Esplosione di una pandemia: il soccer negli USA

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Finiti i Mondiali più belli della storia del calcio, con i vincitori che degnamente hanno mostrato un calcio giocato e non parassitario, tipico italiano, mi sono particolarmente interessato a un fenomeno molto evidente e che dal punto di vista di chi studia e lavora nel Marketing è perlomeno da seguire.

L’esplosione pandemica del Soccer nella patria dello Sport Mondiale. Un fenomeno che si pone alla sinistra del ciclo di vita del prodotto, forse non proprio tra gli innovatori ma sicuramente tra gli adattati precoci e prima della maggioranza precoce.

Si perché sembra che da una decina di anni il calcio, il soccer come lo amano chiamare in USA,  guadagna  sempre più spettatori a scapito dei quattro best sport made in USA : Football, Basketball, Baseball e Hochey.

Nel 1994 si organizzarono i mondiali negli Usa, l’Italia arrivò seconda dietro al Brasile di Romario e Bebeto con un Baggio stellare ma infortunato per la finale  e sacchi in panchina. Ma nonostante gli enormi impegni profusi per iniziare a diffondere il soccer, in pratica l’associazione che organizzava il campionato fallì poco dopo i mondiali, nonostante avessero investito molto, icordo i giocatori che si prodigarono: Beckebauer, Chinaglia, PELE’ , Rivelino,  Keegan, ecc. ecc

Tentativo direi ampiamente abortito attorno agli anni 90.

 

(da amante del calcio giocato e non parassitario italico permettetemi una piccola polemica: “Ma una  cosa occorre sottolineare. Ricordo gli articoli dei pennivendoli italici, molti dei quali oggi ancora scrivono stupidaggini e in più ritenuti pure bravi nonostante l’età e l’insipienza, ebbene costoro scrivevano all’epoca che gli stadi sarebbero stati desolatamente vuoti ad ogni incontro, dato il disamore degli americani per il soccer, al limite sarebbero stati pieni gli stadi ove giocavano le squadre degli immigrati e dei vicini, tipo Italia, messico e Inghilterra. Inoltre ricordo che la prima pratita a N. york dell’Italia secondo i pennivendoli si sarebbe giocata in un tripudio azzurro. E invece…… invece successe esattamente l’opposto, i pennivendoli si sa sono restii a studiare le statistiche si basano solo sulla loro illuminata superiore intuizione. Gli stadi furono presi d’assalto come  in quasi tutti i mondiali, tranne in uno , quello del 1990 organizzato dal sig. Montezemolo che fu uno scandalo per pochezza di spettatori. Inoltre la prima partita l’Italia la perse per 1 a zero, complice anche il fatto scioccante di giocare…. .fuori casa, lo stadio era tutto VERDE , dei colori dell’Irlanda” FINE DELLA POLEMICA.

 

Ma fu un seme ???? Non sappiamo, forse si.

Secondo me si. Quando iniziò a sbocciare? Boh, forse nei primi anni del 2000. Nel 2004 si inaugurò la Major Soccer Legua che ebbe in Beckham il suo astro nei Los Angeles Galaxy e di seguito molti altri. Ma ciò che conta sembra che negli ultimi 10 anni tra i ragazzi dai 14 ai 24 anno  i praticanti siano triplicati, da 1,2 milioni ai quasi 4 milioni. Dunque il fattore presa ha sicuramente colpito i più giovani.

Inoltre nella stessa fascia d’età risulta lo sport più seguito dopo l’inarrivabile Football Americano. Per le donne il dato va aumentato addirittura del doppio.

Inutile sottolinear come i mondiali Brasiliani siano stati seguitissimi, una media di 22 milioni di spettatori a partita, 30% in più delle finali di basket NBA, e in streaming soprattutto, dato che orari erano da lavoro, con punte da milioni di contatti. Rispetto al sudafrica un più 54% , ma occorre vedere gli orari. La partita più seguita di sempre è stata USA- GHANA, la seconda USA – Germania, con quasi 25 milioni di persone incollate al video, e moltissime per strade ove in alcuni centri commerciali vi erano maxi schermi.

La Fifa stima gli spettatori USA come i primi in assoluto. 200 mila biglietti acquistati, la nazione con più acquisti in assoluto dopo i brasiliani.

Insomma un BOOM incredibile.

OGGI.

