Tiger viola, 500 negozi con il marketing pandemico

Aggiorno il Post con la simpatica Mail ricevuta poca fa dalla autrice della intervista su Milionarie.
Da: Tiziana Tripepi <t.tripepi@millionaire.it>
A: paolo orlandi <porlandi05@yahoo.it>
Inviato: Lunedì 29 Febbraio 2016 11:23
Oggetto: Ultimo Art. di Marketing Pandemico su articolo di Millonarie

Grazie Paolo!
È proprio quello che ci proponiamo, diffondere la cultura d’impresa.

Grazie per l’attenzione e… continui a seguirci!

Tiziana Tripepi

Prendo spunto da un Tweet di Federico C. Gasparini, che ringrazio, il quale condivideva questo link QUI della Rivista Millionaire    .Un articolo  intervista realizzata da Tiziana Tripepi all’imprenditore e ‘Ideatore di una grande catena di negozi Danese:  Lennart Lajboshitz.

La catena di negozi, circa 500, si chiama TIGER: ecco il link.

La riporto a brandelli, nel link sopra potete consultarla integralemte, come spesso ho fatto con Brian Cohen e con Guy Kawasaki.  In modo da sottolineare gli aspetti interessanti per il nostro blog che parla di come aprire un mercato grazie al MARKETING PANDEMICO.leggi qui

In questo post cerco di mettere in evidenza come il Grande Imprenditore Lennart abbia saputo realizzare un MUCCA VIOLA e come il suo modo di agire e di fare collimi perfettamente con il nostro modo di fare Marketing Operativo e  Pandemico insieme ai Team di ITALIAN BUSINESS DESIGN 

E soprattutto è esattamente ciò che abbiamo voluto trasmettere nel nostro E-book;

 i principi di Italian Business Design

come aprire un proprio mercato.

L’articolo intervista inizia con una breve biografia dell’IMPRENDITORE eccola:

“A 20 anni vendeva ombrelli usati nei mercatini a Copenhagen. A 36 ha fondato il suo primo negozio. Oggi ho venduto il 70% ma ancora è al comando del reparto creativo”.56 anni, danese, è il fondatore della catena di negozi Tiger: oggetti divertenti per gli usi più disparati. In 20 anni ha costruito un impero con più di 500 negozi in 27 Paesi.. Si è fatto da solo, senza aver frequentato né università né business school, senza alcuna formazione in gestione o finanza.

Sottolinea Lennart:

Il mio segreto?

«Osservo, viaggio, guardo i giovani:        così posso innovare»

Dunque LA RICERCA e la VOGLIA si Stupirsi, di Meravigliarsi di fronte alle Novita’, non alle TRADIZIONI. (leggi questo approfondimento).

«Quando ero piccolo, ciò che si insegnava ai bambini in Danimarca era di avere fiducia in se stessi. In famiglia la sera ci sedevamo intorno a un tavolo per parlare del mondo: i miei genitori mi incoraggiavano a fare domande e a prendere seriamente i miei punti di vista».

A 16 anni lascia la scuola e incomincia a viaggiare. A 20 anni incontra la sua futura moglie, Suz. Per due mesi, zaino in spalla, continuano a girare insieme, poi ritornano in Danimarca. Qui iniziano a guadagnarsi da vivere riparando ombrelli rotti e vendendoli al mercatino delle pulci.

«Il mercatino è stato un’esperienza molto importante, perché mi ha fatto immergere nella realtà».

Il suo Business Nasce con il nome ZEBRA, e la sua Mission è vendere oggetti a poco prezzo ma rifatti in maniera che siano accattivanti, funzionali ma di Design e Innovativi.  Ecco il  racconto della nascita  del suo Business legata al fatto di vendere quasi tutti gli oggetti in negozio a 10 Corone:

“Un giorno andiamo  in vacanza e affidiamo un secondo negozio alla fidanzata di mio  fratello. Dopo un po’ ci  chiama disperata perché non riesce a trovare i prezzi delle cose. Le suggerisco di prezzarle tutte a 10 corone (l’equivalente di un euro), che in slang danese si dice tier. Da qui nasce l’idea del nome Tiger, il cui suono ricorda appunto quello di “10 corone”. È il 1995. Nasce il primo dei 5oo negozi Tiger futuri.” . 

