L’antropologo d’impresa e il valore del Brand per gli stabilimenti balneari.

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L’anno scorso ho pubblicato sul mio Blog di idee virus potenziali e innovative una piccola idea per render attraente le Nostre Spiagge.

Clicca qui per leggere intero Post

In sintesi proponevo di COLORARE LE SPIAGGE:

Dato che la Spiaggia è poco attraente così  COME è in modo NATURALE allora perché non realizzare una versione ARTIFICIALE e COLORATISSIMA?

Immaginate uno Spray o una Vernice

che si passa sopra i ciottoli colorati e rendere

la Spiaggia UNICA e

COLORATA nel suo genere.

Ovviamente i puristi naturalisti inorridiscono, e quando mai non lo fanno così come gli avvocati del diavolo quelli che sono nati per porre ostacoli.

 ma il MARKETING PANDEMICO è ERETICO

PER DEFINIZIONE.

Allora dato che tutti gli stabilimenti balneari si stanno attrezzando per affrontare la nuova stagione balneare, oltre quanto già affermato scrivo un post da

ANTROPOLOGO D’IMPRESA 

Proviamo ad immaginare con creatività e follia lo

 STABILIMENTO BALNEARE 

come 

Mucca Viola

  1. La primissima cosa da fare è dare una visione di lungo periodo allo Stabilimento balneare. Quella che si chiama MISSION aziendale. Attraverso la quale tutti coloro che ci lavorano e soprattutto coloro che lo frequentano sappiano esattamente quali sono i desideri che intende soddisfare. Se per i giovani, se per le famiglie, se per i benestanti, o per il mass market. Insomma la Mission è La stella polare che guida tutte le azioni dello stabilimento.   La Mission deve essere improntata al tuo DESIDERIO DI CAMBIARE IL MONDO DELLE PERSONE. Sognante ma realistica.

Alcune Idee di Mission da approfondire possono essere:

A- Stabilimento balneare per famiglia, ove trovare tutto quanto possa essere utile e confortevole per le mamme, i papà, le nonne ed i …. figli.

B- Stabilimento per giovani, per attrarre i giovani dai 15 anni ai 30 anni con attività adatte al loro mood.

C- Stabilimento Balneare per raffinati, con evidente spesa notevole, ove i desideri da soddisfare sono quelli del bien vivre.

D- Stabilimento balneare per Tecnologici: con uso di tutti mezzi tecnologici a…. palla.

E- Stabilimento balneare per iper-sportivi. 

Altri spunti li trovi

 qui

Io sconsiglio VIVAMENTE di pensare di realizzare uno stabilimento che sia UN MIX di tutto. Se si vuole sfruttare il passaparola occorre essere BEN identificati per un aspetto ben preciso. Che poi se una famiglia gli piaccia frequentare uno stabilimento non propriamente adatto a loro, ben venga. Ma la MISSION deve essere  CHIARA e  dare l’indicazione a tutte le scelte di Marketing. Leggi il post:

 LA “MISSION” Pandemica

Una volta definito in modo chiaro la MISSION le strategie e le tattiche di Marketing sono una logica e creativa conseguenza.

Ecco i Primi Passi che Consiglio di fare:

