Lambretta e Vespa: La concorrenza è il vento per le vele delle imprese

Pochi giorni fa ho discusso con una amica che da circa un anno ha aperto la sua attività di produzione e vendita monili per Signora. Lei  molto brava, estroversa ed i suoi oggetti per signora sono molto apprezzati. Li vende un po’ in tutti i mercatini che d’estate da noi proliferano.

A cena una sera parlavamo ed ho chiesto a Lei perché non alimentasse la sua vendita anche con il Web, tramite Blog o semplicemente aprendo una Pagina Fb, almeno per farli conoscere a più persone.

Risposta: Non voglio che i miei monili vengano copiati, temo molto  che mi copiano e penso che lo abbiano già fatto specie una impresa locale molto nota.

Io non ho nascosto la mia sorpresa e ho cercato di convincerla con un motto americano :

Se Ti copiano significa che vai forte

e  

 hai un mercato

Non preoccuparti.

SE non TI copiano    PREOCCUPATI.

A mo’ di esempio scrivo un Post che da tempo avevo in mente, su uno degli esempi più clamorosi di concorrenza in un settore che da OCEANO BLU diventò OCEANO ROSSO LEGGI QUI dove alla fine solo 1 dei numerosi concorrenti rimane ancora oggi in piena forma.

La FAMOSA CONCORRENZA VENTENNALE TRA VESPA E LAMBRETTA.

Ho scritto alcuni posti indicati com MARKETING DELLA MANOVELLA  dedicati al mercato creato in Italia subito dopo il dopoguerra della Motorizzazione Economica e pratica quella degli SCOOTER.

  1. Post sul mito dello Scooter
  2. Post su come Enrico Piaggio ha creato il suo mercato con la VESPA LEGGI QUI

La Vespa inizia ad ampliare il suo mercato a partire dal 1947, dopo gli stentati inizi del 1946.

Nello Stesso anno un altro grandissimo personaggio, Ferdinando Innocenti, riuscì a metter in produzione ed in vendita i primi esemplari della LAMBRETTA.

cushmann in dotazione alle truppe avio trasportate USA con il suo paracadute
Lambretta 1947

La Innocenti era una impresa che per anni ha fatto tubi metallici ed oggetti per la costruzioni di strutture. Ma dopo la fine della guerra doveva riconvertirsi e come molti all’epoca il grande imprenditore Ferdinando Innocenti pensava di realizzare un mezzo economico per le persone. Obiettivo era che costasse meno di 100 mila lire, ma difficile a farsi. Il primo prototipo che vedete sopra si ispirava ad un mezzo delle truppe avio trasportate american
il famoso Cushmann, cfr primo post al punto 1.

Ebbene dopo alcuni disegni  venne fuori questo scooter che fu chiamato dal nome del fiume che costeggiava lo stabilimento ovvero LAMBRO.

Ora siamo nel 1947, la VESPA di Piaggio inizia a vendere oltre 10 mila pezzi e la Innocenti doveva ancora metterla in produzione. Ecco un colpo di genio Marketing Pandemico sarebbe bello sapere chi ebbe questa idea: Sfruttare la RADIO .

Tutte le sere alle 20,35 VENIVA comunicato questo messaggio:

SONO LE 20,35

è

L’ORA DELLA LAMBRETTA

Il bello è che Nessuno all’epoca spesso cosa fosse una LAMBRETTA. Bravissimo l’IDEATORE anche a scegliere un orario inconsueto, le 20,35. Chissà se presero spunto dai pubblicitari USA.

LA CAMPAGNA COMUNICATIVA per farla conoscere è partita con ALMENO UN ANNO DI ANTICIPO!!!
Capito, se si deve aprire un locale, vendere un prodotto e creare un Mercato PRIMA VIENE LA COMUNICAZIONE meglio è, anche se non c’è materialmente il prodotto leggi qui possiamo quasi dire che fu una comunicazione da guerrilla marketing comunicazione pandemica!!.

La Lambretta A non si vendette, e molte nel 1948 rimasero invendute. Ma la Lambretta B ebbe un notevole successo in grado di contrastare la VESPA.

