Bio, Organic, Natural: non è un trenD è la realtà del futuro.

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In questo post abbiamo spesso affermato che  PRE-VEDERE è impossibile molto meglio invece è PRE-PARSI.  Una lezione che abbiamo assimilata leggendo i libri del grande Nassim Taleb clicca qui.

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Marketing Territoriale: brainstorming da antropologo d’impresa per casabianca di Fermo.

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Abito da oltre 15 anni a Fermo, precisamente a Casablanca di Fermo. Prima per oltre 20 anni ci venivo a trascorrere le vacanze estive. Pertanto sono da oltre 40 anni che passo il tempo estivo in questo posto. Ideato da un grande e intelligente architetto, questi ha progettato negli anni 60 credo, una serie di strisice parallele a partire dalla spiaggia.

In pratica dopo la spiaggia c’è circa un chilometro 20140228012401_p18hs76ee21jug1j171b8o1fj4ls836

di terreno dedicato a prato, poi una striscia di terreno edificabile detta prima fila mare, poi un’altra striscia di terreno edificabile, secondo fila mare, poi la strada, poi altre due strisce con la terza e quarta fila mare edificabile .  Negli anni 70 il distretto della calzatura si è ingrandito e gli imprenditori locali hanno comperato la loro casa al mare. La zona fin dalla fine anni 70 ospitò gli appartamenti delle persone del distretto calzaturiero.

(quindi zero voti per i sindaci di fermo).

Fu costruito un bellissimo Hotel stile Liberty, poi rovinato e reso tipo bagno pubblico, da uno sciagurato restyling. In zona mancano completamente locali di attrazione di tipo “invernale”. Esistono in pratica solo un paio di supermercati, un paio di bar e gli chalet estivi con una famosa e discreta gelateria.

D’inverno dunque  la situazione è desolante, ma a noi piace, perchè pochi ci abitano  ed è una zona tranquilla a pochi kilometri da porto san Giorgio, una delle cittadine più desolanti che ci siano lungo la costa adriatica. Fermo centro dista oltre 10 chilometri.

Questo breve preambolo è per farvi avere un quadro della situazione.

Il comune di Fermo in questi giorni ha attrezzato l’area verde prospiciente al mare con

tutta una serie di cosi sportivi. (dato che la striscia verde da anni è praticamente senza cura, se non la potatura ed alcuni giochi per piccoli ).

Da pochi giorni, i primi di luglio wow che programmazione,  sono apparsi delle strutture sportive leggere che il comune ha voluto costruire lungo la striscia di verde per incentivare la vita ed il turismo  di questo posto.

LEGGI ARTICOLO giornale locale

leggi secondo articolo locale

Sono  stati creati spazi pallavolo, fitness, calcetto ecc. ecc. A detta dell’assessore e del sindaco,  hanno voluto ascoltare i consigli degli abitanti del luogo per rivitalizzare e attirare turismo.

Di certo non hanno chiesto a  nessun

Antropologo di impresa

 leggi : L’antropologo scopre i desideri delle persone per offrire innovazione: l’ascolto dei clienti non basta.

Iniziativa molto interessante, ma da quando sono stati messi sti cosi,

NESSUNO LI USA. 

Perché!!! 

Siamo nel classico caso di scuola Marketing,

una

OFFERTA dovrebbe

attirare la PROPRIA DOMANDA

ma a volte fa fatica o non la attira per nulla. 

Forse è il caso di attUare alcune politiche di MARKETING PANDEMICO PER VERIFICARE SE ESISTE UNA DOMANDA E SE POSSA ESSERE ATTRATTA da questi cosi.

 

Un intervento di

MARKETING PANDEMICO TERRITORIALE:

LEGGI : Il Turismo funziona se attira le persone giuste grazie al Marketing Territoriale che in Italia Non si fa.

 

Sotto alcuni piccole idee di tipo Brainstorming  per tentare di attirare le PERSONE GIUSTE ad utilizzare i cosi sportivi e sperare di scatenare una PANDEMIA Turistica. (leggi : I 3 agenti pandemici per superare il punto critico e diffondere il tuo prodotto. )

BRAINSTORMING : 

1- Comunicazione Pandemica: io abito qui, come detto, e mi sono trovato sti cosi sotto casa come un fulmine a ciel sereno. Mi chiedo perché non sono stati comunicati sti interventi in tempo utile . Ok. Partenza falsa. Ma il principio vale sempre e ovunque, PRIMA SI COMUNICA POI SI AGISCE!! 