  • DEFINIZIONE DI UNA Corretta  BRAND IDENTITY  . Brand Name, colori, forme e quanto possa chiaramente essere identificabile con il TUO stabilimento. Evitate di ingaggiare, la figlia di… l’amico di…., il parente di…. , il conoscente di…. Scegliete con cura un bravo grafico ed affidatevi a lui. E’ di fondamentale Importanza.
  • Il Passaparola Visivo utile per diffondere la comunicazione aziendale è uno dei più potenti mezzi di comunicazione.
  • Prodotto da Offrire in linea con la MISSION e possibilmente NON BANALI:                 il bar Mucca VIOLA
  • Per quanto possibile tenderei a offrire prodotti UNICI, CON PREZZI ADEGUATI E DI ALTO POTENZIALE DI MARGINE, insomma se tutti vendono la coca-cola, ovvio che vi confondete, ma se si offre prodotti innovativi, con una impronta precisa ci si distingue.  Penso alle birre artigianali, ma anche ai succhi di frutti a KM0, oppure novità Made in Usa, oppure Bio. Insomma Bisogna rischiare di offrire sempre prodotti UNICI per i quali si ricordati. (SI LO so che vendere coca-cola, gelati algida e compagnia bella ,  conviene tantissimo, ma ti assicuro che si può fare altrettanto con altri prodotti e ci guadagni di più nel lungo periodo. perché valorizzi il tuo brand!!!!! che è L’UNICA COSA CHE CONTA.)
  • Fondamentale poi evitare la. La Sciatteria d’impresa blocca il successo ci vuole un antropologo d’impresa
  • Servizio al cliente fondamentale per il retail: esperienze da antropologo d’impresa . Sottolineare l’importanza del SERVIZIO è fin troppo facile, eppure le personali esperienze vissute mi dimostrano che pochissimi sanno come effettive gestire un servizio clienti, (nota polemica: dalle nostre parti poi è del tutto sconosciuto).
  • NON AVERE PAURA DI SBAGLIARE, SOLO FARAI MOLTI ERRORI OTTERRAI MOLTO SUCCESSO: Marketing Pandemico le difficoltà e prova, sbaglia e riprova

Tutto deve concorrere a dare VALORE AL TUO BRAND. Solo questo conta, gli stabilimenti balneari sono tutti UGUALI,

il TUO DEVE ESSERE UNA MUCCA VIOLA TRA MUCCHE BIANCHE , INCONFONDIBILE

E

Stra-ordinario.

Il Valore di Un brand è incommensurabile,

quello di uno qualsiasi di stabilimento balneare invece è definito.

Sono sempre a disposizione per

VAfoto paolo izzoLORIZZARE IL TUO BRAND

DA

ANTROPOLOGO D’IMPRESA. 

biglietto-antropologo-dimpresa

Il gioco del Burraco e il Marketing Pandemico: esempi pratici

 

La settimana scorsa ho scritto  POST sulle dinamiche che si instaurano con il gioco e che diventa Valuta Sociale, una Moneta che circola per creare contagio e far conoscere prodotti specie se  straordinari. (leggi esempio

Il gioco è un aspetto fondamentale dalla vita di tutte le persone. Basti pensare al fatto che iniziamo a esplorare il mondo, ad apprendere il funzionamento dei meccanismi, a fare le prime sperimentazioni di relazioni sociali, insomma il GIOCO ci fa immergere in un mondo pieno di significati.

Continuiamo  a giocare da adulti  in molti momenti della nostra vita.  Ci procura piacere, tensione, fibrillazione e tante ma tante emozioni disparate.

Spesso il gioco ci fa dimenticare i momenti della vita, si gioca anche per “staccare” la spina e per rigenerare il nostro cervello affollato da troppi pensieri.

Si gioca anche

 solo per il GIOCO! 

Vale sia per chi gioca sia per chi assiste al gioco, pensate ai Fan dello sport, non è anche quello un gioco, il grande gioco delle parti.

In tutti questi casi agisce in profondità i meccanismi del gioco e chi intende realizzaare un

MARKETING OPERATIVO PANDEMICO

NON Può IGNORARLO. leggi qui

Semmai sarebbe il caso di sfruttarne

il più possibile le potenzialità.

Il gioco infatti ha una forza enorme di coinvolgimento pertanto  riuscire a cavalcarne le potenzialità potrebbe essere un ulteriori punto di innesco del PASSAPAROLA.(leggi post  dedicato ai  nodi “sociali” da sfruttare per la diffusione contagiosa del prodotto).

Proviamo a fare qualche esempio sulla base della realtà italiana che conosco in modo approfondito dato che  collaboro da anni con la Azienda Modiano spa.

Ho monitorato dal 2010 la crescita esponenziale dei giocatori di carte e devo dire che esiste una Pandemia per il gioco delle carte che non si poteva minimamente immaginare, dato che con l’avvento del digitale si pensava che le carte fossero…… .OBSOLETE e roba da vecchi.

