo buona ma anche sana. Questa avrebbe aiutato i giovani come l
oro a fare qualcosa di buono per sè stessi, considerando anche il fatto che il loro ultimo pasto salutare risaliva a diverse settimane indietro ossia quando erano stati invitati dai loro genitori la domenica a pranzo.

Detto, fatto! Richard, Jon e Adam acquistarono frutta per 750 euro, ne fecero del succo e si presentarono un fine settimana a un piccolo festival di musica Jazz a Londra. Davanti al loro stand appesero un cartello con la domanda: “Dobbiamo licenziarci dai nostri attuali posti di lavoro e continuare a fare succhi di frutta?“. Sotto due cestini: sul primo vi era scritto “Sì” mentre sul secondo “No”. La domenica sera il cestino del “Sì” era pie
"Nel corso della nostra carriera scolastica, Adam, Jon e io sognavamo di gestire una nostra impresa. Dopo qualche anno di buste paga abbiamo deciso che era tempo di agire. L'idea geniale riguardò l'alimentazione responsabile e, più specificatamente, i giovani della nostra età che non seguono un regime alimentare sano. Abbiamo quindi deciso di sviluppare uno smoothy salutare, che in maniera naturale andasse a coprire il fabbisogno giornaliero di vitamine: uno smoothy fatto con frutta biologica naturale, senza conservanti o coloranti aggiunti". 



La loro storia direttmante dal loro splendido sito

In seguito i tre ragazzi hanno stilato un businessplan e sperimentato varie combinazioni in termini di sapore. La prima cosa è stata decidere il target al quale indirizzare il prodotto. "Il pubblico di un concerto a Londra ha fatto proprio al caso nostro. Acquistammo circa 227 kg di frutta e affittammo un chiosco per vendere le nostre bevande. Comprammo anche una lavagna dove scrivemmo: Dobbiamo lasciare il nostro lavoro e dedicarci a fare questi frullati? I visitatori fecero la loro scelta inserendo le bottiglie in due cestini dei rifiuti con su appesi i cartelli SI e NO. Quando vedemmo il cestino dei SI pieno, ci licenziammo in tronco tutti e tre", continua Richard
no di bottiglie vuote. Il lunedì mattina i ragazzi andarono in ufficio e si licenziarono. Facile!

Scrissero un Business Plan ma non trovarono nessuno disposto a investire (a dire il vero il Business Plan era un po’ noioso da leggere). Lo hanno riscritto altre 11 volte ma non ricevettero alcuna risposta positiva da banche, joint venture e aziende di Londra.

Richard, Jon e Adam innocent-tre-promesse-w

 

inviarono senza più speranze un’e-mail a tutte le persone che conoscevano avente come oggetto “Chi conosce qualcuno che è ricco?”. Questo segnò una svolta: ricevettero il contatto di un certo Signor Pinto che era disposto a investire.

Sottoliniamo che oggi la INNOCENT  è in  piena ascesa, dai primi innovatori HANNO CREATO UNA PANDEMIA DI PRODOTTO  grazie ad azioni di MARKETING PANDEMICO.

UN FENOMENO

PANDEMICO

Tanto che  la INNOCENT oggi è della COCA-COLA company. 

Per raggiungere questo obiettivo hanno impiegato ANNI , NON MESI , oltre dieci anni. Sono partiti nel 1998 e solo 5-7 anni dopo hanno sfondato.

Ho trovato due post datati uno del 2010 ed uno del 2013 su questo tema. Entrambi analizzavano e lamentavano la poca capacità di diffusione di questi nuovi prodotti.

clicca qui da Italia Fruit del 2013  

Questo Articolo del 2013 conclude così : ” Tutti comunque assegnando poco spazio, anzi, troppo poco spazio perché, senza comunicazione, qualcuno li veda. La miscela dei due errori è stata esplosiva: oggi il 92% del campione di 2.000 responsabili acquisti del Monitor Ortofrutta di Agroter non compra frullati ed essendo questi rappresentativi della situazione nazionale si spiegano i risultati sul mercato.”

innocent_02

In Inghilterra Innocent è diventato un fenomeno di costume inimmaginabile all’inizio anche per chi lo ha creato ma non si può sperare di ripeterlo.

In Germania, infatti, stanno dando un approccio più razionale alla categoria.” 

clicca qui da il fatto alimentare dal 2010

Segno che da anni le aziende sono attente a questo fenomeno ma come al solito, il PRIMO passo nell’apertura del MERCATO è sempre il Più DIFFICILE , in Italia poi, paese poco attento alle novità e che pensa solo al passato, lo è ancor di più.

