I 3 agenti pandemici per superare il punto critico e diffondere il tuo prodotto.


I TRE AGENTI DELLA DIFFUSIONE PANDEMICA

Pubblico un estratto del mio nuovo libro sul Marketing pandemico in uscita entro pochi mesi, in collaborazione con Federico C. Gasparini.

estratto del Cap. 3 

ll sociologo Malcolm Gladwell1 è uno dei personaggio più in vista nel panorama culturale americano. Nel 2000 scrisse un libro che in poco tempo divenne un Best Seller, grazie anche al fatto che al sua rubrica sui giornali americani era particolarmente seguita.

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In pratica il sociologo afferma che i cambiamenti o l’adozione e diffusione di nuovi prodotti è come il percorso che compie una epidemia. (grafico epidemie):

La spiegazione del grafico nel libro

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Per dirla con le parole dell’autore :

“Il punto critico è quel livello oltre il quale

un cambiamento diviene inarrestabile”.

Esistono dunque tre semplici regole :

Malcolm Gladwell: Il punto critico, Bur Rizzoli, Milano 2000

 La Prima Regola: La legge dei Pochi

La Legge dei pochi sancisce come solo poche persone sono agenti pandemici per la diffusione. Quelli che Godin indica come Innovatori e adattatori precoci e che si trovano a sinistra della curva di Moore, sono assai pochi.

“Il successo di un qualunque genere di epidemia sociale dipende dal coinvolgimento di persone che dispongono di un insieme di qualità sociali estremamente particolare e raro”.1

Egli considera il famoso principio di Pareto2 denominata principio dei fattori scarsi. Sintetizzata così: la maggior parte degli effetti è dovuta ad un numero ristretto di cause.

Pareto effettuò numerosi calcoli empirici, e trovò i valori con i quali spesso viene denominato il principio: legge 80/20.

Egli scoprì che il 20% delle cause è responsabile dell’80% degli effetti. Più volte confermata, per quanto riguarda ad esempio le imprese si constata che l’80% dell’incasso viene dato da solo il 20% dei prodotti, oppure che il 20% dei venditori fa l’80% delle vendite. In moltissimi campi questo principio empirico fu ampiamente riscontrato. Solo di recente grazie al principio della Coda Lunga, di Andersonn, iniò ad essere messo in discussione.3

Quindi se accettiamo questo principio si deve scovare il 20% delle persone che possano aiutarci a raggiungere l’80% del mercato. La pandemia virale passa attraverso il 20% delle persone che svolgono l’80% del lavoro.

Gli Innovatori e gli adottatori precoci non sono più del 20% del totale e secondo Gladwell questi sono dei tipi strambi che possono essere suddivisi in 3 categorie:

  • Connettori;

  • Venditori;

  • Esperti di mercato.

  • I connettori

Sono persone che hanno moltissime conoscenze. Esprimono una fortissima empatia in ogni ambiente sociale. Sono estremamente socievoli di natura e sii trovano bene in ogni ambiente sociale. Riescono ad avere contatti con le persone più disparate e fanno amicizia con tutti. Amano essere in contatto con tutti, affabili e normalmente considerati affidabili.

Dotate di una particolare capacità di mettere in comunicazione le persone tra di loro. Sono ascoltati e sono ottimi ascoltatori. Predisposi geneticamente alla socializzazione. Penso che ognuno di noi conosce personaggi simili, che normalmente conoscono “tutti”.

La Persona che fa da Agente Connettore è colui che con le sue elevate capacità relazionali riesce a frequentare numerosissime di associazioni, amici, compagni di corso,bar, luoghi vari di ritrovo ecc. ecc. Allo stesso tempo riesce sempre a creare per se nuove opportunità di conoscenze. Conoscere un Connettore significa aver a disposizione una persona in grado di farti connettere a una qualunque altra persona che non conosci saltando anche i classici 6 passaggi.

I connettori sono molti importanti perchè sfruttano quelli che si definiscono “legami deboli”. Secondo numerosi studi, i conoscenti sono una fonte importantissima di conoscenza per ottenere lavori, idee, soluzioni. Molto più che i “legami forti” che sono quelli derivanti dalla familiarità della relazione, come i parenti, gli amici stretti o i colleghi di lavoro con i quali abitualmente ci frequentiamo.

