Elogio dell’Intuizione nel Marketing


In un precedente post ho posto una domanda che ha scuscitato interesse.
Mi chiedevo se il marketing possa essere considerato una scienza attraverso
il metodo deduttivo (dall’alto di uno schema verso il basso e la sua applicazione)
o con il metodo induttivo (dal basso delle esperienze verso l’alto di uno schema).
Posto che tutti concordi nel negare la scientificità conclamata del marketing,
tuttavia non pochi pensano che i piani marketing basati sulle ricerche di mercato
siano efficaci ed efficienti.
Io la penso diversamente.
I piani marketing si basano sempre su infiniti dati e informazioni.
Si pensa che maggiori informazioni si possiedono migliori saranno i piani marketing
e meglio colpiranno il “target” individuato.
Piccolo problema!!
E se il tanto amato target non esistesse prima di immettere il prodotto
sul mercato? E se si formasse solo dopo? Siamo sicuri che le migliaia di informazioni
ci aiutino svelare il “target” (il bersaglio)?
Io non ne sono molto sicuro.
Per questo preferisco pensare e agire sviluppano l’INTUIZIONE nelle persone che
fanno parte dell’impresa. In ogni reparto dal magazzino fino all’alta direzione.
L’intuizione non nasce dal caso o per caso (sono cristiano e non credo al caso besnsì alla provvidenza, anche
nel Marketing).
L’intuzione è una dote naturale di tutti noi che per essere sviluppata necessita della fiducia, della creatività,
nell’assonanza con la realtà, nell’esercizio costante in svariati campi non solo in quello economico.
L’intuito necessita di incamerare informazioni di ogni tipo, colori, forme, numeri, volti, azioni,
le quali una volta assimilate ed elaborate dal cervello a livello non-conscio tornano a noi sotto forma di intuizione, INCOSCIAMENTE appunto.

Capisco che posso essere troppo teorico per chi lavora in azienda,
difetto principe di chi insegna e da un po’ non è operativo (forse troppo),
tuttavia analizzando le aziende più competitive bisogna ammettere
che il successo dipende più dalle intuizioni dell’imprenditore o dai venditori o dai creatori
che da ricerche di mercato.
Le informazioni assimilite in modo cosciente
servono assolutamente ma solo per farle “bollire” nella mente per poi svilupparle in
chiave intuitiva.
Se volete sviluppare l’intuito organizzate corsi di teatro improvvisato,
oppure con i clown per bambini malati o corsi di pittura o scrittura creativa.
Sono sicuro che le idee dei vostri collaboratori e di voi stessi esploderanno
allora si che la differenziazione avverrà in modo spontaneo.
A tutto vantaggio del futuro “target” da colpire.

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One thought on “Elogio dell’Intuizione nel Marketing

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