L’Antropologo d’Impresa brain-storming per diffondere una Pandemia Sportiva con il Marketing Pandemico

In questi giorni di euforia olimpica mi viene spontaneo parlare di sport. Ed allora mi son detto, perché non scrivere un post di Marketing Sportivo e di come poter diffondere una PANDEMIA SPORTIVA attraverso  strategie e tattiche di Marketing Pandemico .

Seminare iniziative e focolai di sportività per tentare di ottenere un cospicuo aumento di praticanti in particolare per gli sport che in Italia NON  vengono considerati, dato che dobbiamo ammetterlo in Italia esiste SOLO IL CALCIO e poco altro, pallavolo e basket e ciclismo  se vogliamo  ma lontanissimi.

In Italia si parla solo di uno SPORT, e si “pratica a parole” SOLO uno sport e suoi mini derivati. Gli altri sport sono di fatto considerati minori e poco praticati.

Dalla Statistica che ho trovato dal sito del CONI,  leggi qui doc. in pdf  , si evince chiaramente che gli sportivi tesserati di tutti gli sport in Italia sono circa 4 milioni su una popolazione di circa 65 milioni. Se lo paragoniamo alla Germania sono solo un terzo rispetto ai loro 12 milioni di praticanti su una popolazione di circa 75 milioni. Per non parlare poi della  Gran Bretagna patria dello sport moderno dove i praticanti a parità di abi

il meraviglioso gioco del Badminton

tanti è di oltre 4 volte quelli italiani, cioè oltre 16 milioni su una popolazione di 65 milioni.

Mi sono ripromesso di non fare polemiche (ce ne sarebbero di cose da dire) , pertanto scrivo questo post come se fosse un Brain-storming di Marketing Pandemico, con idee bislacche, per puro divertimento intellettuale mentre mi godo al mattino le trasmissioni registrate delle gare Olimpiche di RIO 2016.

Ipotesi di partenza, per stimolare la mia fantasia e render più realistico il tutto è  che come   Antropologo d’impresa  vengo chiamato da alcune federazioni sportive per iniziare un percorso strategico per diffondere i loro meravigliosi sport  GRAZIE a una PANDEMIA SPORTIVA.

Dato che adoro lo SPORT quello vero, che ho praticato seriamente fino all’et à di 22 anni, iniziando con la ginnastica attrezzistica fino a 16 anni, ed oggi invece che sono in panciolle sempre per  passione li seguo spesso e volentieri, in particolare durante  le Olimpiadi da sempre mi iNCHIO davanti al televisore.

Sono un appassionato cronico.   Adoro in particolare uno Sport che si chiama Badminton ( Ho scoperto che in Italia ci sono circa  90 mila praticanti , sono 4 volte tanto quelli che praticano la scherma!!!) , capisco poco di quelli di lotta e boxe, tanto meno il canottaggio.

Essendo poi marchigiano il fioretto e la scherma in generale è sempre nel mio cuore. I praticanti di questi  sport sono Pochissimi, sui 4 milioni totali un milione  sono solo del calcio, dei 3 milioni un milione racchiudono gli sport di pallavolo basket e tennis, con circa 300 mila a testa. Il resto diviso dal minimo di 10 mila a 100 mila, ad es. la vela solo 110 mila, badminton 90 mila, tiro a volo 20 mila, scherma idem.

Insomma POCHI POCHI POCHISSIMI Praticanti e iscritti divisi per federazioni, e a dirla tutta per le potenzialità della popolazione.

Perché così pochi iscritti? Sicuramente ….

  • Ci sono dei Gap culturali
  • ci sono dei problemi strutturali, ma non per tutti… Ad quelli di lotta, quanto costa un TATAMI? Oppure tiro con Arco, o Badminton, non penso che non si possano praticare con minimi investimenti.
  • ci sono carenze di istruttori
  • ci sono carenze di ……

Considerando che le PALESTRE scolastiche ci sono un po’ ovunque e generalmente sotto-utilizzate. (così mi hanno detto i miei amici prof. devo verificare).
Secondo me ci son strutture sotto-utilizzate che possono essere adatte ad avviare una  pandemia sportiva con minimi sforzi organizzativi, continuativi e diretti dalla passione.

 Brain-storming

  CONTAGIO PANDEMIA SPORTIVA 

a- Team Diffusione Pandemia Sportiva

1- In ogni Federazione dovrebbero esserci delle persone preposte a coordinare un Team di esperti, appassionati e professionisti per la diffusione della loro disciplina. Il Team composto da almeno 3-4 persone a livello nazionale e possibilmente con referenti  operativi a livello regionale o almeno  pluriregionale. Compito del Team è quello di creare le condizioni per la conoscenza e diffusione  del loro sport, contribuire alla nascita di circoli sportivi e loro supporto in tutto. Ovvio che il team deve essere composto da una persona con competenza tecnica, possibilmente ex-atleata, un organizzatore capace e un segretario per le varie burocrazie. Il Team deve impegnarsi a far conoscere territorialmente lo sport della federazione di riferimento in particolare in costante contatto con il territorio e le scuole.

Coinvolgimento dei Giovani e della Scuola. 

