Start-Up è Fare Impresa e creare una offerta straordinaria che possa attirare un domanda straordinaria con il Marketing Pandemico

Un caro amico, Marco Cardinaletti  Owner & CEO at Eurocube srl /profilo Linkedin   mi ha inviato un link di un articolo di giornale che mi ha molto incuriosito  e penso debba essere diffuso e letto approfonditamente  per poter rifletterci sopra.

Ecco il Link;

 Molti professionisti per le Start-up e poche “Exit”. L’anomalia Italiana

Da IlSole24 Ore scritto da Alberto Magnai, laureato in Filosofia ecco il suo profilo ufficiale clicca qui;

Riporto  ampi stralci e li commento per tentare di capire come migliorare in Italia la possibilità delle Start-up di aprire il loro mercato e diventare vere e proprie imprese profittevoli.

Ecco il testo ed i miei commenti in colore VIOLA.

I DATI

  • Oltre 5.800 startup
  • 41 incubatori certificati
  •  almeno 100 concorrenti che si qualificano come tali.

Ma

pochi investimenti e

meno di 10 exit sulle quasi 600 contate in Europa l’anno scorso,

con un’incidenza pari a neppure un caso su 60.

Traduciamo, per quanto possa capire io, si vuole sottolineare il fatto che le Start-up NON trovano il loro “finanziatore” o capitali per poter finanziare lo sviluppo del business, in pratica NESSUNO O POCHI credono al fatto che si possa fare Profitto con tali start-up e non le finanziano, prelevandole dalle mani degli Incubatori. 

L’anomalia dell’innovazione italiana è descritta dal gap tra

  • il mondo dei “professionisti delle startup”

e

  • le startup effettive, cioè le aziende con reali prospettive di crescita sul mercato.
  • I primi aumentano con un ritmo simile alla media internazionale.
  • Le seconde restano al palo, con pochi risultati degni di nota per fatturato e finanziamenti.

Chiaro NO!!  Tante Start-up, ma poche in grado di aprire un mercato, per lo più premiate anche da incubatori nazional-popolari, MOLTISSIMI CONSULENTI ma Poche aperture di mercato vere proprie. 

Insomma,

«ci sono più incubatori ed acceleratori che startup con reali prospettive di successo in Italia. E a qualcuno potrebbe venire il sospetto che

nella corsa all’oro,

chi guadagna è

chi vende pale»

spiega Francesco Inguscio, fondatore e Ceo di Nuvolab, venture accelerator e società di advisory per l’innovazione.

BATTUTA fantastica e Condivisbile!! NON può Essere che il Business sia sfruttare le START-UP. I giovani e le persone tutte che intendono aprire una impresa o sono in grado di fare da soli a realizzare un prodotto straordinario (esempio)  che possa attirare un offerta che nel tempo risulti ampia da realizzar un profitto oppure  è una ciofeca e non vale la pena di starle dietro. 

Il primo fattore di debolezza indicato da Inguscio è la scarsità di exit, la vendita di quote delle startup allevate dai nostri incubatori. Gli ultimi dati di Tech.eu dicono che il mercato italiano ha sfornato appena 9 operazioni su 594 archiviate in Europa, contro le 119 messe a segno nella sola Germania.

Una quota che fa sprofondare l’Italia in 15esima posizione su scala europea per numero di deal, con un valore pari a un terzo della Svizzera, un quinto della Svezia e un settimo di Israele.

Il bottino è talmente magro che la fonte di reddito degli incubatori ha finito per ricalibrarsi dal cuore delle exit a servizi un tempo complementari, come la consulenza o l’organizzazione di programmi ad hoc per Pmi e gruppi corporate:

=Le fonti di reddito solo marginalmente, soprattutto nel breve periodo, sono i proventi delle exit, bensì primariamente sponsorship da parte delle aziende del territorio, consulenze di vario tipo (spesso finalizzate alla formazione e al supporto di programmi di corporate innovation), eventi, affitto spazi e, solo eventualmente, qualche exit» fa notare Inguscio.

…….aggravato sia dalla carenza di investimenti sia

dai limiti dei soggetti che

dovrebbero fare da abilitatori di business.

  • Da un lato languono i capitali, con appena 74 milioni di euro di finanziamenti venture capital in startup nel 2015, contro i 2,4 miliardi di euro raccolti a Berlino e i 2 miliardi di euro a Londra.
  • Dall’altro si ritorna al circolo vizioso tra assenza di exit e modello di business sposato dagli incubatori:

le startup sono più un’occasione

di business

che

un business in sé.