NIENTE DI Più SBAGLIATO!!!!!!

 Negli ultimi anni  è esplosa la Mania del gioco da tavolo in particolare BURRACO e TEXAS HOLD’EM.

Ovunque si vedono tavoli piene di carte con 4 persone serissime sedute attorno che si contendono la vittoria a suon di Pinelle.

Il Gioco che Impazza maggiormente tra le signore e i signori  è il BURRACO. Circoli che nascono come funghi, ove si gioca almeno una volta a settimana, che poi si sfidano in tornei regionali o provinciali. Centinaia di persone, se non migliaia ogni fine settimana si ritrovano per competere tra di loro e decretare il vincitore spesso per pochi spiccioli o semplici premi.

Domandiamoci: Cosa spinge migliaia di persone a uscire di casa di sera, o interi pomeriggi se non interi fine settimana  a dimostrare la loro abilità con le carte? Sapendo che i premi o sono minimi o inesitenti.

Solo la Gloria e le Abilità dimostrate …..

da condividere magari anche sui social  Net-work.

In Facebook quasi ogni circolo ha la sua pagina, io ne ho creata una che si chiama Circoli di Burraco e raccoglie più di 1500 appassionati di Burraco di Tutta Italia.

Li spinge una passione irrefrenabile che colpisce come un virus tantissime persone senza distinzioni di classe sociale, età. QUELLA che Godin Chiama OTAKU .  LEGGI QUI

Collaboro da  anni con la

MODIANO SPA carte da gioco e affini  

e so che molti famosi Brand utilizzano il veicolo del dorso delle CARTE per promuovere la conoscenza del loro Brand. Uno dei modi di veicolare UN BRAND è quello di apporre sui dorsi delle carte il logo in modo che sia sempre visibile e rafforzi la conoscenza del Brand. Come fa ad es. il WORL POKER TOUR.

E’ un modo di rendere Pandemico il proprio Brand, uno dei tanti possibili punti di innesco: leggi qui.

Proviamo  a Formulare azioni Concrete di  MARKETING OPERATIVO che Possano Cavalcare  questa  situazione unica italiana.

CLASSICHE TECNICHE DI MARKETING 

Comunicazione Aziendale  tramite  :

PROMOZIONI (per approfondimento leggi qui ):
  • ad es. Sponsorizzare un  MAIN EVENT. Realizzare un torneo che possa essere di risonanza in modo che il nome stesso dell’evento sia associato al BRAND. So che molti Hotel ospitano tornei, ma SOLO come  Location.  Potrebbe essere invece associato al Torneo il nome dell’HOTEL o della LOCALITÀ’.  Allo stesso modo potrebbe essere utilissimo per sfruttare il lancio di nuovi prodotti, in particolare quelli rivolti ad un pubblico femminile, in quanto oltre il 65% dei giocatori risulta essere donna, e soprattutto la quasi totalità di coloro che gestiscono le sale da torneo.
  • I circoli di carte in Italia sono in enorme espansione, moltissimi sono piccoli, altri stanno crescendo, ma al loro interno sono assai poco “abbelliti”, perché non pensare una presenza sul posto di oggetti che possano richiamare al brand.
  • Il classico libro di ANDERSON “FREE”, da leggere e  ri-leggere, ci insegna come la leva  del GRATIS è molto potente, allora mi chiedo se si offrisse GRATIS l’accesso a tornei online o LIVE, con magari l’acquisto di un prodotto, o di una serie di prodotti. In pratica si regala il gioco si vende il prodotto. Si potrebbe fare anche a  livello LOCALE, tipo i Supermercati, le panetterie, ecc. ecc. o negozi per la casa. Per acquisti oltre una certa soglia si regala l’iscrizione alla coppia al TORNEO. sfruttabile anche con i siti INTERNET che offrono il gioco online, che sono tanti e che ogni giorni vedono milioni di giocatori.
  • Gadget  PROMOZIONALI Nel  Beverage and Food con una adeguata CAMPAGNA PUBBLICITARIA a Supporto.  In passato hanno funzionato, per molto tempo e bene. Perché oggi non lo si sfrutta più?  Il settore Beverage, anni e anni fa, realizzava carte personalizzate con il Brand sul dorso delle carte. Ora lo fa molto meno, proprio ora che riprende il BOOM delle carte. Ma anche offrire l’esperienza del Bere non sarebbe male, magari inviando ai circoli la prova campione, o presenziare i tornei nazionali con oltre 500 persone, di un target medio alto per testare il prodotto.
  • I Premi Promozionali secondo me  banalmente funzionano MOLTO MA MOLTO MENO. Solo chi li riceve ne viene influenzato e gratificato.  Premi possono essere veicoli contagiosi ma NON più di tanto, solo magari se vengono esposti ed evidenziati fin da subito per il fascino che possono avere sui concorrenti. Ma ricordiamo che chi gioca a Burraco il Premio interessa poco, quello che conta è GIOCARE e divertirsi.
  • Promozioni attraverso le iniziative dei punti Vendita. Tipo raccolta punti  o altro PER DIFFONDERE IL GADGET CON IL BRAND IMPRESSO. Si Lo So è vecchio ma da tempo non si usa più ed il Burraco è la NOVITA’.

