Extreme Motor Show sciatto: consigli da antropologo d’impresa

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ESEMPIO DI COME 

FaR crescer il tuo FATTURATO  con l’Antropologo d’Impresa

 


Ieri sera ho accompagno mio figlio Geremia a veder il suo primo spettacolo MOTOR SHOW. Un classico spettacolo con le evoluzioni di piloti con le loro auto potenti e con mezzi motoristici dei più disparati.

La locandina che vedete riprodotta in alto, annunciava anche che era uno spettacolo di AMERICAN MONSTER TRUCK, ovvero con quegli enormi furgoni con le ruote alte oltre 2 metri.

Al Bar poco tempo fa ho trovato i biglietti in “sconto”, così li ho pressi e  messi da parte. Sul biglietto lo sconto era solo per il Mercoledì 7 euro + 7 euro  totale 14 euro.

Poi sotto c’era scritto 10 + 8 euro. Così penso che si pagava 18 euro senza sconto. Dato che mercoledì non potevamo andare, allora li ho buttati.

INVECE NO!! HO PAGATO

22 EURO.

 Vi assicuro che sul biglietto, che ho stracciato giovedì, NON C’ERa SCRITTO il prezzo PIENO DI 22 EURO.

(O Perlomeno non in modo evidente dato che io NON l’ho proprio letto).

PER ME è UN piccolo inganno  ALL’ITALIANA, altro che America.

Infatti appena arrivato alla cassa, ho  dovuto pagare 22 euro e zitto, facendo le mie rimostranze alla cassiera che rideva di me, unico coglione a pagare prezzo pieno.

Entro alle 21,30 , aspettiamo Inizio spettacolo previsto per  21,45, ma ovviamente 15 minuti di ritardo, intanto si riempiono gli spalti, a dir poco sporchi e scomodi, ricavati dai camion vecchi con la sola seduta e senza schienale.

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Inizia lo spettacolo.

Solite evoluzione, derapate, testa coda , su due ruote. Le auto usato sono tutte BMW serie 3.

 

 

Poi hanno usato le Z3 forse le più belle macchine.

ESEMPIO DI COME 

FaR crescer il tuo FATTURATO  con l’Antropologo d’Impresa

 

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Infine entrano i 2 Trucks  Scalcinati  a 30 all’ora, uno qui nella foto.

Giusto per farli vedere. con una miserevole esibizione di…. forza.

Servono solo a far le foto tra il primo e secondo tempo 5 euro.

Tra il primo e secondo tempo, si fanno le foto e si va al bar.

Una bottiglietta d’acqua 1,50, di quella consiglia pessima acqua che si vende  all’OASI. Al massimo costa 15 cm.

Tutti i piloti erano vestiti in modo trasandato compreso il presentatore, bravino , che penso sia uno speaker radiofonico, nulla di trascendentale né esageratamente simpatico ma almeno professionale.

Si sono esibite anche due moto, ma giusto un paio di impennate e un paio di salti nulla di chè.

Bravo invece l’acrobata con il quad e con un’altra moto. Un minimo di evoluzioni le ha fatte.

Poco apprezzabile invece esibizione in moto di una bimba di 5 anni. Secondo me è sgradevole, anche se sotto gli occhi della mamma e del babbo.

 

Lo stunt-man invece così, giusto per il fuoco ed il rumore che ha un pò allarmato e divertito  i bimbi, ZERO AMBIENTAZIONE se non a parole del presentatore.

Insomma uno spettacolo di 1 ora e 15 minuti, pagato 22 euro, vissuto scomodamente che soddisfa solo parzialmente.

Tra l’altro dietro le quinte c’erano dei mezzi interessanti parcheggiati che non sono stati fatti sfilare, tipo un chopper enorme, che mio figlio desiderava vedere.

Uno spettacolo

 PER NULLA AMERICAN. 

MA 

SCIATTO ALL’ITALIANA

DIREI

degno PER QUESTA NOSTRA LOCALITAì TURISTICA.

