Marketing pandemico per la comunicazione di impresa di impresa grafica specializzata: il caso della gicherstampa

 

Giovedì sono stato a consegnare dei lavori grafici  di alcuni ragazzi delle  classi  dell’IIS V. Bonifazi di Civitanova Marche ove insegno Religione. Un favore fatto ai ragazzi in quanto erano in ritardo per partecipare al concorso e per il fatto che l’azienda che aveva lanciato il concorso era nel Comune di Fermo, ove risiedo.

La ditta è la GICHERSTAMPA, produttrice di etichette adesive per vini. La storia dell’Azienda la potete leggere QUIRiassumendo brevemente, l’azienda nasce come semplice impresa di grafica per poi specializzarsi nel corso del tempo scovando una nicchia remunerativa nel settore etichette adesive per i vini, dove ormai da anni in alcune zone d’Italia risulta Leader di mercato. 

Ha lanciato questo concorso di grafica per la realizzazione di una etichetta da vino innovativa e creativa. Con un bel premio in denaro. I nostri ragazzi ci si sono naturalmente buttati a capofitto.

Ho avuto modo di parlare con il Sig. Vittorio, titolare appassionato dell’azienda. Mi ha fatto vedere il processo produttivo, le sue macchine nuovissime per la realizzazione di etichette vino. Ho notato tutto il personale vestito con felpe rosse aziendali. All’apparenza mi è sembrato tutto in ordine e perfettamente efficiente.

Poi parlando con il titolare ho fatto alcune domande che mi interessavano sul marketing. Mi ha detto che il principale veicolo di comunicazione con il mercato sono gli agenti di commercio, “sennò come fai?”, i quali hanno consolidato la loro presenza sul mercato da anni. Mi ha detto, se non ricordo male, che la Gicherstampa è presente principalmente in 3-4 regioni, tipo Marche, Umbria, Puglia e …(nn ricordo).i

Inoltre che nel 90% dei casi il lavoro grafico viene direttamente dall’azienda vinicola, anche se loro hanno 4 ragazzi che lavorano sopra agli aspetti grafici. (sospetto solo per la messa a punto del prodotto).

Una frase del Sig. Vittorio mi ha colpito:  “Nel Mondo del Vino vige una massima: 

OTTIMO VINO PESSIMA ETICHETTA

BELLA ETICHETTA PESSIMO VINO.”

Penso e credo che sia una di quelle stroNzate assolute della tradizione  italiana, uno dei motti più cretini e limitanti il prodotto in assoluto.

UN PRODOTTO ECCELLENTE

DEVE AVERE UN 

Ecco spiegato perché la Francia rimane ancora inarrivabile. Se i nostri produttori di vino la pensano così, possono continuare a vivere sonni tranquilli.  Loro sono 70 anni che fanno marketing e curano in modo maniacale il Brand e il packaging.

Come sapete essendo affetto da grave malattia compulsiva, subito questa colpisce il mio cervello e mi fa elaborare mille strategie per migliorare il marketing di questa splendida impresa, come se fossi ingaggiato da ITALIAN BUSINESS DESIGN.

La mia prima riflessione è stata questa. Tipica impresa italiana, a conduzione familiare, con passato di crisi che nel tempo si è ricavata una nicchia di mercato, quella delle etichette da vino, che fino a quando riesce a stare sul mercato con tempi, prezzi e presenza sul territorio nulla può rovinare la festa. Tuttavia mi chiedo: non è proprio questo il momento del pericolo ? il momento di pensare a come aumentare le nicchie, allargare il mercato o meglio ancora INVENTARSI UN NUOVO MERCATO? LEGGI QUI

Seconda riflessione personale. Penso che il 90% delle imprese italiane sono come questa. Non sfruttano le innumerevoli opportunità proprio nel momento migliore delle loro attività, in questo caso confermate dalla confortanti parole del sig. Vittorio sull’azienda.

Sulla base di questo incontro mi sono venuti in mente alcuni AZZARDI di MARKETING  fedele al motto del grande SETH GODIN :

LA PRUDENZA E’ RISCHIOSA

  • PRIMO:  AMPLIARE IL il mercato delle etichette ad altri settori oggi in massima esplosione la Birra leggi QUI.  Magari ci hanno già pensato, non saprei, ma di sicuro è un settore nuovo ove poter imporre la loro professionalità e vantaggio competitivo, se lo hanno. Idem anche per il settore Confetture Bio, Marmellate Bio, settori che viaggiano a una crescita di oltre il 10% annuo, e che spesso mostrano etichette assai modeste. Insomma sfruttare tutte le CODA LUNGA DI TUTTI I SETTORI IN FORTE CRESCITA.
  • SECONDO: Ampliare offerta con  un servizio di grafica e comunicazione a tutto tondo. Se non si è in grado all’inizio con le sole forze interne, non so quanto siano bravi i ragazzi che lavorano alla grafica, realizzare una rete di OUT-SOURCING con importanti grafici di zona per collaborare in CO-WORKING.  In pratica le imprese che si affidano alla gicherstampa possono avere anche un servizio grafica completo, fino al packaging, purché sia di tipo innovativo.
  • TERZO: Migliorare e sfruttare il WEB per farsi conoscere e per dare VALORE AL BRAND. Iniziare una azione di LEAD GENERATION seria e professionale, indirizzata soprattutto all’estero, (se i costi di trasporto lo consentono), magari sfruttando il gusto del made in Italy della grafica. Il sito è realizzato in modo assai antiquato,
  • Quarto …….. Gratis non posso dire tutto….. ; ))) 

Faccio comunque i complimenti a questa bellissima realtà del Fermano, con la speranza che i miei ragazzi possano essere i vincitori del  concorso e poter di nuovo scambiare due chiacchiere con il Sig. Vittorio, con il quale a dire il vero per la maggior parte della chiacchierata abbiamo parlato di comuni visioni artistiche e religiose.

Grazie ancora della visita e pregherò per la vostra impresa.

a presto

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