L’antropologo scopre i desideri delle persone per offrire innovazione: l’ascolto dei clienti non basta.

Un esempio esemplare tratto dal fantastico libro di Tom Kelley è general manager della IDEO, una famosa società di consulenza aziendale che ha come Mission quella di aiutare le Imprese a proiettarsi nel futuro, con le innovazioni, il design, e le competenze giuste. 

Negli anni 80 se aveste lavorato per una impresa di elettronica di consumo che produce videoregistratori a cassetta e organizzavate un focus group per capire cosa desiderassero i consumatori per migliorare e innovare i videoregistratori avreste ottenuto i seguenti desiderata:

Riavvolgimenti più veloci del nastro magnetico. Il consumatore ragionava così: “quando ho finito di di vedere un film, voglio poter riportare più rapidamente possibile la cassetta al negozio che me lo ha noleggiata; pertanto, datemi il riavvolgimento veloce!”. Poiché vi siete sempre sentito dire che dando retta al cliente è impossibile sbagliare, vi affrettate a progettare e a mettere in commercio un videoregistrare con il riavvolgimento turbo più rapido del mondo. Ma proprio nel momento in cui state introducendo il vostro nuovo fantastico modello, tutti i vostri sforzi vengono vanificati dalla comparsa dei primi DVD Player che, oltre a garantire una superiore qualità dell'immagine de suono, più capienza e migliore affidabilità, non richiedono alcun riavvolgimento. Un cigno nero per i produttori che affetti da miopia di Marketing si sono incaponiti nel realizzare migliorie del prodotto sui bisogni dei clienti, anziché sui lodo desideri di godere di emozioni dai film in modo migliore. E, tenendo sempre conto che l'innovazione si accelera si spera che le imprese che hanno realizzato i DVD player si stiano già preparando alle prossime evoluzioni, come i film scaricabili via Internet o il video on demand, che inevitabilmente decreteranno la fine dei DVD player.6

I tuoi clienti, attuali o potenziali, sono maestri nel dirti in che cosa il tuo prodotto o servizio li soddisfa e cosa, invece, gli manca. Ma non sono altrettanto competenti quando si tratta di aiutarvi a pianificare prodotti del tutto nuovi e non vi forniranno molte indicazioni per creare nuovi modelli di business.

Occorre capire i loro profondi desiderii, che loro stessi non sono in grado si esplicare, ma che un Antropologo osservando e intuendo dovrebbe riuscire a capire. Tanto è vero che il grande Henry Ford, da imprenditore antropologo, capì che il desiderio degli americani era il viaggiare in modo comodo, veloce ed economico.

Centrò così il successo che ancora oggi ammiriamo.

Henry Ford disse una volta:
Se avessi chiesto ai miei futuri clienti cosa volessero, mi avrebbero risposto: “Biada più economica e cavalli più veloci. Non certo auto meccaniche per correre”.

Non illudetevi che i vostri clienti possano aiutarvi a immaginare il futuro. Se commettete l’errore di pensarlo, probabilmente moltissimi di loro vi suggeriranno di sviluppare cavalli più veloci”. 5

Compito

dell’ANTROPOLOGO D’IMPRESA

 è proprio quello di osservare l’ovvio invisibile,

ascoltando la sua sensazione di pancia, la sua intelligenza inconscia.

Secondo Kelley la cosa più importante per creare innovazione è la presenza delle figure professionali giuste all’interno della organizzazione.

Nel suo Libro i DIECI VOLTI DELL’INNOVAZIONE indica come la figura professionale più importante sia quella dell’ANTROPOLOGO D’IMPRESA. 

Tuttavia lo stesso Kelley sottolinea che:

Se di personaggi ne potete scegliere

uno solo allora fate che sia

l’Antropologo d’impresa.2

Alla IDEO si creano dei Team di persone, specializzati ad intervenire in varie fasi del processo imprenditoriale. Alcuni Team sono per l’organizzazione, altri per la comunicazione, altri ancora per la realizzazione e costruzione del prodotto.

Il Team che si occupa di sviluppare innovazione secondo Kelley è il l Team dell’apprendimento.

