Il Marketing Pandemico sfrutta il Passaparola Visivo

 

Due clamorosi esempi di PASSAPAROLA VISIVO sui quali riflettere.

Entrambi tratti dal bellissimo libro di Emanuel Rosen: “Passaparola”

Un libro fondamentale pieno di spunti  per chi fa Buzz Marketing 

Sono due estratti dal nostro libro in uscita a Gennaio di Marketing Pandemico:

POLAROID E LA I-ZONE:

il Passaparola visivo grazie ad un adesivo

La potenza del Passaparola visivo lo ha chiaramente messo in evidenza uno degli ultimi prodotti di successo della

Polaroid.

Verso la fine del 1999, chi fosse entrato in una qualunque scuola americana difficilmente avrebbe potuto non notare alcune piccole fotografie, grosse più o meno come un francobollo, appiccicate su quaderni, skateboard e armadietti.1

Erano adesivi che comunicavano ai ragazzi il loro mondo, le loro amicizie, le loro fedi sportive o musicali. Le foto erano realizzate da una degli ultimi successi commerciali della Polaroid, prima di essere travolta dalla fotografia digitale.

I-ZONE

La macchina fotografica che realizzava queste foto adesive si chiamava I-Zone e nel 1999 risultò essere in assoluto la più venduta in America.

Da noi invece, chissà perché non ebbe un tale enorme successo. Il successo di questo prodotto non fu solo dato dal caso, ma anche indotto da una serie di scelte di Marketing Pandemico risultate vincenti.

“Il brusio non si formò da sé, ma fu il risultato di una serie di decisioni di progetto e di marketing2. 
purikura corner

Innanzitutto la ricerca, che come al solito è la base del Marketing Pandemico:  

Nel 1995 in Giappone creò un vasto mercato le macchine dette Purikura  sparse ovunque.

I giovani, specie le ragazze, facevano a gara per farsi il ritratto fotografico e poi appenderlo ovunque, dato che sul dorso vi era uno strato adesivo. Sandra B. Lawrence all’epoca vicedirettore sviluppo prodotto della Polaroid fece un viaggio in Giappone e ne fu impressionata.

“Di quelle cabine ce n'erano dappertutto, e i ragazzi appiccicavano quegli adesivi ovunque: sui libri, piccoli album per foto, telefoni cellulari.3

Ella si comportò da perfetta Antropologa d’impresa e suggerì alla Polaroid di realizzare un prodotto per i giovani.

Da anni la Polaroid aveva capito l’importanza dei clienti più giovani, che potevano condividere le loro foto senza dover passare da una terza persone che le avrebbe sviluppate. Il concetto vincente da capire fu: le foto vengono scattatate per essere condivise.

Quindi dalla ricerca giapponese l’intuito fece capire agli uomini Polaroid che sarebbe bastato un po’ di adesivo per far emergere al meglio la condivisione delle foto tra i giovani. E così fu. Macchine fotografiche come macchine per la condivisione e l’appartenenza.

Al Boom di I-Zone contribuirono anche altri fattori, come il design accattivante, il prezzo contenuto e l’efficace campagna promozionale presso Wal-Mart.
Ma la vera differenza, in termini di passaparola, la fece la decisione di aggiungere uno strato di materiale adesivo            al dorso di foto di piccolissimo formato: ogni volta che uno di questi adesivi usciva da una I-Zone, fungeva da commento visivo sulla nuova macchina fotografica e da spunto di conversazione sulle sue prestazioni.4

LOUBOUTIN

 il Passaparola Visivo della suola Rossa

Nel 1992 il grande stilista americano Christian Louboutin venne una idea. Si accorse che doveva dare energia e visibilità alle sue splendide creazioni. Secondo lui non spiccavano abbastanza tra le altre scarpe. Si guardò attorno e notò l’inconfondibile smalto rosso Chanel sulle mani di moltissime sue clienti e sulle unghie di alcune sue dipendenti. Prese così spunto per la sua meravigliosa idea che lo contraddistinguerà per il futuro. L’intuizione nel Marketing Pandemico.

Da quel momento fece colorare di rosso Chanel tutte le suole delle sue calzature.

La visibilità fu assicurata e innescò il passaparola visivo. Oggi chi indossa le sue meravigliose creazioni è facilmente riconoscibile. Lo stilista statunitense ha avuto l’accortezza di proteggere con un copyright questa sua trovata. Nessuno può copiarlo senza incorrere in problemi giudiziari. Pertanto quando vedi una Signora che cammina con scarpe con la suola rossa sappi che indossa una bellissima e costosissima Loboutin. E ti assicuro molte signore alzano volentieri le suole giusto per far vedere che le indossano.