IL BRAND 

  •  Veicolare il Brand attraverso L’APPOSIZIONE SUL DORSO DELLE CARTE DEL NOME DEL Brand tipo la foto a fianco. Dura nel tempo, molto apprezzata e ricordata. Un metodo efficacissimo per valorizzare il Brand specie se la CARTA è Professionale e non da “SCARTO”. Si rimanda presenti ovunque per moltissimo tempo.

Guerrilla Marketing (leggi POST):

  • Oggetti  arredamento, tavoli, sedie, porta carte, porta punti, penne, ecc. ecc. insomma tutto un mondo legato al gioco praticamente IGNORATO da chi cura l’AMBIENTE. Allora perché non sfruttarlo ai fini dell’AMBIENT Marketing, che rientra tra le tecniche della Guerrilla Marketing. Considerato che coloro che sono appassionati di Burraco sono UNA TRIBù SECONDO ME molto interessante ed abbastanza omogenea, si potrebbe pensare a stimolare la curiosità attraverso l’uso sapiente dell’ambiente e degli oggetti per il GIOCO.  (Tempo fa, molto tempo fa, ebbi un contatto con la ALESSI, ma dopo poco la Resp. Marketing non fu interessata. Peccato, Secondo me, gli oggetti specifici, di design legati al GIOCO sarebbero apprezzatissimi da chi ha la passione dentro. Così come il mondo dello Sport, quello per tutti e quello per gli appassionati, spesso divergono notevolmente.)
  • Pensare ad un DESIGN specifico per il GIOCO DELLE CARTE O Addirittura del BURRACO.

PACKAGING (LEGGI POST):

  • Il packaging potrebbe includere le CARTE nelle confezioni per attrarre maggiormente le persone giuste a provare nuovi prodotti. Io penserei più a un CAPSULe COLLECTION limitata nel tempo, ma si potrebbe anche ideare un Packaging specifico che contenga le carte sempre, specialmente se si volesse sfruttare il CO-BRANDING con il Leader delle carte da gioco nei Tornei, ovvero  MODIANO. 

Tirando le somme, ho elencato alcuni semplici spunti di riflessione che secondo me possono essere approfonditi e messi all’opera per verificarne l’efficacia.

Di certo il fenomeno che ti ho descritto esiste e non dovrebbe essere ignorato. Considerato poi che al pari del gioco del Buraco in Italia i ragazzi e le ragazze più GIOVANI, GIOCANO a TEXAS HOLD’EM. In barba al divieto del 9-9-09 che proibisce questo tipo di  gioco  con i soldi.

Comunque vale anche per questo il concetto del gioco da sfruttare con in più il fatto che si rivolge a persone molto più giovani, dinamiche e meno Upper class rispetto a quelle del Burraco.

