GiorgioMare: surgelati stra-ordinari! Suggerimenti dell’antropologo d’impresa.

 

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Giorgiomare Surgelati

Ho scoperto questa giovane azienda alla recente esposizione di Tipicità presso Fermo Forum, un ente fieristico della mia città. . Una realtà giovane, nata circa 6-7 mesi fa,  sebbene ho scoperto che il Patron, l’imprenditore  Giorgio Longhi  aveva un back ground importante proprio nel settore del food surgelato, leggi qui

Lo stand allestito dalla azienda, era fatto in modo tale che l’assaggio dei prodotti fosse continuo. Così io e i miei familiari abbiamo avuto modo di assaggiare vari prodotti, cotti sul momento.

Abbiamo provato gli gnocchi al pesce e la gramigna, e devo dire che il gusto, a fronte di un prodotto surgelato e pronto in pochi minuti è risultato ottimo. Mi sono fermato così a scambiare due chiacchiere con il responsabile commerciale che mi ha spiegato un pò l’impresa sita in URBISAGLIA.

AGGIORNAMENTO

Esercizio di analisi e suggerimenti da: 

ANTROPOLOGO DI IMPRESA 

ECCO cosa FA un antropologo di impresa.

Il lavoro di un antropologo è offrire il suo contributo per migliorare un prodotto alfine di farlo diventare STRA-ORDINARIO LEGGI QUI ed al contempo realizzare una comunicazione aziendale in grado di generare pandemia leggi qui.

Dopo aver ascoltato le parole di chi gestisce il commerciale in fiera ed aver assaggiato i prodotti, ho approfittato del gentile omaggio di un buono  sconto per andare la settimana successiva a visitare il negozio più vicino a casa mia, quello aperto di recente a porto sant’elpidio.  La prima analisi va sempre fatto sul punto vendita, in incognito.

Il negozio si trova a Porto Sant’Elpidio, in una zona centrale, o quasi, comoda per il parcheggio e assai residenziale. Il locale è ampio e luminoso e i prodotti ben esposti. Le signore che servono sembrano molto coinvolte e preparate nel consigliarne la vendita.

Ho ripreso sia gli gnocchetti che la gramigna, molto graditi da mio figlio. Inoltre ho voluto provare la CARBONARA DI PESCE, tanto decantata dal responsabile commerciale, esaltata dal fatto che vi erano dei  gamberoni enormi. Infine ho preso un kg PAELLA, e un dessert.

  • Assaggio per prima la CARBONARA DI PESCE. Il tempo che ci vuole per renderla al dente in padella è di circa 15-17 minuti. Metto un pò d’olioe un mezzo bicchiere d’acqua. Suggerisco iL Wok, per la cottura perché secondo me la umidifica prima e meglio.  I gamberoni erano veramente enormi. L’uovo non invadente, e la pasta sicuramente di buona qualità. Sapore NON DAVA DI SURGELATO, sai di quello delle marche più “sponsorizzate” per intenderci.
  • La Paella invece era veramente strepitosa, sempre considerando che si parla di un prodotto surgelato. Molto ricca, con circa 7 euro al Kg ci mangiamo bpaellaene due persone. Se posso suggerire qualche consiglio, secondo me manca un pò di peperone, non sono sicuro ci fosse, inoltre io ci venderei in abbinata le tipiche salse spagnole tipo questa, che mi sono riportato dal viaggio di Nozze: si chiama Paellero carmencita-5. In Spagna sono famosissime, costano pochi euro, e bastano per 3-4 paella. Io le abbinerei alla vendita della paella, gli dà quel tocco in più che rende la Paella più….. spagnola.