P.S. Per la cronaca da sempre le scarpe del grande stilista americano sono prodotte in Italia, dagli artigiani della Riviera del Brenta, ma …… nessuno lo sa!!!!

Due clamorosi esempi della potenza della visibilità del prodotto per diffondere un prodotto tramite il passaparola. La Ricerca e L’intuizione è la base di partenza per entrambi.

  • La signora Lawrence capì che la foto per i giovani significava Condivisione e quindi in Polaroid trovarono modo con l’adesivo di realizzare una MUCCA VIOLA tramite un semplice ADESIVO.
  • Il grande stilista statunitense invece diede valore sociale alle sue creazioni semplicemente con un colore. Le signore che indossano i suoi capolavori possono così vantarsi con le amiche di indossarle, semplicemente mostrando le suole, senza parole, non occorrono basta la VISIONE DELLE SUOLE.

 Entrambi  si sono comportati da

ANTROPOLOGI D’IMPRESA

sfruttando la potenza

del PASSAPAROLA VISIVO

  • TRAMITE UN COLORE

  •  UN SEMPLICE ADESIVO

biglietto-antropologo-dimpresa
PAOLO ORLANDI ANTROPOLOGO D’IMPRESA
1E. Rosen, idem pag. 9

2Ibidem pag. 10

3Idem

4Ibidem pag. 11

Birkenstock e Miss Fraser: come aprire un mercato tramite il Passaparola

Siamo a fine anno. Il nuovo sta per arrivare e chissà qualche pazzo coraggioso ha il desiderio di iniziare una attività in proprio ed aprire un suo mercato.

Dedico questo e i miei futuri Post a tutti coloro che sognano di FARE IMPRESA.

Alcuni esempi di come alcune persone con un sogno sono riuscite a sfondare e oggi raccolgono i frutti. Ecco il primo

BIRKENSTOCK

la FORZA DEL PASSAPAROLA

Tra GLI OTAKU del biologico.

Quando ero a Venezia a studiare a Cà Foscari, ricordo come ci divertivamo ad individuare la nazionalità delle turiste straniere. Le più facili da scoprire erano quelle tedesche, poiché indossavano i loro tipici sandali Birkenstock con immancabili calzini bianchi.

All’epoca per gli italiani era considerato poco elegante indossare i sandali con i calzini. Come potete osservare oggi anche gli italiani li indossano e la Birkenstock fa affari d’oro, così come i suoi imitatori.

Ma dobbiamo risalire a molti anni fa per conoscere come la Birkenstock ha conquistato il suo mercato, l’azienda  vanta  oltre due secoli di storia e  la puoi leggere nel loro sito aziendale clicca qui

Il prodotto è stato veramente una

 Mucca Viola 

quella che leggiamo dal loro sito:

L'INVENTORE DEL PLANTARE 

Creiamo prodotti che migliorano e semplificano la vita dei nostri clienti. Il prodotto centrale è il nostro esclusivo plantare dalla forma anatomica. BIRKENSTOCK ha inventato il plantare e anche il significato che attribuiamo oggi a questa parola. Il plantare non è solo un'idea di prodotto esclusiva e rivoluzionaria, che ha aperto la strada a un mercato del tutto nuovo. È anche l'idea conduttrice e il punto di riferimento per tutto ciò che facciamo. Oggi e in futuro. Tutti devono avere accesso al nostro plantare.

Sembra che il Plantare così come lo conosciamo sia nato alla fine dell’800 e che per diffonderlo e farlo conoscere

"Konrad Birkenstock tiene per 15 anni conferenze specialistiche dinanzi a esperti del settore e corporazioni per illustrare la sua idea della scarpa plastica su misura e per stipulare contratti di licenza per produrre le sue scarpe con il plantare. Questo lo porta
Margo Fraser
a viaggiare in Germania e Austria."

Grazie a questo è riuscito, nel corso del tempo, ad innescare  il passaparola e così nel centro europa il successo del sandalo fu assicurato.

Ma facciamo un salto in America.

Qui le Birkenstock non erano conosciute fino alla fine anni ’60 quando iniziò l’avventura di

Margo Fraser

(leggi qui interessante articolo).

La simpatica Signora ha scoperto le Birkenstock quando viveva in Germania, per lavoro e vacanza. Indossare quei sandali le aveva risolto alcuni problemi dei piedi e le trovava estremamente comode. Nel 1965 ebbe l’idea di importarle in USA, dove non si trovavano ancora. Ne comprò alcune decine di paia, andò presso alcune rivendite di calzature, ma nessuno era interessato a quel prodotto.

Poi ebbe una intuizione, da brava ANTROPOLOGA D’IMPRESA capì che  era l’inizio di un certo ritorno alla natura, i giovani delle università riscoprivano il biologico e il buon cibo, pensò di affittare uno spazio in una fiera di prodotti biologici.

