Star WARS , George Lucas e il coraggio di realizzare una Mucca Viola

Sono cresciuto a pane e cinema, da sempre la mia prima passione. Iniziata a circa 10-11 con un prof. di Italiano che me la inculcò letteralmente.  Solo che per essere superiore agli altri apprezzavo film assai complicati, quelli  detti d’Essai con registi quali: Truffaut, Cronenberg, Allen, Almodovar, Jodoroswsky,  ecc. ecc.ed  il supremo e inarrivabile Hitchcock.

Ma….Ma sotto  sotto sbrodolavo per film spettacolari e divertenti che nel corso del tempo ho riscoperto e apprezzato in forma maniacale, tanto da rivedere tutte le mie fissazioni cinematografiche e abbandonare lo gnosticismo da superiore dei pallosissimi film della novelle vague ed esistenzialisti vari, capaci solo di parlare alle etile ed in un modo NOIOSISSIMO. A parte il grandissimo inglese re del Thriller.

Questa inversione a U sui miei gusti cinematografic è avvenuta quasi verso i 35-40 anni. Allora mi son detto che  non posso non parlare  sul Film che in questi giorni sta uscendo nelle sale. Il numero  7 di una Saga che è iniziata nel lontano 1977. Ricordo perfettamente di aver visto a 13 anni il secondo film della prima trilogia, non ricordo se vidi anche il primo al cinema, avevo 10 anni, ma non lo escludo.

Due trilogie mitiche per i Fan del genere cinematografico. La  mia terza serie preferita, dopo il Signore degli anelli e Indiana Jones. A pari merito con Matrix.

Ma Star Wars racconta anche una storia di Marketing o per meglio dire di MARKETING PANDEMICO: leggi: marketing pandemico e i futurologi.

Tutto ha inizio con la persona che pensa e scrive un progetto sulle basi della sua conoscenza dei miti del grande studioso di Mitologia Joseph Campbell. Si GEORGE LUCAS, ha unito in questo sua follia visionaria due sue passioni: La mitologia e la Fantascienza.

Lucas had already written two drafts of Star Wars when he rediscovered Joseph Campbell’s The Hero With a Thousand Faces in 1975 (having read it years before in college). This blueprint for “The Hero’s Journey” gave Lucas the focus he needed to draw his sprawling imaginary universe into a single story.” dal sito: moon gadget.

Ricordo ancora oggi sia il primo film di Lucas, American Graffiti, sia il bellissimo lungometraggio,  l’uomo che fuggi dal futuro. Questo fu un flop CLAMOROSO.

Egli nel 1975 fondò la sua Lucas Light Film , proprio mentre le Major stavano smantellando i team per la produzione di effetti speciali, poiché credevano che non potevano essere attraenti per gli spettatori, CHE ASSOLUTI GENI STI MANAGER DI HARVARD.

Lucas  invece ci credette e  scrisse la storia di Star Wars, anche per far lavorare la sua impresa. Pensate un po’ quando Lucas si recò dalle case di produzione a chiedere di poter realizzare il suo Star-Wars dopo il flop del suo primo lungometraggio le risposte furono:

Universal disse NO grazie.

United Artist disse NO senza grazie.

Chissà perché e per come, lo sa solo lui, la  20 Century  Fox disse si, ma con molta molta riluttanza e timore. Investirono solo 5 milioni di dollari, che poi salirono a poco più di 11 milioni. Che la Major era un film con budget medio-basso.

Si racconta che alla fine delle riprese Lucas fece veder il suo film ai suoi cari amici registi, tipo Spielberg, Brian de Palma e Coppola. Sentenza senza scampo: “IL FILM PIU’ BRUTTO MAI VISTO”. Mentre solo Spieleberg lo difese, pensando che sicuramente avrebbe ripagato la Fox, ma di poco.  Harrison Ford raccontava di come tutti sul Set, ridevano del film in produzione.

Lucas si dice che stava talmente depresso, prima dell’uscita che diceva spesso:” ho un brutto presentimento”. Ma ebbe il coraggio di farsi pagare un bassissimo ingaggio, in cambio del totale uso dei gadget e di un altissima percentuale sui costi del biglietto e il 100% del futuro sfruttamento commerciale del film. 

Alla Major non parve il vero pagare pochissimo subito il regista e risparmiare su un progetto che credeva fallimentare. Sarebbe bello sapere se organizzarono le proiezioni campioni e le risultanze, credo negative sicuramente.

