Sme Instruments: Opportunità per le piccole imprese grazie all’ANTROPOLOGO D’Impresa

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La scorsa volta abbiamo accennato alle potenzialità di poter accedere ai bandi europei denominati HORIZON 2020,

 HORIZON2020, Bandi Europei per l’impresa

Ancora più interessante secondo noi è quello che offre Horizon per le Piccole e Medie imprese con lo strumento che in gergo viene chiamato SME INSTRUMENTS.

SME sta per Small and Medium Enterprise.

In Europa si considerano piccole e medie le imprese che rispettano i seguenti parametri:

  • micro- impresa: meno di 10 dipendenti e un fatturato (la quantità di denaro ricavato in un periodo specifico) o bilancio (un prospetto delle attività e delle passività di una società) annuo inferiore ai 2 milioni di euro;
  • piccola impresa: meno di 50 dipendenti e un fatturato o bilancio annuo inferiore a 10 milioni di euro;
  • media impresa: meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro o un bilancio inferiore a 43 milioni di euro.

Lo strumento in questione è specificatamente pensato per aiutare le piccole e medie imprese europee a fare ricerca ed innovazione.

I fondi pensati per questi tipi di azioni sono assai semplificati, rispetto a quelli di Horizon2020 e con tempistiche maggiormente agevoli.

Lo strumento finanzia una idea o un progetto innovativo, che sia in grado di competere a livello europeo, non solo nazionale, coprendo l’intero ciclo di innovazione attraverso tre specifiche fasi:

  1. FASE 1 Contributi a fondo perduto per lo studio di Fattibilità, OVVERO quello di poter aprire un mercato attraente per l’Europa.
  2. FASE 2 Contributi a fondo perduto per lo studio dei prototipi
  3. FASE 3 Contributi per agevolare l’accesso al credito per lo sviluppo della commercializzazione del prodotto.

Interessante analizzare brevemente le varie Fasi:

FASE 1 

FATTIBILITà INNOVATIVA DEL PROGETTO PER APRIRE UN MERCATO

I principali  pilastri VALIDI per lo  SME instruments sono :

  • INDUSTRIAL LEADERSHIP: intende attrarre investimenti in ricerca ed in innovazione tecnologica, il focus è rivolto in particolare su Ict, nanotecnologie, materiali avanzati e biotecnologie.
  • SOCIETAL CHALLENGE : persegue l’obiettivo di innovare nel settore della salute in particolare salute, cambiamenti demografici, sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima, bio-economica, energia alternativa, trasporti intelligenti, azione per il clima, società inclusive ed innovative.

La piccola impresa che intende partecipare deve saper individuare un aspetto innovativo che possa essere competitivo e che sia in grado di aprire un mercato. Per coloro che seguono il mio Blog sottolineo come sia molto attinente il Marketing PANDEMICO nell’individuare le potenzialità di un mercato e perseguirle.

Questa fase prevede che il BANDO finanzi per un importo massimo di 50 mila euro a fondo perduto per valutare la fattibilità tecnico commerciale del progetto imprenditoriale.

DURATA  6 MESI

Si intende non solo un nuovo prodotto, tipo mucca viola , ma anche un nuovo processo di produzione o di vendita, o applicazioni di nuove tecnologie.

Caratteristica molto importante di questa prima fase è la figura del consulente d’azienda, che secondo noi è L’ANTROPOLOGO D’IMPRESA. 

La specialità mie e del nostro Team di consulenti è proprio quella di accedere ai bandi della FASE 1.

GRAZIE AL:

MARKETING PANDEMICO 

Nelle considerazione della commissione Europe, il fatto che le micro e  piccole imprese si affidino a persone appassionate e competenti per sviluppare il loro business è IMPORTANTISSIMO.

Dato che le piccole imprese fanno moooolta fatica a richiedere la consulenza di un consulente che le aiuti a crescere, il bando stesso intende premiare le aziende che vi ricorrono facendo si che si possa inserire nei costi di fattibilità della FASE 1 anche quelli dell’ANTROPOLOGO D’IMPRESA.