Insomma, le pietanze provate dimostrano che il prodotto non è BANALE, tutt’altro, ora secondo l’antropologo d’impresa non resta che renderlo straordinario e comunicarlo per farlo diventare pandemico, clicca qui

 

Suggerimenti per la Valorizzazione del Brand :

Dato che GiorgioMare è un Brand assai giovane, occorre che sin da subito si lavori sulla valorizzazione del Brand in modo preciso, puntuale e definito. Certo la MISSION, leggi qui come dovrebbe essere  non è proprio definita chiaramente, pertanto non aiuta molto a indirizzare le operazioni di valorizzazione, ma almeno qualche elemento legato al prodotto è utile, leggiamo dal sito:
“Il fondatore, Giorgio Longhi, un uomo con più di trent’anni di esperienza nel settore, può definirsi l’inventore del Franchising del pesce surgelato. Una storia iniziata per passione che lo porta ad “andare all’origine”, selezionando il pesce della miglior qualità nei mari di tutto il mondo. Nasce, così, il nuovo Brand GiorgioMare® che porta ogni giorno sulla tavola dei nostri clienti prodotti di altissima qualità e convenienza, sempre nel massimo rispetto del consumatore.” 

Come potete leggere, mi sembra banale, se non per la ricerca delle materie prime all’origine. Ma nulla dice di come realizzare prodotti straordinari e di come impostare la comunicazione pandemica. Sarebbe da lavorarci sopra, in quanto parlando con il sig. Longhi a voce mi ha fatto capire che lui la Mission Pandemica ce l’ha ben chiara, e sono sicura la trasmette a tutti i suoi collaboratori

Canale di Vendita

La GiorgioMare ha scelto il canale di vendita diretto, con negozi propri ed in franchising. Il negozio da me visionato era sicuramente ben ampio, ben organizzato. Forse poco chiaro nella disposizione dei prezzi, un pò confusionari, uno sopra l’altro. L’angolo dei prodotti non surgelati, secondo me, ha senso se legati in qualche modo ai prodotti surgelati. Magari con delle etichette tipo ricette da mettere in evidenza in modo che uno compra un prodotto surgelato e poi ci abbina per la cucina il prodotto tipo pomodori, olio o pasta.

Packaging heb2bdeals2b1

Il packaging è la nota dolente. Scarsa qualità di quello per le confezioni di pasta, in quanto le scritte si tolgono facilmente. Inoltre nelle confezioni mancano le modalità di cottura ed i suggerimementi. La cosa peggiore pii è che non si legge bene il BRAND giorgiomare. Questo è veramente grave. I surgelati si tengono per mesi a casa e penso si ottimale che il nome si legga sempre. Il sig. Giorgio mi ha confessato che ha voluto un packaging trasparente per far vedere il prodotto. Concordo con lui, ma ci sono involucri ed involucri, occorre scegliere quello che meglio esalti e valorizzi il prodotto. Il PACKAGING è IL PRODOTTO

E

IL PRODOTTO è IL PACKAGING.

Comunicazione Aziendale 

Da quanto ho capito l’impresa è ancora agli inizi, pertanto le lacune ci sono tutte specie nella comunicazione. Il sito è fatto in modo professionale, ma non so fino a che punto sia in grado di parlare alle persone giuste, magari per aprire nuovi franchising. La pagina Facebook, ancora poco sfruttata, necessita di maggiore attenzione. Insomma diciamo che sul lato comunicativo occorre lavorare parecchio, soprattutto a partire dal punto vendita. Il Fare presa è ancora agli inizi e va meticolosamente perseguito.

Piccole Idee Crescono 

  • Linea Prodotti Surgelati ESTEROFILI!!! Dato che ormai tutti i supermercati offrono la possibilità di acquistare prodotti internazionali, perché non provare a stimolare i giovani a comprare prodotti pronti per le feste, specie estive, al gusto asiatico o anglofono?  Dato anche dal fatto che la paella mi risulta essere il prodotto più venduto. Si potrebbe pensare di introdurre novità ogni tot. mesi, in questo modo se ne avvantaggerebbe anche la comunicazione.
  • Il porta a porta? specie nelle città ormai si è affermato il concetto consegna a domicilio, per un prodotto surgelato potrebbe essere una spesa che gli studenti potrebbero apprezzare tipo: LA TUA PAELLLA A DOMICILIO IN … .30 MINUTI.
  • ce ne sono molte altre di idee, ma forse sono troppo….. stroppie. Ci sarebbe da metterle in pratica sbagliare e veder cosa succede.. clicca qui

Poco tempo dopo aver mangiato la carbonara ho  scritto una mail alla GIORGIOMARE. e che Nella quale esprimevo alcuni commenti e ringraziamenti ed un piccolo problema riscontrato nella vendita del prodotto, che qui non riporto in quanto compreso e già risolto. Mi ha fatto molto piacere che sia stato l’imprenditore stesso, Giorgio Longhi  a chiamarmi. E’ stato gentilissimo, mi ha ringraziato della segnalazione per uno spiacevole episodio, che penso per loro sia suonato come campanello di allarme per eventuali problemi futuri da scongiurare. Ci siamo scambiati le nostre opinioni.  Mi ha invitato a visitare l’azienda ad Urbisaglia e penso che a Giugno andrò sicuramente.

