il Contagio Pandemico del Valore Pratico 4-6

Continuiamo a parlare di come si possa propagare il Contagio di un prodotto o di una idea.

In questo post approfondiremo il contagio trasmesso dal VALORE PRATICO del Prodotto o del Servizio e dalla relativa comunicazione che lo diffonde.

Il Valore Pratico è quell’aspetto fondamentale che rende assai utile e appetibile un prodotto o un servizio e di conseguenza ci facciamo carico di farlo sapere a quante più persone possibili. Sia perché siamo fondatamente buoni, sia perché se in riuscimmo ad aiutare qualcuno con i nostri consigli accresceremmo la nostra personale auto-stima e quindi ne avremo da essere felici e gratificati. Disinteressati  quindi fino a un certo punto. Inoltre Tutti noi desideriamo ricevere informazioni relative a prodotti che possono essere utile e pratici per le cose che intendiamo fare,  e dunque speriamo che gli altri facciano lo stesso con noi.

Pertanto Amiamo scambiare informazioni pratiche ed utili per essere d’aiuto agli altri, nella  certezza  che gli altri facciano lo stesso con noi. In pratica siamo più buoni di quanto pensiamo. Infine occorre quindi considerare che La Praticità e il valore che ne consegue  rende probabilmente  un prodotto assai contagioso.

Occorre quindi rendere il prodotto :

  • PRATICO
  • UTILE (in senso lato non solo Materiale, anzi, direi un utile acchiappa desideri).
  • FACILE DA CONDIVIDERE

Un prodotto è Pratico se facilita la sua comprensione e perciò la sua diffusione contagiosa in quanto viene subito condivisa. Utile poi se risolve in modo veloce e senza complicazioni le situazioni per le quali viene acquistato. Trasmissibile se mettiamo nella condizione le persone di condividere le informazioni del prodotto e riuscìamo a comunicare l’utilità e praticità in modo che possa contagiare le persone giuste e via via la maggioranza tutta, (da questo punto di vista anche il Nome o il Brand sono veicoli che trasmettono il valore Pratico).

In ogni azienda dovrebbe avere una persona che ragioni in modo SEMPLICE SEMPLICE e renda PRATICO PRATICO il Prodotto, in modo da renderlo UTILE da subito e di conseguenza influenzare la comunicazione aziendale per diffonder il VALORE PRATICO.

Il Valore Pratico in genere  ci aiuta a realizzare i desideri  in almeno 3 modi:

  • Tempo
  • Denaro
  • Spazio

Questi sono valori pratici assoluti che ogni persona vorrebbe avere sempre in abbondanza:

  • Tempo perché magari si fa una cosa in minor tempo rispetto a …
  • Denaro nel senso o risparmiato o guadagnato se ….
  • Spazio nel caso il prodotto mi accorci gli spazi (aerei) o mi allarghi gli spazi grazie a prodotti rimpiccioliti.

I 3 modi incidono poi sul valore di fondo della persona ovvero nella sua Auto-stima, se il prodotto mantiene le promesse, il contagio dovrebbe essere assicurato e facile.

Ecco nella comunicazione Aziendale occorre puntare su almeno uno di questi 3 valori Pratici per tentare di contagiare più persone possibili SENSIBILI a questi 3 aspetti fondamentali.

Ovvio che occorre capire se il prodotto e il Valore pratico che incarna rispecchi i desideri delle persone. Non sempre si ragiona in termini di Denaro ad esempio. Uno sconto che faccia risparmiare a discapito di un prodotto che mi faccia perdere tempo, perché magari più lento, non è detto risulti vincente e viceversa. Occorre capire i desideri di VALORE PRATICO che possano essere PANDEMICI e come spesso affermo l’unico modo è provate e sbagliate e riprovate.

Le informazioni  di tipo Valore Pratico sono molto condivise, in particolare se quelle di tipo generico sono MOLTO  probabilmente CONDIVISE, quelle specifiche a un pubblico specifico diremmo gli innovatori o adattatori precoci possono diventare più contagiosi in modo Pandemico. Insomma dipende sempre dal prodotto e dalle persone.

Finisco riportando una frase del prof. Becker del suo libro CONTAGIOSO:

“perciò , cominciare  scoprendo il motivo per cui le persone possono interessarsi al nostro prodotto o idea è un buon punto di partenza per sottolineare il valore pratico. ….. occorre perciò rendere il nostro prodotto da subito riconoscibile”

In pratica si torna sempre là, il prodotto deve essere una Mucca Viola e per giunta con un buon Valore Pratico riconosciuto, e qui conta il tipo di comunicazione aziendale e la sua  capacità di attirare le persone. Pertanto  dedicheremo subito dopo questo  un post apposito alla comunicazione aziendale del VALORE PRATICO.

