IL CIGNO NERO arriva sempre e comunque.

via IL CIGNO NERO arriva sempre e comunque.

Prendo spunto  per scrivere questo post da un articolo  di Nicola Porro che ieri  ho  letto per caso. Giornalista  conosciuto grazie al programma che conduce su Rai2 dal titolo VIRUS IL CONTAGIO DELLE IDEE,  abbastanza interessante specie verso la fine quando il buon Porro intervista imprenditori illuminati, così  si possono ascoltare le loro  esperienze di  imprenditori italiani d’eccellenza. Il suo Blog è  molto interessante ecco il link; ZUPPA DI PORRO.

Il giornalista Porro si dichiara Liberale (con la E finale, in quanto liberal nella cultura anglosassone è in pratica un “socialista”)  e  la sua rubrica della domenica è  dedicata ai libri  di cultura liberale, dai classici ai più moderni.

Questa domenica ha recensito  il libro MITICO  “il Cigno Nero” di N. Taleb. Un testo bellissimo che giustamente inserisce di diritto  tra gli autori di riferimento per coloro che fanno Marketing Pandemico  (gli altri autori  consigliati potete trovarli QUI  ).

Il Titolo dell’articolo secondo me è  azzeccattissimo   :

IL CIGNO NERO

E

LA NORMALITA’ DELL’ECCEZIONE.

Potete leggerlo cliccando QUI.

Nel mio libro trovi capitolo dedicato al cigno nero.

Come scrivemmo tempo addietro, leggi qui, il Cigno Nero è quell’evento unico e assolutamente imprevedibile che a dispetto di quanto si pensi e si speri accade sicuramente ma non si sa quando né il perché. Possiamo solo sapere che prima o poi arriverà. 

Il termine CIGNO NERO, deriva da questa storiella. Nell’800 si credeva a livello scientifico che tutti i cigni fossero bianchi, pertanto l’affermazione ricorrente tra gli studiosi era “TUTTI I CIGNI SONO BIANCHI”. Altrettanto  i libri degli studiosi affermavano con assoluta certezza  che i cigni della terra non potevano che essere bianchi. L’affermazione risultò vera e sempre confermate da innumerevoli verifiche,  …….fino a quando …… fino a quando con la scoperta dell’Australia  si scoprì che esistevano i CIGNI NERI. Potete immaginare  lo sgomento degli scienziati, gli presero un coccolone si direbbe a Roma.

L’errore classico che commisero è quello di basarsi sulla esperienza del passato, che imponeva il fatto che giammai si era incontrati cigni se non bianchi, pertanto la deduzione LOGICA era che anche in futuro i cigni che si sarebbero incontrati non potevano essere che bianchi. Giusto?

NO!! SBAGLIATO. Il nuovo continente AUSTRALIANO ospitava dei CIGNI che a dispetto di quanto  si aspettassero le eminenti menti inglesi, erano NERI!!!

Fregandosene delle affermazioni assolutiste  e UNIVERSALI fino allora imperanti. prece si basavano sulle probabilità passate, per affermare che tutti cigni sono bianchi. Ed invece l’Imprevedibilità del futuro in un attimo ha distrutto le loro sicumere. Pertanto tutti manuali che parlavano di CIGNI erano improvvisamente obsoleti e da riscrivere perché  l’affermazione “tutti i cigni sono bianchi” non era vera!!! In quanto presupponeva che si fossero controllato, uno ad uno i cigni della terra per essere certi che tutti fossero bianchi. Cosa impossibile ovviamente. Ecco la PRE-SUNZIONE DELL’UOMO e la PRE-VISIONE sballata.

Questa storia secondo TALEB, e non solo, si verifica molto più spesso di quanto si creda. Solo che non siamo abituati a ragionare secondo l’imprevedibilità, bensì secondo la prevedebilità lineare degli avvenimenti. Ci piace poter essere SICURI che tutti i CIGNI SONO BIANCHI, come se ci spaventasse l’ignoto e l’imprevedibile.

La storia avanza solo grazie  a

CIGNI NERI IMPREVEDIBILI

piuttosto che a

CIGNI BIANCHI

 precisi e PREVEDIBILi. 