AGGIORNAMENTO 

SUL NUMERO IN EDICOLA di APRILE DI

MILLIONAIRE

GRANDE SPAZIO AL FRANCHISING GIORGIOMARE Bravi!! Ottima Scelta Comunicativa. 

Ritengo un onore che il sig. Longhi mi abbia chiamato, penso che un imprenditore debba curare in prima persona alcuni aspetti comunicativi, specie se legati ad episodi increscisoci.   Una sensibilità rara. Dedico a lui questo mio post, che magari possa essere preso da spunto per migliorare la loro impresa.  Cento come Lui e magari le Marche escono dalla crisi.

Io ringrazio IL SIG. Giorgio Longhi del coraggio del fare impresa e se dovesse avere bisogno di un antropologo d’impresa…. .sa dove trovarmi.

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foto paolo izzo

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L’antropologo scopre i desideri delle persone per offrire innovazione: l’ascolto dei clienti non basta.

Un esempio esemplare tratto dal fantastico libro di Tom Kelley è general manager della IDEO, una famosa società di consulenza aziendale che ha come Mission quella di aiutare le Imprese a proiettarsi nel futuro, con le innovazioni, il design, e le competenze giuste. 

Negli anni 80 se aveste lavorato per una impresa di elettronica di consumo che produce videoregistratori a cassetta e organizzavate un focus group per capire cosa desiderassero i consumatori per migliorare e innovare i videoregistratori avreste ottenuto i seguenti desiderata:

Riavvolgimenti più veloci del nastro magnetico. Il consumatore ragionava così: “quando ho finito di di vedere un film, voglio poter riportare più rapidamente possibile la cassetta al negozio che me lo ha noleggiata; pertanto, datemi il riavvolgimento veloce!”. Poiché vi siete sempre sentito dire che dando retta al cliente è impossibile sbagliare, vi affrettate a progettare e a mettere in commercio un videoregistrare con il riavvolgimento turbo più rapido del mondo. Ma proprio nel momento in cui state introducendo il vostro nuovo fantastico modello, tutti i vostri sforzi vengono vanificati dalla comparsa dei primi DVD Player che, oltre a garantire una superiore qualità dell'immagine de suono, più capienza e migliore affidabilità, non richiedono alcun riavvolgimento. Un cigno nero per i produttori che affetti da miopia di Marketing si sono incaponiti nel realizzare migliorie del prodotto sui bisogni dei clienti, anziché sui lodo desideri di godere di emozioni dai film in modo migliore. E, tenendo sempre conto che l'innovazione si accelera si spera che le imprese che hanno realizzato i DVD player si stiano già preparando alle prossime evoluzioni, come i film scaricabili via Internet o il video on demand, che inevitabilmente decreteranno la fine dei DVD player.6

I tuoi clienti, attuali o potenziali, sono maestri nel dirti in che cosa il tuo prodotto o servizio li soddisfa e cosa, invece, gli manca. Ma non sono altrettanto competenti quando si tratta di aiutarvi a pianificare prodotti del tutto nuovi e non vi forniranno molte indicazioni per creare nuovi modelli di business.

Occorre capire i loro profondi desiderii, che loro stessi non sono in grado si esplicare, ma che un Antropologo osservando e intuendo dovrebbe riuscire a capire. Tanto è vero che il grande Henry Ford, da imprenditore antropologo, capì che il desiderio degli americani era il viaggiare in modo comodo, veloce ed economico.

Centrò così il successo che ancora oggi ammiriamo.

Henry Ford disse una volta:
Se avessi chiesto ai miei futuri clienti cosa volessero, mi avrebbero risposto: “Biada più economica e cavalli più veloci. Non certo auto meccaniche per correre”.