I giovani NON conoscono che il Calcio, la Pallavolo e il Basket e la palestra di culturismo (che non è sport esattamente ). Raro che ci siano giovani  che conoscano la scherma, il badminton, la lotta greco-romana ecc. ecc.

Diciamo la verità la scuola apporta ZERO contributi alle federazioni in termini di conoscenza del loro sport. Io penso che sia un assoluto spreco. Ricordiamo che per diffondersi il Contagio della Pandemia di un Prodotto un valido modo è l‘ESPERIENZA DEL PRODOTTO LEGGI QUI

Facciamo alcuni esempi di come il Team potrebbe operare:

  1.  Organizzare incontri con i prof. di ed. fisica per coinvolgere quelli interessati al progetto, con progetti da inserire nei POF delle scuole.
  2. Fornire  materiali, incontri, tecnici, video alle scuole anche in comodato d’uso.
  3. Organizzare un torneo tra classi o tra scuole con arbitri federali, in modo da dargli importanza e creare una sorta di EVENTO SPORTIVO TERRITORIALE. Insomma facciamo gasare i ragazzi che fanno il nostro sport, fargli sentire il peso e la responsabilità di rappresentare la propria scuola o regione o città, anche in piccolo.
  4. Cercare di realizzare incontri pomeridiani che possano essere da prodromo di circoli sportivi della federazione. Questo il vero obiettivo, iniziare una cellula di interesse che sia una Pandemia Sportiva. Le Palestre delle scuole di pomeriggio possono essere impegnate dalle federazioni.
  5. Organizzare magari una esibizione in collaborazione con il comune con i ragazzi e atleti che si esibiscano. Deve però essere un EVENTO in Grande e realizzato dai professionisti del settore comunicazione non dall’ufficio comunale, lasciate prendere loro il cappuccino in pace, usare le professionalità territoriali, tipo radio, p.r. discoteche ecc.ecc.

C- Ricerca Finanziamenti

Inutile dire i soldi sono sempre pochi e pochi vanno alle federazioni, eppure le opportunità di finanziamento  vanno comunque cercate. Supponiamo che si coinvolga una scuola di 4 sez. di secondo grado con oltre 20 classi, circa 600 ragazzi. Se dovessero giocare a badminton avrebbero bisogno della attrezzatura giusta. Magari si potrebbe chiedere a i mega store sportivi, che ormai coprono il territorio nazionale di essere sponsor locale. Se poi esplode lo sport di riferimento potrebbe avere un vantaggio competitivo da sfruttare con promozioni e pubblicità. Tentare la carte delle promozioni sportive con i negozi locali o aziende locali. (se poi a livello di governo ci fosse una decurtazione tasse per le imprese che investono in sport-scuola, sarebbe oro colato).

Oppure la richiesta di Sponsor Tecnici dei materiali usati che potrebbero essere interessati a diffonde il loro Brand tra i giovani. Da realizzare a livello nazionale valido a livello locale.

Oppure un Brand Nazionale di varia natura che magari si leghi al progetto Scuola. Penso all’oBBLIGO per esempio della Ferrero, in quanto in moltissime scuole le macchinette sono strapiene dei loro prodotti. Magari il Coni potrebbe fare una sorta di Moral Suasion.

d- Post Olimpiade

Sono sicuro che lo fanno già, ma meglio approfondire il tema.. Diffondere gli Sport Olimpici tramite l’incontro con un Olimpico, medaglia o non Medagliato è sempre un buon punto di partenza, ma se i ragazzi NON toccano, non vedono, non provano, rimane poco. Gli Atleti sarebbero “costretti” in alcuni periodi per loro “morti” a fare questo sforzo, ma essendo pagati dalle forze dell’ordine, generalmente, non dovrebbero tirarsi indietro. Vanno comunque Pagati per questo in più.

 Incontri sono necessari MA solo se affiancati a un progetto di Pandemia Sportiva. Ovvero durante il progetto come perfezionamento atleti, o come torneo di esibizioni finali.

Insomma gli Atleti sono i primi sponsor del loro sport, ma se lo sport NON lo si pratica nella scuola, possono solo essere dei personaggi e basta, e non degli agenti Pandemici leggi qui.

e- Grafica e Comunicazione Pandemia Sportiva

Importante poi legare il progetto e la federazione stessa a strumenti di programmazione professionali di tipo PANDEMICO LEGGI QUI. 

Fondamentale e non marginale realizzare una grafica accattivante che identifichi subito la federazione, così da inviare a seminare una comunicazione che dia PANDEMIA SPORTIVA nel tempo. Anche questo contribuisce. Si potrebbero coinvolgere direttamente i ragazzi delle scuole superiori negli ist. professionali che fanno grafica, in modo che da loro provenga un logo o un tipo di comunicazione utile allo scopo. NON SOTTOVALUTARE QUESTO ASPETTO, ogni Brand per quanto abbia una  Prodotto Stra-ordinario affianca una la comunicazione pandemica è da guerriglia

Insomma ho buttato là alcuni spunti, chissà magari possono essere utili per diffondere la PANDEMIA SPORTIVA in italia.

 

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