Azienda agricola Rossi a Moresco, una grande potenzialità di crescita tutta da valorizzare per Italian Business Design

Ieri abbiamo passato una magnifica e unconventional serata presso l’azienda agricola Rossivisita il loro website.

Una famosa azienda agricola in quel di Moresco, a pochi Km da Fermo. Famosa per la sua carne macellata e ultimamente anche per alcuni ottimi formaggi locali. Fama in ambito locale e turistico-locale.

Da qualche anno ha aperto uno spazio ove poter degustare subito la carne che si acquista. Non un vero e proprio ristorante, ma tipo merendata a soli 15 euro ti abbuffi con i loro salumi, formaggi e carne arrostita.

Ieri sera la Mattioli srl rivenditore esclusivo per provincia di Fermo dei famosi BBQ Weber made in USA (leggi una mia vecchia idea sul BBQ) ha organizzato una bellissima cena a base di carne cotta appunto sul  BBQ e non con le classiche arrestate tipiche delle Marche.

La bravissima cuoca Roberta ci ha deliziati specialemte con le  sue Ribs e la sua frutta caramellata al Bbq secondo le ricette made in Usa.

Io è stata la prima volta che venivo in questo ameno luogo, pur avendo parecchie volte gustato la famosa carne di questa azienda, poiché molti amici si riforniscono per le feste da questo appassionato macellaio e viene rivenduta in alcuni spacci sulla costa.

Il sig. Rossi poi ieri ci ha raccontato brevemente la sua interessante storia  imprenditoriale. Spero di riportare in modo corretto, dato che  con il mio amico Marco appassionato di Birra eravamo già alla seconda birra a inizio serata.

Il nonno del Rossi ha iniziato l’attività commerciando cereali raccolti nelle loro terre. Poi il padre negli anni 60/70 insegue un discreto successo producendo e macellando vitelloni. Poi la crisi fine anni 70 dovuta ai concorrenti, specie tedeschi mi pare di aver capito e trasformano l’azienda piano piano in qualcosa di nuovo. Inseriscono la vendita diretta a prezzi giusti e le prime cene e pranzi tipo merendate appunto e piano piano arrivano a creare un proprio mercato molto apprezzato. Merendate più vendita diretta sono una miscela esplosiva, anticipa la rincorsa alle cose genuine e non industriali. Siamo nei primi anni 90.

Così piano piano tra gli ostruzionismi dei ristoratori locali, parole sue “i Nas erano di casa” quanto piace agli italiani NON avere concorrenza non capendo. Questo si che è il modo giusto di FALLIRE se non Si COM-PETE ovvero se non ci si insegue a vicenda per migliorare e trovare sempre nuovi mercati e clienti leggi il mio post sul Sagrantino Vino Pandemico .

Invece di essere grati al signor Rossi di aver portato migliaia di persone a Moresco gli si fa la guerra. Altra miopia di falsi e mediocri e invidiosi imprenditori.

Oggi l’az. agricola Rossi è  molto conosciuta, tanto che  si calcola  che hanno ospitato questa estate oltre 10 mila merendate, con agosto aperto tutte le sere e sold-out sempre. Insomma un vero e proprio negozio pandemicoleggi il post

MERENDATE con LORO PRODOTTI A 15 EURO A PASTO

Posti MASSIMO 100 d’estate, al coperto una cinquantina. Mia stima.

Insomma un successo clamoroso che ha anticipato i desideri delle persone di mangiare in  modo bucolico e genuino, direttamente da chi mette passione nel fare le cose. Alla fine anni 90 iniziano a produrre formaggio che oggi è un importante fonte di reddito al fianco di carne e salumi.

Insomma un’azienda che non si è arresa alla crisi del settore trasformazione carne, dovuto anche a mancanza di innovazione di processo penso e di prodotto. Hanno saputo rinnovarsi e inventare una propria via al commercio e creare così un proprio mercato che oggi li premia.  Si racconta però  di file interminabili per acquistare la loro ottima carne e anche per prenotare un posto alle serate non sembra essere assai semplice in alcuni periodi.