Iniziò così il PASSAPAROLA (leggi le basi del passaparola): dice la Fraser che si limitava a dire alle persone che passavano:

“” DOVREBBE PROVARE QUESTI SANDALI”

ecco come tutto è iniziato.”

L’ESPERIENZA DI UN PRODOTTO

è sicuramente il Più POTENTE INNESCO DEL      Buzz Marketing.

Ebbe coì terminato la scorta di sandali. Capì che quella dei negozi biologici era quella giusta. Coloro ai quali aveva venduto il sandalo hanno iniziato a indossarli a parlarne in giro a consigliarli. Facile quindi fu per lei vendere ai negozi di questo tipo i Birkenstock.

Erano i perfetti NEGOZI PANDEMICI per il suo prodotto.  L’innesco del Passaparola era partito alla grande.

Poi la Signora Fraser parlò direttamente con il sig. Birkenstock e lo convinse nel 1971 a darle l’esclusiva della distribuzione dei sandali negli USA.

Di fronte a cotanta passione l’imprenditore Tedesco lo concesse.

Oggi le Birkenstock stravedono in USA  e ci scommetto che proprio per questo hanno di conseguenza conquistato tutto il mondo, compreso il consumatore italiano che fino a 30 anni fa dileggiava il tedesco che le indossava.

Prediamo esempio da questa bravissima signora, i FONDAMENTALI sono:

  • Pensare da Antropologo d’impresa

  • Fare un Prodotto Stra-ordinario

  • AVERE la Passione per il tuo  prodotto

  • Ricerca del mercato giusto 

  • Comunicazione Pandemica tramite Passaparola

  • tempo e perseveranza infinita

  • e …… LA FORMAZIONE DEI COLLABORATORI!!!!

Il successo della diffusione dei sandali è stata possibile anche grazie alla bravura della Fraser nel circondarsi di persone con la passione delle Birkenstock e che Lei ha fortemente motivato e formato.

Pensate che oggi la Birkenstock Usa è totalmente in mano ai dipendenti al 100%.

Lei cura con particolare cura i rapporti con loro, li stimola a creare prodotti nuovi e li coinvolge.

 LEGGI Qui altro esempio di formazione del personale

Il Marketing Pandemico per oceani blu pieni di mucche viola.

Di recente due miei amici, entrambi ingegneri, un dirigente di un importante azienda digitale ed un imprenditore nel campo delle energie rinnovabili, mi hanno consigliato, separatamente ma concordemente, la lettura di questo libro di Marketing che sto per presentarvi.

Si sono meravigliati che io non lo conoscessi, dato che risulta uno dei testi più diffusi al mondo sulla materia. A dire il vero, mi sono sorpreso anche io di non averlo letto né giammai incontrato nelle bibliografie dei miei autori preferiti di Marketing. Data la mia curiosità inappagata e la mia proverbiale tirchieria ho chiesto a uno di loro di prestarmelo. L’ho letto in un baleno e devo dire ho capito parecchie cose.

Innanzitutto è un bellissimo ed interessantissimo libro. I due autori, Chan Kim e R. Mauborgne, sono degli autorevoli professori di Business Management e  ricercati e pagati profumatamente per i loro Master. Inoltre il Libro è scritto più per esperti del settore economico tipo dirigenti, manager o  ingegneri, ecco spiegato perché piacque  tanto ai miei due amici ingegneri.

Pubblicato nel 2005, risulta essere contemporaneo al mio Libro preferito di Marketing: La Mucca Viola, di Seth Godin uscito circa nel 2004 che in questo Blog ha un assoluto e preminente posto d’onore leggi qui.

Strano che gli autori delle Strategie dell’oceano Blu non venga citato in bibliografia. Comunque sta di fatto che entrambi SOSTANZIALMENTE affermano la stessa cosa con due approcci diversi ed anche alcune peculiarità interessanti che possono e debbono  essere sfruttate in modo complementare.

Vediamo se riesco a mixare il tutto in modo semplice e comprensibile. Partiamo dal conoscere cosa significa realizzare una Strategia per ottenere un Oceano Blu.

  • OCEANO BLU  scovare e inventare mercati  che OGGI NON ESISTONO quindi CREARE una DOMANDA  NUOVA per una crescita REDDITIZIA.
  • OCEANO ROSSO : MERCATO con una  DOMANDA già CREATA e presente  ove si COMPETE IN MANIERA FORTE CERCANDO DI RUBARSI I CLIENTI A VICENDA CON LE SOLITE TECNICHE DI MARKETING.

Per chi segue le mie lezioni o i miei post è evidente l’assonanza tra l’OCEANO BLU e la creazione di un PRODOTTO STRA-ORDINARIO che solitamente chiamiamo un prodotto MUCCA VIOLA  Leggi QUI .

