Lambretta e Vespa: La concorrenza è il vento per le vele delle imprese

Pochi giorni fa ho discusso con una amica che da circa un anno ha aperto la sua attività di produzione e vendita monili per Signora. Lei  molto brava, estroversa ed i suoi oggetti per signora sono molto apprezzati. Li vende un po’ in tutti i mercatini che d’estate da noi proliferano.

A cena una sera parlavamo ed ho chiesto a Lei perché non alimentasse la sua vendita anche con il Web, tramite Blog o semplicemente aprendo una Pagina Fb, almeno per farli conoscere a più persone.

Risposta: Non voglio che i miei monili vengano copiati, temo molto  che mi copiano e penso che lo abbiano già fatto specie una impresa locale molto nota.

Io non ho nascosto la mia sorpresa e ho cercato di convincerla con un motto americano :

Se Ti copiano significa che vai forte

e  

 hai un mercato

Non preoccuparti.

SE non TI copiano    PREOCCUPATI.

A mo’ di esempio scrivo un Post che da tempo avevo in mente, su uno degli esempi più clamorosi di concorrenza in un settore che da OCEANO BLU diventò OCEANO ROSSO LEGGI QUI dove alla fine solo 1 dei numerosi concorrenti rimane ancora oggi in piena forma.

La FAMOSA CONCORRENZA VENTENNALE TRA VESPA E LAMBRETTA.

Ho scritto alcuni posti indicati com MARKETING DELLA MANOVELLA  dedicati al mercato creato in Italia subito dopo il dopoguerra della Motorizzazione Economica e pratica quella degli SCOOTER.

  1. Post sul mito dello Scooter
  2. Post su come Enrico Piaggio ha creato il suo mercato con la VESPA LEGGI QUI

La Vespa inizia ad ampliare il suo mercato a partire dal 1947, dopo gli stentati inizi del 1946.

Nello Stesso anno un altro grandissimo personaggio, Ferdinando Innocenti, riuscì a metter in produzione ed in vendita i primi esemplari della LAMBRETTA.

cushmann in dotazione alle truppe avio trasportate USA con il suo paracadute
Lambretta 1947

La Innocenti era una impresa che per anni ha fatto tubi metallici ed oggetti per la costruzioni di strutture. Ma dopo la fine della guerra doveva riconvertirsi e come molti all’epoca il grande imprenditore Ferdinando Innocenti pensava di realizzare un mezzo economico per le persone. Obiettivo era che costasse meno di 100 mila lire, ma difficile a farsi. Il primo prototipo che vedete sopra si ispirava ad un mezzo delle truppe avio trasportate american
il famoso Cushmann, cfr primo post al punto 1.

Ebbene dopo alcuni disegni  venne fuori questo scooter che fu chiamato dal nome del fiume che costeggiava lo stabilimento ovvero LAMBRO.

Ora siamo nel 1947, la VESPA di Piaggio inizia a vendere oltre 10 mila pezzi e la Innocenti doveva ancora metterla in produzione. Ecco un colpo di genio Marketing Pandemico sarebbe bello sapere chi ebbe questa idea: Sfruttare la RADIO .

Tutte le sere alle 20,35 VENIVA comunicato questo messaggio:

SONO LE 20,35

è

L’ORA DELLA LAMBRETTA

Il bello è che Nessuno all’epoca spesso cosa fosse una LAMBRETTA. Bravissimo l’IDEATORE anche a scegliere un orario inconsueto, le 20,35. Chissà se presero spunto dai pubblicitari USA.

LA CAMPAGNA COMUNICATIVA per farla conoscere è partita con ALMENO UN ANNO DI ANTICIPO!!!
Capito, se si deve aprire un locale, vendere un prodotto e creare un Mercato PRIMA VIENE LA COMUNICAZIONE meglio è, anche se non c’è materialmente il prodotto leggi qui possiamo quasi dire che fu una comunicazione da guerrilla marketing comunicazione pandemica!!.

La Lambretta A non si vendette, e molte nel 1948 rimasero invendute. Ma la Lambretta B ebbe un notevole successo in grado di contrastare la VESPA.

La Vespa creò i Vespa Club, idem fece circa un anno dopo la Lambretta con i Lambretta Club, alcuni ancora oggi resistono.

Non so e non sono riuscito a trovare documenti sui primi concessionari, ma dalle cronache dell’epoca sembra che il Sig. Ferdinando Innocenti puntò molto sul fatto che in ogni parte d’Italia ci doveva essere un riparatore di Scooter affiliato alla Lambretta, in modo che chi comperava la Lambretta doveva sapere di stare al sicuro per ogni evenienza.