Leggi post: La Sciatteria d’impresa blocca il successo ci vuole un antropologo d’impresa

Quali potrebbero essere i consigli di un antropologo d’impresa a coloro che organizzano tale spettacolo :

CONSIGLI DA

ANTROPOLOGO D’IMPRESA

ESEMPIO DI COME 

FaR crescer il tuo FATTURATO  con l’Antropologo d’Impresa

iL Consiglio di base è questo: Se ti dichiari come spettacolo AMERICAN MOTOR SHOW, allora fai vivere una EMOZIONE AMERICAN agli spettatori sia nei motori, che nei colori, che nel food and drink.

IMMERGERE LO SPETTATORE NELL’AMERICAN DREAM SHOW

  1. Primo consiglio:  migliorare la SCENOGRAFIA DELLO SPETTACOLO. in PRIMIS gli abiti di scena. Non puoi esibirti con abiti trasandati, con semplici magliette tipo Lacoste, e brache “calate” come il presentatore, di sicuro in USA non lo fanno. Non credo sia una spesa eccessiva pagare una costumista per realizzare abiti da esibizione. Sembravano tutti meccanici che avevano da poco terminato il lavoro in officina. “COMPRESO I CAPELLI SPORCHI”.
  2. La Comunicazione d’impresa.   lA Pubblicità è IDENTICA a quella dei circhi e spettacoli simili,  ed ormai da mille anni. Possibile che non si possa chiamare un bravo grafico pubblicitario che realizzi un manifesto più innovativo? e meno BANALE . CLICCA QUI.  La promozione alla ‘italiana” con il metodo ingannevole funziona solo per far indispettire le persone. Io ho pagato 22 euro, ma poi ho consumato solo 1,50. Se avessi pagato 18 euro e la cassiera avesse compreso il mio disappunto avrei consumato almeno il quadruplo, poiché ben disposto. Insomma la promozione deve essere CHIARA e non INGANNEVOLE, vale sempre il motto: non promuovete agli altri ciò che non volete sia promosso a voi.
  3. Gli spalti sono un vero disastro, scomodi, poco puliti e secondo me pericolosi. Possibile non si possa farli in modo più comodo? Cuscini?  Anche concorre al passaparola. ad es. accompagno mio figlio, per DOVERE e sto pure scomodo ….. cosa racconti in giro?
  4. Fattore Presa da sfruttare: clicca qui   Gift, gli americani sanno che bisogna sempre lasciare un ricordo, un pensiero dell’evento, tanto più che lo speaker lo ripeteva spesso, parlate di noi, in modo da fruttare il passaparola leggi: fondamenti per stimolare il passaparola.  Allora perché non dare un piccolo omaggio di ricordo? un portachiavi, una macchinine, un qualche cosa che rimanga, magari solo ai bambini fino a 13 anni, e a chi ne facesse richiesta.
  5. Infine il bar, anche questo da sfruttare come un fattore presa, dare una emozione “AMERICAN”Deve essere curato nei minimi particolari, ed essere almeno AMERICAN. Non le solite birre a prezzi ENORMI. In questo caso ti esponi al giudizio poco lusinghiero degli spettatori. Se invece offri prodotti “american” il prezzo più alto sarebbe accettato e rientrerebbe in una emozione unica: spettacolo, food and drink AMERICAN. Oggi poi che le birre americane sono iper accettate ….
  6. Gli snack poi americani sarebbero stati una goduria pazzesca se ci fossero stati. Gli americani sfruttano moltissimo questo aspetto del business che arriva spesso al 30% degli incassi totali.
  7. Idee Buzz Marketing: Perché poi non passare lungomare, se in regola con le assicurazioni, con le macchine per “FARSI” VEDERE?. Oppure un testa coda, con autorizzazioni vigilesche? Boh un qualche cosa che possa far si che sia visibile lo spettacolo e non affidarsi solo alle locandine e manifesti e promozioni al bar. 
  8. Il dopo spettacolo quando i piloti ed i mezzi possono essere visti da vicino deve essere più “emaptico”. E’ FONDAMENTALE interagire con le persone. SONO LE PERSONE CHE PARLANO IN GIRO, E raccontare di aver parlato con piloti e stunt-man professioniste è di SICURO ARGOMENTO DA OMBRELLONE. clicca qui  Invece di fare le belle statuine e comportarsi in modo più simpatico, specie il ragazzino presentatore. Insomma un semplice saluto, scambio di vedute, rispondere alle domande ingenera una sorta di fiducia che di sicuro viene raccontata in giro. Così si genera il passaparola.