Il Marketing Pandemico  apre il MERCATO con il Motto L’OFFERTA CHE CREA LA TUA DOMANDA ,  grazie  due colonne PORTANTI :

  1. Creare un Prodotto Stra-ordinairio – Mucca Viola 

  2. Comunicare il Contagio Pandemico del Prodotto leggi qui

Abbiamo creato una pagina  con alcuni Esempi di imprenditori  che hanno realizzato prodotto Straordinari e Contagiato Pandemicamente aprendo così il loro Mercato e Scovato il loro Oceani Blu leggi la pagina apposita.

Personaggi come MICHELE FERRERO, ENRICO PIAGGIO qui, FIORUCCI qui, ( per rimanere ai soli italiani)  hanno cercato con il loro prodotto straordinario, una mucca viola appunto, e trovato un Oceano Blu in cui nuotare e far prosperare la loro impresa.

Pertanto di base direi che il Marketing Pandemico e la strategia Oceano Blu perseguono le stesse finalità. Tuttavia la Strategia OCEANO blu si basa su una  unica  GRANDE COLONNA PORTANTE:  INNOVAZIONE DI VALORE. 

VALUE INNOVATION

L'innovazione di valore pone la medesima  enfasi sul valore e sulla innovazione. La ricerca di valore , quando manca l'innovazione, tende a focalizzarsi sulla creazione di valore su scala incrementale, un'attività che accresce il valore, ma non è sufficiente a distinguere un'azienda dai concorrenti del mercato. La ricerca della innovazione, quando manca il valore, si risolve in uno sforzo unicamente tecnologico oppure in un approccio commerciale pionieristico, o anche solo futuristico..  pag. 14

Gli autori evidenziano il fatto che hanno accertato su casi di imprese degli ultimi  100 anni, che l’impresa ha successo nel trovare un loro Oceano Blu quando riesce ad UNIRE :

INNOVAZIONE  E UTILITA’

VOCI DI COSTO  E  PREZZO

=

VALUE INNOVATION 

"così facendo l'innovazione viene legata strettamente al valore. Altrimenti anche i più grandi innovatori tecnologici e i pionieri del mercato finiscono per seminare ciò che potrà essere raccolto da altri.......chi cerca di dar vita a un oceano blu persegue allo stesso tempo l'obiettivo della differenziazione e quello del contenimento dei costi. " pag. 15

Realizzare un prodotto   Stra-ordinario  non è sufficiente per scovare un oceano Blu, è anche necessario che si traduca in una seria innovazione di processo che permetta ai costi di abbattersi in modo che il prodotto possa essere attraente per le tasche di quanti più persone possibili il più presto possibile. Di sicura la Value Innovation aiuta il contagio nel suo aspetto di base del Valore Pratico leggi qui

In pratica i professori ci riportano con i piedi per terra dai meravigliosi voli pindarici di Godin e bisogna ammettere che effettivamente se il Prodotto Stra-ordinario non si traduce  in una innovazione di processo e di prodotto capace di accaparrarsi prima possibile quante più persone giuste possibili, il prodotto rimane una semplice innovazione fine a se stessa e non si scatena i primi contagi.

Un aspetto che abbiamo trattato anche nel nostro e-book quando si parla di prezzi e costi, qui in special modo quando parliamo dell’importante tattica di Marketing del prezzo leggi qui.

Grazie a questo libro ho compreso che alone le colonne portante del Marketing Pandemico sono aumentate da due a tre.  Occorre infatti considerare la VALUE INNOVATION come la terza colonna che concorre ad aprire un mercato e scovare un oceano Blu.

  1. Creare un Prodotto Mucca Viola

  2. Value Innovation
  3. Comunicare il Contagio Pandemico del Prodotto

Il Valore Pratico di un bene è spesso legato al prezzo.

Il Valore Pratico è uno dei principali agenti scatenanti il contagio pandemico del prodotto, capace così di aprire un MERCATO da Oceano BLU.

Dunque  occorre tenere in considerazione  le  strategie Oceano Blu che sappiano legare il ProdottO Stra-ordinario alla VALUE INNOVATION,  tramite struttura dei costi, al break event point ed anche alla elasticità della domanda in base al prezzo, alla utilità.

Da leggere i bellissimi esempi riportati  nel libro Strategia Oceano Blu nell’appendice A.

Secondo Me, per alcuni aspetti il libro appare datato, in particolare per quelli  legati ai recenti sviluppi del Marketing Pandemico nella Comunicazione Aziendale.  Inoltre a me sembra che sia stato scritto principalmente per chi lavora già in una impresa, piuttosto che per coloro che partono da “zero”.

Tuttavia la colonna portante della VALUE INNOVATION   va assolutamente tenuta da conto nel realizzare la Mission qui delle Imprese per scovare un MERCATO CHE SIA un OCEANO BLU. 