La Vespa creò i Vespa Club, idem fece circa un anno dopo la Lambretta con i Lambretta Club, alcuni ancora oggi resistono.

Non so e non sono riuscito a trovare documenti sui primi concessionari, ma dalle cronache dell’epoca sembra che il Sig. Ferdinando Innocenti puntò molto sul fatto che in ogni parte d’Italia ci doveva essere un riparatore di Scooter affiliato alla Lambretta, in modo che chi comperava la Lambretta doveva sapere di stare al sicuro per ogni evenienza.

All’INIZO il design dei due antagonisti era assai diverso, carenata la Vespa con il motore a Vista la Lambretta, ma dal 1950 anche la Lambretta si carenò e così rimase fino al 1971, con molte proteste della Vespa, tanto che per i non esperti gli Scooter di quegli anni sono assai simili esteriormente.

La Lambretta agli inizi degli anni 60 vince assai gare contro la Vespa e gli strappa i record di velocità.

Ferdinando Innocenti punta anche alla Differenziazione nei COLORI, fin da subito commercializza la Lambretta in 6 colori e negli 50-60 introduce per primo il BICOLORE, imitato da li a poco da Vespa.

Bisogna ammettere che  a mio giudizio la Comunicazione Pubblicitaria e grafica era superiore quella della PIAGGIO, molto più sobria e milanese quella Innocenti  ma sempre assai efficace .

Un Lambretta MOODS

La  Innocenti puntò anche forte sulla internazionalizzazione realizzando impianti chiavi in mano per produrre la Lambretta. In Germani, in Argentina, In Spagna e il più famoso in Inghilterra con la BSA. Famoso perché in GBR la Lambretta diventa lo Scooter di uno dei fenomeni moda più autentici e poliedrici di sempre chiamato MOODS. Ancora oggi molti si richiamano a loro e da giovane ne fui attratto.

Le due aziende se le sono date di santa ragione per oltre 20 anni, poi quando il mercato dello scooter ha iniziato a ritirarsi a favore delle Utilitarie, in quanto la ricchezza grazie al capitalismo e l’offerta auto economiche consentiva alle famiglie di comperare un mezzo assai più comodo come la 500 fiat o 600 fiat, in regime di monopolio.

Entrambe le aziende ebbero idea di entrare nel mercato della utilitaria, la Innocenti grazie agli Inglesi realizza la Mini ed altri mezzi, ma dopo la morte di Ferdinando Innocenti nel 1966 e le difficoltà economico ed ambientali nel 1971 il figlio Luigi decide di vendere le catene di montaggio agli Indiani, qui la Vespa 200, l’ultimo nata e perfetta dicono gli esperti (ma come la qualità non vince sempre hahaha L’ottimo è Pesssimo) Lambretta 200 rimane in produzione fino ai giorni nostri !!! Ma in India.

Sono SICURISSIMO CHE GRAZIE ALLA CONCORRENZA DELLA LAMBRETTA LA PIAGGIO SI è RAFFORZATA E HA ACCUMULATO GLI ANTICORPI CHE OGGI LA RENDONO UNA AZIENDA ANCORA IN VITA.

Purtroppo non così per la Innocenti, segno che nel Marketing Pandemico Nulla è automatico e scontato.

Concludendo questo post dedicato alla mia amica. Per il Marketing Pandemico La Concorrenza Te la Devi Aspettare Se Pensi di aprire un mercato.  In quanto

Se hai successo

ci sarà sempre qualcuno pronto a imitarti

Se Non hai successo

sta sicuro che Nessuno vorrà imitarti.

La Concorrenza  fa migliorare il prodotto a beneficio delle persone che lo desiderano , fa bene alle imprese che così migliorano di continuo. Per questo in regime di Monopolio le imprese peggiorano sempre (ogni riferimento a imprese italiane monopolistiche per anni grazie allo Stato è puramente voluto).