Chiarissimo e aggiungo, LO avevo Intuito. 

«Da questo punto di vista le infrastrutture a disposizione

sono molto più interessate a fare business “sulle” startup invece

che

“con” le startup,

visto che il business prevalente degli incubatori non è quello

di sviluppare startup ma erogare consulenze ad altri soggetti,

come già visto» spiega Inguscio.

Ecco questo l’aspetto sul quale vogliamo differenziarci noi di ITALIAN BUSINESS DESIGNaiutare le start-up e le imprese ad aprire il loro mercato, realizzando un prodotto stra-ordinario grazie all’antropologo di Impresa (leggi qui)

Se riusciamo nell’impresa allora guadagneremo,

se l’impresa fallisce

allora

falliremo insieme

In totale simbiosi di Rischio.

Non ci interessa fare una BELLA CONSULENZA  interessa

APRIRE UN MERCATO E DONARE ALL’ITALIA

UNA IMPRESA PROFITTEVOLE

CHE AIUTI LE PERSONE

SODDISFARE I PROPRI DESIDERI

SIA COME CLIENTI SIA COME LAVORATORI

CAMBIARE IL MONDO

anche se in piccolo.

Invito tutti coloro che hanno una idea stramba leggi qui 

o un prodotto che pensa possa essere una mucca viola 

e intendono FARE IMPRESA

a scriverci per ideare una strategia di marketing pandemico.

Decideremo insieme poi come poterla sfruttare per il bene di tutti. 

la mia MAIL:

porlandi05@gmail.com

Strambi siamo e prodotti straordinari cerchiamo. Fare impresa con il marketing pandemico

Estate, tempo di calura arrivato, finalmente, tempo per dedicarsi a riflettere e fermarsi a rileggere libri magari AL TEMPO  un po’ sottovalutati al tempo.

Eccone uno, del mio amato Seth Godin.

Siamo Tutti Strambi

la nuova era del marketing su misura.

Alcuno motivi che mi hanno spinto a rileggere questo agile libretto sono:

  • Sto curando le prime mosse strategiche della nuova avventura  HaRVIuP
  • Rispondere alla richiesta di aiuto di chi intende FARE IMPRESA
  • L’uso distorto e banale che ne fanno alcuni consulenti-commercialisti

Il libro di Seth Godin analizza quale è secondo il guru americano la situazione odierna delle persone  a cui intendiamo rivolgerci per offrire loro un prodotto stra-ordinario o mucca viola.

Parte dall’assunto che fino a pochi anni fa i prodotti erano creati per la massa, il centro della campana di Gauss, dove si situavano la maggioranza dei gusti e dei desideri delle persone.

Come si vede nella figura secondo lui il centro si sta appiattendo e sempre più persone esprimono il loro gusto, il loro piacere esclusivo. In pratica i Desideri delle persone sono infiniti e vengono a galla grazie alle molteplici offerte. leggi qui approfondimentoù

IL PRODOTTO

CHE VA BENE PER TUTTI

STA SCOMPARENDO.

LA RICHIESTA DI CHI VUOLE

PRODOTTI PERSONALIZZATI

AUMENTANO.

Questo è la conclusione alla quale Godin ci costringe a riflettere. Motivo per cui secondo Lui esistono nel mondo un numero enorme di persone STRAMBE.

Con il Godin non sono d’accordo sul fatto che solo ora Moltissimi sono Strambi e prima no, direi che prima c’era meno possibilità di esserlo in molti settori, data la perequazione della ricchezza. Oggi invece grazie al capitalismo ed alle variegate possibilità produttiva ognuno di noi se ha coraggio può esprimere la nostra stramberia.

Chi FA IMPRESA  deve rivolgersi sempre di più agli STRAMBI, mirare al cuore degli STRAMBI e non a tutti.

Mi manda su tutte le furie quando parlo con alcuni imprenditori  che rispondono alla domanda;

Domanda; A chi è rivolto il vostro prodotto?

Risposta;  A Tutti .

Bene allora vuol dire che è per nessuno, poiché gli Strambi sono un po’ paranoici, tendono a non volere ciò che fanno tutti gli altri, anzi se arriva la Massa scappano via dal prodotto e state certi trovano altri prodotti per soddisfare la loro stramberia.