 

Il gioco del Burraco e il Marketing Pandemico: esempi pratici

 

La settimana scorsa ho scritto  POST sulle dinamiche che si instaurano con il gioco e che diventa Valuta Sociale, una Moneta che circola per creare contagio e far conoscere prodotti specie se  straordinari. (leggi esempio

Il gioco è un aspetto fondamentale dalla vita di tutte le persone. Basti pensare al fatto che iniziamo a esplorare il mondo, ad apprendere il funzionamento dei meccanismi, a fare le prime sperimentazioni di relazioni sociali, insomma il GIOCO ci fa immergere in un mondo pieno di significati.

Continuiamo  a giocare da adulti  in molti momenti della nostra vita.  Ci procura piacere, tensione, fibrillazione e tante ma tante emozioni disparate.

Spesso il gioco ci fa dimenticare i momenti della vita, si gioca anche per “staccare” la spina e per rigenerare il nostro cervello affollato da troppi pensieri.

Si gioca anche

 solo per il GIOCO! 

Vale sia per chi gioca sia per chi assiste al gioco, pensate ai Fan dello sport, non è anche quello un gioco, il grande gioco delle parti.

In tutti questi casi agisce in profondità i meccanismi del gioco e chi intende realizzaare un

MARKETING OPERATIVO PANDEMICO

NON Può IGNORARLO. leggi qui

Semmai sarebbe il caso di sfruttarne

il più possibile le potenzialità.

Il gioco infatti ha una forza enorme di coinvolgimento pertanto  riuscire a cavalcarne le potenzialità potrebbe essere un ulteriori punto di innesco del PASSAPAROLA.(leggi post  dedicato ai  nodi “sociali” da sfruttare per la diffusione contagiosa del prodotto).

Proviamo a fare qualche esempio sulla base della realtà italiana che conosco in modo approfondito dato che  collaboro da anni con la Azienda Modiano spa.

Ho monitorato dal 2010 la crescita esponenziale dei giocatori di carte e devo dire che esiste una Pandemia per il gioco delle carte che non si poteva minimamente immaginare, dato che con l’avvento del digitale si pensava che le carte fossero…… .OBSOLETE e roba da vecchi.

NIENTE DI Più SBAGLIATO!!!!!!

 Negli ultimi anni  è esplosa la Mania del gioco da tavolo in particolare BURRACO e TEXAS HOLD’EM.

Ovunque si vedono tavoli piene di carte con 4 persone serissime sedute attorno che si contendono la vittoria a suon di Pinelle.

Il Gioco che Impazza maggiormente tra le signore e i signori  è il BURRACO. Circoli che nascono come funghi, ove si gioca almeno una volta a settimana, che poi si sfidano in tornei regionali o provinciali. Centinaia di persone, se non migliaia ogni fine settimana si ritrovano per competere tra di loro e decretare il vincitore spesso per pochi spiccioli o semplici premi.

Domandiamoci: Cosa spinge migliaia di persone a uscire di casa di sera, o interi pomeriggi se non interi fine settimana  a dimostrare la loro abilità con le carte? Sapendo che i premi o sono minimi o inesitenti.

Solo la Gloria e le Abilità dimostrate …..

da condividere magari anche sui social  Net-work.

In Facebook quasi ogni circolo ha la sua pagina, io ne ho creata una che si chiama Circoli di Burraco e raccoglie più di 1500 appassionati di Burraco di Tutta Italia.

Li spinge una passione irrefrenabile che colpisce come un virus tantissime persone senza distinzioni di classe sociale, età. QUELLA che Godin Chiama OTAKU .  LEGGI QUI

Collaboro da  anni con la

MODIANO SPA carte da gioco e affini  

e so che molti famosi Brand utilizzano il veicolo del dorso delle CARTE per promuovere la conoscenza del loro Brand. Uno dei modi di veicolare UN BRAND è quello di apporre sui dorsi delle carte il logo in modo che sia sempre visibile e rafforzi la conoscenza del Brand. Come fa ad es. il WORL POKER TOUR.

E’ un modo di rendere Pandemico il proprio Brand, uno dei tanti possibili punti di innesco: leggi qui.

Proviamo  a Formulare azioni Concrete di  MARKETING OPERATIVO che Possano Cavalcare  questa  situazione unica italiana.

