Startupper crea il TUO mercato contro tutti e contro tutte le banalità, gli errori sono il concime del successo.

 

POST DEDICATO

a tutti gli IMPRENDITORI

(oggi si chiamano anche STARTUPPER)

presenti passati e futuri 

  • Se desideri far volare il tuo business e  magari i  primi tentativi sono stati poco….. riusciti
  • Se desideri conquistare il TUO mercato contro tutti e contro tutto

allora sappi che

SEI SOLO

Sarai Sempre SOLO

o…. …..poco più.

Se sei credente ti consiglio di affidarti alla forza dello SPIRITO SANTO che possa illuminare le tue azioni e farti discernere ben bene le tue azioni imprenditoriali. e a San Giuseppe Patrono dei lavoratori

Tuttavia sappi che

NON ESISTONO RICETTE FACILI

e

FACILMENTE REPLICABILI.

non farti impallinare dagli imbonitori.

Occorre ovviamente fare tanta ricerca, leggi qui  sperimentare, farsi venire qualche buona idea intuitiva per un prodotto stra-ordinario,  comunicare lo straordinario per diffondere il prodotto e farsi la propria domanda ,  immergersi completamente nella tua nuova attività desiderata.

SII UMILE

e dove pensi di essere carente cerca E seleziona le persone giuste che possano aiutarti a creare il tuo mercato, magari con un

e grazie ai PROFESSIONISTI DI 

La Passione deve guidare le tue azioni, devi avere l’OTAKU per il prodotto che andrai a proporre o assumere persone che lo hanno e tu organizzare l’attività.

Rispondi a questa semplice domanda:

  • Acquisteresti il pane da un panettiere che a casa sua mangia il pane di altri?

Oppure

  • Acquisteresti un paio di scarpe da un calzolaio che indossa per sé le scarpe di un suo concorrente?

Oppure

  • Acquisteresti un vino da una persona che invece beve solo vino di altri.

IO NO!!

Gli imprenditori di successo ADORANO il loro PRODOTTO e lo Promuovono sempre e comunque spesso sono identificati con il loro prodotto in modo simbiotico!!! Si vede ad occhio nudo quanto lo amano, lo accarezzano lo coccolano, come se fosse un figlio e forse più di un figlio, a volte si arriva anche a trascurare la famiglia.

Immaginate se  dopo un lungo ciclo di vita, anche lunghissimo, il prodotto tende a ….. a morire!!!

Cosa accade a questo imprenditore ?

L’ambiente delle persone italiane apprezzano i fallimenti dopo una vita di successi?

Oppure  si è additati a vita?

Inutile negare che molti non resistono a questa …. fine, ma è assolutamente fisiologico ed anzi è la base dei successi d’impresa. Resistono coloro che sanno sempre aggiunger prodotti straordinari in modo più possibile continuo. vedi es. FerreroEnrico Piaggio.

Molteplici quindi  sono le difficoltà dell’imprenditore,

MA

il principale OSTACOLO

che si deve superare è sempre lo stesso  sia che si presenta all’inizio della avventura imprenditoriale sia che si presenta  durante l’impresa:

  • All’inizio della START-UP il problema è ottenere la fiducia delle persone che devono acquistare il prodotto e iniziare a parlarle se soddisfatti in modo che altri e sempre più possano acquistarlo, di modo che possa ampliarsi il mercato, non solo, che possa anche essere remunerativo. Le prime prove di volo  sono spesso fallimentari e così il tuo  Business INVEVITABILMENTE si sfracella al suolo e spesso tu con lui. non riuscendo a conquistare la fiducia delle persone con un mercato troppo ristretto. Si deve cambiare sempre fin a quando si apre il mercato. Non arroccavi troppo su posizioni perdenti, cambiate sempre, mettete in pratica le vostre proposte e se funzionano continuate altrimenti cambiare tutto. leggi qui
  • Allo stesso tempo capita a chi ha saputo far volare in alto il proprio Business, ottenendo buoni risultati  ma che prima o poi incontra difficoltà di vario genere ottenendo lo stesso risultato: caduta libera al suolo. Specie se si affida alla celebre frase: abbiamo fatto sempre così, cambiare è rischioso.