Perchè i conoscenti, le persone che conoscete poco e non frequentate, sono fonte di novità e occasioni, rispetto al mondo che abitualmente ci circonda. Quindi se cerchi nuove idee, o nuovi prodotti, o nuovi contatti o nuove informazioni amplia le tue conoscenze al di fuori della tua cerchia. Potenzia i “legami deboli”. Se vuoi avere contatti giusti e conoscere le persone giuste e i connettori o sfruttare i connettori coltiva e amplia i “legami deboli”, non te ne pentirai.

I “legami deboli” sono una sorta di potere sociale, pertanto più legami avete e più potere otterrete. Ovvio che questi legami deboli sono anche alla base del passaparola di cui parleremo nel prossimo capitolo, infatti se coinvolgete un connettore a conoscere il vostro prodotto o negozio o ristoranti quante persone saranno poi a sua volta informate.

Esempio di Connettore:

Un importante personaggio della storia della rivoluzione liberale americana viene portato ad esempio da Gladwell: Paul Rever e la sua cavalcata. leggi La cavalcata di Paul Rever

Il 18 aprile 1774 un ragazzino che lavorava in una scuderia di Boston udì per caso un ufficiale dell’esercito britannico dire a un altro commilitone: “domani scoppierà l’inferno”.

Il ragazzo era uso girare per le strade della città ad aiutare chi era in difficoltà coi propri cavalli. Incontrò un argentiere facoltoso che aveva un problema al cavallo, lo aiutò a risolverlo, si chiamava Paul Rever. Nel mentre si scambiavano due chiacchiere riferì di quanto aveva udito, non capendo però l’importanza della soffiata.

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Paul Rever accostò l’informazione avuta ad altre ed alla osservazione dei vari movimenti in porto, assai strani e sospetti. Si convinse insieme al suo amico Dawes che gli inglesi stavano per attaccare la città di Lexington per stroncare le resistenze anti-inglesi. In particolare catturare i capi che lì si rifugiavano: Hancock e Adams.

Da qui in poi si entra nella LEGGENDA DELLA CAVALCATA. Alle 22 Paul Rever ed il suo fidato amico si convinsero a partire per allertare i coloni dell’arrivo degli inglesi. Lui Verso Nord e Dawes verso sud. Egli da Boston si diresse verso Lexington, circa 20 KM, con un cavallo in prestito, ed impiegò circa 2 ore per sollevare le difese dei coloni contro gli inglesi.

In men che non si dica la PANDEMIA POLITICA anti-inglesi si diffuse, come un fuoco alimentato da un vento teso. In 3 ore l’annuncio arrivò a LiNCOLN che era a oltre 60 km da Boston. Per l’epoca era un fatto straordinario ed eccezionale la velocità con la quale i coloni furono avvertiti e si allertarono.

Il mattino seguente del 19 aprile gli inglesi sferrarono il loro attacco, tuttavia non trovarono una popolazione inerme e impreparata, come loro pensavano e speravano, tutt’altro, i coloni erano lì pronti ad aspettarli con le armi in pugno.

Gli inglesi presi in contropiede, forse per questo odiano il calcio all’italiana, furono sonoramente sconfitta nella prima grande guerra dei coloni contro la corona inglese.

PAUL REVER————-

Era un pescatore e un cacciatore, un giocatore di carte e un amante del teatro, un orefice e e un uomo di affari, amava i pub per andare a bere, membro di numerosi club sociali e di numerose logge massoniche. Era un uomo d’azione dotato di un genio fuori dal comune per trovarsi sempre al centro degli avvenimenti.”4 Inoltre aveva una naturale capacità di socializzare e di dialogare con tutti che lo rendeva empaticamente molto accattivante quando trasmetteva i suoi messaggi.

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Estratto dal Libro in Uscita di

MARKETING PANDEMICO. 

Le idee Pandemiche con Emozioni e Storie

Ultimo dei miei post dedicato a come si possono rendere Forti le Idee e pandemiche parla delle Emozioni e delle Storie.

Si perché senza Emozioni e senza Storia non si possono diffondere le idee. Non penserete di parlare alla testa e al ragionamento delle persone vero? Rinunciate subito. E’ impossibile, o almeno altamente improbabile o meglio colpite troppe poche persone.

La maggior parte delle persone sono colpite con qualcosa che li catturi emotivamente e magari avvolto in un bella Storia che faccia presa. Intendo tutti, compresi eventuali cervelloni da Master ad Harvard.