Non illudetevi che i vostri clienti possano aiutarvi a immaginare il futuro. Se commettete l’errore di pensarlo, probabilmente moltissimi di loro vi suggeriranno di sviluppare cavalli più veloci”. 5

Compito

dell’ANTROPOLOGO D’IMPRESA

 è proprio quello di osservare l’ovvio invisibile,

ascoltando la sua sensazione di pancia, la sua intelligenza inconscia.

Secondo Kelley la cosa più importante per creare innovazione è la presenza delle figure professionali giuste all’interno della organizzazione.

Nel suo Libro i DIECI VOLTI DELL’INNOVAZIONE indica come la figura professionale più importante sia quella dell’ANTROPOLOGO D’IMPRESA. 

Tuttavia lo stesso Kelley sottolinea che:

Se di personaggi ne potete scegliere

uno solo allora fate che sia

l’Antropologo d’impresa.2

Alla IDEO si creano dei Team di persone, specializzati ad intervenire in varie fasi del processo imprenditoriale. Alcuni Team sono per l’organizzazione, altri per la comunicazione, altri ancora per la realizzazione e costruzione del prodotto.

Il Team che si occupa di sviluppare innovazione secondo Kelley è il l Team dell’apprendimento.

Singoli e organizzazioni hanno l'esigenza di attingere continuamente a nuove fonti di informazioni per ampliare la loro conoscenza e svilupparsi. Per questa ragione i primi tre personaggi rivestono ruoli di apprendimento. Sono personaggi guidati dalla convinzione che, per quanto strepitoso sia al momento il successo dell'impresa, nessuno può permettersi di riposare sugli allori..... I ruoli di apprendimento aiutano a evitare lo sguardo del team si focalizzi eccessivamente verso l'interno, rammentando all'organizzazione che è bene non ritenersi mai soddisfatti del proprio sapere. Chi adotta questi ruoli è abbastanza umile da mettere in discussione la propria visione del mondo e, con questo atteggiamento, resta sempre disposto ad accogliere nuove idee e opinioni.”1

Questo Team dell’apprendimento è in grado di curare la malattia che abbiamo indicato come la più pericolosa per le imprese : la Miopia di Marketing. Paragonali a degli oculisti che mettono le lenti giuste all”operato della tua impresa. 

Il team ascolta i clienti ma fino a un certo punto, poi si sperimenta altre strade, per vedere se le persone possano essere astratte. Cercano di capire i desideri delle persone, non solo le loro Necessità attuali. I desideri sono molto più importanti. Nell’esempio riportato all’inizio è chiaro, il desiderio delle persone era vedere il film con un mezzo tecnico che desse meno problemi, più facile da usare, visione migliore, più pratico e senza problemi. Il Dvd batteva 10 a 0 il videoregistratore. Il desiderio infatti guiderà gli stessi compratori del DVD verso nuovi mezzi tecnici che meglio lo soddisfano. Abbandonando senza ritegno il DVD.

Il Team dell’Apprendimento E’ composto da tre personaggi che incarnano la volontà dell’impresa di acquisire, sperimentare, fallire, riprovare nuove strade, nuovi prodotti, nuovi mercati. Tutto quanto circonda l’ambiente allargato della impresa, è da loro attentamente monitorato, ma anche ambiente diversi ed interessanti sono da loro visionati e tenuti d’occhio.

Essi sono:

  1. Antropologo di impresa

  2. Sperimentatore

  3. Impollinatore trasversale.

Lo Sperimentatore mette incessantemente alla prova le nuove idee, ma testa anche le vecchie continuamente, per verificarne che gli standard qualitativi rimangano fedeli a quanto prefissato. E’ la figura preposta a verificare il processo di Trial and Error.

L’impollinatore trasversale esplora settori e culture diverse dai soliti, e poi trasferisce le sue scoperte e intuizioni adattandole alle specifiche esigenze della tua organizzazione. Queso personaggio è incaricato di fare ricerca e ciò che ha trovato di portarla all’interno della impresa. Un lavoro molto visionario.