A dire il vero E devo dire che per questo specifico gioco e  target le imprese sono state più lungimiranti, ho visto carte regalate da profumi, oggetti brandizzati per giocare, tipo le fiches. Alcuni liquori hanno realizzato immagini con giocatori. Persino cappellini e altri oggetti da “tavolo” sono in vendita. Sicuramente il clamore lo  falicita le pagine di alcuni giornali sportivi che possono veicolare gli investimenti sulla comunicazione pandemica. leggi qui  

 Il GIOCO è un

POTENTISSIMO VEICOLO di EMOZIONI,

pertanto è CONTAGIOSO di SUO,

 se riuscite ad ATTACCARE

il vostro BRAND AL GIOCO

renderete contagioso anche il vostro Brand.

Sembra facile, NON LO E’

 Nonostante ciò

VA TENTATO E TESTATO.

Quando si gioca si abbassano le difese, ci si apre agli altri e siamo maggiormente esposti a contagi dei prodotti. Si ascoltano gli altri. Ecco perché è importante che il MARKETING OPERATIVO della COMUNICAZIONE PANDEMICO lo SFRUTTI A FONDO.

Noi di

ITALIAN BUSINESS DESIGN

potremmo aiutarti a realizzare la pandemia del tuo Brand sfruttando il gioco.

 

 

La propaganda Pandemica, una comunicazione inarrestabile e da valorizzare sempre di più.

Dedico questo modesto post alle imprese e sopratutto  alle persone che vi lavorano colpite dalla alluvione e dalla incapacità di chi da decenni gestisce l’idrogeologia del territorio italiano con incompetenza e lauti guadagni a discapito di tutti. Nonostante le tasse pagate E I DISASTRI sono sempre a dire cosa bisogna fare.

Due eventi separati ma uniti da un identico aspetto: la propaganda Pandemica.

Nella foto in alto ho scelto di far rappresentare l’impresa simbolo di Beneventoil Pastificio Rummo che da alcuni giorni ha colpito l’emotività di tutta Italia. 

Qui sotto invece la foto dello storico torronificio : Torronificio Scaldaferro.

Sia a Benevento che lungo il Brenta si sono verificati eventi calamitosi idrogeologici. Come spesso accade in Italia da tempo, e come accadrà per i prossimi anni senza sosta, con piogge poco oltre il normale tracimano i fiumi o torrenti dagli argini e spazzano via tutto in poche ore.

Le imprese che vengono coinvolte in questo disastro subiscono durante l’alluvione e sicuramente dopo l’alluvione abbandonate a loro stesse.  Ecco allora che scatta un sentimento di solidarietà delle persone  innescato da un senso di appartenenza alla stessa realtà.

Una Solidarietà che oggi grazie al digitale si fa maggiormente manifesta, ma vi assicuro da sempre è esistita ancora prima che si inventasse Internet.

Ricordo infatti il tremendo evento idrogeologico che colpì la Ferrero  a Cuneo. Lo stabilimento che produceva Ferrero Rocher fu colpito da una ondata di acqua e fango, proprio a settembre nel momento che il prelibato cioccolatino doveva essere spedito. I dipendenti si prodigarono per ripristinare la produzione prima possibile e in tutta Italia moltissime persone si sono sentite in dovere di mangiare i cioccolatini. Ricordo addirittura che per alcune settimane  era difficilissimo trovare un Rocher a Fermo. Diventava quasi un gioco della solidarietà.

La comunicazione aziendale  

( leggi il seguente : lo straordinario della comunicazione aziendale)

non si  limita a quella volontaria della azienda e a pagamento, tipo pubblicità o promozione. 

Tutto ciò che coinvolge l’impresa  concorre a comunicare con le persone vicine e lontane, anche un evento calamitoso, al pari di eventuali licenziamenti o diatribe varie (ricordate le affermazioni di Barilla poi ritrattate favorendo una doppia frittata?) oppure quello della malattia dei polli?

Nei casi in cui la comunicazione sia non volontaria e non pagata parliamo di PROPAGANDA Pandemica. 