Pertanto le nostre specialità sono PREZIOSE ED UNICHE per tutte le piccole realtà imprenditoriali che devono far crescere la loro MUCCA VIOLA E APRIRE UN LORO MERCATO. .

FASE 2 :

IMPLEMENTAZIONE

Il bando per la fase 2 prevede una copertura del 70% dei costi eleggibili. con importi compresi tra 0,5 e i 2,5 milioni di euro.

Durata tra le 12 e i 24 mesi.

FASE 3

In questa fase invece non è prevista alcuna corresponsione in denaro, ma una sorta di via agevolata verso l’ottenimento di fondi da parte di aziende di credito o investitori privilegiati ed interessati. In pratica se una piccola impresa arriva alla fase 3, è molto ma molto probabile che ottenere un credito risulti assai poco complicato.

Grazie anche al support di Enterprise Europe Network, la più grande rete di servizi di assistenza gratuita alle Piccole imprese.

IMPORTANTE

SME instrument è strutturato come una OPEN CALL permanente con 4 date di CUT OFF ogni anno.

In pratica si possono inviare sempre le proprie domande sapendo che saranno esaminate alla data del cut off successivo. Non ci sono scadenze preordinate. Fino al 2020 si possono sempre presentare domande.

LE PROSSIME DUE DATE DI FINE 2017 PER LA FASE 1 SARANNO:

  1. 6 SETTEMBRE
  2. 8 NOVEMBRE 

Viste le 3 fasi vediamo quali sono i CRITERI DI VALUTAZIONE che la commissione Europea prende in considerazione per scegliere i bandi vincenti:

  • ECCELLENZA
  • IMPATTO
  • IMPLEMENTAZIONE

Ma ….. di questo e delle specificità dei TOPIC richiesti dai bandi parleremo un’altra volta.

chi volesse contattarci 

 

GiorgioMare: surgelati stra-ordinari! Suggerimenti dell’antropologo d’impresa.

 

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Giorgiomare Surgelati

Ho scoperto questa giovane azienda alla recente esposizione di Tipicità presso Fermo Forum, un ente fieristico della mia città. . Una realtà giovane, nata circa 6-7 mesi fa,  sebbene ho scoperto che il Patron, l’imprenditore  Giorgio Longhi  aveva un back ground importante proprio nel settore del food surgelato, leggi qui

Lo stand allestito dalla azienda, era fatto in modo tale che l’assaggio dei prodotti fosse continuo. Così io e i miei familiari abbiamo avuto modo di assaggiare vari prodotti, cotti sul momento.

Abbiamo provato gli gnocchi al pesce e la gramigna, e devo dire che il gusto, a fronte di un prodotto surgelato e pronto in pochi minuti è risultato ottimo. Mi sono fermato così a scambiare due chiacchiere con il responsabile commerciale che mi ha spiegato un pò l’impresa sita in URBISAGLIA.

AGGIORNAMENTO

Esercizio di analisi e suggerimenti da: 

ANTROPOLOGO DI IMPRESA 

ECCO cosa FA un antropologo di impresa.

Il lavoro di un antropologo è offrire il suo contributo per migliorare un prodotto alfine di farlo diventare STRA-ORDINARIO LEGGI QUI ed al contempo realizzare una comunicazione aziendale in grado di generare pandemia leggi qui.

Dopo aver ascoltato le parole di chi gestisce il commerciale in fiera ed aver assaggiato i prodotti, ho approfittato del gentile omaggio di un buono  sconto per andare la settimana successiva a visitare il negozio più vicino a casa mia, quello aperto di recente a porto sant’elpidio.  La prima analisi va sempre fatto sul punto vendita, in incognito.

