Mister Veronesi imprenditore lungimirante e grande antropologo d’impresa

veronesi

Lunedì sul corriere della sera nell’inserto “L’economia” in prima pagina c’era Mister Calzedonia alias  

Sandro Veronesi:  

Clicca qui per leggere articolo completo 

All’inizio mi ha colpito il sottotitolo che riportava una frase dell’imprenditore:

“L’ho scritto anche a Papa Francesco per dirgli

che da noi il lavoro c’è per i giovani

che hanno voglia di LAVORARE

e

la flessibilità di adattarsi al cambiamento”. 

Una frase che mi sento di condividere, sperando venga ascoltata dai vertici della Pastorale del Lavoro di tutta Italia. leggi il mio post di pastorale sociale

L’articolo non brilla certo di acutezza né di approfondimenti degni di nota, ad esempio non sottolinea quanto Veronesi fa con la sua splendida Fondazione  di stampo cattolico Chiamata:

Fondazione San Zeno,  

clicca qui per leggere i progetti della fondazione .

La Fondazione, il cui motto è

“Studio, Formazione, Lavoro”

opera in Italia e all’estero, promuovendo progetti nel campo dell’istruzione, della formazione professionale e della creazione di lavoro e alla imprenditorialità.

Tuttavia, pur nella sua limitatezza, l’articolo si deve  leggere soprattutto per  le parole riportate di questo nostro grande imprenditore. Preghiamo ed auspichiamo che nascano persone che abbiano la forza di diventare imprenditori come Lui.

Sentite cosa disse Veronesi  ad un convegno, presso ‘Istituto Universitario Sophia (clicca qui per articolo completo)  nel novembre scorso

sui propri inizi : ”

“Se un domani qualcuno di voi vorrà aprire un negozio,

metta in conto che le persone che ti vogliono bene tenteranno di scoraggiarti,

proprio perché ti vogliono bene,

perché hanno paura che tu prenda dei rischi e ti metta in difficoltà.

Una caratteristica dell’imprenditore è avere una volontà di ferro”,

Le stese cose che ho affermato in questo post:  Startupper preparati a dare il massimo per la tua impresa. Il successo è questo. Due grandi allenatori lo insegnano

Gli inizi del suo impero sono lontani ben 30 anni, infatti fonda Calzedonia nel 1987.

Egli lavorava per la Golden Lady, all’epoca un colosso delle calze in Italia ed  intuì, lavorando sul campo, che nel comparto calze ed intimo c’era la possibilità di guadagnare controllando meglio la filiera produttiva ed innovando la merce con il design. In pratica 30 anni fa le mercerie, vendevano sempre le stesse cose, con gli stessi colori, a caro prezzi prodotti spesso non di qualità. Le mercerie erano una specie di tappo nel settore calze ed intimo.

Saltando i passaggi che portano il prodotto dal produttore al consumatore si poteva sviluppare meglio le collezioni, imporre un Brand, che non dipendesse troppo dalla distribuzione ed innovar di continuo il prodotto per meglio soddisfare i desideri delle signore. leggi qua: L’antropologo scopre i desideri delle persone per offrire innovazione: l’ascolto dei clienti non basta.l

Ricorda Veronesi :

“Nel 1986 c’ero solo IO,

un designer ed una modellista.

Abbiamo iniziato con le calze, sembra semplice ma non lo è. Poi per riempire i periodi estivi abbiamo introdotto i costumi, nel 1993, Prima abbiamo provato a distribuire marchi di terzi, ma

NON FUNZIONAVA,

I CAPI NON PIACEVANO PROPRIO

ed erano troppo cari,

dati i passaggi intermediari. Così abbiamo iniziato a produrre noi nuove collezioni puntando sul prezzo accessibile. E da commercianti piano piano siamo diventati industriali. “

Oggi vanta oltre 4000 negozi nel mondo, il 60% del giro d’affari è all’estero, ove intende espandersi sempre più. Fattura sui 2 miliardi di euro EQUAMENTE distribuito tra Caledonia, Tezenis ed Intimissimi.