In quell’articolo  sottolineavo l’importanza per gli imprenditori di essere pronti ad accogliere i Cigni Neri come opportunità e non solo come sciagure, poiché sono i  CIGNI NERI a fare la fortuna dei più grandi IMPRENDITORI.

 E riportavo alcuni esempi della storia imprenditoriale: 

  • L’arrivo della fotografia —— Cigno nero dei ritrattisti
  • L’arrivo del The————       Cigno nero degli infusi
  • L’arrivo del Pc—————— Cigno delle macchine da scrivere
  • L’arrivo delle auto————– Cigno Nero per il trasporto cavallo
  • L’arrivo del digitale ————-Cigno Nero dell’analogico (es. Kodak)
  • L’arrivo di  impresa innovativa—— CIGNO NERO per molte imprese
  • I-phone ———– CIGNO NERO di Motorola e Nokia (giusto???)

Una delle frasi del libro è assai significativa:

IL SUCCESSO DI UNA IMPRESA UMANA

è

INVERSAMENTE PROPORZIONALE

ALLA SUA PREVEDIBILITA!!!!

Come spiega TALEB,

“LA logica del Cigno Nero

rende assi più importante ciò  che NON  si sa

rispetto a ciò che si conosce” 

Da queste premesse si deduce che tendiamo a

  • Sopravvalutare ciò che sappiamo

  • Sottovalutare l’incertezza

Di conseguenza diamo credito spesso a previsioni future che poi puntualmente non si avverano, ecco alcuni esempi eclatanti di pochi anni, se non mesi, fa:

  • La TV ammazzerà la Radio (da cui un bella canzone inglese)
  • Il calcio in TV svuoterà gli Stadi
  • Le verdure surgelate faranno sparire le verdure fresche
  • I fast Food  distruggeranno il buon mangiare
  • Il petrolio con la sua scarsità sfonderà i 200 dollari al barile entro….

Possiamo invece verificare che è avvenuto l’esatto contrario!!!!!

Per ognuna di queste pre-Visioni SI è Sopravvalutato ciò che sappiamo OGGI e Sottovalutato Ciò CHE NON SAPPIAMO. Come se volessimo anestetizzare o ignorare la complessità della IMPREVEDIBILITA’.

Invece la realtà è assai complessa e imprevedibile, proprio per questo NESSUNA TEORIA ECONOMICA di stampo IDEALISTICO e PROBABILISTICO  potrà mai essere in grado di aiutare il progresso, modellando il futuro sulla base di PRE-VISIONI E PRO-GRAMMI determinati, ESCLUDENDO di fatto la IMPREVEDIBILITÀ’ del Cigno Nero (ecco la parte LIBERALE di Taleb).

Su ciò che NON sappiamo bisogna solo sospendere il giudizio e verificare cosa succede e agire di conseguenza.

NON SI Può ESTRAPOLARE DAL PASSATO Ciò CHE AVVERRà NEL FUTURO. 

Il successo delle imprese dipende dalla capacità degli imprenditori ad accogliere i CIGNI NERI e far si che siano OPPORTUNITA’ positive.

Consiglio di TALEB di usare :

  • Scetticismo : ovvero senza prove o conferme non si fa nulla
  • Empirismo : verificare con la pratica ciò che si vuole intraprendere, agisci e poi trai le conclusioni.

Sono i due modi di pensare e comportarsi  alla base del ragionamento di chi come noi lavora con le imprese a implementare i progetti attraverso il MARKETING PANDEMICO.

Un’altro utile suggerimento di Taleb  per coloro che devono prendere decisioni è questo:

DECIDETE IN BASE ALLE CONSEGUENZE 

NON

IN BASE ALLE PROBABILITA’ FUTURE

(che non conoscete).

Paragonata alla famosa  SCOMMESSA DI PASCAL. 

In pratica è inutile avventurarsi nelle previsioni, probabilistiche o meno, sull’arrivo di eventi unici e imprevedibili, come i CIGNI NERI.

Occorre invece PRE-PARARE il terreno, l’ambiente e l’Organizzazione in modo tale che l’arrivo di un CIGNO NERO possa essere una grandissima opportunità.

