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Richard Thaler è stato insignito del Premo Nobel dell’Economia. Grazie ai suoi studi sul comportamento NON razionale in economia.  Le sue teorie del Nudge, tradotto in italiano come pungolo, sono estremamente interessanti per coloro che intendono vendere un prodotto e convincere le persone ad acquistarlo.

Vediamo perché pungolare gentilmente le persone fa scegliere in modo ottimale.

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Imitare Icaro, con coraggio.

ICARO CHE CADE NEL TENTATIVO DI RAGGIUNGERE IL SOLE.

C’è poco da fare, se  si pensa che non si hanno idee e se si pensa di aver già detto tutto o fatto tutto, un muro ci si para davanti.

Il muro della inedia e della volontà piegata dalla rinuncia e magari contornata dalla paura di dire o fare cretinate.

RISULTATO : CI ARRENDIAMO

Quante volte ci siamo arresi di fronte alla svogliatezza, alla piattezza della giornata e alla noia che ci circonda.
Spesso la scusa che si accampa è quella dell’ambiente che ci circonda, così poco stimolante, specie per chi come me abita  in provincia ove  gli stimoli sono  assai modesti.

Occorre però  rifletter sul seguente questo:

siamo proprio sicuri che vivere in una realtà stimolante

ci darebbe quella spinta in più che in provincia non troviamo?

O troveremmo altre scuse per evitare di affrontare il muro del non fare.
Sono sicuro che le scuse le troveremmo sicuramente e pure tante di più.
Invece dobbiamo sforzarci di esprimerci, di  rischiare, di dire e fare cavolate, stupidaggini, sempre con il massimo rispetto nostro e degli altri.
Chissenefrega se alcuni leggeranno e diranno e criticheranno o i più  lo ignoreranno.

Importante che noi si esprima la nostra arte,

SEMPRE

anche se  al momento è minima,

ma sempre Nostra arte è.

Ecco allo stesso modo è per il marketing, la cui etimologia stessa, dall’inglese ci invita a FARE IL MERCATO, aprirne uno tutto nostro.
Mettiamo alla prova  anche la minima idea pensiero che ci balena in testa.

E’ il concetto di cui abbiamo parlato in precedenza dello JUGAAD, See il post :  Jugaad MAKER

FARE DI Più CON MENO , Il principio della frugalità,

basta avere solo CORAGGIO DI PRENDERLE … IN FACCIA.

Non stiamo  li a crogiolarci e a dire:
“Mamma mia che stupidata banale “.
Non prendiamo  la scusa : appena avrò una idea eccellente la farò ?
Vi assicuro che la famosa IDEA DELLA VITA  non arriverà mai.
Anche la più banale delle idee, sarà vostra e sarà unica e
Se banale Fallirà e questo fallimento è una grande , grandissima opportunità,
Se non ci lasceremo schiacciare dal giudizio dei soliti inutili criticoni dobbiamo andare avanti e scartare questa idea in quanto non ha funzionato.

Un grande inventore americano diceva: ogni invenzione che fallisce è solo una strada chiusa e che ci permette di percorrerne altre.

Insomma coraggio :

siamo  artisti

SIAMO creativi

facciamo arte creativa

anche minima

e

magari Falliamo. 

ma adoperiamoci a realizzare le vostre idee artistiche in qualunque campo, non aspettiamo il momento
Il momento è già passato.

Insomma dobbiamo imitare il PRODE E FOLLE ICARO, arrischiamo di bruciarci, arrischiamo di sfiorare l’acqua e  che ci appesantisce di cadere,  ma  evitiamo di vivacchiare in mezzo.

ICARO SIA IL NOSTRO MODELLO, 

E PER CHI COME ME è CRISTIANO, 

CRISTO STESSO CI HA INSEGNATO AD OSARE PER IL BENE DI TUTTI GLI ALTRI. 

Se volete una Spinta chiamatemi ve la do volentieri e magari anche voi la date a me ogni confronto è sempre una forma d’arte creativa.