Singoli e organizzazioni hanno l'esigenza di attingere continuamente a nuove fonti di informazioni per ampliare la loro conoscenza e svilupparsi. Per questa ragione i primi tre personaggi rivestono ruoli di apprendimento. Sono personaggi guidati dalla convinzione che, per quanto strepitoso sia al momento il successo dell'impresa, nessuno può permettersi di riposare sugli allori..... I ruoli di apprendimento aiutano a evitare lo sguardo del team si focalizzi eccessivamente verso l'interno, rammentando all'organizzazione che è bene non ritenersi mai soddisfatti del proprio sapere. Chi adotta questi ruoli è abbastanza umile da mettere in discussione la propria visione del mondo e, con questo atteggiamento, resta sempre disposto ad accogliere nuove idee e opinioni.”1

Questo Team dell’apprendimento è in grado di curare la malattia che abbiamo indicato come la più pericolosa per le imprese : la Miopia di Marketing. Paragonali a degli oculisti che mettono le lenti giuste all”operato della tua impresa. 

Il team ascolta i clienti ma fino a un certo punto, poi si sperimenta altre strade, per vedere se le persone possano essere astratte. Cercano di capire i desideri delle persone, non solo le loro Necessità attuali. I desideri sono molto più importanti. Nell’esempio riportato all’inizio è chiaro, il desiderio delle persone era vedere il film con un mezzo tecnico che desse meno problemi, più facile da usare, visione migliore, più pratico e senza problemi. Il Dvd batteva 10 a 0 il videoregistratore. Il desiderio infatti guiderà gli stessi compratori del DVD verso nuovi mezzi tecnici che meglio lo soddisfano. Abbandonando senza ritegno il DVD.

Il Team dell’Apprendimento E’ composto da tre personaggi che incarnano la volontà dell’impresa di acquisire, sperimentare, fallire, riprovare nuove strade, nuovi prodotti, nuovi mercati. Tutto quanto circonda l’ambiente allargato della impresa, è da loro attentamente monitorato, ma anche ambiente diversi ed interessanti sono da loro visionati e tenuti d’occhio.

Essi sono:

  1. Antropologo di impresa

  2. Sperimentatore

  3. Impollinatore trasversale.

Lo Sperimentatore mette incessantemente alla prova le nuove idee, ma testa anche le vecchie continuamente, per verificarne che gli standard qualitativi rimangano fedeli a quanto prefissato. E’ la figura preposta a verificare il processo di Trial and Error.

L’impollinatore trasversale esplora settori e culture diverse dai soliti, e poi trasferisce le sue scoperte e intuizioni adattandole alle specifiche esigenze della tua organizzazione. Queso personaggio è incaricato di fare ricerca e ciò che ha trovato di portarla all’interno della impresa. Un lavoro molto visionario.

Mentre i primi due volti del team dell’apprendimento sono più operativi e pratici, l’Antropologo d’impresa invece è di più ampie vedute, teorico, didattico, osservatore ed anche esperenziale. Insomma un seguace delle leggi euristiche e dell’intuizione.

L'antropologo porta nuove conoscenze e intuizioni all'interno dell'organizzazione osservando il comportamento umano e sviluppando una profonda comprensione delle interazioni fisiche ed emotive della gente sui prodotto, servizi e ambiente.3 

Egli più di tutti gli altri deve ampliare le tue conoscenze del mercato, dei concorrenti, dei prodotti, innovativi, dei prodotti sostitutivi e dei clienti. L’antropologo studia l’uomo, i suoi comportamenti, le sue azioni, il come e il quando le fa, e tenta di capire le motivazioni e i desideri che vi stanno dietro.

L'antropologo umanizza il metodo scientifico e lo applica al mondo degli affari. Applica il principio di un grande scopritore: la scoperta consiste nel vedere ciò che tutti gli altri hanno visto e pensare ciò che nessun altro ha pensato”.4

I principali compiti dell’antropologo d’impresa sono:

biglietto-orlandi-ultimo-con-tel-pdf

  1. Ricercare le novità sia dei concorrenti che dei potenziali concorrenti;

  2. Osservare come si comportano i clienti;

  3. intuire i desideri delle persone;

  4. Testare i prodotti/servizi da…. cliente;

  5. Leggi questo post clicca qui
  6. Mettere alla prova il servizio clienti

  7. Sperimentare nuove soluzioni

  8. Sollecitare il trial and error

  9. Preparare l’impresa all’arrivo del CIGNO NERO

Egli ha il compito di riportare all’azienda ciò che pensano del prodotto o servizio i clienti e di controllare le innovazioni di sistema o di prodotto introdotte dalle imprese concorrenti o di aziende limitrofe.