Per questo occorre il

MARKETING PANDEMICO

per aprire un mercato

ed un

ANTROPOLOGO D’IMPRESA

 per  scatenare una pandemia.

Conclusione :

CONTATTAMI 

LA TENDENZA è FORTISSIMA E si inserisce perfettamente nel genere attuale della salute e del benessere e del piacer.

ALCUNI MIEI SUGGERIMENTI PER INIZIARE A INTRODURRRE IL PRODOTTO: 

  • Prodotto frutta per l’ITALIA, i gusti italiani sono …. italiani, occorre individuare bene qui Blended di Smoothie che possono essere perfetti per i nostri gusti.
  • PROVA, PROVA, SBAGLIA E RI-PROVA. OCCORRE L’antropologo PER  scoprire desideri delle persone per offrire innovazione: l’ascolto dei clienti non basta.
  • BRAND  lavorare sul Brand, FIN DA SUBITO, grafica, Packaging , fattore presa insomma da subito clicca qui  
  • POSIZIONAMENTO nella Mente del consumatore in modo UNICO ed IRRIPETIBILE. rientra nel BRAND di cui sopra. inventare e difendere la unicità, POTREBBE BENISSIMO ESSERE  “ITALY FRUIT” .   IMPRESCINDIBILE CHE SIA BIO
  • Packaging : molto, ma molto importante , da studiare in modo maniacale e di design!!
  • DESIGN SMOOTHIE ALWAYS
  • Distribuzione IPER – SELEZIONATA : Bar Unici, Palestre UNICHE, Scuole UNICHE, manifestazioni tipo concerti, sagre ecc.ecc. tipo clicca qui   
  • Comunicazione Pandemica  Utilizzo dei SOCIAL per creare una SOCIALITà DI Diffusione. La Strategia della Mucca Viola e il Buzz marketing

             CONTATTAMI 

  • Unirsi a prodotti che possono essere consumati insieme  tipo CO-BRANDING, anche con produttori di frutta o di distribuzione di Frutta. 
  • COPIATE in modo ITALIANIZZATO INNOCENT. Come ha fatto in Gran Bretagna? Si potrebbe rifare in ITALIA? e quali sono i desideri specifici italici da colpire?
  • Eventi, anche Minimal in giro per le spiagge e i luoghi turistici invernali. Sfruttare gli Hotel più IN in Italia e puntare SUI GIOVANI di … Testa
  • Prezzi, beh, su questo bisogna rifletterci, ma non meno di 3 euro a bottiglietta d a 250 cl , dipende poi anche dai costi ed investimenti. 

Insomma questi sono solo alcuni spunti. A me piacerebbe poter aiutare a lanciar QUESTI prodotto.

IO NE VADO PAZZO E ME SONO RIPORTATO UNA DECINA, SE QUALCUNO FOSSE INTERESSATO A COLLABORARE SONO A DISPOSIZIONE.

SECONDO ME

 è

UNA IDEA MUCCA VIOLA

DA IMPLEMENTARE CON

IL MARKETING PANDEMICO

PER REALIZZARE 

UN PROFITTEVOLE BUSINESS. 

Amazing

Aeron la “orrenda ” mucca viola delle poltrone, grande successo della Herman Miller con il marketing pandemico

hero_embody_chair_1
aeron 2017 viola 

La Poltrona AERON della Hermann Miller 1

Prima della novità introdotta dalla Herman Miller, le poltrone da ufficio erano oggettI invisibili. Nel senso che per tutti la tipica sedia da ufficio era tipo

41yqidjyxjl-_sy450_
poltrona tipica la-Z-boy

la la-Z-boy come puoi osservare nella immagine a sinistra. Caratteristica principale di queste tipiche sedie era l’imbottitura, agli americani piace sedere sul morbido e farsi “cullare”. Le ordinavano e le acquistavano gli gnomi dell’ufficio acquisti. Tutti si aspettavano che la sedia dietro una scrivania avesse un aspetto simile a quello della foto. Quello della sedia era un mercato piatto con risultati piatti. In pratica la maggioranza delle persone aveva la sua poltrona e si accontentava. 

 

 

 

L’azienda di poltrone Herman Miller tentò un’altra strada.

RISCHIO’ DI BRUTTO,

leggi anche: Imparare a rischiare per stimolare le reazioni emotive e scatenare il marketing pandemico

 

La  Hermann Miller Ingaggiò Bill Stumpf

img_62219619e1f162e6fecdcb61e80756f8 un designer specializzato in sedute che studiava da tempo l’ergonomia posturale delle persone insieme a dottori e università.

Egli era un visionario

che è l’unica cosa che conta, 

 e si inventò una sedia completamente nuova.

