Il vantaggio competitivo turistico dell’Italia da sfruttare con il Marketing Pandemico

 

Il post della scorsa settimana leggi qui sul turismo ha suscitato un certo interesse, anche perché le parole del sig. Briatore non sono passate inascoltate. Tanto che un noto blog, scritto liberamente credo da giornalisti di sinistra, ha dedicato un approfondimento molto interessante che intendo condividere e commentare.

Ecco il Link dove possiamo leggere il post :

LINKIESTA:

Ha ragione Briatore.

di F. Cancellato

Riporto alcune frasi forti del post con relativi DATI interessanti ed INEQUIVOCABILI:

Le prime dieci destinazioni del turismo internazionale per arrivi e introiti

“Negli ultimi trent’anni siamo scesi dal primo al quinto posto per numero di arrivi internazionali. Nel Country Brand Index, indice che misura

l’attrattività di un paese per il resto del mondo,

siamo passati dal primo al diciottesimo posto in dieci anni.

Ancora: nel 2007 il turismo pesava il 5% del Pil italiano, nel 2015 siamo scesi a poco più del 3%.

Ergo: il turismo italiano è uno dei settori che più hanno sofferto la crisi degli ultimi otto anni”

Occorre aggiungere altro al disastro totale in cui verso il TURISMO In ITALIA!!??? Io credo di no.

Dalla Tabella si capisce bene che il nostro attuare il turismo poco meno di altre nazioni che sulla carta non offrono le bellezze naturali italiche o la storia che possiamo offrire noi. La Francia ha il doppio dei nostri arrivi, la Turchia ha un numero di visitatori come l’Italia. Non sembra strano?

Insomma L’Italia NON ATTIRA TANTO TURISMO. Se si pensa poi che il Sud d’Italia riceve solo il 12% del turismo che arriva in ITALIA. Il 12% solamente. Evidente che molto, o per dirla meglio NULLA FUNZIONA.

Ecco un altro grafico di dati per riflettere. La spesa del turista in Italia. La media fa circa 100 euro. Ma chi spende di più, ovviamente i turisti che hanno più soldi. E questi sono cinesi, giapponesi, russi e americani. E secondo dove li spendono sti soldi. Vado ad intuito ma presumo che spendano nella MODA prima di tutto, e nei luoghi dove possono permettersi il Meglio dell’Italia. Non certo le bettole, hotel di quarto d’ordine o negozi mediocri.

Soprattutto – e anche qui ha ragione Briatore – a preoccupare sono gli introiti, nella cui classifica l’Italia scivola dal quinto al settimo posto.

Dai 50,5 miliardi di dollari incassati nel 2014 siamo infatti passati ai 39,4 miliardi del 2015.

La Spagna, per dire, è a quota 56,5 miliardi,

la Francia – che ci ha superato, così come la Thailandia e il Regno Unito, è a quota 45,9.

Procapite, un turista straniero in Italia spende 112 euro al giorno.

A darci dentro sono giapponesi, cinesi, americani e russi. Peccato che i principali visitatori del nostro paese, americani a parte, siano tedeschi, francesi e inglesi. E che siano proprio russi e giapponesi a far segnare il calo più consistente di presenze, perlomeno tra il 2013 e il 2014.”

Per concludere  Francesco Cancellato afferma:

Secondo il rapporto 2015 del World Travel & Tourism Council siamo il 137 paese al mondo (su 184 considerati) per percentuale di investimenti sul turismo in rapporto al Pil. E nelle previsioni al 2026 scivoleremo al 171esimo. Risultato? Nella crescita a lungo termine del turismo, il nostro paese, che oggi nel ranking elaborato dal Wttc è all’ottavo posto, è posizionato in 179esima posizione. Prepariamoci a essere scalzati da un bel po’ di Paesi al mondo.

Io mi associo a questa trista deduzione, anche se invece di rassegnarmi tento di offrire alcune dritte, che immagino cadranno nel vuoto. Io non ho la bacchetta magica, così come penso che non ce l’abbia nemmeno l’imprenditore Briatore, anche se con faciloneria parla di soluzioni per invertire la tendenza.

