Il negozio pandemico 1/4

 

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Il negozio è il luogo ove il contagio del nostro Brand si concretizza e dove si può generare la pandemia del nostro prodotto per contatto diretto. Per questo è essenziale approfondire l’argomento anche perché rileggendo i miei post precedenti ho notato che ho dato poca importanza a questo aspetto del Marketing spesso relegato nel finale delle lezione. Infatti nel Pianificare una strategia di marketing in genere si privilegia gli aspetti a monte, magari a ragione, dimenticandosi quanto invece siano fondamentali quelli a valle.

Un po’ come nel calcio  belli gli schemi, il possesso palla ecc. ecc.  ma se poi non si segna….

Ovvero se poi non si vende e non si fa profitto…… C’è poco da stare contenti.

Pertanto dedico  una serie di post  alla fase conclusiva della pianificazione  in particolare a :

  1. il luogo fisico in cui avviene lo scambio:  il negozio
  2. le persone che formiamo e scegliamo per realizzare lo scambio all’interno del negozio.
  3. alcuni esempi illuminanti

1- IL NEGOZIO

Il luogo fisico ,ove ci aspettiamo che arrivino le persone a Comperare i nostri prodotti, è fondamentale che sia in linea con la Mission aziendale. Deve altresì essere luogo ove il contagio virale si realizza per contatto diretto ed esponenziale e   quindi deve anche essere funzionale per operare al meglio lo scambio, in sostanza due sono le principali direttive per realizzare un buon negozio:

  • LUOGO DEL CONTAGIO PER CONTATTO ESPERIENZIALE
  • FUNZIONALE AL CONTATTO E ALL’ACQUISTO

Un negozio deve essere ben IDEATO in modo da

  • favorire la pandemia del Brand
  • DEVE far parlare di se a coloro che lo hanno frequentato e scatenare il passaparola ovvero il BUZZ MARKETING
  • agevola chi deve vendere il prodotto a stuzzicare i desideri delle persone, un incentivo al desiderio.
  • IMPORTANTISSIMO STIMOLARE L’ESPERIENZA SENSORIALE : Utilizzo sinESTETICO dei sensi, ovvero il negozio deve essere pensato per stimolare i 5 SENSI non solo vista , udito e tatto, ma anche il gusto e IMPORTANTISSIMO L’OLFATTO.

Insomma il NEGOZIO è stra-fondamentale.
Invece si osservano in giro negozio veramente squallidi e direi BANALISSIMI, magari con prodotti esposti stra-ordinari, che vengono soffocati dalla banalità del negozio.
Ricordiamoci sempre che l’esperienza è la componente più importante per il contagio, pertanto un negozio che mi permetta di sperimentare il prodotto stra-ordinario risulta assai pandemico (si pensi alle prove assaggio, ma anche alle prove dei device da apple, oppure ai camerini per abbigliamento, direi questi in gemere assai scomodi).
Sperimentare un prodotto significa in particolare coinvolgere la persone con i suoi 5 SENSI, tanto più si riesce a coinvolgere la persona in TOTO tanto più l’esperienza risulta essere UNICA.
Pertanto occorre Ideare colori, Suoni, odori, sensazioni tattili e prove d’assaggio stimolanti positivamente.
A volte mi chiedo se gli imprenditori siano mai stati clienti dei propri negozi. Specie i negozi italiani in molti settori sono scomodi, puzzolenti, con colori e luci squallidi e soprattutto poco funzionali e a volte se chiudi gli occhi e li riapri non sai in quale negozio ti trovi essendo tutti IDENTICI agli altri.

Occorre riuscire a caratterizzare il NEGOZIO in modo tale che entrare dentro sia una ESPERIENZA in LINEA CON LA MISSION AZIENDALE.