Un negozio che sin da subito si rivela Pandemico, in pochi arriva a circa 50 negozi in Danimarca: Leggi qui

Ecco poi come si è sviluppato nel corso degli anni il Business.

Se la prima idea di Tiger è stata quella di acquistare oggetti dai fornitori e rivenderli a 10 corone così com’erano, dopo qualche tempo A Lennart viene un’altra idea: trasformare quei prodotti in maniera originale e creare un brand e trasformarli in maniera originale. Per esempio disegnare dei baffi su una tazza bianca o rivestire una normale calcolatrice con un piede di gomma.

«Il successo è stato immediato I margini di profitto sono aumentati d’un colpo del 50%». Si chiama Tiger touch.

Sentite qua cosa afferma Lennart:

«Quello che sappiamo fare meglio è prendere un oggetto funzionale e trasformarlo in uno emozionale».

Stimolare il Desiderio partendo da un dato Funzionaleleggi qui

aggiunge :” Non voglio stare in ufficio. Devo vedere i prodotti, capire come sono valutati dai clienti. Monitoro continuamente i cambiamenti nei desideri del consumatore, per adattare i prodotti di conseguenza.”

Ecco poi cosa pensa Lennart sul rischio e sugli errori:

«La gente pensa troppo a quello che può andare male.

Se su 10 cose che si fanno, 8 non hanno successo, non è contenta. Invece io sono contento se 2 sono andate bene.

Il resto è esperienza».

Esattamente quello che abbiamo sempre affermato nei post precedenti, SE NON SI SBAGLIA NON SI CRESCE.

Si devono FARE errori sono                            I SEMI DEL SUCCESSO.

 leggi: Vince chi fa più errori

Lennart poi fa una affermazione che me lo ha fatto subito adorare:

 «Sono un antropologo,

non un businessman.”

Anche io ambisco e dico di essere più un Antropologo D’impresa, ovvero uno Studioso dell’Uomo. Solo se conosciamo e amiamo l’uomo nella sua integrità e dignità possiamo pensare di realizzare Business Vincenti e che possano essere apprezzati dalle persone.

Tutti Noi riconosciamo subito, prima o poi chi imbroglia con i prodotti e state certi che prima o poi IL mercato lo punisce.

Ecco perché mi piace aver scritto nella mia nuova biografia di Esser un Antropologo D’impresaleggi qui e la mia BIO

«Ascolto molto i miei figli che hanno tra i 18 e i 29 anni, ascolto la gente, viaggio molto. Devo capire quello che succede perché so che devo cambiare ogni giorno. Solo così posso innovare».

Solo così Posso Innovare. Capito!! Non si ferma alla TRADIZIONE del passato, Sguardo costantemente proteso verso il Futuro, a ciò che sta accadendo  domandosi cosa accadrà, e non rivolto al passato, tipico di un modo di fare Business Italico.

Mi piace pensare che il mio studio possa aiutare a molti imprenditori a seguire le orme di Lennart, con coraggio e speranza.

Lascio alle sue splendide parole la conclusione, degna di un imprenditore Cristiano, leggi quinon so se so lo sia, eppure di Fatto lo è. Sia per la sua privata famiglia sia per l’augurio che lui rivolge alle persone che hanno decretato il suo successo, alle quali auspica altrettanta felicità e  sono sicuro ogni volta che idea un prodotto pensa alle loro famiglie.

Grazie di Tutto sig. Lennart.

 “Se mi guardo indietro, mi rendo conto che ciò che ha significato di più per me sono mia moglie e i miei figli.

Spero succeda anche ai miei clienti.

Con i miei prodotti cerco di fare in modo che la gente si incontri, mangi insieme e magari faccia dei bambini…».

 

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