L’Antropologo d’impresa per il nuovo modo di bere: Smoothies

 

Sono appena tornato da uno spettacolare viaggio in Germania con la mia Famiglia.

Questo è il primo dei post che scrivo su questa magnifica esperienza che mi ha arricchito e rilassato. Scrivo da Antropologo d’Impresa, leggi qui..

La mia principale attività infatti consiste nella Ricerca che è SEMPRE alla base di ogni strategia di Marketing. leggi qui.

La ricerca necessita di tanta curiosità. Bisogna essere grandi osservatori di tutti gli aspetti dell’umano.  Cogliere i vari segnali che ci circondano, accoglierli, filtrarli e metterli da parte, per poi farli venire fuori a tempo debito.

In questo post mi occupo di quanto ho potuto osservare riguardo al nuovo modo di Bere in Germania.

Andando in giro per la Fantastica NORIMBERGA, che vi consiglio caldamente, non si può non notare come i giovani in giro, e ce n’erano tanti, bevessero in modo molto diverso dai nostri.

Tutti i miei alunni bevono solo 3 tipi di  analcolici: estathe, Coca-cola e la red -bull. Poi è vero ci sono le aranciate i chinotto, ecc. ecc. ma occupano poco spazio. Da anni è così. Invece scopro che in Germania la tendenza è quella di un nuovo modo di bere il cui nome è SMOOTHIE .

In Inglese significa semplicemente FRULLATO. Un combinato di frutta varia, o anche di verdure, cremoso e dolce ma assai naturale, o come dicono loro BIO o ORGANIC.

Io me ne sono bevuti almeno uno al giorno, tanto più che nel nostro giovanile Hotel Five lo servivano a colazione.

FANTASTICI.

Inoltre un’altra tendenza riscontrata è questa Bevande molto rinfrescanti a base di The o altro ma liquide tipo la BIONADE o ChariTea che merita un discorso a parte anche per quanfo riguarda i valori della “carità d’impresa” clicca qui:

lemonaid-charitea-bottles

Molto Dissentati e particolare TUTTE che evidenziano la loro BIOsità!!! hahah

Alla LEGOLAND, di cui parlerò in un altro post, la VIO Bio era presente ovunque così come in pubblicità per tutta Norimberga.

Tornati in ITALIA mi sono spesso fermato nei nostri Autogrill, e riscontrato la piattezza del nostro tipo di bere.

Mi chiedo e VI CHIEDO?In particolare per gli Smoothies di cui sono diventato APPASSIONATISSIMO!!

Questa NUOVA TENDENZA ATTECCHIRà IN Italia ?

In particolare gli SMOOTHIE potrebbero essere una bevanda per gli INNOVATORI?

Breve Storia degli Smoothies dalla INNOCENT By eNGLAND:

Durante quell’estate del 1998  i tre amici ebbero però un’idea che gli cambiò la vita: una bevanda fatta di frutta non solo buona ma anche sana. Questa avrebbe aiutato i giovani come l
oro a fare qualcosa di buono per sè stessi, considerando anche il fatto che il loro ultimo pasto salutare risaliva a diverse settimane indietro ossia quando erano stati invitati dai loro genitori la domenica a pranzo.

Detto, fatto! Richard, Jon e Adam acquistarono frutta per 750 euro, ne fecero del succo e si presentarono un fine settimana a un piccolo festival di musica Jazz a Londra. Davanti al loro stand appesero un cartello con la domanda: “Dobbiamo licenziarci dai nostri attuali posti di lavoro e continuare a fare succhi di frutta?“. Sotto due cestini: sul primo vi era scritto “Sì” mentre sul secondo “No”. La domenica sera il cestino del “Sì” era pie
"Nel corso della nostra carriera scolastica, Adam, Jon e io sognavamo di gestire una nostra impresa. Dopo qualche anno di buste paga abbiamo deciso che era tempo di agire. L'idea geniale riguardò l'alimentazione responsabile e, più specificatamente, i giovani della nostra età che non seguono un regime alimentare sano. Abbiamo quindi deciso di sviluppare uno smoothy salutare, che in maniera naturale andasse a coprire il fabbisogno giornaliero di vitamine: uno smoothy fatto con frutta biologica naturale, senza conservanti o coloranti aggiunti". 



