Marketing Territoriale Pandemico:proposte per innovare una iniziativa innovativa

Inizia la stagione primavera-estate e come tutti gli anni proliferano le iniziative dei comuni per animare la vita cittadina. Sono  delle più disparate. Vanno da quelle ultra classiche, che ormai non si può fare a meno di non farle a quelle più innovative e strane.

Dato che la mia passione è il Marketing provo un esercizio di critica e proposta di quanto avviene  qui nelle Marche dove vivo.Pertanto pubblico questo post solo per offrire la mia passione, il mio KnowHow, come spunto di riflessione per coloro che devono prendere decisioni per il territorio in cui vivo.

Io abito a Fermo e  Tutto attorno ci sono  tanti comuni che  singolarmente organizzano qualche cosa per il loro piccolo orto. Raramente si accordano  tra loro per iniziative comuni.

La tipica iniziativa  è la classica Sagra, dedicata a qualche pietanza che  nella maggior parte dei casi sono  poco o nulla sono originari del paese. Una delle più famose e frequentata è quella di Campifolone con i famosi  Maccheroncini, che altro non sono che una pasta fresca a mo’ di tagliatella finissima ed  Inventata di sana pianta una sessantina di anni fa dalla Famiglia Spinosi che ne ha fatto una Azienda Florida che esporta in tutto il mondo.

Le altre centinaia di sagre, non solo di paese ma a volte anche di quartiere sono assai scadenti, quasi tutte. Alcune ormai le fanno da anni e sono abbastanza organizzati, penso a quella delle frittelle di Campifolone che si svolge dagli anni 50, dicono sia stata la prima, o a quella delle cozze di Pedaso.  Tuttavia bisogna dire che sono sempre molto frequentate anche se ultimamente il trend è chiaramente in forte contrazione, sia per l’enorme offerta sia per la SOLITA offerta e poca novità e aumentata scarsa qualità e prezzi poco convenienti.

Per fortuna che non ci sono solo le sagre come animazioni e nemmeno solo le classiche feste di paese, delle quali meglio stendere un velo pietoso data la pochezza che offrono, ma anche  iniziative estemporanee da lodare seppur imperfette. E questo è lo scopo del mio Post di MARKETING PANDEMICO TERRITORIALE 

Prendo spunto  dall’ultima  iniziativa svoltasi a Porto San Giorgio, un comune vicino a Fermo che si trova lungo la costa e cha basa  la sua economia  quasi esclusivamente sul turismo, almeno penso che così dovrebbe.

Un comune dunque  che dovrebbe darsi molto da fare per offerte turistiche sia per gli italiani, gli straniere e gli ….. indigeni.

Dovrebbe realizzare un

 Marketing Territoriale Pandemico

all’altezza della situazione come ad esempio ha fatto  SIENA da tempo ormai

 leggi qui .

Invece come tutti i comuni italiani le iniziative sono un po’ così buttate là a seconda dell’assessore di turno, essendo un comune che spesso cambia sindaco alle elezioni e di conseguenza assessori e relative politiche di marketing territoriale.

Però L’ULTIMA iniziativa  è quella che potete leggere nella locandina che ho messo a inizio post va sicuramente lodata. Hanno chiamato una ventina  di Street Fooder, da tutta Italia, per offrire un modo nuovo di mangiare in strada. Iniziativa NON originalissima, considerando che in Tv ormai da 5 anni esiste un programma dedicato allo street food made in Usa e Canada e in giro per l’Italia molti comuni lo hanno proposto, Eppure ciò che conta è che l’evento ha avuto un fortissimo successo, le persone specie giovani hanno apprezzato il cibo da strada alternativo e “straniero” e innovativo.

porchetta tipica marchigiana

Insomma penso che l’idea seppure non originale sia molto valida e da migliorare anche per far capire che il mondo va avanti e non vive solo di Porchetta, Pizza e Ciauscolo(che sono i nostri tradizionali street food affiancati di recente dai Kebab).

il tipico salame marchigiano : IL Ciauscolo

Ora però per migliorare occorre adottare un approccio un tantinello più da

Marketing Territoriale

Pandemico

 leggi qui.