 

 

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Start-up dei servizi : l’arte di partire bene e …. prima possibile

Parliamoci chiaro. Se esiste una azione difficile e coraggiosa è quella di aprire una propria attività o impresa, cercando  di vendere il proprio prodotto o servizio alle persone. Se poi aggiungiamo la burocrazia italica, da sempre contraria alla libertà di impresa per retaggio culturale, la difficoltà si moltiplica e il coraggio viene spesso a mancare.

Dedico questo mio post ad una simpatica signora che mi ha chiesto un aiuto su come poter intraprendere una splendida mission che ha in mente nel campo alberghiero-svago.

Una start-up ha un unico grande problema: FARE SOLDI. Inutile nasconderselo. Se non si incassa e si raggiunge quello che in gergo tecnico si chiama break-even point,  prima o poi i soldi finiscono insieme ai sogni imprenditoriali. Occorre pertanto le persone che vi diano fiducia e paghino per il vostro prodotto.

La Programmazione cartacea al minimo, nessun successo imprenditoriale è mai partito da programmazioni laboriose e cartacee. Ma non ditelo ai professori delle università italiane, che ci guadagnano sopra specie con le imprese pubbliche notoriamente fallimentari. Implemetate il prima possibile la vostra idea, solo così potete verificarne la correttezza e se ci si guadagna.

. SUGGERIMENTI di  Marketing Pandemico:

  1. REALIZZATE LA MISSION con  IL PRODOTTO-servizio Prima possibile
  2. dategli un NOME  ed iniziate a far conoscere il vostro Brand
  3. FATELO VEDERE Prima possibile
  4.  COMUNICATE  ciò che intendete fare e come lo farete
  5. Cercate le persone che sono attratte al vostro prodotto (difficilissimo ed occorre molto tempo)
  6. Offrite loro promozioni, omaggi, chiedete suggerimenti
  7. Create attesa per scatenare il PASSAPAROLA (vedi post sul buzz marketing)
  8. Alimentate costantemente la Community che vi si fila (e  se vi si fila)
  9. Occorre molto ma molto tempo per fare ciò
  10. Abbiate costanza e perseveranza.
  11. Non occorre all’inizio la perfezione assoluta anzi… tutt’altro.

Ognuno di questi passaggi detti in modo semplice li potete tutti ritrovare nei mie post precedenti, magari approfonditi. Comunque io sono sempre a disposizione per suggerimenti vari :

Non abbiate paura di essere copiati, lo sarete comunque una volta che il prodotto  funziona. Pertanto mettete in pratica la vostra idea prima possibile e esponetela. Di sicuro otterrete due cose, apprezzamento e disprezzo.

Entrambe le cose FREGATEVENE, perché voi volete cambiare la vita delle persone,  e quelle che vi seguiranno sono silenziose cercano di darvi fiducia con i fatti, non con le parole, tipo mail di chiarimenti o prenotazioni.

Conta incassare qualche cosa prima possibile. Il primo giorno inaugurale deve essere strapieno  e tutti lo devono sapere.

Siccome il progetto sarà pronto tra un anno, avete poco tempo per realizzare il vostro mercato. Iniziate subito a far conoscere cosa si sta preparando in quel di …. (non ricordo il paese).

Scatenate il desiderio dell’attesa, chiedete informazioni e toccate le corde profonde dei sogni delle persone che magari possono essere interessati al progetto.

Perché non iniziare a :

  •  fate vedere l’avanzamento dei lavori.
  • Illustrate cosa si sta approntando per i desideri delle persone.
  • create suspense.

La stessa cosa identica cosa vale per chi intende aprire un bar, una osteria ecc. ecc. Nel mio paese da poco ha aperto una specie di locale, tutto lavorato, li vedevamo lavorare giorno e notte con sti colori. Ma nessuno sapeva esattamente cosa si aprisse.

Ora è aperto, ed ancora non so esattamente cosa sia. ma si può dico io? Per il momento non ho assoluta voglia di andare a testarlo.

Prima create un terreno fertile sul quale poi seminare il vostro locale, dovete pensarci molto ma molto tempo prima. Una volta che aprite il locale dovreste aver raggiunto un buon numero di persone che magari potete omaggiare con promozioni, sconti, ecc. ecc.

Insomma senza la domanda l’offerta MUORE ovvio no?

Insomma se il 99% delle start-up falliscono entro i primi 3 anni, è proprio perché pensano poco al mercato e  troppo al prodotto.

Il Marketing pandemico la pensa esattamente al contrario.