CLONCLUSIONI :

Lo spettacolo a mio figlio è piaciuto, a parte il fatto che il CHOPPER non si è esibito, e nessuno dello staff a cui ha chiesto gli ha risposto. Pensate se qualcuno gli diceva:” Chopper è rotto, ma se vuoi lo andiamo a vedere insieme”, mio figlio sarebbe impazzito ed il giorno dopo TUTTO L’ASILO sapeva di quella visita.

Lo spettacolo COSì SCIATTO come è a 14 euro, un bimbo ed un adulto, è accettabile, ma a 22 è un pò troppo , veramente CARISSIMO.

SE SI AFFIDASSERO AD UN ANTROPOLOGO D’IMPRESA IL LORO SPETTACOLO

ED IL LORO BUSINESS

MIGLIREREBBE SENSIBILMENTE.

 

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GiorgioMare: surgelati stra-ordinari! Suggerimenti dell’antropologo d’impresa.

 

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Giorgiomare Surgelati

Ho scoperto questa giovane azienda alla recente esposizione di Tipicità presso Fermo Forum, un ente fieristico della mia città. . Una realtà giovane, nata circa 6-7 mesi fa,  sebbene ho scoperto che il Patron, l’imprenditore  Giorgio Longhi  aveva un back ground importante proprio nel settore del food surgelato, leggi qui

Lo stand allestito dalla azienda, era fatto in modo tale che l’assaggio dei prodotti fosse continuo. Così io e i miei familiari abbiamo avuto modo di assaggiare vari prodotti, cotti sul momento.

Abbiamo provato gli gnocchi al pesce e la gramigna, e devo dire che il gusto, a fronte di un prodotto surgelato e pronto in pochi minuti è risultato ottimo. Mi sono fermato così a scambiare due chiacchiere con il responsabile commerciale che mi ha spiegato un pò l’impresa sita in URBISAGLIA.

AGGIORNAMENTO

Esercizio di analisi e suggerimenti da: 

ANTROPOLOGO DI IMPRESA 

ECCO cosa FA un antropologo di impresa.

Il lavoro di un antropologo è offrire il suo contributo per migliorare un prodotto alfine di farlo diventare STRA-ORDINARIO LEGGI QUI ed al contempo realizzare una comunicazione aziendale in grado di generare pandemia leggi qui.

Dopo aver ascoltato le parole di chi gestisce il commerciale in fiera ed aver assaggiato i prodotti, ho approfittato del gentile omaggio di un buono  sconto per andare la settimana successiva a visitare il negozio più vicino a casa mia, quello aperto di recente a porto sant’elpidio.  La prima analisi va sempre fatto sul punto vendita, in incognito.

Il negozio si trova a Porto Sant’Elpidio, in una zona centrale, o quasi, comoda per il parcheggio e assai residenziale. Il locale è ampio e luminoso e i prodotti ben esposti. Le signore che servono sembrano molto coinvolte e preparate nel consigliarne la vendita.

Ho ripreso sia gli gnocchetti che la gramigna, molto graditi da mio figlio. Inoltre ho voluto provare la CARBONARA DI PESCE, tanto decantata dal responsabile commerciale, esaltata dal fatto che vi erano dei  gamberoni enormi. Infine ho preso un kg PAELLA, e un dessert.

