Comunicare per cambiare non basta, occorre Italian Business design come architetto del benessere

ESEMPIO di comunicazione “sociale”
Zibaldone di pensieri sulla comunicazione per convertire le persone a comportamenti probi. Post confusionario e mal scritto e forse mal pensato. 

Giuro NON E’ UNO SCHERZO!!!

Mi è arrivato a inizio agosto una lettera da parte della società del mio paese che gestisce e regola la raccolta dei rifiuti.

Le 4 facciate che ho scannerizzato e che ho impresso qui nel mio post, sono state spedite alle famiglie del comune di Fermo. Inoltre molte altre sono state consegnate a mano nelle palazzina e appartamenti di fronte al mare affittate da turisti.

Lo scopo era ovviamente informare le famiglie residenti e le famiglie di turisti sulle modalità di raccolta rifiuti adottate dal comune di Fermo.

PENSIERO OTTIMO

RISULTATO NULLO

Sfido chiunque a leggere ste 4 facciate.

Scan

MA CHI LE HA SCRITTE???

Ma COME le hanno scritte ?

(se volete leggerla tutta eccola qua ASITE LETTERA)

Provate a leggerle senza ridere però!

Contro tutte le scienze della comunicazione. Parole su Parole, così tanto per affermare che qualcuno dell’impresa ha fatto qualche cosa.  In pratica si direbbe un salva culo dirigenziale, piuttosto che una tentativo plausibile per risolvere un problema, quello del non rispetto della legge sulla differenziazione.

L’ azienda comunale  con entusiasmo ormai da 2  anni ha adottato la raccolta differenziata, in quasi tutti i quartieri. Ogni tanto  sbandiera che oltre il 65% della popolazione la rispetta. Lusinghieri sono infatti i dati sulla raccolta differenziata.  Dunque un buon risultato direi. Tuttavia permangono situazioni critiche, specie nei luoghi di passaggio e confine e soprattutto lungo la costa, ove è pensabile che i turisti male-educati o non-informati non rispettino le leggi comunali oltre ai soliti residenti e ai residenti dei comuni vicini.

La soluzione trovata però risulta essere solo uno spreco di tempo e denaro. Infatti l’invio di una missiva scritta fitta fitta, con programmai mal esposti sulle modalità della raccolta e la solita tiritera sui divieti e gli obblighi

NON SORTISCONO ALCUN EFFETTO. 

Come scrivere il cartello VIETATO RUBARE. Secondo Voi funziona?

Oppure

ATTENTI AI BORSEGGIATORI.

Affisso all’interno della Stazione Termini, luogo ideale per borseggiatori.

Tali cartelli più che un avvertimento sono come un INCENTIVO A FARLO. Sembra strano ma la mente umana ragiona così.

Il rozzo tentativo è stato  quello di offrire una informazione e al contempo una serie di obblighi e divieti.  Una sorta di bastone e carota attraverso l’invio di una lettera.

RiFLETTIAMO INSIEME:   Spinge al cambiamento?

Forse gli asini della favola di Esopo ma temo che vale poco per gli umani.   Questo modo di procedere ottiene pochi o nulli nuovi cambiamenti.

Innanzitutto partiamo dalla lettera. Come potete leggere è scritta in modo barbaro. NESSUNO L’AVRA’ MINIMAMENTE LETTA. 4  Facciate, piene di parole senza schemi, in bianco e nero, utilizzando un linguaggio tra il burocratese e il prolisso.

Ma, supponiamo che qualche zelante turista o padre di famiglia  l’avesse letta.

Secondo voi, Poi ha modificato il suo comportamento?

Secondo ME.  Per alcuni motivi:

  1. Non aiuta la memoria, in quanto le modalità della raccolta differenziata sono male esposte specie graficamente. si vede una cosa tipo. il grafico qui a fianco.
  2.  I divieti e gli obblighi sono quasi mai seguiti, specie dagli italiani, tipo il segnale divieto di sosta. Tutti lo conoscono eppure….. ogni italiano parcheggia anche sotto il segnale.
  3. il solo colore bianco e nero. ma come si fa NEL 2015. Ma cosa ci sono a fare le scuole di grafiche, tipo quelle in cui insegno io, se poi le aziende non le sfruttano anche per piccole cose come queste.

Si poteva pensare a pieghevoli, a manifesti, a piccoli libriccini da tenere, ecc. ecc. Di Certo avrebbe avuto un minimo di costo in più, ma non crediate così tanto. Se lo si chiede a un I.I.S. di grafica come il V. Bonifazi  di Civitanova Marche,  si coordinava la grafica, si coinvolgeva ragazzi giovani a trovare una soluzione almeno accattivante.

PASSIAMO ORA AL PROBLEMA DELLO STIMOLO AL CAMBIAMENTO DELLE PERSONE

( Rimando per gli spunti teorici al mio post pubblicato su  4marketing.biz )

Gli studi sul comportamento delle persone ci aiutano a capire come possiamo agire allo scopo di far cambiare i modi di fare delle persone.

Il modo migliore per farle cambiare, specie in casi come questi, è stimolare il COINVOLGIMENTO. Far sentire parte di un qualcosa, stuzzicare i sentimenti delle persone a comportarsi in maniera corretta.

ESEMPIO: Un segnale tipo questo in foto:

NON FUNZIONA.