All’INIZO il design dei due antagonisti era assai diverso, carenata la Vespa con il motore a Vista la Lambretta, ma dal 1950 anche la Lambretta si carenò e così rimase fino al 1971, con molte proteste della Vespa, tanto che per i non esperti gli Scooter di quegli anni sono assai simili esteriormente.

La Lambretta agli inizi degli anni 60 vince assai gare contro la Vespa e gli strappa i record di velocità.

Ferdinando Innocenti punta anche alla Differenziazione nei COLORI, fin da subito commercializza la Lambretta in 6 colori e negli 50-60 introduce per primo il BICOLORE, imitato da li a poco da Vespa.

Bisogna ammettere che  a mio giudizio la Comunicazione Pubblicitaria e grafica era superiore quella della PIAGGIO, molto più sobria e milanese quella Innocenti  ma sempre assai efficace .

Un Lambretta MOODS

La  Innocenti puntò anche forte sulla internazionalizzazione realizzando impianti chiavi in mano per produrre la Lambretta. In Germani, in Argentina, In Spagna e il più famoso in Inghilterra con la BSA. Famoso perché in GBR la Lambretta diventa lo Scooter di uno dei fenomeni moda più autentici e poliedrici di sempre chiamato MOODS. Ancora oggi molti si richiamano a loro e da giovane ne fui attratto.

Le due aziende se le sono date di santa ragione per oltre 20 anni, poi quando il mercato dello scooter ha iniziato a ritirarsi a favore delle Utilitarie, in quanto la ricchezza grazie al capitalismo e l’offerta auto economiche consentiva alle famiglie di comperare un mezzo assai più comodo come la 500 fiat o 600 fiat, in regime di monopolio.

Entrambe le aziende ebbero idea di entrare nel mercato della utilitaria, la Innocenti grazie agli Inglesi realizza la Mini ed altri mezzi, ma dopo la morte di Ferdinando Innocenti nel 1966 e le difficoltà economico ed ambientali nel 1971 il figlio Luigi decide di vendere le catene di montaggio agli Indiani, qui la Vespa 200, l’ultimo nata e perfetta dicono gli esperti (ma come la qualità non vince sempre hahaha L’ottimo è Pesssimo) Lambretta 200 rimane in produzione fino ai giorni nostri !!! Ma in India.

Sono SICURISSIMO CHE GRAZIE ALLA CONCORRENZA DELLA LAMBRETTA LA PIAGGIO SI è RAFFORZATA E HA ACCUMULATO GLI ANTICORPI CHE OGGI LA RENDONO UNA AZIENDA ANCORA IN VITA.

Purtroppo non così per la Innocenti, segno che nel Marketing Pandemico Nulla è automatico e scontato.

Concludendo questo post dedicato alla mia amica. Per il Marketing Pandemico La Concorrenza Te la Devi Aspettare Se Pensi di aprire un mercato.  In quanto

Se hai successo

ci sarà sempre qualcuno pronto a imitarti

Se Non hai successo

sta sicuro che Nessuno vorrà imitarti.

La Concorrenza  fa migliorare il prodotto a beneficio delle persone che lo desiderano , fa bene alle imprese che così migliorano di continuo. Per questo in regime di Monopolio le imprese peggiorano sempre (ogni riferimento a imprese italiane monopolistiche per anni grazie allo Stato è puramente voluto).

Quando le  Start-Up intendono aprire il loro Mercato ricordino sempre il classico e semplicissimo schema Porter sulla concorrenza  LEGGI  e oggi soprattuto il concetto teorico e pratico della CODA LUNGA di ANDERSON . leGGI QUI

Un caro saluto alla mia cara amica che sappia trarre beneficio da questo POST e comunichi la sua collezione in tutti i modi possibili senza timore di essere copiata, anzi lo auspichi e adotti tattiche in grado di sviluppar il suo VANTAGGIO COMPETITIVO

la CONCORRENZA

è

COME UN VENTO

CHE SOFFIA NELLA VELA

DELLA TUA IMPRESA.  

Devi però averne percezione, seguirla, monitorarla, prendere il meglio che fa ed evitare gli errori che commette. Grave Errore Temerla ma anche IGNORARLA.

Per questo ci Sono IO come

ANTROPOLOGO DI IMPRESA 

 insieme ai Team di

Italian Business Design

ti aiutano a Migliorae il Tuo Business ed a sfruttare il VENTO DELLA CONCORRENZA che soffia sul tuo BUSINESS.