IN ENTRAMBI I CASI NON POSSIAMO DIRE CHE ESISTE UNA RICETTA INFALLIBILE che consenta di superare l’ostacolo,

TUTTAVIA POSSIAMO indicare un Suggerimento di base che credo aiuti a mettersi nell’ottica giusta per superarlo.

Questo FAMOSISSIMO  racconto del

Tacchino di Bertrand RUSSEL

penso possa essere utile:

« Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che,

nell’allevamento in cui era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino.

 E da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei giorni freddi,                                     sia che piovesse sia che splendesse il sole.

Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni più disparate.

Finché la sua coscienza induttivista non fu soddisfatta ed elaborò un’inferenza induttiva come questa:

Mi danno il cibo alle 9 del mattino”.

Questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale,

quando, invece di venir nutrito,

fu sgozzato.[1] »
Bertrand Russell, 1912

Ecco da questo piccolo racconto penso possiamo capire come sia importante che l’Imprenditore o lo Startupper NON GUARDINO SEMPRE TROPPO A QUELLO Già FATTO MA RISCHINO CONTINUAMENTE E PERCORRINO SEMPRE NUOVE STRADE.

 NON RAGIONATE COME IL TACCHINO!!!!

PERCHè

SE LO FATE

vi ASPETTA LO SGOZZAMENTO DEL TACCHINO A NATALE

La fine del tacchino che diceva: tutti i giorni mi danno da mangiare alle 9

Si deve aver il CORAGGIO di PENSARE E SPERIMENTARE IN MODO CREATIVO E CANCELLARE I SUCCESSI ED I FALLIMENTI ALLO STESSO MODO DI COME FA UN TENNISTA, il quale  si allena a cancellare dalla mente subissimo sia il punto appena conquistato brillantemente sia l’errore. E riparte con memoria azzerata, o almeno dovrebbe. ( io sono stato un pessimo tennista in gioventù).

Non SEGUITE LA TRADIZIONE 

CREANE UNA TUTTA TUA.

Come accennato spesso in questo Blog In Italia NON esiste la cultura della sconfitta, ecco forse spiegato il motivo per il quale l’Italia non ha la cultura dello Sport alla base del quale c’è la Accettazione della sconfitta. Ti senti dire la  classica frase: “TE L’AVEVO DETTO”, pari a quella che i nostri cari maestri e professori ci dicevano a scuola “TU NON COMBINERAI MAI NULLA DI BUONO”, (per non dire che spesso tale frase te la dicono in faccia i più stretti familiari e così autostima ADDIO) o i professori a scuola.

Chi fallisce nel campo economico trova assai difficoltà ad avere una seconda chance, cosa che in invece in Stati Liberali Occidentali il fallimento è visto, se non commesso con la frode, come una fondamentale esperienza per il futuro successo.

Proprio ieri un professore di Pedagogia ci ha raccontato un aneddoto.

Un Monaco del Monte Athos riceve una persona che vuole  confessarsi. Questi piange e vomita al monaco i suoi peccati con vero pentimento, non riesce a consolarsi di quantierrori abbia potuto commettere. A questo punto il Monaco risponde così: ” Su coraggio, fatti forza il Signore è Misericordioso,

i tuoi peccati sono come il 

 

LETAME CHE CONCIMA

LA Pianta della MISERICORDIA DI DIO”.

Ecco allo stesso modo gli errori dovuti ai rischi da assumere

SONO IL CONCIME DEI FUTURI SUCCESSI.

L’unica cosa fondamentale che conta è :

                             “DAI SEMPRE  IL MASSIMO DI TE STESSO

PER LA PASSIONE DELLA TUA IMPRESA O START-UP

E PER ILTUO OTAKU

IL RESTO NON DIPENDE DA TE”

 

di questo parleremo nel mio prossimo post.

Stay tuned

Il management per paradossi produce Marketing Pandemico:l’OVVIO invisibile è essenziale.

In questi giorni ho letto con piacere il libro più famoso di uno dei miei autori preferiti, Richard Farson. Un imprenditore, scrittore, psicologo, consulente aziendale ed altro ancora. Ho già parlato tempo fa riguardo al tema  degli errori, prendendo spunto da un altro suo libro: Vince chi fa più errori.  clicca qui e leggi il post.