La propaganda è assai potente  per Buzz Marketing  e assai  contagiosa come storia ed emozioni (leggete post dei link precedenti). Sia in senso positivo come in questo caso che scatena la solidarietà delle persone sia in senso negativo chessò nel caso di una azienda beccata a contraffare  i propri prodotti.

La psiche umana però è portata a essere altruistica, qualsiasi cosa pensiate è così, siamo tendenzialmente maggiormente  buoni che cattivi.

IL CASO RUMMO 

Ed ecco il grande successo che sta avendo l’ashtag

 #savemurro 

in poco tempo tempo ha ottenuto migliaia di retweet. 

Il Pastificio tra l’altro assai apprezzato come qualità legata al fatto che è una pasta che subisce poco l’effetto dell’acqua e che quindi scuoce meno delle altre.
Sembra cha anche una immagine simile a  quella a destra  con la scritta ” L’ACQUA NON CI HA MAI RAMMOLLITO”  ha alimentato una gara social di solidarietà via digitale alla quale anche io ho aderito.

Oppure un passaparola digitale  che forse è iniziato da alcune persone tipo il tweet di  una figlia di un dipendente.

Altri inneschi sono poi venuti da personaggi famosi che per vari motivi, non ultima la loro propaganda hanno contribuito alla diffusione pandemica.

Insomma come al solito più e più elementi contribuiscono alla pandemia,

non solo uno.

LA PROPAGANDA ha una forza Pandemica INCOMPARABILE rispetto a tutte le altre forme di comunicazione aziendale.

Altro esempio simile è successo in Veneto con un evento idrogeologico che ha messo in ginocchio diverse imprese tra le quali il

CASO SCALDAFERRO

Barbara Ganz su il sole 24ore (se andate su questo blog ne trovate molti di casi di propaganda simili) ci racconta questo identifico fenomeno successo in veneto con il torronificio Scaldaferro.

Riporto le frasi del sig. Scaldaferro: “Vedere arrivare questi ordini, perlopiù dal Veneto, fa sentire meno abbandonati: per una azienda che lavora da 100 anni – dice Pietro, bisnipote del fondatore del Torronificio – è il segno che si è operato bene, e che non tutto è perduto”.

Ecco qua la solidarietà è partita anche sul digitale ma sono stati soprattutto i veneti che riconoscono il valore del prodotto stra-ordinario dell’impresa a spingere le persone a comperare e a fare ordini per risollevare gli animi degli indomiti imprenditori e persone che ci lavorano.

Come sottolinea bene il sig. Scaldaferro, la storia di valori trasmessi è stato il seme che ha permesso di far germogliare una spinta solidale inimmaginabile.

Così come per la pasta RUMMO. Ciò che si è trasmesso di positivo lo si riceve centuplicato. Se Nel passato invece aveste tradito, beh allora non credo ci sarebbe stata tanta solidarietà, ma solo …. compassione.

Allora due aspetti di tattiche pandemiche mi vengono in mente:

Primo: La PROPAGANDA può essere innescata senza aspettare alluvioni e quant’altro. Lo sanno bene i presidenti di calcio o di società sportive che grazie a questa carica ottengono una popolarità enorme, ma NON DISINTERESSATA. E vi assicuro tutti lo sanno e quindi spesso è una propaganda poco pandemica.

Mentre invece si potrebbe pensare a propaganda tipo:

  • Borse di Studio per alunni disagiati
  • Scuole di alta formazione
  • Teatro extra statale?
  • Finanziare Cinema
  • Pulizia città
  • creative insomme

Insomma un qualcosa di unico ed apparentemente SENZA COMUNICAZIONE A PAGAMENTO. Utilizzate i soldi che sprecate nel presunto marketing delle agenzie pubblicitarie per aiutare le persone che sono attorno a noi o lontano da noi e lasciate fare al passaparola. (i nodi del passaparola leggete )

SECONDO: Se invece ci trovassimo nella situazione di Scaldaferro e Murro come poter sfruttare sto momento di solidarietà e ringraziare le persone?

Ok vanno bene i comunicati stampa, certo, ma forse è il caso di stigmatizzare al meglio quanto ricevuto.