Ieri abbiamo assaggiato  i loro tipici salumi marchigiani. Notevoli, sicuramente. Anche i formaggi,  tipo pecorino ma credo fatte con latte di vacca erano delicati e saporiti specie quello al peperoncino.

Il sig. Rossi ha detto che pensa sempre di migliorare e continuare a offrire cose nuove e sbocchi nuovi ai loro prodotti. Hanno provato a espandersi anche al Nord ma con scarso successo.

Devo dire che questa esperienza bellissima mi ha solleticato la mia vena critica e stimolato a scrivere questo post in chiave marketing pandemico e operativo (leggi il mio post al riguardo). E penso che  siamo alle solite italiche problematiche. Abbiamo enormi potenzialità ma non sappiamo minimamente sfruttarle.

Allora provo a esercitarmi e invito il mio amico Federico a fare altrettanto per vedere come noi di ITALIAN BUSINESS DESIGN potremmo essere d’aiuto a valorizzare e a far crescere l’azienda agricola così ben avviata e con potenzialità inespresse: 

  1. Partiamo dal prodotto. Di eccellente qualità, tuttavia è…. marchigiano puro. Tuttavia Nulla di nuovo sotto il sole: Il ciauscolo, il lonzino, il salame al fegato, il prosciutto.  Insomma tutto quanto potrete trovare dovunque, più o meno buono.  Ammettiamo pure che sia eccellente ma è …..banale. Forse è il momento di inventare un proprio prodotto, di farlo proprio e magari di dargli un nome. leggi il post
  2. La location è …. orrenda. Capisco il bucolico, ma così proprio non è nulla. Col bancone anni 40 della carne in esposizione lì dove si mangia. Sicuramente con un po’ di attenzione e di minima spesa si può caratterizzare  in modo creativo e che possa migliorare anche l’esperienza di vivere il cibo di campagna.
  3. Il Brand pur essendo molto conosciuto e forte nel fermano non è comunque per nulla  valorizzato. In questo caso il passaparola ha funzionato assai bene ma attenzione all’effetto boomerang. Ovvero se non si migliora sempre e continuamente lo stesso passaparola prima o poi si stanca e ritorna indietro ma senza clienti.  Il brand pandemico
  4. La Comunicazione Aziendale è completamente affiadata al passaporala, o poco più. E questo è un bene sicuramente tuttavia il passaparola deve essere continuamente alimentato altrimenti alla fine stanca e poi sono dolori. Buzz Marketing e la mucca viola
  5. Il packaging deve essere valorizzante il prodotto. Capisco la volontà di offrire prezzi bassi, ma se poi si deve “morire di lavoro” come ha detto il sig. Rossi, forse il caso di alzare i prezzi valorizzare il prodotto e lavorare il giusto? magari anche tutto l’anno. Anche l’azienda Rossi come il 90% delle imprese italiane sottostima l’importanza del Packaging : Packaging Virale Pandemico
  6. Ascoltate anche le critiche di chi non viene più da voi perché troppa fila al banco e troppa confusione per cena. Occorre un architetto del Benessere che sappia ascoltare le critiche per migliorare l’esperienza di successo del locale: architetto del benessere 
  7. Posizionamento Migliorativo nella mente dei consumatori attraverso politiche di immagine mirate a colpire i desideri di vivere una esperienza marchigiana unica e irripetibile.
  8. Organizzazione tutta da rivedere e ripensare attentamente. Capisco il fatto della famiglia, ma anche le famiglie sono organizzate sennò si impazzisce e si offre un pessimo servizio al cliente.
  9. Politiche di Prezzo. Capisco che vendere una merenda da abbuffarsi a 15 euro possa essere un buon modo per avere clienti e tanti. Tuttavia si potrebbero applicare alcune tattiche per migliorare la redditività e …. spaccarsi di meno. Più incassi e magari meno persone, ma dipende da quante poi ne perderemmo, Insomma il prezzo offre in questo enormi potenzialità di valorizzare il prodotto da non sottovalutarepolitiche di prezzo
  10. e tante ma tante altre idee ……

Insomma come potete capire anche questa è una tipica azienda italiana di eccellenza. Tanta importanza al prodotto ma nessuna importanza  a tutto ciò che può renderlo unico e stra-ordinario ovvero il Marketing Pandemico e operativo.