La loro storia direttmante dal loro splendido sito

In seguito i tre ragazzi hanno stilato un businessplan e sperimentato varie combinazioni in termini di sapore. La prima cosa è stata decidere il target al quale indirizzare il prodotto. "Il pubblico di un concerto a Londra ha fatto proprio al caso nostro. Acquistammo circa 227 kg di frutta e affittammo un chiosco per vendere le nostre bevande. Comprammo anche una lavagna dove scrivemmo: Dobbiamo lasciare il nostro lavoro e dedicarci a fare questi frullati? I visitatori fecero la loro scelta inserendo le bottiglie in due cestini dei rifiuti con su appesi i cartelli SI e NO. Quando vedemmo il cestino dei SI pieno, ci licenziammo in tronco tutti e tre", continua Richard
no di bottiglie vuote. Il lunedì mattina i ragazzi andarono in ufficio e si licenziarono. Facile!

Scrissero un Business Plan ma non trovarono nessuno disposto a investire (a dire il vero il Business Plan era un po’ noioso da leggere). Lo hanno riscritto altre 11 volte ma non ricevettero alcuna risposta positiva da banche, joint venture e aziende di Londra.

Richard, Jon e Adam innocent-tre-promesse-w

 

inviarono senza più speranze un’e-mail a tutte le persone che conoscevano avente come oggetto “Chi conosce qualcuno che è ricco?”. Questo segnò una svolta: ricevettero il contatto di un certo Signor Pinto che era disposto a investire.

Sottoliniamo che oggi la INNOCENT  è in  piena ascesa, dai primi innovatori HANNO CREATO UNA PANDEMIA DI PRODOTTO  grazie ad azioni di MARKETING PANDEMICO.

UN FENOMENO

PANDEMICO

Tanto che  la INNOCENT oggi è della COCA-COLA company. 

Per raggiungere questo obiettivo hanno impiegato ANNI , NON MESI , oltre dieci anni. Sono partiti nel 1998 e solo 5-7 anni dopo hanno sfondato.

Ho trovato due post datati uno del 2010 ed uno del 2013 su questo tema. Entrambi analizzavano e lamentavano la poca capacità di diffusione di questi nuovi prodotti.

clicca qui da Italia Fruit del 2013  

Questo Articolo del 2013 conclude così : ” Tutti comunque assegnando poco spazio, anzi, troppo poco spazio perché, senza comunicazione, qualcuno li veda. La miscela dei due errori è stata esplosiva: oggi il 92% del campione di 2.000 responsabili acquisti del Monitor Ortofrutta di Agroter non compra frullati ed essendo questi rappresentativi della situazione nazionale si spiegano i risultati sul mercato.”

innocent_02

In Inghilterra Innocent è diventato un fenomeno di costume inimmaginabile all’inizio anche per chi lo ha creato ma non si può sperare di ripeterlo.

In Germania, infatti, stanno dando un approccio più razionale alla categoria.” 

clicca qui da il fatto alimentare dal 2010

Segno che da anni le aziende sono attente a questo fenomeno ma come al solito, il PRIMO passo nell’apertura del MERCATO è sempre il Più DIFFICILE , in Italia poi, paese poco attento alle novità e che pensa solo al passato, lo è ancor di più.

Per questo occorre il

MARKETING PANDEMICO

per aprire un mercato

ed un

ANTROPOLOGO D’IMPRESA

 per  scatenare una pandemia.

Conclusione :

LA TENDENZA è FORTISSIMA E si inserisce perfettamente nel genere attuale della salute e del benessere e del piacer.

ALCUNI MIEI SUGGERIMENTI PER INIZIARE A INTRODURRRE IL PRODOTTO: 