 

 

 

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Il gioco del Burraco e il Marketing Pandemico: esempi pratici

 

La settimana scorsa ho scritto  POST sulle dinamiche che si instaurano con il gioco e che diventa Valuta Sociale, una Moneta che circola per creare contagio e far conoscere prodotti specie se  straordinari. (leggi esempio

Il gioco è un aspetto fondamentale dalla vita di tutte le persone. Basti pensare al fatto che iniziamo a esplorare il mondo, ad apprendere il funzionamento dei meccanismi, a fare le prime sperimentazioni di relazioni sociali, insomma il GIOCO ci fa immergere in un mondo pieno di significati.

Continuiamo  a giocare da adulti  in molti momenti della nostra vita.  Ci procura piacere, tensione, fibrillazione e tante ma tante emozioni disparate.

Spesso il gioco ci fa dimenticare i momenti della vita, si gioca anche per “staccare” la spina e per rigenerare il nostro cervello affollato da troppi pensieri.

Si gioca anche

 solo per il GIOCO! 

Vale sia per chi gioca sia per chi assiste al gioco, pensate ai Fan dello sport, non è anche quello un gioco, il grande gioco delle parti.

In tutti questi casi agisce in profondità i meccanismi del gioco e chi intende realizzaare un

MARKETING OPERATIVO PANDEMICO

NON Può IGNORARLO. leggi qui

Semmai sarebbe il caso di sfruttarne

il più possibile le potenzialità.

Il gioco infatti ha una forza enorme di coinvolgimento pertanto  riuscire a cavalcarne le potenzialità potrebbe essere un ulteriori punto di innesco del PASSAPAROLA.(leggi post  dedicato ai  nodi “sociali” da sfruttare per la diffusione contagiosa del prodotto).

Proviamo a fare qualche esempio sulla base della realtà italiana che conosco in modo approfondito dato che  collaboro da anni con la Azienda Modiano spa.

Ho monitorato dal 2010 la crescita esponenziale dei giocatori di carte e devo dire che esiste una Pandemia per il gioco delle carte che non si poteva minimamente immaginare, dato che con l’avvento del digitale si pensava che le carte fossero…… .OBSOLETE e roba da vecchi.

NIENTE DI Più SBAGLIATO!!!!!!

 Negli ultimi anni  è esplosa la Mania del gioco da tavolo in particolare BURRACO e TEXAS HOLD’EM.

Ovunque si vedono tavoli piene di carte con 4 persone serissime sedute attorno che si contendono la vittoria a suon di Pinelle.

Il Gioco che Impazza maggiormente tra le signore e i signori  è il BURRACO. Circoli che nascono come funghi, ove si gioca almeno una volta a settimana, che poi si sfidano in tornei regionali o provinciali. Centinaia di persone, se non migliaia ogni fine settimana si ritrovano per competere tra di loro e decretare il vincitore spesso per pochi spiccioli o semplici premi.

Domandiamoci: Cosa spinge migliaia di persone a uscire di casa di sera, o interi pomeriggi se non interi fine settimana  a dimostrare la loro abilità con le carte? Sapendo che i premi o sono minimi o inesitenti.

Solo la Gloria e le Abilità dimostrate …..

da condividere magari anche sui social  Net-work.

In Facebook quasi ogni circolo ha la sua pagina, io ne ho creata una che si chiama Circoli di Burraco e raccoglie più di 1500 appassionati di Burraco di Tutta Italia.

Li spinge una passione irrefrenabile che colpisce come un virus tantissime persone senza distinzioni di classe sociale, età. QUELLA che Godin Chiama OTAKU .  LEGGI QUI

Collaboro da  anni con la

MODIANO SPA carte da gioco e affini  

e so che molti famosi Brand utilizzano il veicolo del dorso delle CARTE per promuovere la conoscenza del loro Brand. Uno dei modi di veicolare UN BRAND è quello di apporre sui dorsi delle carte il logo in modo che sia sempre visibile e rafforzi la conoscenza del Brand. Come fa ad es. il WORL POKER TOUR.

E’ un modo di rendere Pandemico il proprio Brand, uno dei tanti possibili punti di innesco: leggi qui.

Proviamo  a Formulare azioni Concrete di  MARKETING OPERATIVO che Possano Cavalcare  questa  situazione unica italiana.