I focus Group NON CI PRENDONO MAI sulle INNOVAZIONI ASSOLUTE.

La richiesta di Lucas appare oggi assai strana anche in virtù del fatto che all’epoca l’uso del Merchandising era una assoluta novità, poco praticata dalle MAJOR, e poco conosciuta. Invece fu l’assoluta fortuna di George Lucas

Considerate inoltre che il Film NON AVEVA STAR tra le sue file. Harrison Ford prima di Star-Wars era un emerito sconosciuto. Gli altri attori erano solo belle speranze, e a dire il vero tali rimasero. Unica Star del film era quella di ALEC GUINESS, nella parte di Owi-one-Kenobi. Vi sembrerà strano ma non ESISTE UNA PRECISA CORRELAZIONE TRA LE STAR E IL SUCCESSO AL BOTTEGHINO, secondo recenti studi statistici. Si lo so, incredibile, ma  i numeri non mentono. Leggete Super Crunchers di Ian Ayres.  La Fox, accettò tali condizioni e fece uscire il Film in sordina, solo 32 copie, dico 32 copie, negli USA. Eppure ebbe un successo CLAMOROSO. Il cinema è un classico esempio di come il fenomeno del Buzz funzioni in maniera strepitosa. Leggi QuI

Infatti ci sono casi clamorosi di film usciti con budget ridicoli che hanno centuplicato gli incassi a memoria cito: La Casa di Sam Raimi (un mio attuale mito), Blair wITH Project, Grasso, grosso matrimonio greco.

Ebbene il primo film di Star War

INCASSO’ 750 MILIONI DI DOLLARI

AL NETTO DELLE SPESE SOSTENUTE PER REALIZZARLO DISTRIBUIRLO E PUBBLICIZZARLO.

Tanto meno immaginare tutto il resto che pensate ha provocato l’incasso di oltre 28 MILIARDI DI DOLLARI tra box office e merchindisig suddiviso come potete vedere in questa slide tratta da Skytg24.

 Come diciamo sempre, NESSUNO, proprio, NESSUNO, potrà mai dirvi quanto successo avrà un prodotto Stra-ordinario.

Star-Wars Fu sicuramente una MUCCA VIOLA

Nesssuno è in grado di prevedere IL Successo di un prodotto stra-ordinario. UNICO MODO è LA PROVA ED ERRORE.

LEGGI

  1. Errori come semi

  2. cAMBIAMENTO: coraggio e follia

Wiliam Goldman, uno sceneggiatore con due Oscar dice: “nessuno, nessuno, né ora né mai, è in grado di sapere quale pellicola sarà o non sarà un vero successo di incassi.”   Prima che uscisse non avreste trovato una sola persona a Hollywood che avrebbe scommesso su successo di questo film. Tanto meno immaginare tutto il resto che pensate ha provocato l’incasso di oltre 28 MILIARDI DI DOLLARI tra box office e merchindisig suddiviso come potete vedere in questa slide tratta da Skytg24.

Oggi George Lucas il 94° uomo più ricco del mondo con un patrimonio stimato di oltre 5 Miliardi di $.
Ma immaginate che quasi prese un infarto durante la produziione del primo film e quanti avvocati del diavolo ha dovuto esorcizzare per realizzare LA sua MISSION PANDEMICA

Inutile dire che una volta che la Mucca Viola esplode poco o nulla può fermarla, fino a quando il tempo e un’altra mucca viola la soppianta. In questo caso particolare, dopo la prima trilogia Lucas ha creato una seconda trilogia, TOTALMENTE nuova come pre-quel del primo Star-Wars. Fan incazzati di brutto poiché legati testardamente al primo episodio. Ma ancora una volta ha vinto Lucas.

Anche la secondo trilogia ha decuplicato gli incassi rispetto alle spese. E NON ERA SCONTATO. Il cinema è pieno di Progetti faraonici che poi si sono rivelati FLOP assoluti, pur avendo Budget stratosferici.

Ora esce il cap. 7, totalmente in mano alla Disney, che si è comperata DI RECENTE  la Lucasfilm. Il mitico G. Lucas risulta come consulente, anche se  NON ascoltato.  Le previsioni dicono che incasserà oltre il miliardo di dollari nel mondo, costato solo 200 milioni. Sono previsti sequel nel 2017 e nel 2019.

Io non amo chi fa previsioni,  NON ci azzeccano MAI, o quasi mai, come riportato nel bellissimo libro di Ian Ayres: “SUPER-CHRUNCHERS”. 