Mentre i primi due volti del team dell’apprendimento sono più operativi e pratici, l’Antropologo d’impresa invece è di più ampie vedute, teorico, didattico, osservatore ed anche esperenziale. Insomma un seguace delle leggi euristiche e dell’intuizione.

L'antropologo porta nuove conoscenze e intuizioni all'interno dell'organizzazione osservando il comportamento umano e sviluppando una profonda comprensione delle interazioni fisiche ed emotive della gente sui prodotto, servizi e ambiente.3 

Egli più di tutti gli altri deve ampliare le tue conoscenze del mercato, dei concorrenti, dei prodotti, innovativi, dei prodotti sostitutivi e dei clienti. L’antropologo studia l’uomo, i suoi comportamenti, le sue azioni, il come e il quando le fa, e tenta di capire le motivazioni e i desideri che vi stanno dietro.

L'antropologo umanizza il metodo scientifico e lo applica al mondo degli affari. Applica il principio di un grande scopritore: la scoperta consiste nel vedere ciò che tutti gli altri hanno visto e pensare ciò che nessun altro ha pensato”.4

I principali compiti dell’antropologo d’impresa sono:

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  1. Ricercare le novità sia dei concorrenti che dei potenziali concorrenti;

  2. Osservare come si comportano i clienti;

  3. intuire i desideri delle persone;

  4. Testare i prodotti/servizi da…. cliente;

  5. Leggi questo post clicca qui
  6. Mettere alla prova il servizio clienti

  7. Sperimentare nuove soluzioni

  8. Sollecitare il trial and error

  9. Preparare l’impresa all’arrivo del CIGNO NERO

Egli ha il compito di riportare all’azienda ciò che pensano del prodotto o servizio i clienti e di controllare le innovazioni di sistema o di prodotto introdotte dalle imprese concorrenti o di aziende limitrofe.

Oltre a ciò, cerca di capire in modo preciso quali sono i bisogni e i desideri dei potenziali clienti e una volta individuati far scattare la sperimentazione.

Infatti, per vedere se un prodotto o servizio funziona occorre testarlo sul campo, mettere in pratica le leggi euristiche. Questa figura aiuta non solo a fare ricerca continua, ma sperimenta anche il modo con il quale i clienti sentono e vedono il prodotto o servizio.

Attenzione però,

questo modo di essere attenti al cliente 

non significa seguire pedissequamente quanto i clienti dicono di volere dal tuo prodotto..

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1Tom Kelley, i dieci volti dell’innovazione

2Idem pag. 17

3Idem pag. 8

4Idem pag. 21

5Idem pag. pag. 38

6Idem pag. 39 liberamente tratto

7Da pag. 18

Il Marketing Pandemico per oceani blu pieni di mucche viola.

Di recente due miei amici, entrambi ingegneri, un dirigente di un importante azienda digitale ed un imprenditore nel campo delle energie rinnovabili, mi hanno consigliato, separatamente ma concordemente, la lettura di questo libro di Marketing che sto per presentarvi.

Si sono meravigliati che io non lo conoscessi, dato che risulta uno dei testi più diffusi al mondo sulla materia. A dire il vero, mi sono sorpreso anche io di non averlo letto né giammai incontrato nelle bibliografie dei miei autori preferiti di Marketing. Data la mia curiosità inappagata e la mia proverbiale tirchieria ho chiesto a uno di loro di prestarmelo. L’ho letto in un baleno e devo dire ho capito parecchie cose.

Innanzitutto è un bellissimo ed interessantissimo libro. I due autori, Chan Kim e R. Mauborgne, sono degli autorevoli professori di Business Management e  ricercati e pagati profumatamente per i loro Master. Inoltre il Libro è scritto più per esperti del settore economico tipo dirigenti, manager o  ingegneri, ecco spiegato perché piacque  tanto ai miei due amici ingegneri.

Pubblicato nel 2005, risulta essere contemporaneo al mio Libro preferito di Marketing: La Mucca Viola, di Seth Godin uscito circa nel 2004 che in questo Blog ha un assoluto e preminente posto d’onore leggi qui.

Strano che gli autori delle Strategie dell’oceano Blu non venga citato in bibliografia. Comunque sta di fatto che entrambi SOSTANZIALMENTE affermano la stessa cosa con due approcci diversi ed anche alcune peculiarità interessanti che possono e debbono  essere sfruttate in modo complementare.