Quando le  Start-Up intendono aprire il loro Mercato ricordino sempre il classico e semplicissimo schema Porter sulla concorrenza  LEGGI  e oggi soprattuto il concetto teorico e pratico della CODA LUNGA di ANDERSON . leGGI QUI

Un caro saluto alla mia cara amica che sappia trarre beneficio da questo POST e comunichi la sua collezione in tutti i modi possibili senza timore di essere copiata, anzi lo auspichi e adotti tattiche in grado di sviluppar il suo VANTAGGIO COMPETITIVO

la CONCORRENZA

è

COME UN VENTO

CHE SOFFIA NELLA VELA

DELLA TUA IMPRESA.  

Devi però averne percezione, seguirla, monitorarla, prendere il meglio che fa ed evitare gli errori che commette. Grave Errore Temerla ma anche IGNORARLA.

Per questo ci Sono IO come

ANTROPOLOGO DI IMPRESA 

 insieme ai Team di

Italian Business Design

ti aiutano a Migliorae il Tuo Business ed a sfruttare il VENTO DELLA CONCORRENZA che soffia sul tuo BUSINESS.

 

 

 

marketing territoriale: Il turismo attratto da una offerta mucca viola oltre le tradizioni

Dal sito truenumbers.it estraggo questi interessanti dati e visto che siamo in piena stagione estiva dove il marketing territoriale dovrebbe farla da padrone e proviamo a offrire alcune proposte.

Il titolo dell’articolo è questo:

Meno del 10% degli italiani lavora nel turismo.

E le stanze d’albergo sono vuote”

In Italia gli addetti al turismo sono relativamente pochi.

DATI EUROSTAT clicca qui

Guardando l’Italia, si osserva che gli addetti al turismo sono più del 10% solo in Valle d’Aosta e Alto Adige, che condivide le stesse alte percentuali dell’Austria.

La media europea è del 4,8%

delle persone occupate nel settore turistico.

In Italia siamo quasi al 6%.

L’articolo del sito porta interessante esempio:

Salta all’occhio il contrasto tra Corsica e Sardegna: l’isola francese ha una percentuale di addetti al turismo nettamente superiore (>10%) a quella della vicina isola italiana (5%-7%).

Inoltre si noti la enorme differenza per regioni italiane:

La maggior parte delle Regioni italiane è nella fascia (5%- 7%), superiore alle media europea del 4,8%, con l’eccezione della Basilicata (3%-5%), che pure, tra coste, natura incontaminata e monumenti un buon potenziale turistico lo avrebbe.

 Nella fascia 7%-10% ci sono solo Liguria e Provincia Autonoma di  Bolzano.

Poi viene il bello  o il brutto se volete :

In media, il 60% dei posti letto        

            negli hotel italiani

 Rimane Vuoto

La regione che ha il tasso d’occupazione dei letti più alto è l’Alto Adige (58,4%) seguito dal Lazio (53,7%), che nel 2014 ha beneficiato anche dell’afflusso record di pellegrini da Papa Francesco (+6,7% rispetto al 2013). Terzo il Veneto 51,6% e quarta la Sardegna (44,3%) battuta anche in questo dalla vicina Corsica (51,5%).

La maggior parte delle regioni del Sud si trova nella parte bassa della classifica.

Ultima la Sicilia:

più di due terzi dei letti disponibili sono rimasti vuoti.

l’ARTICOLO conclude così la breve e parziale disamina dei soli numeri :

“Ovviamente, si tratta di medie annuali, che non tengono conto della stagionalità di alcuni tipi di turismo, come quello balneare. Ma, come si vede, le regioni di maggiore successo sono quelle che al turismo stagionale (per esempio lo sci in Alto Adige) hanno saputo affiancare altri tipi di offerta sportiva, naturalistica o culturale.”

p.s. : I dati si riferiscono al 2013 per gli addetti al turismo e al 2014 per l’occupazione delle strutture alberghiere Fonte: Eurostat

Bene cosa dobbiamo pensare dopo aver letto questi dati?

Direi Male,

Molto Male.

Siamo uno dei Paesi più belli del mondo, tutti  ci invidiano lo stile di vita, il paesaggio , la cultura, ecc. ecc. e solo il 6% delle persone trova lavoro nel settore turistico?

come un qualsiasi land della germania.

PERCHE’?

Spazio ENORME PER CRESCERE E DARE LAVORO A MILIONI DI PERSONE

MA A PATTO

DI REALIZZARE UNA OFFERTA PANDEMICA E NON BANALE.