Ognuno di questi gruppi è nato dalla comprensione dei desideri  , clicca qui.

Egli afferma che :

Ma Non siamo Noi a condizionare i consumi,

piuttosto ci adeguiamo ai gusti in tempo reale,

per esempio appena abbiamo capito che andavano di moda le calze a rete siamo passati da una produzione di centomila paia ad oltre 4 milioni di paia nel giro di poco tempo.”

Ecco queso è quanto fa un imprenditore che si può definire

Antropologo d’impresa

 clicca qui

Non si arroga il diritto di imporre,

né di

PRE-VEDERE

ma osserva,

indaga e

FA TANTA MA TANTA RICERCA

ed alla fine si

PRE-PARA

per rispondere alle sfide del mercato. 

Peccato che non dice nulla di quante persone sono addette, oltre a Lui, di osservare le persone, di fare ricerca. Sono arcisicuro che sono tantissime e che riportano direttamente a lui le proposte selezionate nel mondo.

Inoltre sottoliniamo il dinamismo di questo imprenditore che da poco ha lanciato o acquisito altre imprese con i relativi marchi. Non solo nel campo del Fashion ove ha rilanciato Falconeri, storico Brand del Cashmire.

Ad esempio un interessante diversificazione l’ha effettuata nel vino fondando

(leggi Articolo sole24ore su Signorvino )

SIGNORVINO signorvino-merano-10_0

 CLICCA QUI

 

«Veronesi

– dichiara Michele Rimpici, managing director di SignorVinovoleva un modo nuovo e diverso di vendere il vino. Per questo abbiamo inventato un format che si occupasse di  vino a 360°. Si differenzia della enoteche classiche per i prezzi più accessibili e per le modalità di vendita con personale giovane e informato. Si discosta dal classico ristorante, perché la cucina è solo un supporto al vino. E anche dal supermercato, anche se si può comprare il vino in casse o cassette. Il fatto interessante è che non ci sono intermediari tra lo scaffale e la vigna».

Questa nuova intuizione sta crescendo  in modo significativo ed esponenziale. Evidente che Veronesi abbia capito che c’è spazio per queste iniziative in un settore altamente arretrato in Italia come il Wine. leggi il mio post: Il vino si arricchisce di valore solo se diventa BRAND grazie all’antropologo d’impresa 

Egli ha sempre fatto in modo che i suoi dipendenti fossero imprenditori, così anche per i suoi figli. L’ultimo Genito ha lanciato una catena di Hamburgheria, subito dopo la laurea. Ne vedremo delle belle. Si spera.

Concludo questo Post OMAGGIO ad un grandissimo Imprenditore ed Antropologo di impresa

al pari di altri che abbiamo già presentato 

Nel veronese lavorano oltre 1000 persone di cui l’80% donne, e per loro ha attrezzato un asilo nido e tutto quanto possa metterle in condizione di ben lavorare.

Concludo con  le parole che mi ha riferito una sua Manager, moglie di un carissimo amico alla quale ho chiesto un breve  pensiero:

“Sandro Veronesi è

un LUNGIRAMENTE E….

PURO IMPRENDITORE” 

Grazie Sig. Veronesi auspichiamo altri imprenditori ed antropologi d’impresa come Lei in  Italia e nel Mondo.

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Predators, dal nulla alla finale HNL. L’offerta che ha creato la domanda di Hockey a Nashville

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Lo Sport made in USA è assolutamente unico e irraggiungibile e per certi versi quasi incomprensibile per un italiano.

Chi lo segue sa quanto sia  rivolto esclusivamente  ad offrire il  massimo dello spettacolo ed allo stesso tempo a far vincere la squadra più forte. Sono talmente tanti le sfide tra le squadre.   E’ naturale pensare che alla fine vinca sempre la più forte.

Gli sport maggiormente seguiti in Usa sono il Football americano, il Baseball, l’hockey ed il Basketball. Solo il  Football si gioca in poche partite, massimo 20 per i finalisti, pensa che nel Baseball la regular season termina dopo oltre  120 partite, poi iniziano i Play off. Un pò meno partite per Hockey e Basket ma non molte di meno. E sempre si termina con la formula dei Play off, ai quali vi accedono le prime squadre per girone, che si affrontano a eliminazione diretta sempre al meglio di 5 o 7 partite.