Sono proprio curioso di vedere come andrà a finire. Io di sicuro andrò a vederlo, come posso mancare, ma dei dubbi mi rimangono, speriamo che J.J. Abrahams, abbia innovato e parecchio sennò sarà una palla sovrumana.

Inoltre un piccolo ulteriore tributo a Lucas.:  Egli creò la PIXAR, che poi per motivi di carattere personale, dipesi dai costi per la sua ex-moglie, dovette cedere a Jobs, con i risultati che sappiamo, mucche viole e a go-go nel campo della Animazione, contro le idee obsolete della Disney.  Sembra che Lucas Odi visceralmente questo fatto e l’acquirente delle sua creatura.

Grazie Gerge Lucas, del sogno e del lavoro che hai procurato a migliaia di persone. Grazie per aver sofferto lottato e realizzato tutto questo.

P.S. : L’Italia fu la prima a creare un KOLOSSAL,: CABIRIA di G. Pastrone su sceneggiatura di Sem BENELLI. Eppure non siamo riusciti a dare seguito a questa grandiosa idea. Fummo copiati da Griffith, e da quel momento gli americani capirono che i KOLOSSAL erano le Mucche viola del Futuro.

 

 

 

 

 

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4 ristoranti italiani e un film francese, la tradizione trampolino di lancio verso il futuro.

Il Post di oggi è dedicato alla ristorazione. Ho visto utlimamente alcune puntate di un programma televisivo condotto da Alessandro Borghese. 

Il programma metteva a confronta 4 ristoranti di alcune località, tipo Ferrara, Ascoli Piceno e San Benedetto, Riccione, Savona.

I ristoratori a turno ospitavano i titolari degli altri 3 ristoranti e il conduttore. Iniziavano a giudicare la location e la pulizia del locale e la disposizione dei tavoli, della tavola, ecc.ecc.

Al termine di ogni cena, che potevano scegliere liberamente,  poi  i 4  esprimevano un giudizio con un voto da 1 a 10 su 4 aspetti: location, menù, cucina, servizio (credo di ricordare). Al termine del giro dei ristoranti infine i si trovavano di fronte per commentare i voti e per conoscere il vincitore, sapendo che il voto decisivo e che poteva ribaltare tutto sarebbe stato quello del conduttore.

La scena della vittoria della vittoria finale era tipo trhiller in quanto tutti e 4 veniva imbarcati nel SUV ed erano all’oscuro del ristorante vincitore fino a quando non sono fatti scendere di fronte al ristorante vincitore. Insomma uno show ben fatto, il conduttore simpatico e non arrogante, senza  alcuna pretesa di scientificità culinaria.

Da  ITALIAN BUSINESS DESIGNER, e sottolineo ITALIAN, voglio ora esprimere alcuni giudizi di MARKETING PANDEMICO

La prima sensazione dopo aver visto alcune puntate, ultima quella dedicata  alla Mia regione, LE MARCHE è stata: ARIA TRITA E RITRITA.

Le  parole più abusate dai ristoratori e considerate  come magiche sono :

  • Tradizione
  • Classica
  • Kilometro Zero
  • Genuinità
  •  Semplicità
  • freschezza

Non parliamo di come erano i locali all’interno, solo pochi se non un paio avevano una location pensata e  creativa, per il resto erano tutti ristoranti BANALI e Senza che nessuno si fosse affidato a un interior Design. Si sa l’Italiano sa tutto e pensa di poter fare a meno dei creativi in ogni campo.

Non parliamo poi della comunicazione del ristorante, meglio evitare, nessuna conoscenza della benché minima nozione di comunicazione pandemica ,  menù banali e scritti alla bene e meglio, dall’esterno poi il locale risultava nella maggioranza dei casi anonimo. 

Tutti esprimevano i soliti triti e ritriti concetti, Nessuno, dico Nessuno che si azzardasse a dire come nello splendido FILM, 

       AMORE CUCINA E CURRY 

di cui vi consiglio vivamente la visione le uniche parole che nel mondo della ristorazione del MARKETING in generale constano:

INNOVAZIONE

INNOVAZIONE

INNOVAZIONE 

Nel film lo ripete spesso e con forza il Maitre del ristorante in cui approda il giovane cuoco indiano nel pieno della sua carriera verso la fine del film. Ma anche la protagonista interpretata da Hellen Miller, grandissima come al solito, ribadisce che la base classica serve come trampolino di lancio per le novità del futuro, occorre conoscere alla perfezione, ma solo per poi lanciarsi verso il futuro.