  • Prodotto frutta per l’ITALIA, i gusti italiani sono …. italiani, occorre individuare bene qui Blended di Smoothie che possono essere perfetti per i nostri gusti.
  • PROVA, PROVA, SBAGLIA E RI-PROVA. OCCORRE L’antropologo PER  scoprire desideri delle persone per offrire innovazione: l’ascolto dei clienti non basta.
  • BRAND  lavorare sul Brand, FIN DA SUBITO, grafica, Packaging , fattore presa insomma da subito clicca qui  
  • POSIZIONAMENTO nella Mente del consumatore in modo UNICO ed IRRIPETIBILE. rientra nel BRAND di cui sopra. inventare e difendere la unicità, POTREBBE BENISSIMO ESSERE  “ITALY FRUIT” .   IMPRESCINDIBILE CHE SIA BIO
  • Packaging : molto, ma molto importante , da studiare in modo maniacale e di design!!
  • DESIGN SMOOTHIE ALWAYS
  • Distribuzione IPER – SELEZIONATA : Bar Unici, Palestre UNICHE, Scuole UNICHE, manifestazioni tipo concerti, sagre ecc.ecc. tipo clicca qui   
  • Comunicazione Pandemica  Utilizzo dei SOCIAL per creare una SOCIALITà DI Diffusione. La Strategia della Mucca Viola e il Buzz marketing
  • Unirsi a prodotti che possono essere consumati insieme  tipo CO-BRANDING, anche con produttori di frutta o di distribuzione di Frutta. 
  • COPIATE in modo ITALIANIZZATO INNOCENT. Come ha fatto in Gran Bretagna? Si potrebbe rifare in ITALIA? e quali sono i desideri specifici italici da colpire?
  • Eventi, anche Minimal in giro per le spiagge e i luoghi turistici invernali. Sfruttare gli Hotel più IN in Italia e puntare SUI GIOVANI di … Testa
  • Prezzi, beh, su questo bisogna rifletterci, ma non meno di 3 euro a bottiglietta d a 250 cl , dipende poi anche dai costi ed investimenti. 

Insomma questi sono solo alcuni spunti. A me piacerebbe poter aiutare a lanciar QUESTI prodotto.

IO NE VADO PAZZO E ME SONO RIPORTATO UNA DECINA, SE QUALCUNO FOSSE INTERESSATO A COLLABORARE SONO A DISPOSIZIONE.

SECONDO ME

 è

UNA IDEA MUCCA VIOLA

DA IMPLEMENTARE CON

IL MARKETING PANDEMICO

PER REALIZZARE 

UN PROFITTEVOLE BUSINESS. 

Amazing

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InnovAzioni Future aprono un mercato solo con antropologo d’impresa : la Texas Instruments e i transistor

Venerdì 29  luglio ho partecipato ad un bellissimo incontro organizzato da Futura Festival clicca qui che si svolge  Civitanova Marche Alta, dove insegno Religione presso l’I.I.S. V. Bonifazi.

Il programma prevedeva una serie di incontri dedicati al futuro imprenditoriale dell’Italia. Sono stati presentati progetti di vario tipi,

  • dal progetto di banca intesa volto ad aiutare le start-up a crescere e svilupparsi leggi qui
  • presentazione del Gruppo Loccioni forse una delle realtà imprenditoriali marchigiane, e forse mondiali,  maggiormente aperte al futuro
  • presentazioni del progetto Artigiani digitali con Giovanni Re che lo ha ben raccontato
  • presentazioni di alcune start-up in nuce, grazie alla collaborazione con Start-up Italia.
  • Il presidente di Future Concept lab Francesco Moracehttp://www.futureconceptlab.com che ha ideato il  Festival della Crescita inserito all’interno del FUTURA FESTIVAL. CLICCA QUI

Purtroppo, dato il grande caldo, la location bella ma scomoda di parcheggio, e forse la solita indolenza marchigiana ho notato poche persone all’evento, soprattutto tra i giovani. Ma diciamo che almeno la sala era abbastanza piena.

Fa ben sperare vedere e ascoltare l’energia di tutti i relatori che si sono alternati, sia da un dirigente di Banca che sembrava assai stimolante a dare contributi alle start-up, sia al saggio Sig. Loccioni che ha parlato assai bene della impresa come insieme di persone e di persone a cui vendere il prodotto come persone e non come clienti, sia alla propulsiva atomicità dei ragazzi che presentavano le loro start-up.

In particolare il fratello di un mio amico che in 3 minuti ha presentato la sua APIO come una realtà dinamica che sta per trovare una sua domanda importante a fronte di una offerta Straordinaria. leggi qui

Mentre ascoltavo e mi gasavo di tutta quella energia, mi sono venuti in mente alcune letture fatte di recente sul libro di Isacsonn, Gli Innovatori.

Mi sono ricordato dei Famosissimi

LABORATORI BELL. 

