il servizio clienti: mettiamo il puntino sulla I

Si lo so, sono un po’ rompiBalle, per i servizi clienti.

Li metto spesso alla prova.

Anche stavolta ci ho provato e devo dire il risultato è stato più che positivo. (ma la bontà sta per finire, prima o poi pubblicherò post di servizi clienti  pessimi).

Ecco la cronistoria. Sarà l’età che avanza ma circa a metà luglio ho fatto spesa presso un centro I-per. Come al solito, avevo tempo, ho speso più del dovuto per approfittare delle numerose offerte promozionali legate alla carta vantaggi che però non sapevo di non avere con me.

Infatti al dunque, la cassiera sorride e mi dice che potevo rifarla quando volevo, ma che non potevo avere  i punti vantaggi né approfittare delle promozioni in quanto tutto era gestito in modo automatico.

Lì per lì non ho pensato alle promozioni di alcuni prodotti, presi proprio perché in offerta e  mentre  mi allontano noto il desk di servizio libero, mi avvicino e in 1 minuto ho la tessera nuova.

Torno a casa, e riponendo la spesa mi accorgo che molti prodotti presi in più erano motivati dalle  promozioni, che però non ho potuto ottenere causa mancanza alla cassa delle mia carta. Ovvio per colpa mia.

Faccio mea culpa!! Ma provo a cercare un numero o una mail dove poter sottolineare la cosa, non tanto per richiedere alcunché, d’altronde ripeto era colpa mia, ma solo per lanciare alcune idee nel caso altri si trovassero nella mia situazione, ovvero una scheda ad hoc alla cassa, oppure il semplice invito ad andare con calma  rifarla e poi tornare a pagare, oppure con lo scontrino in un secondo tempo andare al desk rifare la tessera e far ricalcorare il tutto.

Tant’è che non trovai con facilità la mail del servizio clienti a livello nazionale, ma pochi giorni dopo smacchinando con l’I-pad vado  sull’iper di nuovo e noto che le mail sono indirizzate per centro di vendita. Allora scrivo subito la mail del punto vendita abituale  raccontando quanto detto.

Il giorno dopo mi chiama una gentilissima  signorina, la quale oltre a ringraziare della segnalazione, mi spiega che loro non usano la carta in cassa per motivi organizzativi, e che la cassiere avrebbe dovuto suggerire di rifarla che avrebbe dovuto attendere oppure al desk ove l’ho rifatta con lo scontrino potevano segnalare la cosa sin da subito. Si scusano dell’accaduto e mi  invitano a offrire indicazioni del giorno, ora e prodotti acquistati per potermi restituire le promozioni e  i punti.

Non ci crederete ma io non ricordavo esattamente la data, né i prodotti presi, se non un paio. In pratica ci sono state almeno 5 mail da parte della Iper che mi invitava  a ricordare, e che loro facevano il possibile con i pochi dati che fornivo.

Alla fine dopo circa una settimana, dopo loro paziente ricerca, eureka, trovano la mia spesa e relativo scontrino. Mi dicono che posso passare al desk a ritirare 5 euro di ritorno e 500 PUNTI sull a mia scheda!!!

Oggi vado là e al desk mi danno una busta con dentro 5 euro in moneta e con accredito di ben 550 punti sulla scheda pari ad altri 5 euro di bonus.

In pratica mi hanno ridato circa il 15% sulla spesa che feci, circa 85 euro.

Che dire, sono rimasto commosso e piacevolmente sorpreso. Vi assicuro che altri servizi clienti, vi chiedono mille cose inutili, tipo un fax, per poi spesso non risolvere nulla o poco di più (ad es. telecom e TIM ).

In questo caso la colpa mia, poi divisa con, diciamo, buchi organizzativi da migliorare, hanno permesso la piena e totale soddisfazione della persona. Sicuramente fedeltà premiata.

Da considerare il fatto che la mia spesa era legata moltissimo alle promozioni, queste sono ideate a tale scopo, tuttavia se ottengono l’effetto opposto, causa dimenticanza si trasformano da premio fedeltà a  irritabilità per i futuri acquisti.

In questo modo invece la mia fiducia è rimasta perlomeno inalterata onde poter approfittare di future promozioni che devo dire alla grande I rispetto agli altri non mancano di certo.

grazie ancora per lo

Splendido esempio di servizio e attenzione al cliente speriamo  sia sempre da stimolto per tutti gli operatori economici.

