Come si realizza la mucca viola sconfiggendo la sindrome del bar.

Dopo il precedente Post mi sono chiesto in effetti come tradurre in modo pratico le teorie pandemiche de la Mucca Viola. Si sa che chi insegna tende a essere poco calato nella realtà. Allora prendo spunto e cerco di indicare alcuni piccoli  e concreti passi per rendere stra-ordinario un prodotto.

Come esempio pratico prendo il settore della ristorazione veloce, in particolare quella dei bar.

Io la chiamo la SINDROME DA BAR.

TUTTI I BAR sono UGUALI TRA LORO. Io la chiamo la sindrome da BAR. Hanno per l’90% le stessi identiche cose, sono fatti quasi tutti alla stessa maniera, senza alcuna inventiva o alcuna idea di design. Spesso quando si va al Bar non si sa nemmeno il nome del BAR. Il che significa che sono tutti uguali. Offrono tutti la coca-cola, i succhi di frutta Santal, il caffè è a volte differente ma il gusto è spesso orrendo. Le tazzine Bianche, Non sanno fare il the e raramente  sanno spillare la birra. quella in bottiìglia poi so sempre le solite, a parte ora con alcune birre artigianali comperate a casaccio. I cappuccini se va bene hanno la schiuma, ma spesso non cremosa  e spesssimo o sono caldissmi O troppo freddi. Le sedie scomode, esposizione paste ampia ma poco pratica e non si capisce che cosa contengano.

Insomma sto generalizzando, ma la maggior parte dei BAR sono tutti uguali.

Cosa succederebbe se  un gestore di un BAR decide di avere coraggio e …. si differenzia dagli altri TIPO:

LOCALE DA REALIZZARE CON STILE E DESIGN INNOVATIVO

  • Scegliete il NOME che sia un NOME riconoscibile ma UNICO evitate  stereotipi. MAGARI UN NOME LUNGHISSSIMO.
  • Brand del locale chiaro e ovunque riferimento al logoLocale realizzato con design pensato alle tre varie fasce orarie, giorno dopo pranzo cena e colori che non siano Bianco da Bar o Nero di night bar. inSOMMA SCEGLIETE UN bel colorE che lo caratterizza.
  • Le Luci mi raccomando. LE LUCI, oggi ci sono i Light designer, INVESTITE in lORO date suono ai vostri colori.
  • E SE ELIMINASTE IL CLASSICO BANCONE DA BAR!!! come potremmo servire il caffè ?
  • Nessuna altra marcha nel locale deve esserci se non il vostro MARCHIO. Insomma TIRATAVELA DI BRUTTO.

PRODOTTI IN VENDITA 

  • Offrite prodotti che siano Più E più : più cari, più economici, più strani, più piccanti, ecc.ecc.  tipo il cappuccino fatelo  SOLO gigante, allo stesso prezzo , con latte iper-cremoso servito sui bicchieri di cartoncino alla starbucks, oppure il CAFFè all’americana e saporito, NON fate L’espresso lo fanno tutti.
  • inVECE di decine di varietà di paste solo poche e selezionate tipo le ciambelline americane in 5 colorazioni diverse.
  • Assolutamente proibito prendere paste prese da ingrossi che le fanno uguali per tutte. devono essere uniche di vostra invenzione o copiate da altri paesi. ma diverse.
  • No coca cola o pepsi, ma cole sconosciute magari in Italia, ma famose in USA o altrove e bibite alternative.
  • Succhi di frutti solo di stagione a Km 0
  • Gelati UNICI, no alle marche più conosciute.
  • No Thè, non siamo inglesi, ma solo tisane e varie per il pomeriggio o la sera.
  • Birra e Wishky solo dopo le ore 18 e di marche selezionate accuratamente in tema col il locale
  • Cioccolato Eccellente fatto al momento, ma con almeno dieci minuti di attesa, BANDO alle macchine cioccolato.
  • Ogni settimana fate un briefing con chi ci lavora e misurate cosa si è venduto, cosa non si venduto per migliorar l’offerta straordinaria. Importante che tutti partecipano alla mission da mucca viola del locale.
  • Decidete se insistere su prodotti che non vanno, o meno e cercarne di nuovi da inserire
  • Importante che l’offerta non sia Statica ma dinamica.
  • Offrite così  sempre l’occasione di tornare da voi.
  • Fate spesso brain-storming con le persone che collaborano con voi. Sempre nuove idee da sperimentare.

