Il prezzo pandemico del prodotto stra-ordinario

Il prezzo è uno dei problemi più spinosi da risolvere.
La valutazione del nostro prodotto stra-ordinario non è mai facile nè immediata,
poichè proprio grazie alla sua particolarità si hanno difficoltà del tipo:

– comparazione positiva nulla.
Non esistono prodotti simili al nostro e pertanto i paragoni sono tutti
fuori luogo.

– comparazione negativa molta
Molti prodotti possono essere sostitutivi al nostro e offrono prezzi vari
benchè il nostro prodotto offra un qualcosa in più che lo rende unico.

– elasticità della domanda in base al prezzo.
Risponde alla domanda : quante persone in più o in meno possono essere
attratte da una minima variazione del prezzo?
sempre difficile rispondere a questa domanda nonostante i cari amici
econometrici con i loro calcoli algoritmi.

Il problema del prezzo è quanto mai un problema di marketing induttivo che
deduttivo.
Deduciamo il prezzo dai costi, dai paragoni, dalle ipotesi sulle persone nostre
clienti, sulle offerte sostitutive, dai nostri comportamenti ecc. ecc..
Poi però sarà sempre l’induzione sul campo a dirci se abbiamo sbagliato o meno.

Uno spunto questa estate me lo ha dato il mio amico, testone, che ha aperto
uno scivolo d’acqua per bambino sul litorale fermano.

A giugno senza molti calcoli e senza ricerca ha ideato questo sistema di prezzo:
2 euro l’ora
4 euro mattina-pomeriggio pari 3 ore .
Per le colonie con almeno 40 ragazzi 1 euro all’ora.

A fine luglio le cose non riportavano con i costi.

Pertanto mi chiama e consiglio :
1- aumento prezzo almeno di 1 euro giustificato dall’arrivo del pienone agostano
2- abbinamento prezzo con gelato o pizza gratis e conseguente rialzo prezzi
3- ricerca e conoscenza prezzi concorrenti anche se in lidi lontani.

Come al solito i suggerimenti non sono stati ascoltati, prezzi sono rimasti invariati e
a conti fatti pochi giorni fa mi comunica che il risultato
dell’impresa sarà negativo, anche a fronte di troppi investimenti iniziali
di ristrutturazione ammortizzabili su più anni.
Unico punto ascoltato è stato il terzo, e si è scoperto che i prezzi
sono molto superiori in altri scivoli.
A rimini addirittura 1 euro a discesa,
mentre più realistico a S.Benedetto del Tronto erano
il doppio , 2 euro ogni mezz’ora e varie offerte.

Ora come si vede nella valutazione del prezzo la deduzione è FONDAMENTALE,
sapere già a giugno la notizia dei concorrenti saputa a fine luglio
avrebbe aiutato a non commettere l’errore di un prezzo troppo conveniente.
Si sono avute circa 6.000 presenze con i prezzi proposti,
e la domanda sulla elasticità è:
quante presenze se si fosse attuato il prezzo di San Benedetto?

Ecco rispondere a questa domanda non è semplice, tuttavia è vitale per una impresa.
Io penso che al massimo si sarebbero persi i doppi giri, in pratica invece di
fare 3 ore a 4 euro i bimbi ne facevano 1 ora a 4 euro con pizza a 1 euro tot. 5 per famiglia.
o magari sceglievano una forma di 6 euro mezza giornata.

Pertanto ipotizzo un calo massimo di 1000 scivolate.
IPOTESI ELASTICITA’:
6000 presenza a 2 euro spesa media l’ora fa 12.0000
5000 presenza a 4 spesa meida euro l’ora fa 20,0000
(presenze anche doppie)

DIfferenza d’incasso 8,000 euro

Forse è esageratemente positiva come elasticità, però è evidente che il prezzo offerto
è stato troppo basso, considerato anche l’enorme afflusso di bimbi nei momenti topici
dell’estate.

Concludendo direi che il prezzo va studiato molto attentamente
prima e poi messo alla prova.
Sempre controllato e se del caso pronti a cambiare.
Altro errore del mio amico è stato infatti
la comunicazione, poteva apporre un cartello con su scritto
PREZZI VALIDI FINO A….
Scritto a chiare lettere e leggibilissimo ovunque.
In questo modo avrebbe avuto modo di cambiare il prezzo
senza le remore che lo hanno frenato,
remore dovute al rispetto nei confronti dei clienti che fino a quel
momento venivano e pagavano solo 2 euro l’ora.
Una volta valutato il prezzo quindi risulta assai complicato
e antipatico cambiarlo senza una comunicazione efficace e chiarissima che non
inganni il cliente.
Meglio allora offrire un gadget in più che giustifichi il prezzo nuovo,
tipo la pizzetta o il gelato.
(si poteva eliminare l’ora da 2 euro,
tenere quella da 4 con pizza gratis o gelato gratis
per la famiglia costo differenziale di 1 euro
2 euro+ 1 euro pizza = 3
invece pagavano 4 per tutto la mattina o pomeriggio
incassa superiore del 25%)

Niente è facile nel marketing e l’errore ci sta sempre,
tuttavia solo dagli errori si può imparare e crescere.

Io di base consiglio sempre di TENERE PREZZI ALTI,
SEMPRE,
ripeto
meglio tenerli sempre ALTI,

Il Marketing Pandemico non è per PAUPERISTI.

Il prodotto Stra-ordinario dei Makers deve essere premiato con il
prezzo che permetta altri investimenti in ricerca.
Piuttosto è meglio non produrre.

Vale la regola:
Si trova sempre il modo e il tempo di abbassare il prezzo
MAI PER RIALZARLO

p.s. dedicato a Max e alla sua splendida famiglia e alla sua lucida follia imprenditoriale.
grazie per l’esperienza.

2 thoughts on “Il prezzo pandemico del prodotto stra-ordinario

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