Pertanto vale sempre il detto americano:

NON SI VENDE UN TRAPANO CON PUNTA DA 3 MILLIMETRI,

MA UN BUCO DA 3 MILLIMETRI

Oppure come un adagio del Fashion: non si vendono mai un paio di Scarpe, ma la sensazione che si dona a chi le indossa e a coloro che osservano chi le indossa.

LE EMOZIONI

Le EMOZIONI più efficaci quando ci coinvolgono in maniera diretta e concreta, quando stimolano l’identità, quando lasciano intravedere un interesse personale.

  • EMPATIA ; Siamo coinvolti quando sentiamo su di noi qualcosa che possa stimolare ad agire. Si perché le emozioni spingono all’azione. Quindi una forte empatia coinvolgente stimolerà alla diffusione dell’idea.
  • IDENTITA’: Identificarsi in qualche cosa o in qualche movimento ci rende partecipi di un mondo di affinità. Ecco riuscire a stabilire una forte identità è emozionante significa al contempo non tradirla e sempre coerentemente rendersi partecipi della identità Molto usato nel brand, quando si cerca di legarsi alle persone che da sempre usano il brand.
  • Interesse PERSONALE: significa evidenziare in maniera concreta il motivo che mi rende desiderabile l’oggetto . Molte pubblicità sfruttano questo, ti fanno veder il vantaggio che realizzi acquistando il prodotto. Altre invece pensano che sia ottimale mostrare cifre o dati per dimostrare la superiorità del prodotto, secondo me e secondo numerosi studi, sono molto meno efficaci. I dati sono ascoltati ma non SEGUITI, mentre l’esempio di cosa posso fare con il prodotto stimola maggiormente all’azione.

LE STORIE

A conclusione delle Succes del post 1/3 di una settimana fa, i principi per diffondere idee pandemiche

occorre inserire forse il più importante mezzo di trasporto della pandemia della IDEE FORTI : LA STORIA.

Le storie sono veicoli che permettono una diffusione e una presa sulle persone fantastica. Ecco perché le idee che meglio si diffondono sono trasportate da storie credibili, belle, coinvolgenti ed emozionanti.

Nel libro dei Prof. Heath si cita un famoso sceneggiatore nonché formatore per futuri scrittori: Robert Mckee.

Questi riepiloga i modi in cui una storia riesce ad irretire le persone in soli tre tipologie;

  • La SFIDA: classico es. davide contro Golia, dall’impossibile al realistico possibile o perché no futuristico.
  • LA CONNESSIONE: con storie che mettono in contatto persone in maniera ampia e coinvolgente. Nel testo si cita la parabola del Samaritano con il suo agire contro le regole ebraiche con tutti i connotati della novità
  • LA CREATIVITA’: storie che mettono in evidenzia lo stimola della assoluta novità esplosiva. Tipo la mela di Newton, evidente favola ma ancora oggi raccontata per diffonder l’idea della scoperta della gravità.
    Tutte e tre le principali tipologie spingono all’azione alla imitazione. Anche noi vorremmo essere un Davide, un buon Samaritano, un Newton.

Ecco se volete far diffondere una IDEA-PRODOTTO dovete veicolarla attraverso una storia che abbia la potenzialità giusta per il vostro prodotto e con le giuste emozioni.

Infine ricordate nel Marketing oggi è meglio evitare di colpire nel Mucchio le persone, ma mirate a qualcosa di preciso. Se pensate sia adatta la storia SFIDA e ci legate una emozione di IDENTITA’, non preoccupatevi se moltissimi non vi seguiranno, a voi interessano le persone giuste da infettare.

Se il Prodotto è una MUCCA VIOLA ricordatevi di seguire il SUCCES

S imple              semplice
U nexpeted      inaspettato
C oncrete          concreto
C redentiated  credibile
E motional       emozionale
S tories storie  narrativo

E la pandemia è assicurata….. ma considerate sempre il  tempo.

Le Idee Pandemiche con Storie ed Emozioni

Ultimo dei miei post dedicato a come si possono rendere Forti le Idee e pandemiche parla delle Emozioni e delle Storie.

Si perché senza Emozioni e senza Storia non si possono diffondere le idee. Non penserete di parlare alla testa e al ragionamento delle persone vero? Rinunciate subito. E’ impossibile, o almeno altamente improbabile o meglio colpite troppe poche persone.

