Esempi REALI per spiegare il Marketing Pandemico: come iniziare una nuova attività


Spesso mi chiedono amici, conoscenti, persino parenti o colleghi di spiegare in modo semplice il significato dei termini Marketing Pandemico.
Evidente che pochi leggono le pagine in alto ove spiego cosa intendo per Marketing Pandemico oppure è possibile che anche quelle due paginette risultano un po’ troppo complicate.
Temo sia colpa mia, da pessimo professore, non riuscire a farsi capire bene da molti, con l’aggravante che la Mission del blog è proprio quella di essere utile a quanti necessitano di spunti per aprirsi un mercato.

Allora ritento importante tentare di spiegare in modo semplice cosa è il Marketing ed in particolare cosa intendo io per Marketing Pandemico.
Il modo migliore per trasmettere un sapere è quello con gli esempi della vita quotidiana.
Abito a Fermo a un KM da Porto San Giorgio, cittadina costiera abbastanza viva dal punto di vista commerciale specie nei fine settimana.
Pertanto molti tentano la sorte e aprono nuove attività di ristorazione o negozi in generale.

In poco tempo nascono e in poco tempo SPARISCONO.
PERCHE’ non Hanno successo?

Ecco il Marketing tenta di fare in modo che si aprano nuovi mercati, e che la propria offerta faccia sorgere una nuova domanda.

Beh molti di loro credono che basta aprire al pubblico uno spazio, scrivere Pizzeria o Elencare cibi o Offrire Prezzi Bassissimi ed il gioco è fatto, magari con qualche cartellone pubblicitario o volantino in appoggio.

Purtroppo NON E’ COSì!!!

Primo Esempio:
Pizzeria sorta in poco tempo lungo la nazionale a traffico intenso, mega vetrina trasparente, tanti tavoli di fronte al forno a legna. Nome del ristorante YALLA YALLA. Tempo di chiusura 3 mesi.
Ha chiuso subito dopo agosto.
Personalmente non so come fosse la pizza, il prodotto anche se fosse stato ottimo avrebbe sofferto a farsi conoscere perchè:
1- Il nome non è proprio da pizzeria.
2- il menù elencava esattamente le stesse IDENTICHE pizze di tutte le altre decine di pizzerie già esistenti.
3- Il design interno ricalcava la classica pizzeria romana o napoletana anni 70, con l’aggravante che da fuori si notava che nessuno vi mangiava e dunque non invogliava
4- Solito televisore in ogni angolo, come a dire attiriamo i solitari.
5- Luci men che soffuse, ma i led costano ZERO!!!

Secondo Esempio :
Pizzeria aperta ai primi di luglio, traversa semi nascosta verso il porto scoperta per caso solo perchè un nostro amico vi aveva mangiato con un cliente, essendo vicino agli Hotel di Porto San Giorgio.
Una pizzeria come gli stessi errori della precedente, ad eccezione del nome, più italiano
e con l’aggiunta che lo spazio è veramente striminzito e direi SCOMODO e Banalissimo.
Noi abbiamo preso 9 pizze, e ci sono piaciute magari ci torneremo.
Tuttavia la ragazza che ci ha servito, figlia del titolare, ha gestito con educazione ma in modo insufficiente, ad es. poteva offrire una pizza Particolare in più, giusto per farsi conoscere.
Comunque in questo caso la pizza era ottima, nella media delle pizzerie, tuttavia la domanda è COME FARSI CONOSCERE? Come “infettare” come con i virus le persone in modo che desiderino mangiare questa pizza?
Sicuramente io e i miei amici ne parleremo bene, è un inizio, tuttavia temo sia troppo poco, tanto più però che il locale in sè non ci ha convinto come comodità.

Terzo Esempio:
Un vecchio Bar di Porto Sant’elpidio da molto presente sul mercato, ha vinto un importante premio a Roma con il suo Chef. Ho voluto entrare per la prima volta in questo locale ed …. è
veramente SQUALLIDO.
Posto in una bella zona di fronte la pineta con i camping a due minuti, parcheggi e negozi, tuttavia l’interno buio, sporco, bar in un angolo poco e male servito, cartelli che indicano quale porta prendere per andare a prendersi un cappuccino.
A onor del vero la pasta alla nocciola striata al cioccolato era ottima, ma il cappuccino imbevibile.
Ho chiesto al signore alla cassa quando si potesse assaggiare il panettone premiato, dato che vi era sul bancone un enomre foto con la notizia del terzo posto conseguito a roma, risposta cortese e poco più, del tipo “stanno per uscire” e basta senza altro aggiungere, ma come una persona ti offre un assist e per risposta ci si limita al minimo cortese, ma dai, si deve circuire il cliente invogliarlo a tornare, senza un sorriso, insomma in modo sgarbato-marchigiano!!! Io vorrei tornare a comperare il panettone premiato, tuttavia non so se ci tornerò, troppa grettezza, non mi ispira fiducia-
Il bello viene alla fine, conto 2,30 EURO!!! Solo la pasta all’altezza e null’altro.
Per il Panettone ce vorrà un assegno o una cambiale.
Io penso e dico loro, godete finchè dura, perchè al primo stormir di foglie sto bar salta in aria per pochezza.
Ecco come faccio a dire in giro di andare a colazionare là!!
Non me la sento proprio.

Quarto Esempio:
Esempio positivissimo invece è il Bar che secondo me offre la migliore combinazione di innovazione, qualità, servizio, spazi ecc. ecc.
Si trova un po’ lontano dalla costa, a Montecosaro Scalo, ma ne vale la pena. Kaldo Caffè è un bar con una colazione varia e ricca sempre di sorprese, un cappuccino morbido e sempre novità di ogni tipo. STREPITOSO. Il prezzo ? 2,10 !!
Ecco come si deve fare bar nel 2013, da qui parte la viralità, il fatto che io e molti altri diranno ad altri di andare là a mangiare. Ne vale la pena.

Diciamo che fare impresa nella ristorazione è molto difficile, gli imbonitori televisivi di intrugli vari hanno alle spalle centinaia di fallimenti e chiusure, ma non lo dicono, poi si vantano di saper cucinare.
Ma non è sufficiente!!! è Necessario fare altro, molto altro.

Dire il nostro è un prodotto di Qualità NON DICE NULLA, tutti lo dicono, il prodotto va inteso in senso allargato!!!

Rientra nel prodotto, la cortesia, la disponibilità, le promozioni, pochissimo il prezzo, la location, la comodità, la bellezza del locale, la posizione del locale ecc. ecc-

Tutti aspetti da considerare quando si apre un nuova attività.

Suggerimento: Se pensate di aprire una nuova attività di ristorazione almeno una settimana offrite GRATIS il vostro cibo, FATEVI CONOSCERE, se non un mese!! Lo ha fatto a Porto San Giorgio un nuovo kebabbaro.
HA REGALATO PANINO DURANTE LA NOTTE ROSA.
Sto ragazzo marocchino insegna a tutti i prof. di MARKETING con master a laurea a fare impresa : BRAVISSIMO E CONTINUA COSì (ad es. io lo rifarei una volta l’anno nella notte rosa).

E magari chiamatemi che vi offro gratuitamente qualche suggerimento da appasionato di Marketing e di cucina.

Poi o chiudete oppure avete infettato un virus a centinaia di persone e scatenato il desiderio di assaggiare i vostri cibi.

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