Il negozio si trova a Porto Sant’Elpidio, in una zona centrale, o quasi, comoda per il parcheggio e assai residenziale. Il locale è ampio e luminoso e i prodotti ben esposti. Le signore che servono sembrano molto coinvolte e preparate nel consigliarne la vendita.

Ho ripreso sia gli gnocchetti che la gramigna, molto graditi da mio figlio. Inoltre ho voluto provare la CARBONARA DI PESCE, tanto decantata dal responsabile commerciale, esaltata dal fatto che vi erano dei  gamberoni enormi. Infine ho preso un kg PAELLA, e un dessert.

  • Assaggio per prima la CARBONARA DI PESCE. Il tempo che ci vuole per renderla al dente in padella è di circa 15-17 minuti. Metto un pò d’olioe un mezzo bicchiere d’acqua. Suggerisco iL Wok, per la cottura perché secondo me la umidifica prima e meglio.  I gamberoni erano veramente enormi. L’uovo non invadente, e la pasta sicuramente di buona qualità. Sapore NON DAVA DI SURGELATO, sai di quello delle marche più “sponsorizzate” per intenderci.
  • La Paella invece era veramente strepitosa, sempre considerando che si parla di un prodotto surgelato. Molto ricca, con circa 7 euro al Kg ci mangiamo bpaellaene due persone. Se posso suggerire qualche consiglio, secondo me manca un pò di peperone, non sono sicuro ci fosse, inoltre io ci venderei in abbinata le tipiche salse spagnole tipo questa, che mi sono riportato dal viaggio di Nozze: si chiama Paellero carmencita-5. In Spagna sono famosissime, costano pochi euro, e bastano per 3-4 paella. Io le abbinerei alla vendita della paella, gli dà quel tocco in più che rende la Paella più….. spagnola.

Insomma, le pietanze provate dimostrano che il prodotto non è BANALE, tutt’altro, ora secondo l’antropologo d’impresa non resta che renderlo straordinario e comunicarlo per farlo diventare pandemico, clicca qui

 

Suggerimenti per la Valorizzazione del Brand :

Dato che GiorgioMare è un Brand assai giovane, occorre che sin da subito si lavori sulla valorizzazione del Brand in modo preciso, puntuale e definito. Certo la MISSION, leggi qui come dovrebbe essere  non è proprio definita chiaramente, pertanto non aiuta molto a indirizzare le operazioni di valorizzazione, ma almeno qualche elemento legato al prodotto è utile, leggiamo dal sito:
“Il fondatore, Giorgio Longhi, un uomo con più di trent’anni di esperienza nel settore, può definirsi l’inventore del Franchising del pesce surgelato. Una storia iniziata per passione che lo porta ad “andare all’origine”, selezionando il pesce della miglior qualità nei mari di tutto il mondo. Nasce, così, il nuovo Brand GiorgioMare® che porta ogni giorno sulla tavola dei nostri clienti prodotti di altissima qualità e convenienza, sempre nel massimo rispetto del consumatore.” 

Come potete leggere, mi sembra banale, se non per la ricerca delle materie prime all’origine. Ma nulla dice di come realizzare prodotti straordinari e di come impostare la comunicazione pandemica. Sarebbe da lavorarci sopra, in quanto parlando con il sig. Longhi a voce mi ha fatto capire che lui la Mission Pandemica ce l’ha ben chiara, e sono sicura la trasmette a tutti i suoi collaboratori

Canale di Vendita

La GiorgioMare ha scelto il canale di vendita diretto, con negozi propri ed in franchising. Il negozio da me visionato era sicuramente ben ampio, ben organizzato. Forse poco chiaro nella disposizione dei prezzi, un pò confusionari, uno sopra l’altro. L’angolo dei prodotti non surgelati, secondo me, ha senso se legati in qualche modo ai prodotti surgelati. Magari con delle etichette tipo ricette da mettere in evidenza in modo che uno compra un prodotto surgelato e poi ci abbina per la cucina il prodotto tipo pomodori, olio o pasta.