ESERCIZIO DI MARKETING PANDEMICO TERRITORIALE

  • In questa prima edizione i camioncini erano circa 20 e già giovedì sera con una discreta affluenza alcuni sono andati in sofferenza, con fileun po’ ovunque.  Forse è da organizzare meglio e invitare chi partecipa all’iniziativa ad attrezzarsi meglio organizzativamente per affrontare la folla che arriverà. Magari costringere a limitare l’offerta al minimo e se possibile senza compromettere la qualità  Semi-pronta onde evitare disagi. Propongo altresì che ogni punto si munisca di un numero di esecuzione in modo che chiaramente l’avventore sappia chi si sta servendo e quando toccherà a lui, magari con un display che si possa veder per controllare il tutto. Potrebbe essere offerto dalla organizzazione per ogni piazzola. Qui occorre massima cura, chi viene a questo evento deve avere la certezza di non essere in balia della massima confusione.
  • Sarebbe il massimo se si realizzasse una APP tramite la quale poter addirittura prenotare e pagare il cibo. (vedi sotto) e leggi questa piccola idea di APP per le sagre Immaginate che da seduti si possa prenotar il cibo e appena pronto si riceve un messaggio e si va a ritirarlo tanto lo si è già pagato. Una figata pazzesca sarebbe. 
  •  Inoltre risulta Fondamentale SELEZIONARE coloro che vi partecipano, devono essere in linea con la novità dell’evento e possibilmente con la MISSION (leggi qui) e non ci  devono essere ingannatori  (ad es. io ho preso un Fish and Chips che in pratica era la frittura di pesce tipica con le patatine, io la chiamo FREGATURA).
  • LA SELEZIONE DEVE ESSERE SEVERA

    e in linea con LA MISSION PANDEMICA DELLa MANIFESTAZIONE

  • LA RICERCA POI è IMPORTANTISSIMA da fare  IN TUTTA ITALIA. Io non so quanto tempo abbiano avuto per organizzarla, cosa hanno offerto ai partecipanti  e le difficoltà che hanno incontrato a trovare street fooder di qualità, ma l’impressione che ho avuto è che è stata giusto una IMPROVVISATA. Mi va benissimo ma per la seconda edizione si deve sin da ora mettersi in moto per selezionare ed invitare gli street fonder migliori possibili. E la ricerca risulta essere essenziale. Si potrebbe anche lanciare durante l’anno anche aiuto ai ragazzi che girano l’italia e segnalare gli street fooder, e magari premiarli se parteciperanno i loro segnalati con un menù gratis. Oppure tipo concorso:

Segnala il tuo street food preferito! 

  • Assolutamente da eliminare al scellerata e retrograda scelta del cambio valuta. Si doveva pagare con i soldi finti che ritraevano le vecchie lire. Con fila alla cassa e fila per il cibo. Una stupidata secondo me. Ribadisco che sarebbe bellissimo se si realizzasse una APP di Porto San Giorgio con la quale si poteva pagare il cibo, grazie il  conto telefonico, e perché no anche prenotarlo?  Oppure realizzare carte Pre-pagate? Questa si che sarebbe stata una futuristica iniziativa molto ma molto giovanile. Pensate che sia troppo avanti? Secondo me no. Immaginiamo una APP con la quale il Paese comunica le iniziative a tutti coloro che l’hanno scaricata. Potrebbe essere estesa a TUTTE LE INIZIATIVE DI PORTO SAN GIORGIO.
  • Inoltre PERCHè NON pensare di DIVIDERE gli street fonder in categorie e  realizzare due o tre tipologie di street food tipo: Tradizionale, Innovativo e Internazionale. E magari uno speciale solo per le Birra data la tendenza del momento. ( ci sarebbero proprio due viali perfetti per fare ciò a Porto San Giorgio).
  • COMUNICAZIONE PANDEMICA TERRITORIALE: ecco qui ci sarebbe molto da lavorare. Al di fuori del paese e limitrofi la comunicazione non è passata. Perché ? Boh. Io insegno a 18 km da Porto San Giorgio e nessuno dei miei studenti sapeva nulla. Evidente che qualche cosa non è andata nel verso giusto. Forse  non ha premiato la scelta retrò del manifesto che indicava il ritorno a mangiare con le lire, o forse si è voluto fare un piccolo esperimento con una comunicazione molto limitata, allora penso sia giusto come prima volta. Tuttavia  La Pandemia è iniziata ma deve essere sempre e meglio  alimentata e secondo me a partire molto prima e meglio. leggi come si propaga il contagio.   Puntare a comunicare la innovazione del cibo, lasciate stare il passato là dove si trova, imboccare strade sempre nuove per esser avanti e non primi degli ultimi. Lo so è rischioso ma come dice Seth Godin :