In questi giorni sono terminate due meravigliose finali quella del Basket NBA e  quella dell’Hockey NHL.

La prima è stata vinta per la seconda volta in 3 anni da Golden State, che fino a pochi anni fa, nessuno o quasi  conosceva come squadra. I Golden State Warriors non erano così forti dal lontano 1975. Un pò come se il nostro miserrimo campionato di  calcio lo avesse vinto il TORINO, per intenderci.

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Ma quello di cui voglio parlare è quello che è successo nelle finali della Stanley cup di Hockey. Le contendenti sono state i Penguins di Pittsburg, che hanno battuto ahimè i miei amati Washington Capitals , e la sorprendente squadra di Nashville dei Predators.

 

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La grandezza del sistema sportivo americano è che la squadra ha esordito in NHL solo nel 1998!!! Esattamente 18 anni fa. Quest’anno ha raggiunto il suo punto più alto, vincendo la sua division e riuscendo quasi a vincere la STANLEY CUP.  Si è arresa solo alla sesta partita.

Per noi Italiani Sarebbe IMPENSABILE. Un pò come se oggi uno fondasse una squadra di calcio, e tra 18 Anni riuscisse a contendere lo scudetto alla famiglia agnelli. Neanche lontanamente possibile.

La cosa altrettanto curiosa è che a Nashville NON ESISTEVA una cultura dell’Hockey su ghiaccio. In pratica, non è che la città desiderasse avere una squadra di Hockey, non avevano conoscenza di questo sport. A dimostrazione di come sia sempre la

OFFERTA A CREARE

LA PROPRIA DOMANDA.

Si racconta che dal 1998 al 2003 chi andava allo stadio a veder la partita riceveva all’ingresso dei foglietti con le regole basiche di tale sport. Non che sia complicato, ma un minimo per capire falli e fuorigioco ci vuole.

Dopo 18 anni la Bridgestone ha intestato a sé lo stadio dell’Hockey che è uno dei più “caldi” della NHL. Con la particolarità del lancio del Catfish,

pescegatto, sul ghiaccio se qualche cosa non dovesse piacere.

Tutto ha UN INIZIO, così come tutto ha una fine, prima o poi.  E questo esempio lo dimostra. Anche le nostre squadre più famose hanno avuto un inizio, si sono fatte apprezzare, hanno ottenuto Vittorie e Sconfitte che ha creato un certo seguito e nel corso del tempo si sono creati i propri fans.

Ecco la grandezza dello Sport made in Usa e degli americani. Là ogni cosa può avere un inizio ed una FINE.

Si può anche comperare una squadra in una città e spostarla in un’altra città. Nessuno scandalo o sciopero, semplicemente si ricomincia.

Spesso questo provoca un successo, altre volte no altre volte no.

Gli stessi Predators dopo i primi 10 anni si racconta che i proprietari stavano per desistere e spostarsi in un’altra città . Hanno resistito e dal 2005 hanno ottenuto diversi piazzamenti ai Play off e la crescita costante dei Fan. Oggi trovare un biglietto alla Bridgeston Arena è praticamente impossibile. Sold prossimi 5 anni.

In Europa ha fatto scalpore l’exploit del Lipsia, una squadra costruita dal nulla, grazie ai Milioni della Bibita austriaca Red Bull. Dal 2009 è partita l’avventura dalle serie minori, il prossimo anno giocheranno la Champions League essendo arrivata seconda dietro alla schiacciasassi Bayer Monaco del mitico Ancelotti.

In Italia SAREBBE IMPENSABILE e comunque NON TE LO PERDONEREBBERO MAI!!!

A noi italiani piace invece crogiolarsi sul passato, pensare che ciò che oggi esiste quasi non abbia avuto un inizio, o se lo ha avuto è  stato ineluttabile.