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Il packaging è la nota dolente. Scarsa qualità di quello per le confezioni di pasta, in quanto le scritte si tolgono facilmente. Inoltre nelle confezioni mancano le modalità di cottura ed i suggerimementi. La cosa peggiore pii è che non si legge bene il BRAND giorgiomare. Questo è veramente grave. I surgelati si tengono per mesi a casa e penso si ottimale che il nome si legga sempre. Il sig. Giorgio mi ha confessato che ha voluto un packaging trasparente per far vedere il prodotto. Concordo con lui, ma ci sono involucri ed involucri, occorre scegliere quello che meglio esalti e valorizzi il prodotto. Il PACKAGING è IL PRODOTTO

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IL PRODOTTO è IL PACKAGING.

Comunicazione Aziendale 

Da quanto ho capito l’impresa è ancora agli inizi, pertanto le lacune ci sono tutte specie nella comunicazione. Il sito è fatto in modo professionale, ma non so fino a che punto sia in grado di parlare alle persone giuste, magari per aprire nuovi franchising. La pagina Facebook, ancora poco sfruttata, necessita di maggiore attenzione. Insomma diciamo che sul lato comunicativo occorre lavorare parecchio, soprattutto a partire dal punto vendita. Il Fare presa è ancora agli inizi e va meticolosamente perseguito.

Piccole Idee Crescono 

  • Linea Prodotti Surgelati ESTEROFILI!!! Dato che ormai tutti i supermercati offrono la possibilità di acquistare prodotti internazionali, perché non provare a stimolare i giovani a comprare prodotti pronti per le feste, specie estive, al gusto asiatico o anglofono?  Dato anche dal fatto che la paella mi risulta essere il prodotto più venduto. Si potrebbe pensare di introdurre novità ogni tot. mesi, in questo modo se ne avvantaggerebbe anche la comunicazione.
  • Il porta a porta? specie nelle città ormai si è affermato il concetto consegna a domicilio, per un prodotto surgelato potrebbe essere una spesa che gli studenti potrebbero apprezzare tipo: LA TUA PAELLLA A DOMICILIO IN … .30 MINUTI.
  • ce ne sono molte altre di idee, ma forse sono troppo….. stroppie. Ci sarebbe da metterle in pratica sbagliare e veder cosa succede.. clicca qui

Poco tempo dopo aver mangiato la carbonara ho  scritto una mail alla GIORGIOMARE. e che Nella quale esprimevo alcuni commenti e ringraziamenti ed un piccolo problema riscontrato nella vendita del prodotto, che qui non riporto in quanto compreso e già risolto. Mi ha fatto molto piacere che sia stato l’imprenditore stesso, Giorgio Longhi  a chiamarmi. E’ stato gentilissimo, mi ha ringraziato della segnalazione per uno spiacevole episodio, che penso per loro sia suonato come campanello di allarme per eventuali problemi futuri da scongiurare. Ci siamo scambiati le nostre opinioni.  Mi ha invitato a visitare l’azienda ad Urbisaglia e penso che a Giugno andrò sicuramente.

AGGIORNAMENTO 

SUL NUMERO IN EDICOLA di APRILE DI

MILLIONAIRE

GRANDE SPAZIO AL FRANCHISING GIORGIOMARE Bravi!! Ottima Scelta Comunicativa. 

Ritengo un onore che il sig. Longhi mi abbia chiamato, penso che un imprenditore debba curare in prima persona alcuni aspetti comunicativi, specie se legati ad episodi increscisoci.   Una sensibilità rara. Dedico a lui questo mio post, che magari possa essere preso da spunto per migliorare la loro impresa.  Cento come Lui e magari le Marche escono dalla crisi.

Io ringrazio IL SIG. Giorgio Longhi del coraggio del fare impresa e se dovesse avere bisogno di un antropologo d’impresa…. .sa dove trovarmi.

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foto paolo izzo