LA TRADIZIONE NON DEVE FARE DA TAPPO

MA DA TRAMPOLINO

UNA VOLTA CHE SI POSSIEDE LA TRADIZIONE

 DEVE FIONDARTI VERSO IL FUTURO.

Invece nei ristoranti visionati dal programma si osservano le solite ricette, raramente diverse e RICERCATE, tutti a dire la stessa cosa, nulla SORPRENDE COME PRODOTTO STRA-ORDINARIO.

NON Parliamo poi della LOCATION. Le solite  sedie, spazi assurdi e assai BANALI.

Nessun Tema, nessuna O rarissima RACCORDO tra la MISSION ed il LOCALE. 

Per non parlare poi di una simpatica ristoratrice che critica una scelta scenica del ristoratore dicendo con ribrezzo: “questo è solo per il marketing”.

Ma che cavolo vuol dire!!! Il Marketing Sono i ristoratori italiani che non sanno proprio cosa significa e cosa ancor più antipatica non sanno le potenzialità che in questo modo si negano.

Per non parlare poi di realizzare un  Negozio pandemico. Neanche lontanamente contemplato. 

Per fortuna anche in ITALIA stanno venendo fuori dei locali FANTASTICI con delle MISSION molto chiare e con successi strepitosi che stanno moltiplicando i franchising, spero facciano piazza pulita di questi vetusti e obsoleti ristoranti e si diffondanno sempre di più un cucina ricercata e INNOVATIVA sempre anche nel ristorante:

In Francia, Inghilterra , Spagna, la ristorazione INNOVATIVA E DI SUCCESSO, viene facilmente replicata in tutto il paese e anche all’estero .

In Italia ? NO, VIENE SPESO CONSIDERATA COME DECLASSATA.

Invece questi locali Sono

Stra-divertenti,pensati,

realizzati con tutte

le giuste e buone 

 Strategia della Mucca Viola. 

E SOPRATTUTTO

FANNO UN SACCO DI SOLDI E

APRONO NUOVE FILIALI OGNI MESE.

Immagino già la reazione dei ristoratori al leggere queste mie stupide riflessioni:

eh ma noi siamo superiori a loro , questi fanno business non cucina, noi siamo migliori, il nostro prodotto è di qualità, il loro INDUSTRIALE”.

AL Solito, il pensiero del vecchiume italico.

allora sapete cosa vi dico, rimanete ancorati al PASSATO E ALLA TRADIZIONE,

CHI INVECE GUARDA AL FUTURO CI CONTATTI  e Disegneremo Insieme CHE ESALTI I TUOI TALENTI.

 

 

 

La Tua Mission ti aiuta nel Posizionamento del tuo Business: tratto dal nostro e-book in uscita a dicembre

 

Noi di Italian Business Design (leggi il post di nascita del team QUI )  abbiamo deciso che dovevamo scrivere un libro. Si signori, siamo così Strambi  da pensare  che il nostro sapere appassionato di Business Design potesse essere interessante per le persone strambe come noi e che magari hanno delle idee stra-ordinarie e che magari hanno bisogno di un aiuto o una spinta per realizzarlo.

Ecco con questo libro che stiamo completando io e  Federico Chigbuh Gasparini qui il suo ottimo blog ) ci ripromettiamo di contribuire a far nascere tante nuove imprese. 

Dovrebbe uscire entro dicembre 2015 in sola versione E-book.

Oggi ho pensato di farvi leggere due stralci del libro incrociando due aspetti che scrivendo mi sono sembrati profondamente collegati: Mission Pandemico e il Posizionamento pandemico.

Come potete leggere nei due stralci dei capitoli, la MISSION è la strategia che supporta la tattica del posizionamento. Se avete realizzato una Ottima Mission, e occorre molto tempo per far si che sia perfetta, anche il posizionamento sarà ottimamente  indirizzato.

Ma anche il contrario, ovvero se operiamo sul posizioemnto e questo non ci da ottimi risultati, ci fa capire che dobbiamo operare anche sulla Mission in modo che possiamo e dobbiamo modificarla sulla base delle indicazioni giunte dal posizionamento.

Ecco allora che sottolineo come la Mission ed il Posizionamento debbano influenzarsi vicendevolmente e sono complementari per l’apertura del tuo mercato.