CLASSICHE TECNICHE DI MARKETING 

Comunicazione Aziendale  tramite  :

PROMOZIONI (per approfondimento leggi qui ):
  • ad es. Sponsorizzare un  MAIN EVENT. Realizzare un torneo che possa essere di risonanza in modo che il nome stesso dell’evento sia associato al BRAND. So che molti Hotel ospitano tornei, ma SOLO come  Location.  Potrebbe essere invece associato al Torneo il nome dell’HOTEL o della LOCALITÀ’.  Allo stesso modo potrebbe essere utilissimo per sfruttare il lancio di nuovi prodotti, in particolare quelli rivolti ad un pubblico femminile, in quanto oltre il 65% dei giocatori risulta essere donna, e soprattutto la quasi totalità di coloro che gestiscono le sale da torneo.
  • I circoli di carte in Italia sono in enorme espansione, moltissimi sono piccoli, altri stanno crescendo, ma al loro interno sono assai poco “abbelliti”, perché non pensare una presenza sul posto di oggetti che possano richiamare al brand.
  • Il classico libro di ANDERSON “FREE”, da leggere e  ri-leggere, ci insegna come la leva  del GRATIS è molto potente, allora mi chiedo se si offrisse GRATIS l’accesso a tornei online o LIVE, con magari l’acquisto di un prodotto, o di una serie di prodotti. In pratica si regala il gioco si vende il prodotto. Si potrebbe fare anche a  livello LOCALE, tipo i Supermercati, le panetterie, ecc. ecc. o negozi per la casa. Per acquisti oltre una certa soglia si regala l’iscrizione alla coppia al TORNEO. sfruttabile anche con i siti INTERNET che offrono il gioco online, che sono tanti e che ogni giorni vedono milioni di giocatori.
  • Gadget  PROMOZIONALI Nel  Beverage and Food con una adeguata CAMPAGNA PUBBLICITARIA a Supporto.  In passato hanno funzionato, per molto tempo e bene. Perché oggi non lo si sfrutta più?  Il settore Beverage, anni e anni fa, realizzava carte personalizzate con il Brand sul dorso delle carte. Ora lo fa molto meno, proprio ora che riprende il BOOM delle carte. Ma anche offrire l’esperienza del Bere non sarebbe male, magari inviando ai circoli la prova campione, o presenziare i tornei nazionali con oltre 500 persone, di un target medio alto per testare il prodotto.
  • I Premi Promozionali secondo me  banalmente funzionano MOLTO MA MOLTO MENO. Solo chi li riceve ne viene influenzato e gratificato.  Premi possono essere veicoli contagiosi ma NON più di tanto, solo magari se vengono esposti ed evidenziati fin da subito per il fascino che possono avere sui concorrenti. Ma ricordiamo che chi gioca a Burraco il Premio interessa poco, quello che conta è GIOCARE e divertirsi.
  • Promozioni attraverso le iniziative dei punti Vendita. Tipo raccolta punti  o altro PER DIFFONDERE IL GADGET CON IL BRAND IMPRESSO. Si Lo So è vecchio ma da tempo non si usa più ed il Burraco è la NOVITA’.

IL BRAND 

  •  Veicolare il Brand attraverso L’APPOSIZIONE SUL DORSO DELLE CARTE DEL NOME DEL Brand tipo la foto a fianco. Dura nel tempo, molto apprezzata e ricordata. Un metodo efficacissimo per valorizzare il Brand specie se la CARTA è Professionale e non da “SCARTO”. Si rimanda presenti ovunque per moltissimo tempo.

Guerrilla Marketing (leggi POST):

  • Oggetti  arredamento, tavoli, sedie, porta carte, porta punti, penne, ecc. ecc. insomma tutto un mondo legato al gioco praticamente IGNORATO da chi cura l’AMBIENTE. Allora perché non sfruttarlo ai fini dell’AMBIENT Marketing, che rientra tra le tecniche della Guerrilla Marketing. Considerato che coloro che sono appassionati di Burraco sono UNA TRIBù SECONDO ME molto interessante ed abbastanza omogenea, si potrebbe pensare a stimolare la curiosità attraverso l’uso sapiente dell’ambiente e degli oggetti per il GIOCO.  (Tempo fa, molto tempo fa, ebbi un contatto con la ALESSI, ma dopo poco la Resp. Marketing non fu interessata. Peccato, Secondo me, gli oggetti specifici, di design legati al GIOCO sarebbero apprezzatissimi da chi ha la passione dentro. Così come il mondo dello Sport, quello per tutti e quello per gli appassionati, spesso divergono notevolmente.)
  • Pensare ad un DESIGN specifico per il GIOCO DELLE CARTE O Addirittura del BURRACO.

PACKAGING (LEGGI POST):

  • Il packaging potrebbe includere le CARTE nelle confezioni per attrarre maggiormente le persone giuste a provare nuovi prodotti. Io penserei più a un CAPSULe COLLECTION limitata nel tempo, ma si potrebbe anche ideare un Packaging specifico che contenga le carte sempre, specialmente se si volesse sfruttare il CO-BRANDING con il Leader delle carte da gioco nei Tornei, ovvero  MODIANO. 

