L’acceleratore di Start-up in Italia e il marketing pandemico di italian business design

Estraggo dal sito Start-up Italia un dei 5 video da loro proposti per condividere le esperienze di chi lavora accanto o dentro le Start-up. Ciccando al link qui le potete vedere, qui intendo commentare con voi quello che ritengo il video maggiormente significativo  ed interessante anche per proseguire il discorso del mio ultimo post: leggi qui

Mi è sembrato molto interessante ascoltare una persona che opera a stretto contatto con il modo delle start-up dal di dentro, essendo stato nel passato un imprenditore che ha avuto dapprima un clamoroso successo, poi invece nella seconda esperienza piena di premi ha avuto un altrettanto clamoroso fallimento. Potete ascoltare le sue parole cliccando sul video in alto. Sotto riporto ampi brani e li commento per metter in evidenza le principali carenze degli startupper e cosa può fare per aiutarli a superare le criticità iniziali grazie

e ad

 Augusto Coppola

di Luiss EnLabs 

Coppola Augusto  è uno che di startup ne ha fatte un paio, anche con una exit clamorosa, e poi è passato dall’altro lato della barricata. Ogni minuto di questa intervista è oro colato. La doppia esperienza (da startupper e investitore) consente ad Augusto di avere un punto di vista unico sull’ecosistema startup in generale e sul panorama italiano nello specifico.

Estraggo alcune frasi significative sulle quali poter rifletter

come al solito i miei commenti in viola:

(scusate eventuali strafalcioni sono miei, consiglio vivamente di ascoltare  il video.)

Differenza tra

  • INCUBATORE : Fase prima della acceleratore per veder se tutto  funziona e farlo funzionare.
  • ACCELLERATORE: qui si arriva con un prototipo, un investimento, un team, una idea di mercato, almeno grande e che cresca,  Noi non vogliamo Business PlaN o Business Model ma un minimo di Mercato.

OBIETTIVO Acceleratore: in 5 mesi dal prototipo alla fase di fatturazione ovvero incassare.

Inoltre l’acceleratore offre alle start-up:

  •  il know-how, di conoscenze e tutto quello che serve per aprire un mercato e  un supporto per semplificare al massimo accesso ai capitali. Oltre 9 su dieci fanno found rising con investitori privati al termine del programma di acceleratore.

A che punto deve essere validato il business?

  • Basta il prototipo FUNZIONANTE, ma più avanti si  è meglio è.  almeno provato e valido da essere adottato. Business acceleratori è investire su qualche cosa che funziona.

Ecco la peculiare  specialità dell’Antropologo di Impresa:

  • sperimentare il prototipo e far  si che sia UNA MUCCA VIOLA O DIVENTI UNA MUCCA VIOLA LEGGI Qui
  • Fare  la Ricerca per valutare eventuali concorrenti presenti o futuri ed una iniziale valutazione del mercato potenziale  il così detto POSIZIONAMENTO 
  • VALUE INNOVATION

 Proprio per evitare i classici ed endemici difetti di coloro che si propone come startupper in base alla esperienza riportata  dal sig. Coppola a seguire: 

Quali sono le caratteristiche per la selezione dei progetti? 

Varie, ma in primis bisogna dire che  la qualità delle application sta aumentando, un 50% oggi sono di qualità rispetto a prima.

Spesso ci offrono application simili a quelli esistenti  : es. di Facebook re-innovato e ri-pensato cento volte. Copy cat, dei Copy-cat dei Copy-cat dei Copy-Cat. (  conoscendo l’imprenditore italiano credo sia molto ma molto tipico la omologazione delle proposte , basta guardarsi in giro)

Molte persone imprenditori 

non hanno  la minima idea

di cosa sia fare start-up o impresa.

Oppure non ci interessano a cause di nostre politiche interne, tipo cose di cui abbiamo in portafoglio, cose che ci piacciono ma che non sappiamo come non aiutare a crescere, difficile dare le domande e creare le relazioni.  

Un sacco di proposte interessanti ma che pensate su mercati troppo piccoli, quello è il mercato che si riesce a far, molto ma molto comune. 

MOLTI SBAGLIANO

LA VALUTAZIONE DEL MERCATO.

