L’acceleratore di Start-up in Italia e il marketing pandemico di italian business design

Estraggo dal sito Start-up Italia un dei 5 video da loro proposti per condividere le esperienze di chi lavora accanto o dentro le Start-up. Ciccando al link qui le potete vedere, qui intendo commentare con voi quello che ritengo il video maggiormente significativo  ed interessante anche per proseguire il discorso del mio ultimo post: leggi qui

Mi è sembrato molto interessante ascoltare una persona che opera a stretto contatto con il modo delle start-up dal di dentro, essendo stato nel passato un imprenditore che ha avuto dapprima un clamoroso successo, poi invece nella seconda esperienza piena di premi ha avuto un altrettanto clamoroso fallimento. Potete ascoltare le sue parole cliccando sul video in alto. Sotto riporto ampi brani e li commento per metter in evidenza le principali carenze degli startupper e cosa può fare per aiutarli a superare le criticità iniziali grazie

e ad

 Augusto Coppola

di Luiss EnLabs 

Coppola Augusto  è uno che di startup ne ha fatte un paio, anche con una exit clamorosa, e poi è passato dall’altro lato della barricata. Ogni minuto di questa intervista è oro colato. La doppia esperienza (da startupper e investitore) consente ad Augusto di avere un punto di vista unico sull’ecosistema startup in generale e sul panorama italiano nello specifico.

Estraggo alcune frasi significative sulle quali poter rifletter

come al solito i miei commenti in viola:

(scusate eventuali strafalcioni sono miei, consiglio vivamente di ascoltare  il video.)

Differenza tra

  • INCUBATORE : Fase prima della acceleratore per veder se tutto  funziona e farlo funzionare.
  • ACCELLERATORE: qui si arriva con un prototipo, un investimento, un team, una idea di mercato, almeno grande e che cresca,  Noi non vogliamo Business PlaN o Business Model ma un minimo di Mercato.

OBIETTIVO Acceleratore: in 5 mesi dal prototipo alla fase di fatturazione ovvero incassare.

Inoltre l’acceleratore offre alle start-up:

  •  il know-how, di conoscenze e tutto quello che serve per aprire un mercato e  un supporto per semplificare al massimo accesso ai capitali. Oltre 9 su dieci fanno found rising con investitori privati al termine del programma di acceleratore.

A che punto deve essere validato il business?

  • Basta il prototipo FUNZIONANTE, ma più avanti si  è meglio è.  almeno provato e valido da essere adottato. Business acceleratori è investire su qualche cosa che funziona.

Ecco la peculiare  specialità dell’Antropologo di Impresa:

  • sperimentare il prototipo e far  si che sia UNA MUCCA VIOLA O DIVENTI UNA MUCCA VIOLA LEGGI Qui
  • Fare  la Ricerca per valutare eventuali concorrenti presenti o futuri ed una iniziale valutazione del mercato potenziale  il così detto POSIZIONAMENTO 
  • VALUE INNOVATION

 Proprio per evitare i classici ed endemici difetti di coloro che si propone come startupper in base alla esperienza riportata  dal sig. Coppola a seguire: 

Quali sono le caratteristiche per la selezione dei progetti? 

Varie, ma in primis bisogna dire che  la qualità delle application sta aumentando, un 50% oggi sono di qualità rispetto a prima.

Spesso ci offrono application simili a quelli esistenti  : es. di Facebook re-innovato e ri-pensato cento volte. Copy cat, dei Copy-cat dei Copy-cat dei Copy-Cat. (  conoscendo l’imprenditore italiano credo sia molto ma molto tipico la omologazione delle proposte , basta guardarsi in giro)

Molte persone imprenditori 

non hanno  la minima idea

di cosa sia fare start-up o impresa.

Oppure non ci interessano a cause di nostre politiche interne, tipo cose di cui abbiamo in portafoglio, cose che ci piacciono ma che non sappiamo come non aiutare a crescere, difficile dare le domande e creare le relazioni.  

Un sacco di proposte interessanti ma che pensate su mercati troppo piccoli, quello è il mercato che si riesce a far, molto ma molto comune. 

MOLTI SBAGLIANO

LA VALUTAZIONE DEL MERCATO.

Noi di Italian Business Design Aiutiamo proprio in questo, a sviluppare il Business in modo che il Mercato sia ampio profittevole e in crescita. Il MERCATO in Italia è considerato IL MALE ASSOLUTO, come se ci fosse una regia dietro capace di dare glorie e di impartire dolori. Purtroppo non  è così!! il MERCATO è impersonale di suo, sono la condizione tipica dei paesi LIBERALI, cosa che in Italia difficile da far capire.  Migliaia di singole persone che indipendentemente le une dalle altre stabiliscono il successo di un prodotto o il suo fallimento. Altro che gli stupidi ed inutili premi dati da menti illuminate a Start-up, pensando di stabilire a-priori il successo. Pia illusione Ideologica sinistrorsa.