Senza imbottitura e senza pelle, al suo posto fece realizzare una speciale retina che permetteva la traspirazione della pelle. Importantissimo per coloro che siedono per ore sulla sedia.

Chiamò la sua sedia:

Aeron

fu messa in vendita al costo di 750 dollari.

Secondo te sapevano se avrebbe avuto successo? No, certo che non lo sapevano, è stata sicuramente un prodotto  Mucca ViolaLeggi qui

E quando si crea e si lancia un prodotto Stra-ordinario nessuno può dirti in anticipo se aprirà un mercato e avrà un successo, e soprattutto il tempo che si impiega ad aprire un mercato.

La Hermann Miller,   per essere “sicura” del prodotto, la testò con migliaia di persone. “Iniziarono con gruppi di architetti e designer, che in generale risposero bene. Si rendevano conto che si trattava di una sedia rivoluzionaria, ricorda Dowell c.e.o. della Herman Miller. Pur non giudicandola una bellezza, capivano che doveva aver quell’aspetto. Poi la presentarono a gruppi di facility managers, i responsabili dei servizi generali e a esperti di ergonomia, il tipo di persone che si pensava avrebbero in ultima analisi deciso il successo commerciale.2

MA 

come al solito,un conto sono i test un altro conto le vendite. 

I Risultati però furono sempre molto deludenti.

Se alla fine la seduta piacevole era considerata soddisfacente, l’estetica invece fu sempre dileggiata dalla persone del test.

Insomma non piaceva proprio, sembrava una mostruosità.

Il coraggio dell’intuizione della Hermann Miller fu quello di andare avanti lo stesso e proporre la sedia direttamente sul mercato. Coloro che portarono avanti il progetto furono dei BRAVISSIMI ANTROPOLOGI D’IMPRESA.

leggi l’innovazione grazie all’ANTROPOLOGO d’impresa

Capirono i desideri  profondi di coloro che sedevano in ufficio e non si scoraggiarono di fronte alle prime difficoltà.

 leggi post: L’antropologo scopre i desideri delle persone per offrire innovazione: l’ascolto dei clienti non basta.

Vinse alcuni premi, designer esclusivi di interni la notarono ed adottarono, e nei posti allora molto “in” come New York e soprattutto la Silicon Valley fu apprezzatissima e vendutissima.

Piano piano si fece Notare a POCHI, molto POCHI, ma erano LE PERSONE GIUSTE 

LEGGI QUI

Iniziò ad apparire su spot pubblicitarie, su riviste di moda e design. Iniziò la sua ascesa verso l’olimpo del successo. Ad un certo punto sedersi su una poltrona Aeron equivaleva a comunicare la propria creatività, la propria identità sociale futuristica. Ci vollero alcuni anni, ma la POLTRONA BRUTTINA divenne BELLISSIMA AGLI OCCHI DEGLI ADATTATORI PRECOCI, E ANCORA UN Può OLTRE ALLA MAGGIORANZA PRECOCE.

Questo esempio parla di come il Marketing Pandemico possa realizzare un grande e inarrestabile successo.

Si parte sempre dalla ricerca dalla VISIONARIETà, unito al coraggio di intraprendere strade nuove e sconosciute.

Si usa il Design per creare una mucca viola.

Si studia il modo poi di diffonderlo tramite i giusti canali e porre il prodotto alla attenzione degli innovatori, e non si da tanto conto di ciò che dicono la maggioranza precoce.

Si segue l’istinto per far emergere i pochi innovatori.

La Hermann Miller creò un Prodotto Stra-ordinario, capace di scatenare un contagio virale. Quello che una volta era considerato mostruoso oggi è considerato bellissimo, ed esposto al MoMa di New York , l’anno del suo esordio sul mercato, la poltrona Aeron ha venduto milioni di esemplari e oggi è esposta nella collezione permanente del Museum of Modern Art di New York. Mark Schurmann della Hermann Miller ha affermato:” Il design eccellente risolve dei problemi, ma se comunica anche il senso della novità anticipatrice, allora il successo è assicurato.” La Hermann Miller rischiò, ma se avesse prodotto una poltrona normale senza rischio, sarebbe stata invece l’azione più rischiosa che potesse intraprendere. Nel Marketing la prudenza è rischiosa.

QUESTE ED ALTRE STORIE LE POTETE TROVARE NEL LIBRO MARKETING PANDEMICO

E-book: Il Marketing Pandemico

copertina-marketing-pandemico

1Liberamente tratto dal libro di Godin La Mucca viola, Pag. 82-83 e dal libro di Malcolm Gladwell “In batter di ciglio”.

2Da “in un batter di ciglio”, pag. 144