Oltre a ciò, cerca di capire in modo preciso quali sono i bisogni e i desideri dei potenziali clienti e una volta individuati far scattare la sperimentazione.

Infatti, per vedere se un prodotto o servizio funziona occorre testarlo sul campo, mettere in pratica le leggi euristiche. Questa figura aiuta non solo a fare ricerca continua, ma sperimenta anche il modo con il quale i clienti sentono e vedono il prodotto o servizio.

Attenzione però,

questo modo di essere attenti al cliente 

non significa seguire pedissequamente quanto i clienti dicono di volere dal tuo prodotto..

 biglietto-antropologo-dimpresa

1Tom Kelley, i dieci volti dell’innovazione

2Idem pag. 17

3Idem pag. 8

4Idem pag. 21

5Idem pag. pag. 38

6Idem pag. 39 liberamente tratto

7Da pag. 18

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Stabilimenti Balneari proposte Mucca Viola solo per persone Strambe

 

Il mio ultimo post ha suscitato un buon interesse.

Parlavo di MARKETING TERRITORIALE oltre le TRADIZIONI

Il concetto di base era che nella offerta turistica italiana trovo che prevalga nettamente le BANALITÀ’ più conclamate così si attira sempre meno turisti, soprattutto stranieri ed ancor di più la possibilità di lavorare in questo settore che potrebbe essere  e dovrebbe essere il nostro fiore all’occhiello.

Pochissime sono coloro che Rischiano qualche cosa di nuovo. Tutti gli operatori turistici che siano istituzionali o privati

FANNO SEMPRE E SOLO LE STESSE

COSE RIPETITIVAMENTE.

Appare chiaro come il RISCHIO  leggi qui  non rientra nelle possibilità di chi fa Business nel turismo in Italia, così non si va da nessuna parte.

Vero che il RISCHIO comporta la possibilità di commettere Errori, infatti  dopo aver Tentato strade alternative rispetto a tutti gli altri la possibilità che si sbaglia è assai elevata. Ecco che allora molti preferiscono non rischiare e fare sempre e solo le solite cose.

Il Trial and Error leggi qui ovvero gli esperimenti portati avanti  a forza di errori e cambiamenti e miglioramenti ed errori fino al risultato finale

SONO LA BASE DEL SUCCESSO

DI TUTTE I BUSINESS Più RIUSCITI.

Chi non ha il coraggio di rischiare

NON

riuscirà mai ad avere un Successo Clamoroso .

Pertanto spero che qualche temerario e pazzo Visionario sappia tradurre i suoi sogni o vision leggi qui  in MISSION di Successo. Ne va del bene per tutti noi.

Oggi però provo a condividere con voi qualche

IDEA MUCCA VIOLA

Leggi qui

 giusto come esercizio di Marketing Pandemico. 

Nessuno SA se queste mie proposte sono VALIDE o sono delle mere stupidate. Per l’appunto solo con un sano TRIAL and ERROR e grazie al MARKETING PANDEMICO sarebbe possibile testarle al meglio per verificarne la redditività.

Solo mettendole in Pratica si potrebbe verificare se questa

ALCUNE IDEE BISLACCHE PER GENTE STRAMBA

Per gli Stabilimenti Balneari s:

Come scrissi nel post Strambi siamo e prodotti straordinari cerchiamo

Dato che siamo in pieno periodo estivo, il mio pensiero va a considerare quanto siano assolutamente banale l’offerta Mare in Italia. Gli stabilimenti Balneari Sono tutti UGUALI, non si distinguono l’uno dall’altra, a partire dai NOMI, leggi qui Pure quelli sono sempre gli stessi.

Tutti offrono la stessa identica cosa, le variazioni sono MINIME.

E mi chiedo PERCHè?

Faranno tanti soldi così, evidentemente altrimenti non si spiega perché l’offerta sia così appiattita.