BUONA LETTURA: 

Tratto dal cap. 4 del nostro E-book in uscita  a dicembre

MISSION 

Se dovessimo darti dei suggerimenti su quali sono le caratteristiche che una buona Mission deve avere ecco un elenco del tutto indicativo su cosa deve contenere una Mission: 
  • Prodotto Stra-ordinario e il desiderio che scatena

  • Emozionare con un Storia

  • Potere ai clienti, ai dipendenti e ai fornitori.1

Il primo aspetto richiama il capitolo precedente, ed è ovvio che vi deve essere almeno un riferimento del prodotto Mucca viola che produciamo e magari lo spirito attraverso il quale dobbiamo sempre inseguire i futuri prodotti stra-ordinari. Infatti la Mission deve essere aperta al futuro e se fosse troppo focalizzata su un prodotto singolo potrebbe bloccare l’impresa.sul quel prodotto, pertanto inserite il prodotto Mucca Viola con una particolare attenzione al desiderio che scatena.

La Mission inoltre deve essere scritta in modo tale da coinvolgere le persone, gli stake-holder. Deve emozionare e trasmettere quanto più possibile i sentimenti necessari a coinvolgere le persone sia come clienti, che come dipendenti sia come fornitori o finanziatori. Tanto più sapremo rendere coinvolgente la nostra Mission tanto più questa spingerà le persone a seguirla e a metterla in pratica.

Se coloro che selezioniamo saranno coinvolti con la tua Mission tanto più sapranno cosa fare e come farlo e daranno molto di loro per il tuo successo. Inoltre la stessa Mission ti fa da guida per selezionare le persone migliori per il tuo business cosa importantissima al pari della selezione dei fornitori, i quali possono essere filtrati proprio sulla base delle indicazioni della nostra Mission.

Ti consigliamo, una volta abbozzate le linee guida della tua Mission di ingaggiare, se non lo hai in azienda, una persona brava a scrivere e lasciar fare a Lei la scrittura della Mission, credici non te ne pentirai. Le Mission scritte da esperti aziendali sono illeggibili, buone solo per i testi di economia e nulla più.

A te occorre una Mission scritta che parli al cuore delle persone e che le sappia emozionare in modo da dare tutto per il tuo business. Ricordati basta un sogno per cambiare il mondo.

Infine occorre considerare che non sei solo nel realizzare la tua Mission. Lungo il percorso hai dei compagni di viaggio che devi considerare nella tua Mission e devi offrire loro potere. Significa rispettare la loro dignità di uomini e donne e far comprender loro quanto siano importanti per l’impresa e come sono presi in considerazione.

Le imprese che offrono potere alle persone sono quelle che alla lunga traggono i migliori profitti e vengono meglio rispettate e le persone migliori chiedono di lavorarci e ottengono sempre molti clienti. Questo aspetto poi avrà una notevole importanza anche sotto l’aspetto comunicativo in quanto la propaganda mediatica non potrà che amplificare la vostra pandemia.

Se saprai realizzare una Mission di questo tipo con un prodotto stra-ordinario, con una storia coinvolgente e che apre le porte all’altro sarai in grado non solo di aprirti un mercato ma anche mantenerlo nel tempo e saprai attirare le persone giuste che lavorano per te in modo da migliorare sempre di più la tua offerta, attirerai i migliori fornitori e ovviamente con una offerta così coinvolgente creerai una domanda ampia e profittevole.

Ricordati però che la Mission è assai difficile da realizzare occorre che siano coinvolti tutti coloro che gestiscono l’impresa, con a capo il visionario ma risulta essenziale che la maggior parte delle persone siano coinvolte.

Esempi di Mission

  • Ferrero: Ci riconosciamo nel motto: “Lavorare, creare, donare”, formulato e voluto da Ferrero sin dall’inizio delle sue attività. In sostanza, privilegiamo da sempre l’etica del fare rispetto alla pratica dell’apparire.Si tratta della filosofia che ha ispirato ed ispira. La Fondazione cFerrero che si dedica con attività sociali e culturali, a mantenere vivo e costante il rapporto con i pensionati ed a rafforzare il legame con il territorio in cui operiamo; le Imprese Sociali ……, basate su investimenti ed impiego delle risorse che ne derivano, per migliorare le condizioni di vita delle comunità di alcuni Paesi in via di sviluppo, con particolare riferimento ai bambini; l’intero Gruppo Ferrero è quotidianamente impegnato in azioni di responsabilità sociale da sempre ricollegabili al nostro modo di essere e di operare. I nostri principi aziendali sono conformi alle pertinenti Convenzioni delle Nazioni Unite (in particolare le Convenzioni “Global Compact” e sui “Diritti del Bambino”), incluse tra l’altro quelle dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.I principi aziendali costituiscono la base del nostro Codice Etico (qui Post )