La maggior parte delle persone sono colpite con qualcosa che li catturi emotivamente e magari avvolto in un bella Storia che faccia presa. Intendo tutti, compresi eventuali cervelloni da Master ad Harvard.

Pertanto vale sempre il detto americano:

NON SI VENDE UN TRAPANO CON PUNTA DA 3 MILLIMETRI,

MA UN BUCO DA 3 MILLIMETRI 

Oppure come un adagio del Fashion: non si vendono mai un paio di Scarpe, ma la sensazione che si dona a chi le indossa e a coloro che osservano chi le indossa.

LE EMOZIONI

Le EMOZIONI più efficaci quando ci coinvolgono in maniera diretta e concreta, quando stimolano l’identità, quando lasciano intravedere un interesse personale.

  • EMPATIA ; Siamo coinvolti quando sentiamo su di noi qualcosa che possa stimolare ad agire. Si perché le emozioni spingono all’azione. Quindi una forte empatia coinvolgente stimolerà alla diffusione dell’idea.
  • IDENTITA’: Identificarsi in qualche cosa o in qualche movimento ci rende partecipi di un mondo di affinità. Ecco riuscire a stabilire una  forte identità è emozionante significa al contempo non tradirla e sempre coerentemente rendersi partecipi della identità Molto usato nel brand, quando si cerca di legarsi alle persone che da sempre usano il brand.
  • Interesse PERSONALe : significa evidenziare in maniera concreta il motivo che mi rende desiderabile l’oggetto . Molte pubblicità sfruttano questo, ti fanno veder il vantaggio che realizzi acquistando il prodotto. Altre invece pensano che sia ottimale mostrare cifre o dati per dimostrare la superiorità del prodotto, secondo me e secondo numerosi studi, sono molto meno efficaci. I dati sono ascoltati ma non SEGUITI, mentre l’esempio di cosa posso fare con il prodotto stimola maggiormente all’azione.

LE STORIE

A conclusione delle Succes del post 1/3 di una settimana fa,principi di idee pandemiche 1-3

occorre inserire forse il più importante mezzo di trasporto della pandemia della IDEE FORTI : LA STORIA.

Le storie sono veicoli che permettono una diffusione e una presa sulle persone fantastica. Ecco perché le idee che meglio si diffondono sono trasportate da storie credibili, belle, coinvolgenti ed emozionanti.

Nel libro dei Prof. Heath si cita un famoso sceneggiatore nonché formatore per futuri scrittori: Robert Mckee.

Questi riepiloga i modi in cui una storia riesce ad irretire le persone in soli tre tipologie;

  1. La SFIDA: classico es. davide contro Golia, dall’impossibile al realistico possibile o perché no futuristico.
  2. LA CONNESSIONE: con storie che mettono in contatto persone in maniera ampia e coinvolgente.  Nel testo si cita la parabola del Samaritano con il suo agire contro le regole ebraiche con tutti i connotati della novità
  3. LA CREATIVITA‘: storie che mettono in evidenzia lo stimola della assoluta novità esplosiva. Tipo la mela di Newton, evidente favola ma ancora oggi raccontata per diffonder l’idea della scoperta della gravità.

Tutte e tre le principali tipologie spingono all’azione alla imitazione. Anche noi vorremmo essere un Davide, un buon Samaritano, un Newton.

Ecco se volete far diffondere una IDEA-PRODOTTO dovete veicolarla attraverso una storia che abbia la potenzialità giusta per il vostro prodotto e con le giuste emozioni.

Infine ricordate nel Marketing oggi è meglio evitare di colpire nel Mucchio le persone, ma mirate a qualcosa di preciso. Se pensate sia adatta la storia SFIDA e ci legate una emozione di IDENTITA’, non preoccupatevi se moltissimi non vi seguiranno, a voi interessano le persone giuste da infettare.

Se il Prodotto è una MUCCA VIOLA ricordatevi di seguire il SUCCES  

  • S  imple      semplice 
  • U nexpeted   inaspettato
  • C oncrete     concreto
  • C redentiated    credibile
  • E motional        emozionale
  • S tories             storie 

E la pandemia è assicurata….. ma ci vuole tempo.