Occorre molto ma molto tempo per far passare un messaggio, pertanto gli interventi prima vanno annunciati e poi fatti. A costo di ritardare i fatti pur di far partire prima la comunicazione. Allo stesso tempo tra i costi occorre SEMPRE inserire un cospicuo investimento per la COMUNICAZIONE. ma questo lo so sono parole al vento.

Come comunicare adesso l’iniziativa messa in pratica? In piena stagione estiva?  Premesso che i soli articoli da giornale servono a poco nulla (leggi i due. che ho linciato sopra).

 Prima di tutto OCCORRE  dargli un nome, un BRAND NAME LEGGI : Antropologo d’Impresa ti aiuta a diventare BRAND.  Le iniziative come queste devono AVERE UN NOME, sempre. Investire su questo NOME,  SE il comune riesce  a far si che il brand si valorizzi ottiene sicuramente un enorme potenziale.

Personal Suggestion: un nome che stimoli l’aspetto sportivo e salutistico: Alcuni nomi che mi vengono in mente:

  • Casabianca Sport Trip
  • Casabianca Green Sport
  • Fermo Giochi,  Sport, e ….. sole
  • Fermo e …. spoRt
  • ……

Insomma se non si dà un nome alla cosa, non si può comunicare e magari realizzare un BRAND sfruttabile e su cui investire.

2- IL DESIGN :  leggi: Il Marketing Pandemico sfrutta il Passaparola Visivo con i colori giusti che si deve legare al BRAND sul quale si vuole investire. un MINI ingaggio di un design, o se non si vuole investire troppo, coinvolgere una scuola superiore con i futuri grafici che in concorso si applicano a creare un logo, un colore un simbolo del posto.

3- Diffusione iniziativa alle persone giuste non tutte le persone lo sono. Noi infatti non lo siamo. Non gioco a calcetto, né a pallavolo, tanto meno fitness. Giusto per i bimbi i giochi.  L’iniziativa è rivolta a chi ama praticare sport per divertimento. Domandiamoci DOVE SI TROVANO STE PERSONE GIUSTE? Gli Antropologi d’impresa sanno, dopo attenta analisi, dove andarli a cercare, è il nostro mestiere. leggi: Il Turismo funziona se attira le persone giuste grazie al Marketing Territoriale che in Italia Non si fa.

Essendo io un antropologo d’impresa provo a formulare alcune idee per  poterli scovare e comunicare loro.

  • Di sicuro le persone giuste sono quelle che maggiormente frequentano i negozi specializzati di fitness e sport.  Quindi sarà giocoforza necessario puntare a coinvolgere queste imprese per divulgare iniziativa.
  • Inoltre l’età giovanile facilita la passione per gli sport, tipo il calcetto. Organizzare un evento, tipo torneo con un ricco cachet potrebbe essere utile, magari grazie al coinvolgimento degli chalet.
  • I bar, sono in genere i posti dove i ragazzi passano il tempo
  •  la pallavolo è il primo sport per le ragazze , e in questo caso coinvolgere ed incentivare le palestre che offrono corsi di pallavolo per organizzare qualche iniziativa in loco
  • fitness poi necessita il coinvolgimento delle palestre, specie quelle lontane dalla costa, che possono essere incentivate a stare vicino ai propri clienti che stanno al mare.

p.s. : Consiglio anche di acquistare una decina di palloni di ogni tipo, messi a disposizione di chi volesse, se non hanno i propri, e reperibili presso  gli chalet.  I palloni dovrebbero essere Brandizzati con la il Brand NamE. Se li rubano meglio ancora si diffonde il nome.

4 – Comunicazione classica: NON SERVE. ma AIUTA. CoMUNICARE CON manifesti, vele, sui giornali e sulle varie iniziative locali lo spazio sport è necessario anche se non sufficiente. Soldi ovviamente da sponsorizzazioni, gli chalet locali DEVONO parteciparvi per forza così come tutti coloro che vengono coinvolti.