Il MERCATO è LIBERTA’ ASSOLUTA

DELLE SINGOLE PERSONE DI SCEGLIERE

Ciò CHE LORO DESIDERANO!!!! 

Secondo il Sig. Coppola per le start-up 

IL TEAM è FONDAMENTALE

AFFERMA CHIARAMENTE CHE :

Non investiamo su team mono-personali, o senza la parte tecnica,

 Il Team conta tantissimo,

3 quarti delle domande da fare allo startupper

vertono sul team.

L’antropologo d’IMPRESA

DEVE far PARTE DEL TEAM!!!

Sposa un progetto di una start-up , seleziona le persone giuste, le competenze giuste per poter far decollare il business, valuta il prodotto stra-ordinario, lo testa e apre il mercato.

Coloro che lavorano negli Acceleratori hanno la peculiarità di 

PENSARE PER NUMERI

e PER FATTI

NON SULLE OPINIONI

Aspetto spesso dimenticato dagli startupper, I NUMERI I DATI, Occorre saperli analizzare, ricercare e valutarli. Questo spesso non piace ai sognatori, ma senza numeri e dati si fa filosofia non IMPRESA e vi assicura è MOLTO Più FACILE ESSERE FILOSOFI CHE IMPRENDITORI.

Fondamentale è Saper fare domande all’imprenditore 

NOI VI PREPARIAMO A SAPER RISPONDERE A QUESTE DOMANDE 

Sviluppiamo Connessioni dice il sig. Coppola.

NOI INVESTIAMO IN IMPRENDITORI.

Situazione Italiana :

in ITALIA circa 15 milioni in start up, in europa centinaia di milioni.

Credibilità Media Italiana è pari a ZERO.

ascoltate suo aneddoto con questa conclusione 

MI SPIACE INVESTIAMO IN START-UP EUROPEE”.

Esempio internazionale: RUANDA è stato cambiato della START-UP !!!!!!!! 

In EUROPA c’è uno sforzo verso la omogenizzazione

Interessante frase detta dal sig. Coppola:

  • Dove c’è concorrenza il MERCATO detta le REGOLE
  • Dove NON c’è concorrenza il Mercato detta le Regole Comunque.

 

 TRE SPLENDIDI CONSIGLI DEL SIG. COPPOLA CHE SPOSIAMO IN PIENO:

  1. 1- CONFRONTATEVI CON I FATTI E I DATI: un modello in testa di come funziona il mondo che sia chiaro e certezza che NON sei DIO. Cerca la verifica che TU HAI TORTO , solo così ti accorgi se il tuo modello funzioni
  2. 2- DISCIPLINA: si fa Start-up se si ha una disciplina Pazzesca, fare le cose che vanno fatti, quando fatte, se ci piace oppure no. Disciplina non è passione, STATE FACENDO IMPRESA, significa tante altre cose oltre la tua passione, aprire un MERCATO, selezionare persone giuste. Studiare sempre il mercato , la ricerca e molto molto faticoso.
  3. 3- Imparate a presentare in poco tempo ciò che fate. Nei primi 12 mesi il lavoro consiste dell’essenza del vostro progetto. Cosa fai nei 12 mesi? Perché comprano da te? Come li convinci? Insomma come apri un mercato.?

L’ANTROPOLOGO D’IMPRESA E ITALIAN BUSINESS DESIGN  vi aiuta a seguire in modo efficace ed officine i 3 consigli

  1. Si verifica e si ricerca si testa il prototipo o  il modello proposto in modo da verificarne la capacita di aprire un MERCATO, ovvero se è una MUCCA VIOLA e che sia in grado di attirare le persone giuste che possano diffondere il contagio pandemico il più in fretta possibile. leggi qui
  2. Vi aiutiamo ad essere imprenditori ed a completare il TEAM necessario per aprire un mercato. vedi il video
  3. La comunicazione necessita di competenze così come le risposte alle domande che verranno fatte. Noi di Italian Business Design sappiamo come aiutarti a presentare il business alle persone giuste ed interessate, il MARKETING PANDEMICO  è la capacità di saper aprire un mercato e che sia profittevole nel lungo periodo leggi qui

Insomma per il bene della nostra amata Patria se avete una idea da Star-up NOI siamo il vostro complementare TEAM.

