Packaging Marketing pandemico virale

Il Packaging è una potente leva stratetigica che abitualmente viene poco considerata.
Oppure si pensa che una troppa attenzione al Packaging faccia pensare che sia solo
quello il prodotto e distoglie l’attenzione dal prodotto stesso.
Come a dire, siccome alcuni furbi realizzano ottimi packaging noi con il nostro
super prodotto facciamo valere solo la qualità.
Qui casca l’asino, anche agli esami devo dire.
Affermiamo con forza e insistiamo nel dire che il
PRODOTTO è IL PACKAGING E IL PACKAGING è IL PRODOTTO.
Inoltre è il principale strumento di differenziazione.

Mi spiego.
Il nostro prodotto per essere venduto deve compiere spesso una traversata
“cervellotica” nella mente del consumatore.
Il percorso che compie il nostro prodotto nella mente della persona-cliente
per essere acquistato è complessisismo e di difficile delucidazione.
Il diretto contatto come un ponte immaginario è deputato al nostro Packaging.
Il fattore presa passa per forza attraverso il packaging.
Una importanza CAPITALE!!!!
Indispettire il cliente dopo l’acquisto per un packaging mediocre
è come sbagliare un gol a porta vuota.

Quante volte ho imprecato dopo aver acquistato un CD che non riuscivo
ad aprire tanto appiccicato era l’involucro.
Oppure i malefici Biscotti di varie marche,
non sai come si aprono e soprattutto
COME SI CHIUDONO.
Per non parlare quando si va a prender i pasticcini freschi, o il pane,
e l’impacciato banconista che non sa come comporre il pacchettino che mi deve.
Io penso che l’arretratezza nel campo del packaging marketing in ITALIA
sia abissale.
Forse non ci si pensa, tuttavia è DA COMPRENDER CHE IL PACKAGING è IL PRODOTTO
E VICEVERSA.
Penso che Basta Pochissimo per realizzare un Packaging Marketing che aiuti la viralità,
al contrario potrebbe funzionare come antibiotico e bloccarla.
(ottimo prodotto ma non lo compro per non complicarmi la vita)
Io vado spesso a Lourdes, e in piazza c’è una semplicissima Boulangerie
che fa splendidi panini farciti, baguette.
A chi compra 3 baguette
offre una sporta simpatica con zip da portare in treno .
FANTASTICO, ne ho casa circa 10 e le utilizzo come scorta per fare spesa.
Si richiudonio come un sacchettino.
E sono personalizzate col Brand della Boulangerie.
Costo per chi compra una sola baguette 20 centesimi!!!
Possibile che il Packaging così importante nel marketing debba essere ignorato?
Possibile visto il livello medio dei nostri Packaging.
Ulteriore motivo di miglioramento del packaging è stimolare il nostro
cliente ad offrirci suggerimenti per migliorare il packaging
mettendo in atto uno scambio di opinioni, anche solo
per sapere cosa ne pensa del nostro prodotto-packaging.
Quante ne avrei da dire ai seguenti prodotti:
Doria, Nipiol, Aptamil, Ferrero, mondadori, carpisa (la peggiore in assoluto),
aperol, nespresso (solo per le macchine, ottimo per i caffè), Tutti i panifici del fermano
e i pasticcieri, nonchè i gelatai ecc ecc.
Consiglio invece i seguenti eccellenti PACKAGING MARKETING :
IKEA, NESPRESSO, APPLE, MACHARON, LUOIS VUITTON, HERMES.

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15 thoughts on “Packaging Marketing pandemico virale

  1. Hai perfettamente ragione ….
    In Italia c’è poca sensibilità nei confronti del packaging soprattutto dalle piccole imprese che non vedono il packaging come strumento di marketing/comunicazione ma come costo antipatico, se potessero ne farebbero volentieri a meno …
    in Italia packaging = imballaggio
    Comunque secondo me bisogna rispondere ad una ulteriore domanda che si pone il consumatore utilizzatore nei confronti del packaging , cioè:
    come lo smaltisco?… nel secco nella carta o nella plastica?

    Ciao
    m.

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    1. hai perfettamente ragione,
      ulteriore problema del packaging la chiarezza ecologica
      che spesso manca, con tutti quei simboletti imposti
      dai burocrati europei.
      Hai aperto un enorme problema relativo al packaging.
      Grazie

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  2. Ottime osservazioni,
    lo studio del packaging dovrebbe essere ormai considerato una componente indispensabile nella produzione di un prodotto. Non solo per l’importanza al momento della vendita ma anche per le enormi quantità di confezioni che finiscono nell’ immondizia.
    Considerando tutti gli studi e i progetti che si stanno sviluppando nel campo dell’ ecodesign per produrre oggetti che contengano materiali riciclati e riciclabili, perchè non trovare una soluzione che permetta a tutti gli oggetti di avere un packaging riutilizzabile o che addirittura l’oggetto sia il packaging di se stesso?

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      1. … forse i prodotti che sono packaging di se stessi esistono già…. penso alle automobili, moto etc… per quanto riguarda il packagin vero e proprio penso che sia un mondo contraddittorio anche a causa dei costi dei materiali stessi… basti pensare a quei prodotti per la tavola come stoviglie monosuo in polpa di cellulosa che nel PDP (parte frontale del pack) del packaging ci sono scritti claim che promettono che il prodotto e totalmente biodegradabile e COMPOSTABILE e poi vengono confezionati con dei film termoretraibili che non si possono riutilizzare e tanto meno sono compostabili casi del genere ne esistono tantissimi..

        Mi piace

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