 

il motivo principale che frena il turismo italico è

l’assoluta BANALITÀ’ DELL’OFFERTA TURISTIC

  • Banali Gli Hotel per non dire peggio (colazioni vomitevoli)
  • Banali i Bar tutti uguali ed in genere pessimi leggi qui
  • Banali e mal gestiti i ristoranti tutti con i soliti menù sempre uguali e locali bruttissimi.
  • Banali le offerte extra stagionali o extra spiaggia o sci
  • Banali i negozi stessi che dovrebbero esprimere al meglio il nostro saper fare ma…. quasi sempre non è così.
  • Banali le comunicazioni molto poco pandemiche esempio da guerrilla

Certo che ci sono e ci saranno per sempre le  solite carenze strutturali dei trasporti, degli scioperi, della sicurezza, della fiducia trasmessa, voi andreste a passare le vacanze nelle zone dove si ci sono tipo da Gomorra? IO con la mia famiglia manco morto!!!!

MA I LIMITI

Non SONO MAI UNA GIUSTIFICAZIONE

PER NON FARE IMPRESA con iL MARKETING PANDEMICO.

Se una cosa mi attrae fortemente e solletica il mio desiderio ci arrivo anche scalando montagne. leggi qui

Concentriamoci invece sull’aspetto principale che secondo me è la banalità dell’offerta turistica ed in più  offriamo le stesse cose, sempre le stesse cose. Ci aggrappiamo alla tradizione, che spesso ci inventiamo noi tipo le sagre di ogni cosa o le sfilate di moda medioevale assolutamente banali e anti-storiche, ma vi pare secondo voi che nel medioevo per ammazzare il tempo  i nobili sfilavano come degli imbecilli in piazza per farsi veder ? ma come si può pensare minimante na cosa simile. Non ci ho mai creduto e mai ci crederò, non  credo che nel medio evo fossero deficienti come li dipinge alcuni osannati medievalisti italici e francesi.

Avete letto del successo della opera mostruosa di Christo?  Milioni di persone hanno rivitalizzato il lago d’Iseo. Potete dire tutto, criticarla, sputtanarla, costata troppo, (anche a me NON è piaciuta) ma ha funzionato, eccome se ha funzionato per il turismo del lago!! o NO?

Insomma un successo clamoroso da un punto di vista di Marketing Territoriale!!!! leggi qui

Allora cari governanti, imprenditori associazioni che si occupano di marketing territoriale se  avete capito, la lezione occorre mettere da parte  le banalità, le tradizioni e farsi venire idee imprenditoriali per tipi STRAMBI sotto con i Prodotti Stra-ordinari e date spazio alle   MUCCHE VIOLA leggi qui .

 

l’ offerta Turistica è PANDEMICA

SOLO grazie al prodotto Stra-ordinario

ed trasmessa da  una comunicazione pandemica e NON banale  

 sappia colpire le persone giuste

le quali attirano sempre il grosso delle persone. 

 

 

Occorre riuscire a stimolare gli imprenditori e i governanti a cambiare il SEMPRE  E COSTAMENTE L’OFFERTA TURISTICA

Come dice Darwin : 

Ecco l’ITALIA è stata per SECOLI il Paese del cambiamento riuscendo sempre a sorprender con nuovi artisti, geni, folli che a forza imponevano i loro CAPOLAVORI, poi ad un certo punto ci siamo beati di quanto fatto e stiamo lì a rimirare il PASSATO.

MA LA TRADIZIONE VERA

E’ QUELLA DEL CAMBIAMENTO COSTANTE

IN RICERCA DI NUOVI PRODOTTI STRA-ORDINARI

che OFFRANO ESPERIENZE UNICHE ALLE PERSONE GIUSTE SEMPRE INNOVATIVE  CHE GUARDINO AL FUTURO NON AL PASSATO STORICO

 

Startupper crea il TUO mercato contro tutti e contro tutte le banalità, gli errori sono il concime del successo.

