La vetrina è fondamentale per il marketing pandemico: rischio e creatività

Giovedì ho passeggiato per le vie del centro di Rimini,
dopo aver terminato gli esami di recupero del corso di Marketing
presso la Libera Accademia Belle Arti.
Dopo un po’ che giravo a vuoto, un pensiero mi ha assale.
Perchè nulla mi ha attirato?
Normalmente vengo investito di emozioni, profumi e suoni
che attraggono la mia attenzione e mi inducono una reazione
emotiva o ragionata.
INVECE NULLA ASSOLUTAMENTE NULLA.
Mi sono imposto di rifare il tratto di strada appena conclusa all’inverso
per capire il perchè, se dipendesse dalla mia stanchezza post-esame o da altro.
Alla fine capii.
Nulla mi aveva attratto perchè nulla induceva ad attrarmi.
Tutte le vetrine erano uguali a loro stesse, esattamente come le ultime volte
che ero passato di là.
Non dico brutte o belle, armoniche o inguardibili,
il fatto è che erano UGUALI A SEMPRE.
Pertanto il mio cervello non le vedeva più,
aveva già registrato le forme , i colori non aveva bisogno
di rifarlo.
Allora ho pensato quanto sia fondamentale la VETRINA per la diffusione
di un prodotto stra-ordinario e la sua pandemia.
La vetrina di un negozio in particolare non è fondamentale,
E’ TUTTO, ASSOLUTAMENTE TUTTO
la cosa più importante subito dopo il prodotto stra-ordinario.
Deve essere curata, pensata, criticata, eccitante,
influente, vomitante, tutto fuorchè INDIFFERENTE.
Basta poco secondo me, anche solo ingaggiando ragazzi creativi
giovani, per poche lire, o anche con baratto,
per rendere la vetrina SEMPRE DIFFERENZIATA rispetto agli altri.
MAI E POI MAI UNIFORMARSI.
fondamentale per stimolare la volontà che a sua volta
fa scattare il desiderio.

Nell’assoluto rispetto ovviamente della MISSION PANDEMICA.
Un negozio per fare presa ha solo pochissime frazioni di secondo,
dico FRAZIONI DI SECONDO,
sufficienti a stimolare ma devono essere messi a frutto in modo assai proficuo.
Si può solo se entra in gioco la creatività la quale implica ovviamente il RISCHIO.
Creatività e rischio sono legati come gemelli, una qualsiasi opera creativa
deve essere rischiosa.
Rischio significa in greca un nodo da sciogliere,
il nodo in questo caso sono pochi frammenti di secondo che
separa l’attenzione all’indiffirenza.
Quindi consiglio a tutti i negozianti di rischiare a creare vetrina
INNOVATIVE E PANDEMICHE,
Ingaggiate giovani che ne hanno da vendere creatività
ve ne pentirete.
NON CI SONO FORMULE MAGICHE,
tuttavia alcune linee di fondo occorre sapere.
Le indicherò prossimamente.
grazie

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