Vediamo se riesco a mixare il tutto in modo semplice e comprensibile. Partiamo dal conoscere cosa significa realizzare una Strategia per ottenere un Oceano Blu.

  • OCEANO BLU  scovare e inventare mercati  che OGGI NON ESISTONO quindi CREARE una DOMANDA  NUOVA per una crescita REDDITIZIA.
  • OCEANO ROSSO : MERCATO con una  DOMANDA già CREATA e presente  ove si COMPETE IN MANIERA FORTE CERCANDO DI RUBARSI I CLIENTI A VICENDA CON LE SOLITE TECNICHE DI MARKETING.

Per chi segue le mie lezioni o i miei post è evidente l’assonanza tra l’OCEANO BLU e la creazione di un PRODOTTO STRA-ORDINARIO che solitamente chiamiamo un prodotto MUCCA VIOLA  Leggi QUI .

Il Marketing Pandemico  apre il MERCATO con il Motto L’OFFERTA CHE CREA LA TUA DOMANDA ,  grazie  due colonne PORTANTI :

  1. Creare un Prodotto Stra-ordinairio – Mucca Viola 

  2. Comunicare il Contagio Pandemico del Prodotto leggi qui

Abbiamo creato una pagina  con alcuni Esempi di imprenditori  che hanno realizzato prodotto Straordinari e Contagiato Pandemicamente aprendo così il loro Mercato e Scovato il loro Oceani Blu leggi la pagina apposita.

Personaggi come MICHELE FERRERO, ENRICO PIAGGIO qui, FIORUCCI qui, ( per rimanere ai soli italiani)  hanno cercato con il loro prodotto straordinario, una mucca viola appunto, e trovato un Oceano Blu in cui nuotare e far prosperare la loro impresa.

Pertanto di base direi che il Marketing Pandemico e la strategia Oceano Blu perseguono le stesse finalità. Tuttavia la Strategia OCEANO blu si basa su una  unica  GRANDE COLONNA PORTANTE:  INNOVAZIONE DI VALORE. 

VALUE INNOVATION

L'innovazione di valore pone la medesima  enfasi sul valore e sulla innovazione. La ricerca di valore , quando manca l'innovazione, tende a focalizzarsi sulla creazione di valore su scala incrementale, un'attività che accresce il valore, ma non è sufficiente a distinguere un'azienda dai concorrenti del mercato. La ricerca della innovazione, quando manca il valore, si risolve in uno sforzo unicamente tecnologico oppure in un approccio commerciale pionieristico, o anche solo futuristico..  pag. 14

Gli autori evidenziano il fatto che hanno accertato su casi di imprese degli ultimi  100 anni, che l’impresa ha successo nel trovare un loro Oceano Blu quando riesce ad UNIRE :

INNOVAZIONE  E UTILITA’

VOCI DI COSTO  E  PREZZO

=

VALUE INNOVATION 

"così facendo l'innovazione viene legata strettamente al valore. Altrimenti anche i più grandi innovatori tecnologici e i pionieri del mercato finiscono per seminare ciò che potrà essere raccolto da altri.......chi cerca di dar vita a un oceano blu persegue allo stesso tempo l'obiettivo della differenziazione e quello del contenimento dei costi. " pag. 15

Realizzare un prodotto   Stra-ordinario  non è sufficiente per scovare un oceano Blu, è anche necessario che si traduca in una seria innovazione di processo che permetta ai costi di abbattersi in modo che il prodotto possa essere attraente per le tasche di quanti più persone possibili il più presto possibile. Di sicura la Value Innovation aiuta il contagio nel suo aspetto di base del Valore Pratico leggi qui

In pratica i professori ci riportano con i piedi per terra dai meravigliosi voli pindarici di Godin e bisogna ammettere che effettivamente se il Prodotto Stra-ordinario non si traduce  in una innovazione di processo e di prodotto capace di accaparrarsi prima possibile quante più persone giuste possibili, il prodotto rimane una semplice innovazione fine a se stessa e non si scatena i primi contagi.

