Stabilimenti Balneari proposte Mucca Viola solo per persone Strambe

 

Il mio ultimo post ha suscitato un buon interesse.

Parlavo di MARKETING TERRITORIALE oltre le TRADIZIONI

Il concetto di base era che nella offerta turistica italiana trovo che prevalga nettamente le BANALITÀ’ più conclamate così si attira sempre meno turisti, soprattutto stranieri ed ancor di più la possibilità di lavorare in questo settore che potrebbe essere  e dovrebbe essere il nostro fiore all’occhiello.

Pochissime sono coloro che Rischiano qualche cosa di nuovo. Tutti gli operatori turistici che siano istituzionali o privati

FANNO SEMPRE E SOLO LE STESSE

COSE RIPETITIVAMENTE.

Appare chiaro come il RISCHIO  leggi qui  non rientra nelle possibilità di chi fa Business nel turismo in Italia, così non si va da nessuna parte.

Vero che il RISCHIO comporta la possibilità di commettere Errori, infatti  dopo aver Tentato strade alternative rispetto a tutti gli altri la possibilità che si sbaglia è assai elevata. Ecco che allora molti preferiscono non rischiare e fare sempre e solo le solite cose.

Il Trial and Error leggi qui ovvero gli esperimenti portati avanti  a forza di errori e cambiamenti e miglioramenti ed errori fino al risultato finale

SONO LA BASE DEL SUCCESSO

DI TUTTE I BUSINESS Più RIUSCITI.

Chi non ha il coraggio di rischiare

NON

riuscirà mai ad avere un Successo Clamoroso .

Pertanto spero che qualche temerario e pazzo Visionario sappia tradurre i suoi sogni o vision leggi qui  in MISSION di Successo. Ne va del bene per tutti noi.

Oggi però provo a condividere con voi qualche

IDEA MUCCA VIOLA

Leggi qui

 giusto come esercizio di Marketing Pandemico. 

Nessuno SA se queste mie proposte sono VALIDE o sono delle mere stupidate. Per l’appunto solo con un sano TRIAL and ERROR e grazie al MARKETING PANDEMICO sarebbe possibile testarle al meglio per verificarne la redditività.

Solo mettendole in Pratica si potrebbe verificare se questa

ALCUNE IDEE BISLACCHE PER GENTE STRAMBA

Per gli Stabilimenti Balneari s:

Come scrissi nel post Strambi siamo e prodotti straordinari cerchiamo

Dato che siamo in pieno periodo estivo, il mio pensiero va a considerare quanto siano assolutamente banale l’offerta Mare in Italia. Gli stabilimenti Balneari Sono tutti UGUALI, non si distinguono l’uno dall’altra, a partire dai NOMI, leggi qui Pure quelli sono sempre gli stessi.

Tutti offrono la stessa identica cosa, le variazioni sono MINIME.

E mi chiedo PERCHè?

Faranno tanti soldi così, evidentemente altrimenti non si spiega perché l’offerta sia così appiattita.

Proposte STRAMBE :

  • Stabilimento Balneaere VEGANO-VEGETARIANO. In Italia il 10% si professa vegetariano, perché non richiamare l’attenzione di questi STRAMBI che pagherebbero anche di più   per uno stabilimento tutto per il loro OTAKU  . 
  • Stabilimento  Frutta e Verdura senza la SOLITE MARCHE, tipo coca-cola, aranciata ecc. ecc. MOLTO RISCHIOSO, estrattori di ogni tipo di frutta e verdura ma niente dalle multinazionali, sarebbe salutista, per gente con la fissa delle vitamine ecc.ecc.
  • Stabilimento A tema di colore, tutto arancione, o Blu o a tema settimanale. Compreso il cibo e l’intrattenimento.
  • Stabilimento Tecnologico, e qua ci sarebbe da sbizzarrirsi per attirare le persone giuste, tipo i NERD o giù di lì, connessioni, iMac, iPad a disposizioni, ordini dall’ombrellone tramite APP,  prenotazione ombrellone o lettino o asciugamano o semplice caffè!!! Insomma uno stabilimento IPER – TECNOLOGICO, io mi ci fionderei immediatamente!!!
  • Stabilimento Giocoso, potrebbe esser un variazione di quello precedente se i giochi sono video, immaginate 5-6 schermi per giocare in spiaggia con i video giochi tra amici, oppure una app giochi sotto gli ombrelloni in circuito chiuso. Oppure giochi di vario genere in particolare quelli di RUOLO, magari con temi a settimana, tipo, una settimana i pirati, una settimana il medio evo, una settimana giallo-thriller, una settimana sportivi.
  • Stabilimento Cinema che Passione. Da sbizzarrissi al massimo. Tipo dividere a zone lo stabilimento tipo: Western, Noir, commedia all’italiana ecc. ecc. Poi organizzi tutto sotto forma di SCENE DEL CINEMA. E ,magari rassegne cinematografiche tutto il giorno e sera e notte.
  • Stabilimento Fumetti, suggerito dal mio grande allievo Omar Torresi con il suo meraviglioso fumetto appena uscito. Super-eroi, sturmtruppen ecc.ecc.