Proposte STRAMBE :

  • Stabilimento Balneaere VEGANO-VEGETARIANO. In Italia il 10% si professa vegetariano, perché non richiamare l’attenzione di questi STRAMBI che pagherebbero anche di più   per uno stabilimento tutto per il loro OTAKU  . 
  • Stabilimento  Frutta e Verdura senza la SOLITE MARCHE, tipo coca-cola, aranciata ecc. ecc. MOLTO RISCHIOSO, estrattori di ogni tipo di frutta e verdura ma niente dalle multinazionali, sarebbe salutista, per gente con la fissa delle vitamine ecc.ecc.
  • Stabilimento A tema di colore, tutto arancione, o Blu o a tema settimanale. Compreso il cibo e l’intrattenimento.
  • Stabilimento Tecnologico, e qua ci sarebbe da sbizzarrirsi per attirare le persone giuste, tipo i NERD o giù di lì, connessioni, iMac, iPad a disposizioni, ordini dall’ombrellone tramite APP,  prenotazione ombrellone o lettino o asciugamano o semplice caffè!!! Insomma uno stabilimento IPER – TECNOLOGICO, io mi ci fionderei immediatamente!!!
  • Stabilimento Giocoso, potrebbe esser un variazione di quello precedente se i giochi sono video, immaginate 5-6 schermi per giocare in spiaggia con i video giochi tra amici, oppure una app giochi sotto gli ombrelloni in circuito chiuso. Oppure giochi di vario genere in particolare quelli di RUOLO, magari con temi a settimana, tipo, una settimana i pirati, una settimana il medio evo, una settimana giallo-thriller, una settimana sportivi.
  • Stabilimento Cinema che Passione. Da sbizzarrissi al massimo. Tipo dividere a zone lo stabilimento tipo: Western, Noir, commedia all’italiana ecc. ecc. Poi organizzi tutto sotto forma di SCENE DEL CINEMA. E ,magari rassegne cinematografiche tutto il giorno e sera e notte.
  • Stabilimento Fumetti, suggerito dal mio grande allievo Omar Torresi con il suo meraviglioso fumetto appena uscito. Super-eroi, sturmtruppen ecc.ecc.

Mi preme sottolineare che per metter in pratica

queste idee la SELEZIONE E FORMAZIONE del personale

risulta FONDAMENTALE. leggi qui

Non servono coloro che hanno ESPERIENZA ma solo persone giuste da selezionare  con l’OTAKU adatto a  quanto proponete, se aprite vegetariano meglio personale vegetariano, se cinema che sia appassionato di cinema ecc. ecc.

Selezionatelo in modo che  sia pronto a darvi il massimo ed ad imparare per il futuro suo e vostro.  Dovete vedere in loro il futuro non il PASSATO.

Si lo so, sono idee bislacche, e qualcuno giustamente potrebbe dirmi,

PERCHè NON LO FAI TU? 

Non lo so perché, magari perché mi cago sotto, o perché al momento non ho la spinta per farlo!!!!

e si avete ragione a farmi questo rimbrotto.

Ma  per ora ho voluto condivider queste riflessioni da

ANTROPOLOGO DI IMPRESA

magari a qualche persona più coraggiosa di me con lo spirito imprenditoriale potrebbe trovare qualche spunto per fare impresa e assumere tante ma tanti giovani .

Posso altresì assicurare il mio personale aiuto personale tramite consulenza per i primi momenti, poi  se vi piacerà ci accorderemo per il compenso.

Il vostro Personale Antropologo di Impresa

Tel. 393 5561322

Mail porlandi05@yahoo.it

Startupper preparati a dare il massimo per la tua impresa. Il successo è questo. Due grandi allenatori lo insegnano

John Wooden, a noi italiani dice poco o nulla, forse agli appassionati di basket risveglio la loro memoria storica, mentre negli USA è una leggenda di Allenatore.

Traggo sempre spunto dal magnifico libro di Farson-Kies
che ho già ampiamente trattato nei post precedenti QUI E QUI.

John Wooden ha vinto ben 10 titoli del campionato dei College di Basket NCAA di cui 7 consecutivi. Record su record delle sue squadre, mai disfatte.

Quale il suo Insegnamento di Base che impartiva ai suoi giocatori?

 

SEMPLICEMENTE QUESTO:

“LA  DOMANDA GIUSTA NON è:

HO VINTO?     HO PERSO?

LA DOMANDA GIUSTA è :

HO DATO IL MASSIMO?

E’ questo che conta, tutto il resto è marginale”

j. wooden

La destinazione conta più del viaggio, ed anche il MODO con il quale si compie il massimo dando tutto se stessi per viverlo al meglio e donare a se stessi ed agli altri il massimo che possiamo offrire in quel momento.

Per questo NON CONTA se si vice o si perde, LA VITTORIA è il sottoprodotto dell’ATTEGGIAMENTO da metter in campo senza mai avere rimpianti.