Le Imprese più innovative mettono in pratica il motto Latino:

“ESTOTE PARATI”

SIATE PRONTI.

Le migliori IMPRESE investono in

PRE-PARAZIONE 

INVECE CHE IN

PRE-VISIONE.

Non si arroccano dietro ad un futuro visionario sulla base del passato, ma sanno che non potendo pre-vedere cosa accadrà si attrezzano per poter accogliere IL CIGNO NERO, sicuri del fatto che arriverà INELUDIBILMENTE che lo si voglia o che non lo si voglia. Nè si può pensare di arrestarlo, rallentarlo in attesa che ci si adegui.

L’assunto del Cigno Nero è proprio il suo arrivare improvviso e travolgente tutto e tutti. Se l’Imprenditore è Pronto avrà un successo clamoroso, se l’imprenditore resiste, resiste e resiste allora sarà travolto.

Uno dei compiti di noi di ITALIAN BUSINESS DESIGN, leggi qui , è proprio quella di

PRE-PARARE le imprese ad accogliere il CIGNO NERO.

Giammai ci permettiamo di PRE-VEDERE il futuro,

piuttosto il nostro compito è fare in modo che il

Marketing Operativo Pandemico dell’Impresa sia PRONTO a sfruttare tutte le opportunità e i futuri CIGNI NERI.

pertanto ci sforziamo di far crescere il Business delle Imprese attraverso (clicca sopra parole sottolineate per approfondimenti):

Siamo certi che nessuno ha la capacità di PRE-VEDERE IL FUTURO, ma che tutti dobbiamo essere PRONTI ad accogliere

IL VENENTE  CIGNO NERO. 

https://pandemiapolitica.com/libro-come-acqusire-clienti-passaparola/

Omaggio ad Angelo Motta: genio imprenditoriale dal PaNettone al….Buondì.

Il 26 dicembre del 1957 saliva alla casa del Padre il grande Imprenditore Angelo Motta, che ci ha regalato il dolce natalizio per eccellenza: Il Panettone.

Ripercorriamo la sua straordinaria storia dal punto di vista del Marketing del Passaparola.

Angelo Motta: il Panettone Mucca Viola Angelo Motta

100 anni fa, era il 1919, Angelo Motta fondava la sua azienda che prendeva il suo nome e che diventerà un colosso della imprenditoria dolciaria mondiale: MOTTA

Cento Anni fa nacque come un piccolo laboratorio di panificazioni e dolci, che lavorava per lo più conto terzi, ottimizzando le materie prime razionate in modo efficiente. All’epoca solo a MiLANO e dintorni se ne contavano  oltre 100 di questi laboratori, ma solo Angelo Motta (forse insieme al sig.Alemagna) si impose a livello industriale. Come ha fatto a scavalcare il punto critico? Quali strategie ha messo in atto per aprire il suo mercato e diffondere la pandemia del panettone che lo ha reso celebre  ed ottenere sempre più clienti?

Ripercorriamo la sua storia rimarchevole. Un omaggio ad Angelo Motta ed al contempo uno stimolo ai coraggiosi e incoscienti che volessero imitarlo. Egli prese le decisioni strategiche che io modestamente cerco di trasmettere ai miei alunni nei corsi di formazione o alle consulenze che impartisco.

Pagina celebrativa 100 anni Angelo Motta

La Storia degli inizi di Angelo Motta.

C’era una volta una famiglia povera, con ben 5 fratelli. Così povera da non potersi permetter di far studiare i propri figli. Siamo all’inizio del ‘900, ed Angelo, il terzo dei fratelli, aveva poco più di 10 anni,  viene mandato a lavorare da un bravo artigiano panificatore di Gessate, amico di famiglia. Qui impara i primi rudimenti dell’arte della panificazione e della lievitazione. Poco dopo, la sua intelligenza e bravura organizzativa lo porta a diventare a 17 anni capo pasticciere presso un caffè molto noto di Milano. La famiglia lo raggiunge e arrivano i primi…. soldi, si fa per dire. Purtroppo il periodo storico non è dei migliori e Angelo è chiamato alla leva militare, insieme al fratello. Per grazia lui combatte senza conseguenza, non invece il fratello minore che invece morirà in un assalto al nemico. Torna dopo la guerra e con le 700 lire del congedo, insieme ai risparmi della mamma 250 lire, acquista macchinari di un panificio fallito ed inizia la sua avventura di imprenditore, lavorando per conto terzi in modo da ottimizzare le poche materie prime del periodo. Esattamente 100 anni fa, era per l’appunto il 1919.