Personalmente ho nessuna fiducia nelle istituzioni. Mi affido di più alle capacità di qualche geniale imprenditore e soprattutto coraggioso che possa essere un Cigno Nero, (leggi qui : IL CIGNO NERO arriverà stanne pur certo. Prepariamoci con ITALIAN BUSINESS DESIGN!!)  per il TURISMO italiano.

In attesa che arrivi il Cigno Nero provo a formulare alcuni suggerimenti di MARKETING PANDEMICO da buon Antropologo d’Impresa.

Partiamo dal fatto che in ITALIA esiste una enorme capacità di risparmio. Segno che le persone, soprattutto quelle attorno ai 50-60 anni, hanno una capacità di spendere, avendone la possibilità. La domanda è: perché non spendono? e Soprattutto perché non spendono come Turisti?

Si può fare lo stesso discorso per i turisti stranieri. Attiriamo sicuramente persone benestanti, ma NON spendono, o spendono poco per quanto possono. Evidente che l’Offerta NON è adeguata.

Occorre pertanto Migliorare l’Offerta, ovvero STIMOLARE I DESIDERI e MONETIZZARLI.

Fin qui, siamo in pieno delirio della banalità. La Domanda a cui occorre rispondere è: COME FARE?

Occorre RISCHIARE proposte

INNOVATIVE e STRA-ORDINARIE e

soprattutto non BANALI.

Esattamente l’opposto di quanto ci circonda.

La  Sciatteria regna sovrana da ogni parte. Pochissimi Locali attirano l’attenzione delle persone giuste, come ad es. questa Pizzeria

I Bar sono poi spesso IMPRESENTABILI e TUTTI UGUALI, nessuno offre qualcosa di diverso come questo esempio.

Tutto è appiattito

con una offerta POVERA

che ATTIRA POVERTA’!!!

RIUSCENDOCI 

L’Italia ha un VANTAGGIO COMPETITIVO ENORME NON SFRUTTATO. 

Come se avessimo un motore della FERRARI

su UNA CARROZZERIA FIAT.

Il Marketing PANDEMICO  aiuta gli imprenditori a realizzare una offerta che attiri una domanda giusta con enorme capacità di spesa. Altrimenti, credetemi NON NE VALE LA PENA.

Il Desiderio di tutte le Persone del Mondo è venire a visitare l’ITALIA, solo che è un desiderio frenato da tantissimi fattori, in primis dalle offerte banali dei nostri imprenditori turistici.

Ad Esempio per i numerosi paesi o borghi Medio-evali:

  1. Basta con le inutili, costose, ridicole e bruttissime manifestazioni MEDIOEVALI dei POVERACCI. Se si vogliono fare si realizzino con tutti i crismi degli  spettacoli medioevali o rinascimentali UNICI, con figuranti-attori, con abiti da teatro bene fatti  e non dalle sarte locali, con una scenografia e sceneggiatura di tipo cinematografico. Luci, ambient e location fantasmagorici. E poi si offrano i posti numerati comodi da 150 euro IN SU.  Sono sicuro che rappresentazioni simili possa esser una attrattiva MONDIALE UNICA.
  2. Sagre sono quasi tutte da  azzerare data la loro pochezza ed inutilità gastronomica. Occorre realizzarne alcune ricche, con gourmerie uniche. Ma devono essere veramente stra-ordinarie. Coinvolgere Chef, non cuochi di terza categoria o massaie. Ed anche Designer che possano realizzare ambienti Unici e comodi. Il prezzo va da se deve rapportarsi a quanto l’offerta evidenzia.
  3. Io Ingaggerei proprio dei Designer per rifare il LOOK di interi paese estivi. ARIA nuova, via il vecchiume rancido delle banalità antiche.
  4. Comunicazione Pandemica Turistica. Qui proprio siamo all’anno zero assoluto. Un aspetto sottovaluto od almeno non sfruttato. leggi qui

Insomma se si vuole riattivare un TURISMO che porti ricchezza occorre RISCHIARE proposte innovative Uniche. Che sappiano Stimolare il DESIDERIO del SOGNO DI STARE  IN ITALIA ai Turistici.

(leggi: Il marketing pandemico crea desiderio irresistibile.)

Offerte Turistiche  STRA-ORDINARIE

PER UNA DOMANDA TuristicA STRA-ORDINARIA.

 Il rischio è il Marketing Pandemico

 

 

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