e’ l’ora di comunicare Lo straordinario. NO al tecnicismo.

Stavo correggendo i compiti d’esame dei miei allievi del C.S.D. Poliarte di Ancona. Molti del corso di Industrial Design hanno inteso realizzare una pianificazione Marketing di un oggetto di Design da loro concepito per una nota azienda marchigiana di orologi: Diamantini & Domeniconi

Tutti hanno fatto lo stesso identico errore.  

Hanno messo in evidenza il loro sapere, la loro  tecnica, evidenziando la qualità del prodotto, senza porsi minimamente la questione se chi li stesse leggendo capisse qualche cosa di quello che dicevano. LA maledizione della conoscenza ha colpito ancora, ci si dimentica di quando si era in ignoranti in materia e si pensa che gli altri sappiano quanto sappiamo noi.

Insomma hanno messo in pratica il classico adagio di Seth Godin:

L’OTTIMO è PESSIMO.

Il sapere evidenziare le ottime performance, i materiali, la maestria del prodotto o del Design  non è assolutamente detto che si tramuti in Stra-ordinarietà, anzi spesso ha un effetto di rifiuto da parte delle persone, perché visto come troppo complicato e non comprensibile.

Occorre partire sempre dall’assunto che gli altri SIANO DEI BAMBINI, ai quali dobbiamo parlare come se spiegassimo al lato fanciullesco delle persone, in modo da far spuntare fuori il desiderio di possedere quell’oggetto.

Va bene naturalmente la creatività, il rischio oltre la prudenza, tuttavia va ancorata a un DESIDERIO, ovvero a una STELLA GUIDA delle persone, a un ambiente ove vivere, a un momento a una sensazione.

Ai bambini spesso si raccontano STORIE per poter far passare un messaggio, una ambientazione, non a caso spesso ciò che mangiano hanno forma di animali o oggetti.

Nessuno oggi ha bisogno di un orologio, specie di uno che costa oltre i 200 euro. Lo si compra se si toccano le corde profonde del nostro MONDO INTERIORE, ecco allora che il desiderio stimolato dall’orologio me lo rende INDISPENSABILE!!!

Alcuni ESEMPI, magari banali, tuttavia per coerenza: legare l’orologio alla propria passione sportiva, passione di … donne, di…. musica, di…. teatro, ecc. ecc. sfruttare l’associazione IDEA-MEMORIA-PASSIONE.

Esempio: richiamare una sequenza di un film, richiamare alla memoria un viaggio o IL VIAGGIO DEI SOGNI, ecc. ecc.

Insomma un OROLOGIO CHE CI APRA UN MONDO!!!!

Ecco questo i ragazzi non lo hanno evidenziato, ma hanno preferito farmi sapere quanto i loro studi di Design li hanno forgiati, farmi sapere l’importanza della loro bravura tecnica, tuttavia si sono dimenticati delle persone che dovevano coinvolgere in questo loro sogno professionale.

Ovvio che se tutti hanno fatto lo stesso sbaglio è evidente che il principale responsabile che non ha saputo trasmettere loro sono Io, e me ne assumo le colpe in pieno, tuttavia mi domando come mai abbiano evitato la domanda cruciale su come COMUNICARE IL PRODOTTO O MEGLIO COME SCATENARE IL VIRUS PANDEMICO.

Infatti il secondo tragico sbaglio commesso è stato quello di non essere creativi e coraggiosi nel proporre soluzioni comunicativi azzardate. Questo secondo errore scaturisce dal primo, poiché se si pensa di colpire un desiderio è naturale che la tua creatività ti stimola a cercare soluzioni comunicativi accattivanti per quel desiderio, ad es. se parli di CINEMA, cercherai cinefili, se di calcio calcifili, ecc. ecc.

Quando poi leggo scritto: TARGETING, mi manda in BESTIA.

Scrivono spesso: target 25 – 60 anni ricchi.  Sti ….. c….zzi.

Ce mancherebbe che fossero poveri, sai quanti affari.

Il Target NON ESISTE, è una cretinata tecnicista per chi non sa fare marketing.

E’ il posizionamento del prodotto che conta, all’interno del quale sviluppiamo il target del prodotto.

Non si può risolvere il fatto di aprire un MERCATO per il nostro prodotto al TARGET, NON ESISTE IL TARGET PRIMA CHE IL NOSTRO PRODOTTO ESCA,

SOLO DOPO ESISTE.

Ripeto, nessun oggi ora in questo momento ha bisogno di un orologio di DESIGN a CUCU’ , ma

ma

ma se riuscite a colpire il punto caldo delle persone e far sentire loro il DESIDERIO DI AVERLO…..

allora ……. si che tutto cambia.

Quindi riaSSUMENDO:

 NO AL TECNICISMO

SI AL PRODOTTO STRA-ORDINARIO

e’ l’ora di   COMUNICARE

PER APRIRE UN MERCATO

PIENO DI DESIDERI

 

4 thoughts on “e’ l’ora di comunicare Lo straordinario. NO al tecnicismo.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...