  • Assaggio per prima la CARBONARA DI PESCE. Il tempo che ci vuole per renderla al dente in padella è di circa 15-17 minuti. Metto un pò d’olioe un mezzo bicchiere d’acqua. Suggerisco iL Wok, per la cottura perché secondo me la umidifica prima e meglio.  I gamberoni erano veramente enormi. L’uovo non invadente, e la pasta sicuramente di buona qualità. Sapore NON DAVA DI SURGELATO, sai di quello delle marche più “sponsorizzate” per intenderci.
  • La Paella invece era veramente strepitosa, sempre considerando che si parla di un prodotto surgelato. Molto ricca, con circa 7 euro al Kg ci mangiamo bpaellaene due persone. Se posso suggerire qualche consiglio, secondo me manca un pò di peperone, non sono sicuro ci fosse, inoltre io ci venderei in abbinata le tipiche salse spagnole tipo questa, che mi sono riportato dal viaggio di Nozze: si chiama Paellero carmencita-5. In Spagna sono famosissime, costano pochi euro, e bastano per 3-4 paella. Io le abbinerei alla vendita della paella, gli dà quel tocco in più che rende la Paella più….. spagnola.

Insomma, le pietanze provate dimostrano che il prodotto non è BANALE, tutt’altro, ora secondo l’antropologo d’impresa non resta che renderlo straordinario e comunicarlo per farlo diventare pandemico, clicca qui

 

Suggerimenti per la Valorizzazione del Brand :

Dato che GiorgioMare è un Brand assai giovane, occorre che sin da subito si lavori sulla valorizzazione del Brand in modo preciso, puntuale e definito. Certo la MISSION, leggi qui come dovrebbe essere  non è proprio definita chiaramente, pertanto non aiuta molto a indirizzare le operazioni di valorizzazione, ma almeno qualche elemento legato al prodotto è utile, leggiamo dal sito:
“Il fondatore, Giorgio Longhi, un uomo con più di trent’anni di esperienza nel settore, può definirsi l’inventore del Franchising del pesce surgelato. Una storia iniziata per passione che lo porta ad “andare all’origine”, selezionando il pesce della miglior qualità nei mari di tutto il mondo. Nasce, così, il nuovo Brand GiorgioMare® che porta ogni giorno sulla tavola dei nostri clienti prodotti di altissima qualità e convenienza, sempre nel massimo rispetto del consumatore.” 

Come potete leggere, mi sembra banale, se non per la ricerca delle materie prime all’origine. Ma nulla dice di come realizzare prodotti straordinari e di come impostare la comunicazione pandemica. Sarebbe da lavorarci sopra, in quanto parlando con il sig. Longhi a voce mi ha fatto capire che lui la Mission Pandemica ce l’ha ben chiara, e sono sicura la trasmette a tutti i suoi collaboratori

Canale di Vendita

La GiorgioMare ha scelto il canale di vendita diretto, con negozi propri ed in franchising. Il negozio da me visionato era sicuramente ben ampio, ben organizzato. Forse poco chiaro nella disposizione dei prezzi, un pò confusionari, uno sopra l’altro. L’angolo dei prodotti non surgelati, secondo me, ha senso se legati in qualche modo ai prodotti surgelati. Magari con delle etichette tipo ricette da mettere in evidenza in modo che uno compra un prodotto surgelato e poi ci abbina per la cucina il prodotto tipo pomodori, olio o pasta.

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Il packaging è la nota dolente. Scarsa qualità di quello per le confezioni di pasta, in quanto le scritte si tolgono facilmente. Inoltre nelle confezioni mancano le modalità di cottura ed i suggerimementi. La cosa peggiore pii è che non si legge bene il BRAND giorgiomare. Questo è veramente grave. I surgelati si tengono per mesi a casa e penso si ottimale che il nome si legga sempre. Il sig. Giorgio mi ha confessato che ha voluto un packaging trasparente per far vedere il prodotto. Concordo con lui, ma ci sono involucri ed involucri, occorre scegliere quello che meglio esalti e valorizzi il prodotto. Il PACKAGING è IL PRODOTTO

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IL PRODOTTO è IL PACKAGING.