Un libro che mi ha incoraggiato moltissimo, dato che so di non saper scrivere, e alcuni lettori me lo ricordano sfacciatamente, ma tant’è, accetto le critiche e continuo a imbrattare pagine bianche per il mio piacere e per il piacere dei pochi che apprezzano almeno i temi che affronto. Quindi per i puristi della lettura consiglio di  abbandonare sto sito, per chi invece intende acquisire competenze e novità per il proprio Marketing, oppure spunti per trovare il coraggio e le tecniche per aprire un proprio mercato, al di là degli errori di italiano, consiglio di continuare a leggere.

Il libro di Farson si intitola:

il management per paradossi.

Il Paradosso secondo l’enciclopedia Treccani è definitocosì:

 Affermazione, proposizione, tesi, opinione che, per il suo contenuto o per la forma in cui è espressa, 
appare contraria all’opinione comune 
o alla verosimiglianza e riesce perciò sorprendente o incredibile.

Fin dal titolo Farson ci suggerisce che gestire una impresa necessita accettare l’idea di “ragionare” per paradossi. Tuttavia subito dopo specifica che  non si può proprio ragionare per paradossi, è impossibile. E allora come si fa? Proviamo ad approfondire il suo ragionamento.  Il titolo, come spesso accade è tradotto poco correttamente, poiché in inglese suona così:

Management of The absurd. 

Ecco allora che si capisce meglio le sue indicazioni  già dalla introduzione   quando dice:

anche se per caso nel libro leggerete l'espressione "gestione dell'assurdo", sappiate che questa gestione è di per sé assurda". pag. 16

L’assurdo è per l’appunto  pensare ai  possa pensare di offrire delle soluzioni manageriali, in genere e  di tipo paradossale, o assurde in questo libro. Farson afferma che  Proprio NON ci sono ricette da dare e che una volta  eseguite si ottengano  i risultati. Occorre invece essere pronti a leggere la realtà in modo da essere preparati a vedere ciò che invece non si vede.

Occorre  affrontare la questione in modo insolito  e  con un modo differente di pensare:

" Le scoperte più importanti, le grandi opere d'arte e le migliori decisioni di management sono il prodotto di un modo nuovo di vedere ciò che la gente comune dà per scontato o non è capace di vedere proprio perché è evidente, ovvio. 
Io chiamo questo fenomeno 
                "l'OVVIO INVISIBILE". 
pag. 22

Egli porta esempi che, modestamente, anche noi abbiamo evidenziato, tipo imprenditori che videro l’OVVIO INVISIBILE:

Questo modo di pensare a cui ci invita Farson, non so perché mi ha fatto venire in mente il Celebre Segreto che la Volpe dice al Piccolo Principe:

 "                    ECCO IL MIO SEGRETO. 
E' MOLTO SEMPLICE: 
               NON SI VEDE BENE CHE CON IL CUORE.
          
            L'ESSENZIALE è INVISIBILE AGLI OCCHI." 

Non si vede bene con il CUORE, non con gli occhi. Gli occhi sono ingannatori mentre il CUORE difficilmente sbaglia. In teologia il Cuore non è i luogo del sentimentalismo sdolcinato, post romantico. Il cuore è il luogo ove riposa l’intelligenza dell’Uomo. Proprio così, secondo i testi dell’antico testamento il CUORE  è L’intelligenza dell’Uomo. Intelligenza che non significa Razionalità!!

Intelligenza deriva da Intellettus
che a sua volta deriva da
INTUS-LEGERE, ovvero LEGGERE DENTRO.

Quindi l’uomo dotato di intelletto è colui che è capace di andare all’essenza delle cose di penetrare dentro alle cose.

Oppure

da Inter-Legere
ovvero
scegliere tra diverse opzioni,
capacità di discernere tra varie soluzioni.

Insomma Il cuore è la sede  sede dell’Intelletto riesce a leggere dentro le cose e gli uomini e a scegliere per il meglio, dato che ciò che si vede in superficie attraverso gli occhi  ci limita e ci inganna e ci offre poche soluzioni.


Antoine de Saint-Exupéry all’inizio della sua immaginifica favola racconta del suo più grande fallimento: il disegno.

