Gli stimoli per il Passaparola. 2-6

Continuiamo a parlare di come i prodotti si diffondono attraverso il contagio e scatenare così una pandemia, che è lo scopo del Marketing Pandemico. Il secondo Elemento o principio per diffondere il contagio è lo STIMOLO. Questo avviene perché i passaparola non sono tutti uguali. Possiamo identificare due tipi di Buzz o PASSAPAROLA:

  1. Passaparola Istantaneo: stimolato di qualcosa di interessante, eccentrico, nuovo e diverso che costringe nel breve a parlarne. Facciamo l’ipotesi che io domani vada a scuola vestito da topolino, probabile che se ne parli fino a martedì, ma non oltre, forse a volte sarà ricordato ma con poco seguito.
  2. Passaparola continuo: un passaparola che si alimenta costantemente fino a divenire di uso comune, attraverso il quale molti se non tutti sono a conoscenza degli avvenimenti del prodotto o servizio. Ad esempio i prodotti più conosciuti dei brand che si sono imposti tipo Nutella, I-phone, Google. Di continuo siamo stimolati a ricordarcene.

Ovvio che lo scopo delle imprese sia quello di realizzare il Passaparola continuo, in modo da incentivare i desideri delle persone ad accalappiarsi il prodotto, o per lo meno a farlo alla prima occasione. Sì perché occorre dire che tra il lancio un prodotto e le relative campagne comunicative e il momento dell’acquisto possono passare talmente tanti giorni che è possibile che le persone non abbiano in memoria il prodotto. Passaparola da Istantaneo non è detto si imponga come continuo.

Occorre agire quindi costantemente con degli STIMOLI appropriati in modo che il Passaparola si diffonda INCESSANTEMENTE.

Ecco l’importanza odierna di un Team di Marketing che curi gli STIMOLI e ne controlli gli effetti.

Se è vero che il PRODOTTO STRA-ORDINARIO, la mucca viola,

è

NECESSARIO

per interessare un primo momento,

non è

SUFFICIENTE .

OcCorre poi ingegnarsi per mantenere e diffondere sempre più il prodotto stra-ordinario. Sono due fasi complementari entrambi assai difficili che possono essere risolte solo con il classico realismo del Trial and Error, ovvero prova a stimolare, controlla e correggi se non va.

Gli stimoli li possiamo considerare come dei continui pro-memoria, dice il grande j. berger nel suo libro“IL CONTAGIOSO”. Tramite loro si cerca di far tornare alla mente di continuo il prodotto o i servizi che contagino le persone. Per rimanere nel campo medico come se fossero nuove punture del contagio, in modo da evitare che gli anti-corpi umani non permettano la pandemia.

Fondamenti da considerare per  realizzare ottimi stimoli sono:

  •  i Sensi, tutti e  5 sono da considerare per lo stimolo  (richiamo quindi i miei vecchi post dedicati alla importanza della Sinestesia per il Marketing: Il marketing pandemico e la sinestesia   )
  • Considerare il contesto, un ambiente ubertoso ove poter inviare gli stimoli in modo che siano un FATTORE PRESA . Scegliere l’ambiente giusto, sia in termini di luogo che gruppi sociali. Si affrontano temi a seconda degli ambienti che frequentiamo,  ad es. a scuola si parla di certe cose, al bar di altre, in famiglia di altre ancora. LEGGI : IL POTERE DEL CONTESTO
  •   Il tempo degli stimoli. Sia in termini di durata dello stimolo sia in termini di quando effettuare lo stimolo. di giorno di notte, pranzo o a cena, a lavoro, nei fine settimana.

Per realizzare stimoli occorre creatività e non avere paura di sbagliare. Niente e nessuno vi può dire in anticipo se lo stimolo funziona fino a quando non lo mettete in pratica.

Fondamentale per il Buzz è iniziare a stimolare in vario modo, magari con più  e vari tentativi, e osservare e misurare i risultati. Se osservate  che non funziona provatene altre. Una specie di come fanno coloro che appiccano incendi, innescano in più punti il bosco in modo da essere sicuri che prenderà bene ovunque.

P.S. : Infine due parole sulla immagine sopra. Si tratta di una società di consulenza americana che ha moltissimi agenti gratuiti che misurano il buzz marketing per le imprese. Le persone collaborano solo per dei buoni e poco più. Chissà magari prima o poi sbarcherà in Italia. Io lo farei volentieri il buzz agent.

Al solito se avete bisogno di consigli o altro scrivetemi:

 

 

 

10 thoughts on “Gli stimoli per il Passaparola. 2-6

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