Business Game: Head Hunter per i ragazzi delle scuole tecniche e professionali

Business Game: head Hunter per le Professionali

 

Oggi vorrei illustrare una iniziativa realizzata nella mia Scuola dove insegno Religione.

Si tratta di un Business Game molto realistico dal titolo:

HEAD HUNTER.

Ideato da me e realizzato in collaborazione con una amica che lavora presso la ADECCO di Fermo come consulente per la ricerca del personale.  Il gioco  ha lo scopo di mettere alla prova i ragazzi nell’affrontare il loro primo colloquio di lavoro, di fargli venire la strizza da …. prima volta.

Mi sono infatti accorto che nonostante la volontà di molti di trovare un lavoro, anche part-time, non sapevano esattamente come fare per trovarlo e che raramente sostenevano dei colloqui di lavoro seri.Visto che secondo me alcune potenzialità professionali le hanno e che in futuro saranno costretti ad affrontare questi momenti, ho pensato di far sperimentare loro il brivido e l’adrenalina del loro PRIMO COLLOQUIO DI LAVORO.

Considerato anche il fatto che negli anni scorsi avevano partecipato ad alcune lezioni su come realizzare il C.V. e dove trovare lavoro ( a  sentir loro senza molto costrutto e seguito, ci credo coloro che insegnavano erano professorini, non professionisti  cacciatori di teste).

Il gioco invece coinvolge proprio chi per professione fa il selezionatore del personale che esaminano i ragazzi con i loro  curriculum Vitae. In questo modo potevano e dovevano sbagliare per meglio imparare.

Svolgimento:

  • Appesi  i cartelloni con data fissata e con alcune affissioni semi-realistiche di ricerca del personale,  esposte circa una settimana prima che loro potevano visionare costantemente.
  • Fissata una data “scomoda”, tipo il lunedì mattina e magari oltre l’orario di lezioni, per vedere quanto ci tenevano ( infatti se ne sono presentati 23 su 36, alcuni influenzati)
  • Indicato ai ragazzi di preparare il loro CV  da presentare alle esaminandi
  • Nessuna correzione ante incontro del CV solo alcune indicazioni di base, devono sbagliare insomma solo così si cresce e apprende.
  • Il giorno della prova dalle 8 alle 9 si fa appello e si lancia iniziativa e si specifica il gioco che prevede anche uno o più vincitori o nessuno. Dipende dalle esaminandi.
  • Per il lancio del gioco ho fatto vedere il video de: la fonte meravigliosa su Il merito. Secondo me andrebbe bene anche il discorso di S- Jobs a Stanford
  • Alle 9 arrivo delle signore Adecco che si presentano e illustrano il mondo Adecco.
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  • Alle 9,20 inizio dei colloquio. Circa 10-15 minuti a testa. (alcuni alunni sono tornati in aula a fare lezione)
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  • Alle 12 termine dei colloqui  tutti riuniti ad ascoltare il resoconto delle professioniste che descrivono le impressioni ricevute e i commenti ai colloqui
  • Di seguito impartiscono una interessante lezione su come fare il CV, la lettera di presentazione e come e dove trovare lavoro. (ragazzi in silenzio assoluto ed ascolto, quando interessa ….. )
  • Infine le Professioniste hanno indicato i vincitori: 2 ragazzi a testa che secondo loro hanno tutti i requisiti per passare una prima selezione.
  • Il premio : inserimento nel database della Adecco per eventuali future offerte di lavoro. Si spera dopo il diploma.

Io penso sia stata una esperienza esaltante per i ragazzi. Ricordo ancora i volti terrorizzati dell’attesa e di chi usciva, specie i primi, dopo aver sostenuto un colloquio non proprio positivo, ad es. chi millantava conoscenza dell’inglese e subito caduti nel più classico dei tranelli.

Insomma un gioco che secondo me ottiene due importanti scopi:

  1. I ragazzi si esercitano e migliorano per le future selezioni, e magari con un minimo in più di fiducia ed austostma
  2. Per i professionsiti Head Hunter che scoprono quanto siano validi i ragazzi specie di alcuni istituti (parole riferite a me da entrambe le professioniste)

Allora spero che in tutta Italia molte scuole possano ripetere l’iniziativa. Considerate che l’Adecco giustamente si fa pagare, poco ma si fa pagare.Tuttavia non è una spesa ma un investimento.

Incoraggiante secondo me che i cacciatori di teste vadano a sentire la “materia prima” da inserir nei loro database, sono sicuro che ne usciranno estremamente soddisfatti.  Inoltre si fanno conoscer a coloro che possono poi essere loro clienti. Un marketing sul campo per i professionisti della ricerca del personale.

Ringraziamento speciale alla mia dirigente scolastica che ha capito al volo la validità dell’iniziativa e mi ha spronato a portarla avanti.

Grazie anche a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare l’evento da chi sta in ufficio ai bidelli ai pazienti professori.

Grazie a nome di tutti i nostri ragazzi.

 

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