Disegnò un Boa ma i grandi non capivano cosa fosse (il primo disegno a lato) perché i grandi

NON VEDEVANO IL BOA DENTRO E

allei fine LO DOVETTE DISEGNARE (il disegno sotto).

 "Bisogna sempre spiegargliele le cose ai grandi"..... 
Fu così che a sei anni io rinunzia a quella che avrebbe potuto essere la mia gloriosa carriera di pittore. 
Il FALLIMENTO del mio disegno numero uno e del mio disegno numero due mi aveva disanimato. 
I Grandi Non capiscono niente da soli 
e i bambini si stancano a spiegargli ogni volta.
 Penso che chi fa impresa
deve leggere con il Cuore 
vedere le cose invisibili agli occhi
ma per il suo intelletto visibilissime.

Certo che la cosa provoca frustrazione, delusione, con tutti lì a dirtene di tutti i colori perchè NON VEDONO IL BOA nel SERPENTE. E allora il Fallimento è servito e molti, anzi direi quasi tutti si arrendono e diventano adulti perdendo la capacità dei bambini di leggere col cuore e di conseguenza capire l’essenziale che spalanca il futuro.

"Ho incontrato molte persone importanti nella mia vita, ho vissuto a lungo in mezzo ai grandi. Lì ho conosciuti intimamente, li ho osservati da vicino......... Quando ne incontravo uno che mi sembrava di mente aperta, tentavo l'esperimento del mio disegno numero UNO.... cercavo di capire così se era una persona comprensiva. Ma chiunque fosse, uomo o donna, mi rispondeva: "è un cappello".  E allora non parlavo di Boa, serpente, di foreste primitive, di stelle . Mi abbassavo al suo livello. Gli parlavo di Bridge, di golf, di politica, di cravatte. E lui era tutto soddisfatto di avere incontrato un uomo tanto sensibile." da il Piccolo Principe

Ecco cosa capita a tutti noi che  vediamo con il cuore, ci facciamo abbattere da chi non vede con il cuore, e ci abbassiamo al loro livello.

L’antropologo di Impresa del Marketing Pandemico cerca l’Ovvio Invisibile (leggi qui.

Cerca di  leggere dentro  la realtà e contro tutti e contro tutti a avanti perché il cuore gli dice di andare avanti, fino a quando …… fino a quando incontra il suo PICCOLO PRINCIPE ed allora la Storia di tutto il mondo Cambia:

"Per piacere disegnami una pecora." Quando un mistero è così sovraccarico, non si osa disobbedire..... ma poi ricordare  che io non sapevo disegnare, dati i miei studi.. Mi rispose :" NON importa disegnami una pecora". ....

le prime 3 non gli piacquero ma alla quarta….

dissi " questa è soltanto una cassetta la pecora sta dentro". Fui molto sorpreso di veder il viso del mio piccolo giudice illuminarsi: "questo è proprio quello che volevo. ".

Disegnare  una cassetta

e

cercare le persone che sappiano vederci

dentro una pecora

questo è pensare in termini di Marketing Pandemico secondo le indicazioni di Farson.

L’assurdo  dell’OVVIO invisibile

non si gestisce

 ma si deve vedere con il cuore  

Aprire un Mercato significa attendere di scoprire un cigno nero

Alcune persone mi contattano per avere da me alcuni consigli per poter sviluppare una propria idea  e magari aprire un mercato ovvero ottenere la fiducia delle persone in modo che acquistino il prodotto.  Naturalmente i primi colloqui sono di tipo conoscitivo personale e si concentrano sul prodotto stesso. Cerco di capire se è un prodotto stra-ordinario o se è banale. in quest0’ultmo caso mi concentro sul fatto di renderlo in qualche modo NON – BANALE. Evito di fare l’avvocato del Diavolo a favore  un atteggiamento più propositivo e incentivante. L’obiettivo che mi propongo sempre è far capire come il Marketing non consta di fatti mirabolanti e di ricette uniche ed esclusive.

IL MARKETING è UN PROCESSO

UNICO ED IRRIPETIBILE PER OGNI IMPRESA .

Fanno ridere, se non ci fosse da piangere, gli imbonitori guru internettiani che promettono il guadagno di migliaia di euro in pochi mesi. Gli unici che ci guadagnano sono loro ovviamente. Aprire un mercato è un processo Complesso sempre in Evoluzione e per nulla Scontato. Tutt’altro.