Comunicazione Aziendale 

Da quanto ho capito l’impresa è ancora agli inizi, pertanto le lacune ci sono tutte specie nella comunicazione. Il sito è fatto in modo professionale, ma non so fino a che punto sia in grado di parlare alle persone giuste, magari per aprire nuovi franchising. La pagina Facebook, ancora poco sfruttata, necessita di maggiore attenzione. Insomma diciamo che sul lato comunicativo occorre lavorare parecchio, soprattutto a partire dal punto vendita. Il Fare presa è ancora agli inizi e va meticolosamente perseguito.

Piccole Idee Crescono 

  • Linea Prodotti Surgelati ESTEROFILI!!! Dato che ormai tutti i supermercati offrono la possibilità di acquistare prodotti internazionali, perché non provare a stimolare i giovani a comprare prodotti pronti per le feste, specie estive, al gusto asiatico o anglofono?  Dato anche dal fatto che la paella mi risulta essere il prodotto più venduto. Si potrebbe pensare di introdurre novità ogni tot. mesi, in questo modo se ne avvantaggerebbe anche la comunicazione.
  • Il porta a porta? specie nelle città ormai si è affermato il concetto consegna a domicilio, per un prodotto surgelato potrebbe essere una spesa che gli studenti potrebbero apprezzare tipo: LA TUA PAELLLA A DOMICILIO IN … .30 MINUTI.
  • ce ne sono molte altre di idee, ma forse sono troppo….. stroppie. Ci sarebbe da metterle in pratica sbagliare e veder cosa succede.. clicca qui

Poco tempo dopo aver mangiato la carbonara ho  scritto una mail alla GIORGIOMARE. e che Nella quale esprimevo alcuni commenti e ringraziamenti ed un piccolo problema riscontrato nella vendita del prodotto, che qui non riporto in quanto compreso e già risolto. Mi ha fatto molto piacere che sia stato l’imprenditore stesso, Giorgio Longhi  a chiamarmi. E’ stato gentilissimo, mi ha ringraziato della segnalazione per uno spiacevole episodio, che penso per loro sia suonato come campanello di allarme per eventuali problemi futuri da scongiurare. Ci siamo scambiati le nostre opinioni.  Mi ha invitato a visitare l’azienda ad Urbisaglia e penso che a Giugno andrò sicuramente.

AGGIORNAMENTO 

SUL NUMERO IN EDICOLA di APRILE DI

MILLIONAIRE

GRANDE SPAZIO AL FRANCHISING GIORGIOMARE Bravi!! Ottima Scelta Comunicativa. 

Ritengo un onore che il sig. Longhi mi abbia chiamato, penso che un imprenditore debba curare in prima persona alcuni aspetti comunicativi, specie se legati ad episodi increscisoci.   Una sensibilità rara. Dedico a lui questo mio post, che magari possa essere preso da spunto per migliorare la loro impresa.  Cento come Lui e magari le Marche escono dalla crisi.

Io ringrazio IL SIG. Giorgio Longhi del coraggio del fare impresa e se dovesse avere bisogno di un antropologo d’impresa…. .sa dove trovarmi.

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foto paolo izzo

Il Fattore Presa ti aiuta ad “acchiappare” le persone giuste per diffondere il tuo prodotto


  1. IL FATTORE PRESA

La seconda regola per il raggiungimento ed il superamento del punto critico e Leggi mio precedente post assistere alla esplosione pandemica del tuo prodotto è il Fattore Presa, secondo la nota teoria di Malcolm Gladwell. ……….Se la prima Regola parla di Agenti Pandemici che sono delle Persone Innovatrici, le quali aiutano in modo esplosivo la conoscenza e la diffusione del tuo prodotto, la Seconda Regola dice che il prodotto stesso deve avere una sorta di AMO con ESCA , come per catturare i pesci, in modo che le persone possano essere “acchiappare” nell’attenzione.