Ecco allora la soluzione secondo il MARKETING PANDEMICO e Secondo SETH GODIN 

NON CERCARE I CLIENTI

PER I TUOI PRODOTTI

TROVA I PRODOTTI

PER I TUOI CLIENTI

Quelli che qui abbiamo appunto chiamato Prodotti Stra-ordinari . Per FARE IMPRESA occorre partire da qui, dal prodotto Straordinari che attiri gli STRAMBI giusti.

Si deve corteggiare le persone giuste, quelle che Gladwell chiamava AGENTI PANDEMICI, sono sempre loro, poiché gli STRAMBI, sono solitari si ma tendono spesso a condividere in tribù le loro passioni.

Una volta contagiati gli STRAMBI questi infettano le TRIBu‘ che a loro volta diffondono e contagiano le molteplici persone che scoprono di desiderare il vostro prodotto.

Questo ci dice anche  come affermato in un post precedente

IL TARGET NON ESISTE, LE PERSONE GIUSTE SI.

Quello che deve ricercare  chi fa impresa e marketing è:

"...è la capacità di di ogni essere umano di esprimere la propria arte, di dare libero sviluppo a tutte le proprie personalità. Mi interessano le connessioni tra le perone e la nostra voglia di stimolarci e sostenerci a vicenda nella creazione delle nostre peculiari manifestazioni artistiche. E mi interessa la libertà, la possibilità di esprime  noi stessi, con un unico limite: NON LEDERE LA FELICITA' ALTRUI. L'applicazione di questi principi richiede una società che non si limiti a tollerare gli strambi, ma sia anche disposta a celebrarli." pag. 102 

Ecco il punto, L’inizio delle strategie di MARKETING PANDEMICO è quello di realizzare un prodotto in modo che riesca a scovare le persone Strambe a cui poter indirizzare la nostra comunicazione contagiosa, leggi qui e riuscire poi a realizzare un Value Innovations.

Sempre GODIN ricorda l’esempio del clamoroso successo degli STRAMBI dell’arte; gli IMPRESSIONISTI che furono sbeffeggiati dagli ACCADEMICI :

" Chi coltiva la propria arte (o il business di venderla) rivolgendosi agli strambi ha costantemente avuto risultati superiori a chi si sforza di creare una massa." pag. 96

Occorre però fare attenzioni. Molte imprese e molti consulenti, assolutamente banali, fanno i furbi, utilizzano termini e parole e immagini per attirare gli STRAMBI, ma una volta che qualche d’uno ci casca capisce che era solo un Bluff e sparge la voce. Il bluff nel business dura sempre poco.

"E' l'opera del Marketing di Massa che tenta di solleticare chi ritiene diverso, non di una persona davvero fuori dagli schemi che si rivolge agli appartenenti della sua tribù.

                          E NON FUNZIONA!!!!!" 
Pag. 69

In pratica non basta una semplice maschera, occorre proprio che il prodotto Stra-ordinario sia all’altezza delle attese Strambe. Ecco perché spesso è necessario affidarsi all’Antropologo d’impresa.

In modo da rendere STRAMBO il prodotto al punto giusto.DAVVERO adatto ad attirare gli STRAMBI nel corso del tempo.

Non abbiate paura di essere DIVERSI dagli altri è proprio questo che attira gli STRAMBI.

Invece in giro si vedono commercialista che parlano di stramberia così come di qualcosa che sia semplice e come se fosse un semplice accessorio.

Invece no!!! è il cuore del marketing.

O SI FA UN PRODOTTO STRA-ORDINARIO  PER STRAMBI 

O  SI FA UN PRODOTTO ORDINARIO CON ACCESSORI PER STRAMBI

e dunque è banale anche se abbellito.

Nel secondo caso siamo fuori mercato, prima o poi.

Conosco Hotel che attirano con nomi altisonanti e stravaganti e  poi dentro sono esattamente  come gli altri, Locali con nomi esotici che vendono legumi nostrani, Pub con tanto di bandiere inglesi e vendono Pizza.

Insomma evidente che si tende a fare, per paura solo dei MAQUILLAGE di superficie, ma sotto sotto si tende a fare come tutti. leggi es. sul bar come lo vorrei

ABBIATE CORAGGIO 

E GLI STRAMBI vi PREMIERANNO. 

Lo so E’ difficilissmo, ma

GLI ERRORI E I FALLIMENTI

FANNO

PARTE DEL VOSTRO FUTURO SUCCESSO

E

LA PRUDENZA

E’

RISCHIOSA