  • Si parte sempre dalla ricerca di una Mucca Viola
  • Si prosegue con comunicare la Mucca Viola alle persone giuste, nel senso che sono Sensibili alla mucca viola.
  • Si finisce per superare il punto critico tale per cui si possa diffondere la conoscenza del prodotto e far invogliare le persone
  • Infine Successo commerciale

Detto così sembra una banalità  con conseguenze logiche.  In realtà ad ogni passo si nasconde il Cigno Nero. Conoscete la storia della scoperta del cigno nero? Si basa sul fatto che in un certo periodo storico  per esperienza diretta si era convinti che tutti i cigni fossero bianchi, in quanto in Euoropa  e nei mondi conosciuti i cigni erano tutti bianchi. Poi uno scienziato capitò in Australia e scoprì che là in quella terra  sconosciuta da sempre, i cigni erano NERI.

Allora anche il dato tratto dalla esperienza e le relative tesi possono essere sbagliate!!!  certo che si”!!!!!  NULLA E NESSUNO VI Può Salvare dall’arrivo di un Cigno Nero, da  quel fenomeno unico e imprevedibile di cui la nostra esperienza non può prevedere l’esistenza e che non sappiamo cosa ci porterà né quanto durerà.

Tuttavia la storia e il progresso dell’Umanità si basa solo ed esclusivamente per CIGNI NERI!!!

  • L’arrivo della fotografia, cigno nero dei ritrattisti
  • L’arrivo del The, cigno nero degli infusi
  • L’arrivo del Pc, Cigno delle macchine da scrivere
  • L’arrivo delle auto, Cigno Nero per il trasporto cavalli

Imprevedibili e Imprevisti da Nessuno !! Sfido chiunque a indicarmi un libro di fantascienza degli anni pre telefono cellulare se mai avesser previsto L’i-phone.

Ecco aprire il mercato, far crescere la domanda della nostra offerta è fare in modo che il CIGNO NERO sia a noi favorevole, ovvero aperto a tutte le conseguenze Positive e attento a quelle Negative ovviamente. Consiglio tutti i libri di N. Taleb.

Mettere in pratica prima possibile il nostro prodotto, testarlo e prendere decisioni in base alle conseguenze non i base ai fantomatici Business Plan che pianificano tutto ed esclude a priori i cigni neri, considerando solo ciò che si sa prima di fare le cose.

 POCHE PRE-VISIONI

E

MOLTE AZIONE SULLA BASE DELLE CONSEGUENZE 

 

Il Marketing si deve basare sul presente e non su proiezioni future del passato. Anche se è necessario l’uso di tecniche statistiche tipo random o tipo regressive per prendere decisioni, queste NON DEVONO ESSER  TROPPO VINCOLANTI , ma devono consentirci di NON PRE-VEDERE tutto e di re-agire alla conseguenze operative.

La Storia del Marketing serve a poco o nulla. Ciò che conta è la  consapevolezza cha lo sviluppo lineare esiste solo nella mente degli idealisti, chi invece è realista sa ciò che sta facendo e agisce di conseguenza. L’arrivo e il superamento del punto critico NON è PREVEDIBILE, caso mai è SPERABILE.

PROVA ED ERRORI

CONTINUAMENTE  ED  INDEFESSAMENTE

Infatti uno dei problemi è che :

  1. Sopravvalutiamo ciò che sappiamo
  2. Sottovalutiamo l’incertezza 

Ecco allora coraggio mettiamo in pratica la vostra Mucca Viola, che sia un Prodotto Stra-ordinario e sempre di più lo sia. Pronti ad aprire le porte ai cigni Neri Positivi e Pronti a minimizzare i danni di un Cigno Nero Negativo.