Mi preme sottolineare che per metter in pratica

queste idee la SELEZIONE E FORMAZIONE del personale

risulta FONDAMENTALE. leggi qui

Non servono coloro che hanno ESPERIENZA ma solo persone giuste da selezionare  con l’OTAKU adatto a  quanto proponete, se aprite vegetariano meglio personale vegetariano, se cinema che sia appassionato di cinema ecc. ecc.

Selezionatelo in modo che  sia pronto a darvi il massimo ed ad imparare per il futuro suo e vostro.  Dovete vedere in loro il futuro non il PASSATO.

Si lo so, sono idee bislacche, e qualcuno giustamente potrebbe dirmi,

PERCHè NON LO FAI TU? 

Non lo so perché, magari perché mi cago sotto, o perché al momento non ho la spinta per farlo!!!!

e si avete ragione a farmi questo rimbrotto.

Ma  per ora ho voluto condivider queste riflessioni da

ANTROPOLOGO DI IMPRESA

magari a qualche persona più coraggiosa di me con lo spirito imprenditoriale potrebbe trovare qualche spunto per fare impresa e assumere tante ma tanti giovani .

Posso altresì assicurare il mio personale aiuto personale tramite consulenza per i primi momenti, poi  se vi piacerà ci accorderemo per il compenso.

Il vostro Personale Antropologo di Impresa

Tel. 393 5561322

Mail porlandi05@yahoo.it

Shark Tank: azzannano i mercati futuri

Il programma televisivo Shark Tank, in onda dal 21 maggio tutti i giovedì su Italia 1, mi ha subito incuriosito. Si parla di potenziali imprenditori che presentano le loro idee da realizzare, o già realizzate da potenziare, a 5 investitori che decidono se comprarsi una quota della società messa in vendita dalle persone. Ascoltati i fatti e fatte le dovute domande di precisazione i 5 investitori parlano a turno e decidono se investire, quanto, se da soli o insieme o se declinare a metter i soldi.

Qui sotto riporto il link di un Imprenditore (sotto nei commenti la gentile risposta)

che vi offre un vademecum per chi volesse aver una sorta di linee guida per partecipare.

http://www.sharktankitalia.com

 

Questo invece il link del programma in onda il giovedì su Italia 1.

Shark Tank su Italia 1

Essendo un criticone polemico mi permetto di dire la mia, dato che mi sono sorbettato le prime du puntate, che durano circa 3 ore, dalle 21,15 alle 24.

Secondo il programma, di stampo nippo-americano, mi sembra un po’ troppo lento. Si sofferma troppo sui cinque e meno sui progetti. Mi spiego. Sarebbe magari interessante se si dedicasse un 3-5 minuti, anche meno, a vedere il progetto come è stato realizzato, dove, in azione. Invece nel programma viene semplicemente presentato a noi tutti e ai 5 investitori, come se si stesse a teatro, ma essendo Televisione forse qualche immagine in movimento in più non guasterebbe.

Inoltre penso che negli USA facciano maggiore uso di slide magari in sovrimpressione che facciano capire meglio cosa sta accadendo e perché. Queste invece vengono usate con parsimonia, invece penso possono essere molto utili, specie dopo 2 ore di trasmissione.