LA PRUDENZA è RISCHIOSA

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I Violini, le Arance, gli Olii e il Marketing Pandemico.

I Violini importati e dipinti dei colori nazionali

Lo sappiamo le lamentele sono lo sport Nazionale. Una lamentala strappa sempre compassione e magari qualche appoggio esterno e politico in modo che si attivi un palliativo per tamponare  momentaneamente il problema, senza però trovare soluzioni efficaci ed efficienti e che facciano da esempio per tutti gli altri casi.

Una breve introduzione  ispirata da alcuni recenti fatti di cronaca che secondo me  sono collegati, almeno dal punto di vista del Marketing Pandemico.

I fatti a cui mi riferiscono sono i seguenti casi nazionali recente balzati in evidenza sui giornali nazionali negli ultimi anni e di continuo riproposti:

  1. Il caso dei violini Bianchi provenienti dall’estero contro i violini di Cremona
  2. Le arance italiane contro quelle dalla Turchia articolo dal corriere dela sera
  3. L’Olio italiano contro Olio straniero. Il caso europeo dell’Olio non Italiano   articolo sul FATTO quotidiano.      e vi consiglio caldamente l’articolo seguente
    Smaschera Bufale 

In tutti e  3 i casi si sono evidenziati di base le stesse problematiche, la produzione di “qualità” presunta dei prodotti italiani rovinata dalla scorrettezza commerciale dei prodotti non italiani che a basso prezzo e a bassa qualità rovina il mercato. MI vien Proprio da Ridere se non ci fosse da piangere.

Subito pronta la richiesta per una  soluzione ILLIBERALE e contro il Mercato, bloccar immediatamente, per legge o almeno alzare di molti i balzelli per la importazione in modo da costringere le persone a comprare a prezzi alti prodotti nostrani ed avvantaggiare i produttori locali in modo surrettizio dato che non sono in grado di farlo da veri imprenditori.

Classica legge proibizionistica e protezionistica che tutti gli economisti LIBERALI sanno essere stupida e che avvantaggia solo alcuni produttori a discapito di  tutti, specie nel lungo periodo.

Vabbè!! sappiamo che l’Italia non è  un paese Liberale, quello che mi preme sottolineare in questo post è il fatto di una mancanza di conoscenza ed  utilizzo delle tecniche di  MARKETING Pandemico per risolver il problema in modo definitivo.

Ricordo sempre che secondo il nostro grande Seth Godin   l’ottimo è pessimo  , ovvero  la

“qualità” in sé

NON DA ‘ ALCUN VANTAGGIO COMMERCIALE

SPECIE SE è UNA QUALITà ATTESA

 CHE NON SORPRENDE

 CHE NON SIA STRAORDINARIA. 

E’ il caso in particolare che riguarda il punto 1, i celebri e ottimi violini di Cremona che devono affrontare la concorrenza di violini provenienti dall’Est a costi inferiori, ma è facilmente estensibili agli altri due e a moltissimi altri tipici problemi italici.