Io lavorerei su;

  • Packaging in memoria dell’evento e della solidarietà
  • Farei promozioni pro-aiuti, o sconti da sfruttare o donazioni a favore di chi non ha ricevuto tale solidarietà magari all’intorno a loro
  • Immaginate che tutti coloro che hanno fatto re-tweet ottengano un buono sconto valido per il prossimo anno, o per visitare l’azienda una volta che è tornata a posto.
  • Un concerto o un evento per ringraziare tutti e far vedere che la spinta ricevuta ha dato i suoi frutti
  • Sicuramente la comunicazione aziendale deve valorizzare quanto ha ricevuto e non deve assolutamente passare sotto silenzio

Insomma sottolineo ancora una volta come

ITALIAN BUSINESS DESIGN 

CHE LA PROPAGANDA PANDEMICA DEVE ENTRARE SEMPRE DI Più NELLA CULTURA COMUNICATIVA DELL’AZIENDA.

Sia a fronte di eventi calamitosi sia anche come cultura aziendale a discapito della solita comunicazione a pagamento.

COSA SUCCEDEREBBE SE TRASFERITE IL 100% DEL BUDGET REGALATO A SOCIETA’ DI “MARKETING” (leggasi comunicazione) e lo spendereste solo per atti ad alimentare PROPAGANDA?

Siamo sicuri che comunicheremo PEGGIO? 

Chi inventa un prodotto Stra-ordinario spesso lascia il posto a chi sa come renderlo Pandemico e il successo arriva.

Sapete Che cosa hanno in comune i seguenti cognomi?
  • O. Frederick Rohwedder
  • Richard and Maurice Mc-donald
  • S. J. Pembertons
  • Joseph Settinieri

Mi sono venuti in mente in questi giorni che sto lavorando a un e-book per Italian Business Design la cui uscita è prevista entro fine anno.

Mentre scrivevo il capitolo sul Prodotto Stra-ordinario, leggi  strategia da mucca viola, stavo riflettendo su quanti italiani hanno delle capacità non comuni nell’inventare prodotti POTENZIALMENTE straordinari ma che poi non sanno sfruttare fino in fondo. 

Il mio cervello ha cominciato a elaborare vecchie letture, a far combaciare diversi pezzi di storia d’impresa e mi ha ispirato questo post.

I 4 signori che avete in elenco solo hanno in comune il fatto che sono stati gli inventori di prodotti Mucca Viola Stra-ordinari come loro idea imprenditoriale , pur tuttavia non sono stati loro gli artefici del successo mondiale che gli stessi prodotti hanno conseguito.

1- O. Frederick Rohwedder è un ricco commerciante con la passione dell’inventore. Ideò una una macchina affetta pane e si inventò anche il  pane  adatto per essere affettato. Ne vendette alcune macchine a panetteria locali, ma il successo non gli arrise di sicuro.

Tuttavia solo quando un imprenditore legò al prodotto straordinario  un brand ( leggi , il brand da valorizzare nelle start-up)  vedi immagine sopra WONDER BREAD e sfruttò l’allora sistema nascente televisivo pubblicitario il pane in cassetta tagliato ebbe una esplosione pandemica superando di slancio il “TIPPING POINT” ( cfr: il punto critico e gli agenti) .

Il desiderio scatenante non fu solo praticità ma anchel’ atleticità,  in quanto fece passare il messaggio salutista legato al pane in cassetta. Funzionò a tal punto che ancor oggi è uno dei brand più amati dagli americani, purtroppo mai sbarcato in Italia, che io sappia, ma altri produttori di pane in cassetta lo imitarono da noi con ottimi risultati a tutt’oggi.

2- I fratelli Mc Donald: Nel 1937 i fratelli Richard e Maurice McDonald, aprirono ad Arcadia, in California, un chiosco di hot dog. Pochi anni dopo con la loro esperienza aprirono a San Bernardino, ironia della sorte uno dei santi miei preferiti che esaltava la iniziativa privata dei piccoli artigiani,   il primo Mc donald con il sistema di vendita che ormai noi tutti conosciamo e che definiamo FAST FOOD.