 

 

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Pianificazione di Marketing Pandemico per Startupper del Team di HarviUp

Da qualche giorno è iniziata LA  nuova avventura di

HarviUp

CLICCA e Visita il Sito.

Potenza del Web, di LinkedIn, del mio Blog, della grazia che ci ha fatto incontrare sta di fatto che mi hanno contattato tramite federico c. Gasparini, ecco il suo Blog con il quale ho collaborato per scrivere il bellissimo

 E-BOOK: I PRINCIPI DI ITALIAN BUSINESS DESIGN

che potete acquistare clicca qui.

Ho conosciuto così Mauro Manfredi, deus ex machina di questa idea che nella nostra speranza dovrebbe essere in grado di aiutare le migliaia di imprese nascenti o già in commercio, a migliorare, espandere e rendere maggiormente profittevole il proprio Business.

Da cosa nasce cosa e mi hanno proposta di essere il CMO di questa nuova  impresa, in pratica il Chief Marketing Officer, colui che redige piani marketing, per lo sviluppo del mercato e del prodotto. Un ruolo prettamente strategico.

Il sito delle HarviUp è appena stato inaugurato, la data inaugurale è stata il primo giugno, e penso siano molto interessanti la lettura dei post del Blog scritti da tutti i componenti del Team che potete conoscere cliccando su :

http://www.harviup.com/chi-siamo/

Tutte persone in Gambissima, preparate, ematiche, brave e molto più giovani di me, ahimè!!!

Di seguito riporto il testo del Post che ho pubblicato per HarviUp per meglio spiegare cosa possiamo fare noi di HarviUp per aiutare le imprese a migliorare e implementare il loro Marketing.

. Ecco il Mio Post da CMO  che ho scritto per 
Se cliccate sul titolo andate direttamente al Blog di HarviUp:

LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA DI MARKETING E
GLI STARTUPPER

Il potenziale creativo degli startupper è sbalorditivo, tante sono le iniziative messe in pratica e grazie a moltissime idee sperimentali realizzano prodotti straordinari. Eppure pochissimi, meno del 10%, si traducono poi in apertura di mercato.

Uno dei motti celebri in economia è il seguente:
l’offerta crea
a sempre la propria domanda.

Questa bellissima frase piena di speranza necessita di un corollario:
la domanda generata dall’offerta spesso è
insufficiente a creare un mercato remunerativo.

Ecco sulla base di questi assunti bisogna partire per comprender l’importanza della pianificazione di Marketing.

Specifichiamo che la parola Marketing in inglese è la somma di due parole:

Market più Doing.

Si traduce in italiano letteralmente con: facendo mercato.

Nel senso di aprire un mercato, ampliarlo e mantenerlo nel corso del tempo. Tutto qua. Nulla più e nulla meno, ma …. quanto è difficile, si propr
io assai complesso. Molto più facile leggere Hegel in tedesco.

Pianificazione di Marketing dunque è la possibilità

  • di elaborare una strategia
  • le relative tattiche in grado di aprire,
  • ampliare
  • consolidare nel tempo il proprio mercato. 

 

E’ una attività assai complessa e critica, alla quale gli startupper si dedicano poco e male, spesso con la superbia di coloro che pensano che tutto gira  attorno a loro e ai loro innovativi e unici prodotti che il mondo sta aspettando. leggi approfondimento

La Startup nasce grazie alla invenzione di un prodotto straordinario, pertanto il primo punto che la pianificazione marketing affronta è proprio quello di capire e rendere ancor di più straordinario il prodotto denominato anche: mucca viola. (leggi :La Strategia della Mucca Viola e il Buzzo marketing)

Una volta stabilito che lo startupper è in grado di realizzare una mucca viola si procede a determinare le strategie di comunicazione che possano iniziare a contagiare le persone “giuste” e selezionate in modo da scatenare una prima pandemia di prodotto. leggi approfondimento
La selezione delle persone da contagiare è una delle attività più elaborate alle quali HarviUp si dedica con particolare discernimento in quanto necessita capacità di ricerca, attenzione e analisi del mercato insieme a una certa sensibilità nel captare i segnali minori da cogliere per diffonder la comunicazione del prodotto straordinario.leggi post

In pratica la pianificazione affianca fin da subito, spesso anche prima che il prodotto sia disponibile, una comunicazione pandemica in modo da col
pire nei desideri le persone “giuste” da infettare, lo scopo da raggiungere è che se ne parli prima possibile e si scateni fin da subito il passaparola.