Noi di Italiana Business Design potremmo essere sicuramente orgogliosi ed onorati di poter aiutare aziende italiane con tali potenzialità a migliorare il proprio Business. Ecco il nostro obiettivo dichiarato :

 ITALIAN BUSINESS DESIGN

 

 

 

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Italian Business Design 

Italian Business Design 

SETTEMBRE 17, 2015

Oggi, mio caro lettore, ti presento il progetto di economia collaborativa ITALIAN BUSINESS DESIGN di cui sono co-fondatore assieme  a

  FEDERICO CHIGBUH GASPARINI             

un campione della comunicazione

Questo il suo Blog .

Questo progetto professionale nasce dall’esigenza di rispondere alle mutevoli condizioni socio-economiche del mondo.
Vari sono i fattori che determinano i mutamenti. Sottolineiamo quelli legati alla tecnologia che ha, ormai, invaso ogni ambito della vita contemporanea, attraverso l’uso di Internet e, soprattutto, dei Social Network.
L’ampliamento della coda lunga in quasi tutti i settori con una crescente richiesta di essere considerati delle persone e non dei semplici consumatori o clienti.
Altri fattori, poi, sono pronti a intervenire per delineare un futuro che non è prevedibile, ma al quale occorre essere pronti per coglierne le opportunità e limitarne i conseguenti rischi.
A tutto ciò si aggiunga che la grande Crisi ha colpito il mondo e l’Italia mandando in soffitta un modello di economia obsoleto, che per ancora qualche tempo affiancherà quello che, attualmente, si sta sviluppando: cioè quello dell’economia della condivisione e della collaborazione.
Una Crisi che costringe a cambiare con immediatezza il modo di fare business e di innovare continuamente.
Da tutto ciò consegue che gli italiani, sempre, più dovranno crearsi la propria attività o rilanciarla se, come professionisti o imprenditori, non sono riusciti adattarsi ai cambiamenti in corso, subendone così i contraccolpi negativi.
La caccia al mitico posto fisso richiederà, se non si è in possesso delle competenze richieste dal nuovo mercato del lavoro, sempre più tempo.
Occorre,quindi, sfruttare i propri talenti con coraggio ed abnegazione. Oggi più che mai ciò è possibile.
Allo stesso tempo, gestire un’attività professionale o un’impresa senza sfruttare al meglio Internet ed i Social Network ridurrà al minimo le possibilità che il proprio business abbia successo.
Inoltre, occorre aprirsi alla ricerca continua in modo da essere pronti alle novità e rimodulare sempre il proprio business.
L’obiettivo che in qualità di Business Designer ci prefiggiamo è quello di aiutare le persone di buona volontà e che desiderano reinventarsi partendo dalle loro passioni e dai loro sogni oppure coloro che vogliono portare la loro attività nel XXI secolo e creare nuovi modelli di business.
Questo, a nostro avviso, è il momento giusto per farlo poiché come nel dopoguerra non abbiamo più nulla da perdere e davanti a noi c’è tutto da ricostruire.
Dobbiamo rimboccarci le maniche per cambiare il mondo in cui viviamo per farne un luogo migliore per noi, per i nostri figli e nipoti.
Per questo scopo, oggi, nasce:

