La ricerca,questa sconosciuta, fondamentale per il marketing pandemico

Questa è la mia prima settimana piena, con tutti i corsi di marketing attivi, e preparare le lezioni è sempre un lavoro di cesello e revisione. Pertanto mi accingo a ripassare la lezione scrivendo questo post su quanto dirò domani a lezione. Chissà magari chiarisco a me stesso e può essere utile a qualche studente che mi segue.

Tanto più che ieri sera sono stato invitato da un imprenditore a un pre-dinner per parlare di alcuni interessanti progetti. Ne è venuto fuori che proprio l’aspetto di cui parleremo è spesso sottovaluto o poco considerato.

La pianificazione di Marketing inizia nel momento in cui si fa RICERCA.

La Ricerca viene spesso snobbata o sottovaluta  o riesumata solo in alcune occasione. Invece è dalla ricerca che tutto il processo di marketing può, ma non necessariamente, avere inizio.

Porsi sempre continue domande, perseverare anche quando non si trova alcunché di importante che tra l’altro è la maggior parte del tempo di un ricercatore.

Necessità poi di fare Ordine e poi Disordine, e poi di nuovo Ordine, in un continuo caos deliberato.

La ricerca è un ottimo antidoto preventivo alla malattia peggiore che una impresa possa contrarre: la miopia di MARKETING.  Anche se non è detto, perché se poi non hai spirito visionario da seguire ciò che hai trovato …. fai la fine della KODAK che aveva in mano la tecnologia che l’avrebbe salvata ovverosia il digitale. Invece non ci credette e …. sparì.

La ricerca ti fa sempre sentire pronto alle nuove sfide, magari aprendo nuovi business come Branson della Virgin, in parallelo tra loro, oppure ti permette di aumentare di continuo il vantaggio competitivo con le altre imprese.

La ricerca esige tanto impegno, tanta fatica, tante cose, ma di sicuro è che per fare ricerca occorre sviluppare un forma mentis che ti porta sempre a cercare, studiare, approfondire, capire, ecc. ecc.

Senza questo aspetto la ricerca tende ad interrompersi e perciò a inaridirsi.

Tre gli aspetti che devono essere sviluppati nelle persone che svolgono ricerca:

  1. Lo stupore
  2. La Meraviglia
  3. La curiosità

Sono Aspetti fondamentali del ricercatore. Una sorta di bambino che cerca sempre di assaggiare per la prima volta la cioccolata. Una esperienza che tenta di replicare non nella stessa maniera, anzi in maniera moltiplicata.

Insomma la RICERCA è l’inizio e la fine di ogni pianificazione di marketing. Non intendo dire quella che costa milioni di euro, che parte dall’alto di scienza e tecnologia, si quella anche, ma intendo quella che ci fa esplorar il mondo e l’uomo nella sua interezza. Che ci faccia cogliere quali possano essere i desideri da soddisfare.

Proprio ieri con il mio amico imprenditore della Moda mi sono reso conto come sia sottovaluta la ricerca, il vedere fuori dal proprio guscio, per capire i desideri delle persone che vengono soddisfatti dai suoi concorrenti.

Insomma se volete lanciare una start-up o siete già imprenditore fate in modo che la forma mentis vostra e dei vostri collaboratori sia sempre improntata alla curiosità, alla meraviglia e allo stupore come dei bambini davanti al cioccolato.

La ricerca porta con se il bene più prezioso per un imprenditore:

LA VISION.  

http://wp.me/p30IzY-6O

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