La pianificazione marketing di HarviUp si basa sulla costruzione di due colonne:

  1. Il prodotto mucca viola dello Startupperleggi qui
  2. La comunicazione pandemica che scateni pandemicamente il passaparola. leggi qui

HarviUp però realizza la pianificazione in modo assai elastico e assolutamente non rigido. Grazie ad un continuo monitoraggio di quanto si sta facendo ci permette di cambiare i piani in corsa e di rendere la pianificazione sempre reformanda, così da adattarsi alle opportunità ed interrompere gli errori che emergono. leggi post

A questo punto la pianificazione esige che ci si orienti nelle corrette decisioni, occorre una speciale stella polare che ci guidi nelle varie tattiche e che sia compresa e diffusa a tutte le persone che lavorano nella Startup.

Harviup

aiuta gli startupper

a realizzare

la Mission della loro Startup.

leggi qui

Questa risulta essere essenziale per illuminare la pianificazione nel suo insieme e deve essere realizzata in modo sintetico e possibilmente poetico, poiché le parole devono stimolare le persone che lavorano per realizzare la Mission.

Deve emozionare e trasmettere quanto più possibile i sentimenti necessari a coinvolgere le persone sia come clienti, che come dipendenti sia come fornitori o finanziatori. Tanto più sapremo rendere coinvolgente la nostra Mission tanto più questa spingerà le persone a seguirla e a metterla in pratica. Non esiste un modo automatico per scrivere una Mission, tuttavia suggeriamo che deve sempre contenere almeno:

  • Prodotto Stra-ordinario e il desiderio che scatena 

  • Emozionare con un Storia

  • Potere ai clienti, ai dipendenti e ai fornitori.

Una Mission efficace si realizza dopo molto ma molto tempo, ciò non toglie che sin da subito occorre lavorarci sopra, spesso chiarisce in modo inequivocabile le idee agli startupper. Inoltre non basta scriverla una volta per tutte, in quanto va sempre costantemente aggiornata a seconda di quanto sta avvenendo. Serve a nulla poi farsela scrivere da terze persone, occorre il pieno coinvolgimento degli startupper, accompagnati da HarviUp, sono gli unici che hanno dentro la vision del loro futuro mercato e che devono essere in grado insieme a noi di rendere partecipi gli stake-older dei loro progetti attuali e futuri.

Una volta realizzata la Mission possiamo dire che il più è fatto, in termini teorici, ora manca la parte realizzativa, ovvero mettere un pratica le tattiche idonee per aprire il mercato. Ma grazie alla stella polare della Mission risulta relativamente semplice coordinare in modo olistico tutte le varie parti della Startup.

  • Le principali tattiche che di base cureremo sono in ordine di importanza:

  • Posizionamento e Branding

  • Packaging

  • Comunicazione Aziendale

  • Canali distributivi

  • Prezzo

La pianificazione Marketing di HarviUp non è mai rigida e valida una volta per sempre, anzi è sempre soggetta a valutare con attenzione i feedback, con una costante attivazione di monitoraggio continua è possibile pensare a realizzare una Pianificazione Strategica con una Mission che riesca ad aprire un nuovo mercato e che risulti remunerativo.

Ognuna di queste tattiche sarà curata da HarviUp con speciale attenzione utilizzando e mettendo in pratica i più recenti studi di Marketing, offrendo soluzioni innovative rivolte sempre al futuro ed al successo della Startup.

In conclusione la Pianificazione Marketing che HarviUp offre agli Startup è quanto di più innovativo si possa avere per le imprese, si basa sulla flessibilità, innovatività e costante ricerca e monitoraggio. Una pianificazione che si realizza con la collaborazione piena degli startupper in modo da realizzarla su misura per le specifiche esigenze.

La Tua Mission ti aiuta nel Posizionamento del tuo Business: tratto dal nostro e-book in uscita a dicembre

 

Noi di Italian Business Design (leggi il post di nascita del team QUI )  abbiamo deciso che dovevamo scrivere un libro. Si signori, siamo così Strambi  da pensare  che il nostro sapere appassionato di Business Design potesse essere interessante per le persone strambe come noi e che magari hanno delle idee stra-ordinarie e che magari hanno bisogno di un aiuto o una spinta per realizzarlo.

Ecco con questo libro che stiamo completando io e  Federico Chigbuh Gasparini qui il suo ottimo blog ) ci ripromettiamo di contribuire a far nascere tante nuove imprese. 

Dovrebbe uscire entro dicembre 2015 in sola versione E-book.

Oggi ho pensato di farvi leggere due stralci del libro incrociando due aspetti che scrivendo mi sono sembrati profondamente collegati: Mission Pandemico e il Posizionamento pandemico.