  • Illy caffè: Grazie al nostro entusiasmo, al nostro lavoro in team e ai nostri valori, vogliamo deliziare tutti coloro che, nel mondo, amano la qualità della vita, attraverso il migliore caffè che la natura possa offrire, esaltato dalle migliori tecnologie nonché dall’emozione e dal coinvolgimento intellettuale che nascono dalla ricerca del bello in tutto quello che facciamo. Essere il punto di riferimento dell’eccellenza e della cultura del caffè, l’azienda più innovativa, che propone i migliori prodotti, sistemi di preparazione e luoghi di consumo. Grazie a questo, crescere e diventare leader dell’alta gamma a livello globale, creando valore per i nostri stakeholder. I nostri valori fondamentali sono la passione per l’eccellenza, intesa come amore per il bello e il ben fatto, e l’etica, intesa come costruzione di valore nel lungo termine attraverso la sostenibilità, la trasparenza e la valorizzazione delle persone. Vogliamo migliorare la qualità di vita dei nostri stakeholder, guidati dalla passione in tutto quello che facciamo

  • Mcdonald: BRAND MISSION To be our customers’ favourite place and way to eat.BRAND PROMISE To provide Simple Easy Enjoyment to every customer at every visit.OUR VALUES …. mission is to be our customers’ favourite place and way to eat – with inspired people who delight each customer with unmatched quality, service, cleanliness and value every time.
  • Puma: vogliamo diventare l’azienda di articoli sportivi con il massimo tasso di sostenibilità possibile.
  • Caffarel: offre la più pura e seducente espressione della tradizione piemontese del cioccolato……..ha introdotto il cacao in Piemonte nel 1826 e, combinandolo con i migliori ingredienti del territorio, prima fra tutte la pregiata Nocciola Piemonte IGP, ha raggiunto una perfetta armonia di aromi e sapori. Da allora la ricerca della massima qualità è stata perseguita in tutte le sue creazioni, combinando l’artigianalità di alcune lavorazioni con l’uso delle più moderne tecnologie.Oltre all’indiscussa qualità, la grande ricercatezza delle confezioni e la meticolosa cura di ogni dettaglio permettono oggi a Caffarel di essere presenti nelle migliori pasticcerie e negozi dolciari in Italia e nel mondo.
  • Chicco: la felicita’ è un viaggio che inizia da piccoli. Secondo noi, no. Forse è per questo che ci sembra ancora il migliore del mondo. E ci sentiamo fortunati perchè possiamo pensare ogni giorno a come farlo. Così, ogni cosa che pensiamo nasce con un solo scopo. Arrivare un giorno in una casa, incontrare un bambino e renderlo felice.Per noi, non c’è nulla che valga più di questo. Perchè sappiamo che in cambio avremo il regalo più bello del mondo. Il sorriso di un bambino
Tratto dal cap. 7 del nostro E-book in uscita

POSIZIONAMENTO

Cosa dobbiamo fare per posizionare il nostro prodotto. Innanzitutto rispondere a queste 3 domande:

  • Perché i fondatori hanno fondato l’impresa?

  • Perché le persone dovrebbero preferirla rispetto ad altre?

  • Perché dovrebbero andarci a lavorare persone di talento?

Il Posizionamento si definisce in base a come l’impresa viene percepita dal nostro cliente, attuale o futuro.  Avete già intutito che se lavorate bene sulla Mission le risposte ci sono già, occorre solo lavorare in modo pratico e far si che le persone ci preferiscano agli altri.  In definitiva occorre dare la risposta alla domanda di fondo

CHE COSA FACCIAMO DI BELLO E BUONO?

La risposta deve essere chiara, comprensibile, coinvolgente e soprattutto facilmente comunicabile per sviluppare la pandemia virale. Dunque è fondamentale il coinvolgimento di tutte le persone che lavorano nella nostra impresa, dalla receptionist al magazziniere ai più alti vertici aziendali.

Sono cose già dette nel capitolo sulla Mission solo che ora dobbiamo renderlo praticamente, ovvero fare in modo che tutte le tue scelte aziendali sappiano sempre dare una risposta alle domande sopra scritte.  Inoltre è necessario che le azioni risposta intraprese debbano:

  • Essere Positiva: offrire benefici e desideri alle persone

  • Essere centrata sulle Persone: sia clienti che fornitori o lavoratori

  • Essere Responsabilizzante in ogni collaboratore.