ITALIAN BUSINESS DESIGN
MISSION

Partiamo dall’analisi delle singole parole.
Italian, italiano, cioè figlio di un determinato passato, incarnato in questa storia piena di bellezza e creatività, con il nostro gusto, gli italici sapori e la nostra cultura frutto di complesse stratificazioni.
Siamo e rimarremo per sempre degli inguaribili italiani. Difetti e pregi compresi.
Business, cioè la capacità di scovare opportunità e aprire un mercato.
Quanto più il prodotto risulta straordinario e riesce a scatenare i desideri della persone tanto più il business sarà importante e remunerativo.
Design, invece, sta ad indicare qualche cosa di più di un semplice disegno.
È la realizzazione di una visione e di un sogno che si materializza.
Sono la forma e le modalità che si concretizzano.
Il designer, moderno demiurgo, trasforma ciò che sogna in realtà. Non fa arte, bensì impresa.
Il progetto ITALIAN BUSINESS DESIGN si compone dell’amalgama di queste tre parole.
Si prefigge di aiutare ad aprire o a sviluppare business attraverso un design ricercato, influenzato dal nostro sentire italiano.
Con un modello aperto al rischio e basato su un procedimento che, attraverso tentativi ed errori, ci conduca al successo.
Si prefigge di offrire a tutte le persone di Buona Volontà che intendono realizzare o rilanciare il proprio business il nostro contributo professionale attraverso un Team specifico che realizzi il Design Giusto per il loro successo futuro.

METODO DI LAVORO

Nel Team saranno coinvolti tutti i professionisti considerati degli Italian Business Designer.
I Team saranno costituiti in base alle esigenze del cliente.
Saranno guidati da un Team Leader detto: Architetto Business Designer.
Egli chiamerà e nominerà le persone con le competenze giuste per sviluppare il progetto specifico.
Ogni persona coinvolta avrà un nickname che identificherà il suo ruolo all’interno del progetto ed anche le sue competenze.
L’obiettivo sarà sempre quello di creare un business o di ampliarlo attraverso la scoperta di nuovi clienti e nuovi mercati.
I nostri fondamenti etici sono quelli che ci fanno sentire orgogliosi di essere italiani.
Al centro poniamo sempre il massimo rispetto delle persone.
Inoltre, ci prefiggiamo anche il massimo rispetto delle regole, fondamento di una sana vita in comune.

COME RICHIEDERE

IL NOSTRO INTERVENTO

E

COME OPERIAMO

In primo luogo, il potenziale cliente dovrà contattare uno o più membri di ITALIAN BUSINESS DESIGN, d’ora in poi, semplicemente, detti: business designer.
Spiegare dettagliatamente, magari, tramite mail il tipo intervento richiesto.

Il business designer che riceve la richiesta d’aiuto, dopo attenta valutazione, condivide le sue riflessioni con i colleghi aventi le competenze giuste per portare a termine il progetto.
Se accetta la missione questi diventa Architetto, crea il suo Team e assegna ai membri coinvolti i nickname in base ai rispettivi compiti.
Quindi, invia il preventivo al potenziale cliente.
Se esso viene accettato, con congruo anticipo ed acconto, si procede a stabilire le modalità ed i tempi d’intervento suddividendo il lavoro tra i vari business designer coinvolti.
Il rapporto cliente – business designer si basa sulla fiducia.
Per tanto, se per qualsiasi motivo di natura economica o di dignità dovesse venire meno la suddetta, il rapporto di collaborazione s’interromperà immediatamente.
Ciò vale sia nei confronti dei clienti che dei membri.
Nello svolgimento dell’incarico si adotteranno tutti i mezzi tecnologici utili a poter svolgere nel modo più efficiente il lavoro in Team e per monitorare i risultati raggiunti, sia positivi che negativi.
TUTTO CIÒ PREMESSO:
Prometto a coloro che si uniranno al sottoscritto ed al Prof. Paolo Orlandi: notti insonni, tanto lavoro, deadline infernali, paga certa e proporzionata al proprio contributo e tanto, tanto divertimento. Oltre a gloria imperitura.
A questo punto, mio caro lettore, non mi resta che lanciare il bando d’arruolamento per coloro che desiderano cimentarsi in questa avventura ed il codice a cui dovranno attenersi.

ITALIAN BUSINESS DESIGN

MANIFESTO

Il Business Design è da noi inteso come quell’attività volta alla creazione di nuovi modelli di business che facciano realizzare sogni imprenditoriali e che contribuiscano a far nascere posti di lavoro o conservino quelli esistenti.
I Business Designer operano con creatività ed in Team.