Ambient del LOCALE 

  • Musica pensata per le varie fasce ma sempre CLASSICA o JAZZTazzine in tema con il colore scelto NULLA MA PROPRIO NULLA DEVE ESSERE SIMILE AL BAR DIETRO L’ANGOLO.
  • la comunicazione realizzata con una guerrilla marketing PER IL LANCIO del Locale e per i futuri cambi di prodotti.
  • Sedie ampie e comode, provatele prima voi a starci a leggere il giornale e bere un mega cappuccino.

COMUNICAZIONE AZIENDALE 

  • Comunicazione da scatenare solo con il BUZZ MARKETING. il passaparola tipo: una frase da divulgare tramite qualcuno  che permette a chi la dice al gestore uno sconto del 10% ad. es: dite a un cliente che se sparge la voce con una frase tipo: il mare è bello in montagna. chI LO RIPORTA  alla cassa durante tutta la settimana ottiene un 10% di sconto. (cfr post Post sul buzz marketing)
  • la comunicazione realizzata con una guerrilla marketing PER IL LANCIO del Locale e per i futuri cambi di prodotti.
  • Naturalmente monitorate intorno a voi cosa sta succedendo tra i vostri concorrenti, ne vedrete delle belle. Se vi copiano, allora state sulla strada giusta.

Un locale così richiede molto ma molto coraggio. Dipende anche dal posto in cui è realizzato. Inoltre occorre essere pronti a dialoghi tipo:

Dialogo 1

  • Scusi mi da una coca-cola?
  • Non l’abbiamo?
  • allora una Pepsi
  • Neanche signore, tuttavia abbiamo la RC cola dagli USA
  • risposte possibili;: no grazie. OPPURE Proviamo.
  • AL no si può tentare di farla comunque assaggiare.

Diaologo 2

  • Scusi un caffè
  • Espresso?
  • Si
  • MI spiace non lo abbiamo
  • Ma non siete un bar
  • NO siamo ….. (nome del )
  • E non si servite il caffè
  • si serviamo il caffè ma non espresso, posso farglielo assaggiare liberamente?
  • proviamo ….

Nessuno sa dirvi se un locale del genere possa o meno avere successo fino a quando no lo mettete in pratica.

Ma ricordate, il banale di sicuro fallisce, lo stra-ordinario offre qualche chance in più di essere vincente.

IO IN UN BAR COSì CI ANDREI DI CORSA E SPESSISSIMO E NE PARLEREI SICURAMENTE IN GIRO.

E VOI NO?

 

 

 

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14 thoughts on “Come si realizza la mucca viola sconfiggendo la sindrome del bar.

  1. Beh, aggiungiamo il riuscire a trovare delle divise per gli addetti, che siano originali, belle e che si facciano ricordare. Complimenti per questo blog, molto interessante.

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    1. Sono molto grato del suo gentile compimento.
      La sua idea della divise é splendida, anzi visto che ci vantiamo di essere fashion people ed inoltre insegno fashion marketing é stata una grave dimenticanza da parte mia non considerare questo aspetto essenziale. Eviterei però le classiche uniformi da cameriere ma qualcosa di appariscente ma non disturbante.
      Di nuovo grazie per il contributo

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    1. Egr. Sig. Francesco,
      grazie ancor di più di aver abbandonato. Come dice spesso il Prof. Godin, il non piacer a tutti è una delle fondamenta della mucca viola,
      l’andare oltre i compressi si rischia sempre di essere abbandonati. Lo si deve metter in conto.
      Pertanto penso che faccia bene ad abbandonarci e a lasciarci tra gli innovatori pazzi e adattati precoci di innovazioni
      spesso fallimentari.
      evidentemente non fa per lei, ci scusi se l’abbiamo tolto del tempo prezioso dedicato al suo espresso di giornata
      che le assicuro a suo tempo era un mucca viola, non più di 50 anni fa. grazie ancora

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