  1. PRIMA CREI  UN PRODOTTO STRA-ORDINARIO
  2. POI LA FAI CONOSCERE
  3.  LA METTI IN PRATICA PER VERIFICARNE LA ACCETTAZIONE DA PARTE DELLE PERSONE E
  4. POI SI PROCEDE IN AVANTI MODIFICANDO SEMPRE L’OFFERTA PER AMPLIARE LA DOMANDA.
  5. Step-by-step

Ricordate nessuno a priori può sapere e dirvi se una idea imprenditoriale avrà o meno successo.

Solo il metterla in pratica e massima attenzione ai desideri delle persone  vi permetteranno di capirlo.

buona Avventura.

il servizio clienti: mettiamo il puntino sulla I

Si lo so, sono un po’ rompiBalle, per i servizi clienti.

Li metto spesso alla prova.

Anche stavolta ci ho provato e devo dire il risultato è stato più che positivo. (ma la bontà sta per finire, prima o poi pubblicherò post di servizi clienti  pessimi).

Ecco la cronistoria. Sarà l’età che avanza ma circa a metà luglio ho fatto spesa presso un centro I-per. Come al solito, avevo tempo, ho speso più del dovuto per approfittare delle numerose offerte promozionali legate alla carta vantaggi che però non sapevo di non avere con me.

Infatti al dunque, la cassiera sorride e mi dice che potevo rifarla quando volevo, ma che non potevo avere  i punti vantaggi né approfittare delle promozioni in quanto tutto era gestito in modo automatico.

Lì per lì non ho pensato alle promozioni di alcuni prodotti, presi proprio perché in offerta e  mentre  mi allontano noto il desk di servizio libero, mi avvicino e in 1 minuto ho la tessera nuova.

Torno a casa, e riponendo la spesa mi accorgo che molti prodotti presi in più erano motivati dalle  promozioni, che però non ho potuto ottenere causa mancanza alla cassa delle mia carta. Ovvio per colpa mia.

Faccio mea culpa!! Ma provo a cercare un numero o una mail dove poter sottolineare la cosa, non tanto per richiedere alcunché, d’altronde ripeto era colpa mia, ma solo per lanciare alcune idee nel caso altri si trovassero nella mia situazione, ovvero una scheda ad hoc alla cassa, oppure il semplice invito ad andare con calma  rifarla e poi tornare a pagare, oppure con lo scontrino in un secondo tempo andare al desk rifare la tessera e far ricalcorare il tutto.

Tant’è che non trovai con facilità la mail del servizio clienti a livello nazionale, ma pochi giorni dopo smacchinando con l’I-pad vado  sull’iper di nuovo e noto che le mail sono indirizzate per centro di vendita. Allora scrivo subito la mail del punto vendita abituale  raccontando quanto detto.

Il giorno dopo mi chiama una gentilissima  signorina, la quale oltre a ringraziare della segnalazione, mi spiega che loro non usano la carta in cassa per motivi organizzativi, e che la cassiere avrebbe dovuto suggerire di rifarla che avrebbe dovuto attendere oppure al desk ove l’ho rifatta con lo scontrino potevano segnalare la cosa sin da subito. Si scusano dell’accaduto e mi  invitano a offrire indicazioni del giorno, ora e prodotti acquistati per potermi restituire le promozioni e  i punti.

Non ci crederete ma io non ricordavo esattamente la data, né i prodotti presi, se non un paio. In pratica ci sono state almeno 5 mail da parte della Iper che mi invitava  a ricordare, e che loro facevano il possibile con i pochi dati che fornivo.

Alla fine dopo circa una settimana, dopo loro paziente ricerca, eureka, trovano la mia spesa e relativo scontrino. Mi dicono che posso passare al desk a ritirare 5 euro di ritorno e 500 PUNTI sull a mia scheda!!!

Oggi vado là e al desk mi danno una busta con dentro 5 euro in moneta e con accredito di ben 550 punti sulla scheda pari ad altri 5 euro di bonus.

In pratica mi hanno ridato circa il 15% sulla spesa che feci, circa 85 euro.

Che dire, sono rimasto commosso e piacevolmente sorpreso. Vi assicuro che altri servizi clienti, vi chiedono mille cose inutili, tipo un fax, per poi spesso non risolvere nulla o poco di più (ad es. telecom e TIM ).

In questo caso la colpa mia, poi divisa con, diciamo, buchi organizzativi da migliorare, hanno permesso la piena e totale soddisfazione della persona. Sicuramente fedeltà premiata.