La preparazione al GIOCO è fondamentale, il risultato della partita un semplice sottoprodotto.

“Ho capito che sotto il mio controllo non c’erano le vittorie o le sconfitte. Sotto il mio controllo c’erano la preparazione personale e dei ragazzi della squadra. Io giudicavo il mio successo, la mia “vittoria”, in base a quel parametro…. Ero convinto che se ci fossimo preparati a fondo avremmo fatto un’ottima gara. Se poi vincevamo, tanto meglio; sarebbe stata la ciliegia sulla torta.                                                                MA non mai pensato che la torta coincidesse con la vittoria.”   

J. Wooden estrattio dal libro “vince chi fa più errori” pag. 99

Un altro immenso grande allenatore USA è stato un italo-omericano, secondo la sua bio molte volte agli inizi osteggiato proprio per la sua origine italiana, VINCE LOMBARDI.  Allenatore mitico di Football Americano dei leggendari Green Bay Packers, con i quali vince 3 titoli di Superbowl e svariati piazzamenti. Ebbene in Italia è tristemente famoso per un frase divenuta patrimonio di una squadra di calcio della famiglia più influente del nostro paese. La frase di cui si sono appropriati è questa:

“La vittoria non è tutto.

E’ l’unica cosa che conta”.

Purtroppo però questa frase NON è esattamente quello che Vince Lombardi aveva detto ecco sempre da libro a pag. 100 cosa invece disse:

” Vengo sempre citato per la mia frase

“Vincere non è tutto: è l’unica cosa che conta”.

In realtà ho detto un’altra cosa

“Vincere NON è TUTTO:

quello che  conta è fare ogni sforzo per vincere “.

V. Lombardi 

Direi che è ABISSALE la differenza tra quello che è stato trasmesso nel corso del tempo e ciò che il grandE allenatore impartiva nelle sue lezioni e nei suoi allenamenti.

La vittoria NON è il fine, ma un mezzo, il fine era il gioco che sia fatto dando ognuno il meglio del meglio che potesse dare.

Questi due esempi che ho voluto presentarvi mi hanno particolarmente  impressionato, sia perché adoro lo sport, quello verace, pugnace e …. sportivo in particolare di stampo americano, sia perché penso possa essere d’aiuto a  chi fa impresa o inizia a farla o a un sogno da realizzarla per farla o per gli Startupper tutti.

Quale è l’insegnamento da trarne per chi intende aprire un proprio mercato.

1- Preparazione: entrambi i due allenatori ponevano massima enfasi sulla abnegazione e disponibilità dei propri atleti a dare il massimo, senza risparmiarsi, anche negli allenamenti. Questo faceva si che la loro mente era già predisposta al massimo quando si giovava la gara. Si raccontano di mitici e durissimi allenamenti ai quali Vincent Lombardi sottoponeva i suoi atleti. Ne piegava la “volontà” per il bene loro e della squadra. La preparazione appare come la base essenziale per ottenere i risultati futuri. Per creare una impresa questo si evince in ricerca , realizzare prodotto Stra-ordinario  , essere ANTROPOLOGO D’IMPRESA

Ecco il secondo aspetto, l’importanza del gruppo, tutto deve essere finalizzato nel realizzare i bene del tuo e degli altri. Il team deve essere valorizzato affinché sia unito e coerente con gli obiettivi.

La Mission

della Start-up o delle Impresa

deve essere permetta dal tutto il team aziendale, altrimenti

NON HA NESSUN VALORE.

2- Esecuzione al massimo delle tue possibilità. Ovvero mettere in pratica la vostra Mission, il prodotto stra-ordinario che NON deve essere perfetto, ricorda Godin ottimo è pessimo leggi qui pertanto metti in pratica al meglio quello che hai pensato di realizzare con tutta la passione che hai e cerca di comunicare alle persone giuste che come te possano apprezzare il tuo prodotto leggi qui

3- Il fallimento in sé dunque NON è contemplato, leggi qui  in quanto se hai dato il massimo il resto non conta. Pertanto se hai la coscienza a posto e ti ritrovi con un business che non funziona

NON SEI TU CHE HAI FALLITO

MA E’  IL BUSINESS CHE HAI TENTATO a FALLIRE

PERTANTO NON RESTA ALTRO CHE RITORNARE

AL PUNTO DELLA PREPARAZIONE E RIPROVARE

4- Il successo è solo un sottoprodotto degli aspetti precedenti. Tutti i grandi personaggi raccontano di come il loro successo sia un prodotto di quanto lo ha preceduto, NON era il fine per la quale hanno iniziato la loro avventura. Tanto è vero che non raccontano mai l’oggi ma solo del loro passato beato durante gli anni del percorso.