Cartelli dei ristoranti non è Marketing

 

cartello ristorante tipico

L’estate sta arrivando, o almeno si spera e cominciano a comparire, anche se timidamente i primi cartelli di svariati tipologie di ristoranti e servizi vari ad indicare la loro presenza e attività in offerta a chi volesse approfittarne.

Si bene, ma…… non chiamatelo Marketing!!!!

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Si tratta solo, il più delle volte, di maldestre comunicazioni di imprese, spesse fatte a casa, in economia, come si dice, giusto come a un gioco dell’oca, per marcare il territorio con una bandierina.

Cartelli molto semplici e banali posti un pò ovunque su marciapiede, cornicioni, lungo le carreggiate, in barba a qualsiasi legge, ma il punto non è questo.

Il punto è se sono utili oppure no. 

Di certo un cartello che segnala se un negozio è aperto o chiuso e gli orari di riferimento risulta utile come informazione in sè, ma

  • è sufficiente a invogliare ?
  • stuzzica il desiderio?
  •  stimola le papille gustative?

Io penso proprio di no!!!!

Capisco risparmiare,giusto che le imprese non sprechino risorse importanti, ma
la comunicazione aziendale
NON è  RISPARMIARE
MA è INVESTIRE!!!

Investimento che deve dare i suoi frutti se mirato, azzeccato, con una chiara strategia comunicativa e legata a un chiaro concetto di Marketing pandemico, ovvero con un prodotto stra-ordinario che attiri le persone giuste in modo che ne parlino,  così da scatenare un passaparola inarrestabile.

Certo detto in due parole sembra facile, specie da me che sono un consulente e parlo senza investire i propri capitali stando sempre seduto a caas.  Capisco e avete ragione,  E’ DIFFICILISSIMO, lo so, molto più semplice la teoria della relatività di einstein da capire.

TUTTAVIA 

Occorre provare, sbagliare e riprovare e sbagliare fino a quando con la testardaggine si azzecchi la giusta direzione (strategia ).

E’ l’unica cosa che può decretare un successo.

Un cartello all’esterno così buttato là dice poco o nulla. 

Provo a  formulare alcuni spunti utili per impostare una comunicazione non banale per i  RISTORATORI:

  • Esponete almeno delle immagini accattivanti dei prodotti  stra-ordinari che offrite
  • ingaggiate un buon fotografo magari giovane al quale offrite qualcosa e schiaffate i vostri prodotti in bella vista, specie se culinari. Pagatelo anche in cene o pranzi se accetta.
  • All’ora di pranzo un bel piatto di pesce,  MA NON IL SOLITO PIATTO DI PESCE , METTECI SOPRA QUALCOSA DI STRA-ORDINARIO, chessò coloratissimo di zafferano, o nero di seppia, o….. fatevi venire una idea golosissima.
  • A cena fate lo stesso e cambiate immagine.
  • Procuraretevi almeno una decina di foto per stagione da girare, e magari sempre nuove. 
  • Prendete esempio dai grandi, osservate come sono bene in evidenza il prodotto, e a lato il PREZZO.
  • Cartelli chiari e comprensibili POCHE PAROLE , MOLTE IMMAGINI E SIMBOLI DEL PREZZO
  • Pagate il dovuto minimo come tassa, non fate i tirchi, lo so rompe, ma l’onestà paga SEMPRE.

In conclusione siate coraggiosi nella comunicazione, nel marketing pandemico la comunicazione prudente  è rischiosissima, infatti si corre il rischio di non attirare i clienti.

Allora coraggio comunicate le vostre idee culinarie o il servizio che offrite, o lo spettacolo che si vede dal vostro ristorante, insomma stimolate stimolate sempre il desiderio dei vostri clienti, sono sicuro che prima o poi vi daranno la chance di dimostrare quanto siete bravi e se lo sarete veramente …. successo assicurato, altrimenti….. MIGLIORATE E RIPROVATE MAI ABBATTERSI.

Solo dai grandi insuccessi si ottengono i migliori successi.

Se desiderate una mano sono a vostra disposizione per qualsiasi consiglio, nel campo della ristorazione io resisto a tutto tranne che alle tentazioni!!