Da considerare il fatto che la mia spesa era legata moltissimo alle promozioni, queste sono ideate a tale scopo, tuttavia se ottengono l’effetto opposto, causa dimenticanza si trasformano da premio fedeltà a  irritabilità per i futuri acquisti.

In questo modo invece la mia fiducia è rimasta perlomeno inalterata onde poter approfittare di future promozioni che devo dire alla grande I rispetto agli altri non mancano di certo.

grazie ancora per lo

Splendido esempio di servizio e attenzione al cliente speriamo  sia sempre da stimolto per tutti gli operatori economici.

Cartelli dei ristoranti non è Marketing

 

cartello ristorante tipico

L’estate sta arrivando, o almeno si spera e cominciano a comparire, anche se timidamente i primi cartelli di svariati tipologie di ristoranti e servizi vari ad indicare la loro presenza e attività in offerta a chi volesse approfittarne.

Si bene, ma…… non chiamatelo Marketing!!!!

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Si tratta solo, il più delle volte, di maldestre comunicazioni di imprese, spesse fatte a casa, in economia, come si dice, giusto come a un gioco dell’oca, per marcare il territorio con una bandierina.

Cartelli molto semplici e banali posti un pò ovunque su marciapiede, cornicioni, lungo le carreggiate, in barba a qualsiasi legge, ma il punto non è questo.

Il punto è se sono utili oppure no. 

Di certo un cartello che segnala se un negozio è aperto o chiuso e gli orari di riferimento risulta utile come informazione in sè, ma

  • è sufficiente a invogliare ?
  • stuzzica il desiderio?
  •  stimola le papille gustative?

Io penso proprio di no!!!!

Capisco risparmiare,giusto che le imprese non sprechino risorse importanti, ma
la comunicazione aziendale
NON è  RISPARMIARE
MA è INVESTIRE!!!

Investimento che deve dare i suoi frutti se mirato, azzeccato, con una chiara strategia comunicativa e legata a un chiaro concetto di Marketing pandemico, ovvero con un prodotto stra-ordinario che attiri le persone giuste in modo che ne parlino,  così da scatenare un passaparola inarrestabile.

Certo detto in due parole sembra facile, specie da me che sono un consulente e parlo senza investire i propri capitali stando sempre seduto a caas.  Capisco e avete ragione,  E’ DIFFICILISSIMO, lo so, molto più semplice la teoria della relatività di einstein da capire.

TUTTAVIA 

Occorre provare, sbagliare e riprovare e sbagliare fino a quando con la testardaggine si azzecchi la giusta direzione (strategia ).

E’ l’unica cosa che può decretare un successo.

Un cartello all’esterno così buttato là dice poco o nulla. 

Provo a  formulare alcuni spunti utili per impostare una comunicazione non banale per i  RISTORATORI:

  • Esponete almeno delle immagini accattivanti dei prodotti  stra-ordinari che offrite
  • ingaggiate un buon fotografo magari giovane al quale offrite qualcosa e schiaffate i vostri prodotti in bella vista, specie se culinari. Pagatelo anche in cene o pranzi se accetta.
  • All’ora di pranzo un bel piatto di pesce,  MA NON IL SOLITO PIATTO DI PESCE , METTECI SOPRA QUALCOSA DI STRA-ORDINARIO, chessò coloratissimo di zafferano, o nero di seppia, o….. fatevi venire una idea golosissima.
  • A cena fate lo stesso e cambiate immagine.
  • Procuraretevi almeno una decina di foto per stagione da girare, e magari sempre nuove. 
  • Prendete esempio dai grandi, osservate come sono bene in evidenza il prodotto, e a lato il PREZZO.
  • Cartelli chiari e comprensibili POCHE PAROLE , MOLTE IMMAGINI E SIMBOLI DEL PREZZO
  • Pagate il dovuto minimo come tassa, non fate i tirchi, lo so rompe, ma l’onestà paga SEMPRE.

In conclusione siate coraggiosi nella comunicazione, nel marketing pandemico la comunicazione prudente  è rischiosissima, infatti si corre il rischio di non attirare i clienti.

Allora coraggio comunicate le vostre idee culinarie o il servizio che offrite, o lo spettacolo che si vede dal vostro ristorante, insomma stimolate stimolate sempre il desiderio dei vostri clienti, sono sicuro che prima o poi vi daranno la chance di dimostrare quanto siete bravi e se lo sarete veramente …. successo assicurato, altrimenti….. MIGLIORATE E RIPROVATE MAI ABBATTERSI.

Solo dai grandi insuccessi si ottengono i migliori successi.

Se desiderate una mano sono a vostra disposizione per qualsiasi consiglio, nel campo della ristorazione io resisto a tutto tranne che alle tentazioni!!