Ognuno in base alle proprie competenze nel più puro spirito di collaborazione. Noi crediamo nell’alleanza di cervelli.
La composizione dei vari Team di Business Designer varia a seconda del cliente e del prodotto.
Il Team Leader del gruppo di lavoro è colui che acquisisce il cliente. Egli seleziona i membri della squadra con la quale seguirà il progetto di cui è l’unico responsabile. Suddivide i compiti e decide se fare da General Contractor, in questo caso, una volta pagato dal cliente, suddividerà il denaro in base al contributo dato da ciascuno dei vari membri del Team alla realizzazione del progetto, oppure se presentare al cliente i vari componenti della sua squadra in modo che si instauri un rapporto diretto cliente-fornitore.
I Business Designer nell’eseguire i loro compiti sfruttano in modo creativo ed efficiente gli strumenti messi a disposizione da Internet per lavorare in condivisione. Per questo motivo può accadere che non s’incontrino mai fisicamente.
La creazione di un nuovo modello di business deve partire da:
Analisi del prodotto e delle sue potenzialità future;
Analisi del cliente e delle sue esigenze, volontà e capacità di cambiare;
Massima creatività.

Le principali linee di intervento contemplano:

  • Analisi del business attraverso il prodotto, la comunicazione aziendale e i vari strumenti di marketing utilizzati.
  • Design del modello di business per rendere il Prodotto Stra-Ordinario (mucca viola strategia)  con tutti gli strumenti di marketing necessari: packaging, prezzo, comunicazione aziendale, linee distributive. In modo da rendere il business unico e inimitabile.
  • Analisi del mercato in cui opera il soggetto e, soprattutto, individuazione delle potenzialità.
  • Elaborazione di una pianificazione di marketing: dalla ricerca attraverso la mission fino alla definizione dell’obiettivo e delle conseguenti strategie e tattiche di marketing.
  • Particolare attenzione sarà rivolta alla Comunicazione Pandemica-Virale del prodotto. (ad es. comunicazione pandemica )
  • Monitoraggio continuo delle azioni intraprese ed elaborazione delle soluzioni per i cambiamenti necessari allo scopo di conseguire il Business Design di successo.

Nella realizzazione del progetto il cliente sarà seguito passo dopo passo con la diligenza del buon padre di famiglia.
I membri del Team condividono tutte le informazioni in loro possesso con gli altri Business Designer del gruppo in modo che ognuno sia sempre aggiornato sull’andamento del progetto.
Tutti coloro che saranno coinvolti in un Team avranno uno specifico e simpatico nickname che li identifica e ne delimita le aree di competenza.

A titolo di esempio:

  • Scout Purple Cow;
  • Antropologo d’impresa;
  • Internet Nerd;
  • Burocrate Easy;
  • Architetto Business Design (il Team Leader, n.d.r.);
  • Sperimentatore Martire;
  • Process Product;
  • Crazy Packaging.

Il Business Designer fa squadra col cliente e le sue risorse interne od esterne e collabora e compete con esse al fine di portare al successo il progetto affidatogli.

Ed ora, mio caro lettore, non mi resta che salutarti dandoti appuntamento al prossimo post e ricorda:

Sii indipendente,

reinventati e fai la differenza!

Attiva i tuoi Talenti

con coraggio e competenza e pazzia.

Federico


Paolo

Le idee Pandemiche con Emozioni e Storie

Ultimo dei miei post dedicato a come si possono rendere Forti le Idee e pandemiche parla delle Emozioni e delle Storie.

Si perché senza Emozioni e senza Storia non si possono diffondere le idee. Non penserete di parlare alla testa e al ragionamento delle persone vero? Rinunciate subito. E’ impossibile, o almeno altamente improbabile o meglio colpite troppe poche persone.

La maggior parte delle persone sono colpite con qualcosa che li catturi emotivamente e magari avvolto in un bella Storia che faccia presa. Intendo tutti, compresi eventuali cervelloni da Master ad Harvard.

Pertanto vale sempre il detto americano:

NON SI VENDE UN TRAPANO CON PUNTA DA 3 MILLIMETRI,

MA UN BUCO DA 3 MILLIMETRI

Oppure come un adagio del Fashion: non si vendono mai un paio di Scarpe, ma la sensazione che si dona a chi le indossa e a coloro che osservano chi le indossa.