Il posizionamento raggiunge l’obiettivo se il nostro prodotto stra-ordinario e la nostra comunicazione pandemica riesca a “posizionare” il nostro prodotto nella mente del consumatore nel miglior modo positivo possibile e nel tempo più lungo possibile.

Ecco perché il Branding fa parte del Posizionamento, in quanto la trasmissione delle emozioni del tuo Business usa il veicolo del Brand per immettersi nella mente delle persone e quindi devi essere molto attento a come desiderei posizioanare il tuo business nella mente delle persone……..   Spesso si sente parlare di come la definizione del Target come uno dei principali compiti di coloro che si occupano di Marketing.

Godin a tal proposito dice nel libro la Mucca Viola: Il concetto di target reca tuttavia implicita l’idea che sia il Marketing a decidere chi avrebbe acquistato e prestato attenzione a che cosa e a quando”.

Purtroppo non è così.

Il tuo posizionamento deve altresì essere duraturo, ovvero non troppo legato a mode passeggere, dette fads in inglese. Segui la Moda si ma che non sia di quelle che nascono e scompaiono nel giro di pochi mesi. Pensate in grande e seguite la vostra Mission, dovete pensare a un posizionamento che almeno duri oltre la tua vita.

——–

Spero che questa anticipazione vi sia piaciuta, continuiamo a scrivere per rispettare i tempi, entro dicembre deve uscire. Vi terremo aggiornati.

saluti

1Liberamente tratto da Guy Kawasaky: L’arte di partire Bene, Etas Libri, 2006

1Liberamente inspirato al cap. 3 del libro P. Kotler, Marketing 3.0. gruppo Ilsole24ore

Netflix: strategia marketing pandemica. Cambiare per soddisfare i desideri

 

Oggi in occasione del fatto che da poco sono stati nominati in modo clientelare i vertici della RAI, come al solito nulla è cambiato, mi fa piacer riflettere con voi l’ascesa di una impresa che ha cambiato Strategia di Marketing e prodotto, ma sempre soddisfacendo il desiderio delle persone che era quello dello Spettacolo. In Pratica la Mission  è la stessa, tuttavia hanno creato o se volete scoperto nuovi desideri.

NETFLIX. Nata nel 1996 come un competitor del leader del mercato che all’epoca era Blockbuster, La ricorderete spero. Leader indiscussa in tutto il mondo della distribuzione di dvd e giochi, con le famose tesserino magnetiche e i primi rivenditori automatici.

Chi non ha mai affitato da  Blockbuster? Ebbene sappiate che dal 2013 è Fallita!! Con buona pace degli analisti che ricordo bene nel 2010 nel pieno boom di rivendite in giro per il mondo stanziava milioni di euro per comunicazioni aziendali e il  lancio di nuovi film in esclusiva. (leggete: Evoluzione e fine di Blockbuster) .

Ebbene il suo competitor che fino al 2008 si sbatteva per fargli concorrenza, tuttavia se sei follower guadagni sempre meno, ha pensato di cambiare strada e tentare invece il rischio. Direi anche in modo forzato, senno sarebbe saltato e di brutto. Si perché il sig. Reed Hastings ad un certo punto fu quasi

sul lastrico e le banche, le solite in tutto il mondo, pensarono bene di offrire la compagnia alla Blockbuster, per soli 50 milioni di dollari. Sarebbe così sparito il Brand Netflix, Invece inaspettatamente la leader di mercato si rifiutò di acquisirla. Così in qualche modo il sig. Reed portò avanti la sua Mission imprenditoriale: rendere fruibile in modo facile  ed economica a tutti e ovunque i sogni dello spettacolo, film e televisione, ma …. con un piccolo accorgimento. Sfruttare quella che all’epoca, era il 2008, stava per diventare il modo con il quale le persone erano sempre collegate.

Infatti nel 2008 cambiò il prodotto. Capì la fondamentale e irresistibile ascesa del potere dello STREAMING trami internet.. E divenne in breve la più grande azienda del mondo a distribuire prodotti on demand ( a richiesta pagando) poi con un abbonamento minimo, che ora si aggira sugli 8 dollari al mese (si vabbèe 7,99 per i patiti della psicologia spicciola, sempre 8 euro so!).