Come potete leggere nei due stralci dei capitoli, la MISSION è la strategia che supporta la tattica del posizionamento. Se avete realizzato una Ottima Mission, e occorre molto tempo per far si che sia perfetta, anche il posizionamento sarà ottimamente  indirizzato.

Ma anche il contrario, ovvero se operiamo sul posizioemnto e questo non ci da ottimi risultati, ci fa capire che dobbiamo operare anche sulla Mission in modo che possiamo e dobbiamo modificarla sulla base delle indicazioni giunte dal posizionamento.

Ecco allora che sottolineo come la Mission ed il Posizionamento debbano influenzarsi vicendevolmente e sono complementari per l’apertura del tuo mercato.

BUONA LETTURA: 

Tratto dal cap. 4 del nostro E-book in uscita  a dicembre

MISSION 

Se dovessimo darti dei suggerimenti su quali sono le caratteristiche che una buona Mission deve avere ecco un elenco del tutto indicativo su cosa deve contenere una Mission: 
  • Prodotto Stra-ordinario e il desiderio che scatena

  • Emozionare con un Storia

  • Potere ai clienti, ai dipendenti e ai fornitori.1

Il primo aspetto richiama il capitolo precedente, ed è ovvio che vi deve essere almeno un riferimento del prodotto Mucca viola che produciamo e magari lo spirito attraverso il quale dobbiamo sempre inseguire i futuri prodotti stra-ordinari. Infatti la Mission deve essere aperta al futuro e se fosse troppo focalizzata su un prodotto singolo potrebbe bloccare l’impresa.sul quel prodotto, pertanto inserite il prodotto Mucca Viola con una particolare attenzione al desiderio che scatena.

La Mission inoltre deve essere scritta in modo tale da coinvolgere le persone, gli stake-holder. Deve emozionare e trasmettere quanto più possibile i sentimenti necessari a coinvolgere le persone sia come clienti, che come dipendenti sia come fornitori o finanziatori. Tanto più sapremo rendere coinvolgente la nostra Mission tanto più questa spingerà le persone a seguirla e a metterla in pratica.

Se coloro che selezioniamo saranno coinvolti con la tua Mission tanto più sapranno cosa fare e come farlo e daranno molto di loro per il tuo successo. Inoltre la stessa Mission ti fa da guida per selezionare le persone migliori per il tuo business cosa importantissima al pari della selezione dei fornitori, i quali possono essere filtrati proprio sulla base delle indicazioni della nostra Mission.

Ti consigliamo, una volta abbozzate le linee guida della tua Mission di ingaggiare, se non lo hai in azienda, una persona brava a scrivere e lasciar fare a Lei la scrittura della Mission, credici non te ne pentirai. Le Mission scritte da esperti aziendali sono illeggibili, buone solo per i testi di economia e nulla più.

A te occorre una Mission scritta che parli al cuore delle persone e che le sappia emozionare in modo da dare tutto per il tuo business. Ricordati basta un sogno per cambiare il mondo.

Infine occorre considerare che non sei solo nel realizzare la tua Mission. Lungo il percorso hai dei compagni di viaggio che devi considerare nella tua Mission e devi offrire loro potere. Significa rispettare la loro dignità di uomini e donne e far comprender loro quanto siano importanti per l’impresa e come sono presi in considerazione.

Le imprese che offrono potere alle persone sono quelle che alla lunga traggono i migliori profitti e vengono meglio rispettate e le persone migliori chiedono di lavorarci e ottengono sempre molti clienti. Questo aspetto poi avrà una notevole importanza anche sotto l’aspetto comunicativo in quanto la propaganda mediatica non potrà che amplificare la vostra pandemia.

Se saprai realizzare una Mission di questo tipo con un prodotto stra-ordinario, con una storia coinvolgente e che apre le porte all’altro sarai in grado non solo di aprirti un mercato ma anche mantenerlo nel tempo e saprai attirare le persone giuste che lavorano per te in modo da migliorare sempre di più la tua offerta, attirerai i migliori fornitori e ovviamente con una offerta così coinvolgente creerai una domanda ampia e profittevole.

Ricordati però che la Mission è assai difficile da realizzare occorre che siano coinvolti tutti coloro che gestiscono l’impresa, con a capo il visionario ma risulta essenziale che la maggior parte delle persone siano coinvolte.