Concludendo mi metto in gioco con voi, impariamo dai grandi maestri allenatori, preparamici e realizziamo al massimo quanto abbiamo preparato, infischiandosene di coloro che remano contro e sono tanti come sapete.

BUON VIAGGIO A TUTTI E SE AVETE BISOGNO DI UN AIUTO CONSIGLIO O INCORAGGIAMENTO

O PROFESSIONISTA DA

Antropologo d’impresa per il Marketing Pandemico

Sono qui 393 5561322

 

Startupper crea il TUO mercato contro tutti e contro tutte le banalità, gli errori sono il concime del successo.

 

POST DEDICATO

a tutti gli IMPRENDITORI

(oggi si chiamano anche STARTUPPER)

presenti passati e futuri 

  • Se desideri far volare il tuo business e  magari i  primi tentativi sono stati poco….. riusciti
  • Se desideri conquistare il TUO mercato contro tutti e contro tutto

allora sappi che

SEI SOLO

Sarai Sempre SOLO

o…. …..poco più.

Se sei credente ti consiglio di affidarti alla forza dello SPIRITO SANTO che possa illuminare le tue azioni e farti discernere ben bene le tue azioni imprenditoriali. e a San Giuseppe Patrono dei lavoratori

Tuttavia sappi che

NON ESISTONO RICETTE FACILI

e

FACILMENTE REPLICABILI.

non farti impallinare dagli imbonitori.

Occorre ovviamente fare tanta ricerca, leggi qui  sperimentare, farsi venire qualche buona idea intuitiva per un prodotto stra-ordinario,  comunicare lo straordinario per diffondere il prodotto e farsi la propria domanda ,  immergersi completamente nella tua nuova attività desiderata.

SII UMILE

e dove pensi di essere carente cerca E seleziona le persone giuste che possano aiutarti a creare il tuo mercato, magari con un

e grazie ai PROFESSIONISTI DI 

La Passione deve guidare le tue azioni, devi avere l’OTAKU per il prodotto che andrai a proporre o assumere persone che lo hanno e tu organizzare l’attività.

Rispondi a questa semplice domanda:

  • Acquisteresti il pane da un panettiere che a casa sua mangia il pane di altri?

Oppure

  • Acquisteresti un paio di scarpe da un calzolaio che indossa per sé le scarpe di un suo concorrente?

Oppure

  • Acquisteresti un vino da una persona che invece beve solo vino di altri.

IO NO!!

Gli imprenditori di successo ADORANO il loro PRODOTTO e lo Promuovono sempre e comunque spesso sono identificati con il loro prodotto in modo simbiotico!!! Si vede ad occhio nudo quanto lo amano, lo accarezzano lo coccolano, come se fosse un figlio e forse più di un figlio, a volte si arriva anche a trascurare la famiglia.

Immaginate se  dopo un lungo ciclo di vita, anche lunghissimo, il prodotto tende a ….. a morire!!!

Cosa accade a questo imprenditore ?

L’ambiente delle persone italiane apprezzano i fallimenti dopo una vita di successi?

Oppure  si è additati a vita?

Inutile negare che molti non resistono a questa …. fine, ma è assolutamente fisiologico ed anzi è la base dei successi d’impresa. Resistono coloro che sanno sempre aggiunger prodotti straordinari in modo più possibile continuo. vedi es. FerreroEnrico Piaggio.

Molteplici quindi  sono le difficoltà dell’imprenditore,

MA

il principale OSTACOLO

che si deve superare è sempre lo stesso  sia che si presenta all’inizio della avventura imprenditoriale sia che si presenta  durante l’impresa:

  • All’inizio della START-UP il problema è ottenere la fiducia delle persone che devono acquistare il prodotto e iniziare a parlarle se soddisfatti in modo che altri e sempre più possano acquistarlo, di modo che possa ampliarsi il mercato, non solo, che possa anche essere remunerativo. Le prime prove di volo  sono spesso fallimentari e così il tuo  Business INVEVITABILMENTE si sfracella al suolo e spesso tu con lui. non riuscendo a conquistare la fiducia delle persone con un mercato troppo ristretto. Si deve cambiare sempre fin a quando si apre il mercato. Non arroccavi troppo su posizioni perdenti, cambiate sempre, mettete in pratica le vostre proposte e se funzionano continuate altrimenti cambiare tutto. leggi qui
  • Allo stesso tempo capita a chi ha saputo far volare in alto il proprio Business, ottenendo buoni risultati  ma che prima o poi incontra difficoltà di vario genere ottenendo lo stesso risultato: caduta libera al suolo. Specie se si affida alla celebre frase: abbiamo fatto sempre così, cambiare è rischioso.