Tuttavia il bello arriva ora.  Egli intuisce che deve fare un qualcosa di diverso dagli altri, arricchendo magari un prodotto molto richiesto all’epoca, detto pan de Toni. Decise di  trasformare questo storico pane in qualcosa di  soffice tramite la lievitazione di cui era diventato padrone in gioventù: nasce il Panettone così come oggi lo conosciamo. Siamo nel 1921.

il Kulish tipico dolce pasquale russo

L’ispirazione gli venne, secondo il resoconto di un esulo russo di MILANO, quando  nel 1919 gli fu commissionato ben 200 Kulish, tipici dolci pasquali Russi. Molto ma molto simili all’attuale panettone.

(Il Pan de Toni, dicesi antesignano del panettone, ma è una bufala, poiché era semplice pane, ricco di uvetta e cedro candito, e poche uova, e di certo senza burro e lievito, quindi non lievitato. Difficile dire che era il progenitore del Panettone. Era tra l’altro tipico di molte zone d’Italia con varianti, come in Valtellina e a Genova. Così lo faceva a Milano la Pasticceria dei Nobili e ricchi sciur , chiamata COVA e simili. Ripeto NON era il PANETTONE come lo conosciamo, ma un ricco pane con svariate dolcezze.)

Il Kulish secondo la tradizione doveva essere pieno di canditi e  di burro ma soprattutto SUPER LIEVITATO, tanto che si usavano delle carte per farlo alzare e non afflosciare . I famosi Pirottini che poi utilizzò Angelo Motta per primo e a seguire tutti gli altri.

immagini d’epoca con i piroettino che facevano lievitare i Panettoni Motta

Nel 1921 si inizia la vendita del dolce Mucca Viola: il PANETTONE MOTTA.

Il Panettone dunque ha poco meno di 100 anni, così come lo conosciamo e che molti definiscono classico della ….tradizione. ( a me fa un poi sorridere). In quei tempi fu un prodotto UNICO, Rimarchevole, Straordinario che nel gergo di Seth Godin, che anche io adotto, si dice:  MUCCA VIOLA

Questa invenzione permise ad  Angelo Motta di Navigare in un OCEANO BLU.

Ecco il genio ed il coraggio di un imprenditore, Innovare a partire da una tradizione, in modo tale da creare un mercato del tutto nuovo. Sono meno di 100 anni che gli italiani mangiano il Panettone secondo Angelo Motta, il quale per aprire un Mercato fece esattamente le cose che io stesso insegno ai miei allievi e invito a perseguire nei miei corsi e consulenze.

Il suo esempio aziendale sarà approfondito nel mio prossimo libro, qui riassumo in breve i passi seguiti da Angelo Motta per fondare un mercato.

RICERCA.

  • Angelo Motta fu un tenace scopritore ed innovatore. A partire dal Panettone, forse ispirato dal Kulish e grazie alle sue esperienze giovanile nel panificio per i lievitati. egli sperimentò notevoli nuovi prodotti, arrivando fino a oltre 10 linee produttive di grande successo. Ricordiamo il Mottarello, il gelato a stecco tipo Americano, oppure il mio amato Buondì specie quello al cioccolato oppure ciocorì, le caramelle ecc.ecc. Insomma per alimentare il successo occorre sempre RICERCARE iNNOVAZIONI E DI VALORE.

Valore Sociale

  • Comprese che doveva dare valore al suo prodotto, aveva davanti la pasticceria dei ricchi nobilastri sinistri milanesi che andavano da Cova, egli allora aprì il suo primo locale nella Galleria Carlo Alberto, con una nuovissima formula studiata appositamente per sedurre il cliente e farlo sentire uno da…. Motta. Poi ingaggiò talenti creativi artistici, uno su tutti Severo Pozzati, Il primo Manifesto Motta che diedero valore al prodotto attraverso la comunicazione e le immagini sfruttando tutte le tecnologie dell’epoca.