CLASSICHE TECNICHE DI MARKETING 

Comunicazione Aziendale  tramite  :

PROMOZIONI (per approfondimento leggi qui ):
  • ad es. Sponsorizzare un  MAIN EVENT. Realizzare un torneo che possa essere di risonanza in modo che il nome stesso dell’evento sia associato al BRAND. So che molti Hotel ospitano tornei, ma SOLO come  Location.  Potrebbe essere invece associato al Torneo il nome dell’HOTEL o della LOCALITÀ’.  Allo stesso modo potrebbe essere utilissimo per sfruttare il lancio di nuovi prodotti, in particolare quelli rivolti ad un pubblico femminile, in quanto oltre il 65% dei giocatori risulta essere donna, e soprattutto la quasi totalità di coloro che gestiscono le sale da torneo.
  • I circoli di carte in Italia sono in enorme espansione, moltissimi sono piccoli, altri stanno crescendo, ma al loro interno sono assai poco “abbelliti”, perché non pensare una presenza sul posto di oggetti che possano richiamare al brand.
  • Il classico libro di ANDERSON “FREE”, da leggere e  ri-leggere, ci insegna come la leva  del GRATIS è molto potente, allora mi chiedo se si offrisse GRATIS l’accesso a tornei online o LIVE, con magari l’acquisto di un prodotto, o di una serie di prodotti. In pratica si regala il gioco si vende il prodotto. Si potrebbe fare anche a  livello LOCALE, tipo i Supermercati, le panetterie, ecc. ecc. o negozi per la casa. Per acquisti oltre una certa soglia si regala l’iscrizione alla coppia al TORNEO. sfruttabile anche con i siti INTERNET che offrono il gioco online, che sono tanti e che ogni giorni vedono milioni di giocatori.
  • Gadget  PROMOZIONALI Nel  Beverage and Food con una adeguata CAMPAGNA PUBBLICITARIA a Supporto.  In passato hanno funzionato, per molto tempo e bene. Perché oggi non lo si sfrutta più?  Il settore Beverage, anni e anni fa, realizzava carte personalizzate con il Brand sul dorso delle carte. Ora lo fa molto meno, proprio ora che riprende il BOOM delle carte. Ma anche offrire l’esperienza del Bere non sarebbe male, magari inviando ai circoli la prova campione, o presenziare i tornei nazionali con oltre 500 persone, di un target medio alto per testare il prodotto.
  • I Premi Promozionali secondo me  banalmente funzionano MOLTO MA MOLTO MENO. Solo chi li riceve ne viene influenzato e gratificato.  Premi possono essere veicoli contagiosi ma NON più di tanto, solo magari se vengono esposti ed evidenziati fin da subito per il fascino che possono avere sui concorrenti. Ma ricordiamo che chi gioca a Burraco il Premio interessa poco, quello che conta è GIOCARE e divertirsi.
  • Promozioni attraverso le iniziative dei punti Vendita. Tipo raccolta punti  o altro PER DIFFONDERE IL GADGET CON IL BRAND IMPRESSO. Si Lo So è vecchio ma da tempo non si usa più ed il Burraco è la NOVITA’.

IL BRAND 

  •  Veicolare il Brand attraverso L’APPOSIZIONE SUL DORSO DELLE CARTE DEL NOME DEL Brand tipo la foto a fianco. Dura nel tempo, molto apprezzata e ricordata. Un metodo efficacissimo per valorizzare il Brand specie se la CARTA è Professionale e non da “SCARTO”. Si rimanda presenti ovunque per moltissimo tempo.

Guerrilla Marketing (leggi POST):

  • Oggetti  arredamento, tavoli, sedie, porta carte, porta punti, penne, ecc. ecc. insomma tutto un mondo legato al gioco praticamente IGNORATO da chi cura l’AMBIENTE. Allora perché non sfruttarlo ai fini dell’AMBIENT Marketing, che rientra tra le tecniche della Guerrilla Marketing. Considerato che coloro che sono appassionati di Burraco sono UNA TRIBù SECONDO ME molto interessante ed abbastanza omogenea, si potrebbe pensare a stimolare la curiosità attraverso l’uso sapiente dell’ambiente e degli oggetti per il GIOCO.  (Tempo fa, molto tempo fa, ebbi un contatto con la ALESSI, ma dopo poco la Resp. Marketing non fu interessata. Peccato, Secondo me, gli oggetti specifici, di design legati al GIOCO sarebbero apprezzatissimi da chi ha la passione dentro. Così come il mondo dello Sport, quello per tutti e quello per gli appassionati, spesso divergono notevolmente.)
  • Pensare ad un DESIGN specifico per il GIOCO DELLE CARTE O Addirittura del BURRACO.