Quindi se ammettiamo che il messaggero di un Prodotto Straordinario ha la sua importanza dobbiamo altresì ammettere che anche il MODO e la FORMA  attraverso il quale il  messaggio viene diffuso risulta essenziale. Ecco l’importanza della Grafica, del Brand Pandemico  leggi : il brand pandemico con il passaparola, del Packaging leggi questo post  , della Vetrina leggi : La vetrina stimola il desiderio, insomma di tutto quanto viene a contatto con le persone e che dovrebbero acchiappare l’attenzione delle persone. 

 Cosa rende un messaggio, o prodotto, intrigante tanto da essere raccontato e che acchiappi l’attenzione delle persone? Sicuramente deve possedere delle caratteristiche precise che facciano presa sulle persone.

Di base il principale fattore presa di un messaggio o di un prodotto è la sua straordinarietà, leggi qui In questo ebook lo chiamiamo Mucca Viola o Prodotto Stra-ordinario il fondamentale aspetto che faccia presa sulle persone.

Gli Agenti pandemici sono i primi che SI RIFIUTANO  a diffonder un qualche cosa che non faccia presa su di loro per primi, essendo loro i primi a doverlo verificare. 

Tuttavia secondo Gladwell il Fattore Presa è qualcosa di nascosto, minimale e potente. Grazie a questo il passaparola, leggi qui i fondamenti del passaparolaha una chance di scatenarsi.

Se osservate da vicino le idee o i messaggi a carattere epidemico, scoprirete che, la metà delle volte, gli elementi che li rendono capaci di fare presa sono insignificanti e all’apparenza banali, come il riquadro dorato di Wunderman….”   Frase ed esempio seguente sono Estratti dal bellissimo Libro di M. Gladwell: Il Punto CRITICO. pag. 114-116 ed. Bur. 2011.

Lester Wundermann
Lester Wundermann

il Fattore Presa inventato da Lester Wunderman: il riquadro dorato Lester Wunderman, leggi il suo blog, è considerato il più grande esperto di direct Marketing del mondo, uno dei pionieri di questo modo di fare Marketing. Fin dal principio fu il principale consulente adversiting della Columbia Records per vendere musica direttamente ai clienti e spedirla per corrispondenza. La Columbia è una delle storiche aziende che producevano musica  più grandi del mondo. Lester Wundermann gestiva anche la pubblicità della Columbia Records.   La Columbia però ad un certo punto pensò di ingaggiare la McCann Erikson per la realizzazione di una serie di spot televisivi in appoggio alla pubblicità su volantini di Wunderman, il quale come comprensibile andò su tutte le furie, pensando giustamente di venire sminuito nei suoi ruoli e non amava l’idea di perdere nemmeno una parte dell’affare, seppur minima, a favore di un concorrenti. Inoltre non era nemmeno convinto che la campagna pubblicitaria della McCann avrebbe apportato qualche vantaggio alla società. Egli propose una verifica: la Columbia Records avrebbe dovuto pubblicare una serie completa degli annunci realizzati dalla sua azienda nelle edizioni locali TV GUIDE e di Parade Magazine, in 26 mercati pubblicitari degli Stati Uniti. In 13 di essi, la McCann avrebbe potuto trasmettere i propri spot per rendere il pubblico maggiormente informato e consapevole. Wundermann, d’altro canto, avrebbe trasmesso il proprio messaggio pubblicitario nei 13 rimanenti. Gli annunci che avessero portato l’incremento maggiore nelle risposte ai coupon delle edizioni locali di TV GUIDE e di Parade Magazine avrebbero procurato alla rispettiva agenzia l’intero contratto. La Columbia diede il proprio consenso e, dopo un mese, erano disponibili i resoconti dei dati. L’80% dei coupon proveniva dai mercati Wundermann, contro il 19,5% della McCann. Wundermann aveva sbaragliato l’avversario. La chiave del suo successo era qualcosa che lui definiva caccia al tesoro: in ogni annuncio pubblicitario su TV GUIDE e di Parade Magazine, aveva fatto inserire dell’art director un piccolo riquadro dorato in un angolo del coupon. La sua azienda poi, produsse una serie di annunci pubblicitari televisivi che rivelavano il “segreto del Riquadro Dorato”. Venne detto ai telespettatori che se fossero riusciti a trovare il riquadro dorato nei loro numeri di TV GUIDE e di Parade Magazin, vi avrebbero potuto scrivere il titolo di un qualunque articolo di abbigliamento della Columbia, quindi ottenerlo gratuitamente. Il riquadro dorato, secondo la teoria di Wunderman, era una sorta di innesco: dava ai telespettatori una ragione per mettersi a cercare gli annunci pubblicitari sulle due pubblicazioni, creando una connessione tra il messaggio della Columbia che il pubblico vedeva in Televisione e quello che leggeva sulle riviste.Il riquadro dorato secondo le vive parole di Wundermann:”integrò il telespettatore in un sistema pubblicitario interattivo. I telespettatori non erano un semplice pubblico ma erano diventati partecipanti. Per loro era come prendere parte a un gioco. Nel 1977 gli annunci della Columbia sulle riviste non avevano prodotti utili. Nel 1978, grazie alla promozione televisiva del riquadro dorato tutte le edizioni locali di TV GUIDE e di Parade Magazine produssero profitti, e questa fu una svolta senza precedenti.