5 – Spazi commerciali: Direi che personalmente auspico che nella street possano esserci delle casette di legno rimovibili per offrire food street New E PRODOTTI LEGATI ALLO SPORT SCRUPOLOSAMENTE SELEZIONATI . Tipo cibo per sportivi, prodotti per sportivi, ecc. ecc. Vanno di moda i beverage innovativi, come spremute di verdura ecc. ecc.

Chi si aggiudica l’appalto deve altresì contribuire alla sponsorizzazione della strip obbligatoriamente.  Lo deve considerare come investimento!! Se ce la fa !!!

(Ovviamente Parlo senza sapere se ciò fosse possibile con la burocrazia italica. )

6- Comunicazione virale digitale. Naturalmente occorre poi una pagina sui social più fighi, specie Instagram telegram, e se proprio serve su FB. Ovvio che qualche d’uno dovrebbe gestirla.

Quanto sopra sono alcune mini idee. Per metterle in pratica ci vuole tempo, e tempo ci vuole per alimentare una pandemia di persone che possano essere attratte da questa iniziativa.

Il Marketing Pandemico

è

facilmente estendibile nel

Marketing Territoriale 

Aeron la “orrenda ” mucca viola delle poltrone, grande successo della Herman Miller con il marketing pandemico

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La Poltrona AERON della Hermann Miller 1

Prima della novità introdotta dalla Herman Miller, le poltrone da ufficio erano oggettI invisibili. Nel senso che per tutti la tipica sedia da ufficio era tipo

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poltrona tipica la-Z-boy

la la-Z-boy come puoi osservare nella immagine a sinistra. Caratteristica principale di queste tipiche sedie era l’imbottitura, agli americani piace sedere sul morbido e farsi “cullare”. Le ordinavano e le acquistavano gli gnomi dell’ufficio acquisti. Tutti si aspettavano che la sedia dietro una scrivania avesse un aspetto simile a quello della foto. Quello della sedia era un mercato piatto con risultati piatti. In pratica la maggioranza delle persone aveva la sua poltrona e si accontentava. 

 

 

 

L’azienda di poltrone Herman Miller tentò un’altra strada.

RISCHIO’ DI BRUTTO,

leggi anche: Imparare a rischiare per stimolare le reazioni emotive e scatenare il marketing pandemico

 

La  Hermann Miller Ingaggiò Bill Stumpf

img_62219619e1f162e6fecdcb61e80756f8 un designer specializzato in sedute che studiava da tempo l’ergonomia posturale delle persone insieme a dottori e università.

Egli era un visionario

che è l’unica cosa che conta, 

 e si inventò una sedia completamente nuova.

Senza imbottitura e senza pelle, al suo posto fece realizzare una speciale retina che permetteva la traspirazione della pelle. Importantissimo per coloro che siedono per ore sulla sedia.

Chiamò la sua sedia:

Aeron

fu messa in vendita al costo di 750 dollari.

Secondo te sapevano se avrebbe avuto successo? No, certo che non lo sapevano, è stata sicuramente un prodotto  Mucca ViolaLeggi qui

E quando si crea e si lancia un prodotto Stra-ordinario nessuno può dirti in anticipo se aprirà un mercato e avrà un successo, e soprattutto il tempo che si impiega ad aprire un mercato.

La Hermann Miller,   per essere “sicura” del prodotto, la testò con migliaia di persone. “Iniziarono con gruppi di architetti e designer, che in generale risposero bene. Si rendevano conto che si trattava di una sedia rivoluzionaria, ricorda Dowell c.e.o. della Herman Miller. Pur non giudicandola una bellezza, capivano che doveva aver quell’aspetto. Poi la presentarono a gruppi di facility managers, i responsabili dei servizi generali e a esperti di ergonomia, il tipo di persone che si pensava avrebbero in ultima analisi deciso il successo commerciale.2

MA 

come al solito,un conto sono i test un altro conto le vendite. 

I Risultati però furono sempre molto deludenti.

Se alla fine la seduta piacevole era considerata soddisfacente, l’estetica invece fu sempre dileggiata dalla persone del test.

Insomma non piaceva proprio, sembrava una mostruosità.