In pratica ti abboni e dai tuoi mezzi Pc, Imac, tablet ecc. ecc vedi i tuoi film preferiti o serie tv (Quste poi te le fa scaricare tutte d’un botto, senza aspettare settimana per settimana, fico no?). Potete sempre rivedere, le vecchie serie amate, o le nuove se vi abbonate potete scaricare e veder quello che vi pare. Lo scarico rimane vostro per almeno una settimana. Non vi permette, di esportarlo, almeno per chi non è uno smanettone.

Poi ulteriore salto di strategia per conseguire la solita MISSION PANDEMICA Producono Loro le serie TV e anche alcuni film. In modo Completamente DIVERSO e COINVOLGENTE per l’epoca, scatenando i nuovi e miglior i desideri;: il marketing e i desideri

BOOM su BOOM.

Si perché si da il caso che le serie prodotte sono anche le più belle degli ultimi anni. Segnalo House of Cards, ed in USA sta spopolando DAREDEVIL, in Italia forse in Ottobre su Fox.

Riassumendo, NETFLIX fa quello che faceva prima, distribuisce divertimento alle persone, e contemporaneamente PRODUCE DIVERTIMENTO, per ora in modo eccezionale. Ha in pratica raddoppiato il suo potenziale. Step bY Step.

Successo IMPRESSIONANTE. Dal 2008 a oggi quasi 50 milioni di abbonati negli USA E OLTRE 23 MILIONI di abbonati nel mondo.  In più di recente si è quotata e sembra intenda investire 6 miliardi di euro nei prossimi due anni per approdare in oltre 150 paesi tra cui l’Italia. 3 milioni solo grazie alle ultime serie.

Inoltre pensate un po’ con un sistema innovativo e organizzato ha ancora oltre 5 milioni di abbonati al servizio di consegna DVD: leggete  WIRED: Netflix continua a distribuire

E fa pure molti utili, anche se dicono anche questo settore si sta evolvendo verso nuove forme di supporti, comunque anche per i nostalgici delle coda lunga e …. marketing pandemico

Considerate che i ricavi sono 1,6 miliardi di dollari che l’utile sia pochino, “solo” 26 milioni di Euro, ma ciò che conta sono le potenzialità future. Queste sono state premiate dagli investitori con una ascesa del prezzo delle azioni impressionante negli ultimi mesi. Considerate che solo nei primi 6 mesi, Netflix ha ricevuto oltre 3 milioni di abbonati.

Grande Netflix.

Magari arriverà anche in Italia, in Ottobre dicono con abbonamento da 8 e 12 euro per Hd. Il Problema per Italia, rimane il fatto che si muove con la banda larga, pertanto i compagni politici avendo da sempre affossato le infrastrutture, probabile che questo freni lo sviluppo di Netflix.

per info su netflix:

cliccate per inserire mail ed essere avvertito del suo arrivo

Domanda: AVRà SUCCESSO?

Non me la sento di dire che la Netflix avrà solo successi, tutt’altro. Non ragioniamo come coloro che giudicarono la Blockbuster. Sempre in Campana. La Netflix deve essere brava a produrre serie coinvolgenti, captare i segnali delle persone, e soddisfare sempre i nuovi desideri. State pur certi che comunque i concorrenti Reagiranno e  visto il successo nasceranno altro concorrenti che magari partendo dal lato creativo di produzione di serie tv potrebbero pensare di fargli le scarpe.

Insomma, ciò che ha fatto Netflix a Blockbuster potrebbe esser a sua volta a Netflix. Ecco perché le imprese, specie nel momento di grande successo devono sempre tenere a mentre lo schema Porter della concorrenza: cfr  la concorrenza arriva se hai successo .

Domanda come reagiranno le TV italiane. Boh. Con la tv on DEMAND sia Sky che Mediaset sembra stiano tentando qualche cosa di simile.

Personalmente da telecinefilo da sempre, secondo me, il  gioco si farà sulle serie tv che trasmetteranno.

Ovvero se le tv italiche si ostinano a trasmettere le solite cazzate tipo, gomorra, o i soliti delinquenti italici, direi che poca speranza. Se saranno in grado di realizzare serie meglio scritte e realizzate forse ….

Ma è un mio personale giudizio, da mettere in pratica e vedere se funziona. Di certo così come sono le tv italiche all’inizio penso che specie tra i giovani, poco avranno a competere poi…. si vedrà. Di sicuro la Rai grazie alle tasse e  ai suoi PENSIOANTI VECCHI E ARROGANTI NULLA AVRà DA TEMERE. TANTO PAGHIAMO NOI.