PACKAGING (LEGGI POST):

  • Il packaging potrebbe includere le CARTE nelle confezioni per attrarre maggiormente le persone giuste a provare nuovi prodotti. Io penserei più a un CAPSULe COLLECTION limitata nel tempo, ma si potrebbe anche ideare un Packaging specifico che contenga le carte sempre, specialmente se si volesse sfruttare il CO-BRANDING con il Leader delle carte da gioco nei Tornei, ovvero  MODIANO. 

Tirando le somme, ho elencato alcuni semplici spunti di riflessione che secondo me possono essere approfonditi e messi all’opera per verificarne l’efficacia.

Di certo il fenomeno che ti ho descritto esiste e non dovrebbe essere ignorato. Considerato poi che al pari del gioco del Buraco in Italia i ragazzi e le ragazze più GIOVANI, GIOCANO a TEXAS HOLD’EM. In barba al divieto del 9-9-09 che proibisce questo tipo di  gioco  con i soldi.

Comunque vale anche per questo il concetto del gioco da sfruttare con in più il fatto che si rivolge a persone molto più giovani, dinamiche e meno Upper class rispetto a quelle del Burraco.

A dire il vero E devo dire che per questo specifico gioco e  target le imprese sono state più lungimiranti, ho visto carte regalate da profumi, oggetti brandizzati per giocare, tipo le fiches. Alcuni liquori hanno realizzato immagini con giocatori. Persino cappellini e altri oggetti da “tavolo” sono in vendita. Sicuramente il clamore lo  falicita le pagine di alcuni giornali sportivi che possono veicolare gli investimenti sulla comunicazione pandemica. leggi qui  

 Il GIOCO è un

POTENTISSIMO VEICOLO di EMOZIONI,

pertanto è CONTAGIOSO di SUO,

 se riuscite ad ATTACCARE

il vostro BRAND AL GIOCO

renderete contagioso anche il vostro Brand.

Sembra facile, NON LO E’

 Nonostante ciò

VA TENTATO E TESTATO.

Quando si gioca si abbassano le difese, ci si apre agli altri e siamo maggiormente esposti a contagi dei prodotti. Si ascoltano gli altri. Ecco perché è importante che il MARKETING OPERATIVO della COMUNICAZIONE PANDEMICO lo SFRUTTI A FONDO.

Noi di

ITALIAN BUSINESS DESIGN

potremmo aiutarti a realizzare la pandemia del tuo Brand sfruttando il gioco.

 

 

i miracolo del “priming” per il marketing pandemico

Ultimamente mi sto appassionando a leggere studi sui comportamenti delle umane persone. In brevis sembra che non siamo proprio così razionali come sembra o perlomeno è una razionalità che  non si avvicina a quella che gli economisti immaginavano.

Infatti dagli studi sui comportamenti delle persone di fronte alle decisioi da prendere, emerge che  decidiamo in base a  due sistemi:

  1. Sistema UNO : rapido, intuitivo, impressionabile, sempre attivo
  2. Sistema DUE : lento, PIGRO, calcolatore, misuratore, costa fatica, sempre spento se non sollecitato e motivato.

La somma dei due sistemi, o l’uso di uno dei due ci fa decidere cosa scegliamo ogni volta.

Coscientemente o non coscientemente.

Penso sia un aspetto molto interessante da approfondire specie per i Retail manager, coloro che gestiscono spazi di vendita ma anche per gli esperti del Packaging, o di chi offre servzi. Insomma credo che gli studi del premio Nobel Kahneman siano estremamente Utili al marketing.

Per convincere le persone a comperare o per lo meno a prendere in considerazione l’ipotesi di acquistare il nostro prodotto, occorre conoscere il sistema 1 e il 2. Perché  entrambi devono essere nostri alleati affinchè la persona diventi nostro cliente

e ….

non si penta di esserlo stata.

Sono sicuro che sin da subito leggendo il post hanno pensato  che il più importante dei due sistemi sia il 2, quello al quale possiamo parlare in termini tecnici, spiegare, far ragionare , elencare pregi dei nostri prodotti e le innumerevoli qualità.

Allora prepariamo di tutto punto il nostro bel materiale che meglio spiega alle persone i motivi per acquistare i nostri prodotto. Et Voilà…. vendita assicurata!!

Tuttavia NON E’ così.

Godin lo intuisce nella celebre frase : l’ottimo è pessimo 

intendendo sottolineare l’importanza della sorpresa, di ciò che ci colpisce la persona, attraverso il sistema 2, nella speranza di stimolare la pigrizia del nostro ragionare deputato al sistema 2.