: tel. 393 5561322

o scrivetemi : 

6 principi per IDEE PANDEMICHE 1/3

Rileggendo in questi giorni il bellissimo libro dei Pros.ri Heat, mi accorgo di quanto nella loro semplicità, molto americana siano profondi e attuali. E pensate che sulla base del loro Best Book : iDEE FORTI l’Università americana offre un corso specifico per lo sviluppo creativo per la diffusione di IDEE.

IN ITALIA NON SUCCEDERA’ MAI.

(ma accetto volentieri smentite).

Il libro analizza tutta una serie di IDEE che si sono diffuse, come dico io in modo PANDEMICO. Estrapola da questa analisi 6  Principi che si ritrovano in maniera costante nella IDEE che si sono diffuse.

I PRINCIPI PER RENDERE UNA IDEA PANDEMICA SONO:

  1.  SEMPLICE

  2. INASPETTATA

  3. CONCRETA

  4. CREDIBILI

  5. EMOZIONANTI

  6. RACCONTATE

I sei Principi  producono i seguenti effetti:

  1. Comprensibile a tutti

  2. CATTURA L’ATTENZIONE

  3. CAPIRE E RICORDARE

  4. CONCORDABILI

  5. FARSI CARICO

  6. LE STORE SPINGONO ALL’AZIONE

Ecco penso sia il caso di approfondire il tema magari con un paio di post almeno, in modo da stimolare gli start-upper o chi è già un imprenditore a render forte e sempre più la loro IDEA PANDEMICA verso il successo.

1- LA SEMPLICITA’

Quante volte mi arrabbio con i produttori per istruzioni inutilmente complicati e cervollotici. Anche nei negozi mi capita di NON CAPIRE le scritte e allora sai che c’è rinuncio. Per non parlare poi delle comunicazioni aziendali, ma per chi le fanno? tanto per farle? Insomma il primo principio che rende una IDEA FORTE è la SEMPLICITA’. 

Il principale Nemico è :LA MALEDIZIONE DELLA CONOSCENZA.

Questa iattura   impedisce di IMMEDESIMARCI  nella persona che dovrebbe capire e comperare il nostro prodotto e adottarlo, diamo per scontato che tutti sappiano ciò che sappiamo noi. MA NON è MAI COSì. ANZI. Gli altri non sanno ciò che sappiamo noi. 

La maledizione della conoscenza si combatte con la massima umiltà, ricordarsi di come eravamo noi prima di realizzare la nostra idea, il nostro prodotto. Comunicate l’idea o prodotto come se noi stessi non sappiamo nulla dell’IDEA stessa .

Le persone esigono e meritano rispetto allora imponete la MASSIMA SEMPLICITA‘ alla vostra idea, mettetevi nei loro panni. Sia che gestiate un Bar, un Negozio o che siate una start-up di sofisticati programmi. Solo il principio della SEMPLICITà vi permetterà di rafforzare la vostra idea. Mi ricorda molto il Jugaad pensiero sul Meno è più. https://pandemiapolitica.com/category/jugaad/

Allo stesso scopo serve ripassare il post del CLAIM per le imprese. Questo è un modo semplice e diretto per trasmettere al team aziendale i giusti input della nostra Mission. Semplice diretto e facile da ricordare, si spera che sia assimilato in modo da essere condiviso. https://pandemiapolitica.com/category/mantra-claim/

 2- Inaspettate

Aspetto  dolente delle idee è che spesso non si non si fanno notare, non attirano la giusta e dovuta attenzione, per questo occorre che si presentino in modo INASPETTATO. La Sorpresa permette alle idee di attirare l’attenzione, primo necessario passo per poter contagiare pandemicamente. Certo non è sufficiente, ma senza questo primo aspetto non si può pensare di diffondere la nostra idea.

La sorpresa si palesa quando le cose che ci sono davanti NON SONO PREVEDIBILI.

