Predators, dal nulla alla finale HNL. L’offerta che ha creato la domanda di Hockey a Nashville

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Lo Sport made in USA è assolutamente unico e irraggiungibile e per certi versi quasi incomprensibile per un italiano.

Chi lo segue sa quanto sia  rivolto esclusivamente  ad offrire il  massimo dello spettacolo ed allo stesso tempo a far vincere la squadra più forte. Sono talmente tanti le sfide tra le squadre.   E’ naturale pensare che alla fine vinca sempre la più forte.

Gli sport maggiormente seguiti in Usa sono il Football americano, il Baseball, l’hockey ed il Basketball. Solo il  Football si gioca in poche partite, massimo 20 per i finalisti, pensa che nel Baseball la regular season termina dopo oltre  120 partite, poi iniziano i Play off. Un pò meno partite per Hockey e Basket ma non molte di meno. E sempre si termina con la formula dei Play off, ai quali vi accedono le prime squadre per girone, che si affrontano a eliminazione diretta sempre al meglio di 5 o 7 partite.

In questi giorni sono terminate due meravigliose finali quella del Basket NBA e  quella dell’Hockey NHL.

La prima è stata vinta per la seconda volta in 3 anni da Golden State, che fino a pochi anni fa, nessuno o quasi  conosceva come squadra. I Golden State Warriors non erano così forti dal lontano 1975. Un pò come se il nostro miserrimo campionato di  calcio lo avesse vinto il TORINO, per intenderci.

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Ma quello di cui voglio parlare è quello che è successo nelle finali della Stanley cup di Hockey. Le contendenti sono state i Penguins di Pittsburg, che hanno battuto ahimè i miei amati Washington Capitals , e la sorprendente squadra di Nashville dei Predators.

 

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La grandezza del sistema sportivo americano è che la squadra ha esordito in NHL solo nel 1998!!! Esattamente 18 anni fa. Quest’anno ha raggiunto il suo punto più alto, vincendo la sua division e riuscendo quasi a vincere la STANLEY CUP.  Si è arresa solo alla sesta partita.

Per noi Italiani Sarebbe IMPENSABILE. Un pò come se oggi uno fondasse una squadra di calcio, e tra 18 Anni riuscisse a contendere lo scudetto alla famiglia agnelli. Neanche lontanamente possibile.

La cosa altrettanto curiosa è che a Nashville NON ESISTEVA una cultura dell’Hockey su ghiaccio. In pratica, non è che la città desiderasse avere una squadra di Hockey, non avevano conoscenza di questo sport. A dimostrazione di come sia sempre la

OFFERTA A CREARE

LA PROPRIA DOMANDA.

Si racconta che dal 1998 al 2003 chi andava allo stadio a veder la partita riceveva all’ingresso dei foglietti con le regole basiche di tale sport. Non che sia complicato, ma un minimo per capire falli e fuorigioco ci vuole.

Dopo 18 anni la Bridgestone ha intestato a sé lo stadio dell’Hockey che è uno dei più “caldi” della NHL. Con la particolarità del lancio del Catfish,

pescegatto, sul ghiaccio se qualche cosa non dovesse piacere.

Tutto ha UN INIZIO, così come tutto ha una fine, prima o poi.  E questo esempio lo dimostra. Anche le nostre squadre più famose hanno avuto un inizio, si sono fatte apprezzare, hanno ottenuto Vittorie e Sconfitte che ha creato un certo seguito e nel corso del tempo si sono creati i propri fans.

Ecco la grandezza dello Sport made in Usa e degli americani. Là ogni cosa può avere un inizio ed una FINE.

Si può anche comperare una squadra in una città e spostarla in un’altra città. Nessuno scandalo o sciopero, semplicemente si ricomincia.

Spesso questo provoca un successo, altre volte no altre volte no.

Gli stessi Predators dopo i primi 10 anni si racconta che i proprietari stavano per desistere e spostarsi in un’altra città . Hanno resistito e dal 2005 hanno ottenuto diversi piazzamenti ai Play off e la crescita costante dei Fan. Oggi trovare un biglietto alla Bridgeston Arena è praticamente impossibile. Sold prossimi 5 anni.

In Europa ha fatto scalpore l’exploit del Lipsia, una squadra costruita dal nulla, grazie ai Milioni della Bibita austriaca Red Bull. Dal 2009 è partita l’avventura dalle serie minori, il prossimo anno giocheranno la Champions League essendo arrivata seconda dietro alla schiacciasassi Bayer Monaco del mitico Ancelotti.

In Italia SAREBBE IMPENSABILE e comunque NON TE LO PERDONEREBBERO MAI!!!

A noi italiani piace invece crogiolarsi sul passato, pensare che ciò che oggi esiste quasi non abbia avuto un inizio, o se lo ha avuto è  stato ineluttabile.

IN REALTà  NON è COSì E PER IL BENE DI TUTTI NON DEVE ESSERE COSì.

Specie CHI lavora nel Marketing Pandemico , le cose, tutte le cose che ci circondano hanno avuto un inizio, e avranno una fine.

Per forza.

ESEMPI CLAMOROSI

Maggiore è la dinamicità che un popolo riesce a IMPRIMERE al crescere di nuove cose, maggiore sarà la possibilità di creare ricchezza per tutti.

Mentre se un popolo continua a pensare che tutto quanto derivi dal passato sia ineluttabile, poiché tutto deve rimanere così come è, in modo gattopardesco, allora non si avrà alcuna speranza di benessere.

La mia attività di Antropologo di Impresa è quella di perseguire, scovare e cavalcare indefessamente il cambiamento.

L’unica tecnica vincente è quella del  TRIAL and ERROR clicca qui

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