Insomma però al di là delle critiche, il format è assai interessante e spero abbia successo, nonostante diciamolo tutta la non esagerata simpatia dei 5 investitori (vi lascio il piacere di scoprir chi sono e cosa fanno) che poi messi sopra un piedistallo sembrano divinità dell’Olimpo al cospetto di Umanoidi. (aridaje, ce so cascato, ma ve l’ho detto la polemica è dentro di me). Però devo dire sono abbastanza “umani”.

Ecco cosa dice Mediaset del programma e di come è andato:

Il business format targato Italia1 è stato un successo anche di pubblico, con 1.382.000 telespettatori, pari al 6.39% di share, e un gradissimo seguito tra i giovanissimi (con il 17.35% di share sul target 15-24 anni). Anche sui social, il programma ha avuto grande seguito: su Twitter, l’hashtag ufficiale della trasmissione #SharkTankIT è rientrato infatti nella top ten degli argomenti più discussi della serata.

La maggior parte dei progetti vengono accettati, solo pochi sono di fatto scartati. In genere le presentazioni sono fatte molto ma molto bene, quello che pecca nei pochi casi in cui sono rifiutati sono la mancanza di percezione del potenziale mercato futuro. Infatti se la proposta è troppo sganciata da un potenziale mercato  futuro gli investitori non cacciano i soldi.

Il mercato è una bestia Bi-cefala, cioè ha 2 teste che si chiamano

Domanda ed Offerta.

Se chi Offre un prodotto non attira una Domanda, in pratica

NON ESISTE BUSINESS.

Così ragionano gli investitori, con in più  una preponderante visione rivolta al  Futuro.  Essi Si chiedono se un domani, non troppo lontano ci possono essere persone (si spera tante) che pagano per aver il prodotto offerto e se questo pagamento sia redditizio, ovvero se i soldi spesi sono molto di meno di quelli che si andranno a incassare.

Spesso chi si presenta non ha la minima idea, oppure ce l’ha solo nella sua testa di quanta domanda possa attrarre. Allora chi investe tenta di portarlo alla realtà, anche cambiando business plan, pur di attirare una domanda. Insomma l’errore più grave, come al solito è quello di pensare solo al prodotto e alla sua perfezione e non al potenziale del mercato e ai desideri delle persone.

Sembra un considerazione banale e stupida, ma vi assicuro che moltissimi creatori di prodotto alla domanda:

” ma chi la compra sta cosa ? ”

la risposta è spesso GENERICA del tipo

“tutti” o ” molti”.

quando invece la risposta giusta dovrebbe essere già pensata e mirata alle PERSONE GIUSTE, alle quali stimolare un desiderio che possa portarle a desiderare il prodotto e quindi ad acquistarlo.

E non parliamo poi di Target, per favore, in quanto il Target  significa Bersaglio che prima ancora di lanciare il prodotto NON ESISTE, ma è solo nella testa di chi produce.  Caso mai cerchiamo di parlare di DESIDERI che scatena il prodotto in modo da attrarre le persone giuste che possa APRIRE UN MERCATO e poi definiamo il target, ovvero gli obiettivi che ci poniamo di colpire.

Ovvio che per attirare i desideri il prodotto deve essere Stra-ordinario, ovvero una Mucca Viola, per questo vi rimando ai miei molti post al riguardo. prodotti mucca viola e Stra-ordinari

Ecco questo ragionamento occorre radicare in noi se creiamo il nostro prodotto, la nostra arte:

COSA DESIDERANO LE PERSONE?

 SONO DISPOSTE A SPENDERE PER REALIZZARE IL DESIDERIO?  

 E quanto? 

Se la visione della domanda futura è più chiara allora INVESTONO ovvero cacciano i soldi per accaparrarsi un business che si spera  renda in un futuro non troppo lontano.

Tutto sommato un bel programma, che consiglio vivamente a tutti i miei alunni e coloro che mi hanno chiesto e chiedono consigli.  Lo farò vedere a lezione il prossimo anno qualche frammento.

