Storia di piccola giovane imprenditrice

Ieri era un giovedì assolato e afoso. Ultima ora di lezione come da inizio anno con la classe  quarta sez. Moda. Composta da tutte ragazze esuberanti ed un ragazzo timido ma determinato.

Si decide insieme, diciamo che sono costretto ad assecondare la voglia dei ragazzi di fare una passeggiata, mangiare un gelato e aspettare il pulmann per tornare a casa.

Vabbè il gelato si è trasformato in un mega bombolone e la brezza  di un refolo di vento ci ha ristorati.

Arrivati i bus tutti si accingono a lasciarmi seduto con il giornale, rimane solo una ragazza che mi chiede se gentilmente potevo riaccompagnarla a casa, dato che abita pochi KM prima di dove abito io.

Conosco molto bene la famiglia e le dico subito di si.

Rita, nome inventato, è la ragazza molto riservata che sembra non abbia legato molto con gli altri perchè ritenuta poco….. svezzata. Per questo la snobbano un po’. Non che non la considerano, ma è che se la classe organizza qualche cosa, selezionano chi può fare cosa e Lei generalmente non viene molto considerata.

Durante il tragitto scambiamo due amabili chiacchiere, a dire il vero parla sempre, come si conviene a piccole donne che crescono ( si lo so, sembro maschilista, ma non è vero…. lo sono proprio).

Ad un certo punto le faccio i complimenti per la sua splendida esibizione canora durante la festa di istituto. Le chiedo se intende proseguire con gli studi canori, o se è solo un passatempo.

Lei mi dice che non prende lezioni, solo una sua dote naturale di avere una bella e intonata voce.

Allora insisto sull’argomento, come spesso faccio con i miei alunni, chiedo quale futuro si immagina.

E qui viene il BELLO.

Siccome frequenta con profitto il corso Professionale Moda, penso che si vede come futura sarta o stilista o qualche cosa di simile. Ed invece …. Sentite il dialogo cosa viene fuori:

R- A prof. Io ho tante cose in mente, tanti progetti, mi piacciono tante ma tante cose.

P- Ma dimmi però quello che sta in cima ai tuoi desideri.

R- Prof., il desiderio in cima è quello di realizzare una piccola impresa agricola. Sa mio Nonno possiede una casa in campagna dove con un piccolo appezzamento di terreno si possono ricavare degli ottimi prodotti biologici e salutari. Che io potrei rivendere al mercato. Sa prof.

CHI VUOLE CHE NON MI COMPRA

ROBA BUONA PRODOTTA IN MODO GENUINO QUA NELLE MARCHE?

Premesso che Rita non sa che io insegno Marketing, e provo controbattere

P- Già, ma non credi che ci siano già moltissimi che fanno quello che dici tu?

R- si ma siccome tutti lo vogliono e comprano prodotti naturali, prendono anche i miei.

p- Capito e poi cosa altro produrrai-

R- Mia Nonna, morta purtroppo, mi ha insegnato a fare il Pecorino. Basta una capra o due e otterrò circa un Kilo di pecorino al giorno. Mio padre già le ha comperate due capre  e mio nonno mi insegnerà di nuovo e meglio a produrlo. Il Pecorino si vende a 15 euro al kilo. Io ne vendo uno al giorno et Voilà avrò almeno 450 euro al mese.

P- Ma il pecorino io lo vedo in vendita anche a  12,5 euro

R- Eh  no, no, che pecorino è a 12,50!?!   A 15 euro  è il prezzo del pecorino.

P- Hahhahah hai ragione, minimo 15 euro il pecorino.

R- eppoi Prof. appena faccio un po di soldi e mio Nonno non  c’è più, vendo la casa e ne compro una più grande e in un posto migliore. Perchè deve sapere che lì dove sono non posso tenere le mucche. Mentre io desidero tenere minimo 2-3 mucche, e soprattutto mi piacerebbe molto avere un TORO. Compro le mucche magari gravide, anche se costano un sacco, e il primo toro che fanno lo tengo, gli altri li macello.

P.- Grande, e così farai anche il formaggio di mucca-

R- eccerto. Tutto collegato Prof.

Bravissima Rita, nome inventato naturalmente.  Mi hai fatto sognare con il tuo desiderio di essere una piccola imprenditrice.

  • Senza sapere nulla di conti, tasse e balzelli vari.

  • Senza sapere nulla di marketing, finanza e scienza agraria.

  • Solo con la voglia di intraprendere 

  • Solo con un desiderio una passione di vivere del proprio lavoro e dare agli altri il prodotto BUONO E SANO che desiderano.

  • Sognando dal piccolo al grande.

Io Sono rimasto esterrefatto.

SONO SICURO CHE IN QUESTO MODO SIANO NATI MIGLIAIA DI PICCOLI-GRANDI IMPRENDITORI

Nei DISTRETTI ITALIANI

OVE FARE IMPRESA ERA NELL’ARIA

e CHE TUTTO IL MONDO  CI INVIDIA 

ma

CHE I GOVERNI ITALIANO HANNO DISTRUTTO.

One thought on “Storia di piccola giovane imprenditrice

  1. Ecco cosa mi scrive il sig. Stefano Facheris su un gruppo di Linedin :

    “Il mio sogno è fornire risorse a questi giovani perché possano unire entusiasmo e competenze.
    Dille di cercarmi che le offro la partecipazione al nostro prossimo interaziendale (5-7 novembre).
    Ciao. Stefano Facheris (www.evolveonline.it)

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