Allo stesso modo tutti gli studi sul Buzz Marketing (cfr. post precedenti), confermano l’importanza del modo in cui i messaggi sono trasmessi. https://pandemiapolitica.com/2014/09/23/buzz-pandemico-23-i-nodi-del-passaparola/

Kahneman afferma che il così detto “effetto PRIMING”, ovvero delle minime percezioni che colpiscono anche incosciamente  il solo sistema 1 sono per la  maggior parte delle volte molto più importante di tutte le razionanti motivazioni che dovrebbero essere recepite e decriptate  dal sistema 2. Insomma troppe spiegazioni Stroppiano e non servono assolutamente a nulla.

Cito da “pensieri lenti e veloci“di Kanhemann :

Il sistema 1 fornisce le impressioni che spesso si trasformano nelle nostre convinzioni, ed è la fonte degli impulsi che spesso diventano le nostre scelte e le nostre azioni“.

 

Soprattutto perchè il sistema 2 è PIGRO e si fa fatica, molta fatica ad attivarlo.

Che cosa ci offre come riflessione. Che tante spiegazioni per vendere un prodotto servono a poco, aiutano molto di più invece stimolare in maniera corretta la persona in modo che magari attivi il sistema 2 valuti l’acquisto.

Il sistema 1 risponde a stimoli ambientali quali i colori, gli odori, le forme, ecc. ecc. tutto ciò che colpisce i nostri 5 sensi in maniera positiva o anche negativa , pertanto questi stimoli devono essere i primi da prendere in considerazione per far si che le persone valutino il vostro prodotto, servizio o negozio.

Riponete maggiore attenzione al sistema 1 e molto ma molto meno al sitema 2, perlomeno nelle prime fasi del lancio del  vostro prodotto, avete poi tempo, se le persone sono state colpite nel sistema 1 di spiegare nel dettaglio al sistema 2 la intrinseca qualità del vostro prodotto o servizio.

 

Alcuni esempi pratici:

  •  Negozi con Porta chiusa e piccola NON invita a entrare e se nuovo spesso non è chiara l’offerta la persona desiste e ….tira dritto.
  •  Bar o ristoranti con scarsa illuminazione ed  esposizione alle pareti dei paesaggi della città, fa venire voglia di uscire dal locale. Se è vostra intenzione far rimanere a consumare il più possibile affiggete immagini di chi mangia, in maniera salutare e gratifica.
  • TRUCCO: Sembra che se riuscite ad irretire il sistema 2, chessò con indovinello o cruciverba, il sistema 1 non si controlla, pertanto è più disposto a lasciarsi andare…. così magari il cliente cede al dolce o ad acquisti di impulso. Non abusate di questo suggerimento.
  • Trucco 2: apporre alla parete immagini di sole, e sale stimola la sete. Pregasi i baristi di non abusare di ciò.
  • Immagini sempre positive alle pareti, specie sorridenti, mai deprimenti, anche se di artisti famosi, lo so sembrano stupidaggini, ma non lo sono.
  •   Attenzione massima  agli odori. Il primo impulso che arriva al cervello sono gli odori, se vendete leccornie … sparatelo con delicatezza per strada, ma fatelo, impossibile non entrare a gustare. Un odore troppo sgradevole stimola i due sistemi a fuggire, invece un odore che irretisce il sistema 1 può aiutare il venditore a stimolare il sistema 2 per parlargli del prodotto in maniera approfondita. leggete qua ; importanza degli odori nel marketing
  •  Lo studio dei colori è fondamentale.
  • effetto alone da tenere sempre presente. Il tipico es. è l’impressione che abbiamo delle persone sulla loro intelligenza solo in base a come e cosa vestono, come appaiono, i loro nomi, ecc.ecc una sorta di pre-giudizio che ci blocca specie nei primi istanti. Pertanto massima cura nell’abbigliamento dei commessi, alle loro parole e ai loro nomi e comportamenti. Se nomi non presentabili, suggerite un simpatico soprannome.

Insomma specie per chi apre una  attività nuova   o lancia un prodotto nuovo, COLPITE IL SISTEMA 1  poi IL SISTEMA 2 dovrebbe scrollarsi di dosso la sua pigrizia e darvi ascolto, ma …. non è detto.

Inoltre ribadiamo per ennesima volta che tali tecniche di marketing comportamentale sono efficace ed efficiente

SE E SOLO SE IL VOSTRO PRODOTTO è STRA-ORDINARIO

ALTRIMENTI POTETE STIMOLARE QUANTO VOLETE

MAGARI ALL’INIZIO POTETE ANCHE INGANNARE IL SISTEMA 1

MA STATE PUR CERTI CHE L’INGANNO DURA POCO E

SE IL PRODOTTO NON è STRA-ORDINARIO IL SISTEMA 2 VE LA FARA’ PAGARE CARA.