Un centro di ricerca fenomenale, che ha avuto ben sei ricercatori  insigniti del premio Nobel.

A pag. 153 del libro si legge

“I Laboratori Bell furono una fucina di innovazioni. Oltre al Transitor, svilupparono per primi i circuiti del computer, la tecnologia laser e la telefonia cellulare. 

MA SI RIVELARONO MENO ABILI

NEL CAPITALIZZARE LE LORO INVENZIONI”

Occorre dire che i laboratori erano di proprietà della AT&T, la quale già faceva una barca di soldi con le telecomunicazioni, pertanto non erano interessati, miopia di marketing , identicamente i laboratori della XEROX, PARC di palo alto  saccheggiati da Steve Jobs.leggi qui

Pertanto davano facilmente in Licenza i Loro prodotti.

Sempre per associazione di idee, mi sono ricordato dell’episodio che riguarda una azienda che nel 1952 era modesta e faceva semplici calcoli per estrazioni petrolifere, la quale decise di chiedere la licenza per utilizzo dei transistor grazie al vulcanico vicepresidente Haggerty.

L’azienda si chiamava Texas Instrument:

“La Texas Instrument era abbastanza audace da re-inventarsi, ma quelli del laboratorio Bell, vedevano di cattivo occhio e li trattarono con aperta ironia, sicuri che la irriverente richiesta potesse avere successo in un settore che iniziava a farsi competitivo.” pag. 154

Ma il vicepresidente della Texas Instrument Haggerty riuscì alla fine ad ottenere la licenza per circa 25mila dollari dell’epoca. Una volta ottenuto la licenza Haggerty capì l’importanza della Valore Innovazione, ovvero che il prezzo di 16 dollari a transistor era troppo alto per poter essere diffuso alle persone, occorreva scendere sotto i 3 dollari, e ci riuscì!!! leggi qui

Così si ebbe una esplosione vertiginosa della DOMANDA DI TRANSISTOR ma non solo grazie a ciò LA Texas Instrument realizzò uno  dei prodotti di successo della storia dell’industria mondiale:

LA RADIO TRANSISTOR  

Regency TR-1

una vera e propria

MUCCA VIOLA .

Grazie a questo prodotto iniziò l’ERA della MUSICA diffusa OVUNQUE ed il Rock and ROLL si affermò in tutto il mondo.

“Haggerty aveva l’abilità di inventare, inseguire e realizzare prodotti che straordinari, dispositivi di cui i consumatori non sapevano ancora di aver bisogno, ma che ben presto avrebbero trovato irresistibili”. Pag. 155  leggi I bisogni e i desideri

Propose la sua invenzioni a molte case discografiche, le quali con sdegno Rifiutarono l’affare, in quanto loro vendevano dischi non musica. Chissà quanti mega consulenti avevano sti geni del marketing.

Mi ricorda la celebre battuta di un grande venditore di trapani che diceva sempre:  “ Io non vendo trapani, io vendo il Buco che realizza i vostro desiderio di vedere appeso il vostro quadro, la foto di vostro figlio … , qualche oggetto che possa soddisfare questo desiderio io lo vendo, se il trapano oggi bene, domani dipende …..ma sempre i buchi venderò non i trapani”.

Nel novembre 1954 in pochissimo tempo Haggertty mise sul mercato la radio a 49,95$, rischiando sul prezzo, ma sperando di venderne talmente tanti da abbassare poi i costi, una penetrazione di mercato aggressiva. Considerato che il costo per la produzione e commercializzazione della radio non superava i 13 dollari!!! con un ricavo netto al pezzo i circa 35 dollari!!!!!!

“Divenne ben presto l’oggetto del desiderio per il consumatore e l’ossessione degli adolescenti” pag.155.

Disponibile in 5 colori: nero, avorio, mandarino, verde,grigio.

In poco tempo ne furono venduti 100.000 pezzi. Un successo clamoroso.A questo punto il mercato delle radio e dei Transitor era Aperto!!!!

Iniziò l’Era della personalizzazione dei prodotti grazie alla tecnologia.

Concludendo questo breve esempio e legandolo alla introduzione del Futura Festival faccio l’Augurio alle Start-up che sappiano coniugare le loro mirabolanti invenzioni alle capacità di chi sa aprire un mercato.