Noi di Italian Business Design Aiutiamo proprio in questo, a sviluppare il Business in modo che il Mercato sia ampio profittevole e in crescita. Il MERCATO in Italia è considerato IL MALE ASSOLUTO, come se ci fosse una regia dietro capace di dare glorie e di impartire dolori. Purtroppo non  è così!! il MERCATO è impersonale di suo, sono la condizione tipica dei paesi LIBERALI, cosa che in Italia difficile da far capire.  Migliaia di singole persone che indipendentemente le une dalle altre stabiliscono il successo di un prodotto o il suo fallimento. Altro che gli stupidi ed inutili premi dati da menti illuminate a Start-up, pensando di stabilire a-priori il successo. Pia illusione Ideologica sinistrorsa.

Il MERCATO è LIBERTA’ ASSOLUTA

DELLE SINGOLE PERSONE DI SCEGLIERE

Ciò CHE LORO DESIDERANO!!!! 

Secondo il Sig. Coppola per le start-up 

IL TEAM è FONDAMENTALE

AFFERMA CHIARAMENTE CHE :

Non investiamo su team mono-personali, o senza la parte tecnica,

 Il Team conta tantissimo,

3 quarti delle domande da fare allo startupper

vertono sul team.

L’antropologo d’IMPRESA

DEVE far PARTE DEL TEAM!!!

Sposa un progetto di una start-up , seleziona le persone giuste, le competenze giuste per poter far decollare il business, valuta il prodotto stra-ordinario, lo testa e apre il mercato.

Coloro che lavorano negli Acceleratori hanno la peculiarità di 

PENSARE PER NUMERI

e PER FATTI

NON SULLE OPINIONI

Aspetto spesso dimenticato dagli startupper, I NUMERI I DATI, Occorre saperli analizzare, ricercare e valutarli. Questo spesso non piace ai sognatori, ma senza numeri e dati si fa filosofia non IMPRESA e vi assicura è MOLTO Più FACILE ESSERE FILOSOFI CHE IMPRENDITORI.

Fondamentale è Saper fare domande all’imprenditore 

NOI VI PREPARIAMO A SAPER RISPONDERE A QUESTE DOMANDE 

Sviluppiamo Connessioni dice il sig. Coppola.

NOI INVESTIAMO IN IMPRENDITORI.

Situazione Italiana :

in ITALIA circa 15 milioni in start up, in europa centinaia di milioni.

Credibilità Media Italiana è pari a ZERO.

ascoltate suo aneddoto con questa conclusione 

MI SPIACE INVESTIAMO IN START-UP EUROPEE”.

Esempio internazionale: RUANDA è stato cambiato della START-UP !!!!!!!! 

In EUROPA c’è uno sforzo verso la omogenizzazione

Interessante frase detta dal sig. Coppola:

  • Dove c’è concorrenza il MERCATO detta le REGOLE
  • Dove NON c’è concorrenza il Mercato detta le Regole Comunque.

 

 TRE SPLENDIDI CONSIGLI DEL SIG. COPPOLA CHE SPOSIAMO IN PIENO:

  1. 1- CONFRONTATEVI CON I FATTI E I DATI: un modello in testa di come funziona il mondo che sia chiaro e certezza che NON sei DIO. Cerca la verifica che TU HAI TORTO , solo così ti accorgi se il tuo modello funzioni
  2. 2- DISCIPLINA: si fa Start-up se si ha una disciplina Pazzesca, fare le cose che vanno fatti, quando fatte, se ci piace oppure no. Disciplina non è passione, STATE FACENDO IMPRESA, significa tante altre cose oltre la tua passione, aprire un MERCATO, selezionare persone giuste. Studiare sempre il mercato , la ricerca e molto molto faticoso.
  3. 3- Imparate a presentare in poco tempo ciò che fate. Nei primi 12 mesi il lavoro consiste dell’essenza del vostro progetto. Cosa fai nei 12 mesi? Perché comprano da te? Come li convinci? Insomma come apri un mercato.?

L’ANTROPOLOGO D’IMPRESA E ITALIAN BUSINESS DESIGN  vi aiuta a seguire in modo efficace ed officine i 3 consigli

  1. Si verifica e si ricerca si testa il prototipo o  il modello proposto in modo da verificarne la capacita di aprire un MERCATO, ovvero se è una MUCCA VIOLA e che sia in grado di attirare le persone giuste che possano diffondere il contagio pandemico il più in fretta possibile. leggi qui
  2. Vi aiutiamo ad essere imprenditori ed a completare il TEAM necessario per aprire un mercato. vedi il video
  3. La comunicazione necessita di competenze così come le risposte alle domande che verranno fatte. Noi di Italian Business Design sappiamo come aiutarti a presentare il business alle persone giuste ed interessate, il MARKETING PANDEMICO  è la capacità di saper aprire un mercato e che sia profittevole nel lungo periodo leggi qui

Insomma per il bene della nostra amata Patria se avete una idea da Star-up NOI siamo il vostro complementare TEAM.