IN REALTà  NON è COSì E PER IL BENE DI TUTTI NON DEVE ESSERE COSì.

Specie CHI lavora nel Marketing Pandemico , le cose, tutte le cose che ci circondano hanno avuto un inizio, e avranno una fine.

Per forza.

ESEMPI CLAMOROSI

Maggiore è la dinamicità che un popolo riesce a IMPRIMERE al crescere di nuove cose, maggiore sarà la possibilità di creare ricchezza per tutti.

Mentre se un popolo continua a pensare che tutto quanto derivi dal passato sia ineluttabile, poiché tutto deve rimanere così come è, in modo gattopardesco, allora non si avrà alcuna speranza di benessere.

La mia attività di Antropologo di Impresa è quella di perseguire, scovare e cavalcare indefessamente il cambiamento.

L’unica tecnica vincente è quella del  TRIAL and ERROR clicca qui

Strambi siamo e prodotti straordinari cerchiamo. Fare impresa con il marketing pandemico

Estate, tempo di calura arrivato, finalmente, tempo per dedicarsi a riflettere e fermarsi a rileggere libri magari AL TEMPO  un po’ sottovalutati al tempo.

Eccone uno, del mio amato Seth Godin.

Siamo Tutti Strambi

la nuova era del marketing su misura.

Alcuno motivi che mi hanno spinto a rileggere questo agile libretto sono:

  • Sto curando le prime mosse strategiche della nuova avventura  HaRVIuP
  • Rispondere alla richiesta di aiuto di chi intende FARE IMPRESA
  • L’uso distorto e banale che ne fanno alcuni consulenti-commercialisti

Il libro di Seth Godin analizza quale è secondo il guru americano la situazione odierna delle persone  a cui intendiamo rivolgerci per offrire loro un prodotto stra-ordinario o mucca viola.

Parte dall’assunto che fino a pochi anni fa i prodotti erano creati per la massa, il centro della campana di Gauss, dove si situavano la maggioranza dei gusti e dei desideri delle persone.

Come si vede nella figura secondo lui il centro si sta appiattendo e sempre più persone esprimono il loro gusto, il loro piacere esclusivo. In pratica i Desideri delle persone sono infiniti e vengono a galla grazie alle molteplici offerte. leggi qui approfondimentoù

IL PRODOTTO

CHE VA BENE PER TUTTI

STA SCOMPARENDO.

LA RICHIESTA DI CHI VUOLE

PRODOTTI PERSONALIZZATI

AUMENTANO.

Questo è la conclusione alla quale Godin ci costringe a riflettere. Motivo per cui secondo Lui esistono nel mondo un numero enorme di persone STRAMBE.

Con il Godin non sono d’accordo sul fatto che solo ora Moltissimi sono Strambi e prima no, direi che prima c’era meno possibilità di esserlo in molti settori, data la perequazione della ricchezza. Oggi invece grazie al capitalismo ed alle variegate possibilità produttiva ognuno di noi se ha coraggio può esprimere la nostra stramberia.

Chi FA IMPRESA  deve rivolgersi sempre di più agli STRAMBI, mirare al cuore degli STRAMBI e non a tutti.

Mi manda su tutte le furie quando parlo con alcuni imprenditori  che rispondono alla domanda;

Domanda; A chi è rivolto il vostro prodotto?

Risposta;  A Tutti .

Bene allora vuol dire che è per nessuno, poiché gli Strambi sono un po’ paranoici, tendono a non volere ciò che fanno tutti gli altri, anzi se arriva la Massa scappano via dal prodotto e state certi trovano altri prodotti per soddisfare la loro stramberia.

Ecco allora la soluzione secondo il MARKETING PANDEMICO e Secondo SETH GODIN 

NON CERCARE I CLIENTI

PER I TUOI PRODOTTI

TROVA I PRODOTTI

PER I TUOI CLIENTI

Quelli che qui abbiamo appunto chiamato Prodotti Stra-ordinari . Per FARE IMPRESA occorre partire da qui, dal prodotto Straordinari che attiri gli STRAMBI giusti.