Lasciatemi però infine esprimere la mia totale vicinanza a un progetto che ieri sera è stato Scartato. Un  dentista ha speso oltre 1 milione di euro, nonché temo la sua vita personale,  per  realizzare una birra speciale, credo senza glutine, ha perso tutto per realizzarla.  I 5 non hanno creduto al progetto. Insomma è ufficialmente un FALLITO.

Esprimo la mia totale vicinanza a tale fallimento, sottolineato anche dalle sue amare parole. Ecco questo  è un vero e grande imprenditore, che sono certo se saprà ripartire da questo fallimento realizzerà il suo sogno di diventare produttore di birra. La mia preghiera sarà anche per lui. Grazie per l’esempio, anche se fallimentare e coraggio per il futuro, se è di religione Cristiana si affidi a Cristo, vedrà che si scoprirà non più solo.

 

 

Passaparola Pandemico: un esempio viral-natalizio

 

Voglio raccontarvi una storia che mi è successa poco tempo fa e che evidenzia la potenza del passaparola.

Pochi giorni fa sono passato per Loreto per pregare e per il sacramento della confessione. Poche persone e molti preti, strano in genere sotto le feste avviene il contrario. Mi avvicino al più esposto alla luce ed italiano, essendo io molto stanco, mezzo miope e mezzo sordo. Il prete anziano è stato amabilissimo abbiamo parlato per un 20 minuti, durante i quali ci siamo avvicinati nella comune passione della teologia, io da laureato in teologia pastorale e lui da studioso appassionato. Alla fine mi consgila ed esorta, oltre le varie indicazioni post confessione a leggere il libro capolavoro di Durwell: la morte del Cristo.

Mi avverte però che sarà non semplice reperirlo in questi giorni, poiché si vende moltissimo. Dopo pochi minuti alla fine delle preghiere mi reco presso la libreria della Santa Casa per acquistarlo ma non lo hanno, è in riordine, e mi dice se voglio prenotarlo, poiché ne vendono una cinquantina  minimo a settimana, circa duecento al mese da un po’ di tempo.

Ringrazio ma penso che con i mezzi tecnologici che in 48-72 ore posso averlo tramite amazon o Ibs.  Prima però tento in una libreria cattolica vicino ma niente, come sopra, ed anche la libreria cattolica del mio paese che mi dice  le stesse cose e che già molte altre persone sono in lista d’attesa per reperire il libro, grazie a questo prete di Loreto.

INCREDIBILE dico io. Pensate che a Loreto ci sono almeno 10-15 preti che a rotazione confessano, e che ipotizzo che don Ubaldo, il prete in questione, al massimo potrà confessare, una 50 persone a settimana, e sono molto ma molto generoso. Possibile che tutte queste si catapultino a leggere il libro?

In più vado su internet. Nè amazon ne Ibs lo hanno disponibile, ma lo trovo con consegna per il prossimo anno su alcuni siti minori. Decido di aspettare anno prossimo per poterlo avere, tanto non mi sfuggirà.

Da studioso e consulente di Marketing è un episodio molto ma molto interessante su come si innesca una viralità pandemica da un Passaparola o Buzz diretto.

CHIEDIAMOCI: Perché molti di coloro che si sono confessati da lui corrono a comperare il libro? (non era la penitenza.  sia ben chiaro.)

  • Fiducia nel trasmettitore: cioè colui che trasmette ha la nostra piena fiducia, NONOSTANTE, fosse stata la prima volta che io lo abbia mai visto.
  • Stimoli innescati dal far parte della stessa Tribù, i cristiani appassionati di Teologia
  • Ambiente: il luogo in cui io ho ricevuto il brusio è qualificante ed avvalorante la trasmissione ricevuta
  • Momento particolare, ovvero durante un rito, questo dà un significato particolare alla trasmissione del brusio.
  • Modo con il quale il prete, con enorme trasporto, ha magnificato il libro, me lo ha fatto leggere, l’incipit e il versetto finale, gli stava a cuore in modo particolare aggiungendo che lui lo ha letto oltre 20 volte. Insomma ha toccato le corde emozionali nel parlarne, attraverso una Storia.
  • Avvertenze delle difficoltà, che innesca la sfida di trovarlo

Insomma credo che questi 6 ingredienti siano una miscela esplosiva per far scatenare un Passaparola in grado di far divulgare il prodotto.