 

POST DEDICATO

a tutti gli IMPRENDITORI

(oggi si chiamano anche STARTUPPER)

presenti passati e futuri 

  • Se desideri far volare il tuo business e  magari i  primi tentativi sono stati poco….. riusciti
  • Se desideri conquistare il TUO mercato contro tutti e contro tutto

allora sappi che

SEI SOLO

Sarai Sempre SOLO

o…. …..poco più.

Se sei credente ti consiglio di affidarti alla forza dello SPIRITO SANTO che possa illuminare le tue azioni e farti discernere ben bene le tue azioni imprenditoriali. e a San Giuseppe Patrono dei lavoratori

Tuttavia sappi che

NON ESISTONO RICETTE FACILI

e

FACILMENTE REPLICABILI.

non farti impallinare dagli imbonitori.

Occorre ovviamente fare tanta ricerca, leggi qui  sperimentare, farsi venire qualche buona idea intuitiva per un prodotto stra-ordinario,  comunicare lo straordinario per diffondere il prodotto e farsi la propria domanda ,  immergersi completamente nella tua nuova attività desiderata.

SII UMILE

e dove pensi di essere carente cerca E seleziona le persone giuste che possano aiutarti a creare il tuo mercato, magari con un

e grazie ai PROFESSIONISTI DI 

La Passione deve guidare le tue azioni, devi avere l’OTAKU per il prodotto che andrai a proporre o assumere persone che lo hanno e tu organizzare l’attività.

Rispondi a questa semplice domanda:

  • Acquisteresti il pane da un panettiere che a casa sua mangia il pane di altri?

Oppure

  • Acquisteresti un paio di scarpe da un calzolaio che indossa per sé le scarpe di un suo concorrente?

Oppure

  • Acquisteresti un vino da una persona che invece beve solo vino di altri.

IO NO!!

Gli imprenditori di successo ADORANO il loro PRODOTTO e lo Promuovono sempre e comunque spesso sono identificati con il loro prodotto in modo simbiotico!!! Si vede ad occhio nudo quanto lo amano, lo accarezzano lo coccolano, come se fosse un figlio e forse più di un figlio, a volte si arriva anche a trascurare la famiglia.

Immaginate se  dopo un lungo ciclo di vita, anche lunghissimo, il prodotto tende a ….. a morire!!!

Cosa accade a questo imprenditore ?

L’ambiente delle persone italiane apprezzano i fallimenti dopo una vita di successi?

Oppure  si è additati a vita?

Inutile negare che molti non resistono a questa …. fine, ma è assolutamente fisiologico ed anzi è la base dei successi d’impresa. Resistono coloro che sanno sempre aggiunger prodotti straordinari in modo più possibile continuo. vedi es. FerreroEnrico Piaggio.

Molteplici quindi  sono le difficoltà dell’imprenditore,

MA

il principale OSTACOLO

che si deve superare è sempre lo stesso  sia che si presenta all’inizio della avventura imprenditoriale sia che si presenta  durante l’impresa:

  • All’inizio della START-UP il problema è ottenere la fiducia delle persone che devono acquistare il prodotto e iniziare a parlarle se soddisfatti in modo che altri e sempre più possano acquistarlo, di modo che possa ampliarsi il mercato, non solo, che possa anche essere remunerativo. Le prime prove di volo  sono spesso fallimentari e così il tuo  Business INVEVITABILMENTE si sfracella al suolo e spesso tu con lui. non riuscendo a conquistare la fiducia delle persone con un mercato troppo ristretto. Si deve cambiare sempre fin a quando si apre il mercato. Non arroccavi troppo su posizioni perdenti, cambiate sempre, mettete in pratica le vostre proposte e se funzionano continuate altrimenti cambiare tutto. leggi qui
  • Allo stesso tempo capita a chi ha saputo far volare in alto il proprio Business, ottenendo buoni risultati  ma che prima o poi incontra difficoltà di vario genere ottenendo lo stesso risultato: caduta libera al suolo. Specie se si affida alla celebre frase: abbiamo fatto sempre così, cambiare è rischioso.

IN ENTRAMBI I CASI NON POSSIAMO DIRE CHE ESISTE UNA RICETTA INFALLIBILE che consenta di superare l’ostacolo,

TUTTAVIA POSSIAMO indicare un Suggerimento di base che credo aiuti a mettersi nell’ottica giusta per superarlo.