Si deve corteggiare le persone giuste, quelle che Gladwell chiamava AGENTI PANDEMICI, sono sempre loro, poiché gli STRAMBI, sono solitari si ma tendono spesso a condividere in tribù le loro passioni.

Una volta contagiati gli STRAMBI questi infettano le TRIBu‘ che a loro volta diffondono e contagiano le molteplici persone che scoprono di desiderare il vostro prodotto.

Questo ci dice anche  come affermato in un post precedente

IL TARGET NON ESISTE, LE PERSONE GIUSTE SI.

Quello che deve ricercare  chi fa impresa e marketing è:

"...è la capacità di di ogni essere umano di esprimere la propria arte, di dare libero sviluppo a tutte le proprie personalità. Mi interessano le connessioni tra le perone e la nostra voglia di stimolarci e sostenerci a vicenda nella creazione delle nostre peculiari manifestazioni artistiche. E mi interessa la libertà, la possibilità di esprime  noi stessi, con un unico limite: NON LEDERE LA FELICITA' ALTRUI. L'applicazione di questi principi richiede una società che non si limiti a tollerare gli strambi, ma sia anche disposta a celebrarli." pag. 102 

Ecco il punto, L’inizio delle strategie di MARKETING PANDEMICO è quello di realizzare un prodotto in modo che riesca a scovare le persone Strambe a cui poter indirizzare la nostra comunicazione contagiosa, leggi qui e riuscire poi a realizzare un Value Innovations.

Sempre GODIN ricorda l’esempio del clamoroso successo degli STRAMBI dell’arte; gli IMPRESSIONISTI che furono sbeffeggiati dagli ACCADEMICI :

" Chi coltiva la propria arte (o il business di venderla) rivolgendosi agli strambi ha costantemente avuto risultati superiori a chi si sforza di creare una massa." pag. 96

Occorre però fare attenzioni. Molte imprese e molti consulenti, assolutamente banali, fanno i furbi, utilizzano termini e parole e immagini per attirare gli STRAMBI, ma una volta che qualche d’uno ci casca capisce che era solo un Bluff e sparge la voce. Il bluff nel business dura sempre poco.

"E' l'opera del Marketing di Massa che tenta di solleticare chi ritiene diverso, non di una persona davvero fuori dagli schemi che si rivolge agli appartenenti della sua tribù.

                          E NON FUNZIONA!!!!!" 
Pag. 69

In pratica non basta una semplice maschera, occorre proprio che il prodotto Stra-ordinario sia all’altezza delle attese Strambe. Ecco perché spesso è necessario affidarsi all’Antropologo d’impresa.

In modo da rendere STRAMBO il prodotto al punto giusto.DAVVERO adatto ad attirare gli STRAMBI nel corso del tempo.

Non abbiate paura di essere DIVERSI dagli altri è proprio questo che attira gli STRAMBI.

Invece in giro si vedono commercialista che parlano di stramberia così come di qualcosa che sia semplice e come se fosse un semplice accessorio.

Invece no!!! è il cuore del marketing.

O SI FA UN PRODOTTO STRA-ORDINARIO  PER STRAMBI 

O  SI FA UN PRODOTTO ORDINARIO CON ACCESSORI PER STRAMBI

e dunque è banale anche se abbellito.

Nel secondo caso siamo fuori mercato, prima o poi.

Conosco Hotel che attirano con nomi altisonanti e stravaganti e  poi dentro sono esattamente  come gli altri, Locali con nomi esotici che vendono legumi nostrani, Pub con tanto di bandiere inglesi e vendono Pizza.

Insomma evidente che si tende a fare, per paura solo dei MAQUILLAGE di superficie, ma sotto sotto si tende a fare come tutti. leggi es. sul bar come lo vorrei

ABBIATE CORAGGIO 

E GLI STRAMBI vi PREMIERANNO. 

Lo so E’ difficilissmo, ma

GLI ERRORI E I FALLIMENTI

FANNO

PARTE DEL VOSTRO FUTURO SUCCESSO

E

LA PRUDENZA

E’

RISCHIOSA