Certo non è semplice tuttavia proviamo a rifletterci sopra secondo il metodo della Negazione, ovvero alla rovescia il passaparola non avrebbe funzionato in quanto:

  • Zero Fiducia nel trasmettitore, chi accetterebbe il  suggerimento?
  • Se non stimolati, perché parte di una “tribù”  come quella cristiana, penso sarebbe stato difficile dare ascolto. Fosse stato detto da un testimone di geova difficile avrei ascoltato il titolo.
  • Don Ubaldo al bar che mi parla del libro, …. che palle, sto prete….. hahahahh
  • Se occupato a fare altro, di certo non ascolto, mentre durante un rito….. come posso non ascoltare?
  • Se me lo avesse imposto lo avrei preso comunque? oppure …. avrei fatto resistenza? come fanno i bimbi di fronte a un no? …..
  • Senza difficoltà non ci sarebbe gusto a cercarlo, e magari penso che solo io posso leggere sto libro, invece altri mi hanno preceduto allora …. insomma con un minimo di ostacolo aumenta la voglia di trovarlo. E che sarà mai sto libro?

Insomma il post esperienziale sulle mie gesta natalizie vuole esser una riflessione per tutti coloro che tentano di contagiare le persone con il proprio prodotto innovativo.

Suggerimenti sulla  base della mia esperienza sopra esposta  per scatenare un passaparola efficace:

  1. Cercate di influenzare e far provare il prodotto a persone che hanno molta fiducia dalle altre persone, accettane i consiglio positivi o negativi
  2. stimolate e scovate le tribù di riferimento. Ci sono ci sono, non dubitate, la ricerca è essenziale.
  3. scegliete l’ambiente adatto ove scatenare il passaparola anche con guerrilla marketing, ove la tribù si ritrova. L’ambiente deve essere ubertoso, ovvero molto ma molto fertile, in modo da moltiplicare il fatto di accettare il passaparola.
  4. scegliete il momento, il rito migliore per far conoscere e farvi conoscere
  5. pensate al modo gentile per far conoscer il prodotto-servizio, fondamentale non siate ossessivi, ma benevoli
  6. create una difficoltà, minima anche, per far venire l’acquolina in bocca, l’attesa genera desiderio , si sa, ma non esagerate.

Non so se scriverò un  altro post pre-natalizio, con questo vi auguro intanto di trascorrere un Santo Natale alla luce del Signore che nasce e per chi volesse acquistate come farò io il testo di Durwell : la morte del figlio.

Suggerimenti di marketing pandemico per commerciare un prodotto stra-ordinario.

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spacerUn mio amico ha aperto un innovativo locale per la vendita e la degustazione della birra.

Idea valida secondo me, visto il momento di massima popolarità delle birre artigianali a seguito della legge della Coda lunga di Andersonn.

Tuttavia si sa che una start-up, in questo caso di tipo commerciale ha pochissime possibilità di sopravvivere, è veramente difficile. Onore massimo al coraggio del mio amico imprenditore.

Volevo oggi ordinare e regalare un bellissimo libro che poteva essergli utile ma ho scoperto che è fuori catalogo.

il libro che  consiglio per chi intraprende è: “l’ARTE DI CHI PARTE (bene).” di Guy kawasky.

In attesa di trovare altro regalo, voglio dedicar a lui e a tutti quelli come lui che coraggiosamente si buttano in un progetto imprenditoriale questo post, con dei piccoli suggermenti magari utili allo scopo.

Seguo il consiglio di SOLONE: “nel dare consigli cerca di aiutare non di compiacere”. 

Allora premesso che siamo di fronte ad un bellissimo locale già realizzato, saltiamo le fasi pre-realizzative, in quanto si presume che siano già state affrontate.

Ora il problema è verificare se ciò che pensavamo si sia realizzato. Ovvero se messo in piedi il bellissimo locale questi risulta essere piano piano remunerativo o perlomeno si intravede il modo di attrarre i clienti e fare profitto.

Sono sicuro che molti come il mio amico, non abbiamo riflettuto a fondo prima della partenza e messo per iscritto quale tipo di mission o di obiettivi da raggiungere. Ma tant’è siete partiti ora occorre aprire un mercato.