Esempi di Mission

  • Ferrero: Ci riconosciamo nel motto: “Lavorare, creare, donare”, formulato e voluto da Ferrero sin dall’inizio delle sue attività. In sostanza, privilegiamo da sempre l’etica del fare rispetto alla pratica dell’apparire.Si tratta della filosofia che ha ispirato ed ispira. La Fondazione cFerrero che si dedica con attività sociali e culturali, a mantenere vivo e costante il rapporto con i pensionati ed a rafforzare il legame con il territorio in cui operiamo; le Imprese Sociali ……, basate su investimenti ed impiego delle risorse che ne derivano, per migliorare le condizioni di vita delle comunità di alcuni Paesi in via di sviluppo, con particolare riferimento ai bambini; l’intero Gruppo Ferrero è quotidianamente impegnato in azioni di responsabilità sociale da sempre ricollegabili al nostro modo di essere e di operare. I nostri principi aziendali sono conformi alle pertinenti Convenzioni delle Nazioni Unite (in particolare le Convenzioni “Global Compact” e sui “Diritti del Bambino”), incluse tra l’altro quelle dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.I principi aziendali costituiscono la base del nostro Codice Etico (qui Post )

  • Illy caffè: Grazie al nostro entusiasmo, al nostro lavoro in team e ai nostri valori, vogliamo deliziare tutti coloro che, nel mondo, amano la qualità della vita, attraverso il migliore caffè che la natura possa offrire, esaltato dalle migliori tecnologie nonché dall’emozione e dal coinvolgimento intellettuale che nascono dalla ricerca del bello in tutto quello che facciamo. Essere il punto di riferimento dell’eccellenza e della cultura del caffè, l’azienda più innovativa, che propone i migliori prodotti, sistemi di preparazione e luoghi di consumo. Grazie a questo, crescere e diventare leader dell’alta gamma a livello globale, creando valore per i nostri stakeholder. I nostri valori fondamentali sono la passione per l’eccellenza, intesa come amore per il bello e il ben fatto, e l’etica, intesa come costruzione di valore nel lungo termine attraverso la sostenibilità, la trasparenza e la valorizzazione delle persone. Vogliamo migliorare la qualità di vita dei nostri stakeholder, guidati dalla passione in tutto quello che facciamo

  • Mcdonald: BRAND MISSION To be our customers’ favourite place and way to eat.BRAND PROMISE To provide Simple Easy Enjoyment to every customer at every visit.OUR VALUES …. mission is to be our customers’ favourite place and way to eat – with inspired people who delight each customer with unmatched quality, service, cleanliness and value every time.
  • Puma: vogliamo diventare l’azienda di articoli sportivi con il massimo tasso di sostenibilità possibile.
  • Caffarel: offre la più pura e seducente espressione della tradizione piemontese del cioccolato……..ha introdotto il cacao in Piemonte nel 1826 e, combinandolo con i migliori ingredienti del territorio, prima fra tutte la pregiata Nocciola Piemonte IGP, ha raggiunto una perfetta armonia di aromi e sapori. Da allora la ricerca della massima qualità è stata perseguita in tutte le sue creazioni, combinando l’artigianalità di alcune lavorazioni con l’uso delle più moderne tecnologie.Oltre all’indiscussa qualità, la grande ricercatezza delle confezioni e la meticolosa cura di ogni dettaglio permettono oggi a Caffarel di essere presenti nelle migliori pasticcerie e negozi dolciari in Italia e nel mondo.
  • Chicco: la felicita’ è un viaggio che inizia da piccoli. Secondo noi, no. Forse è per questo che ci sembra ancora il migliore del mondo. E ci sentiamo fortunati perchè possiamo pensare ogni giorno a come farlo. Così, ogni cosa che pensiamo nasce con un solo scopo. Arrivare un giorno in una casa, incontrare un bambino e renderlo felice.Per noi, non c’è nulla che valga più di questo. Perchè sappiamo che in cambio avremo il regalo più bello del mondo. Il sorriso di un bambino
Tratto dal cap. 7 del nostro E-book in uscita

POSIZIONAMENTO

Cosa dobbiamo fare per posizionare il nostro prodotto. Innanzitutto rispondere a queste 3 domande:

  • Perché i fondatori hanno fondato l’impresa?

  • Perché le persone dovrebbero preferirla rispetto ad altre?

  • Perché dovrebbero andarci a lavorare persone di talento?

Il Posizionamento si definisce in base a come l’impresa viene percepita dal nostro cliente, attuale o futuro.  Avete già intutito che se lavorate bene sulla Mission le risposte ci sono già, occorre solo lavorare in modo pratico e far si che le persone ci preferiscano agli altri.  In definitiva occorre dare la risposta alla domanda di fondo

CHE COSA FACCIAMO DI BELLO E BUONO?