 

 

Pianificazione di Marketing Pandemico per Startupper del Team di HarviUp

Da qualche giorno è iniziata LA  nuova avventura di

HarviUp

CLICCA e Visita il Sito.

Potenza del Web, di LinkedIn, del mio Blog, della grazia che ci ha fatto incontrare sta di fatto che mi hanno contattato tramite federico c. Gasparini, ecco il suo Blog con il quale ho collaborato per scrivere il bellissimo

 E-BOOK: I PRINCIPI DI ITALIAN BUSINESS DESIGN

che potete acquistare clicca qui.

Ho conosciuto così Mauro Manfredi, deus ex machina di questa idea che nella nostra speranza dovrebbe essere in grado di aiutare le migliaia di imprese nascenti o già in commercio, a migliorare, espandere e rendere maggiormente profittevole il proprio Business.

Da cosa nasce cosa e mi hanno proposta di essere il CMO di questa nuova  impresa, in pratica il Chief Marketing Officer, colui che redige piani marketing, per lo sviluppo del mercato e del prodotto. Un ruolo prettamente strategico.

Il sito delle HarviUp è appena stato inaugurato, la data inaugurale è stata il primo giugno, e penso siano molto interessanti la lettura dei post del Blog scritti da tutti i componenti del Team che potete conoscere cliccando su :

http://www.harviup.com/chi-siamo/

Tutte persone in Gambissima, preparate, ematiche, brave e molto più giovani di me, ahimè!!!

Di seguito riporto il testo del Post che ho pubblicato per HarviUp per meglio spiegare cosa possiamo fare noi di HarviUp per aiutare le imprese a migliorare e implementare il loro Marketing.

. Ecco il Mio Post da CMO  che ho scritto per 
Se cliccate sul titolo andate direttamente al Blog di HarviUp:

LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA DI MARKETING E
GLI STARTUPPER

Il potenziale creativo degli startupper è sbalorditivo, tante sono le iniziative messe in pratica e grazie a moltissime idee sperimentali realizzano prodotti straordinari. Eppure pochissimi, meno del 10%, si traducono poi in apertura di mercato.

Uno dei motti celebri in economia è il seguente:
l’offerta crea
a sempre la propria domanda.

Questa bellissima frase piena di speranza necessita di un corollario:
la domanda generata dall’offerta spesso è
insufficiente a creare un mercato remunerativo.

Ecco sulla base di questi assunti bisogna partire per comprender l’importanza della pianificazione di Marketing.

Specifichiamo che la parola Marketing in inglese è la somma di due parole:

Market più Doing.

Si traduce in italiano letteralmente con: facendo mercato.

Nel senso di aprire un mercato, ampliarlo e mantenerlo nel corso del tempo. Tutto qua. Nulla più e nulla meno, ma …. quanto è difficile, si propr
io assai complesso. Molto più facile leggere Hegel in tedesco.

Pianificazione di Marketing dunque è la possibilità

  • di elaborare una strategia
  • le relative tattiche in grado di aprire,
  • ampliare
  • consolidare nel tempo il proprio mercato. 

 

E’ una attività assai complessa e critica, alla quale gli startupper si dedicano poco e male, spesso con la superbia di coloro che pensano che tutto gira  attorno a loro e ai loro innovativi e unici prodotti che il mondo sta aspettando. leggi approfondimento

La Startup nasce grazie alla invenzione di un prodotto straordinario, pertanto il primo punto che la pianificazione marketing affronta è proprio quello di capire e rendere ancor di più straordinario il prodotto denominato anche: mucca viola. (leggi :La Strategia della Mucca Viola e il Buzzo marketing)

Una volta stabilito che lo startupper è in grado di realizzare una mucca viola si procede a determinare le strategie di comunicazione che possano iniziare a contagiare le persone “giuste” e selezionate in modo da scatenare una prima pandemia di prodotto. leggi approfondimento
La selezione delle persone da contagiare è una delle attività più elaborate alle quali HarviUp si dedica con particolare discernimento in quanto necessita capacità di ricerca, attenzione e analisi del mercato insieme a una certa sensibilità nel captare i segnali minori da cogliere per diffonder la comunicazione del prodotto straordinario.leggi post

In pratica la pianificazione affianca fin da subito, spesso anche prima che il prodotto sia disponibile, una comunicazione pandemica in modo da col
pire nei desideri le persone “giuste” da infettare, lo scopo da raggiungere è che se ne parli prima possibile e si scateni fin da subito il passaparola.