Chiarisco tutto in questo video e relativi link:

https://pandemiapolitica.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=941&action=edit

Vedo in giro che invece si fa esattamente il contrario, specie per le nuove start-up. Piene di ampollose spiegazioni, ma che attirano zero le persone interessate.

Ricordate la PIGRIZIA dovete vincere, per batterla passate dal sistema 1.

Se desiderate qualche suggerimento, o semplicemente dei chiarimenti sono a disposizione:

S.O.S. start up come aprire un mercato

Buzz Pandemico 1/3 : fondamenti del passaparola

Il Marketing è l’arte di scoprire, aprire,  inventare un mercato. Si crea un prodotto o servizio con la fervida speranza e l’ambizione che incontri molte persone che possono permetterselo e vogliano acquistarlo.

Ora da che mondo e mondo questo è una delle azioni più difficili da fare in assoluto.

Ideare un prodotto che trovi qualcuno che lo compri è veramente un’arte, non c’entra nulla la scienza. Non ci sono formule magiche che una volta applicate e poi replicate possano farvi aprire un mercato. e’ VERO CHE una volta che un prodotto apre un mercato, molti follower arrivano e si infilano, giusto, ma quanti alla fine rimangono con un congruo utile?

Domande da mille punti:

  • come si diffonde un prodotto?
  • Perché scegliamo un prodotto e non un altro?
  • di chi ci fidiamo?
  • ci fidiamo della pubblicità?

Alzi la mano chi vedendo una pubblicità corre a comperare il prodotto. Vero che la pubblicità aiuta a spingermi a comperarlo, ma la spinta determinante me la da altro.

Scondo molti studi recenti sembra che il più importante aspetto che ci spinge a comperare un prodotto sia il PASSAPAROLA in inglese BUZZ (il brusio, il ronzio  scatenato da una persona e poi propagatosi).

Io ritengo che da sempre sia stato così. Le altre forme di comunicazione aziendale quali la promozione del prodotto, la pubblicità, l’agente di vendita  ecc. ecc. sono Moltiplicatori della fiducia, la quale però necessità di una base solida, e questa base solida la danno solo coloro di cui ci fidiamo, coloro che ci sono vicini e che riteniamo attendibili. Gli amici, i colleghi, i conoscenti, coloro che reputiamo esperti ecc. ecc. Alcuni di loro sono detti in gergo NODI che possono veicolare il buzz marketing. (ne parleremo nel prossimo post).

Ecco che sulla base di molti studi, a partire da quelli della Nielsen del 2007 (http://www.nielsen.com ) si è iniziato a studiare a fondo il fenomeno e si è cercato di capire come realizzare un prodotto che possa scatenare il passaparola e di conseguenza aprire un mercato.

Quali sono i passi  iniziali e fondamentali da compiere per sperare di scatenare il passaparola.

PASSO PRIMO:

Creare un prodotto  stra-ordinario!!!

Se non si crea un prodotto che possa essere oggetto di discussione, c’è ben poco da fare. Il prodotto stesso è il veicolo principale del  Buzz Marketing.   Non che si debba creare un prodotto “lunare” e  INNOVATIVO, basta solo che sia UNICO e NON ordinario rispetto agli altri.  A volte è sufficiente il Packaging diverso, altre volte una design particolare, altre il prezzo, insomma utilizzate tutte le armi del marketing mix in modo unico. Nella comunicazione ad esempio un modo attuale è l’utilizzo della Guerriglia Marketing di cui abbiamo parlato. Invece vedo spesso che le persone per “non sbagliare” fanno quello che fanno tutti gli altri. Logico che in questo modo NON potete offrire alle persone e ai nodi di parlare del vostro prodotto.LEGGI:    Post su prodotto star-ordinario

  PASSO SECONDO:

FATE FARE L’ESPERIENZA DEL VOSTRO PRODOTTO.

Il passaparola positivo è dato per la maggior parte da coloro che hanno provato il prodotto e ne parlano bene.

Il passaparola negativo invece sembra che derivi per lo più dal “sentito dire”.