Inneschi Comunicativi Continui 

  • Dino Villani, altro personaggio mitico di cui parlerò presto e dedicherò post specifici data la grandezza. Si occupava della comunicazione della Motta, e fu tra l’altro l’inventore della Colomba. Eh già anche questa di tradizionale ha si e no 60 anni.

Valore Pratico e Innovazione di Valore

  • Il Valore Pratico del Business dipese dalla capacità di Angelo Motta di produrre il Panettone a prezzi competitivi specie nei confronti della concorrenza, che non tardò ad arrivare (a lezione dico sempre che se un prodotto ha successo lo si evince dal numero di concorrenti che lo imitano). La innovazione di successo infatti deve essere associata ad un enorme vantaggio competitivo, cosa che rese grande il successo del Panettone, fu proprio questo aspetto. Prezzo assai competitivo ed al contempo ampi margini di guadagno grazie allo sviluppo organizzativo e bravura di Angelo Motta e collaboratori.

STORIE ed EMOZIONI

  • La grandezza della comunicazione della MOTTA sta proprio in questo, un Brand che al solo citarlo ci fa ricordare il Natale, le colazioni o il gelato. A secondo del prodotto .

Un breve post, che diventerà uno degli esempi più significativi del mio prossimo libro,  che vuole omaggiare e ricordare Angelo Motta, grande imprenditore che si affianca ad altri precedentemente omaggiati come:

 

    Ecc. Ecc.

I miei insegnamenti e consulenze sono tutte ispirate al suo modo di fare Impresa. Se anche voi desiderate imitare con la vostra personalità Angelo Motta, avete tre possibilità.

Conclusioni 

Il grande Angelo Motta è un mirabolante esempio di cosa si deve fare per fare ImpRESA e creare il proprio mercato.

Per tentare di imitarlo avete 3 POSSIBILITà:

  1. Fate tutto da soli…..e …. auguri e preghiere da parte mia.
  2. acquistare il mio libro che vi guida ad aprire un nuovo mercato con l’acquisire nuovi clienti: ACQUISTA IL LIBRO: Come acquisire clienti con il PASSAPAROLA
  3. Richiedi la mia consulenza per aiutarti ad aprire un mercato tutto tuo. Chi sono e Cosa posso fare per spingerti ad acquisire nuovi clienti con il Passaparola.

Video i principi del contagio per diffondere un prodotto

video diretta del prof.  Paolo Orlandi

I principi del contagio

convegno DIGITAL WAY organizzato dalla CNA di Fermo.

Tema dell’intervento:

Aumentare i clienti e come diffondere il prodotto turistico attraverso i principi del contagio di Marketing del passaparola. PRIMA PARTE.

Link di approfondimento

Come aumentare i clienti grazie al prodotto “contagioso”

Fondamenti per stimolare il passaparola.

Gli stimoli per il Passaparola. 2-6

ACQUISTA IL LIBRO: Come acquisire clienti con il PASSAPAROLA

Il fallimento Marketing della bibita One-o-One: ricordi giovanili

ARTICOLO PIù LETTO IN ASSOLUTO

one-one il fallimento marketing della San Pellegrino
la famosa lattina con il logo della One-o-One.

http://www.youtube.com/watch?v=ryGNXoEBuT0

il Passaparola

Sono appena tornato da un viaggio breve in Puglia e mi sono imbattuto in una “madaleine” dei mie anni giovanili.

Un supermercato aveva in vendita la mitica One-o-One della San Pellegrino. Ricordo che avevo circa 15-18 anni e bevevo regolarmente due bibite la Coca-cola, monopolista assoluto del settore cola e la Rc Cola d’estate che riuscivo a trovare all’epoca facilmente ora sparita in Italia. Quest’ultima è di gran lunga ritenuta la miglior cola del Mondo nata nel 1905, ma non è riuscita a scalfire la potenza della Coca-cola e della Pepsi in Usa e nel Mondo. Anche se continua a servire una Nicchia di appassionati irriducibili, ma non più in Italia ahimè.