Se è sempre vero che

L’offerta crea la propria Domanda,

tuttavia la Domanda deve risultare sufficiente per alimentare nuova offerta e questo lo si ottiene se si è in grado di realizzare  una

VALUE INNOVATION

in grado di sostenere nel tempo

profittevolmente l’impresa

LEGGI QUI.

Haggerty

fu  un grande

Antropologo d’impresa

(leggi qui cosa è che fa l’antropologo d’impresa).

capiva le potenzialità di un prodotto di scatenare i desideri delle persone leggi qui e realizzò un Marketing Pandemico che aprì un enorme mercato per la sua impresa e CAMBIò IL MONDO!!

Pertanto in ogni impresa deve esserci una persona che sappia interpretare la parte dell’ANTROPOLOGO D’IMPRESA  altrimenti procuratevene uno in out-sourcing. 

(Io Sono un Antropologo di Impresa sotto il modulo per contattarmi. leggi mia bio)

Concludo con le Parole del Sig. Sandro Tiberi

(ecco il link Ove potete vedere non   CARTA

MA LA SOSTANZA DEI SOGNI ). 

“Occorre essere Bravi a realizzare

Prodotti Straordinari

e

al contempo saperli comunicare alle persone desideranti” 

Le due colonne del MARKETING PANDEMICO sono quelle che vi permettono di trovare, ampliare e consolidare il mercato e soprattutto non dimenticare la VAlue Innovation.

Enjoy Startupper

 

L’oceano Blu dei videogiochi grazie a Nolan Bushnell e l’innovazione di Valore della Atari

In questi giorni di afa estiva sto leggendo un interessante libro di Isaacson sulla storia degli innovatori che hanno permesso la creazione del mondo digitale in cui siamo immersi. 

Il libro si intitola “gli innovatori” e segue la tesi che grazie alla connessione di centinaia di menti creative si è arrivati ad avere il mondo digitale ed internet. Molte persone hanno contribuito a realizzare il nostro futuro.

Dan Edwards e Peter Samson giocano a Spacewar , nel 1962 al MITtribuito nel loro piccolo o grande a realizzare le innovazione più sorprendenti.  Consiglio vivamente la lettura.

Mi ha particolarmente colpito il capitolo dedicato ai Videogiochi. Qui si racconta come il primo videogioco di un certo successo fu SpaceWar . Il gioco frutto di moltissime menti, ebbe tra i “nerd” universitari un notevole successo.

Tra quesi un giovanissimo Nolan Bushnell studente di ing. che ci giocava praticamente sempre e anche di notte.

Lavorava nei parchi giochi per pagarsi la retta, e a contatto con le persone che andavano a divertirsi evidentemente assorbì i desideri esposti o latenti dei desideri delle persone che volevano giocare leggi qui.

Egli fu, è e sarà sempre un grandissimo

ANTROPOLGO D’IMPRESA,

studiava le persone e sé stesso

per capire come meglio poter soddisfare i loro desideri. 

Egli  aveva

Lotaku del gioco,

ed ancora oggi ce l’ha!!

Isaacson dice di lui che :

“Nolan Bushnell divenne uno degli  innovatori

capaci di trasformare

una invenzione in una industria di successo.”

SCOPRì

UN OCEANO BLU

SCONFINATO 

leggi qui

Come spesso accade il primo passo da imprenditore di Nolan Bushnell fu quella di migliorare e perfezionare ciò che aveva provato in modo che potesse essere profittevole. Allora ideò Computer Space, migliorando Spaceware in modo assai intelligente e pratico  e lo vendette ad una impresa che già aveva un mercato con un videogioco tipo quiz, si chiamava Cutting Associates.

Bushnell scopre in quel periodo, da subito di aver concorrenti, due pazzoidi con l’Otaku  di Spacewar  i quali avevano creato un gioco che si chiamava Galaxy Game, segno che se vai nella direzione giusta, devi aspettarti che ci siano o arrivino concorrenti, leggi qui.

Tuttavia in questo caso i due erano sì geniali, ma non imprenditori e quindi al costo di un quarto di dollaro il loro videogioco non si sarebbe mai ripagato, pertanto la loro VALUE INNOVATION era scarsa E ovviamente L’IMPRESA FALLì.