(ad  es. io stesso parlo poco bene della mercedes, io guido solo BMW, ma in effetti non ho mai posseduta una e l’avrò guidata per pochi chilometri).

post_: suggerimenti per aprire una attività

Chi invece lo prova e non piace, che ci crediate o no, ne parla poco anche se ne parla male. In pratica sembra che siamo piuttosto buoni. Fate vivere una esperienza unica e raccontabile a chi acquista il prodotto. So che per alcuni prodotti è semplice facilitare l’esperienza per altri prodotti meno, tuttavia dovete trovare il modo che all’inizio molti usino e provino il vostro prodotto e possano poi raccontarlo (vedi il punto quattro). Vi assicuro che chi ne parlerà bene sovrasterà chi ne parlerà male. Solo che se il passaparola non parte significa che il prodotto non è ancora valido e  non si scatena un bel nulla. Quindi al tempo stesso il dato esperienziale vi fa capire dove state sbagliando. E mi raccomando non chiedete al cliente COSA NON VA. Non lo può sapere, sarete voi a dover intuire come migliorare il prodotto e renderlo perfetto per aprire un mercato. Un ascolto che si deve fare più con intuito che con l’udito.  A volte capitano consigli veramente preziosi, ma sono rari come perle, dovete saper filtrare , di fondo c’è che le persone desiderano dare una mano a tutti a voi come ad altri, pertanto penserà di fare del bene raccomandando il vostro prodotto o …. ignorandolo.

Ricordate la maggior parte del passaparola è POSITIVO

PASSO TERZO:

Accendete più focolai 

Partiamo dal fatto che è molto difficile scatenare una passaparola positivo. Pertanto non ci sono ricette facile e ideali. Occorre andare per prove ed errori, accendendo vari focolai, in ogni dove e con ogni mezzo. Verificate poi quale fa meglio al caso specifico, sempre però non dimenticando che il tempo gioca un ruolo essenziale, sia nel senso di quanto impiegate a scatenare una pandemica passaparola sia nel senso di “stufare” il passaparola che deprime velocemente. Quindi la tecnica consigliata è quella di muoversi in modo agile su più fronti e vigilate e cambiate al momento giusto. Sappiate sempre deliziare e sorprendere in modo da alimentare la virilità del buzz.

PASSO QUARTO

CAPIRE Quale caratteristica del prodotto

Esalta il buzz Marketing 

Capire cosa incoraggia di più a parlare del vostro prodotto le persone che potrebbero diventare clienti. Assai difficile, ma si deve capire. In pratica si tratta di cercare di mettere in evidenza quegli aspetti del nostro prodotto che meglio si prestano ad essere oggetto di discussione. A volte poi si scoprono aspetti inattesi. Difficilissimo compito, vi consiglio di farvi aiutare da esperti di ricerca e comunicazione. Occorre studiare a fondo il problema che non è per nulla scontato. Magari pensate che si parli del vostro bel negozio appena rifatto, invece scoprite che  il motivo del passaparola per venire da voi è la beltà delle commesse!!! Insomma non date per scontato nulla, il passaparola è assai difficile da capire, ma occorre capirlo. Investite soldi con persone che vi possono sempre aggiornare sulla percezione del vostro prodotto sempre. Sono soldi investiti non un costo.

PASSO QUINTO 

IL TEMPO

Considerate che il passaparola necessita dei suoi tempi, non si può esattamente prevedere come si scatena e in quali tempi. E’ molto “umano”, dipende da molte circostanze, alcune ne esamineremo nei prossimi post, altre sono veramente impossibili da stimare. Pertanto datevi un tempo, in base alle risorse che impiegate.  Se non parte cercate di cambiare o mollate, non c’è nulla di male e ritentate con altro. Insomma la variabile tempo è veramente poco calcolabile, ma i vostri conti NO!!!

PASSO SESTO

AFFRONTARE PASSAPAROLA NEGATIVO

Questo ultimo fondamentale passo è in genere il più trascurato. Capita spesso alle imprese che neanche se ne accorgono, oppure fanno spallucce al problema. E’ il classico caso del marito cornuto, lo sa tutto il paese non l’interessato. Invece sappiate essere realisti. Se si sta scatenando un passaparola negativo  sappiatelo affrontare come una opportunità per migliorare. Molte imprese si sono affermate nonostante siano partite con passaparola assai negativi. Certo meglio agire prima che poi, questo è evidente. Sappiate che una esperienza negativa si propaga meno di una positiva, pertanto avete tempo, purché capiate subito il da farsi.  Meglio stoppare fin da subito con interventi precisi e mirati. E controllare se il punto uno sia un prodotto stra-ordinario o banale, e miglioralo, controllate insomma tutti i punti sempre e costantemente.  Ma se si propaga e non reagite in tempo…… inutile continuare. ct-form]