LE EMOZIONI

Le EMOZIONI più efficaci quando ci coinvolgono in maniera diretta e concreta, quando stimolano l’identità, quando lasciano intravedere un interesse personale.

  • EMPATIA ; Siamo coinvolti quando sentiamo su di noi qualcosa che possa stimolare ad agire. Si perché le emozioni spingono all’azione. Quindi una forte empatia coinvolgente stimolerà alla diffusione dell’idea.
  • IDENTITA’: Identificarsi in qualche cosa o in qualche movimento ci rende partecipi di un mondo di affinità. Ecco riuscire a stabilire una forte identità è emozionante significa al contempo non tradirla e sempre coerentemente rendersi partecipi della identità Molto usato nel brand, quando si cerca di legarsi alle persone che da sempre usano il brand.
  • Interesse PERSONALE: significa evidenziare in maniera concreta il motivo che mi rende desiderabile l’oggetto . Molte pubblicità sfruttano questo, ti fanno veder il vantaggio che realizzi acquistando il prodotto. Altre invece pensano che sia ottimale mostrare cifre o dati per dimostrare la superiorità del prodotto, secondo me e secondo numerosi studi, sono molto meno efficaci. I dati sono ascoltati ma non SEGUITI, mentre l’esempio di cosa posso fare con il prodotto stimola maggiormente all’azione.

LE STORIE

A conclusione delle Succes del post 1/3 di una settimana fa, i principi per diffondere idee pandemiche

occorre inserire forse il più importante mezzo di trasporto della pandemia della IDEE FORTI : LA STORIA.

Le storie sono veicoli che permettono una diffusione e una presa sulle persone fantastica. Ecco perché le idee che meglio si diffondono sono trasportate da storie credibili, belle, coinvolgenti ed emozionanti.

Nel libro dei Prof. Heath si cita un famoso sceneggiatore nonché formatore per futuri scrittori: Robert Mckee.

Questi riepiloga i modi in cui una storia riesce ad irretire le persone in soli tre tipologie;

  • La SFIDA: classico es. davide contro Golia, dall’impossibile al realistico possibile o perché no futuristico.
  • LA CONNESSIONE: con storie che mettono in contatto persone in maniera ampia e coinvolgente. Nel testo si cita la parabola del Samaritano con il suo agire contro le regole ebraiche con tutti i connotati della novità
  • LA CREATIVITA’: storie che mettono in evidenzia lo stimola della assoluta novità esplosiva. Tipo la mela di Newton, evidente favola ma ancora oggi raccontata per diffonder l’idea della scoperta della gravità.
    Tutte e tre le principali tipologie spingono all’azione alla imitazione. Anche noi vorremmo essere un Davide, un buon Samaritano, un Newton.

Ecco se volete far diffondere una IDEA-PRODOTTO dovete veicolarla attraverso una storia che abbia la potenzialità giusta per il vostro prodotto e con le giuste emozioni.

Infine ricordate nel Marketing oggi è meglio evitare di colpire nel Mucchio le persone, ma mirate a qualcosa di preciso. Se pensate sia adatta la storia SFIDA e ci legate una emozione di IDENTITA’, non preoccupatevi se moltissimi non vi seguiranno, a voi interessano le persone giuste da infettare.

Se il Prodotto è una MUCCA VIOLA ricordatevi di seguire il SUCCES

S imple              semplice
U nexpeted      inaspettato
C oncrete          concreto
C redentiated  credibile
E motional       emozionale
S tories storie  narrativo

E la pandemia è assicurata….. ma considerate sempre il  tempo.

Le Idee Pandemiche con Storie ed Emozioni

Ultimo dei miei post dedicato a come si possono rendere Forti le Idee e pandemiche parla delle Emozioni e delle Storie.

Si perché senza Emozioni e senza Storia non si possono diffondere le idee. Non penserete di parlare alla testa e al ragionamento delle persone vero? Rinunciate subito. E’ impossibile, o almeno altamente improbabile o meglio colpite troppe poche persone.