A ciò si aggiunge che la MSL conta 19 squadre seguitissime, media spettatori sopra i 40 mila a partita, in italia siamo a poco meno la metà e se togliamo le 4 big non arriviamo a 10 mila (il chievo di media fa poco più di 5000 spettatori senza milan, inter, napoli, roma e lazio e juve) .

Per non sottovalutare che le soccer mom sono diventate una categoria da stima politica, come aiutarle per portare i bimbi, soprattutto le donne a giocare a soccer. Si perché nel campo femminile gli USA sono fortissimi, o vincono o arrivano massimo terze, insieme a germania e brasile. Per dire l’Italia nel calcio femminile praticamente non esiste.

Come si spiega tale PANDEMIA ?

difficile a dirsi. Una combinazione letale di diverse componenti.

Certo il WORDL WIDE WEB contribuisce in maniera determinante, così come il seguito televisivo in particolare di ESPN, tuttavia  credo siano solo degli accelleratori, del fenomeno, alcuni amici americani dicono che fino al 2007 solo la rai trasmetteva alle 9 del mattino le partite del campionato di calcio. Oggi invece la champions l.  ovunque e soprattutto la Premier e la liga. ( il campionato italiano si e no le partite di cartello, troppo noioso il gioco del primo non prenderle, questo per gli americani non è soccer ma anti-calcio e antisportivo, ci dicono tenetevelo stretto).

Inoltre il cambiamento di razze, un maggiore influsso ispanico. Oppure la voglia un po’ dell’etile di scoprire il gioco dell’europa, non più dei messicani. Non a caso a N.York  nei greenwich village molti pub hanno trasmesso tutto il mondiale in diretta, ed erano STRA-PIENI. Inoltre sembra che ci sia un libro sta spopolando in USA sul calcio quello di Vecsey.

Comunque per le persone americane il SOCCER è un prodotto STRA-ORDINARIO,

https://pandemiapolitica.com/2013/12/18/il-prodotto-stra-ordinario-essenza-del-marketing/

poiché più di ogni altro permette una probabilità di vincere al più debole, rispetto a 4 sport praticati, e non occorre un fisico da superman come negli altri sport. Insomma ora come ora potrebbe essere un mucca viola.

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Nei college il calcio sembra che piano piano sia uscito dal ghetto delle mammolette, e comincia a essere apprezzato dalle elitè.

Insomma come al solito le origini pandemiche spesso non sono facili da comprendere, quello che emerge che sono tanti i focolai che occorrono combinare e che il terreno ubertoso, fertile, composto da moltiplicatori come le connessioni internet, i luoghi per praticarlo ecc. ecc. siano pronti per farlo sbocciare.

https://pandemiapolitica.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=13&action=edit

Compresi i primi fallimenti, clamoroso direi  quello del 1994.

Butto là una previsione. Da qui ai prossimi mondiali, o forse dopo quelli sovietici, ci sarà una super stella americana, alla messi e alla ronaldo.

Ci scommetto almeno 10 dollari!!!
Inoltre nel giro di 10 anni la MSL , ruberà sempre più i migliori player mondiali all’Europa, e chissà giocherà la champions!

Scommetto 10 dollari per ogni previsione.

CHI ME LA QUOTA????

Attenzion però il prof. Nassim Taleb mi richiama ai dati di fatto, che spesso troppo spesso non sono così LINEARI nelle loro previsioni.

Infatti potrebbe il soccer fermare la sua corsa verso il vertice e magari retrocedere di colpo,

 

 

SALUTI

 

Passione Barbecue

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https://pandemiapolitica.com/2014/07/12/959/

Ho in mente da tempo questa piccola ideuzza, pensavo di metterla in pratica, ma ho perso la speranza.

Oggi poi ho assistito a una dimostrazione con un ragazzo molto bravo e molto avanti nella pratica che penso sia meglio che io offra questa mia a chi magari ha la forza e le capacità di realizzare

e magari fare un buon business, chi lo può sapere.

Lo spunto parte dalla mia passione che da circa un anno ho coltivato di cucinare all’Americana, con il Famoso Barbecue Weber made in USA.

 Una cucina tipica del sud degli USA.

NON E’ una grigliata!!!!!

Ma il Barbecue consta di 3 fasi di cottura:

1- diretta

2- indiretta

3- Affumicatura.

La nostra antica grigliata prevede si e no solo la prima. I Barbecue americani arrivano anche a oltre 300 gradi con le due aperture aperte!!!