Ti Devi sforzare per  trovare il FATTORE PRESA, inventa, prova e sperimenta sempre in continuazione , e verifica quali possono esseri i  più efficaci. Sapendo che il più efficace di tutti è quello di creare un prodotto stra-ordinario ma pur essendo necessario non è sufficiente. Occorre che abbia una specie di gancio che acchiappi le persone.

Coinvolgere tutte le tattiche di Marketing Pandemico:

  • Il packaging
  • i canali di vendita
  • i negozi
  • La comunicazione tramite Promozioni, Pubblicità, agenti di vendita i prezzi (pensa ai prezzi civetta ad esempio),
  • il posizionamento del prodotto
  • ecc.ecc.

Il Fattore presa è il principale strumento per attirare le persone, in particolare  quelle più Giuste ovvero  gli Agenti pandemici, i quali sono spesso i principali diffusori del tuo prodotto tramite il passaparola. Se il prodotto non fa presa sulle persone giuste, allora non pensare che possa avere una diffusione virale.

Gladwell consiglia di “ Prestare molta attenzione alla struttura e al formato del materiale di cui disponete, potrete accrescere automaticamente il fattore presa….. tutti amiamo credere che la chiave per ottenere un certo effetto su qualcuno sia da ricercare nella qualità intrinseca delle idee o dei prodotti che presentiamo. In nessuno dei casi analizzati , tuttavia, qualcuno apportò cambiamenti sostanziali al contenuto del proprio messaggi: al contrario, tutti lo portarono al punto critico ritoccando i dettagli, lavorando sulla presentazione delle idee o del prodotto….. La linea di confine tra ostilità e accettazione, in altre parole, tra una pandemia che raggiunge il punto critico e una che resta al di qua del tipping point, a volte è molto più sottile di quanto sembra.” 

Concludendo ti consiglio di creare il tuo Prodotto Stra-ordinario sperimentando vari Fattori Presa  magari anche usufruendo di un ANTROPOLOGO D’IMPRESA in modo che possano

acchiappare le persone giuste

in particolare gli agenti pandemici

che diventino così  i tuoi connettori,

i tuoi esperti di mercato e

i tuoi venditori.