Ora sgomberiamo prima il campo dal fatto DELITTUOSO, il caso in cui i violini romeni arrivano in Italia Bianchi e poi verniciati e spacciati per cremonesi. Questa è truffa e DEVE essere perseguita per legge, compito delle forze armate e dei giudici se riescono a farlo.

Altro invece il caso se i violini Romeni si impongono sul mercato ed erodono, grazie ai loro costi e a loro qualità, il mercato dei violini italiani. Ecco questo è un tipico caso in cui l’appassionato di Marketing Pandemico si inalbera.

Si perché i casi sono 2:

  1. O i violini italiani valgono e valgono molto, allora necessitano di essere valorizzati e far percepire tale valore
  2. O i violini italiani  NON valgono o perlomeno sono quasi uguali a quelli stranieri e allora di cosa stiamo parlando? a parità di prodotto ovvio che il prezzo prevale.

Il primo punto è il caso lampante di mancanza di lungimiranza e soprattutto mancanza di capacità di realizzare un Marketing Operativo e Pandemico ,leggi qui e vedi il video

Mi permetto di offrire alcuni spunti personali chissà magari utili, e chi lo sa se non si mettono in  prova, in modo che  il Violino di Cremona a diventare un BRAND Mondiale. Leggi qui 

Propongo come esempio da “imitare” nei risultati ma non nelle pratiche utilizzate  quanto fatto dai Francesi con lo CHAMPAGNE

 

Hanno dato il NOME di una regione a un VINO FRIZZANTE unico al mondo.

Ecco magari era da fare QUALCOSA di Simile  con il Violino di Cremona, Identificare un NOME, magari anche legato alla terra di provenienza valido anche come Marketing Territoriale, sul quale costruire il BRAND PANDEMICO leggi qui.

Moltissimi i Liutai a Cremona che essendo indigeni possono scriver sul violino la dicitura:

“ fecit in Cremonae”.

Domanda: questa semplice dicitura salva il fatto che il Violino sia un Ottimo violino e di conseguenza possa costare di più in termini di valore? Ma quando mai!!!!

Il Nome è un punto di Partenza, il primo passo per la maratona che si deve percorrere per realizzare un Brand. Tanto più che ormai da anni sembra che il violino di Cremona sia considerato “arcaico” e non più il top mondiale. Ecco una illuminante disamina del problema su un sito di Cremona: Il Vascello di Cremona.

Un consorzio o comitato, che penso esista ma non se che funzioni abbia, avrebbe dovuto oltre a creare il Nome costruire un percorso per la valorizzazione del Brand che prevede una  seria valutazione  SEVERA E RIGOROSA E MANTENGA  gli standard qualitativi. In modo da assegnare solo a quei produttori che fossero  in grado di rispettarli. Un Nome poi necessita di un Logo, dei colori identificativi, ecc. ecc. Così fanno in Francia con lo Champagne dagli anni ’20!!!!!!!

Insomma  intraprendere un percorso di pianificazione di valore del  BRAND con  una seria comunicazione aziendale  (leggi qui) .

NON BASTA CHE UN VIOLINO PROVENGA

DA CREMONA PER FAR SI CHE SIA

DELLA STESSA QUALITà DI UNO STRADIVARI.

Una volta seminato il Brand  poi deve  esser messo in abbinamento al posizionamento Pandemico leggi qui che potesse individuare i target i competitori e dare l’identità del Brand e poi il prezzo, i canali di vendita, insomma il Marketing Pandemico ha sempre due colonne :

Il prodotto Straordinario

e

la Comunicazione Pandemica

LE DUE COLONNE DEL MARKETING PANDEMICO  DEVONO SEMPRE ESSERE IN GRADO DI ESSERE MESSE ALLA PROVA NEL TEMPO. 

Il Marketing solo IL MARKETING PANDEMICO è in grado di poter valorizzare un prodotto stra-ordinario  leggi il nostro libro  e il nostro team chi siamo! leggi qui.