Un aspetto che abbiamo trattato anche nel nostro e-book quando si parla di prezzi e costi, qui in special modo quando parliamo dell’importante tattica di Marketing del prezzo leggi qui.

Grazie a questo libro ho compreso che alone le colonne portante del Marketing Pandemico sono aumentate da due a tre.  Occorre infatti considerare la VALUE INNOVATION come la terza colonna che concorre ad aprire un mercato e scovare un oceano Blu.

  1. Creare un Prodotto Mucca Viola

  2. Value Innovation
  3. Comunicare il Contagio Pandemico del Prodotto

Il Valore Pratico di un bene è spesso legato al prezzo.

Il Valore Pratico è uno dei principali agenti scatenanti il contagio pandemico del prodotto, capace così di aprire un MERCATO da Oceano BLU.

Dunque  occorre tenere in considerazione  le  strategie Oceano Blu che sappiano legare il ProdottO Stra-ordinario alla VALUE INNOVATION,  tramite struttura dei costi, al break event point ed anche alla elasticità della domanda in base al prezzo, alla utilità.

Da leggere i bellissimi esempi riportati  nel libro Strategia Oceano Blu nell’appendice A.

Secondo Me, per alcuni aspetti il libro appare datato, in particolare per quelli  legati ai recenti sviluppi del Marketing Pandemico nella Comunicazione Aziendale.  Inoltre a me sembra che sia stato scritto principalmente per chi lavora già in una impresa, piuttosto che per coloro che partono da “zero”.

Tuttavia la colonna portante della VALUE INNOVATION   va assolutamente tenuta da conto nel realizzare la Mission qui delle Imprese per scovare un MERCATO CHE SIA un OCEANO BLU. 

 

Servizio clienti della grande I ottimo e veloce. il cliente è soddisfatto.


La Grande I (qui il link) ha risposto velocemente  e tutto sommato molto ammodo e bene.
Soprattutto perché io personalmente ho ottenuto la mia fattura.

Ecco il post che ho scritto su quanto accaduto lo scorso 7 ottobre ;: qui il link

Dopo circa una settimana  ho scritto il post  si fa vivo il Servizio clienti. Sotto potete leggere  la mail con la firma della sig.ra Roberta che ringrazio personalmente. Scritta chissà perché in azzurro. boh.  assistenza clienti fondamento del buzz marketing

Buongiorno Signor Orlandi
abbiamo letto con attenzione il suo scritto e condiviso con tutte le persone/funzioni coinvolte.
Siamo rammaricati per i modi in cui i è stata gestita la vendita, attività fondamentale che ogni dipendente Iper deve porsi come obiettivo principale.
Per quanto riguarda la fase di emissione della fattura non abbiamo applicato regole aziendali, bensì normative vigenti che potevano esserle motivate nell’applicazione, in maniera più soddisfacente.
Abbiamo provveduto in tale senso ad una verifica con i colleghi preposti alla gestione delle richieste del cliente e cercato di formulare una migliore esposizione dei contenuti da esporre.
Per procedere alla produzione della documentazione da lei richiesta, e solo in via eccezionale, occorre replicare la contestualità dell’acquisito all’emissione della fattura.
La preghiamo di contattare il Punto Vendita al numero 0733.828.111 per concordare la soluzione sopra esposta chiedendo dell’Ufficio Contabile (a loro è noto il (caso).
Cordiali saluti
Roberta …….
Servizio Clienti Iper, La grande i

Alla presente lettera che sostanzialmente dava ragione alle commesse ma che al contempo “e solo in via eccezionale” mi concedeva il modo di passare al desi dell’accoglienza e di farmi avere la mia agognata fattura. Seguiva poi per correttezza tutto l’articolo del codice Iva n.633 che attestava quanto loro erano nel giusto. (lo metto in coda in appendice per correttezza(.

Io personalmente mi ritengo soddisfatto nonostante permangono alcuni piccoli errori di fondo, antipatici ma che non prevalgono sul fatto che io ho ottenuto la mia fattura e che la signora al desk che me l’ha fatta mi ha spiegato con il sorriso e la comprensione le complicanze burocratiche tutte italiane.