BUZZ PANDEMICO LABORATORY 3/3: spunti pratici

 

Basta mi accorgo di essere troppo fumoso, troppa teoria e poca pratica, quando io stesso ripeto spesso che il Marketing nasce in modo induttivo, da piccoli esperimenti, a volte giuste a volte fallimentari che ti permettono di intraprender la via giusta del successo.

Pertanto questo terzo post sul passaparola lo scrivo come se dovessi realizzare un laboratorio (da labor in latino lavoro), ove mettere in pratica alcune soluzioni per tentare di innescare il BUZZ di un prodotto o servizio che si intende lanciare per aprire un mercato. Vale sia per coloro che iniziano una nuova attività che per coloro sono già in attività e necessitano di ampliare il mercato, cercando nuovi clienti.

 

PRIMO

 REALIZZATE UN PRODOTTO STRA-ORDINARIO, o se preferite , una MUCCA VIOLA.  Il banale non fa parlare di sé, anzi in genere fa proprio incazzare.

LEGGETE : il prodotto STRA-ORDINARIO, una Mucca viola

START-UP E MUCCA VIOLA

SECONDO

PRATICATE MOLTEPLICI INIZIATIVE, NON SOLO UNA E UNICA, MA MOLTE.

PICCOLI FUOCHERELLI MEGLIO DI UNA CONCENTRAZIONE IN UN UNICO PUNTO

TERZO

CONSIDERATE IL TEMPO

DIFFICILE PREVEDERE ANZI IMPOSSIBILE,QUANDO E SE IL PASSAPAROLA SI SCATENERA’ IN MODO SUFFICIENTE  PER FARE BUSINESS,

IL TEMPO DOVREBBE ESSERE VOSTRO ALLEATO, MA….. SPESSO LE RISORSE SONO SCARSE, PERTANTO …. VALUTATE BENE IL TEMPO E LE RISORSE CHE AVETE.

Dopo queste prime accortezze di buon senso proviamo a elencare alcuni laboratori che possiamo mettere in atto per scatenare un BUZZ MARKETING :