La risposta deve essere chiara, comprensibile, coinvolgente e soprattutto facilmente comunicabile per sviluppare la pandemia virale. Dunque è fondamentale il coinvolgimento di tutte le persone che lavorano nella nostra impresa, dalla receptionist al magazziniere ai più alti vertici aziendali.

Sono cose già dette nel capitolo sulla Mission solo che ora dobbiamo renderlo praticamente, ovvero fare in modo che tutte le tue scelte aziendali sappiano sempre dare una risposta alle domande sopra scritte.  Inoltre è necessario che le azioni risposta intraprese debbano:

  • Essere Positiva: offrire benefici e desideri alle persone

  • Essere centrata sulle Persone: sia clienti che fornitori o lavoratori

  • Essere Responsabilizzante in ogni collaboratore.

Il posizionamento raggiunge l’obiettivo se il nostro prodotto stra-ordinario e la nostra comunicazione pandemica riesca a “posizionare” il nostro prodotto nella mente del consumatore nel miglior modo positivo possibile e nel tempo più lungo possibile.

Ecco perché il Branding fa parte del Posizionamento, in quanto la trasmissione delle emozioni del tuo Business usa il veicolo del Brand per immettersi nella mente delle persone e quindi devi essere molto attento a come desiderei posizioanare il tuo business nella mente delle persone……..   Spesso si sente parlare di come la definizione del Target come uno dei principali compiti di coloro che si occupano di Marketing.

Godin a tal proposito dice nel libro la Mucca Viola: Il concetto di target reca tuttavia implicita l’idea che sia il Marketing a decidere chi avrebbe acquistato e prestato attenzione a che cosa e a quando”.

Purtroppo non è così.

Il tuo posizionamento deve altresì essere duraturo, ovvero non troppo legato a mode passeggere, dette fads in inglese. Segui la Moda si ma che non sia di quelle che nascono e scompaiono nel giro di pochi mesi. Pensate in grande e seguite la vostra Mission, dovete pensare a un posizionamento che almeno duri oltre la tua vita.

——–

Spero che questa anticipazione vi sia piaciuta, continuiamo a scrivere per rispettare i tempi, entro dicembre deve uscire. Vi terremo aggiornati.

saluti

1Liberamente tratto da Guy Kawasaky: L’arte di partire Bene, Etas Libri, 2006

1Liberamente inspirato al cap. 3 del libro P. Kotler, Marketing 3.0. gruppo Ilsole24ore

Chi inventa un prodotto Stra-ordinario spesso lascia il posto a chi sa come renderlo Pandemico e il successo arriva.

Sapete Che cosa hanno in comune i seguenti cognomi?
  • O. Frederick Rohwedder
  • Richard and Maurice Mc-donald
  • S. J. Pembertons
  • Joseph Settinieri

Mi sono venuti in mente in questi giorni che sto lavorando a un e-book per Italian Business Design la cui uscita è prevista entro fine anno.

Mentre scrivevo il capitolo sul Prodotto Stra-ordinario, leggi  strategia da mucca viola, stavo riflettendo su quanti italiani hanno delle capacità non comuni nell’inventare prodotti POTENZIALMENTE straordinari ma che poi non sanno sfruttare fino in fondo. 

Il mio cervello ha cominciato a elaborare vecchie letture, a far combaciare diversi pezzi di storia d’impresa e mi ha ispirato questo post.

I 4 signori che avete in elenco solo hanno in comune il fatto che sono stati gli inventori di prodotti Mucca Viola Stra-ordinari come loro idea imprenditoriale , pur tuttavia non sono stati loro gli artefici del successo mondiale che gli stessi prodotti hanno conseguito.

1- O. Frederick Rohwedder è un ricco commerciante con la passione dell’inventore. Ideò una una macchina affetta pane e si inventò anche il  pane  adatto per essere affettato. Ne vendette alcune macchine a panetteria locali, ma il successo non gli arrise di sicuro.

Tuttavia solo quando un imprenditore legò al prodotto straordinario  un brand ( leggi , il brand da valorizzare nelle start-up)  vedi immagine sopra WONDER BREAD e sfruttò l’allora sistema nascente televisivo pubblicitario il pane in cassetta tagliato ebbe una esplosione pandemica superando di slancio il “TIPPING POINT” ( cfr: il punto critico e gli agenti) .

Il desiderio scatenante non fu solo praticità ma anchel’ atleticità,  in quanto fece passare il messaggio salutista legato al pane in cassetta. Funzionò a tal punto che ancor oggi è uno dei brand più amati dagli americani, purtroppo mai sbarcato in Italia, che io sappia, ma altri produttori di pane in cassetta lo imitarono da noi con ottimi risultati a tutt’oggi.