All’epoca intuirono che il desiderio delle persone era  NON PERDERE TEMPO PER IL PRANZO DI LAVORO E OVVIAMENTE pagare poco.

Studiarono il modo di rendere veloce e piacevole e con bassi prezzi il pranzo tipico americano, o meglio quello che divenne poi il pranzo tipico americano. Realizzarono un menù ad hoc un sistema di processo industriale perfetto, inventarono la prima macchina friggitrice di patatine, nuove per gli USA quelle fini dette French Fries e che cuocevano prima, et voilà, chi mangiava da loro impiegava un decimo del tempo di altre parti spendendo meno della metà.

Tuttavia pur avendo avuto un notevole successo NON FURONO LORO A RENDERE MONDIALE L’IMPRESA, BENSì Ray  Kroc, che in breve liquidò i primi proprietari e rese il Brand con le sue continue evoluzioni ed innovazioni un impero mondiale.

3-S. J. Pembertons  Beh immagino che molti non sappiano chi sia, eppure tutti noi ne abbiamo bevuto del suo prodotto. Si tratta dell’Inventore della Coca- Cola. Si proprio così. Inventò la Coca- Cola come quasi medicinale, a imitazione di un famoso intruglio francese che all’inizio del 900 era molto apprezzato si chiamava Vin Mariani 

Tuttavia la sua bevanda non ebbe fortuna e la vendette per ripianare i debiti accumulati a  Asa Candler. Un facoltoso uomo d’affari di Atlanta.

Questi intui le potenzialità e attivò tutta una serie di operazioni di Marketing che resero la COCA-COLA leggendaria.

Sottolineamo: il packaging delle Bottiglietta, il posizionamento nella mente dei consumatori  (leggi il posizionamento nel marketing pandemico)  e l’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione come il cinema, e perché no i primi fast-food, distribuzione, ecc. ecc. Insomma una serie di passi vincenti che resero la coca-cola una multinazionale. 

4-Joseph Settinieri ; spero che almeno di questo nostro compaesano emigrato da Genova qualcuno di voi abbia sentito parlare. Se non altro perché è venuto a mancare pochi mesi con risalto su molti giornali italiani e  internazionali.

Fu l’inventore della Pizza Surgelata!!! Lui e la sua famiglia producevano ravioli surgelati, e lui trovò il modo di surgelare la pizza. Nel lontano agosto 1947 si inventò la ROMAN PIZZA surgelata.

Successo INIMMAGINABILE!!! Nel 1953 ne vendevano oltre 7 milioni. Ebbero la voglia di monetizzare e vendettero a una MULTINAZIONALE. Credo la Kraft ma nn sono sicuro.Oggi il mercato della Pizza Vale Miliardi di Dollari e di Euro, ed è in costante crescita.

CONCLUSIONE 

Questi 4 esempi stanno a dimostrare che a volte creare una MUCCA VIOLA (leggi qui)

NON è SUFFICIENTE PER POI OTTENERE IL SUCCESSO SPERATO.

  • Occorre intuire come diffonderlo, Dove diffonderlo, ecc (fondamenti del passaparola)
  • Realizzare il Packaging Giusto qui 
  • la distribuzione giusta.
  • Posizionamento giusto qui 
  • Ecc. ECC.

Insomma non è sic et simpliciter una PASSEGGIATA avere successo inventando un prodotto.

Ecco perché in Italia molti sono gli inventori, ma sono pochi coloro che sanno renderlo un prodotto STRA-ORDINARIO di cui tutti ne parlano.

Abbiamo ancora oggi pochissime capacità di saper sfruttare a pieno il Video di Marketing Pandemico 

Pertanto abbiamo creato un TEAM di professionisti che possano aiutare i grandi inventori italiani ad aprire il proprio Mercato, che sé LA COSA Più DIFFICILE IN ASSOLUTO .

ITALIAN BUSINESS DESIGN aiuta a sviluppare il tuo Business ed aprire il tuo mercato.