 

 

Sharktank: la metafora della creazione dei prodotto stra-ordinari

Ieri mi sono goduto un altra puntata di sharktnak su italia1. Confermo tutte le magagne e i pregi evidenziati la volta scorsa in questo mio post. Shark Tank : azzannano i mercati

Potete seguire tutta le puntate sul sito di un nostro bravissimo lettore   http://www.sharktankitalia.com

Ieri mi ha colpito un aspetto. Molti dei partecipanti, specie tra coloro che non hanno trovato il finanziamento, evidenziavano il fatto di considerare il loro prodotto come se fosse un loro figlio e  si comportavano proprio come i tipici genitori di stampo latino: possessivi, protettivi e gelosissimi tanto da non mostrare, nei casi limiti il prodotto stesso, addirittura uno aveva distrutto il prototipo unico. A un certo punto avevano paura di abbandonare il prodotto nelle mani di altri. Un attaccamento che ha fatto sorridere, anche se con comprensione, gli squali.

Dunque penso che una metafora calzante è quelle di paragonare  il creatore di una idea, ipotetico prodotto stra-ordinario e il genitore di un pargolo intento allo sviluppo e alla crescita educativa.

  • L’evento della nascita é vissuto da ognuno di noi come una grande gioia e massima euforia, mista alle varie paure rivolte verso il futuro che ci attende come genitori, talmente carichi che all’inizio sopportiamo di tutto per il piccolo, basta un suo sorriso e abbraccio e il primo …. vagito.
  • Poi arrivano le prime febbri, i primi piccoli problemi di salute, l’inizio dello svezzamento, le prime relazioni ecc.ecc. sono tutti aspetti che possiamo paragonare al momento in cui dalla idea su carta si passa alla realizzazione del prodotto prototipo.
  • Dopo i 5 anni  inizia la scuola, i primi difficili momenti, con tutti i compiti  da far fare fare ai piccoli. Il prodotto necessità ormai di tutto, e tu sei praticamente al suo servizio, portalo di qua, di là, ecc.ecc.
  • Infine si approda agli anni tremendi dell’età adolescenziale. E come tutti sapete sono dolori. Il prodotto che sembrava quasi perfetto inizia a subire i primi riscontri del mercato e dei concorrenti e scopriamo che così perfetto non era e spesso e soprattutto a causa dei GENITORI. Fase cruciale e delicata della vita questa, occorre calma, sangue freddo e una dose assai di preghiera per superare in 2-3 anni tale momento critico. O la va o la spacca si potrebbe dire.
  • Infine  il piccolo, ormai veleggia verso anni più …. maturi e  raggiunge la maggiore età. Inizia l’Università o inizia un lavoro e qui realizziamo, forse  che il piccolo è cresciuto e si allontana da solo prende il volo da noi. A noi non rimane altro di essere un punto fermo e … poco più.   Ma si allontana inesorabilmente , cresce fuori casa, sceglie le sue strade, che magari non sono quelle che noi ci siamo prefissi per lui, a dir il vero non lo sono MAI. Tuttavia è lui che le sceglie in base anche a come lo abbiamo educato noi, ma non è detto.
  • Ecco questa la fase più difficile, quella che ieri alcuni concorrenti hanno affrontato spesso con il magone, invece di essere felici e contenti che la loro creatura cammina pensa e sceglie e sbaglia da sola. Era lo scopo prefisso fin dall’inizio no? Si distaccano invece  a fatica e spesso non accettano tanti cambiamenti del loro creato. Insomma pensano di poter essere loro gli accompagnatori fino alla fine. Un po’ come succede quando ci si scontra con gli amici dei figli o con i professori, o con tutti coloro che si mettono in mezzo. Ma lascietelo libero di volare sta creatura, che se ben educato se la caverà benissimo da solo.

In conclusione  posso dire che :

Dare alla Luce una creatura alla quale abbiamo donato amore e che possa donare amore a sua volta,

magari cambiando un poco il mondo in meglio è la VISION dei creatori,

con le mille e mille MISSION che scaturiscono

IMPORTANTE è DONARE AL MONDO UN PICCOLO GRANDE CAMBIAMENTO

QUALE SUPREMA GIOIA SI PUò MAI AVERE ?

Ecco mi è venuto in mente questa metafora, tutto il giorno che ci penso. Non so se perfetta e corretta ma mi è piaciuto condividerla con voi.  Ho pensato che come tutte le creazioni il TEMPO è una componente da considerare e che forse non è ben messa in risalto nel FORMAT.

 il TEMPO

è sempre

FONDAMENTALE NELLA CREAZIONE

E

SPESSO LO SI SOTTOVALUTA.