Pertanto permette cucine molto ma molto particolari. Vi consiglio il sito : http://www.bbq4all.it

L’idea sarebbe quella di creare una specie di corner dotati di tutto punto per poter cucinare per se o per gli amici. In  pratica tu prenoti il tuo corner, dici quanti siete e  che tipo di cucina desideri fare, se a carbonella o alla piastra e il numero di persone.

Ti viene preparato tutto nel corner con tanto di divani e tavoli ecc. ecc. e magari spazio per i piccoli.

Poi al chiuso magari al centro dei vari corner ci sta il macellaio, il verduraio ecc. ecc ove poter acquistare l’occorrente per cucinare, ad eccezione delle salse, olii, sali, ecc. ecc. compresi nel corner.

In pratica tu vai lì come se fosse il tuo giardino, ma …. cucini, sporchi mangi e ….. non PULISCI né ti preoccupi di fare la spesa.

Insomma le parti noiose le trovi bell’e che pronte.

A questo post faccio un appello ai rivenditori di carne, macellai e ingrossi, ecc. Per favore iniziate a invadere il mercato di Carne da BBQ. Sono sicuro che da qui a pochi anni ci sarà una esplosione.

Siamo all’inizio del ciclii di vita del prodotto, chissà  magari rapidamente raggiunge la maturità o… implode.

 

Ma vale la pena intanto di cavalcare questa novità per l’Italia. Che tra l’altro è abituata a grigliate, ma non alla novità del BBQ.

Naturalmente tra i tavoli io farei girare anche ragazzi esperti di BBQ, per offrire suggerimenti dare una mano, oppure cucinare direttamente loro, se magari ci stufiamo, ma ne dubito. Fare il BBQ è quasi una religione da praticare da soli.  A volte però magari il caldo, una berretta, si chiama il ragazzo e ci si riposa.

Importante che il corner non è a tempo, lo si prenota e si sta fin quando si vuole.  FREE FREE.

Che ne pensate. Io con i miei amici statene certi potremmo essere avventori abituali.

Imprenditori di Agriturismo, fiondatevi su sta idea, differenziatevi, non fate le solite “tagliate”, anche perché nel 90% dei  casi sono immangiabili. Ops troppo cattivo al solito, che ci posso fare.

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Ciao

TEMPO & MOKA

E’ TEMPO DI UN BUON CAFFE’ 

Una mia allieva lo scorso anno, mi espose una interessante Mission riguardante uno dei piaceri che coltivo da tempo: il caffè.

Siccome in aula spesso parlo del mercato del caffè espresso, nelle sue recenti declinazioni e sviluppi. A lei venne in mente, da brava anti-conformista di riscoprire il gusto di bere il caffè con calma, attraverso l’attesa e la comodità di un buon espresso moka italiano.

Per gustare un buon espresso italiano occorre prima di tutto il tempo, gustatevi il godibile teatro di edoardo:

 

L’idea-viruse  mucca viola consiste nel creare un locale con tutti tavoli e divani comodi, ognuno dotato di uno spazio con fornello a induzione, rapido e inodore, ove poter cuocersi il proprio caffè espresso.

Selezionando  le varie tipologie esclusive   di miscele uniche tipo il sant’EUSTACHIO di Roma,

sia le Moke preferite tipo:

– Classica bialetti

– Classica napoletana

– Nuove e colorate

– moke doppie.

Si fornisce anche un pamplet con chiare spiegazioni su come effettuare un ottimo caffè espresso, con le caretteristiche desiderate.

Naturalmente l’ambiente pieno di riviste, giornali e libri e wi-fi free, in una atmosfera rilassante e stimolante, si parla di caffè….

Infine il com-panatico, dolcetti specifici per accompagnare il caffè a colazione, metà mattina, dopo pranzo e pomeriggio.

Una idea brillante, secondo me, da posizionare in una città piena di corridori del caffè, per offrire non un semplice time-out ristretto, ma un vero e proprio intervallo di un 15-20 minuti dove potersi ritemprarsi alla grande.

Una mucca viola che ha me è piaciuta moltissimo, e piace ancora.

voi che ne pensate?

R’HistorY: mangiare nella storia

Una mia allieva bravissima e fantasiosissima ha pensato di creare  una idea-virus secondo me, stra-ordinaria.

Si tratta di un Ristorante ove poter mangiare nei modi e nelle pietanze secondo gli usi di vari periodi storici italiani, in modo da ricreare il convivium vero e proprio:

Ad esempio:

– Serata a tema del periodo Romano

– Serata a tema del periodo Medio-evale

– Serata a tema del periodo Rinascimentale

-Serata a tema del periodo Risorgimentale.

