Video i principi del contagio per diffondere un prodotto

video diretta del prof.  Paolo Orlandi

I principi del contagio

convegno DIGITAL WAY organizzato dalla CNA di Fermo.

Tema dell’intervento:

Aumentare i clienti e come diffondere il prodotto turistico attraverso i principi del contagio di Marketing del passaparola. PRIMA PARTE.

Link di approfondimento

Come aumentare i clienti grazie al prodotto “contagioso”

Fondamenti per stimolare il passaparola.

Gli stimoli per il Passaparola. 2-6

ACQUISTA IL LIBRO: Come acquisire clienti con il PASSAPAROLA

Questo è il Marketing, di Seth Godin e …. Paolo Orlandi.

QUESTO è IL MARKETING DI

SETH GODIN E DI PAOLO ORLANDI.

 

questo è il marketing di Seth Godin e di Paolo Orlandi

Seth Godin, IL GRANDE consulente e pensatore di Marketing  tra i massimi esperti mondiali di Marketing, autore di 18 best seller tradotti in più di 35 lingue e venduti per milioni di copie ne è convinto. Godin da qualche giorno è uscito anche in Italia con “Questo è il marketing”, edito da Roi Edizioni, diventato già best seller in America per Wall Street Journal, Amazon e New York Times.

Da quando mi occupo di Marketing la mia stella polare è questo signore pelato dal nome che dichiara la sua origine ebraica, SETH GODIN.

L’ho scoperto nel lontano 2004 al MASTER di Fashion Marketing an Merchandising del Polimoda di Firenze GRAZIE ad un professore che mi consigliò la lettura della Mucca Viola, un libro che mi ha subito illuminato e che ancora oggi è il faro delle mie lezioni e consulenze.

IL’ultimo libro che  ha scritto si intitola  QUESTO E’ MARKETING, ovviamente di Seth Godin  e con modestia marchigiana anche di PAOLO ORLANDI, ed il mio libro  Come acquisire clienti con il PASSAPAROLA 

come trovare clienti con il passaparola
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Estraggo alcune domande alle quali il Buon Seth ha risposto in una lunga intervista molto modesta rilasciata al Sole24Ore in esclusiva per l’Italia in occasione dell’uscita del libro.

Ecco alcune perle:

«Dobbiamo far scendere i brand dalla giostra dei social media, che va sempre più veloce, ma non arriva mai da nessuna parte. A meno che tu non stia vendendo teoremi matematici, stai vendendo emozioni.”

Quale tipo di azioni devono promuovere i marchi?

Devono sforzarsi di mettersi in ascolto, provando a capire ciò di cui la società necessita realmente.

Devono proporre una storia credibile, autorevole, onesta, coerente. Una storia che non è per tutti.

L’incessante ricerca del pubblico di massa rende noiosi perché implica operare nella media, al centro della curva.

E questo richiede di non offendere nessuno e di soddisfare tutti, conducendo a compromessi e generalizzazioni.

Oggi occorre concentrarsi nel creare un mercato, anche muovendosi su una piccola scala.

La narrazione è sempre più complessa, frammentata, interattiva. In che modo la fruizione pervasiva

e continua degli stream sui social la influenza?

I social sono strumenti limitati e peraltro non ci rendono felici. Quindi un marchio deve affrontare questa verità:

la cosa che ha funzionato in passato, che ti ha permesso di vendere roba mediocre a persone normali ora non funziona più ed è persa per sempre.

L’alternativa oggi è fare qualcosa di cui valga la pena parlare.

Insomma, costruire un’esperienza memorabile.

Che tipo di differenziazione va perseguita, in questi anni nei quali la soglia di attenzione è molto bassa?

L’idea di scarsa attenzione, la necessità di realizzare prodotti e servizi di valore e la corsa nel costruire reti sono concetti più che mai attuali. Ciò non significa però che sia facile. Le aziende noiose vogliono scambiare denaro con le vendite, quelle umane oggi sono interessanti e fanno la differenza. Se vuoi operare con efficacia nel marketing, devi andare sul mercato e imparare a non essere un ingranaggio di una gigantesca macchina, con compiti specifici e frammentati. Devi avere una visione di insieme.

Ecco perché il nuovo marketing implica coraggio.

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