Tornando alla mia memoria, ricordo che la One-o-One mi piaceva, era vicina al chinotto e sembrava più dolce rispetto alla monopolista. Usarono i migliori mezzi di comunicazione dell’epoca per lanciarla, dato che si prevedeva nel 1988 che le…

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Questo è il Marketing, di Seth Godin e …. Paolo Orlandi.

QUESTO è IL MARKETING DI

SETH GODIN E DI PAOLO ORLANDI.

 

questo è il marketing di Seth Godin e di Paolo Orlandi

Seth Godin, IL GRANDE consulente e pensatore di Marketing  tra i massimi esperti mondiali di Marketing, autore di 18 best seller tradotti in più di 35 lingue e venduti per milioni di copie ne è convinto. Godin da qualche giorno è uscito anche in Italia con “Questo è il marketing”, edito da Roi Edizioni, diventato già best seller in America per Wall Street Journal, Amazon e New York Times.

Da quando mi occupo di Marketing la mia stella polare è questo signore pelato dal nome che dichiara la sua origine ebraica, SETH GODIN.

L’ho scoperto nel lontano 2004 al MASTER di Fashion Marketing an Merchandising del Polimoda di Firenze GRAZIE ad un professore che mi consigliò la lettura della Mucca Viola, un libro che mi ha subito illuminato e che ancora oggi è il faro delle mie lezioni e consulenze.

IL’ultimo libro che  ha scritto si intitola  QUESTO E’ MARKETING, ovviamente di Seth Godin  e con modestia marchigiana anche di PAOLO ORLANDI, ed il mio libro  Come acquisire clienti con il PASSAPAROLA 

come trovare clienti con il passaparola
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Estraggo alcune domande alle quali il Buon Seth ha risposto in una lunga intervista molto modesta rilasciata al Sole24Ore in esclusiva per l’Italia in occasione dell’uscita del libro.

Ecco alcune perle:

«Dobbiamo far scendere i brand dalla giostra dei social media, che va sempre più veloce, ma non arriva mai da nessuna parte. A meno che tu non stia vendendo teoremi matematici, stai vendendo emozioni.”

Quale tipo di azioni devono promuovere i marchi?

Devono sforzarsi di mettersi in ascolto, provando a capire ciò di cui la società necessita realmente.

Devono proporre una storia credibile, autorevole, onesta, coerente. Una storia che non è per tutti.

L’incessante ricerca del pubblico di massa rende noiosi perché implica operare nella media, al centro della curva.

E questo richiede di non offendere nessuno e di soddisfare tutti, conducendo a compromessi e generalizzazioni.

Oggi occorre concentrarsi nel creare un mercato, anche muovendosi su una piccola scala.

La narrazione è sempre più complessa, frammentata, interattiva. In che modo la fruizione pervasiva

e continua degli stream sui social la influenza?

I social sono strumenti limitati e peraltro non ci rendono felici. Quindi un marchio deve affrontare questa verità:

la cosa che ha funzionato in passato, che ti ha permesso di vendere roba mediocre a persone normali ora non funziona più ed è persa per sempre.

L’alternativa oggi è fare qualcosa di cui valga la pena parlare.

Insomma, costruire un’esperienza memorabile.

Che tipo di differenziazione va perseguita, in questi anni nei quali la soglia di attenzione è molto bassa?

L’idea di scarsa attenzione, la necessità di realizzare prodotti e servizi di valore e la corsa nel costruire reti sono concetti più che mai attuali. Ciò non significa però che sia facile. Le aziende noiose vogliono scambiare denaro con le vendite, quelle umane oggi sono interessanti e fanno la differenza. Se vuoi operare con efficacia nel marketing, devi andare sul mercato e imparare a non essere un ingranaggio di una gigantesca macchina, con compiti specifici e frammentati. Devi avere una visione di insieme.

Ecco perché il nuovo marketing implica coraggio.

Continua a leggere “Questo è il Marketing, di Seth Godin e …. Paolo Orlandi.”