I due dissero ad Isaacson:” Io e Hug eravamo ingegneri e non prestammo attenzione attenzione all’aspetto economico” , 

( cosa che spesso vedo e leggo tra gli startupper odierni, in pratica grandi inventori ma …. il Business dov’è?).

Così commenta Isaacson; ” Scintilla della innovazione può scaturire dal talento ingegneristico, ma deve combinarsi con le competenze imprenditoriali per dare fuoco al mondo”.

Capito cari amici Startupper!!!!

Potete anche aver una Idea Imprenditoriale, una MUCCA VIOLA, ma poi occorre che gli si dia VALORE e che possa così diffondersi prima possibile a una platea sufficiente e profittevole con una comunicazione aziendale  e una distribuzione ottimale e il prezzo e….

INSOMMA UNA SINERGIA DI

TANTISSIMI FATTORI CHE SI DEVONO ARMONIZZARE

Bushnell fu in grado di essere imprenditore oltre che inventore e visionario.

Con 1000 dollari produsse Computer Space, ne vendette circa 1500 con un profitto di oltre il 20%. Tuttavia il videogioco interessava solo i bar studenteschi e non i più redditizi ritrovi delle persone comuni con un mercato più ampio. In pratica una nicchia troppo piccola per poter essere navigata con profitto.

Tuttavia egli comprese le potenzialità dei videogiochi da piazzare nei ritrovi giusti stimolando il desiderio delle persone. Capì che occorreva il videogioco giusto. E così   Lasciò la Nutting e fondò la sua società con il nome che diventerà poi MITICO per tutti noi .

ATARI

27 giugno 1972 atto di nascita di questa impresa. Inizio della navigazione in un oceano BLU.

Ma secondo voi perché la Nutting o altri competitori non riuscirono a fare ciò che fece Bushnell???

Considerate signori Startupper che  i finanziatori in particolare le Banche compresero fin da subito che si era aperto un Oceano Blu? 

ASSOLUTAMENTE NO!!!!

Voi avreste dato i soldi nel 1972 a
questi signori qui accanto  che stavano per lanciar una cosa mai vista prima?

Ebbene come sempre accade alle Start-up di ogni epoca e Nazione (Italia caso a peggiore del Mondo), la Atari ebbe fin da subito enormi problemi di credito.

Come ebbe a dire Nolan Bushnell:

” Progettare il gioco è stato Facile.

Far crescere l’azienda

SENZA SOLDI

è stata la vera impresa.”

pag. 217

Il grande primo videogioco che  inaugurò l’OCEANO BLU di un Mercato Nuovo e che fu una MUCCA VIOLA tra Mucche Grigie  dei Flipper fu il

PONG!!!

Chi della mia epoca non ci ha passato intere ore a giocarci???  Si dice che lo avesse copiato dalla Magnavox, la quale gli fece causa e poi si accordarono , ma solo dopo che il prodotto ebbe una diffusione eccezionale in quanto la Magnavox non era proprio riuscito a scovare l’Oceano Blu. Sta di fatto che il prodotto realizzato dalla Atari era ideato e risultò un grandissimo successo commerciale mentre il Magnavox in 3 anni vendette in tutto i paesi serviti 300 mila pezzi.

Esordio con Prova, come sempre suggerisco,  fu al Bar Andy Capp. Il giorno dopo che fu installato il proprietario chiama la Atari lamentandosi che il gioco si era inceppato, e che stava riscuotendo un discreto successo, molti ci volevano giocare  e quindi occorreva ripararlo con urgenza. Andarono subito e scoprirono che il gioco NON ERA ROTTO ma che si era inceppato a causa delle troppe monetine!!!

Rispetto ai Flipper, che all’epoca la facevano da padroni nei  pub  ce ne erano a Iosa, il pong incassava 4 volte tanto, per fare un esempio. Un buon flipper incassava 10 dollari al giorno, il PONG 40 DOLLARI al giorno.

All’inizio Bushnell offri il gioco a un distributore di Flipper, Che rifiutò!! Meglio così fu per Atari.

Decisero di costruire i primi PONG da soli. Costo 280 dollari a macchina per rivenderlo prima a 900 dollari, poi dato il successo a 1200 dollari.  E gli acquirenti MOLTO contenti in quanto la novità attirava le persone e incassavano 4 VOLTE tanto. (1200 dollari diviso 40 dollari, in poco tempo veniva ripagato).