Il coraggio dell’intuizione della Hermann Miller fu quello di andare avanti lo stesso e proporre la sedia direttamente sul mercato. Coloro che portarono avanti il progetto furono dei BRAVISSIMI ANTROPOLOGI D’IMPRESA.

leggi l’innovazione grazie all’ANTROPOLOGO d’impresa

Capirono i desideri  profondi di coloro che sedevano in ufficio e non si scoraggiarono di fronte alle prime difficoltà.

 leggi post: L’antropologo scopre i desideri delle persone per offrire innovazione: l’ascolto dei clienti non basta.

Vinse alcuni premi, designer esclusivi di interni la notarono ed adottarono, e nei posti allora molto “in” come New York e soprattutto la Silicon Valley fu apprezzatissima e vendutissima.

Piano piano si fece Notare a POCHI, molto POCHI, ma erano LE PERSONE GIUSTE 

LEGGI QUI

Iniziò ad apparire su spot pubblicitarie, su riviste di moda e design. Iniziò la sua ascesa verso l’olimpo del successo. Ad un certo punto sedersi su una poltrona Aeron equivaleva a comunicare la propria creatività, la propria identità sociale futuristica. Ci vollero alcuni anni, ma la POLTRONA BRUTTINA divenne BELLISSIMA AGLI OCCHI DEGLI ADATTATORI PRECOCI, E ANCORA UN Può OLTRE ALLA MAGGIORANZA PRECOCE.

Questo esempio parla di come il Marketing Pandemico possa realizzare un grande e inarrestabile successo.

Si parte sempre dalla ricerca dalla VISIONARIETà, unito al coraggio di intraprendere strade nuove e sconosciute.

Si usa il Design per creare una mucca viola.

Si studia il modo poi di diffonderlo tramite i giusti canali e porre il prodotto alla attenzione degli innovatori, e non si da tanto conto di ciò che dicono la maggioranza precoce.

Si segue l’istinto per far emergere i pochi innovatori.

La Hermann Miller creò un Prodotto Stra-ordinario, capace di scatenare un contagio virale. Quello che una volta era considerato mostruoso oggi è considerato bellissimo, ed esposto al MoMa di New York , l’anno del suo esordio sul mercato, la poltrona Aeron ha venduto milioni di esemplari e oggi è esposta nella collezione permanente del Museum of Modern Art di New York. Mark Schurmann della Hermann Miller ha affermato:” Il design eccellente risolve dei problemi, ma se comunica anche il senso della novità anticipatrice, allora il successo è assicurato.” La Hermann Miller rischiò, ma se avesse prodotto una poltrona normale senza rischio, sarebbe stata invece l’azione più rischiosa che potesse intraprendere. Nel Marketing la prudenza è rischiosa.

QUESTE ED ALTRE STORIE LE POTETE TROVARE NEL LIBRO MARKETING PANDEMICO

E-book: Il Marketing Pandemico

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1Liberamente tratto dal libro di Godin La Mucca viola, Pag. 82-83 e dal libro di Malcolm Gladwell “In batter di ciglio”.

2Da “in un batter di ciglio”, pag. 144

 

 

Predators, dal nulla alla finale HNL. L’offerta che ha creato la domanda di Hockey a Nashville

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Lo Sport made in USA è assolutamente unico e irraggiungibile e per certi versi quasi incomprensibile per un italiano.

Chi lo segue sa quanto sia  rivolto esclusivamente  ad offrire il  massimo dello spettacolo ed allo stesso tempo a far vincere la squadra più forte. Sono talmente tanti le sfide tra le squadre.   E’ naturale pensare che alla fine vinca sempre la più forte.

Gli sport maggiormente seguiti in Usa sono il Football americano, il Baseball, l’hockey ed il Basketball. Solo il  Football si gioca in poche partite, massimo 20 per i finalisti, pensa che nel Baseball la regular season termina dopo oltre  120 partite, poi iniziano i Play off. Un pò meno partite per Hockey e Basket ma non molte di meno. E sempre si termina con la formula dei Play off, ai quali vi accedono le prime squadre per girone, che si affrontano a eliminazione diretta sempre al meglio di 5 o 7 partite.

In questi giorni sono terminate due meravigliose finali quella del Basket NBA e  quella dell’Hockey NHL.

La prima è stata vinta per la seconda volta in 3 anni da Golden State, che fino a pochi anni fa, nessuno o quasi  conosceva come squadra. I Golden State Warriors non erano così forti dal lontano 1975. Un pò come se il nostro miserrimo campionato di  calcio lo avesse vinto il TORINO, per intenderci.