Ogni qualvolta ci colpisce qualche cosa è perché NON RIENTRA negli schemi che abbiamo in testa e che ci permettono di risparmiare energia celebrale. Come se stessimo dormendo quando le cose attorno sono sempre le solite, ma se all’improvviso qualche cosa non torna, ecco che scateniamo il nostro sistema 2 e la sorpresa della novità ci cattura completamente. leggi il post segante http://wp.me/p30IzY-mf

Quindi per sorprendere occorre  rompere gli schemi consolidati e previsti dalle persone. Più ci riusciamo più otteniamo attenzione. Bello l’Ossimoro riportato nel libro PIANIFICARE L’INASPETTATO.

Ovvero fate sempre in modo che le vostre idee siano una SORPRESA PER TUTTI, il prof. Godin direbbe : fate in modo di essere un MUCCA VIOLA, non la classica bianca, nera , marrone, ma VIOLA. Vi girereste a guardare un mucca viola ? ecco questo rende sicuramente una idea o un prodotto attraente e interessante, ma solo per l’inizio, poi occorrerà mantenere l’interesse e l’attrattività nel tempo.

Tre sono gli aspetti su cui possiamo lavorare per rendere inaspettate le nostre idee.

  1. LOTTATE CONTRO L’INTUITO che prevede tutto: cercate in ogni modo di sviare l’intuito delle persone
  2. CURIOSITA’ :  quando le persone avvertono una lacuna nella loro conoscenza, se riempite tale vuoto allora si che l’inaspettato si scatena
  3. COME UN ROMANZO GIALLO: la tipica ragnatela di un romanzo giallo evidenzia l’inaspettato. Esercitate il vostro prodotto ad essere scoperto solo….alla fine come colui che ha compiuto il delitto e l’inaspettato colpirà sicuramente.

 

conclusione : i primi due principi appena esaminati rendono LE IDEE FORTI, in quanto riescono a catturare l’ATTENZIONE DELLE PERSONE. Ecco il primo scopo di ogni IDEA, far si che le persone se ne accorgano. Poi occorreranno altri principi e altre tecniche di Marketing per far MANTENERE L’ATTENZIONE e SPINGERE ALL’AZIONE.

Spero di essere STATO COERENTE con le mie parole, noi Prof. spesso siamo MALEDETTI DALLA CONOSCENZA. Se così fosse per favore ESORCIZZATEMI E DITEMELO: 

 

La Formazione del Personale per il Negozio Pandemico: Fondamentale e Continua 2/4

Il Secondo che dedico al fondamentale tema del Negozio è incentrato sulla Formazione delle Persone che sono preposte alla vendita o a lavorare per l’organizzazione della vendita.

Un tema assai delicato e diciamolo, completamente dimenticato in Italia, da quasi tutti i  Retailer. Immagino che quando si assumono persone nuove queste subiscono un traninig tipo full immersion sulle operazioni che devono svolgere.

In genere se ne occupa il più “anziano” o esperto del negozio, che in una settimana, massimo due istruisce il nuovo. Tuttavia nel 99% dei casi finisce lì. Sia l’istruttore che l’allievo non avranno altri corsi di formazione nel corso della loro carriera.

SPERO VIVAMENTE CHE QUALCHE D’UNO MI RIMPROVERI E MI FACCIA OSSERVARE CHE QUANTO STO DICENDO NON RISULTA IL VERO. Sarebbe una smentita che mi farebbe immensamente piacere.

Nell’attesa di essere contraddetto ho spulciato il corposo manuale della FOOTLOCKER in dotazione a tutti i ragazzi che vi lavorano e sui quali devono formarsi per approcciare il cliente nel migliore dei modi. Ovvio ci sono controindicazione, tuttavia meglio queste che non avere nulla con il quale formarsi.

In sostanza la  FORMAZIONE DEL PERSONALE  di negozio scarseggia un bel po’. Magari in alcuni comparti si accentua quella di tipo tecnico, tuttavia è insufficiente e soprattuto è completamente carente quelle di tipo relazionale.