Cari Startupper ecco la giusta proporzione, costo 1 vendita almeno 3 meglio ancora più di 4.

In pratica su 900 dollari tolti i costi di 280  la Atari incassava 620 dollari a macchina.

TAHT’S BUSINESS

Pensate che di fronte a questi dati trovò soldi facile.

MANCO PE GNENTE!! si dice dalle mie parti.

Una piccola banca gli diede quasi a strozzo 50 mila dollari, un decimo di quanto chiedeva per realizzare in serie le macchine e commercializzarle e pubblicizzarle. Riuscirono a realizzare in serie il PONG e vendettero MIGLIAIA E MIGLIAI DI PONG in tutta l’America.

STAVANO NAVIGANDO IN UN OCEANO BLU

CON IL VENTO IN POPPA.

Ma prima che si potesse trasformare in ROSSO con l’arrivo dei competitori nel 1975 introdussero la console per giochi da casa la mitica ATARI 2600. (ce l’ho avuta anche io circa nel 1979, ricordo con molta emozione la scatola). E la Atari divenne la ATARI ma…. questa è un’alta storia.

Voglio condividere un link con una bellissima intervista a questo Grande IMPRENDITORE VISIONARIO Bushnell. Realizzata nel 2013 da Wired leggi qui. 

Concludo con un estratto di una sua risposta che possa essere da stimolo agli startupper :

“Il fare ininterrottamente. Come diceva Winston Churchill,

l’innovazione è passare da un fallimento

all’altro senza perdere entusiasmo.

In altre parole,

l’unico modo per avere una grande idea è averne molte,

dedicarsi a progetti diversi senza paura di fallire.

Ho mancato più di una volta il bersaglio, in tre o quattro casi clamorosamente, ma le persone ricordano solo i miei successi. Il mondo non associa Jobs a Apple III, o Lisa, ma a iPhone e iMac. Il segreto è non stancarsi”.

Se avete bisogno di Un antropologo di impresa sono a vostra disposizione :

porlandi05@gmail.com

Stabilimenti Balneari proposte Mucca Viola solo per persone Strambe

 

Il mio ultimo post ha suscitato un buon interesse.

Parlavo di MARKETING TERRITORIALE oltre le TRADIZIONI

Il concetto di base era che nella offerta turistica italiana trovo che prevalga nettamente le BANALITÀ’ più conclamate così si attira sempre meno turisti, soprattutto stranieri ed ancor di più la possibilità di lavorare in questo settore che potrebbe essere  e dovrebbe essere il nostro fiore all’occhiello.

Pochissime sono coloro che Rischiano qualche cosa di nuovo. Tutti gli operatori turistici che siano istituzionali o privati

FANNO SEMPRE E SOLO LE STESSE

COSE RIPETITIVAMENTE.

Appare chiaro come il RISCHIO  leggi qui  non rientra nelle possibilità di chi fa Business nel turismo in Italia, così non si va da nessuna parte.

Vero che il RISCHIO comporta la possibilità di commettere Errori, infatti  dopo aver Tentato strade alternative rispetto a tutti gli altri la possibilità che si sbaglia è assai elevata. Ecco che allora molti preferiscono non rischiare e fare sempre e solo le solite cose.

Il Trial and Error leggi qui ovvero gli esperimenti portati avanti  a forza di errori e cambiamenti e miglioramenti ed errori fino al risultato finale

SONO LA BASE DEL SUCCESSO

DI TUTTE I BUSINESS Più RIUSCITI.

Chi non ha il coraggio di rischiare

NON

riuscirà mai ad avere un Successo Clamoroso .

Pertanto spero che qualche temerario e pazzo Visionario sappia tradurre i suoi sogni o vision leggi qui  in MISSION di Successo. Ne va del bene per tutti noi.

Oggi però provo a condividere con voi qualche

IDEA MUCCA VIOLA

Leggi qui

 giusto come esercizio di Marketing Pandemico. 

Nessuno SA se queste mie proposte sono VALIDE o sono delle mere stupidate. Per l’appunto solo con un sano TRIAL and ERROR e grazie al MARKETING PANDEMICO sarebbe possibile testarle al meglio per verificarne la redditività.