In pratica diamo per scontato che l’idea messa in piedi sia una prodotto straordinario , una mucca viola e cerchiamo piccole idee per aumentare la vendita della birra stra-ordinaria.

(Se non fosse stra-ordinaria   ci sarebbe  ben poco da fare e occorre ricominciare con un’altra idea).

La DOMANDa FONDAMENTALE:

  • Chi sono i nostri possibili clienti
  • dove li troviamo?
  • Una volta trovati come li invitiamo a farci visita ed infine ad acquistare e tornare?

In termini di management è il problema principale di POSIZIONAMENTO. Occorre capire bene dove COLPIRE  le persone giuste per poter diffondere il virus del nostro prodotto stra-ordinario.

La COSA è DIFFICILISSIMA. Molto più facile capire HEGEL.

Il locale del mio amico sconta una pecca, si trova in un posto non molto frequentato in una via semi-chiusa di un paesino. Vantaggio che il locale è suo e risparmia sull’affitto, tuttavia ora il problema è fare in modo che le persone giuste vadano a trovarlo.

PICCOLI SUGGERIMENTI: 

  • – La nicchia da colpire è quella dei cultori della Birra, ed aggiungo io, dei patiti del cibo che si abbina  alla birra. Allora penso sia importante realizzare dei vernissage, tipo after-hours dato che il locale si presta perfettamente, e invogliare  a far venire gente giuste a degustare birra e cibo, magari a prezzi calmierati ma con cibo superlativo e non Banale insieme a birre particolari.  Occorre scatenare il Buzz, ovvero il Passaparola, in ogni modo e idea ci venga in mente. (leggi i miei post sul buzz marketing)

Si potrebbe ideare serate a tema oppure in collaborazione con i produttori di birre, che potrebbero essere interessate a incontrare i clienti giusti.

Si potrebbe unire anche qualche noto personaggio, magari sempre di nicchia. Dato che si dispone di un po di spazio esterno, un barbecue all’americana non guasterebbe.

(Mi raccomando però ZERO FAMILIARI al seguito per far numero).

  • –  Collaborazioni con i locali di tendenza dove poter scovar gli amanti della birra, magari ideando un menu birra per degustare le pietanze del locale, il quale per incentivare la collaborazione paga  a consumo le birre che immagazzina. Occorre naturalmente selezionare i locali giusti dove poter farsi conoscere. (ad es. a campiglione c’è un locale adatto, ma accetterà). Se la formula funziona ampliarla ovunque PERSONALIZZANDO IL MENù BIRRA per locali.  I
  • – Idem come sopra magari anche per i BAR, una birra Post Lavoro?
  • – Valorizzare il BRAND: affidarsi a professionisti che sappiano valorizzare il brand in termini di immagine ed inoltre non sarebbe male ideare una birra con il logo del locale, oppure far realizzare etichette da apporre sulle bottiglie con impresso il logo della rivendita, in modo che si sappia esattamente dove e a chi rivolgersi. Sopra ogni bottiglia una etichetta adesiva con il logo del brand.
  • – Lavorare e molto sul social media marketing per divulgare le varie iniziative. (se possibile ingaggiare professionisti, altrimenti far da soli va altrettanto bene, purché ci sia costanza nell’ampliare la platea social.
  • –  Realizzare una specie di Accademia della Birra, tipo i BIRRAFONDAI, ove poter incontrare i cultori  delle birra e magari chi la produce, con tessera e tanto di lezioni e perché no, di esami finali per essere iscritto, magari lezioni anche in streaming per divulgare in tutta italia. Organizzare anche gite presso i produttori di birra.
  • Un tentativo di guerrilla Marketing? Perché non pensarci? per approfondimenti rimando ai miei post scritti appositamente. (un minimo di ricerca non guasta).

Sono tutte piccole idee che mi vengono al momento. Non so se alcune di esse possano funzionare o meno, di certo vanno messe alla prova e verificate passo dopo passo. Occorre tempo e idee e pazienza per far decollare una impresa. Coraggio da parte mia molta preghiera e molto aiuto per quanto posso.

Auguri.