La pianificazione marketing di HarviUp si basa sulla costruzione di due colonne:

  1. Il prodotto mucca viola dello Startupperleggi qui
  2. La comunicazione pandemica che scateni pandemicamente il passaparola. leggi qui

HarviUp però realizza la pianificazione in modo assai elastico e assolutamente non rigido. Grazie ad un continuo monitoraggio di quanto si sta facendo ci permette di cambiare i piani in corsa e di rendere la pianificazione sempre reformanda, così da adattarsi alle opportunità ed interrompere gli errori che emergono. leggi post

A questo punto la pianificazione esige che ci si orienti nelle corrette decisioni, occorre una speciale stella polare che ci guidi nelle varie tattiche e che sia compresa e diffusa a tutte le persone che lavorano nella Startup.

Harviup

aiuta gli startupper

a realizzare

la Mission della loro Startup.

leggi qui

Questa risulta essere essenziale per illuminare la pianificazione nel suo insieme e deve essere realizzata in modo sintetico e possibilmente poetico, poiché le parole devono stimolare le persone che lavorano per realizzare la Mission.

Deve emozionare e trasmettere quanto più possibile i sentimenti necessari a coinvolgere le persone sia come clienti, che come dipendenti sia come fornitori o finanziatori. Tanto più sapremo rendere coinvolgente la nostra Mission tanto più questa spingerà le persone a seguirla e a metterla in pratica. Non esiste un modo automatico per scrivere una Mission, tuttavia suggeriamo che deve sempre contenere almeno:

  • Prodotto Stra-ordinario e il desiderio che scatena 

  • Emozionare con un Storia

  • Potere ai clienti, ai dipendenti e ai fornitori.

Una Mission efficace si realizza dopo molto ma molto tempo, ciò non toglie che sin da subito occorre lavorarci sopra, spesso chiarisce in modo inequivocabile le idee agli startupper. Inoltre non basta scriverla una volta per tutte, in quanto va sempre costantemente aggiornata a seconda di quanto sta avvenendo. Serve a nulla poi farsela scrivere da terze persone, occorre il pieno coinvolgimento degli startupper, accompagnati da HarviUp, sono gli unici che hanno dentro la vision del loro futuro mercato e che devono essere in grado insieme a noi di rendere partecipi gli stake-older dei loro progetti attuali e futuri.

Una volta realizzata la Mission possiamo dire che il più è fatto, in termini teorici, ora manca la parte realizzativa, ovvero mettere un pratica le tattiche idonee per aprire il mercato. Ma grazie alla stella polare della Mission risulta relativamente semplice coordinare in modo olistico tutte le varie parti della Startup.

  • Le principali tattiche che di base cureremo sono in ordine di importanza:

  • Posizionamento e Branding

  • Packaging

  • Comunicazione Aziendale

  • Canali distributivi

  • Prezzo

La pianificazione Marketing di HarviUp non è mai rigida e valida una volta per sempre, anzi è sempre soggetta a valutare con attenzione i feedback, con una costante attivazione di monitoraggio continua è possibile pensare a realizzare una Pianificazione Strategica con una Mission che riesca ad aprire un nuovo mercato e che risulti remunerativo.

Ognuna di queste tattiche sarà curata da HarviUp con speciale attenzione utilizzando e mettendo in pratica i più recenti studi di Marketing, offrendo soluzioni innovative rivolte sempre al futuro ed al successo della Startup.

In conclusione la Pianificazione Marketing che HarviUp offre agli Startup è quanto di più innovativo si possa avere per le imprese, si basa sulla flessibilità, innovatività e costante ricerca e monitoraggio. Una pianificazione che si realizza con la collaborazione piena degli startupper in modo da realizzarla su misura per le specifiche esigenze.