Questo FAMOSISSIMO  racconto del

Tacchino di Bertrand RUSSEL

penso possa essere utile:

« Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che,

nell’allevamento in cui era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino.

 E da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei giorni freddi,                                     sia che piovesse sia che splendesse il sole.

Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni più disparate.

Finché la sua coscienza induttivista non fu soddisfatta ed elaborò un’inferenza induttiva come questa:

Mi danno il cibo alle 9 del mattino”.

Questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale,

quando, invece di venir nutrito,

fu sgozzato.[1] »
Bertrand Russell, 1912

Ecco da questo piccolo racconto penso possiamo capire come sia importante che l’Imprenditore o lo Startupper NON GUARDINO SEMPRE TROPPO A QUELLO Già FATTO MA RISCHINO CONTINUAMENTE E PERCORRINO SEMPRE NUOVE STRADE.

 NON RAGIONATE COME IL TACCHINO!!!!

PERCHè

SE LO FATE

vi ASPETTA LO SGOZZAMENTO DEL TACCHINO A NATALE

La fine del tacchino che diceva: tutti i giorni mi danno da mangiare alle 9

Si deve aver il CORAGGIO di PENSARE E SPERIMENTARE IN MODO CREATIVO E CANCELLARE I SUCCESSI ED I FALLIMENTI ALLO STESSO MODO DI COME FA UN TENNISTA, il quale  si allena a cancellare dalla mente subissimo sia il punto appena conquistato brillantemente sia l’errore. E riparte con memoria azzerata, o almeno dovrebbe. ( io sono stato un pessimo tennista in gioventù).

Non SEGUITE LA TRADIZIONE 

CREANE UNA TUTTA TUA.

Come accennato spesso in questo Blog In Italia NON esiste la cultura della sconfitta, ecco forse spiegato il motivo per il quale l’Italia non ha la cultura dello Sport alla base del quale c’è la Accettazione della sconfitta. Ti senti dire la  classica frase: “TE L’AVEVO DETTO”, pari a quella che i nostri cari maestri e professori ci dicevano a scuola “TU NON COMBINERAI MAI NULLA DI BUONO”, (per non dire che spesso tale frase te la dicono in faccia i più stretti familiari e così autostima ADDIO) o i professori a scuola.

Chi fallisce nel campo economico trova assai difficoltà ad avere una seconda chance, cosa che in invece in Stati Liberali Occidentali il fallimento è visto, se non commesso con la frode, come una fondamentale esperienza per il futuro successo.

Proprio ieri un professore di Pedagogia ci ha raccontato un aneddoto.

Un Monaco del Monte Athos riceve una persona che vuole  confessarsi. Questi piange e vomita al monaco i suoi peccati con vero pentimento, non riesce a consolarsi di quantierrori abbia potuto commettere. A questo punto il Monaco risponde così: ” Su coraggio, fatti forza il Signore è Misericordioso,

i tuoi peccati sono come il 

 

LETAME CHE CONCIMA

LA Pianta della MISERICORDIA DI DIO”.

Ecco allo stesso modo gli errori dovuti ai rischi da assumere

SONO IL CONCIME DEI FUTURI SUCCESSI.

L’unica cosa fondamentale che conta è :

                             “DAI SEMPRE  IL MASSIMO DI TE STESSO

PER LA PASSIONE DELLA TUA IMPRESA O START-UP

E PER ILTUO OTAKU

IL RESTO NON DIPENDE DA TE”

 

di questo parleremo nel mio prossimo post.

Stay tuned

Melegatti Il Pandoro, la tradizione non basta per mantenere clienti.

IL PAN D’ORO detto PANDORO dal 1894

La Melegatti è una azienda storica che ha inventato IL Pandoro.Alzi la mano chi non ha mangiato una fetta di Pandoro durante le feste natalizie. In questi giorni l’azienda ha evitato il fallimento ed è riuscita a produrre e distribuire i suoi prodotto. Ripercorriamo la sua storia con alcuni suggerimenti per il Passaparola.

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