Ogni sera si potranno degustare cibi legati al periodo storico di riferimento, CERTIFICATI, magari con un menù completo di descrizione della provenienza della fonte da cui sono tratte le ricette.

Senza COMPROMESSI, il cibo deve essere il più possibile vicino al cibo dei nostri avi!!!

Una sorta di American Graffiti Storico (questa la frase usata dalla mia allieva che a me è piaciuta moltissimo).

Accompagnate da atmosfera storica e perchè no, da accompagnamento musicale o di vario tipo sempre a carattere storico.

Ristorante con un nome da Brand, secondo me eccezionale:

R’History.

Si offre la promozione di scontare il conto a persone o gruppi che si presentano a cena vestiti a Tema. Rigorosamente perfetti, (non un semplice lenzuolo alla romana sopra i jeans).

Secondo me una idea molto semplice e potrebbe essere vincente specie nelle città, medio-grandi con tradizioni importanti, penso a Bologna, Ferrara, Mantova ecc. ecc. ove poter offrire al turista anche l’occasione di immergersi nella vita storica del nostro popolo.

Prezzo medio alto, naturalmente, non va svenduto, anche perchè è un cena e un dopo cena.

A fine cena sempre una gift di ricordo della serata  a tema.

Il Locale deve essere  ampio e confortevole in quanto deve offrire anche un importante dopo cena o di spettacoli o di lettura o quello che si faceva al tempo storico, eccetto i baccanali naturalmente (anche se….. chissà sarebbe un boom eroticissimo, business-is-business).

Idea nn originalissima, nel senso che molte iniziative a carattere storico imperversano le nostre città medioevali, la unicità sta nel fatto che il ristorante cambia continuamente storia e invita quindi a poter tornare a provare esperienze di varie epoche, e il cibo non è una rivisitazione banale come nelle nostre sagre, MA E’ IL PIù POSSIBILE VICINO AL CIBO CHE MANGIAVANO I NOSTRI AVI, niente banalizzazione da pro-loco di paese di campagna.

Varie perchè offre anche spettacoli oltre che la semplice cena.

Capisco che l’idea è assolutamente embrionale, ma a me è piaciuta anche per migliorare la sciatteria delle false rappresentazioni medioevali insulse, che offendono il glorioso passato storico dell’Italia.

COSA NE PENSATE?

La creatività degli studenti del marketing pandemico

quadro magnifico del veneziano Ennio Finzi

Finiti gli esami e come tutti gli anni molti alunni si sono cimentati nel mettere a dura prova la loro creatività.

La modalità di superamento esame di un corso di marketing pandemico non può che essere di tipi NON CONVENZIONALE e STRA-ORDINARIA.

Pertanto offro l’opportunità ai più coraggiosi e temerari di scatenare la loro creatività in modo coraggioso e unico. Cercando di far capire loro l’importanza della lorofantasia e dei loro sogni, spesso repressi o rencoditi.

Devo dire che anni di scuola reprimente le originalità uniche delle persone hanno fatto sì che solo un buon 15% accetta tale sfida, forse anche affrontare le mie paturnie li spaventa, chissà.

Altri  pari al 20% analizzano aziende con prodotti “mucca viola”

di tipo

stra-ordinario: https://pandemiapolitica.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=618&action=edit

o del tipo

JUGAAD: https://pandemiapolitica.com/2014/06/09/linnova-attore-maker-dallo-spirito-jugaad/

Gli altri si arrendono allo studio.

A loro discolpa dico che la mia materia Marketing non è proprio quella che indirizza il loro corso di studi, fotografia, design, moda ecc. ecc. Essendo una Libera Accademia di Belle Arti. Pertanto penso preferiscono mettere in pratica le loro potenzialità nelle passioni che prediligono.

Da oggi, e per alcuni post vi offro, con il permesso chiesto loro, alcune idee-virus pandemiche elaborate da loro.

Alcune secondo molto ma molto interessanti altre un po’ troppo …. sognanti.

QUi elenco cui seguirà post per ognuna:

– Ristorante a tema storico: R’history

– Orto per tutti e scambio prodotti senza denaro

-Take away su dieta

– Sugar Nail

– The elegance : estetista ma non solo

-Vertical Limit: cambiamo i tuoi limiti

– Opera X: il teatro coinvolgente