Inutile ricordare l’importanza del negozio per imprese tipo:

  • IKEA
  • APPLE
  • OBI (non male pr il bricolage, ma non eccezionale sembra pensato come garage)
  • STARBUCKS
  • MUJI

Affidarsi a un talentuoso e giovane Interior design, magari di quelli ai quali ho insegnato un minimo di marketing sarebbe l’ideale. Istruito ovviamente sulla Mission del Brand e sui valori e i desideri che il Negozio intende scatenare dovrebbe riuscire a tradurre in esperienza sensoriale la vendita del PRODOTTO MUCCA VIOLA.
Il Negozio lo si deve concepire come un luogo di massima INFEZIONE ove chi entra non può uscirne senza essere contagiato. Gli anticorpi e le resistenze delle persone devono crollare sotto i colpi della MUCCA VIOLA , una esperienza positiva in un negozio unico lo si racconta al mondo intero.
Come credete che sia esploso IKEA, con la pubblicità?
Il prossimo Post lo dedicheremo alla formazione delle Persone che lavorano nel negozio.

la Promozione Pandemica e contagiosa 5-6

Post che segue il precedente sul contagio determinato dal Valore Pratico di un prodotto stra-ordinario o di una comunicazione che lo evidenzia.

Il Valore pratico per eccellenza è Sempre legato al vantaggio Immediato e …. monetario.  Le Promozioni in effetti sono ideate per invogliare la nostra mente a compiere un atto che magari lo avremmo fatto comunque, ma dato che la promozione appare conveniente …..allora perché no!!

Il Meccanismo al quale tutti noi siamo attratti è molto semplice da un punto di vista psicologico, purtuttavia non si sfrutta in maniera adeguata le potenzialità di  un tale strumento di Marketing. Ribadiamo che è solo UNA TATTICA della COMUNICAZIONE AZIENDALE, che deve essere considerata sinergica alle altre tattiche ed in linea con la  Strategia di fondo,  in primis con il Prodotto Stra-ordinario.

La Promozione serve di base ad aumentare le vendite attraverso offerte che rendono vantaggioso nell’immediato alle persone l’acquisto del bene. Insomma un forte stimolo. Se fossimo razionali ci comporteremmo sempre in modo razionale e approfitteremmo delle offerte vantaggiose e respingeremmo quelle che invece non lo sono.

Tuttavia Sembra che le cose non siano così immediate.

Il Nobel Kahnemann, che abbiamo già incontrato parlando di Nudge Pandemico, ha vinto il premio svedese proprio confutando la razionalità dell’uomo. O meglio, ha detto che NON siamo SEMPRE razionali, MA SOLO A VOLTE.

La maggior parte delle volte stacchiamo la spina della razionalità e siamo …. irrazionali e impulsivi.

L’ha Chiamata

TEORIA DEL PROSPETTO:

Le scelte degli esseri umani spesso violano principi economici che stabiliscono come dovrebbero prendere le loro decisioni.

Kahneman, Tversky (i due vincitori del premio Nobel) e Thaler hanno così fondato l’economia comportamentale, per capire e migliorare in senso positivo le decisioni prese dalle persone in campo economico. Tali studi possono essere molto interessanti per chi fa Marketing per sviluppare azioni come quelle relative alle promozioni che trattiamo in questo post.

Principio Fondamentale della Teoria è :

LE DECISIONI CHE LE PERSONE PRENDONO SONO SEMPRE RELATIVE A QUALCHE COSA,

NON SI PRENDONO IN SENSO ASSOLUTO.

Ad es. il costo di un biglietto di un concerto Rock, tipo 60 euro a me sembra spropositato, ma ai fan evidentemente sembra giusto e buono poiché riempiono lo stadio. Il mio Punto di vista, da amante del Jazz ove i prezzi sono decisamente meno alti risulta diverso per coloro che adorano partecipare alle kermesse rockettare.  Il punto di vista relativo può essere influenzato dal tempo o dalla storia, qualora magari un vecchio fan del gruppo Rock ricordi come alla sua epoca il concerto costavo “solo” 20 mila lire.

Insomma Le decisioni sono relative a qualche punto di riferimento, SEGNATO SPESSO DAL PREZZO, nel precendente esempio io rispetto ai concerti jazz mentre gli anziani in  base a quanto pagavano anni prima.