IN ENTRAMBI I CASI NON POSSIAMO DIRE CHE ESISTE UNA RICETTA INFALLIBILE che consenta di superare l’ostacolo,

TUTTAVIA POSSIAMO indicare un Suggerimento di base che credo aiuti a mettersi nell’ottica giusta per superarlo.

Questo FAMOSISSIMO  racconto del

Tacchino di Bertrand RUSSEL

penso possa essere utile:

« Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che,

nell’allevamento in cui era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino.

 E da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei giorni freddi,                                     sia che piovesse sia che splendesse il sole.

Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni più disparate.

Finché la sua coscienza induttivista non fu soddisfatta ed elaborò un’inferenza induttiva come questa:

Mi danno il cibo alle 9 del mattino”.

Questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale,

quando, invece di venir nutrito,

fu sgozzato.[1] »
Bertrand Russell, 1912

Ecco da questo piccolo racconto penso possiamo capire come sia importante che l’Imprenditore o lo Startupper NON GUARDINO SEMPRE TROPPO A QUELLO Già FATTO MA RISCHINO CONTINUAMENTE E PERCORRINO SEMPRE NUOVE STRADE.

 NON RAGIONATE COME IL TACCHINO!!!!

PERCHè

SE LO FATE

vi ASPETTA LO SGOZZAMENTO DEL TACCHINO A NATALE

La fine del tacchino che diceva: tutti i giorni mi danno da mangiare alle 9

Si deve aver il CORAGGIO di PENSARE E SPERIMENTARE IN MODO CREATIVO E CANCELLARE I SUCCESSI ED I FALLIMENTI ALLO STESSO MODO DI COME FA UN TENNISTA, il quale  si allena a cancellare dalla mente subissimo sia il punto appena conquistato brillantemente sia l’errore. E riparte con memoria azzerata, o almeno dovrebbe. ( io sono stato un pessimo tennista in gioventù).

Non SEGUITE LA TRADIZIONE 

CREANE UNA TUTTA TUA.

Come accennato spesso in questo Blog In Italia NON esiste la cultura della sconfitta, ecco forse spiegato il motivo per il quale l’Italia non ha la cultura dello Sport alla base del quale c’è la Accettazione della sconfitta. Ti senti dire la  classica frase: “TE L’AVEVO DETTO”, pari a quella che i nostri cari maestri e professori ci dicevano a scuola “TU NON COMBINERAI MAI NULLA DI BUONO”, (per non dire che spesso tale frase te la dicono in faccia i più stretti familiari e così autostima ADDIO) o i professori a scuola.

Chi fallisce nel campo economico trova assai difficoltà ad avere una seconda chance, cosa che in invece in Stati Liberali Occidentali il fallimento è visto, se non commesso con la frode, come una fondamentale esperienza per il futuro successo.

Proprio ieri un professore di Pedagogia ci ha raccontato un aneddoto.

Un Monaco del Monte Athos riceve una persona che vuole  confessarsi. Questi piange e vomita al monaco i suoi peccati con vero pentimento, non riesce a consolarsi di quantierrori abbia potuto commettere. A questo punto il Monaco risponde così: ” Su coraggio, fatti forza il Signore è Misericordioso,

i tuoi peccati sono come il 

 

LETAME CHE CONCIMA

LA Pianta della MISERICORDIA DI DIO”.

Ecco allo stesso modo gli errori dovuti ai rischi da assumere

SONO IL CONCIME DEI FUTURI SUCCESSI.

L’unica cosa fondamentale che conta è :

                             “DAI SEMPRE  IL MASSIMO DI TE STESSO

PER LA PASSIONE DELLA TUA IMPRESA O START-UP

E PER ILTUO OTAKU

IL RESTO NON DIPENDE DA TE”

 

di questo parleremo nel mio prossimo post.

Stay tuned