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Ma quello di cui voglio parlare è quello che è successo nelle finali della Stanley cup di Hockey. Le contendenti sono state i Penguins di Pittsburg, che hanno battuto ahimè i miei amati Washington Capitals , e la sorprendente squadra di Nashville dei Predators.

 

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La grandezza del sistema sportivo americano è che la squadra ha esordito in NHL solo nel 1998!!! Esattamente 18 anni fa. Quest’anno ha raggiunto il suo punto più alto, vincendo la sua division e riuscendo quasi a vincere la STANLEY CUP.  Si è arresa solo alla sesta partita.

Per noi Italiani Sarebbe IMPENSABILE. Un pò come se oggi uno fondasse una squadra di calcio, e tra 18 Anni riuscisse a contendere lo scudetto alla famiglia agnelli. Neanche lontanamente possibile.

La cosa altrettanto curiosa è che a Nashville NON ESISTEVA una cultura dell’Hockey su ghiaccio. In pratica, non è che la città desiderasse avere una squadra di Hockey, non avevano conoscenza di questo sport. A dimostrazione di come sia sempre la

OFFERTA A CREARE

LA PROPRIA DOMANDA.

Si racconta che dal 1998 al 2003 chi andava allo stadio a veder la partita riceveva all’ingresso dei foglietti con le regole basiche di tale sport. Non che sia complicato, ma un minimo per capire falli e fuorigioco ci vuole.

Dopo 18 anni la Bridgestone ha intestato a sé lo stadio dell’Hockey che è uno dei più “caldi” della NHL. Con la particolarità del lancio del Catfish,

pescegatto, sul ghiaccio se qualche cosa non dovesse piacere.

Tutto ha UN INIZIO, così come tutto ha una fine, prima o poi.  E questo esempio lo dimostra. Anche le nostre squadre più famose hanno avuto un inizio, si sono fatte apprezzare, hanno ottenuto Vittorie e Sconfitte che ha creato un certo seguito e nel corso del tempo si sono creati i propri fans.

Ecco la grandezza dello Sport made in Usa e degli americani. Là ogni cosa può avere un inizio ed una FINE.

Si può anche comperare una squadra in una città e spostarla in un’altra città. Nessuno scandalo o sciopero, semplicemente si ricomincia.

Spesso questo provoca un successo, altre volte no altre volte no.

Gli stessi Predators dopo i primi 10 anni si racconta che i proprietari stavano per desistere e spostarsi in un’altra città . Hanno resistito e dal 2005 hanno ottenuto diversi piazzamenti ai Play off e la crescita costante dei Fan. Oggi trovare un biglietto alla Bridgeston Arena è praticamente impossibile. Sold prossimi 5 anni.

In Europa ha fatto scalpore l’exploit del Lipsia, una squadra costruita dal nulla, grazie ai Milioni della Bibita austriaca Red Bull. Dal 2009 è partita l’avventura dalle serie minori, il prossimo anno giocheranno la Champions League essendo arrivata seconda dietro alla schiacciasassi Bayer Monaco del mitico Ancelotti.

In Italia SAREBBE IMPENSABILE e comunque NON TE LO PERDONEREBBERO MAI!!!

A noi italiani piace invece crogiolarsi sul passato, pensare che ciò che oggi esiste quasi non abbia avuto un inizio, o se lo ha avuto è  stato ineluttabile.

IN REALTà  NON è COSì E PER IL BENE DI TUTTI NON DEVE ESSERE COSì.

Specie CHI lavora nel Marketing Pandemico , le cose, tutte le cose che ci circondano hanno avuto un inizio, e avranno una fine.

Per forza.

ESEMPI CLAMOROSI

Maggiore è la dinamicità che un popolo riesce a IMPRIMERE al crescere di nuove cose, maggiore sarà la possibilità di creare ricchezza per tutti.

Mentre se un popolo continua a pensare che tutto quanto derivi dal passato sia ineluttabile, poiché tutto deve rimanere così come è, in modo gattopardesco, allora non si avrà alcuna speranza di benessere.

La mia attività di Antropologo di Impresa è quella di perseguire, scovare e cavalcare indefessamente il cambiamento.

L’unica tecnica vincente è quella del  TRIAL and ERROR clicca qui