Sì perché parlare in modo tecnico a qualcuno che non è tecnico, come capita a tutti noi nel 99% dei casi non è il modo ottimale per vendere. Senza contare poi che la stessa conoscenza tecnica a volte è solo di superficie  e poco approfondita. Spesso faccio il finto tonto quando compro calzature, facendo  parlare il venditore, che non sa che io sono nato e cresciuto in un calzaturificio. Le boiate che sento sono superlative!!! altre volte invece molto e troppo tecnica e non ci capisco nulla, specie da Apple Store, sti ragazzi ne sanno  troppe e non li seguo.

Quello che incredibilmente manca  sono le competenze RELAZIONALI, quelle che consentono nel massimo modo di infettare le persone 

e

scatenare una Pandemia.

In pratica i  ragazzi vengono mandati allo sbaraglio nel momento del contatto con le persone e sanno approcciare molto male con le persone. Possono magari essere edotti sul prodotto, ma NON SANNO TRASMETTERE IL CONTAGIO né sanno parlare con le persone che sono nel negozio, ne sanno analizzare le persone e realizzare i loro desideri. 

esempio: non si vende un etto di prosciutto ma si vende la dolcezza, il profumo e la tenerezza e magari la bella figura che faremo servendo ai commensali  eppoi lo si deve saper abbinare, magari a un pane, a un vino a un formaggio. Sono sicuro che se si lavorasse sulla sensioralità al banco si venderebbe di meno in quantità ma molto molto di più in qualità e varietà  i prodotti più pregiati, facendo fare  un ben balzo al profitto.

Sto affermando che :

  •  non basta sapere cosa si vende,
  • occorre anche saper vendere
  • stabilire una empatia con le persone
  •  guardare e osservare le persone per cercare di capire i loro desideri ( fosse anche solo quello di fare il più in fretta possibile e quindi senza ritardo servirlo oppure stabilire un contatto più approfondito se la persona è interessata,  dipende da….)

Certo alcune Persone  hanno doti innate al riguardo, ma poi non più di tanto,  tuttavia penso che alla fine molti  possano dare il meglio di se per migliorare il proprio talento e far render di più al negozio, in fin de i conti occorre sempre aumentare il PROFITTO.

Io penso che possano essere utile corsi di formazione del titpo :

  • TEATRALE per far stare i venditori come se fossero IN SCENA, perché se ci pensiamo bene, vendere a qualcuno non è come RE-CITARE di nuovo la stessa parte? con l’aggravante che il pubblico in questo caso interagisce e al quale bisogna di volta in volta sapersi adattare.
  • RELAZIONALE EMPATICO: ovvero sviluppare in modo migliore  l’osservazione, il primo passo della vendita è l’ascolto e l’osservazione non mille parole
  • SAPER PARLARE: qui tocchiamo un tasto assai dolente, le PAROLE devono essere PESATE, ecco perché sopra nell’immagine ho posto la famosa regola delle 10 P. Consiglio corsi come quelli da me frequentati con il  Prof. Francesco Muzzarelli
  • RESPONSABILIZZARE e VALORIZZARE : le persone rendono se hanno un vantaggio proprio, non è detto che sia economico, ma sicuramente aiuta. Risulta fondamentale aumentare il carico responsabilizzante e i relativi incentivi per raggiungerlo
  • FORMAZIONE CONTINUA TECNICA A ROTAZIONE dei vari prodotti e marchi esposti: visto il vorticoso cambiamento non si può non formare di continuo le persone sul prodotto che trattano, magari con le forze vendite delle varie aziende fornitrici. Sarebbe sicuramente uno scambio di opinioni basilare per migliorare la filiera produttiva.

Questi sono solo alcuni dei campi formativi e secondo me i principali per miglioare la vendita e il Profitto. Sono stra-sicuro che facendo della formazione mirata su specifiche tematiche questa possa scatenare un virus infettante.

Chiudo sottolineando che al riguardo risulta altresì fondamentale la selezione del personale a Monte che deve essere scelto anche in base alla sua Passione per quel che si vende e soprattutto alla sua disponibilità a mettersi in gioco sempre e di continuo anche con continui corsi di formazione che lui stesso desidera partecipare e magari proporre.