  1. Prima di iniziare qualsiasi attività imprenditoriale, di vendita prodotti o  di servizio, cosa buona e giusta è anticipare prima possibile il vostro prodotto comunicando ciò che andrete a fare e a vendere. Mi spiego. Se pensate di aprire un negozio a giugno 2015, vi consiglio fin da ora di iniziare divulgare la notizia in modo “magistrale”. ZERO SEGRETI, non abbiate paura di essere copiati, se  così fosse, non avete un prodotto unico ma uno banale. Spargete voce in ogni modo, fate nascere la curiosità, un pizzico di mistero su come sarà il locale o quali le marche esposte non guasta, ma non esagerate, dovete seminare prima, molto prima di aprire il vostro negozio. Affidate a esperti di comunicazione, oppure studiate voi il modo di farlo con un pizzico di creatività. Magari iniziate molto piano, spargendo voce tra i conoscenti (vi scongiuro NON TRA I PARENTI, MAI CON I PARENTI SPECIE IL GIORNO DELL’INAUGURAZIONE, caso mai dedicate loro un giorno apposito, tipo family-day). Poi aumentate le comunicazioni, a MAGGIO sparate il di più e se ve la sentite inventati un percorso di GUERRILLA MARKETING.  (cfr marekting pandemico da guerrilla ) . Sono sicuro che se vendete una mucca viola, non saprete dove mettere i soldi incassati.
  2. Se invece siete già in commercio da tempo e avete necessità di ampliar il mercato un modo interessante è quello che hanno scatenato in Australia dei ragazzi.  Hanno fatto spargere la voce tramite alcuni conoscenti, che se si diceva una frase al banco del negozio, o a un commesso questi rispondeva con una frase convenzionale, e questo giochetto di parole offriva la possibilità di ottenere uno sconto del 20%. Non ci crederete ma per il successo avuto hanno dovuto cambiare spesso la parola d’ordine per quante persone la sapevano. Così ad oggi ogni circa 6 mesi fanno questo giochetto, invece di metter i cartelli di sconto, questo viene concesso solo a chi riporta il passaparola. Togo no?  Provateci, costo zero, se non riporta le cose sono due, o il vostro prodotto è una ciofeca, oppure il passaparola che avete tentato di scatenare  è stato mal calibrato, e occorre ritentare con altri metodi. Se invece riesce………
  3. Un metodo direi classico di far parlare di sé e del proprio prodotto è STUPIRE, allora perché non stupite le persone con effetti INASPETTATI? Inventatevi un modo stupefacente, senza paura, di far parlare di voi. Approfittate dei luoghi affollati ove potete trovare tante persone con cui testare il prodotto, essere carbonari nel commercio vale ZERO, a meno che non riuscite a scatenare quella voglia di mistero per farvi venire a trovare. Insomma Scatenate la vostra creatività, in Italia state certi che vecchi e imbecilli vi urleranno, ma LA LEGGE DEI POCHI di Gladwell ci dice che a noi interessa colpire i connettori, i venditori e i consulenti di mercato. Poi tutti gli altri arrivano poi.  Stupire in un BAR? Semplice UNA VOLTA L’ANNO TUTTO GRATIS!!! O A 1 EURO. Oppure meglio, una volta a cadenza mensile o settimanale, dalle 6-8 con suono del GONG cappuccino e cornetto a 1 EURO. Oppure estemporaneo, decidete voi quando, se suonate la campanella allora scatta la promozione. Insomma stupite e magari fate divertire gli avventori. NOTA: si ma se i vostri cornetti sono come quelli degli altri, e il vostro servizio è banale, NON SEGUITE questo consiglio è perfettamente inutile.
  4. Uno dei metodi più efficaci per il passaparola è il test-campione. Spargete, se il prodotto lo consente, in ogni dove, magari coinvolgendo il vostro cliente nel cercare insieme soluzioni o consigli. Si lo so, siamo nel banale più banale, ma vi assicuro che funziona e vi fa capire se avete una mucca viola oppure no. Spesso capito nei soliti luoghi e per caso osservo prodotti nuovi, messi là, senza che siano ben comunicati. Ma come fanno a esser venduti se non li proponete. Io penso che sia la mancanza di coraggio, si mette lì e si spera che …. maddai, ma fatemelo provare, proponetelo, ve lo dico se va o non va. Lancio di un prodotto nuovo deve esser prima offerto gratis, specie se commestibile.
  5. Packaging deve essere pensato e studiato in modo mirabile, prendete esempio da DYSON, IKEA, APPLE. Non dall’ASUS, SAMSUNG, PANASONIC, CHICCO, ecc. ecc. Insomma il Packging parla di voi, Studiatelo molto ma molto attentamente. A parità di prodotto fa la differenza eccome se la fa. Non sottovalutatelo, spesso è il primo incipit del passaparola.
  6. Ingaggiate creativi, attori, artisti, pazzi scatenati, non imbolsiti boccononiani per lanciare il vostro prodotto, siate folli e siate affamati. Vi assicuro che la follia e la fame fanno parlare di sé. le orrende cravatte e abiti dei Manager. NO!!!!
  7. Tutti gli strumenti comunicatevi dovete usare, se avete un budget dividetelo per tanti modi di comunicare. Poi testate quale è quello che meglio ha reso. Il valore qualitativo deve sempre essere un minimo misurato a livello quantitativo. Per poi migliorare e azzeccare le future comunicazioni, sempre pronti però a cambiare se si verificano cali di tensioni. Di classici metodi comunicativi ai più moderni. Sfruttateli tutti, piano piano all’inizio, poi una volta che ne sapete di più concentrate il vostro fuoco sempre pronti però a cambiare.
  8. Ricordate di mettere una persona incaricate di ASCOLTARE  i clienti, in ogni dove. e che vi sappia raccontare cosa si dice di voi e del vostro prodotto. Insomma una antenna ricettiva per captare i segnali deboli, gli unici che contano, per migliorare il vostro prodotto e il vostro  business. NON LO DEVE FARE SOLO L’IMPRENDITORE, ma tutti i dipendenti, tuttavia meglio che almeno UNO abbia come compito precipuo questo aspetto dell’ascolto. Risulta spesso fondamentale.

Si lo so, scusate non sono stato eccezionalmente creativo, oggi proprio non ci riesco. Sono massime che lascio a chi magari ha più creatività di me. Di sicuro sono 8 laboratori che possono essere presi a riferimento a chi si avventura con coraggio nel lancio di un prodotto o di un servizio.

Vi auguro tantissima fortuna, siete voi il bene dell’ITALIA, pregheremo per la vostra attività imprenditoriale. Per qualsiasi consiglio vi rimando alla pagina in alto SOS.

CONSIGLI DI BUZZ MARKETING? PAURA DI NON VENDERE?