Tirando le somme, ho elencato alcuni semplici spunti di riflessione che secondo me possono essere approfonditi e messi all’opera per verificarne l’efficacia.

Di certo il fenomeno che ti ho descritto esiste e non dovrebbe essere ignorato. Considerato poi che al pari del gioco del Buraco in Italia i ragazzi e le ragazze più GIOVANI, GIOCANO a TEXAS HOLD’EM. In barba al divieto del 9-9-09 che proibisce questo tipo di  gioco  con i soldi.

Comunque vale anche per questo il concetto del gioco da sfruttare con in più il fatto che si rivolge a persone molto più giovani, dinamiche e meno Upper class rispetto a quelle del Burraco.

A dire il vero E devo dire che per questo specifico gioco e  target le imprese sono state più lungimiranti, ho visto carte regalate da profumi, oggetti brandizzati per giocare, tipo le fiches. Alcuni liquori hanno realizzato immagini con giocatori. Persino cappellini e altri oggetti da “tavolo” sono in vendita. Sicuramente il clamore lo  falicita le pagine di alcuni giornali sportivi che possono veicolare gli investimenti sulla comunicazione pandemica. leggi qui  

 Il GIOCO è un

POTENTISSIMO VEICOLO di EMOZIONI,

pertanto è CONTAGIOSO di SUO,

 se riuscite ad ATTACCARE

il vostro BRAND AL GIOCO

renderete contagioso anche il vostro Brand.

Sembra facile, NON LO E’

 Nonostante ciò

VA TENTATO E TESTATO.

Quando si gioca si abbassano le difese, ci si apre agli altri e siamo maggiormente esposti a contagi dei prodotti. Si ascoltano gli altri. Ecco perché è importante che il MARKETING OPERATIVO della COMUNICAZIONE PANDEMICO lo SFRUTTI A FONDO.

Noi di

ITALIAN BUSINESS DESIGN

potremmo aiutarti a realizzare la pandemia del tuo Brand sfruttando il gioco.

 

 

Il contagio pandemico grazie ai meccanismi del gioco che regala una VALUTA sociale per il passaparola

Riuscire a far conoscere il nostro prodotto e “contagiare” in modo pandemico le persone, è assai complicato. La maggior parte delle volte i tentativi degli imprenditori finiscono in assoluti e assordanti fallimenti. Tuttavia alcune volte si riesce a infettare molte persone ed il successo arride a chi è riuscito a trovare la strada e il veicolo giusto per aprire il proprio mercato.

Vero è che coloro che riescono in questa impresa spesso sono dei geni naturali, e vabbè buon per loro, eppure oggi è possibile conoscere alcuni studi di economia comportamentale che possono per lo meno darci uno spunto per poter almeno fare meno errori possibili e accorciare il tempo che ci porterà al successo del nostro Business, o al nostro ritiro immediato.

Partiamo sempre dal fatto che il nostro prodotto deve essere un

 PRODOTTO STRA-ORDINARIO

Deve insomma avere quelle caratteristiche tipiche di un prodotto non banale, che possa perlomeno colpire le persone, leggete bene il post del link sopra per approfondire.

Il Prodotto Stra-ordinario è alla base dell’INCIPIT del bellissimo libro del prof. Berger: “Contagioso”.

“La capacità di una cosa di essere contagioso NON è  INNATA

ma è una caratteristica

che viene CREATA.” 

Leggi i post scritti tempo fa  dedicati al libro del prof. Berger tempo: QUI e QUI.

Il contagio si diffonde  grazie al PASSAPAROLA se le persone parlano di questo o quel prodotto che li ha colpiti, coinvolti, sorpresi. Compito assai precipuo del Prodotto Straordinario.

Secondo il Prof. Berger è possibile elencare le principali caratteristiche che i prodotti devono avere per poter essere oggetto di Passaparola, leggi i fondamenti del buzz Marketing.

Sono sei le caratteristiche principali che potete leggere qui. In questo post mi soffermo in particolar modo su una caratteristica che il prodotto deve avere per far parlare di Sè, quella della VALUTA SOCIALE.  

Secondo Berger, le persone parlano più volentieri di quei prodotti che

POSSONO ESSERE SPESI PER ACCRESCERE

IL MIO VALORE NELLA SOCIETA‘.

Conta però il peso ed il valore che le persone  attorno a me danno a quanto io sto per diffondere.

In pratica la VALUTA SOCIALE non è altro che una moneta che spendiamo per farci belli agli occhi degli altri, pertanto ciò che conta è che gli altri ne riconoscano il VALORE.

Detto così sembra troppo “sociologico” e poco “marketing pandemico”, nel senso di sole parole, invece se andiamo un pochettino ad analizzare meglio dentro penso che si possono stimolare degli interessanti spunti di riflessione e di marketing operativo e pandemico.