Sapete perché. Perchè la persona con il TU si sente come di fronte alla barriera. La dicotomia TU-IO. Insomma a livello psicologico il TU sembra un termine di accusa. Meglio un coivolgente NOI. Tipo:

Solo che qui siamo di fronte a un qualcosa di  troppo asettico, poco …… coninvolgente, molto neutro. NOI CHI? Sembra più un Plurale Maiestatis, un Noi Superiore .

Invece occorre trovare un sentiero comune da percorrere INSIEME. Un comune sentire. Ecco la soluzione vincente trovata dalla omologa azienda texana per la pulizia del territorio e che ho raccontato in questo mio post.  _il caso del Texas  .  

Ho raccontato di come l’impresa del Texas ha coinvolto la popolazione nel rispetto dell’ambiente grazie alla celebre squadra di Football Americano, la mia preferita i mitici Dallas Cow Boy,  e sul sentimento di appartenenza al territorio. Ecco il famoso logo ideato. Con doppio senso. Leggete il post. E’ diventata talmente virale che ha fatto scuola. Oggi il Texas ha raggiunto livelli invidiabili di pulizia delle strade.

Toccare i sentimenti di appartenenza  delle persone magari alla comunità.

Ecco un  modo efficace per coinvolgere le persone a rispettare le leggi in materia di pulizia del territoro. Scovare nel sentimento delle famiglie il modo per modificare i comportamenti poco coerenti. Lo so non è facile, a Fermo non se sarebbe coinvolgente la squadra di calcio. Io proverei a toccare le corde sentimentali delle varie contrade che partecipano alla Cavalcata dell’ASSUNTa. Chissà magari funziona.

Uno secondo metodo che si è dimostrato utile allo scopo è quello di far sapere alle persone che la maggior parte si comporta in modo corretto.  Mi spiego con un esempio tratto dal libro Freackeconomics di Levitt e Dubner.

Si è fatto uno esperimento in un parco americano.

Problema: sporcizia del parco in aumento, grazie ad alcuni visitatori poco diligenti.

  1. Soluzione 1: cartello con Intimazioni e divieti e multe per chi trasgredisce.
  2. Soluzione 2: hanno semplicemente scritto che il 90% delle persone rispettava il parco.

Risultato Nel primo caso, nulla è cambiato. Le persone era come se fossero legittimati a sporcare. Nel secondo caso invece, si è ottenuto un ottimo risultato. Molta meno sporcizia, segno che per il fenomeno della emulazione molti hanno voluto Imitare coloro che non sporcavano. Conformandosi al branco, ma in questo caso in senso positivo.

Quindi per far si che le persone siano ligie a compiere gesti conformi alla legge sulla raccolta dei rifiuti, consiglio di  farle sentire parte di un tutto.

Evidenziare il fatto che la maggior parte fa il suo dovere, e sono una minoranza non lo fa. Una comunicazione che ti fa sentire parte di chi fa del bene, stimola se vogliamo anche l’autostima.

Per Ultimo, ma non per importanza un’altro aspetto da migliorare assai è il modo con il quale in strada si comunica. Non ci sono cartelli, né corrette segnaletiche.  Si comunica con non cartelli appiccati a pali o sui contenitori della raccolta Umido. Insomma Non si può far cambiare comportamento se non si indica costantemente alle persone come comportarsi fino a quando. In pratica occorre tracciare un sentiero chiaro da seguire.

Insomma OTTIMIZZARE L’AMBIENTE risulta FONDAMENTALE. Per questo auspichiamo che in tutte le imprese  possano esserci figure tipoarchitetto del benessere.

Una figura che in Italia è proposta ad esempio da noi di Italian Business Designer. Siamo architetti del benessere delle persone coinvolte nel progetto delle vostre imprese, sia interne che esterne come clienti.

Una persona che disegna e prova e sperimenta  gli ambienti in cui il prodotto verrà usato. Poniamo che tale figura ci fosse in questa azienda municipale, la prima cosa che farebbe è una bella ricognizione sul territorio e le varie problematiche. Di sicuro assai diverse da quartiere a quartiere. Ideare poi soluzioni da sperimentare e verificare se funzionanti o meno. Tentare, provare e riprovare fino a quando non  si trovano nuove soluzioni.

Cambiare il comportamento delle PERSONE, convertirle a favore di una causa o a favore delle vostra impresa è DIFFICILISSIMO. Tuttavia  si possono pensare a tentativi che possono nel tempo risultare vincenti, a patto di conoscere in primis L’uomo, la sua volontà , il suo comportamento e i suoi desideri. https://pandemiapolitica.com/2013/05/21/soddisfare-il-bisogno-o-stimolare-il-desiderio/

Se avete bisogno di un ITALIAN BUSINESS DESIGN

Scrivete a porlandi05@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

One thought on “Comunicare per cambiare non basta, occorre Italian Business design come architetto del benessere

  1. Caro Paolo,

    bella iniziativa quella che proponi. E belle e condivisibili le idee che esponi nel tuo post.

    A volte, mi chiedo perché le aziende ma anche la pubblica amministrazione non facciano studiare a tutti i loro dipendenti e funzionari un libro scritto tanto tempo fa, ma ancora oggi attuale, come quello di Dale Carnagie “Come trattare gli altri e farseli amici”.

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