2- I fratelli Mc Donald: Nel 1937 i fratelli Richard e Maurice McDonald, aprirono ad Arcadia, in California, un chiosco di hot dog. Pochi anni dopo con la loro esperienza aprirono a San Bernardino, ironia della sorte uno dei santi miei preferiti che esaltava la iniziativa privata dei piccoli artigiani,   il primo Mc donald con il sistema di vendita che ormai noi tutti conosciamo e che definiamo FAST FOOD.

All’epoca intuirono che il desiderio delle persone era  NON PERDERE TEMPO PER IL PRANZO DI LAVORO E OVVIAMENTE pagare poco.

Studiarono il modo di rendere veloce e piacevole e con bassi prezzi il pranzo tipico americano, o meglio quello che divenne poi il pranzo tipico americano. Realizzarono un menù ad hoc un sistema di processo industriale perfetto, inventarono la prima macchina friggitrice di patatine, nuove per gli USA quelle fini dette French Fries e che cuocevano prima, et voilà, chi mangiava da loro impiegava un decimo del tempo di altre parti spendendo meno della metà.

Tuttavia pur avendo avuto un notevole successo NON FURONO LORO A RENDERE MONDIALE L’IMPRESA, BENSì Ray  Kroc, che in breve liquidò i primi proprietari e rese il Brand con le sue continue evoluzioni ed innovazioni un impero mondiale.

3-S. J. Pembertons  Beh immagino che molti non sappiano chi sia, eppure tutti noi ne abbiamo bevuto del suo prodotto. Si tratta dell’Inventore della Coca- Cola. Si proprio così. Inventò la Coca- Cola come quasi medicinale, a imitazione di un famoso intruglio francese che all’inizio del 900 era molto apprezzato si chiamava Vin Mariani 

Tuttavia la sua bevanda non ebbe fortuna e la vendette per ripianare i debiti accumulati a  Asa Candler. Un facoltoso uomo d’affari di Atlanta.

Questi intui le potenzialità e attivò tutta una serie di operazioni di Marketing che resero la COCA-COLA leggendaria.

Sottolineamo: il packaging delle Bottiglietta, il posizionamento nella mente dei consumatori  (leggi il posizionamento nel marketing pandemico)  e l’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione come il cinema, e perché no i primi fast-food, distribuzione, ecc. ecc. Insomma una serie di passi vincenti che resero la coca-cola una multinazionale. 

4-Joseph Settinieri ; spero che almeno di questo nostro compaesano emigrato da Genova qualcuno di voi abbia sentito parlare. Se non altro perché è venuto a mancare pochi mesi con risalto su molti giornali italiani e  internazionali.

Fu l’inventore della Pizza Surgelata!!! Lui e la sua famiglia producevano ravioli surgelati, e lui trovò il modo di surgelare la pizza. Nel lontano agosto 1947 si inventò la ROMAN PIZZA surgelata.

Successo INIMMAGINABILE!!! Nel 1953 ne vendevano oltre 7 milioni. Ebbero la voglia di monetizzare e vendettero a una MULTINAZIONALE. Credo la Kraft ma nn sono sicuro.Oggi il mercato della Pizza Vale Miliardi di Dollari e di Euro, ed è in costante crescita.

CONCLUSIONE 

Questi 4 esempi stanno a dimostrare che a volte creare una MUCCA VIOLA (leggi qui)

NON è SUFFICIENTE PER POI OTTENERE IL SUCCESSO SPERATO.

  • Occorre intuire come diffonderlo, Dove diffonderlo, ecc (fondamenti del passaparola)
  • Realizzare il Packaging Giusto qui 
  • la distribuzione giusta.
  • Posizionamento giusto qui 
  • Ecc. ECC.

Insomma non è sic et simpliciter una PASSEGGIATA avere successo inventando un prodotto.

Ecco perché in Italia molti sono gli inventori, ma sono pochi coloro che sanno renderlo un prodotto STRA-ORDINARIO di cui tutti ne parlano.

Abbiamo ancora oggi pochissime capacità di saper sfruttare a pieno il Video di Marketing Pandemico 

Pertanto abbiamo creato un TEAM di professionisti che possano aiutare i grandi inventori italiani ad aprire il proprio Mercato, che sé LA COSA Più DIFFICILE IN ASSOLUTO .

ITALIAN BUSINESS DESIGN aiuta a sviluppare il tuo Business ed aprire il tuo mercato.