Grazie siete stati bravissimi e continuerò ad essere vostro affezionato cliente, seppur tuttavia siccome ci tengo a voi vi voglio fare un regalo.

Vi offro quello che so possa farvi essere sempre di più apprezzati e migliorare il rapporto con le persone cosa che facciamo in genere in Team con ITALIAN BUSINESS DESIGN.

Innanzitutto questo sarà sicuramente un caso che esporrò ai miei alunni sia universitari che delle superiori di come le aziende si prodigano per andare incontro alle esigenze delle persone, anche nel caso siano “contra-legem”, o perlomeno che necessitano di qualche passaggio burocratico non semplice.  

 Mi raccomando al tono e al linguaggio da “maestrina” del noi sappiamo la legge che…… insomma so che avete ragione, eppur visto che era possibile, in certi casi quasi meglio passare da “ignoranti” e riuscire in via. …. eccezionale a risolvere il caso, e magari solo alla fine, nel mentre si fa osservare al cliente cosa si è fatto per lui, spiegare la burocrazia. Io ho capito solo allora il disagio provocato. 

Inoltre mi permetto di dire che l’obiettivo dei dipendenti deve essere la soddisfazione dei desideri delle persone non della vendita, quella viene di conseguenza. Poiché se fosse la vendita e un cliente mal consigliato compra cose che poi non lo soddisfano sono proprio guai “pandemici“. vendita e post vendita  ed anche saper vendere

Consulenza Regalo: Sapete che i professori hanno avuto le 500 euro per acqusiti Hardware e software. E che per quest’anno dovranno dimostrare gli acquisti, sicuramente con fatture, ebbene vi consiglio di prepararvi a questi acquisti, anche perché molti dei miei colleghi non sanno cosa sia una fattura la quale invece deve essere esibita al Miur per scontare le 500 euro. Insomma preparate il personale per soddisfare le burocrazie dei prof.

Infine mi raccomando formate meglio il personale alla vendita  la formazione per il negozio pandemico e cercate di rendere sempre più la grande I come     il negozio pandemico

Per il momento non posso che ringraziare  e vi auguro un buon lavoro

e un arrivederci a presto.

 

 

Ecco la Norma che mi andava contro  e chi mi hanno inviato.
Codice Iva – Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 633
Art. 22 – Commercio al minuto ed attività assimilate.
Testo: in vigore dal 29/04/2012
modificato da: Decreto legge del 02/03/2012 n. 16 Articolo 2
L’emissione della fattura non è obbligatoria, se non è richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione:
1) per le cessioni di beni effettuate da commercianti al minuto autorizzati in locali aperti al pubblico, in spacci interni, mediante apparecchi di distribuzione automatica, per corrispondenza, a domicilio o in forma ambulante;
2) per le prestazioni alberghiere e le somministrazioni di alimenti e bevande effettuate dai pubblici esercizi, nelle mense aziendali o mediante apparecchi di distribuzione automatica;
3) per le prestazioni di trasporto di persone nonché di veicoli e bagagli al seguito;
4) per le prestazioni di servizi rese nell’esercizio di imprese in locali aperti al pubblico, in forma ambulante o nell’abitazione dei clienti;
5) per le prestazioni di custodia e amministrazioni di titoli e per gli altri servizi resi da aziende o istituti di credito e da società finanziarie o fiduciarie;
6) per le operazioni esenti indicate ai numeri da 1) a 5) e ai numeri 7), 8), 9), 16) e 22) dell’art. 10;
6-bis) per l’attività di organizzazione di escursioni, visite della città, giri turistici ed eventi similari, effettuata dalle agenzie di viaggi e turismo.
La disposizione del comma precedente può essere dichiarata applicabile, con decreto del Ministro delle finanze, ad altre categorie di contribuenti che prestino servizi al pubblico con carattere di uniformità, frequenza e importo limitato tali da rendere particolarmente onerosa l’osservanza dell’obbligo di fatturazione e degli adempimenti connessi (1).
Gli imprenditori che acquistano beni che formano oggetto dell’attività propria dell’impresa da commercianti al minuto ai quali è consentita l’emissione della fattura sono obbligati a richiederla.
(1) Vedasi il decreto 7 luglio 1998 e il decreto 24 ottobre 2000, n. 370.