I Modo per fare bella Figura e spendere la nostra Valuta Sociale sono TRE :

  1. Trovare ciò che rende Originali

  2. Far sentire agli altri  parte che si fa parte di un qualcosa di esclusivo oppure far sentire gli altri stessi parte dell’esclusività

  3. Sfruttare i Meccanismi del gioco .

PUNTO 1

 Trovare ciò che rende Originali

Direi che rientra pienamente nell’ambito della originalità il fatto che il prodotto abbia le caratteristiche di Mucca Viola. Le abbiamo studiate a fondo, pertanto qui non aggiungo altro se non la considerazione che oltre alla straordinarietà bisogna affiancare una COMUNICAZIONE PANDEMICA che possa incentivare la contagiosità tra le persone. In entrambi i casi, produzione e comunicazione devono essere creativi ed originali, non banali. Come ad esempio il famoso successo delle bibite SNAPPLE con i loro tappi PARLANTI.

Per fare ciò facciamo nostro il motto di Seth Godin:

LA PRUDENZA è RISCHIOSA leggi post

PUNTO 2 

Far sentire agli altri parte che si fa parte di un qualcosa di esclusivo oppure far sentire gli altri stessi parte dell’esclusività

Il noto meccanismo psicologico della esclusività e della unicità è insito dietro questa VALUTA SOCIALE. Ci sentiamo aumentati in Auto-stima se in esclusiva abbiamo qualche oggetto e gli altri no, questo ci spinge a parlarne in giro. Oggi nella moda si usa e abusa spesso delle CAPSULE COLLECTION, che permette ai pochi fortunati di accapararsi dei capi prodotti in piccole e note quantità. Volete che chi si accaparra il bene prezioso NON NE PARLI? ed anche di  come ci sia riuscito? a dire il vero rientra anche nel punto 3, del gioco.

Oppure il meccanismo dei siti di E-commerce a invito, solo chi si fa invitare da qualcuno può farne parte. Insomma se un prodotto si ammanta di esclusività ottiene un potente veicolo di trasporto della  VALUTA SOCIALE che sarà sicuramente spesa per diffondere il contagio.

PUNTO 3 :

SFRUTTARE I  MECCANISMI DEL GIOCO

 Il punto 3 è quello che volevo approfondire meglio. Il Peluche qui a fianco è stato per alcuni anni il giocattolo più venduto in america. Come potete vedere nelle prima immagine in alto, se si regalava un peluche colui che lo riceveva otteneva un codice che permetteva poi di giocare online con i vari pupazzi.

Il Brand  ha costruito sua reputazione sul motto:

COME IN AND PLAY.

Ha sfruttato pienamente i meccanismi del gioco per far si che le persone acquisissero VALUTA SOCIALE. Il codice era gratuito per giocare online, mentre il Peluche lo si doveva pagare. Scopo del gioco pertanto è realizzare uno ZOO. Immaginate come il passaparola tra bimbi da NATALE in poi,  per avere nuovi animali occorreva acquistare nuovi peluche. Per i piccoli giocatori americani era molto divertente concorrere, è un gioco, a realizzare il proprio ZOO.

A tutti piace riuscire in qualche cosa, con il gioco si possono simulare situazioni piacevoli di mete raggiunte. Altri giochi utili da sfruttare come moneta sociale sono i punti raccolti tramite voli aerei, che danno dei forti incentivi a volare con la stessa compagnia e se si raggiunge l’obiettivo si ottengono vantaggi non da poco conto sicuramente da raccontare, tipo viaggi in posti esotici, o km aerei per volare in Europa. E chi non ha voglia di raccontare che grazie al gioco durante il lavoro ha conquistato un viaggio aereo gratuito per MIAMI?

Sfruttano il gioco anche i Brand che chiedono alle persone di postare le foto dei loro lavori con il prodotto stesso tipo: ricette di cucina, manicaretti con la cioccolata, aziende di abbigliamento,

Insomma occorre riescire  a far GIOCARE le PERSONE in modo che possano anche Misurarsi tra di loro.

Un Marketing Operativo rivolto solo al gioco, magari tramite L’architetto del benessere.

Piccolo suggerimento per la GDO: temo che i gadget dei supermercati che non si basano sui giochi servono a poco. Meglio utilizzare un gioco, qualsiasi gioco purchè coinvolgente e che le persone giocanti possano far vedere che giocano.

In conclusione

STAMPA VALUTA SOCIALE

attraverso

IL MECCANISMO DEI GIOCHI, L’ORIGINALITA’ e

L’ESCLUSIVITA’;

 CIRCOLA LIBERAMENTE TRA LE PERSONE

scatenando il

BUZZ MARKETING

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