Solo mettendole in Pratica si potrebbe verificare se questa

ALCUNE IDEE BISLACCHE PER GENTE STRAMBA

Per gli Stabilimenti Balneari s:

Come scrissi nel post Strambi siamo e prodotti straordinari cerchiamo

Dato che siamo in pieno periodo estivo, il mio pensiero va a considerare quanto siano assolutamente banale l’offerta Mare in Italia. Gli stabilimenti Balneari Sono tutti UGUALI, non si distinguono l’uno dall’altra, a partire dai NOMI, leggi qui Pure quelli sono sempre gli stessi.

Tutti offrono la stessa identica cosa, le variazioni sono MINIME.

E mi chiedo PERCHè?

Faranno tanti soldi così, evidentemente altrimenti non si spiega perché l’offerta sia così appiattita.

Proposte STRAMBE :

  • Stabilimento Balneaere VEGANO-VEGETARIANO. In Italia il 10% si professa vegetariano, perché non richiamare l’attenzione di questi STRAMBI che pagherebbero anche di più   per uno stabilimento tutto per il loro OTAKU  . 
  • Stabilimento  Frutta e Verdura senza la SOLITE MARCHE, tipo coca-cola, aranciata ecc. ecc. MOLTO RISCHIOSO, estrattori di ogni tipo di frutta e verdura ma niente dalle multinazionali, sarebbe salutista, per gente con la fissa delle vitamine ecc.ecc.
  • Stabilimento A tema di colore, tutto arancione, o Blu o a tema settimanale. Compreso il cibo e l’intrattenimento.
  • Stabilimento Tecnologico, e qua ci sarebbe da sbizzarrirsi per attirare le persone giuste, tipo i NERD o giù di lì, connessioni, iMac, iPad a disposizioni, ordini dall’ombrellone tramite APP,  prenotazione ombrellone o lettino o asciugamano o semplice caffè!!! Insomma uno stabilimento IPER – TECNOLOGICO, io mi ci fionderei immediatamente!!!
  • Stabilimento Giocoso, potrebbe esser un variazione di quello precedente se i giochi sono video, immaginate 5-6 schermi per giocare in spiaggia con i video giochi tra amici, oppure una app giochi sotto gli ombrelloni in circuito chiuso. Oppure giochi di vario genere in particolare quelli di RUOLO, magari con temi a settimana, tipo, una settimana i pirati, una settimana il medio evo, una settimana giallo-thriller, una settimana sportivi.
  • Stabilimento Cinema che Passione. Da sbizzarrissi al massimo. Tipo dividere a zone lo stabilimento tipo: Western, Noir, commedia all’italiana ecc. ecc. Poi organizzi tutto sotto forma di SCENE DEL CINEMA. E ,magari rassegne cinematografiche tutto il giorno e sera e notte.
  • Stabilimento Fumetti, suggerito dal mio grande allievo Omar Torresi con il suo meraviglioso fumetto appena uscito. Super-eroi, sturmtruppen ecc.ecc.

Mi preme sottolineare che per metter in pratica

queste idee la SELEZIONE E FORMAZIONE del personale

risulta FONDAMENTALE. leggi qui

Non servono coloro che hanno ESPERIENZA ma solo persone giuste da selezionare  con l’OTAKU adatto a  quanto proponete, se aprite vegetariano meglio personale vegetariano, se cinema che sia appassionato di cinema ecc. ecc.

Selezionatelo in modo che  sia pronto a darvi il massimo ed ad imparare per il futuro suo e vostro.  Dovete vedere in loro il futuro non il PASSATO.

Si lo so, sono idee bislacche, e qualcuno giustamente potrebbe dirmi,

PERCHè NON LO FAI TU? 

Non lo so perché, magari perché mi cago sotto, o perché al momento non ho la spinta per farlo!!!!

e si avete ragione a farmi questo rimbrotto.

Ma  per ora ho voluto condivider queste riflessioni da

ANTROPOLOGO DI IMPRESA

magari a qualche persona più coraggiosa di me con lo spirito imprenditoriale potrebbe trovare qualche spunto per fare impresa e assumere tante ma tanti giovani .

Posso altresì assicurare il mio personale aiuto personale tramite consulenza per i primi momenti, poi  se vi piacerà ci accorderemo per il compenso.

Il vostro Personale Antropologo di Impresa

Tel. 393 5561322

Mail porlandi05@yahoo.it