La maggior parte delle persone sono colpite con qualcosa che li catturi emotivamente e magari avvolto in un bella Storia che faccia presa. Intendo tutti, compresi eventuali cervelloni da Master ad Harvard.

Pertanto vale sempre il detto americano:

NON SI VENDE UN TRAPANO CON PUNTA DA 3 MILLIMETRI,

MA UN BUCO DA 3 MILLIMETRI 

Oppure come un adagio del Fashion: non si vendono mai un paio di Scarpe, ma la sensazione che si dona a chi le indossa e a coloro che osservano chi le indossa.

LE EMOZIONI

Le EMOZIONI più efficaci quando ci coinvolgono in maniera diretta e concreta, quando stimolano l’identità, quando lasciano intravedere un interesse personale.

  • EMPATIA ; Siamo coinvolti quando sentiamo su di noi qualcosa che possa stimolare ad agire. Si perché le emozioni spingono all’azione. Quindi una forte empatia coinvolgente stimolerà alla diffusione dell’idea.
  • IDENTITA’: Identificarsi in qualche cosa o in qualche movimento ci rende partecipi di un mondo di affinità. Ecco riuscire a stabilire una  forte identità è emozionante significa al contempo non tradirla e sempre coerentemente rendersi partecipi della identità Molto usato nel brand, quando si cerca di legarsi alle persone che da sempre usano il brand.
  • Interesse PERSONALe : significa evidenziare in maniera concreta il motivo che mi rende desiderabile l’oggetto . Molte pubblicità sfruttano questo, ti fanno veder il vantaggio che realizzi acquistando il prodotto. Altre invece pensano che sia ottimale mostrare cifre o dati per dimostrare la superiorità del prodotto, secondo me e secondo numerosi studi, sono molto meno efficaci. I dati sono ascoltati ma non SEGUITI, mentre l’esempio di cosa posso fare con il prodotto stimola maggiormente all’azione.

LE STORIE

A conclusione delle Succes del post 1/3 di una settimana fa,principi di idee pandemiche 1-3

occorre inserire forse il più importante mezzo di trasporto della pandemia della IDEE FORTI : LA STORIA.

Le storie sono veicoli che permettono una diffusione e una presa sulle persone fantastica. Ecco perché le idee che meglio si diffondono sono trasportate da storie credibili, belle, coinvolgenti ed emozionanti.

Nel libro dei Prof. Heath si cita un famoso sceneggiatore nonché formatore per futuri scrittori: Robert Mckee.

Questi riepiloga i modi in cui una storia riesce ad irretire le persone in soli tre tipologie;

  1. La SFIDA: classico es. davide contro Golia, dall’impossibile al realistico possibile o perché no futuristico.
  2. LA CONNESSIONE: con storie che mettono in contatto persone in maniera ampia e coinvolgente.  Nel testo si cita la parabola del Samaritano con il suo agire contro le regole ebraiche con tutti i connotati della novità
  3. LA CREATIVITA‘: storie che mettono in evidenzia lo stimola della assoluta novità esplosiva. Tipo la mela di Newton, evidente favola ma ancora oggi raccontata per diffonder l’idea della scoperta della gravità.

Tutte e tre le principali tipologie spingono all’azione alla imitazione. Anche noi vorremmo essere un Davide, un buon Samaritano, un Newton.

Ecco se volete far diffondere una IDEA-PRODOTTO dovete veicolarla attraverso una storia che abbia la potenzialità giusta per il vostro prodotto e con le giuste emozioni.

Infine ricordate nel Marketing oggi è meglio evitare di colpire nel Mucchio le persone, ma mirate a qualcosa di preciso. Se pensate sia adatta la storia SFIDA e ci legate una emozione di IDENTITA’, non preoccupatevi se moltissimi non vi seguiranno, a voi interessano le persone giuste da infettare.

Se il Prodotto è una MUCCA VIOLA ricordatevi di seguire il SUCCES  

  • S  imple      semplice 
  • U nexpeted   inaspettato
  • C oncrete     concreto
  • C redentiated    credibile
  • E motional        emozionale
  • S tories             storie 

E la pandemia è assicurata….. ma ci vuole tempo.