Ecco perché Moltissime tecniche promozionali giocano sul prezzo che pensate mentre vi offrono molto ma molto a meno.

Tipo: PENSAVATE CHE COSTASSE 100 INVECE LO VENDIAMO SOLO PER POCO A 39,90

Il primo prezzo fa da punto di riferimento in modo che il secondo sia percepito razionalmente come convenientissimo.

Il Punto di Riferimento funziona anche quando viene offerto qualcosa in più rispetto all’attesa.

In genere il punto di riferimento più lo si scavalca maggiormente si contagia e invoglia all’acquisto.

PRINCIPIO 2:

SENSIBILITA’ DECRESCENTE

Uno sconto su una TV Led che costa 500 euro di soli 10 euro, fa ridere.

Uno sconto su una radiosveglia di 10 euro su 40 euro Invoglia all’acquisto.

Eppure razionalmente in entrambi i casi risparmiamo 10  euro. Accade ciò perché ragioniamo in senso relativo. 10 su 500, un costo molto alto e impegnativo non ci coinvolge, metre risparmiare il 25% di un prodotto poco costoso risulta molto attraente, la nostra sensibilità risulta decrescente rispetto al valore del prezzo di riferimento.

Infine occorre sottolineare le  DETERMINANTI per il successo di una promozione contagiosa:

  • Estrema convenienza unicità ed originalità
  • limitazione temporale da condividere per contagiare
  • limitazione quantitativa da condividere per contagiare

Occorre rendere la promozione appetibile da un punto di vista valoriale e originale e unico. Maggiore contagio si ottiene se la promozione ha una scadenza PRECISA o un LIMITE preciso. Anzi si può dire che si può generare una miccia esplosiva nel caso si volesse contagiare più persone in breve tempo in modo che possano usufruire della promozione subitamente.

Da non dimenticare come il limite quantitativo spesso determina una sorta di sfida con l’acquirente che pensa che l’offerta sia talmente ottima che tende a comperare fino al limite imposto, proprio per approfittarne. E magari raccontare in giro, per aumentare la sua autostima che il prezzo da lui pagato era eccezionale.

ATTENZIONE:

L’offerta DEVE ESSERE EFFETTIVAMENTE DA RACCONTARE.

Immagianiamo che la persona acquisti i prodotti in PROMO, poi raccontando l’accaduto a terzi questi dice lui che l’offerta non è stata poi così conveniente, beh secondo me avreste CHIUSO  con entrambi i clienti. Sarete mai e poi mai più affidabili.

Pertanto mi raccomando l’offerta deve essere assolutamente UNICA e CERTIFICATA per far fare belle figura a VOI e ai vostri CLIENTI in modo che ne parlino più possibile e creino CONTAGIO.

Un consiglio Pratico per Esporre le promozioni:

Come farle vedere? in senso assoluto del prezzo tipo ; risparmiate 12 euro su ….  oppure in percentuale sul totale tipo risparmiate il 25%?

DIPENDE DAL PREZZO DI PARTENZA.

IL prof. Becker sul suo libro il CONTAGIOSO ci invita a seguire

la regola del 100 .

SE IL PRODOTTO COSTA MENO DI 100 EURO CONVIENE IL VALORE ASSOLUTO

SE IL PRODOTTO PIU’ DI 100 EURO CONVIENE IL VALORE PERCENTUALE

Perché? molto semplice direi, per una maglietta di 30 euro in promo a 20% scrivere 6 euro non dice molto, il numero più alto 20% fa più effetto, viceversa evidenziare gli euro risparmiati su un valore grande fa più effetto. Tipo risparmi 100 euro su un televisore che costa 500 anziché 600.

Una regola che appunto sfrutta l’irrazionalità unama, nel senso che non siamo subito in grado di percepir e calcolare occorre comunicare le promozioni in modo che siano contagiose, ovvio che le stesse debbono essere CONTAGIOSE E NON ORDINARIE.